REGOLAMENTO PER IL SERVIZIO TELESOCCORSO
|
|
|
- Arnoldo Serafini
- 9 anni fa
- Visualizzazioni
Transcript
1 REGOLAMENTO PER IL SERVIZIO DI TELESOCCORSO Approvato con deliberazione di Consiglio comunale nr. 24 del Esecutivo O.re.co in atti 434 del
2 REGOLAMENTO SERVIZIO DI TELESOCCORSO TITOLO I Norme generali del servizio Art. 1 Istituzione del servizio Il Comune di Ballabio in conformità alla Convenzione stipulata con l A.S.L.di Lecco n. 33/Rep. istituisce e gestisce il Servizio di telesoccorso. Tale servizio è rivolto in particolare ad anziani soli, in precarie condizioni di salute, ai quali non sia possibile assicurare un assistenza continuativa attraverso le altre forme di intervento integrato. Art. 2 Finalità Il servizio di telesoccorso persegue il fine di: - Consentire al cittadino di conservare l autonomia di vita nella propria abitazione e nel proprio ambiente familiare e sociale nei casi in cui venga a trovarsi nell impossibilità di provvedere completamente a se stesso, senza poter contare sull aiuto adeguato di familiari e/o parenti o venga a trovarsi in uno stato di necessità che comprometta la continuazione normale della propria vita familiare; - Promuovere l autonomia delle famiglie a rischio di emarginazione e/o in situazioni problematiche; - Favorire l integrazione e il collegamento fra i servizi socio-sanitari in grado di concorrere all autonomia della persona. Art. 3 ORGANIZZAZIONE DEL SERVIZIO L organizzazione del servizio è di competenza del settore Servizi Sociali, si articola e si sviluppa attraverso i suoi uffici e si avvale di personale: - tecnico - amministrativo TITOLO II Norme di attuazione del servizio Art. 4 MODALITÀ DI ACCESSO E REQUISITI PER L AMMISSIONE L'accesso al servizio è subordinato alla presentazione di apposita domanda dell'interessato o dei familiari, oppure a seguito segnalazione scritta di Enti, di Associazioni di volontariato o di privati cittadini, previa accettazione da parte dell'interessato. L ammissione al Servizio è prioritariamente assicurata, fino alla concorrenza delle risorse finanziarie messe a bilancio dall Amministrazione comunale, a favore di persone che vivono in condizioni socio economiche precarie.
3 L ordine di ammissione è determinato dalla data di presentazione della domanda, presentata sull apposito modulo disponibile presso l ufficio Servizi Sociali. In base alla disponibilità dei finanziamenti è possibile estendere il servizio a persone in condizioni economicamente non precarie chiedendo alle stesse il concorso al costo del servizio. Art. 5 Procedura per l ammissione La procedura per l'ammissione al Servizio si articola come di seguito specificato: valutazione della situazione e verifica dei bisogni e delle modalità di intervento; comunicazione all'utente di accettazione della richiesta e della quota di contribuzione spettante; avvio del servizio. Art. 6 Funzionamento del servizio Per il funzionamento e la gestione del servizio è necessario prevedere: il monitoraggio della situazione e l aggiornamento del progetto individualizzato; l indizione di riunioni periodiche di verifiche con gli operatori socio-assistenziali coinvolti nel progetto individualizzato d assistenza alla persona. Art. 7 Durata delle prestazioni Le prestazioni del servizio di telesoccorso sono erogate per una durata determinata dalle esigenze e dalle necessità dell'utente; qualora le condizioni, che avevano determinato l ammissione al servizio, siano superate, si procede alla sospensione delle prestazioni, concordando con l utente la modalità di cessazione. TITOLO III Valutazione della situazione economica dell utente Art. 8 Criteri generali Gli utenti effettivi del Servizio sono tenuti a concorrere al costo dei servizi erogati dal Comune in rapporto alle proprie condizioni economiche, reddituali e patrimoniali. Al fine di prevedere una contribuzione adeguata in base ai diversi livelli di reddito, è stata elaborata la Tabella di cui all art. 10 del presente Regolamento, che sarà aggiornata annualmente con determinazione del Responsabile dei Servizi Sociali in base alla pensione INPS minima da lavoro dipendente, dove sono previste le percentuali di contribuzione per i singoli servizi. In particolari situazioni, il Servizio Sociale può proporre l esenzione o la riduzione delle rette di pagamento del servizio, in deroga ai criteri del presente Regolamento. Art. 9 DEFINIZIONE DEL NUCLEO FAMILIARE Per la definizione di nucleo familiare si rimanda all art. 3 del regolamento di disciplina generale dell ISEE.
4 Al fine di incentivare la permanenza degli anziani nel proprio contesto socio-affettivo garantendone nel contempo l autonomia, i soggetti conviventi con età superiore ai 65 anni possono richiedere l agevolazione per l accesso alle prestazioni costituendo nucleo familiare autonomo. Art. 10 FASCE TARIFFARIE Il servizio è erogato prevedendo una quota di compartecipazione alle spese da parte dell utente secondo la seguente tabella. I valori della tabella sono calcolati in base all art. 4 del regolamento di disciplina generale dell ISEE. Valore ISEE di riferimento Quota di partecipazione al costo * Pari o inferiore a % da a % Oltre i % La quota di compartecipazione al costo è calcolata sul costo annuale del servizio convenzionato. Art. 11 CONTROLLI I controlli sulla veridicità delle dichiarazioni sono effettuati sulla base di quanto disposto dall art. 10 del regolamento di disciplina generale dell ISEE. Per costo si intende la tariffa annuale massima potenzialmente a carico dell utente stabilita dall Ente. Nell allegato B sono riportate le quote di costo, aggiornate annualmente.
5 AGGIORNAMENTO DAL 1 LUGLIO 2016 ALLEGATO 1) ALLA DETERMINAZIONE N. 188 DEL ADEGUAMENTO DEI VALORI ISEE DI RIFERIMENTO DELLE TABELLE DI CONTRIBUZIONE - SERVIZIO DI TELESOCCORSO Valore ISEE di riferimento Quota di partecipazione al costo 1 Pari o inferiore a 6.345,96 50% da 6.345,96 a ,91 80% Oltre ,91 100%
CASSAGO BRIANZA REGOLAMENTO DEL SERVIZIO PASTI A DOMICILIO. Art. 1 Istituzione del servizio
REGOLAMENTO DEL SERVIZIO PASTI A DOMICILIO Art. 1 Istituzione del servizio Il Comune di Cassago Brianza da diversi anni ha istituito e gestisce il servizio di preparazione e distribuzione di pasti a domicilio
COMUNE DI NIBIONNO PROVINCIA DI LECCO
COMUNE DI NIBIONNO PROVINCIA DI LECCO REGOLAMENTO SERVIZIO TRASPORTO 1 TITOLO I Norme generali del servizio Art. 1 Oggetto del servizio Il presente Regolamento disciplina i criteri e le modalità per la
ART. 1 FINI ART. 2 DESTINATARI DEL SERVIZIO
REGOLAMENTO DEL SERVIZIO DI ASSISTENZA DOMICILIARE ART. 1 FINI Il servizio di assistenza domiciliare persegue il fine di consentire al cittadino di conservare la propria autonomia di vita, nella propria
COMUNE DI MONTIRONE Provincia di Brescia REGOLAMENTO DEL SERVIZIO PASTI A DOMICILIO
COMUNE DI MONTIRONE Provincia di Brescia REGOLAMENTO DEL SERVIZIO PASTI A DOMICILIO Approvato con deliberazione di Consiglio comunale n 40 del 30/09/2009 Art. 1 Finalità 1. Il Servizio Pasti a Domicilio
DISCIPLINA DELLA COMPARTECIPAZIONE AL COSTO DEI SERVIZI RIVOLTI AGLI ANZIANI NON AUTOSUFFICIENTI.
DISCIPLINA DELLA COMPARTECIPAZIONE AL COSTO DEI SERVIZI RIVOLTI AGLI ANZIANI NON AUTOSUFFICIENTI. (Zona Socio Sanitaria Versilia) CAPO I Disposizioni generali. Art. 1 Finalità. 1. Il presente regolamento
REGOLAMENTO DI APPLICAZIONE DELL INDICATORE DELLA SITUAZIONE ECONOMICA EQUIVALENTE (I.S.E.E.)
COMUNE DI ORIO CANAVESE Sede: Piazza G. Tapparo, 1 10010 Orio Canavese (TO) REGOLAMENTO DI APPLICAZIONE DELL INDICATORE DELLA SITUAZIONE ECONOMICA EQUIVALENTE (I.S.E.E.) Approvato con deliberazione C.C.
REGOLAMENTO DEL SERVIZIO DI ASSISTENZA DOMICILIARE. Dell Unione dei Comuni dell Eridano. Allegato alla deliberazione di Consiglio dell Unione
REGOLAMENTO DEL SERVIZIO DI ASSISTENZA DOMICILIARE Dell Unione dei Comuni dell Eridano. Allegato alla deliberazione di Consiglio dell Unione n. 11 del 29/09/2016 1 INDICE : Art. 1 Obiettivi Art. 2 Destinatari
Regolamento del servizio erogazione pasti a domicilio
Regolamento del servizio erogazione pasti a domicilio (approvato con atto di Consiglio Comunale n. 4, del 28.02.2014) 1. Il presente regolamento disciplina: TITOLO I NORME GENERALI Art.1 Oggetto del regolamento
PER L ACCESSO ALLE AGEVOLAZIONI PER I SERVIZI ALLA PERSONA
COMUNE DI NERVIANO (Provincia di Milano) REGOLAMENTO COMUNALE PER L ACCESSO ALLE AGEVOLAZIONI PER I SERVIZI ALLA PERSONA (Criteri per la determinazione dell Indicatore della Situazione Economica Equivalente
TARIFFE SERVIZIO DI ASSISTENZA DOMICILIARE, SERVIZIO PASTI, TELESOCCORSO E SERVIZIO TRASPORTO. Anno 2011
COMUNE DI NEMBRO Assessorato ai Servizi alla Persona e alla Famiglia TARIFFE SERVIZIO DI ASSISTENZA DOMICILIARE, SERVIZIO PASTI, TELESOCCORSO E SERVIZIO TRASPORTO Anno 2011 SERVIZIO DI ASSISTENZA DOMICILIARE
COMUNE DI BRESSANA BOTTARONE PROVINCIA DI PAVIA
COMUNE DI BRESSANA BOTTARONE PROVINCIA DI PAVIA REGOLAMENTO DEL SERVIZIO DI EROGAZIONE DI PASTI A DOMICILIO TITOLO I NORME GENERALI Art. 1 Oggetto del regolamento Art. 2 Istituzione e svolgimento del servizio
REGOLAMENTO I.S.E.E.
Comune di Sant Ilario d Enza (Provincia di Reggio Emilia) REGOLAMENTO I.S.E.E. (Indicatore situazione economica equivalente) Approvato con deliberazione del Consiglio Comunale n. 67 del 28.10.02 CAPO I
REGOLAMENTO PER INSERIMENTO DI CITTADINI ANZIANI IN REGIME DI CONVENZIONE PRESSO LA R.S.A. CORTE BRIANTEA DI MUGGIÒ.
Copia per la consultazione COMUNE DI MUGGIO Provincia di Milano REGOLAMENTO PER INSERIMENTO DI CITTADINI ANZIANI IN REGIME DI CONVENZIONE PRESSO LA R.S.A. CORTE BRIANTEA DI MUGGIÒ. Approvato con atto C.C.
Regolamento ISEE Disciplina e modalità degli interventi e delle prestazioni dei servizi sociali del Comune di LOMAZZO.
Regolamento ISEE Disciplina e modalità degli interventi e delle prestazioni dei servizi sociali del Comune di LOMAZZO afferente all ambito Lomazzo Fino Mornasco e aderente all Azienda Sociale Comuni Insieme
REGOLAMENTO PER L ACCESSO AI SERVIZI DI ASSISTENZA DOMICILIARE E DI TELESSOCCORSO/TELECONTROLLO
COMUNE DI ISTRANA Provincia di Treviso REGOLAMENTO PER L ACCESSO AI SERVIZI DI ASSISTENZA DOMICILIARE E DI TELESSOCCORSO/TELECONTROLLO Adottato con deliberazione di Consiglio Comunale n.39 del 29.07.2009
COMUNE DI ESPERIA PROVINCIA DI FROSINONE
COMUNE DI ESPERIA PROVINCIA DI FROSINONE REGOLAMENTO PER INTEGRAZIONE RETTE DI RICOVERO IN STRUTTURE RESIDENZIALI Approvato con deliberazione consiliare nr. del / / Comune di Esperia Viale Vittorio Veneto
C O M U N E D I O P E R A REGOLAMENTO SERVIZIO ASSISTENZA DOMICILIARE
C O M U N E D I O P E R A P R O V I N C I A D I M I L A N O REGOLAMENTO SERVIZIO ASSISTENZA DOMICILIARE APPROVATO CON DELIBERA DI CONSIGLIO COMUNALE N. 15 DEL 27 FEBBRAIO 1996 MODIFICATO CON DELIBERA DI
Regolamento per la determinazione delle rette della Residenza Assistita
Regolamento per la determinazione delle rette della Residenza Assistita approvato con Deliberazione di Consiglio Comunale n. 49 del 30/06/2005 Regolamento per la determinazione rette R.A. 1 Regolamento
MODULO DI DOMANDA PER L ACCESSO ALLE PRESTAZIONI SOCIALI AGEVOLATE AMBITO VALLE BREMBANA. Cognome Nome Nato/a a prov.
Viale Papa Giovanni XXIII, 1 24017 Serina (Bg) Codice Fiscale 00342670163 Tel. 034566213 Fax 034556012 - mail: [email protected] - PEC : [email protected] Ufficio Servizi alla
REGOLAMENTO SULL AFFIDAMENTO DIURNO DI ANZIANI E DISABILI ADULTI
Consorzio Intercomunale Socio Assistenziale tra i Comuni di San Mauro Torinese - Gassino Torinese - Castiglione Torinese San Raffaele Cimena - Sciolze - Rivalba Cinzano Approvato con Deliberazione del
Unione di Comuni Lombarda Prima Collina
Unione di Comuni Lombarda Prima Collina Canneto Pavese Castana Montescano PROVINCIA DI PV REGOLAMENTO PER L ORGANIZZAZIONE DEL SERVIZIO SOGGIORNO MARINO VACANZE ANZIANI Approvato con delibera A.U. n. 22
COMUNE DI LIMBIATE Provincia di Monza e Brianza REGOLAMENTO
COMUNE DI LIMBIATE Provincia di Monza e Brianza REGOLAMENTO PER L ACCESSO AL SERVIZIO TRASPORTO DI CITTADINI DISABILI O IN SITUAZIONE DI DISAGIO E NECESSITA. Approvato con atto del Consiglio Comunale N.
REGOLAMENTO PER L APPLICAZIONE DELLE TARIFFE NEI SERVIZI PER L'INFANZIA E SCOLASTICI
REGOLAMENTO PER L APPLICAZIONE DELLE TARIFFE NEI SERVIZI PER L'INFANZIA E SCOLASTICI Articolo 1 - Premessa I servizi rivolti all'infanzia e scolastici sono erogati dal Comune che individua in tale ambito
Comune di Imola Provincia di Bologna Via Mazzini n Imola Tel Fax
Comune di Imola Provincia di Bologna Via Mazzini n. 4 40026 Imola Tel. 0542-602111-Fax 602289. REGOLAMENTO PER LA PROMOZIONE DI SOGGIORNI CLIMATICI PER ANZIANI E L ACCESSO ALLA CONTRIBUZIONE COMUNALE Approvato
PIANO DI ZONA Annualità 2012 ASSISTENZA DOMICILIARE INDIRETTA
PIANO DI ZONA 2012-2014 Annualità 2012 ASSISTENZA DOMICILIARE INDIRETTA 1. Titolo del progetto Assistenza domiciliare indiretta. 2. Nuovo progetto - No 3. Progetto già avviato - Sì 4. Se il progetto dà
DISCIPLINARE PER LE ULTERIORI AGEVOLAZIONI SULLA TARIFFA PER L APPLICAZIONE DELLA TARI
ALLEGATO A1 DISCIPLINARE PER LE ULTERIORI AGEVOLAZIONI SULLA TARIFFA PER L APPLICAZIONE DELLA TARI INDICE ART. 1 : Oggetto ART. 2 : Requisiti per le agevolazioni ART. 3 : Domande ART. 4 : Attestazione
COMUNE DI UDINE ENTE GESTORE SERVIZIO SOCIALE DEI COMUNI AMBITO DISTRETTUALE N. 4.5 DELL UDINESE
COMUNE DI UDINE ENTE GESTORE DEI COMUNI AMBITO REGOLAMENTO SULLE MODALITA DI CONTRIBUZIONE DA PARTE DEI PARTECIPANTI AI SOGGIORNI ESTIVI PER ANZIANI PARZIALMENTE AUTOSUFFICIENTI E NON AUTOSUFFICIENTI Deliberazione
Città di Recanati (Provincia di Macerata)
REGOLAMENTO PER IL SERVIZIO DI ASSISTENZA DOMICILIARE (S.A.D.) Delibera di Consiglio Comunale n. 19 del 14.04.2011 pag. nr. 1 I N D I C E Art. 1 Definizione del Servizio Art. 2 Finalità ed obiettivi Art.
REGOLAMENTO SERVIZIO ASSISTENZA DOMICILIARE S.A.D.
COMUNE DI BONATE SOTTO PROVINCIA DI BERGAMO REGOLAMENTO SERVIZIO ASSISTENZA DOMICILIARE S.A.D. Approvato con deliberazione consiliare nr.10 del 31 marzo 2005 Comune di Bonate Sotto Piazza Duca d Aosta
COMUNE DI VICENZA *****************
COMUNE DI VICENZA ***************** REGOLAMENTO PER LA COMPARTECIPAZIONE DELLE PERSONE CON DISABILITA INSERITE IN STRUTTURE RESIDENZIALI A TEMPO INDETERMINATO ***************** - Approvato dalla Conferenza
COMUNE DI SOGLIANO AL RUBICONE
COMUNE DI SOGLIANO AL RUBICONE Provincia di Forlì Cesena AREA SERVIZI ALLA PERSONA Piazza della Repubblica n. 35-47030 Sogliano al Rubicone (FC) Tel. 0541.817311 Fax 0541.948866 - e-mail: [email protected]
Comune di Besozzo. Provincia di Varese REGOLAMENTO PER L EROGAZIONE DI CONTRIBUTI E SUSSIDI ECONOMICI ALLE PERSONE ED AI NUCLEI FAMIGLIARI BISOGNOSI
Comune di Besozzo Provincia di Varese REGOLAMENTO PER L EROGAZIONE DI CONTRIBUTI E SUSSIDI ECONOMICI ALLE PERSONE ED AI NUCLEI FAMIGLIARI BISOGNOSI Norme per l accesso ai servizi di rilevanza sociale forniti
REGOLAMENTO PER L ACCESSO AL CONTRIBUTO IN CONTO RETTA ASILO NIDO
COMUNE DI TORBOLE CASAGLIA PROVINCIA DI BRESCIA REGOLAMENTO PER L ACCESSO AL CONTRIBUTO IN CONTO RETTA ASILO NIDO Approvato con deliberazione di Consiglio comunale n. 27 del 25-07-2007 Modificato con deliberazione
COMUNE DI TORBOLE CASAGLIA PROVINCIA DI BRESCIA REGOLAMENTO PER L ACCESSO AL CONTRIBUTO PER LA FREQUENZA DI STRUTTURE PER LA PRIMA INFANZIA
COMUNE DI TORBOLE CASAGLIA PROVINCIA DI BRESCIA REGOLAMENTO PER L ACCESSO AL CONTRIBUTO PER LA FREQUENZA DI STRUTTURE PER LA PRIMA INFANZIA Approvato con deliberazione di Consiglio comunale n. 27 del 25-07-2007
REGOLAMENTO ASSISTENZA DOMICILIARE INTEGRATA ANZIANI
REGOLAMENTO ASSISTENZA DOMICILIARE INTEGRATA ANZIANI COMUNI di: Guidonia Montecelio Marcellina Monteflavio Montelibretti Montorio Moricone Nerola Palombara Sabina S.Angelo Romano ed Azienda USL RMG 2 Distretto
AZIENDA SOCIALE CENTRO LARIO E VALLI
AZIENDA SOCIALE CENTRO LARIO E VALLI Ufficio di Piano dei Servizi e degli Interventi Sociali dei Comuni appartenenti al Distretto di Menaggio Sede legale: Via Lusardi 26 22017 Menaggio (Co) Sede operativa:
DISCIPLINARE PER IL SERVIZIO DI ASSISTENZA DOMICILIARE SOCIO-ASSISTENZIALE IN FAVORE DI PERSONE ANZIANE.
DISCIPLINARE PER IL SERVIZIO DI ASSISTENZA DOMICILIARE SOCIO-ASSISTENZIALE IN FAVORE DI PERSONE ANZIANE. 1 INDICE DISCIPLINARE PER IL SERVIZIO DI ASSISTENZA DOMICILIARE SOCIO-ASSISTENZIALE IN FAVORE DI
COMUNE DI NAVE. Provincia di Brescia. Regolamento Comunale per l applicazione dell ISEE indicatore della situazione economica equivalente
COMUNE DI NAVE Provincia di Brescia Regolamento Comunale per l applicazione dell ISEE indicatore della situazione economica equivalente Approvato con Deliberazione del Consiglio Comunale n.53 del 30/11/2015
REGOLAMENTO PER LE AGEVOLAZIONI ECONOMICHE ALLE UTENZE DEBOLI DEL SERVIZIO IDRICO INTEGRATO
CONSIGLIO DI BACINO DOLOMITI BELLUNESI AMBITO TERRITORIALE OTTIMALE ALTO VENETO Legge Regionale 27 aprile 2012 n. 17 REGOLAMENTO PER LE AGEVOLAZIONI ECONOMICHE ALLE UTENZE DEBOLI DEL SERVIZIO IDRICO INTEGRATO
REGOLAMENTO PER L ORGANIZZAZIONE ED IL FUNZIONAMENTO DELLA STRUTTURA SOCIO- ASSISTENZIALE COMUNALE (AI SENSI DELLA L.P. 12.07.1991, N. 14 ART.
Comune di Rovereto Provincia di Trento REGOLAMENTO PER L ORGANIZZAZIONE ED IL FUNZIONAMENTO DELLA STRUTTURA SOCIO- ASSISTENZIALE COMUNALE (AI SENSI DELLA L.P. 12.07.1991, N. 14 ART. 20) Approvato con deliberazione
COMUNE DI SAN ZENO NAVIGLIO PROVINCIA DI BRESCIA
assistenza/bozza accordo sindacati pensionati 2012 VERBALE DI ACCORDO Al fine d intervenire in favore delle aree socialmente più deboli, in base alla legge quadro 328/2000 e agli indirizzi programmatici
COMUNE DI SANT ANTIOCO Provincia di Carbonia Iglesias CRITERI
COMUNE DI SANT ANTIOCO Provincia di Carbonia Iglesias PROGRAMMA PER LA REALIZZAZIONE DI INTERVENTI DI CONTRASTO DELLE POVERTA ESTREME ANNO 203 LINEE DI INTERVENTO CRITERI Art. Oggetto Il presente documento
Assistenza educativa domiciliare/territoriale
Assistenza educativa domiciliare/territoriale Il servizio di assistenza educativa domiciliare/territoriale, individuale o di gruppo, ha l obiettivo di garantire l assistenza educativa per l autonomia e
REGOLAMENTO DESTINATO A DISCIPLINARE LA CONCESSIONE DI CONTRIBUTI IN FAVORE DI FAMIGLIE CON BAMBINI ISCRITTI AGLI ASILI NIDO DI AVIANO
REGOLAMENTO DESTINATO A DISCIPLINARE LA CONCESSIONE DI CONTRIBUTI IN FAVORE DI FAMIGLIE CON BAMBINI ISCRITTI AGLI ASILI NIDO DI AVIANO 1 Art. 1 Oggetto e finalità 1. Il presente regolamento disciplina
CHE COS E LA MOROSITÀ INCOLPEVOLE? A CHI PUO ESSERE RICONOSCIUTO LO STATUS DI MOROSO INCOLPEVOLE?
CHE COS E LA MOROSITÀ INCOLPEVOLE? Il Decreto Legge n. 102 del 31 agosto 2013 - convertito nella legge n. 124 del 28 ottobre 2013 - ha istituito presso il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti
BANDO PER CONTRIBUTI ECONOMICI PER ASSISTENTI FAMILIARI REGOLARIZZATE DEL COMUNE DI MONTECALVO IN FOGLIA IL SEGRETARIO COMUNALE
BANDO PER CONTRIBUTI ECONOMICI PER ASSISTENTI FAMILIARI REGOLARIZZATE DEL COMUNE DI MONTECALVO IN FOGLIA IL SEGRETARIO COMUNALE VISTA la deliberazione del consiglio Comunale N 39 del 20.07.2010 relativa
REGOLAMENTO PER LA COMPARTECIPAZIONE DEGLI UTENTI AL COSTO DEI SERVIZI SOCIOSANITARI IN COMPARTECIPAZIONE DI CUI ALL ALLEGATO 1C DEL DPCM 29/11/2001
REGOLAMENTO PER LA COMPARTECIPAZIONE DEGLI UTENTI AL COSTO DEI SERVIZI SOCIOSANITARI IN COMPARTECIPAZIONE DI CUI ALL ALLEGATO 1C DEL DPCM 29/11/2001 1 Art. 1 - Oggetto Il presente Regolamento disciplina
REGOLAMENTO PER L ASSEGNAZIONE DI CONTRIBUTI ALLE FAMIGLIE DEGLI UTENTI FREQUENTANTI GLI ASILI NIDO
COMUNE di CERVIGNANO D ADDA PROVINCIA di LODI REGOLAMENTO PER L ASSEGNAZIONE DI CONTRIBUTI ALLE FAMIGLIE DEGLI UTENTI FREQUENTANTI GLI ASILI NIDO Approvato con deliberazione Consiliare n. 41 del 16/11/2010
