Lo schema a blocchi del circuito integrato Timer 555 è il seguente:
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- Emilio Cuomo
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1 Il timer 555 è un circuito integrato progettato allo scopo di fornire impulsi di durata prestabilita. In pratica il timer 555 è un temporizzatore. Lo schema a blocchi del circuito integrato Timer 555 è il seguente: Possiamo notare tre resistori uguali da 5 KW, aventi lo scopo di dividere la tensione di alimentazione Vcc per avere due tensioni di riferimento multiple di 1/3 di Vcc; in fatti tra il resistore inferiore e massa, cioè sul morsetto non invertente del comparatore (operazionale) in basso, abbiamo una tensione pari a 1/3Vcc e tra il secondo resistore e massa, cioè sul morsetto invertente del comparatore in alto, abbiamo una tensione pari a 2/3Vcc. Il primo comparatore, quello superiore, è collegato con l'ingresso invertente a 2/3Vcc, mentre l'ingresso non invertente è disponibile all'esterno (piedino 6) ed è chiamato soglia. In pratica quando la tensione sul piedino 6 è maggiore di 2/3Vcc l'uscita del primo comparatore si porta a livello logico alto (1); quando, invece, la tensione sul piedino 6 è inferiore a 2/3Vcc l'uscita del primo comparatore si porta a livello basso (0). Il secondo comparatore, quello inferiore, è collegato con l'ingresso non invertente a 1/3Vcc, mentre l'ingresso invertente è disponibile all'esterno (piedino 2) ed è chiamato trigger. In pratica quando la tensione sul piedino 2 è maggiore di 1/3Vcc l'uscita del secondo comparatore si porta a livello logico basso (0); quando, invece, la tensione sul piedino 2 è inferiore a 1/3Vcc l'uscita del secondo comparatore si porta a livello alto (1). Le uscite dei due comparatori sono applicate in ingresso ad un latch di tipo S-R. Il latch di tipo S-R è un circuito logico con due ingressi e due uscite. L'ingresso SET, posto a 1 obbliga l'uscita Q a portarsi a 1; l'ingresso RESET, quando si trova a livello logico 1, porta l'uscita Q a zero, cioè l'azzera. La tabella di verità è la seguente:
2 SET RESET Q /Q 0 0 Q /Q Indeterminato Indeterminato Nel timer 555 delle due uscite l'uscita Q non viene utilizzata, ma viene usata solo l'uscita Q negato (in effetti l'uscita al piedino 3 è vera). Se Q negato si trova a livello alto, manda in saturazione il transistor e quindi il piedino 7 viene collegato a massa, permettendo la scarica del condensatore, che di solito, viene applicato al piedino 7; se invece l'uscita Q negato si trova a livello basso il transistor è interdetto, quindi il piedino 7 si trova isolato da massa, permettendo la eventuale carica del condensatore. Sull'uscita Q negato è applicato un invertitore, che trasforma l'uscita Q negato in uscita Q, rendendo disponibile una elevata corrente in uscita. Il timer 555 può essere utilizzato sia come multivibratore astabile, che come monostabile (e con qualche artificio anche come bistabile).
3 Timer 555 come astabile Il piedino di discharge (piedino 7), cioè il collettore del BJT interno all integrato, è collegato tra le due resistenze R A ed R B della rete esterna. L ingresso di Threshold ( piedino 6) e quello di Trigger ( piedino 2) sono pilotati entrambi direttamente dalla tensione VC ai capi del condensatore. Questa tensione viene confrontata, quindi, con le due tensioni di soglia V CC /3 e 2V CC /3 Timer 555 in configurazione astabile: struttura interna
4 Forme d onda istante per istante Analisi del funzionamento all istante t=0 L'analisi del funzionamento del circuito viene condotta considerando le diverse situazioni che possono presentarsi agli ingressi dei comparatori in modo da risalire allo stato del Flip-Flop, del transistore e, quindi, a quello dell'uscita V u. All istante t=0 la condizione iniziale è la seguente: Infatti, essendo il condensatore inizialmente scarico, risulta: V s = V t =0 e quindi R=0 ed S=1, per cui Q=0 e quindi l uscita V u alta ed il transistore interdetto. A questo punto il condensatore inizia a caricarsi con legge esponenziale tendendo a +V cc con una costante di tempo τ c = (R A + R B ) C. Analisi all istante t=t 1 All istante t 1 la tensione v c raggiunge il valore V cc /3 provocando la commutazione del comparatore di trigger, per cui risulta S = 0; ma questa situazione ( latch: R=0, S=0) non modifica nè l uscita del flip-flop, nè lo stato del BJT nè il valore di V u che restano identici a quelli precedenti :
5 Analisi all istante t=t 2 La tensione V c continua a crescere finché, all istante t 2, v c = 2 V cc /3. A questo istante anche l'uscita del comparatore di soglia cambia stato, S=0, e quindi il flip-flop si resetta a Q=1, pilotando il BJT in saturazione e l uscita V u a livello basso ( V u =0 ). Il piedino 7, quindi, viene portato direttamente a massa e di conseguenza il condensatore interrompe la fase di carica a 2V cc / 3 e comincia a scaricarsi a massa attraverso la sola R B con costante di tempo t sc = R B C. Analisi all istante t=t 2+ La tensione v c incomincia a diminuire, ma all istante t 2+ il comparatore di soglia commuta nuovamente perchè la tensione V S risulta minore di 2V cc /3, facendo ritornare R=0 e quindi quella situazione che non modifica nè l uscita del flip-flop, nè lo stato del BJT nè il valore di V u : Analisi all istante t=t 3 La tensione V c continua a diminuire fino all istante t 3 al quale risulta v c =V cc / 3. In questa situazione R ritorna uguale a zero, il BJT viene riportato in interdizione dall'uscita negata del Flip-Flop e l'uscita V u commuta nuovamente portandosi V CC Analisi all istante t=t 3+ Il condensatore ricomincia a ricaricarsi, ma all istante t 3+ il comparatore di trigger commuta nuovamente perchè la tensione V t risulta maggiore di V cc /3, facendo ritornare S=0 e quindi quella
6 situazione che non modifica nè l uscita del flip-flop, nè lo stato del BJT nè il valore di V u : Il condensatore continua una nuova fase di carica secondo le modalità esaminate in precedenza. Il ciclo di carica e scarica si ripete automaticamente generando il segnale di uscita V u illustrato qualitativamente in figura.
TIMER 555. tensioni ci servono come tensionii di riferimento per i due comparatori interni.
TIMER 555 Il timer è un circuito integrato complesso avente lo scopo di regolare per un tempo prestabilito determinati circuiti. In pratica il timer 555 è un temporizzatore. Nella seguente figura vediamo
MULTIVIBRATORI NE 555
MULTIVIBRATORI Si dice multivibratore un circuito in grado di generare in uscita una forma d'onda di tipo rettangolare. Vi sono tre tipi di multivibratori. Multivibratore monostabile, multivibratore bistabile,
Un semplice multivibratore astabile si può realizzare con le porte logiche, come nel seguente circuito:
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Invertitore logico (NOT) La caratteristica di trasferimento in tensione (VTC) Per un ingresso logico 0, cioè v I V IL l'uscita logica è 1, cioè v O V OH ; per ingresso 1 cioè v I V IH uscita 0, cioè v
Nella seguente foto, possiamo vedere l'esterno di alcuni transistor:
IL BJT Il transistor BJT è un componente che viene utilizzato come amplificatore. Si dice amplificatore di tensione un circuito che dà in uscita una tensione più grande di quella di ingresso. Si dice amplificatore
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MOSFET o semplicemente MOS
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Materiale didattico realizzato dal Prof. Giancarlo Fionda insegnante di elettronica. Di seguito è mostrato l'elenco degli argomenti trattati (indice delle dispense): (Link al materiale in formato html)
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Raddrizzatore a doppia semionda: caso ideale Analizziamo ora il circuito in figura, dove Vin è un generatore di tensione alternata sinusoidale: Questa particolare struttura di collegamento di quattro diodi
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