MOSFET o semplicemente MOS
|
|
|
- Elena Ceccarelli
- 9 anni fa
- Просмотров:
Транскрипт
1 MOSFET o semplicemente MOS Sono dei transistor e come tali si possono usare come dispositivi amplificatori e come interruttori (switch), proprio come i BJT. Rispetto ai BJT hanno però i seguenti vantaggi: 1. Non sono soggetti a fuga termica 2. Non sono soggetti al 2 Breakdown 3. Richiedono correnti di pilotaggio praticamente nulle (R di ingresso quasi infinita) 4. Funzionano anche da Resistori variabili con la tensione (VDR) 5. Occupano uno spazio su circuito integrato che è il 5% di quello dei BJT Per i punti 1) e 2) e 3) si possono usare come dispositivi di controllo di potenza (per grandi tensioni e correnti cioè, come ad es. il pilotaggio di Motori) in modo molto più semplice che non i BJT: in particolare si possono collegare in parallelo per condurre correnti maggiori senza troppi problemi, Per tali motivi hanno soppiantato quasi ovunque i BJT in tali applicazioni Vi sono due Tipologie di Mosfet: A Incremento (Enhancement) A Svuotamento (Depletion) che possono però anche funzionare ad Incremento: il loro funzionamento è identico a quello dei JFET Per ognuna di queste famiglie possono poi essere a CANALE N (i più usati) o a CANALE P. Tensioni e correnti sono positive nel tipo N e negative in quello P A parte considerazioni tecnologiche che fanno preferire quelli N, un circuito con MOS a canale N si può convertire ad uno con MOS tipo P e viceversa, scambiando tra loro Alimentazione e Massa e invertendo tutti gli elementi polarizzati (diodi vari, condensatori elettrolitici ecc.) Combinando un MOS N con uno P (entrambi a incremento) di caratteristiche uguali o quasi, si ottiene una coppia complementare, da cui il nome CMOS (Complementary MOS) che funziona molto bene come stadio di uscita di circuiti logici: i moderni circuiti integrati logici sono infatti di tipo CMOS. Il tipo più usato e quello Enhancement a canale N. Vediamo il suo funzionamento dal punto circuitale, cioè trascurando del tutto come è fatto dentro Segno grafico del MOSFET ENHANCEMENT tipo N D = Drain (equivale al Collettore del BJT) S = Source (equivale all Emettitore del BJT) G = Gate (equivale alla Base del BJT) B = Bulk. Normalmente è già collegato internamente al S. Nel caso non lo sia farlo esternamente, pena possibili danni al dispositivo
2 Per ogni MOS vi è un particolare valore di Vgs chiamata tensione di soglia (Threshold) e indicata con V T0 o V TR o V GS(th) di valore 2 10 V sotto la quale si è in Interdizione, e sopra la quale si è in una delle altre due zone. K chiamato fattore di transconduttanza che ha le dimensioni di 1/R ( e si misura pertanto in Siemens o S) che determina il valore della Id. Non sempre il costruttore lo fornisce, ma si può misurare facilmente. Un valore tipico è 1 ma / V 2 Proprio come il BJT abbiamo alcune ZONE DI FUNZIONAMENTO: 1. Zona di Interdizione (cutoff) in cui opera tra D e S come un interruttore aperto. Vgs < V GS(th) Id =circa 0 2. Zona Resistiva (o Ohmica o di Triodo) in cui è simile a una VDR con R inversamente proporzionale alla Vgs. In particolare se la R è molto piccola (si arriva anche ai mω) e quindi Vgs grande e Vds piccola, allora tra D e S è come avere un Interruttore chiuso Vgs > V GS(th) e V DS < V GS - V GS(th) => Id = K[2(V GS -V TR )V DS -V DS 2 ] con Rds =circa 1/ (2*K*(V GS - V GS(th) )) 3. Zona di Saturazione (o Lineare o A corrente Costante o di Pinch Off o Attiva) in cui funziona da amplificatore o comunque come elemento (quasi) lineare. Vgs > V GS(th) e V DS >V GS - V GS(th) => i D =K(V GS -V TR ) 2 e come si vede è costante (rispetto a Vds) Vediamo le caratteristiche di uscita (output) e mutua con collegamento a Source Comune (CS) Caratteristica Mutua (Uscita in funzione di Ingresso)
3 Come per i BJT si possono avere le configurazioni a Source Comune (CS) che è la più usata, l unica usata nel funzionamento da interruttore. La CG e la CD, con caratteristiche simili alle corrispondenti del BJT
4
5 STADIO AMPLIFICATORE A SOURCE COMUNE Per piccoli segnali si sostituisce al MOS il suo circuito equivalente (qui vediamo quello per basse frequenze). Compaiono N 2 parametri: g m ed rd. rd è fornito dal costruttore, mentre g m si calcola con g m = 2*K* I DQ dove I DQ è la corrente a riposo
6 Il circuito è visto secondo Norton. Volendo averlo secondo Thevenin (generatore reale di tensione), il generatore ideale vale g m *r d * v gs. Si definisce μ = g m *r d Amplificazione di Tensione a Circuito aperto Amplificazione di Tensione Nel caso NON vi sia C3 Av =circa R L / Rs Proprio come visto per il BJT (vi è controreazione) In entrambi i casi: Resistenza di ingresso = R1 // R2 Resistenza di uscita = r d // R D Per il calcolo delle frequenze di taglio si procede come visto per il circuito preamplificatore a BJT, tenendo conto che C1 non interagisce con le altre, mentre C2 e C3 sono interagenti tra loro e quindi formano un Polo Dominante.
7 Facendo una simulazione con Multisim-10 per il N-MOS 2N6659: In Laboratorio effettuare sperimentalmente la misura e confrontare i risultati. Con Multisim_10 ricavare le caratteristiche del N-MOS IRF 331 e quindi ripetere sperimentalmente in laboratorio Esercizio: Determinare analiticamente (tramite il calcolo) il punto di funzionamento a riposo (valori di I DQ, V GSQ e I DSQ ) del circuito seguente, indicando la Zona di Funzionamento Effettuare la simulazione con Multisim_10 In laboratorio montare il circuito ed effettuare le misure Scambiare di posto i resistori del partitore di Gate e rifare i passaggi precedenti Confrontare i risultati
8 VDD 5V 68kΩ 330Ω 2 1 Q1 2N kΩ 0
AMPLIFICATORI INVERTENTI A SINGOLO TRANSISTORE
configurazione CE: AMPLIFICATORI INVERTENTI A SINGOLO TRANSISTORE configurazione CS: G. Martines 1 ANALISI IN CONTINUA Circuito di polarizzazione a quattro resistenze. NOTE: I parametri del modello a piccolo
Elettronica digitale
Elettronica digitale Componenti per circuiti logici (Cap. 3, App. A) Dispositivi elettronici per circuiti logici Diodo Transistore bipolare Transistore a effetto di campo Bipoli Componenti a 2 terminali
Circuiti con diodi e resistenze: Analisi e Progetto
Circuiti con diodi e resistenze: Analisi e Progetto Esercizio 1: Calcolare e descrivere graficamente la caratteristica di trasferimento del seguente circuito: 1 D 3 110 KΩ 5 KΩ 35 KΩ V z3 5 V Svolgimento
Dispositivi e Tecnologie Elettroniche. Il transistore MOS
Dispositivi e Tecnologie Elettroniche Il transistore MOS Il transistore MOS La struttura MOS a due terminali vista può venire utilizzata per costruire un condensatore integrato È la struttura base del
Anche questo transistor è unipolare. Il suo nome è un acronimo per Metal Oxide
Il transistor MOSFET MOSFET enhancement mode Anche questo transistor è unipolare. Il suo nome è un acronimo per Metal Oxide Semiconductor Field Effect Transistor. La struttura di principio del dispositivo
3.1 Verifica qualitativa del funzionamento di un FET
Esercitazione n. 3 Circuiti con Transistori Rilevamento delle curve caratteristiche Questa esercitazione prevede il rilevamento di caratteristiche V(I) o V2(V1). In entrambi i casi conviene eseguire la
Struttura del condensatore MOS
Struttura del condensatore MOS Primo elettrodo - Gate: realizzato con materiali a bassa resistività come metallo o silicio policristallino Secondo elettrodo - Substrato o Body: semiconduttore di tipo n
ELETTRONICA II. Prof. Dante Del Corso - Politecnico di Torino. Parte A: Transistori in commutazione Lezione n. 3 - A - 3:
ELETTRONICA II Prof. Dante Del Corso - Politecnico di Torino Parte A: Transistori in commutazione Lezione n. 3 - A - 3: Transistori MOS in commutazione Elettronica II - Dante Del Corso - Gruppo A - 8 n.
Indice. 1. Fisica dei semiconduttori La giunzione pn...49
i Indice 1. Fisica dei semiconduttori...1 1.1 La carica elettrica...1 1.2 Tensione...2 1.3 Corrente...5 1.4 Legge di Ohm...6 1.5 Isolanti e conduttori...12 1.6 Semiconduttori...15 1.7 Elettroni nei semiconduttori...18
Amplificatori elementari con carico attivo MOSFET E connesso a diodo
Amplificatori elementari con carico attio MOSFET E connesso a diodo i ( ) = K g = µ C W L I V t m n OX G. Martines MOSFET DE connesso a diodo GS = 0, il transistore può funzionare in regione di triodo
Indice generale. Prefazione. Capitolo 1. Richiami di analisi dei circuiti 1. Capitolo 2. Analisi in frequenza e reti STC 39
Indice generale Prefazione xi Capitolo 1. Richiami di analisi dei circuiti 1 1.1. Bipoli lineari 1 1.1.1. Bipoli lineari passivi 2 1.1.2. Bipoli lineari attivi 5 1.2. Metodi di risoluzione delle reti 6
Elettronica dei Sistemi Digitali Le porte logiche CMOS
Elettronica dei Sistemi Digitali Le porte logiche CMOS Valentino Liberali Dipartimento di Tecnologie dell Informazione Università di Milano, 26013 Crema e-mail: [email protected] http://www.dti.unimi.it/
LABORATORIO DI ELETTRONICA OGGETTO: RILIEVO DELLE CURVE CARATTERISTICHE DI USCITA DI UN TRANSISTOR JFET A CANALE N SCHEMA
ALUNNO: Fratto Claudio CLASSE: IV B Informatico ESERCITAZIONE N : 6 LABORATORIO DI ELETTRONICA OGGETTO: RILIEVO DELLE CURVE CARATTERISTICHE DI USCITA DI UN TRANSISTOR JFET A CANALE N SCHEMA 1 STRUMENTI
Porte logiche in tecnologia CMOS
Porte logiche in tecnologia CMOS Transistore MOS = sovrapposizione di strati di materiale con proprietà elettriche diverse tra loro (conduttore, isolante, semiconduttore) organizzati in strutture particolari.
Coppia differenziale MOS con carico passivo
Coppia differenziale MOS con carico passivo tensione differenziale v ID =v G1 v G2 e di modo comune v CM = v G1+v G2 2 G. Martines 1 Coppia differenziale MOS con carico passivo Funzionamento con segnale
Stadi Amplificatori di Base
Stadi Amplificatori di Base Biagio Provinzano Marzo 2005 Ipotesi di lavoro: i) Transistor npn acceso ed in zona attiva v BE 1 0.7V e v C >v B ii) Consideriamo un classico schema di polarizzazione con quattro
Amplificatori a Transistori con controreazione
Amplificatori a Transistori con controreazione Esempi di amplificatori inertenti (CS e CE) con controreazione. G. Martines 1 G. Martines 2 Modello equialente a piccolo segnale e guadagno di tensione be
Elettronica I Porte logiche CMOS
Elettronica I Porte logiche CMOS Valentino Liberali Dipartimento di Tecnologie dell Informazione Università di Milano, 26013 Crema e-mail: [email protected] http://www.dti.unimi.it/ liberali Elettronica
Il comportamento di un amplificatore ideale, ad esempio di tensione, è descritto dalla relazione lineare V out = A V in (3.1)
Capitolo 3 Amplificazione 3.1 Circuiti attivi Gli elementi circuitali considerati sino ad ora, sia lineari (resistenze, capacità, induttanze e generatori indipendenti), sia non lineari (diodi), sono detti
CAPITOLO 7 DISPOSITIVI INTEGRATI ANALOGICI
139 CAPTOLO 7 DSPOSTV NTEGRAT ANALOGC Negli amplificatori la necessità di ottenere elevate impedenze ed elevati guadagni impone spesso l utilizzo di resistenze di valore molto alto; inoltre l accoppiamento
Appunti di Elettronica per Fisici
Università degli Studi di Firenze Dipartimento di Fisica Marcello Carlà Appunti di Elettronica per Fisici A.A. 2011-2012 Copyright c 2005-2011 Marcello Carlà Ogni riproduzione completa o parziale di questo
Appunti di Elettronica per Fisici
Università degli Studi di Firenze Dipartimento di Fisica Marcello Carlà Appunti di Elettronica per Fisici A.A. 2010-2011 Copyright c 2005-2010 Marcello Carlà Ogni riproduzione completa o parziale di questo
Amplificatori a FET. Amplificatore a source comune (C.S.) Vdd. Rd R1. C2 out C Rg in. out
Amplificatori a FET Per realizzare un amplificatore a FET, il dispositivo va polarizzato regione attiva (cioè nella regione a corrente costante, detta anche zona di saturazione della corrente). Le reti
Il transistor come amplificatore
Il transistor come amplificatore.doc rev. 1 del 24/06/2008 pagina 1 di 9 Il transistor come amplificatore Transistor BJT Continuiamo nel nostro studio dei transistor dando una dimostrazione grafica della
Banda passante di un amplificatore
Banda passante di un amplificatore Amplificatore ideale da 40 db con cella RC passa basso e passa alto. La cella passa basso determina la fequenza di taglio superiore fh, mentre la cella passa alto determina
Curva caratteristica del transistor
Curva caratteristica del transistor 1 AMPLIFICATORI Si dice amplificatore un circuito in grado di aumentare l'ampiezza del segnale di ingresso. Un buon amplificatore deve essere lineare, nel senso che
Microelettronica Indice generale
Microelettronica Indice generale Prefazione Rigraziamenti dell Editore Guida alla lettura Parte I Elettronica dello stato solido e dispositivi XV XVII XVIII Capitolo 1 Introduzione all elettronica 1 1.1
ELETTRONICA II. Caratteristiche I C,V CE. Transistori in commutazione - 2 I C. Prof. Dante Del Corso - Politecnico di Torino
ELETTRONICA II Caratteristiche I C,V CE Prof. Dante Del Corso - Politecnico di Torino I C zona attiva Parte A: Transistori in commutazione Lezione n. 2 - A - 2: Transistori BJT in commutazione zona di
Esercitazione n 2: Circuiti di polarizzazione (2/2)
Esercitazione n 2: Circuiti di polarizzazione (2/2) 1) Per il circuito di in Fig. 1 dimensionare R in modo tale che la corrente di collettore di Q 1 sia 5 ma. Siano noti: V CC = 15 V; β = 150; Q1 = Q2
v DS v GS 0 BV DSS 0 V GS(th) Fig.1 a) Caratteristica i D -v DS ; b)caratteristica i D -v GS
1.1 Caratteristica Tensione-Corrente di un MOSFET Il Mosfet è un dispositivo a tre terminali dove il terminale di ingresso (la gate) controlla il flusso di corrente tra i due terminali di uscita (Drain,
I transistor mosfet e jfet
Capitolo 7 I transistor mosfet e jfet 7.1 Struttura del transistor mosfet La sigla mosfet è un acronimo per Metal-Oxide-Semiconductor Field-Effect-Transistor (transistor ad effetto di campo di tipo metallo-ossido-semiconduttore).
14 Giugno 2006 Prova scritta di Circuiti Integrati Analogici (tempo a disposizione 90 min)
14 Giugno 2006 M3 M4 M2 M1 R Nel circuito in figura determinare: 1) trascurando l effetto di modulazione della lunghezza di canale, il legame tra la corrente che scorre nella resistenza R e i parametri
Transistori MOS. Ing. Ivan Blunno 21 aprile 2005
Transistori MOS Ing. Ivan Blunno 1 aprile 005 1 Introduzione In questa dispensa verranno presentati i transistor MOS (Metal Oxide Semiconductor) di tipo N e P dal punto di vista del loro funzionamento
Elettronica Inverter con transistore MOS; tecnologia CMOS e porte logiche combinatorie CMOS
Elettronica Inverter con transistore MOS; tecnologia CMOS e porte logiche combinatorie CMOS Valentino Liberali Dipartimento di Fisica Università degli Studi di Milano [email protected] Elettronica
Classe IV specializzazione elettronica. Elettrotecnica ed elettronica
Macro unità n 1 Classe IV specializzazione elettronica Elettrotecnica ed elettronica Reti elettriche, segnali e diodi Leggi fondamentali: legge di Ohm, principi di Kirchhoff, teorema della sovrapposizione
4 STRUTTURE CMOS. 4.1 I componenti CMOS
4.1 4 STRUTTURE CMOS 4.1 I componenti CMOS Un componente MOS (Metal-Oxide-Silicon) transistor è realizzato sovrapponendo vari strati di materiale conduttore, isolante, semiconduttore su un cristallo di
Logica cablata (wired logic)
Logica cablata (wired logic) Cosa succede quando si collegano in parallelo le uscite di più porte appartenenti alla stessa famiglia logica? Si realizza una ulteriore funzione logica tra le uscite Le porte
I transistor mosfet e jfet
Capitolo 7 I transistor mosfet e jfet 7.1 Struttura del transistor mosfet La sigla mosfet è un acronimo per Metal-Oxide-Semiconductor Field-Effect-Transistor (transistor ad effetto di campo di tipo metallo-ossido-semiconduttore).
Fondamenti di Elettronica, Sez.3
Fondamenti di Elettronica, Sez.3 Alessandra Flammini [email protected] Ufficio 24 Dip. Ingegneria dell Informazione 030-3715627 Lunedì 16:30-18:30 Fondamenti di elettronica, A. Flammini, AA2018-2019
Michele Scarpiniti. L'Amplificatore Operazionale
Michele Scarpiniti L'Amplificatore Operazionale MICHELE SCARPINITI L Amplificatore Operazionale Versione 1.0 Dipartimento DIET Università di Roma La Sapienza via Eudossiana 18, 00184 Roma L AMPLIFICATORE
Amplificatori in classe A con accoppiamento capacitivo
Ottobre 00 Amplificatori in classe A con accoppiamento capacitivo amplificatore in classe A di Fig. presenta lo svantaggio che il carico è percorso sia dalla componente di segnale, variabile nel tempo,
Dispositivi unipolari Il contatto metallo-semiconduttore Il transistor JFET Il transistor MESFET Il diodo MOS Il transistor MOSFET
Dispositivi unipolari Il contatto metallo-semiconduttore Il transistor JFET Il transistor MESFET Il diodo MOS Il transistor MOSFET 1 Contatti metallo semiconduttore (1) La deposizione di uno strato metallico
Pilotaggio high-side
Interruttori allo stato solido Introduzione Il pilotaggio high-side è più difficile da realizzare del low-side in quanto nel secondo un capo dell interruttore è a massa Non sempre è possibile il pilotaggio
L'INDUZIONE ELETTROSTATICA E IL COMANDO DI TENSIONE DEL GATE DEL MOSFET
STRUTTURA COSTRUTTIVA DEL MOSFET (Adattamento da http://users.unimi.it/metis/metis-3mkb/courseware/fet/indice%20mosfet.htm ) Il transistor MOS si presenta costruito fisicamente come nella figura accanto.
IL MOSFET.
IL MOSFET Il MOSFET è certamente il più comune transistor a effetto di campo sia nei circuiti digitali che in quelli analogici. Il MOSFET è composto da un substrato di materiale semiconduttore di tipo
Indice. Cap. 1 Il progetto dei sistemi elettronici pag. 1
Indice Cap. 1 Il progetto dei sistemi elettronici pag. 1 1.1 Oggetto dello studio 1 1.2 Concezione, progetto e produzione del sistema elettronico 5 1.3 Il circuito di interfaccia di ingresso 13 1.4 Il
Retta di carico (1) La retta dipende solo da entità esterne al diodo. Corso Fisica dei Dispositivi Elettronici 1
Retta di carico (1) La retta dipende solo da entità esterne al diodo. Corso Fisica dei Dispositivi Elettronici Leonello Servoli 1 Retta di carico (2) Dipende solo da entità esterne al transistor. Corso
ITIS H. HERTZ A.S. 2009/2010 Classe IV Corso Serale - Progetto Sirio Programmazione preventiva del Corso di ELETTRONICA
ITIS H. HERTZ A.S. 2009/2010 Classe IV Corso Serale - Progetto Sirio Programmazione preventiva del Corso di ELETTRONICA OBIETTIVI FORMATIVI GENERALI DELLA DISCIPLINA L allievo deve essere in grado di:
AMPLIFICATORE MOSFET MONO O STEREO DA 600W
AMPLIFICATORE MOSFET MONO O STEREO DA 600W Se ci seguite da un po di tempo, vi sarete sicuramente accorti che uno dei temi sviluppati all interno della nostra rivista è quello relativo ai dispositivi appartenenti
Laboratorio II, modulo Elettronica digitale (2 a parte) (cfr.
Laboratorio II, modulo 2 2016-2017 Elettronica digitale (2 a parte) (cfr. http://physics.ucsd.edu/~tmurphy/phys121/phys121.html) Esempio (reale) di comparatore + V V in + R V out V ref - V out V ref V
Dispositivi e Tecnologie Elettroniche. Modelli di ampio e piccolo segnale del MOSFET
Dispositivi e Tecnologie Elettroniche Modelli di ampio e piccolo segnale del MOFET Modello di ampio segnale Le regioni di funzionamento per ampio segnale sono: interdizione quadratica saturazione I D =
Il MOSFET (Metal Oxide Semiconductor Field Effect Transistor).
Il MOSFET (Metal Oxide Semiconductor Field Effect Transistor). a figura 1 mostra la sezione di una porzione di fetta di silicio in corrispondenza di un dispositio MOSFET a canale n. In condizioni di funzionamento
Appunti di Elettronica per Fisici
Università degli Studi di Firenze Dipartimento di Fisica Marcello Carlà Appunti di Elettronica per Fisici A.A. 2012-2013 Copyright c 2005-2012 Marcello Carlà Ogni riproduzione completa o parziale di questo
CORSO DI ELETTRONICA DELLE TELECOMUNICAZIONI
CORSO DI ELETTRONICA DELLE TELECOMUNICAZIONI 17 FEBBRAIO 2004 DOMANDE DI TEORIA 1) E dato un generatore con impedenza di sorgente di 50 Ω, che pilota un amplificatore di cui è nota la figura di rumore
Indice generale. Elettronica dello stato solido e dispositivi. Capitolo 1 Introduzione all elettronica 1
Prefazione Autori e Curatori Rigraziamenti dell Editore Guida alla lettura Parte I Elettronica dello stato solido e dispositivi XII XV XVI XVII Capitolo 1 Introduzione all elettronica 1 1.1 Breve storia
LABORATORIO DI ELETTRONICA OGGETTO: RILIEVO DELLA CURVA DI RISPOSTA IN FREQUENZA DI UN AMPLIFICATORE A BJT AC180 SCHEMA
ALUNNO: Fratto Claudio CLASSE: IV B Informatico ESERCITAZIONE N : 5 LABORATORIO DI ELETTRONICA OGGETTO: RILIEVO DELLA CURVA DI RISPOSTA IN FREQUENZA DI UN AMPLIFICATORE A BJT AC180 SCHEMA DATI: VIn = 20mV
Appendice A. A.1 Amplificatore con transistor bjt
Appendice A A.1 Amplificatore con transistor bjt Il circuito in fig. A.1 è un esempio di amplificatore a più stadi. Si utilizza una coppia differenziale di ingresso (T 1, T 2 ) con un circuito current
CAPITOLO 6 IL TRANSISTOR AD EFFETTO CAMPO (FET)
137 CAPITOLO 6 IL TRANSISTOR AD EFFETTO CAMPO (FET) In questo capitolo affrontiamo il primo dispositivo attivo a semiconduttore, il transistor ad effetto di campo, o FET (in inglese, field-effect transistor).
slides per cortesia di Prof. B. Bertucci
slides per cortesia di Prof. B. Bertucci Giunzione p-n in equilibrio: Densità di portatori maggiori maggioritari/ minoritari dai due lati della giunzione (lontano dalla zona di contatto): Nella zona di
Progettazione Analogica e Blocchi Base
Progettazione Analogica e Blocchi Base Lucidi del Corso di Circuiti Integrati Università di Cagliari Dipartimento di Ingegneria Elettrica ed Elettronica Laboratorio di Elettronica (EOLAB) Blocchi base
15. Verifica delle tabelle della verità di alcune porte logiche
Scopo della prova 15. Verifica delle tabelle della verità di alcune porte logiche Ricavare le tabelle della verità di diverse porte logiche. Materiali e strumentazione 1 Alimentatore da 5 15 V, 1 A 1 Voltmetro
{ v c 0 =A B. v c. t =B
Circuiti RLC v c t=ae t / B con τ=rc e { v c0=ab v c t =B Diodo La corrente che attraversa un diodo quando questo è attivo è i=i s e v /nv T n ha un valore tra e. Dipende dalla struttura fisica del diodo.
DAC Digital Analogic Converter
DAC Digital Analogic Converter Osserviamo lo schema elettrico riportato qui a lato, rappresenta un convertitore Digitale-Analogico a n Bit. Si osservino le resistenze che di volta in volta sono divise
6. Amplificatori di potenza
6.1 Amplificatori switching 6. Amplificatori di potenza Lo studio degli amplificatori in classe A (capitolo 4) ha mostrato come ci sia una relazione lineare fra l ampiezza del segnale d ingresso e quello
Regolatori di tensione dissipativi. Regolatori LDO. Schema elettrico. Stabilità LDO Politecnico di Torino 1
Regolatori di tensione dissipativi 1 Schema elettrico Stabilità LDO 2 2003 Politecnico di Torino 1 Schema elettrico 3 Efficienza La tensione di headroom crea dei problemi: Alta potenza dissipata (necessita
Esercitazioni lab per informatici
Esercitazioni lab per informatici Turno 1 1) Misura della funzione di trasferimento di una porta CMOS NOT Componente: CD 4011BE Cortocircuitare i due ingressi della porta NAND per ottenere una porta NOT,
Convertitori Elettronici di Potenza
Convertitori Elettronici di Potenza Generatore Blocco di Potenza (commutazione) Carico/Rete V 1, f 1 V 2, f 2 Blocco di Controllo Schema di principio di un convertitore di potenza Classificazione dei Convertitori
A.S. 2014/15 CLASSE 4 BEE MATERIA: ELETTROTECNICA ED ELETTRONICA
A.S. 2014/15 CLASSE 4 BEE MATERIA: ELETTROTECNICA ED ELETTRONICA UNITA DI APPRENDIMENTO 1: RETI ELETTRICHE IN DC E AC Essere capace di applicare i metodi di analisi e di risoluzione riferiti alle grandezze
ISTITUTO ISTRUZIONE SUPERIORE "L. EINAUDI" ALBA ANNO SCOLASTICO 2016/2017
ISTITUTO ISTRUZIONE SUPERIORE "L. EINAUDI" ALBA ANNO SCOLASTICO 2016/2017 CLASSE 4 I Disciplina: Elettrotecnica ed Elettronica PROGETTAZIONE DIDATTICA ANNUALE Elaborata dai docenti: Linguanti Vincenzo,
Amplificatori operazionali
Amplificatori operazionali Parte 4 www.die.ing.unibo.it/pers/mastri/didattica.htm (versione del 3-5-07) Amplificatori operazionali non ideali Il comportamento degli amplificatori operazionali reali si
LABORATORIO DI ELETTRONICA OGGETTO: RILIEVO DELLE CURVE CARATTERISTICHE DI USCITA DI UN TRANSISTOR BJT SCHEMA
ALUNNO: Fratto Claudio CLASSE: IV B Informatico ESERCITAZIONE N : 4 LABORATORIO DI ELETTRONICA OGGETTO: RILIEVO DELLE CURVE CARATTERISTICHE DI USCITA DI UN TRANSISTOR BJT SCHEMA DATI: R = 100Ω 1 STRUMENTI
Elaborazione analogica (1)
Elaborazione analogica (1) Alimentatore bilanciato Amplificatore operazionale Configurazioni di base Amplificatori differenziali Amplificatori differenziali per strumentazione Misura di differenza di potenziale
. Nota: le tensioni dono riferite all'ingresso ed all'uscita dello stesso circuito. G. Martines 1
Invertitore logico (NOT) La caratteristica di trasferimento in tensione (VTC) Per un ingresso logico 0, cioè v I V IL l'uscita logica è 1, cioè v O V OH ; per ingresso 1 cioè v I V IH uscita 0, cioè v
Il TRANSISTOR. Il primo transistor della storia
Il TRANSISTOR Il primo transistor della storia Inventori del Transistor Il Transistor Bipolare a Giunzione (BJT) è stato inventato nei laboratori BELL nel 1948, da tre fisici: John Bardeen Walter Brattain,
Sistemi elettronici di conversione
Sistemi elettronici di conversione (conversione ac-dc, ac-ac, dc-dc, dc-ac) C. Petrarca Cenni su alcuni componenti elementari Diodo, tiristore, contattore statico, transistore Interruttore ideale interruttore
