Comportamento sessuale nei selvatici
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- Ambra Buono
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1 Comportamento sessuale nei selvatici CERVO La stagione riproduttiva inizia dopo la metà di settembre con il periodo degli amori. I maschi sono particolarmente attivi per impossessarsi e mantenere un branco di femmine. Essi dimostrano la loro forza e imponenza con bramiti, con un comportamento e un andatura imponente e con lo sfregamento di alberi e rami con le corna. Il collo si gonfia e si copre di lunghi peli che formano la criniera. Generalmente queste forme di dimostrazione di forza sono sufficienti per intimidire e allontanare il rivale. Dopo un certo numero di atteggiamenti ritualizzati, si arriva al combattimento che raramente provoca ferimenti nei contendenti. È durante questo periodo che i maschi non toccano praticamente cibo (un maschio dominante può perdere dai 15 ai 20 Kg di peso), e i sensi più sviluppati (udito e odorato) sono acuti.
2 Dopo un periodo di gestazione di settimane, nel mese di giugno la femmina partorisce di regola un solo piccolo. Durante il parto e le prime due settimane dell`allattamento si isola generalmente dal gruppo e rimane in luoghi tranquilli. Come nel capriolo il piccolo rimane nascosto e la madre lo raggiunge più volte al giorno per allattarlo. Il mantello del cerbiatto alla nascita è punteggiato e risulta particolarmente mimetico. La punteggiatura può già scomparire in autunno (all`inizio della stagione venatoria). Il cerbiatto rimane con la madre durante l`inverno e sovente le femmine seguono la madre anche l`anno seguente. I giovani maschi si riuniscono invece in gruppi. Le femmine possono già essere coperte ad un anno e mezzo di età ed avere dunque il loro primo piccolo a due anni. Da notare come i parti avvengono di regola dopo la migrazione primaverile, ciò risparmia al piccolo appena nato la fatica dovuta allo spostamento e nel contempo offre alla femmina allattante cibo ricco di sostanze nutritive rappresentato dai germogli.
3 CAPRIOLO La particolarità della femmina del capriolo è la pausa embrionale. Le femmine vengono fecondate in luglio-agosto ma non sviluppano l`embrione (che resta quiescente allo stadio di morula) fino a gennaio. Quelle che non sono state fecondate possono avere un secondo periodo di estro in novembre e in questo caso il periodo di gestazione si svolge normalmente senza pausa embrionale. I piccoli nascono dalla metà di maggio alla metà di giugno. Le femmine partoriscono all età di due anni e in seguito la nascita di 2 piccoli all anno è piuttosto frequente. A differenza del camoscio, il piccolo del capriolo non segue la madre nella sua attività ma rimane nascosto fra le erbe a la madre lo raggiunge più volte al giorno per allattarlo. Ciò crea sovente un elevata mortalità, in particolare negli ambienti agricoli, dove l`utilizzo di macchinari causa la morte dei piccoli che, sicuri del loro mimetismo, non si muovono dal terreno.
4 CAMOSCIO Il periodo degli amori inizia in novembre-dicembre, quando i maschi occupano un territorio e cercano di attirarvi e mantenervi un gruppo di femmine. Le femmine hanno un periodo di gestazione che varia da 165 a 185 giorni e i piccoli nascono da aprile a maggio. Durante questo periodo le femmine si separano ed ognuna va in un luogo nascosto a partorire. Di norma nasce un solo piccolo per volta e una femmina può avere dei piccoli anche fino a 15 anni, ma non partorisce necessariamente tutti gli anni. I capretti seguono subito la madre e rimangono con lei fino all`anno seguente e sovente le giovani femmine rimangono con la madre anche fino a 2 anni.
5 DAINO Il periodo di riproduzione cade in autunno. I maschi tendono a divenire aggressivi, il comportamento che assumono può essere assai difforme da animale ad animale. Più maschi possono convivere tra loro sulla stessa area. In questo caso ogni maschio difende una piccola superficie che viene utilizzata a scopo di esibizione e di accoppiamento con le femmine che vi transitano. Il periodo di gestazione dura circa 8 mesi ma, in caso di scarsità di cibo o altre condizioni avverse, le femmine riescono a ritardare la nascita del piccolo anche di 30-60giorni.Ogni femmina partorisce un solo piccolo, rari sono i casi di parti gemellari. La nascita avviene nel periodo maggio-luglio e l allattamento dura dai 4 ai 5 mesi. I piccoli sono in grado di muoversi autonomamente già dopo un giorno di vita. Per le prime 2-3 settimane il piccolo trascorre quasi tutto il tempo nascosto nella vegetazione e comunque lontano dalla madre che gli si avvicina solo per allattarlo.
6 CINGHIALE La capacità riproduttiva sia nei maschi che nelle femmine è raggiunta attorno ai 16/18 mesi. Tuttavia le femmine vengono di regola coperte a 2 anni e i maschi raggiungono la piena maturità sessuale a 4/5 anni. I maschi coprono le femmine principalmente nei mesi invernali, da dicembre a febbraio, ed eccezionalmente anche al di fuori di questo periodo. Dopo una gestazione di 110/140 giorni le femmine si isolano dal gruppo e partoriscono i piccoli in un nido al quale rimangono legati le prime due settimane. Alla nascita i piccoli pesano circa 750 gr. In media ne nascono 4/5 per femmina considerando che al primo parto una femmina ne mette alla luce solo 2/3, mentre una scrofa adulta può partorirne anche 10, ma allevarne solo 8 visto il numero di capezzoli limitato. I piccoli una volta abbandonato il nido, seguono la madre alla ricerca del cibo e si riuniscono al gruppo. In generale le femmine partoriscono una sola volta all anno. I primi ad allontanarsi dal gruppo, durante il periodo invernale, sono i giovani maschi, mentre le giovani femmine rimangono nel gruppo materno.
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