L ORGANISMO DI VIGILANZA
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- Giuliana Aloisia Stefani
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1 PARTE GENERALE MODELLO DI GESTIONE DEL SISTEMA DEI RISCHI AZIENDALI. SEZIONE TERZA L ORGANISMO DI VIGILANZA PREMESSA. DP&V affida il compito di vigilare sul Modello di Risk Management ad un Organismo di Vigilanza istituito, nello specifico ai sensi e per gli effetti del Decreto 231/01. L Odv di DP&V trova la sua collocazione nell Organigramma aziendale ai massimi vertici come funzione autonoma ed indipendente in staff al Consiglio di Amministrazione
2 Come previsto dalla disciplina in commento il CdA affida all organismo il compito di vigilare sul sistema dei rischi aziendali promananti, da un lato dai rischi connessi al D.Lgs 231/01, e, dall altro dal sistema dei rischi generali dell azienda regolati nel codice deontologico. In entrambi i casi l Odv, tramite idonei strumenti, garantirà l espletamento dei suoi compiti: 1. Disponendo di adeguate risorse funzionali a predisporre concretamente un sistema di monitoraggio dei rischi; 2. Definendo un flusso informativo costante con tutte le funzioni aziendali ed il sistema dei differenziati portatori d interesse, inclusi i clienti, funzionale al più sistematico monitoraggio del sistema dei rischi aziendali. Nello specifico ciò si concretizzerà nella predisposizione di un set di indicatori volti a rilevare l andamento della gestione del sistema dei rischi e quindi eventuali anomalie; 3. per ciò che attiene nello specifico al processo di gestione delle relazioni con i clienti, opportunamente regolamentato nel Codice Deontologico, l Odv si porrà nei confronti del Cliente come Organo a garanzia del rispetto della regolamentazione stessa del processo. A tal uopo il cliente sarà posto in opportuna relazione con l Odv; 4. per ciò che attiene nello specifico ai processi sensibili, come individuati e definiti nel Modello Organizzativo ex 231/01, l Odv agisce nell espletamento delle proprie funzioni in ottemperanza a quanto previsto dal decreto. 1. L ORGANISMO DI VIGILANZA L azienda, tenuto conto delle indicazioni fornite da Confindustria nonché delle prime applicazioni giurisprudenziali ed a seguito di quanto emerso dalle analisi relative ai profili di rischio connessi ai reati rilevanti e più in generali al sistema dei rischi promananti dalla gestione aziendale, istituisce
3 un Organismo di Vigilanza monocratico. La composizione dello stesso potrà poi essere allargata allorquando particolari esigenze di diversa natura lo richiedano. L Odv, nell espletamento delle proprie funzioni, potrà poi avvalersi della collaborazione e del supporto di diverse professionalità e consulenti esterni. L Odv opera attraverso le risorse che gli vengono messe a disposizione dalla Società avvalendosi del supporto delle altre funzioni aziendali. Ne deriva che annualmente farà carico all OdV proporre un budget di spesa agli organi competenti da assegnarsi sulla base di un opportuno piano di attività. L azienda ha regolato come segue il funzionamento dell Organismo di Vigilanza. 1.1 IDENTIFICAZIONE DELL ODV L Odv è nominato dal Consiglio di Amministrazione il quale è tenuto a verificare la sussistenza dei requisiti richiesti dalla Legge o dal Modello. I membri dell Odv, al momento solo uno, dura in carica 3 anni e può essere rieletto senza alcun limite. La nomina a componente dell Odv è subordinata all insussistenza di specifiche cause di ineleggibilità e decadenza, ovvero: a) la titolarità diretta o indiretta di partecipazione al Capitale Sociale tale da permettere l esercizio di una notevole influenza sulla società; b) l aver ricoperto nei tre anni antecedenti alla nomina o ricoprire attualmente la carica di componente del Consiglio di Amministrazione della società o di società ad essa collegate o controllate; c) l aver riportato una sentenza di condanna non ancora passata in giudicato ovvero una sentenza di applicazione della pena in Italia o all estero per i reati dolosi e colposi richiamati dal decreto 231/01. Il Cda al venir meno dell insussistenza di una o più delle cause di ineleggibilità, o di uno o più dei requisiti stabiliti dal decreto 231/01, dovrà revocare immediatamente il mandato al membro dell Odv e provvedere alla sua sostituzione. 1.2 FUNZIONI ED OPERATIVITÀ DELL ODV L Odv ha autonomi poteri di iniziativa e controllo disponendo di adeguate risorse finanziare sulla base del preventivo di spesa predisposto dallo stesso ed approvato dal Cda
4 L Odv, e i soggetti di cui si avvale, nell espletamento delle proprie funzioni sono tenuti all obbligo di riservatezza di dati ed informazioni cui vengono a conoscenza nell espletamento delle proprie attività. All Odv sono attribuiti tutti i poteri di indagine necessari all espletamento delle proprie funzioni e tutte le funzioni aziendali sono tenute a dare piena collaborazione anche in riferimento al reperimento di documenti o informazioni, nei limi e nel rispetto delle vigenti disposizioni di Legge. In tal senso l Odv ha libero accesso a tutta la documentazione aziendale senza la necessità di alcun consenso preventivo da parte di altre strutture od organi aziendali. Nello specifico l Odv, anche per il tramite di suoi collaboratori, potrà: a) accedere a tutte le informazioni relative alle attività a rischio; b) richiedere informazioni, o documentazioni pertinenti alle attività a rischio, a tutto il personale aziendale compresi i dirigenti e l organo gestorio, predisponendo, se lo ritiene opportuno procedure operative miranti a definire i flussi informativi periodici da ricevere dalla Direzione della Società; c) richiedere informazioni o documentazioni pertinenti alle attività a rischio in genere a tutti i soggetti tenuti all osservanza del completo modello di risk management. All Odv sono affidati, nel rispetto delle previsioni normative, i seguenti compiti: a) vigilare sulla conformità dei comportamenti all intero modello di risk management; b) verificare l efficacia dell intero Modello ossia la sua reale idoneità a contenere e ridurre il rischio di commissione dei reati o di violazione delle regolamentazione del codice deontologico; c) mantenere aggiornato il Modello come disposto dalla normativa ed, in merito a ciò, formulare proposte di adeguamento al CdA cui spetta il compito di ratificarle e darvi esecuzione; d) predisporre, di concerto con la funzione Controllo di Gestione, un set di indicatori atti a rilevare l andamento dei rischi economici-patrimoniali e finanziari. Le verifiche di cui ai punti precedenti sono svolte semestralmente sulla base di un programma approvato dal Cda ovvero su autonoma iniziativa dell Odv qualora ne ravvisi la necessità motivandone al Cda le ragioni. L Odv, in merito alle proprie funzioni, provvede a: a) coordinarsi con le altre funzioni aziendali; b) raccogliere, elaborare e conservare le informazioni ottenute e, se necessario, integrarle nelle varie Parti Speciali del Modello; in tal caso le modifiche, o integrazioni, dovranno essere comunicate al Cda;
5 c) proporre al Cda iniziative di diffusione della conoscenza e comprensione del Modello privilegiando lo strumento della formazione; d) informare tempestivamente e senza indugi il Cda e il Collegio Sindacale qualora si ravvisino violazioni, o tentante violazioni del Modello, o in caso di intervenute comunicazioni all Odv da parte di qualunque soggetto interno od esterno all azienda su fatti rilevanti riguardanti le attività a rischio di commissione di reati. Qualora dalle segnalazioni ricevute emergessero elementi che fanno risalire il reato o il tentativo di commissione del reato ad uno o più amministratori, l Odv riferisce tempestivamente e senza indugio al Collegio Sindacale. 1.3 OBBLIGHI DI INFORMAZIONE VERSO L ODV Al fine di agevolare l attività dell Odv viene istituita una posta elettronica dedicata a raccogliere tutte le segnalazioni e le informazioni ritenute utili a tale scopo. Dell istituzione di tale nuovo canale comunicativo viene data informazione a tutti gli stakeholders secondo i mezzi ritenuti più opportuni a cura della Direzione del personale con adeguato supporto da parte dell Odv. Chi volesse mantenere l anonimato può inviare la propria segnalazione alla sede legale della società: - DP&V associati srl Organismo di Vigilanza via della Rimembranza 2, Pinerolo Torino. Tutti i destinatari del Modello sono tenuti ad informare tempestivamente l Odv in merito a violazioni del Modello, sospette, tentate o messe in atto. In particolare: - i Responsabili di Funzione devono: a) relazionare in forma scritta almeno una volta l anno l Odv su elementi concernenti: i. eventuali criticità riscontrate nell attuazione dei protocolli del Modello di Risk management; ii. mutamenti particolari nel sistema di gestione ed organizzazione delle attività a rischio da essi presiedute; iii. particolari esigenze formative riscontrate; - Il Consiglio di Amministrazione deve comunicare almeno una volta l anno, o quando si manifesti l esigenza: a) Le notizie relative a cambiamenti organizzativi (organigrammi, procedure gestionali); b) Gli eventuali aggiornamenti al sistema delle deleghe;
6 c) Le operazioni particolari riguardanti le aree a rischio individuate; d) La copia dei verbali delle riunioni del Cda; e) eventuali accertamenti in ordine ai reati 231/01 disposti dalle Autorità; f) eventuali accertamenti in ordine ai reati 231/01 che coinvolgano consiglieri di amministrazione anche in riferimento ad altre cariche ricoperte in altre società. g) su eventuali criticità che i Clienti abbiano rilevato nella gestione e trattamento delle loro informazioni così come definito dal Codice Deontologico. - Il Collegio Sindacale deve comunicare almeno una volta all anno o quando si manifesti l esigenza: a) gli esiti delle verifiche espletati nell espletamento dei propri doveri ed obblighi; b) ogni informazione utile riguardante i processi rilevanti e di cui sia venuto a conoscenza; c) copia dei verbali delle riunioni del Collegio stesso. Inoltre: per ciò che attiene al processo di gestione della Clientela, l Organismo di Vigilanza viene opportunamente messo a conoscenza del set delle informazioni che il cliente, di concerto con l azienda, abbia considerato Riservate ; per ciò che attiene ai rischi di natura economica-patrimoniale e finanziaria la funzione dedita al Controllo di Gestione invia, con la cadenza con cui vengono prodotti, i risultati delle chiusure gestionali all Odv che sarà tenuto ad esaminarle con specifico riferimento al set di indicatori concordato per il controllo dei rischi individuati. 1.4 REPORTING DELL ODV. L Odv predispone semestralmente una relazione per il Consiglio di Amministrazione e il Collegio Sindacale sui seguenti argomenti: a) stato di attuazione del Modello di risk management; b) stato di avanzamento dei lavori concernenti il Piano delle Attività approvate dal Consiglio di amministrazione come definito al paragrafo 3.2; c) esiti delle verifiche o più in generale delle attività di monitoraggio espletate; d) esiti delle verifiche relative alle segnalazioni ricevute in merito a violazioni del Modello, tentate, presunte o messe in atto. L Odv deve inoltre dare informazione al Cda ed al Collegio Sindacale in relazione a tutti gli altri casi previsti dal Modello e, su base continuativa, relaziona in riferimento alle funzioni svolte il
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