REGOLE EMC PER ALIMENTATORI SWITCHING
|
|
|
- Ignazio Rosso
- 9 anni fa
- Просмотров:
Транскрипт
1 Stefano M (Ste75) REGOLE EMC PER ALIMENTATORI SWITCHING 12 March 2012 Introduzione Spesso, dopo aver studiato il principio di funzionamento di un alimentatore switching con topologia FLYBACK, e dopo aver individuato il controllore PWM per la regolazione, senza troppa fatica si riesce ad ottenre il primo prototipo funzionante. Ci si scontra però poi con la realizzazione del MASTER e quindi con le relative problematiche: dimensione delle piste di potenza, distanza tra le piste in alta tensione, distanza normativa tra zona sotto rete e zona isolata ecc Ma ancora di più ci si scontra con il problema EMC. Infatti, a causa del funzionamento switching, in più con tensioni elevate (quindi alti dv/dt) e con correnti elevate (quindi con alti di/dt), la possibilità che questo circuito emetta disturbi fastidiosi è alta. Ovvero, ci sarà poi da lottare con prove di compatibilità elettromagnetica soprattutto relative alle emissioni condotte ed irradiate. In questo breve documento vorrei quindi elencare, senza fare una trattazione troppo elaborata, le regole delle buone maniere per impostare in modo corretto gli accorgimenti da tenere presente durante lo sbroglio del master, che possono cambiare i risultati dal punto di vista EMI. Si sa infatti che nell EMC è meglio prevenire che curare Breve ripasso sul funzionamento della tipologia Flyback Prima di passare al nocciolo del discorso, è bene fare un breve ripasso sul funzionamento del Flyback. Qui sotto ho disegnato lo schema di principio di un flyback ed ho inserito i componenti più importanti poi per la trattazione. Note da tenere presente: 1. Considero nella descrizione un funzionamento DISCONTINUO, cioè con l azzeramento della corrente nella induttanza principale del trafo (quindi azzeramento della energia immagazzinata in ogni ciclo). REGOLE EMC PER ALIMENTATORI SWITCHING 1
2 2. Nello schema è segnato un interruttore che nella maggior parte dei casi sarà poi un MOSFET a canale N. 3. Non è segnata la parte a monte del condensatore di Bulk. Sostanzialmente sarà un ponte che raddrizza la Vin ac. 4. Non è riportata la parte di circuito che controlla la tensione di uscita che vogliamo regolare. Normalmente è partitore di precisione su un riferimento (tipicamente shunt 431) che pilota il led di un optocuopler. E riportato solo il BJT dell opto. 5. Il trafo è in verità un induttore accoppiato in quanto lavorerà come induttore immagazzinatore di energia. 6. Chiamerò parte non isolata la parte di schema che è direttamente connessa sotto la rete AC. Mentre chiamerò parte isolata quella isolata galvanicamente dalla rete AC (tramite trafo isolamento magnetico e Opto isolamento ottico) Il circuito lavora in due fasi, come tutti gli switching. Nella PRIMA FASE, l energia necessaria per poter garantire la potenza richiesta in uscita, viene immagazzinata nell induttore accoppiato. Nella SECONDA FASE, l energia immagazzinata viene trasferita in uscita, al carico. Il ciclo poi si ripete. Più velocemente questo ciclo si svolge (cioè maggiore è la frequenza di switching), più piccolo potrà essere il serbatorio di energia (induttanza primario in questo caso), per avere la stessa potenza di uscita. REGOLE EMC PER ALIMENTATORI SWITCHING 2
3 Infatti chiedere una certa potenza di uscita Pout, significa, poter fornire una certa quantità di energia per unità di tempo (Potenza=Energia/tempo, 1W=1Joule/sec).Se lavoro a frequenza più alta, ho più cicli nella stessa unità di tempo, quindi posso permettermi di immagazzinare meno energia ogni ciclo. PS: l'energia che dovrò immagazzinare dovrà tenere conto anche della energia che serve al convertitore per "fare il suo lavoro" ovvero del rendimento del convertitore. Infine, la retroazione (in questo caso gestita da un OPTO che lavora sul PWM controller) farà in modo che a seconda di quanta energia serve trasferire in uscita, controlli la durata della fase 1 e fase 2 ovvero agisce sul DUTY CICLE del segnale che controlla la carica/scarica dell induttore principale. Le "maglie in gioco" nelle due fasi PRIMA FASE (ton) L interruttore è chiuso. La tensione Vdc (che come detto è la tensione di rete raddrizzata da un ponte e livellata da C bulk) la troviamo direttamente in parallelo alla induttanza principale. Quindi durante il t on, la corrente nella induttanza cresce linearmente secondo la legge ovvero sale con una rampa. In questa fase, proprio per come sono avvolti gli avvolgimenti del trafo, si ha che il diodo di uscita è interdetto e anche il diodo sull ausiliario. In questa fase, l energia al carico viene fornita dal condensatore C out. In questa fase abbiamo 2 maglie importanti da tenere in considerazione. REGOLE EMC PER ALIMENTATORI SWITCHING 3
4 In una, quella della corrente che nasce dal condensatore di BULK, questa scorre nella L pri e tramite l interruttore si richiude al meno del condensatore (Rosa nel disegno). L altra è la maglia che accende il mos, quindi quella che va a caricare la capacità Gate Source richiudendosi al comune del controllore PWM (verde). Ad un certo punto, la retroazione dirà al PWM controller di cambiare stato ed inizia la fase 2. SECONDA FASE (toff) Nella fase 2, l interruttore si apre, la tensione sul trafo si inverte (e si invertono tutte e tre), quindi il diodo D out inizia a condurre come pure D aux. D aux va ad autoalimentare l integrato, mentre D out va a ricaricare C out della energia ceduta in uscita oltre che a fornire direttamente l uscita. A questo punto l energia immagazzinata sull'induttanza di dispersione del trafo, cioè quella che non si trasferisce in uscita, viene dissipata sullo zener indicato in figura, clampando la tensione massima sull interruttore ad un certo valore fissato (ma questa è un altra storia ). Anche qui ci sono le tre maglie da tenere presente come in figura. Tenendo presente tutto quanto esposto fino a qui vediamo le Considerazioni per il LAYOUT Le regole per un buon layout si possono riassumere in questo modo: REGOLE EMC PER ALIMENTATORI SWITCHING 4
5 Cercare di minimizzare il più possibile l area della spira della maglia principale. Questo perché avendo dei di/dt molto grandi, più la spira è grande più grandi sono i campi elettromagnetici irradiati che possono dare fastidio. Per lo stesso motivo minimizzare l area della spira della maglia che pilota il gate del MOS. Questa corrente è una corrente impulsiva, che va a caricare la capacità di gate del mos. Cercare di minimizzare il più possibile le induttanze disperse delle piste relative al current sense in quanto si possono creare spike di tensione all apertura del mos. Per alimentatori di grosse potenze, queste resistenze di shunt è meglio che siano del tipo NON induttivo. Tenere separate le due "masse": una quella di segnale, cioè il riferimento negativo della parte di logica e di regolazione, e l'altra quella di potenza, cioè quella della alimentazione V dc. Queste due "masse" devono essere connesse IN UN SOLO PUNTO, che potrebbe essere il terminale comune della resistenza di shunt. In questo modo la corrente principale si richiude senza andare a sporcare la massa della parte di regolazione. In questo disegno sono rappresentate anche le due diverse masse e il punto in comune. Tutte le considerazioni fatte sopra sulla minimizzazione dell area della spira, valgono anche per la maglia di uscita. Sempre sulla parte di uscita, l eventuale circuito di REGOLE EMC PER ALIMENTATORI SWITCHING 5
6 monitoraggio della tensione di uscita viene riferito ad una massa che potremmo chiamare di segnale isolata e che va connessa in un solo punto alla massa Un'altra maglia importante C è un altra maglia che, se gestita male, potrebbe creare problemi di EMI. E la maglia che carica il condensatore di Bulk. Infatti questa capacità è il serbatorio di energia per tutto il circuito flyback. E quindi molto importante. Viene caricata tramite le classiche forme d onda che si conoscono per la carica del condensatore dopo un ponte. Solo che si parla di alta tensione e alti picchi di corrente, soprattutto per potenze di uscita alte. Si parla di questo: Anche per questa maglia è molto importante minimizzare l area e le induttanze disperse delle piste. Utilizzo dei piani di massa. Tutto quello che ho descritto sopra diventa molto più semplice se si hanno a disposizione dei piani di massa. Infatti ricordando una frase citata da IsidoroKZ nel forum che riporto qui: La corrente non torna per la strada piu` breve (solo in continua fa cosi`), ma per la strada piu` vicina all'andata. Se metti due piste parallele sullo stesso layer, lavora solo il bordo interno delle piste, e puo` surriscaldare, mentre il resto della pista non porta corrente. La corrente di ritorno vuole guardare negli occhi quella di andata. REGOLE EMC PER ALIMENTATORI SWITCHING 6
7 Risulta chiaro che le due masse della parte non isolata (massa di potenza e massa di segnale) potrebbero essere realizzate su due aree separare del piano a disposizione. Poi queste connesse in un unico punto, stesso punto già citato, cioè il punto di riferimento della resistenza di shunt. Ovviamente si posizionerà il piano di massa di segnale sotto il controllore PWM e le piste relative ad esso, mentre il piano di massa di potenza sotto le piste/componenti relativi alla maglia principale di potenza. Condensatore Y1 Dato che la parte isolata rimane un circuito flottante, per migliorare le emissioni sui disturbi di modo comune che si possono generare, si cerca di tenere uniti i due blocchi tramite un condensatore Y1. Ovviamente questo condensatore dovrà avere caratteristiche di sicurezza dettate dalla norma, per questo si utilizza un Y1. Una delle connessioni più comuni per questo condensatore è di essere connesso tra le due masse di potenza, quella isolata e quella non. In questo modo: Conclusione Il seguente documento ha voluto dare solo una infarinatura sulle regole da seguire nella fase di masterizzazione di un alimentatore switching. La trattazione è stata fatta su un circuito FLYBACK ma vale in generale anche per altre topologie. REGOLE EMC PER ALIMENTATORI SWITCHING 7
8 Link Regole EMC per alimentatori switching Parte II Estratto da " index.php?title=userspages:ste75:regole-emc-per-alimenatatori-switching" REGOLE EMC PER ALIMENTATORI SWITCHING 8
ANALISI BUCK INVERTITO PER PILOTAGGIO
Stefano M (Ste75) ANALISI BUCK INVERTITO PER PILOTAGGIO LED (PARTE I) 10 January 2012 Introduzione Il seguente documento tratta l analisi di un circuito BUCK, ma in configurazione invertita. Questa configurazione
RELAZIONE DI TELECOMUNICAZIONI ITIS Vobarno Titolo: I Transistor
RLAZION DI TLCOMUNICAZIONI ITIS Vobarno Titolo: I Transistor Nome: Samuele Sandrini 4AT 05/10/14 Un transistor a giunzione bipolare (BJT Bipolar Junction Transistor) è formato da tre zone di semiconduttore
INDICE. Capitolo 3 Caratteristiche dei LED 39
ALIMENTATORI PER LED INDICE Capitolo 1 Introduzione pag. 1 1.0 Illuminazione a LED: un mondo in evoluzione 1 1.1 Contenuti del manuale 6 1.2 Elenco dei circuiti presentati nel manuale 7 1.3 Aspetti di
Convertitore Buck-Boost. Analisi modo continuo. Protezioni e disturbi. Modo discontinuo. Limiti modo continuo. Regolatori switching
Regolatori switching 1 Analisi modo continuo Protezioni e disturbi Modo discontinuo Limiti modo continuo 003 Politecnico di Torino 1 Analisi modo continuo 3 Schema La caratteristica peculiare del convertitore
Cos è un alimentatore?
Alimentatori Cos è un alimentatore? Apparato in grado di fornire una o più tensioni richieste al funzionamento di altre attrezzature, partendo dalla rete elettrica (in Europa: alternata a 220 V, 50 Hz).
Regolatori di tensione dissipativi. Regolatori serie. Schema elettrico. Controllo della tensione d uscita Politecnico di Torino 1
Regolatori di tensione dissipativi 1 Schema elettrico Controllo della tensione d uscita 2 2003 Politecnico di Torino 1 Schema elettrico 3 Schema di principio I regolatori serie sono composti da un elemento
2 Alimentazione. +Vdc. Alimentazione 1 IGBT1 GND1. Alimentazione 2 IGBT2 GND2. -Vdc. Fig.1 - Alimentazione corretta degli switchs di uno stesso ramo
2 Alimentazione In un convertitore di potenza l alimentazione rappresenta un elemento fondamentale di tutto il progetto. L alimentatore deve essere in grado di fornire il livello di tensione e la corrente
Laboratorio misure elettroniche ed elettriche: regolatori di tensione a tiristori
Laboratorio misure elettroniche ed elettriche: regolatori di tensione a tiristori Circuiti di accensione per tiristori (Tavole E.1.1 - E.1.2) Considerazioni teoriche Per le debite considerazioni si fa
Questa parte tratta le problematiche del pilotaggio low-side di carichi di potenza: Pilotaggio low-side con MOS. Pilotaggio low-side con BJT
Interruttori allo stato solido 1 Questa parte tratta le problematiche del pilotaggio low-side di carichi di potenza: con MOS con BJT Velocità di commutazione MOS Velocità di commutazione BJT 2 2003 Politecnico
Pilotaggio high-side
Interruttori allo stato solido Introduzione Il pilotaggio high-side è più difficile da realizzare del low-side in quanto nel secondo un capo dell interruttore è a massa Non sempre è possibile il pilotaggio
Regolatori di tensione dissipativi. Regolatori LDO. Schema elettrico. Stabilità LDO Politecnico di Torino 1
Regolatori di tensione dissipativi 1 Schema elettrico Stabilità LDO 2 2003 Politecnico di Torino 1 Schema elettrico 3 Efficienza La tensione di headroom crea dei problemi: Alta potenza dissipata (necessita
Elettronica per l'informatica 21/10/03
Unità D: Gestione della potenza D.1 D.2 D.3 Alimentatori a commutazione D.4 Pilotaggio di carichi D.5 Gestione della potenza 1 2 componentistica e tecnologie riferimenti di tensione, regolatori e filtri
Funzionamento a regime (steady-state) Elettronica Industriale Convertitori DC-DC 1
Funzionamento a regime (steady-state) Elettronica Industriale Convertitori DC-DC 1 Convertitore Buck (Step-Down) Definizioni: Con le lettere minuscole si indicano le forme d onda associate alle tensioni/correnti
5. Amplificatori. Corso di Fondamenti di Elettronica Fausto Fantini a.a
5. Amplificatori Corso di Fondamenti di Elettronica Fausto Fantini a.a. 2010-2011 Amplificazione Amplificare un segnale significa produrre un segnale in uscita (output) con la stessa forma d onda del segnale
Circuito logico AND / AND Gate
Circuito logico AND / AND Gate Introduzione Lo scopo del progetto è creare un circuito elettrico che rappresenti la tabella di verità della porta logica AND. Il circuito logico preso in analisi restituisce
Per potenze superiore alle decine di MVA ed a causa dell elevato costo dei GTO di più elevate prestazioni è spesso economicamente conveniente
Per potenze superiore alle decine di MVA ed a causa dell elevato costo dei GTO di più elevate prestazioni è spesso economicamente conveniente ricorrere all impiego di Tiristori. A differenza dei Transitor
Politecnico di Torino DU Ingegneria Elettronica - AA Elettronica Applicata II - Workbook / Note per appunti - Gruppo argomenti 1
E2.1. ALIMENTATORI Tutti i circuiti e sistemi elettronici richiedono energia per funzionare; tale energia viene fornita tramite una o più alimentazioni, generalmente in forma di tensione continua di valore
Simbolo induttore. Un induttore. Condensatore su nucleo magnetico
INDUTTORI Un induttore elettrico è un elemento collegabile in un circuito in due punti che, nella sua forma più semplice, è costituito da un avvolgimento elettrico che può essere avvolto in aria oppure
I.I.S.S. G. CIGNA MONDOVI
I.I.S.S. G. CIGNA MONDOVI PROGRAMMAZIONE INDIVIDUALE ANNO SCOLASTICO 2016-2017 CLASSE QUARTA A TRIENNIO TECNICO-ELETTRICO MATERIA ELETTROTECNICA ED ELETTRONICA DOCENTE BONGIOVANNI DARIO MATTEO LIBRI DI
MST_K02. Regolatore lineare di tensione multi-uso
MST_K02 Regolatore lineare di tensione multi-uso Realizzazione e Applicazione Page 1 of 16 1.0 Revisioni Versione Data Descrizione Pagine 1.0 03/07/2014 Stesura iniziale 10 1.1 22/0872014 Modifiche del
Gli alimentatori stabilizzati
Gli alimentatori stabilizzati Scopo di un alimentatore stabilizzato è di fornire una tensione di alimentazione continua ( cioè costante nel tempo), necessaria per poter alimentare un dispositivo elettronico
MULTIVIBRATORI NE 555
MULTIVIBRATORI Si dice multivibratore un circuito in grado di generare in uscita una forma d'onda di tipo rettangolare. Vi sono tre tipi di multivibratori. Multivibratore monostabile, multivibratore bistabile,
Alimentatori. Specifiche degli alimentatori. Struttura di un alimentatore da rete. Esempi di progetto di alimentatori. Elettronica di potenza
Elettronica di potenza 1 Alimentatori Struttura di un alimentatore da rete Esempi di progetto di alimentatori 2 2003 Politecnico di Torino 1 Introduzione Gli alimentatori sono apparati che trasformano
MST_K12_FAN. Regolatore di velocita per ventole PC. Manuale d uso e d installazione
MST_K12_FAN Regolatore di velocita per ventole PC Manuale d uso e d installazione Page 1 of 7 Indice Argomenti 1.0 Revisioni. pag. 3 2.0 Introduzione.... pag. 3 2.1 Caratteristiche generali... pag. 3 3.0
Convertitore cc/cc Buck
Il convertitore cc/cc abbassatore di tensione (Buck o Step-down) Convertitore cc/cc Buck Analisi del funzionamento a regime Struttura di principio Regolazione di tensione a controllo di tempo (PWM: Pulse
I.T.I.S. Max Planck Verifica di Elettronica Oscillatori classe 5 A/Tel a.s. 2013/14 COGNOME E NOME Data: 27/11/2013
I.T.I.. Max Planck Verifica di Elettronica Oscillatori classe 5 A/Tel a.s. 03/4 OGNOME E NOME Data: 7//03 Quesito ) (50%) Dato il circuito qui a fianco che rappresenta un oscillatore sinusoidale a ponte
Regolatori switching. Convertitore Boost. Analisi modo continuo. Protezioni e disturbi Politecnico di Torino 1
Regolatori switching 1 Analisi modo continuo Protezioni e disturbi 2 2003 Politecnico di Torino 1 Analisi modo continuo 3 Schema La caratteristica peculiare del convertitore boost è che la tensione d uscita
Circuiti Integrati : Regolatore di tensione lineare
Circuiti Integrati : Regolatore di tensione lineare Regolatore di tensione lineare In generale i circuiti ed i sistemi elettronici per funzionare correttamente devono essere alimentati con una determinata
Istituto d Istruzione Superiore Statale Cigna - Garelli - Baruffi Sede: IPSIA "F. Garelli" Via Bona n Mondovì (CN) tel.
Istituto d Istruzione Superiore Statale Cigna - Garelli - Baruffi Sede: IPSIA "F. Garelli" Via Bona n 4 12084 Mondovì (CN) tel. 0174/42611 A. s. 2015 / 16 Corso: MANUTENZIONE ASSISTENZA TECNICA Materia:
Classe IV specializzazione elettronica. Elettrotecnica ed elettronica
Macro unità n 1 Classe IV specializzazione elettronica Elettrotecnica ed elettronica Reti elettriche, segnali e diodi Leggi fondamentali: legge di Ohm, principi di Kirchhoff, teorema della sovrapposizione
MOSFET o semplicemente MOS
MOSFET o semplicemente MOS Sono dei transistor e come tali si possono usare come dispositivi amplificatori e come interruttori (switch), proprio come i BJT. Rispetto ai BJT hanno però i seguenti vantaggi:
Motori Motore passo-passo Stadio di potenza PWM Sincrono Stadio di potenza del motore passopasso. Blocchi funzionali. Set point e generatore PWM
RC1 Blocchi funzionai Motori a corrente continua Generatori Circuiti per il controllo dei motori in CC Motori a corrente alternata Circuiti per il controllo dei motori in CA Motori passo-passo Circuiti
Comprendere il funzionamento dei convertitori V/f Saper effettuare misure di collaudo
SCH 32 Convertitore tensione/frequenza Obiettivi Strumenti e componenti Comprendere il funzionamento dei convertitori V/f Saper effettuare misure di collaudo R1 = 1,2 KΩ; R2 = 3,6 KΩ; R4 = 180 Ω; R5 =
Multivibratore astabile con Amp. Op.
Multivibratore astabile con Amp. Op. Il multivibratore astabile è un generatore di onde quadre e rettangolari; esso è un circuito retroazionato positivamente, avente due stati entrambi instabili, che si
MST_K12. Regolatore di velocita per motori in CC. Realizzazione e Applicazione
MST_K12 Regolatore di velocita per motori in CC Realizzazione e Applicazione Page 1 of 12 1.0 Revisioni Versione Data Descrizione Pagine 1.0 21/05/2011 Stesura iniziale 9 1.1 20/08/2011 Correzioni Testo
Alimentatore stabilizzato con tensione di uscita variabile
Alimentatore stabilizzato con tensione di uscita variabile Ivancich Stefano Classe 4 EA a.s. 2013/2014 Docenti: E. Minosso R. Bardelle Tecnologia e Progettazione di Sistemi Elettronici ed Elettrotecnici
A.S. 2014/15 CLASSE 4 BEE MATERIA: ELETTROTECNICA ED ELETTRONICA
A.S. 2014/15 CLASSE 4 BEE MATERIA: ELETTROTECNICA ED ELETTRONICA UNITA DI APPRENDIMENTO 1: RETI ELETTRICHE IN DC E AC Essere capace di applicare i metodi di analisi e di risoluzione riferiti alle grandezze
CN03P. Manuale d uso Controller per motori Passo Passo Ver. 1.4 del 20 feb 07 Connessione Centronics
CN03P Manuale d uso Controller per motori Passo Passo Ver. 1.4 del 20 feb 07 Connessione Centronics Pagina 1 Indice Indice...2 Introduzione:...3 Montaggi:...4 Alimentazione...4 Motori Passo Passo...4 Relè...4
Regolatori di Tensione
egolatori di Tensione I circuiti regolatori di tensione sono presenti in qualunque circuito elettronico con lo scopo di fornire le precise tensioni di alimentazione necessarie per il funzionamento dei
UN CONVERTITORE ATTIVO PWM PER UN SISTEMA MACCHINA COMPLETO COMPRENDENTE MASTER DI MACCHINA E CONVERTITORE PWM. Converter control.
Converter control Brushless Control UN CONVERTITORE ATTIVO PWM PER UN CONVERTITORE PWM SISTEMA MACCHINA COMPLETO COMPRENDENTE Inverter Control MASTER DI MACCHINA E Soft Start AZIONAMENTI ASSE Convertitore:
Serie 78 - Alimentatori switching. Caratteristiche
Caratteristiche 78.12...2400 78.12...1200 78.36 Gamma di alimentatori modulari con uscita DC Alta efficienza (fino a 91%) Basso consumo in stand-by: < 0.4 Protezione termica interna, con spegnimento dell'uscita
TIMER 555. tensioni ci servono come tensionii di riferimento per i due comparatori interni.
TIMER 555 Il timer è un circuito integrato complesso avente lo scopo di regolare per un tempo prestabilito determinati circuiti. In pratica il timer 555 è un temporizzatore. Nella seguente figura vediamo
ISTITUTO ISTRUZIONE SUPERIORE "L. EINAUDI" ALBA ANNO SCOLASTICO 2016/2017
ISTITUTO ISTRUZIONE SUPERIORE "L. EINAUDI" ALBA ANNO SCOLASTICO 2016/2017 CLASSE 4 I Disciplina: Elettrotecnica ed Elettronica PROGETTAZIONE DIDATTICA ANNUALE Elaborata dai docenti: Linguanti Vincenzo,
Relè di alimentazione SPST,10 Pezzi,DC 5V Bobina 7A 240VAC 10A 125VAC/28VDC 5 pin JQC-3F
Il relè è un dispositivo elettromeccanico costituito da un avvolgimento e da uno o più contatti meccanici, è utilizzato per operazione di interruzione e commutazione di circuiti elettrici. Normalmente
consegnare mediamente 8 esercizi a settimana per 7 settimane su 10
T.D.P. - I compiti sono da consegnare settimanalmente a scuola (a mano o lettera o e-mail) all attenzione di Prof. Bolley e Prof. Di Ninno consegnare mediamente 8 esercizi a settimana per 7 settimane su
ELIA TARTAGLIA LA SICUREZZA ELETTRICA IN AMBIENTE FERROVIARIO
ELIA TARTAGLIA LA SICUREZZA ELETTRICA IN AMBIENTE FERROVIARIO 2 INDICE GENERALE Argomento Prefazione 9 PARTE PRIMA 17 CAPITOLO 1 19 LA SICUREZZA ELETTRICA E LA MESSA A TERRA 1.1 Premessa 19 1.2 Misure
v DS v GS 0 BV DSS 0 V GS(th) Fig.1 a) Caratteristica i D -v DS ; b)caratteristica i D -v GS
1.1 Caratteristica Tensione-Corrente di un MOSFET Il Mosfet è un dispositivo a tre terminali dove il terminale di ingresso (la gate) controlla il flusso di corrente tra i due terminali di uscita (Drain,
Componenti di un circuito elettrico in regime sinusoidale
omponenti di un circuito elettrico in regime sinusoidale omponenti di un circuito elettrico in regime sinusoidale Introduzione: a corrente elettrica, nel suo passaggio all interno di un conduttore, produce
Un semplice multivibratore astabile si può realizzare con le porte logiche, come nel seguente circuito:
Pagina 1 di 8 MULTIVIBRATORI Si dice multivibratore un circuito in grado di generare in uscita una forma d'onda di tipo rettangolare. Vi sono tre tipi di multivibratori. Multivibratore monostabile, multivibratore
Indice. Cap. 1 Il progetto dei sistemi elettronici pag. 1
Indice Cap. 1 Il progetto dei sistemi elettronici pag. 1 1.1 Oggetto dello studio 1 1.2 Concezione, progetto e produzione del sistema elettronico 5 1.3 Il circuito di interfaccia di ingresso 13 1.4 Il
Laboratorio Didattico Integrato Elettronica - Circuiti LADEC. Guida alle esercitazioni per il corso di. Microelettronica. V. Carboni, C.
Laboratorio Didattico Integrato Elettronica - Circuiti LADEC Guida alle esercitazioni per il corso di Microelettronica V. Carboni, C. Turchetti A.A. 997/98 Dipartimento di Elettronica ed Automatica Laboratorio
CENNI SU ALCUNI DISPOSITIVI ELETTRONICI A STATO SOLIDO
1 CENNI SU ALCUNI DISPOSITIVI ELETTRONICI A STATO SOLIDO Il diodo come raddrizzatore Un semiconduttore contenente una giunzione p-n, come elemento di un circuito elettronico si chiama diodo e viene indicato
Elettronica I Porte logiche CMOS
Elettronica I Porte logiche CMOS Valentino Liberali Dipartimento di Tecnologie dell Informazione Università di Milano, 26013 Crema e-mail: [email protected] http://www.dti.unimi.it/ liberali Elettronica
La struttura circuitale del multivibratore monostabile deriva da quella dell astabile modificata nel seguente modo:
Generalità Il multivibratore monostabile è un circuito retroazionato positivamente, che presenta una tensione di uscita V out stabile che può essere modificata solo a seguito di un impulso esterno di comando
Alimentatori. Schema a blocchi di un alimentatore non stabilizzato
Alimentatori Schema a blocchi di un alimentatore non stabilizzato Il primo blocco è un trasformatore che fornisce una tensione alternata sinusoidale tale che sia possibile ottenere il valore di ampiezza
Amplificatori Operazionali
Amplificatori Operazionali L'amplificatore Operazionale e' un amplificatore differenziale in continua con guadagni molto grandi, resistenze di ingresso alte e resistenze di uscita piccole. Il simbolo circuitale
Esercitazione Oscilloscopio
Esercitazione Oscilloscopio - 1 Esercitazione Oscilloscopio 1 - Oggetto Uso dell oscilloscopio. Rilievo della caratteristica tensione-corrente di un diodo. Misure di capacità mediante misure di sfasamento.
Corso di ELETTRONICA INDUSTRIALE INVERTITORI MONOFASE A TENSIONE IMPRESSA
1 Corso di LTTRONICA INDUSTRIAL INVRTITORI MONOFAS A TNSION IMPRSSA 0. 2 Principi di funzionamento di invertitori monofase a tensione impressa 0. 3 Principi di funzionamento di invertitori monofase a tensione
Il blocco amplificatore realizza la funzione di elevare il livello (di tensione o corrente) del segnale (in tensione o corrente) in uscita da una
l blocco amplificatore realizza la funzione di elevare il livello (di tensione o corrente) del segnale (in tensione o corrente) in uscita da una sorgente. Nel caso, come riportato in figura, il segnale
Products Tde Macno. Installation A.F.E. (Active Front End) Cod. MP00100I00 V_1.7
Products Tde Macno Installation A.F.E. (Active Front End) Cod. MP00100I00 V_1.7 INDICE 1 AFE: SCHEMA COLLEGAMENTI.2 2 SINCRONISMI E GESTIONE PRECARICA 7 2.1 DESCRIZIONE CONNETTORE SINCRONISMI X1 7 2.2
CN03P. Manuale d uso Controller per motori Passo Passo Ver. 1.5 del 6 giugno 07 Connessione Centronics
CN03P Manuale d uso Controller per motori Passo Passo Ver. 1.5 del 6 giugno 07 Connessione Centronics Pagina 1 Introduzione: 3 Caratteristiche tecniche : 3 Montaggi: 4 Alimentazione 4 Motori Passo Passo
NOTA APPLICATIVA - 017
NOTA APPLICATIVA - 017 Controllo motori in PWM Teoriae considerazioni di misura Newtons4th Ltd La tecnica Pulse Width Modulated (PWM) rappresenta una grossa e crescente porzione della moderna elettronica
AMPLIFICATORI DI ISOLAMENTO (ISOLATION AMPLIFIER
AMPLIFICATORI DI ISOLAMENTO (ISOLATION AMPLIFIER Caratteristiche Sono amplificatori di elevata precisione che offrono una elevatissimo isolamento galvanico fra i circuiti di ingresso e quelli di uscita
Consideriamo ora circuiti in cui siano presenti più componenti. Circuito ohmico-induttivo R-L con resistenza e reattanza in serie.
Circuiti RC ed RL Consideriamo ora circuiti in cui siano presenti più componenti. Circuito ohmico-induttivo R-L con resistenza e reattanza in serie. Figura A In figura vi è lo schema riferito ad un generatore
INVERTER POWER-ONE AURORA ACCOPPIATI A MODULI CON ELEVATA CAPACITA VERSO TERRA: PRESCRIZIONI PER L UTILIZZO
POWER-ONE AURORA ACCOPPIATI A MODULI CON ELEVATA CAPACITA VERSO TERRA: PRESCRIZIONI PER L UTILIZZO Oggetto del documento Gli inverter Power-One Aurora realizzati secondo architettura transformerless sono
Alimentatore con uscita variabile
D N400 LM7 SW F T 5 - + 4 D4 D + C 00uF VI GND VO R 0 R K D N400 + C uf A 4 8 0:8 BRIDGE R4,8K + C 0uF R,K V Versione del 6 ottobre 006 Alimentatore con uscita variabile Vogliamo progettare un alimentatore
Elettronica dei Sistemi Digitali Le porte logiche CMOS
Elettronica dei Sistemi Digitali Le porte logiche CMOS Valentino Liberali Dipartimento di Tecnologie dell Informazione Università di Milano, 26013 Crema e-mail: [email protected] http://www.dti.unimi.it/
valore v u = v i / 2 V u /V i = 1/ 2
I Filtri Il filtro è un circuito che ricevendo in ingresso segnali di frequenze diverse è in grado di trasferire in uscita solo i segnali delle frequenze volute, in pratica seleziona le frequenze che si
1N4001 LM317 VI GND. + C1 2200uF. + C2 10uF
Alimentatore con uscita variabile rev. del /06/008 pagina /0 D N400 LM7 SW F T 5 - + 4 D4 D + C 00uF VI GND VO 0 K D N400 + C uf A 4 8 0:8 BIDGE 4,8K + C 0uF,K V Alimentatore con uscita variabile Vogliamo
Digital Voltmeter and Ammeter. Parsic Italia. Strumenti digitali low cost per applicazioni generali
Strumenti digitali low cost per applicazioni generali Collegamenti elettrici - Voltmetri DC Voltmetri Il voltmetro è uno strumento per la misura della differenza di potenziale elettrico tra due punti di
Lo schema a blocchi del circuito integrato Timer 555 è il seguente:
Il timer 555 è un circuito integrato progettato allo scopo di fornire impulsi di durata prestabilita. In pratica il timer 555 è un temporizzatore. Lo schema a blocchi del circuito integrato Timer 555 è
FILTRI DI USCITA REO Filtri elettrici di potenza per l automazione industriale
INDUCTIVE COMPONENTS Tensione motore dv/dt < 1 kv/µs Corrente di carica I max = 15 A Tensione motore dv/dt < 200 V/µs Corrente di carica I max = 2 A FILTRI DI USCITA REO Filtri elettrici di potenza per
Manuale Operativo Inverter 48Vdc 230Vac 50Hz 2000VA in rack da 19 4U con limitatore di spunto
Inverter 48Vdc 230Vac 2000VA con limitatore di spunto Pagina 2 di 32 INDICE 1. Introduzione Pag. 02 2. Principio di Funzionamento Pag. 02 3. Descrizione Funzionamento Pag. 02 4. Comandi e Segnalazioni
FILTRI DI USCITA SINUSOIDALI Plus ++
INDUCTIVE COMPONENTS FILTRI DI USCITA SINUSOIDALI Plus ++ Filtri elettrici di potenza per l automazione industriale Filtri di uscita sinusoidali per disturbi di modo comune ad alta frequenza Edizione Febbraio
Raddrizzatore monofase a doppia semionda con filtro capacitivo
Raddrizzatore monofase a doppia semionda con filtro capacitivo Nel caso di carichi lineari, a parità di potenza attiva erogata, la corrente (sinusoidale) assorbita dalla sorgente è minima quando la corrente
ELETTRONICA CdS Ingegneria Biomedica
ELEONICA CdS Ingegneria Biomedica LEZIONE A.03 Circuiti a diodi: configurazioni, analisi, dimensionamento addrizzatori a semplice e doppia semionda addrizzatori a filtro (L, C e LC) Moltiplicatori di tensione
Filtri di Alimentazione
Filtri di Alimentazione Appendice al modulo relativo al Diodo giovedì 6 febbraio 009 Corso di Elettronica 1 premessa Esaminando il diodo a semiconduttore sono stati studiati i circuiti raddrizzatori a
SERIE 85 Relè temporizzato ad innesto 7-10 A. 2 contatti, 10 A Alimentazione AC/DC non polarizzata Innesto su zoccoli serie 94
SERIE Relè temporizzato ad innesto 7-10 A SERIE Temporizzatore ad innesto.02-2 contatti 10 A.03-3 contatti 10 A.04-4 contatti 7 A Multifunzione Sette scale tempi da 0.05 s a 100 h Zoccoli serie 94 per
CONVERTITORI DC/DC STEP UP
CONVERTITORI DC/DC STEP UP GENERALITÀ I convertitori step up in custodia sono assemblati in contenitore con grado di protezione IP 21 adatto all installazione all interno dei quadri elettrici. Con i due
a.a. 2014/2015 Docente: Stefano Bifaretti
a.a. 2014/2015 Docente: Stefano Bifaretti email: [email protected] Gli schemi circuitali impiegati per la realizzazione dei convertitori statici sono molteplici. Infatti, la struttura del convertitore
ARC 544 ALIMENTATORE DC REGOLABILE STABILIZZATO IN TENSIONE
ARC 544 ALIMENTATORE DC REGOLABILE STABILIZZATO IN TENSIONE 0-15Vdc, 600Amp (a 12Vdc nom.) 0-30Vdc, 500Amp (a 24Vdc nom.) 0-60Vdc, 200Amp (a 48Vdc nom.) e 0-30Vdc, 5Amp ARC srl 1 INFORMAZIONI GENERALI
Dati numerici: f = 200 V, R 1 = R 3 = 100 Ω, R 2 = 500 Ω, C = 1 µf.
ESERCIZI 1) Due sfere conduttrici di raggio R 1 = 10 3 m e R 2 = 2 10 3 m sono distanti r >> R 1, R 2 e contengono rispettivamente cariche Q 1 = 10 8 C e Q 2 = 3 10 8 C. Le sfere vengono quindi poste in
K83 (Viessmann 5211) auto costruito v 2.0 del 04/09/2009 by LucioTS
K83 (Viessmann 5211) auto costruito Questo è lo schema di funzionamento del circuito (fonte Stummi) Questo circuito si basa sull integrato MC145027 (decoder) e sull integrato 74HC138 (decoder/demultiplexer).
STUDIO DEL CONVERTITORE BUCK BOOST NON INVERTENTE A PONTE DI INTERRUTTORI
ALMA MATER STUDIORUM UNIVERSITÀ DI BOLOGNA CAMPUS DI CESENA SCUOLA DI INGEGNERIA E ARCHITETTURA Corso di Laurea in Ingegneria dei sistemi elettronici per lo sviluppo sostenibile STUDIO DEL CONVERTITORE
Modulazione a larghezza di impulso ( PWM )
Modulazione a larghezza di impulso ( PWM ) La tecnica denominata P.W.M. ( pulse width modulation ) consta essenzialmente nel trasmettere l informazione attraverso un segnale impulsivo mediante la larghezza
Corso di Elettronica di Potenza (9 CFU) ed Elettronica Industriale (6CFU) Convertitori c.a.-c.a. 2/24
Tra i vari tipi di convertitori monostadio, i convertitori c.a.-c.a. sono quelli che presentano il minore interesse applicativo, a causa delle notevoli limitazioni per quanto concerne sia la qualità della
Diodi Tandem Hyperfast per PFC, soluzioni a confronto
Diodi Tandem Hyperfast per PFC, soluzioni a confronto Giovanni Marengo Senior Product Marketing Manager Claudio Damilano Product Application Eng. Manager Vishay Semiconductor Italiana in collaborazione
ISTITUTO TECNICO INDUSTRIALE STATALE "G. MARCONI" Via Milano n PONTEDERA (PI) ANNO SCOLASTICO 2005/2006 CORSO SPERIMENTALE LICEO TECNICO
ISTITUTO TECNICO INDUSTRIALE STATALE "G. MARCONI" Via Milano n. 2-56025 PONTEDERA (PI) 0587 53566/55390 - Fax: 0587 57411 - : [email protected] - Sito WEB: www.marconipontedera.it ANNO SCOLASTICO
COMPONENTI PER L ELETTRONICA INDUSTRIALE E IL CONTROLLO DI PROCESSO
COMPONENTI PER L ELETTRONICA INDUSTRIALE E IL CONTROLLO DI PROCESSO Trasmettitori e convertitori di temperatura e segnale per montaggio su guida DIN serie P.D.S. I trasmettitori e convertitori della serie
L INDUZIONE ELETTROMAGNETICA. V Scientifico Prof.ssa Delfino M. G.
L INDUZIONE ELETTROMAGNETICA V Scientifico Prof.ssa Delfino M. G. INDUZIONE E ONDE ELETTROMAGNETICHE 1. Il flusso del vettore B 2. La legge di Faraday-Neumann-Lenz 3. Induttanza e autoinduzione 4. I circuiti
Misure con l oscilloscopio (e non) su circuiti con amplificatori operazionali
Misure con l oscilloscopio (e non) su circuiti con amplificatori operazionali Edgardo Smerieri Laura Faè PLS - AIF - Corso Estivo di Fisica Genova 2009 Amplificatore operazionale perché? Moltiplicazione
Carica batterie NiCd
Carica batterie NiCd Enrico Strocchi 27 aprile 2003 Introduzione Le batterie ricaribile hanno il grosso vantaggio (per il portafoglio) di essere riutilizzabili a differenza delle normale pile anche se
Il diodo è un componente elettronico a due terminali, uno chiamato ANODO e uno CATODO.
Il diodo è un componente elettronico a due terminali, uno chiamato ANODO e uno CATODO. Il suo simbolo è il seguente: Per ricordare qual è il CATODO si deve immaginare di vedere una K(atodo) e per l'anodo
Programma svolto di Elettrotecnica e Laboratorio. Modulo n 1/ Argomento: Studio di reti in corrente continua. Modulo n 2/ Argomento: Elettrostatica
Programma svolto di Elettrotecnica e Laboratorio Classe III sez. A Istituto Tecnico dei Trasporti e Logistica Colombo di Camogli tensione. Generatore di corrente. Diagramma tensione-corrente. Resistività.
Elettronica Analogica. Luxx Luca Carabetta
Elettronica Analogica Luxx Luca Carabetta Diodi Raddrizzatori Alimentatori Diodi Il nome sta a ricordare la struttura di questo componente, che è formato da due morsetti, anodo e katodo. La versione che
