Elettronica digitale
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- Olimpia Sacchi
- 7 anni fa
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1 Elettronica digitale Componenti per circuiti logici (Cap. 3, App. A) Dispositivi elettronici per circuiti logici Diodo Transistore bipolare Transistore a effetto di campo
2 Bipoli Componenti a 2 terminali Caratterizzati dalla relazione tra tensione applicata e corrente che scorre Se ci si limita all analisi statica, la relazione è costituita da una funzione (senza memoria) Si definisce curva corrente-tensione I X I X V X V X 2
3 Passivi Definizioni sui bipoli (1) La curva I-V passa dall origine ed è contenuta nei quadranti 1 e 3 Il prodotto IV è sempre positivo I X I X V X V X 3
4 Definizioni sui bipoli (2) Simmetrici o non polarizzati La curva I-V è dispari I due terminali del bipolo sono indistinguibili I X I X V X V X 4
5 Lineari Definizioni sui bipoli (3) La curva I-V è una retta: I x = V x /R Si può applicare la sovrapposizione degli effetti I X = V X /R = V X1 /R + V X2 /R = I x1 + I x2 C è proporzionalità tra corrente e tensione (legge di Ohm) I X I X V X V X 5
6 Resistore Bipolo passivo, simmetrico, lineare V = RI; I = GV La costante R si chiama resistenza Il suo inverso G si chiama conduttanza I R I R V R V R 6
7 Diodo Bipolo passivo, non lineare, unidirezionale Permette il passaggio di corrente in una sola direzione Da anodo a catodo Interdizione: la corrente che lo attraversa I D(off) è nulla Conduzione: la tensione V D(on) è piccola ( 0.7 V) I D I D V D(on) Conduzione I D(off) V D V D Anodo Catodo Interdizione 7
8 Diodo ideale La tensione del diodo in conduzione è nulla V D(on) = 0 e I D > 0 Nel diodo interdetto non scorre corrente I D(off) = 0 e V D < 0 I D I D Conduzione V D V D Anodo Catodo Interdizione 8
9 Modello del diodo Per modellare un diodo (quasi) reale, si può usare un circuito con un diodo ideale e un generatore ideale di valore V D(on) La parte positiva del generatore è collegata al catodo del diodo ideale V D(on) I D I D V D V D Anodo Catodo Anodo Catodo 9
10 Analisi di circuiti con diodi (1) Osservazione preliminare Nelle due regioni, prese singolarmente, il diodo (quasi) ideale ha un comportamento lineare Cortocircuito (in conduzione) e circuito aperto (in interdizione) Conseguenza Se si conosce (o si assume per ipotesi) lo stato del diodo, il circuito si può risolvere con le metodologie solite (leggi di Kirchhoff e di Ohm) La soluzione deve essere congruente con lo stato del diodo assunto inizialmente In conduzione si deve avere I D > 0 In interdizione si deve avere V D < 0 10
11 Analisi di circuiti con diodi (2) Se la condizione di congruenza non è verificata? Vuol dire che l ipotesi di partenza non è vera Un diodo ha solo due stati (conduzione o interdizione), quindi se una non funziona è vera l ipotesi opposta Limite di conduzione (o di interdizione) La situazione con I D = 0 e V D = 0 Compatibile con entrambi gli stati 11
12 Transistori (1) Componenti a 3 terminali Un terminale ha il ruolo di riferimento Nella zona di funzionamento lineare, la corrente del terminale di uscita è controllata dalla grandezza al terminale di ingresso Nei transistori bipolari la grandezza di controllo è una corrente In quelli a effetto di campo la grandezza di controllo è una tensione Hanno anche altre zone di funzionamento in cui non vi è relazione tra ingresso e uscita 12
13 Transistori (2) Ingresso I IN Transistore I OUT Uscita V IN V OUT Riferimento 13
14 Transistore bipolare (BJT) Amplificatore di corrente controllato da corrente Terminali Riferimento: emettitore (E) Ingresso: base (B) Uscita: collettore (C) Tipi di BJT Esistono due tipi di transistori bipolari: npn e pnp Il comportamento dei due tipi è complementare Correnti e tensioni (rispetto al riferimento) hanno segno opposto nella stessa zona di funzionamento 14
15 BJT npn: simbolo e modello Collettore C I C I BC D BC I B V CE B β F I BE β R I BC V BE I BE D BE Base Emettitore E 15
16 BJT: zone di funzionamento (1) Il BJT npn ha 2 diodi, quindi 4 zone di lavoro D BE interdetto, D BC interdetto INTERDIZIONE D BE conduce, D BC interdetto ZONA ATTIVA DIRETTA D BE interdetto, D BC conduce ZONA ATTIVA INVERSA D BE conduce, D BC conduce SATURAZIONE L analisi si esegue secondo la metodologia proposta per i circuiti con diodi 16
17 Ipotesi e verifica Ipotesi di partenza I BE = 0 I BC = 0 Interdizione (off) Si traducono nelle ipotesi sulle grandezze esterne I B = 0 I C = 0 Dopo la soluzione occorre verificare V BE < V BE(on) V BC < V BC(on) Queste grandezze sono già rilevabili esternamente Si usano i valori tipici V BE(on) = V BC(on) = 0.7 V 17
18 Zona attiva diretta (zad) Ipotesi: V BE = V BE(on) ; I BC = 0 Grandezze esterne: VBE = VBE(on), IC = hfeib Da verificare: IBE > 0, VBC < VBC(on) Esternamente: IB > 0, VBC < VBC(on) Si preferisce verificare la condizione: VCE > VBE(on) VBC(on) = 0.1 V In questo caso si usa il valore limite VBE(on) = 0.8 V, detto VBE(sat) 18
19 Zona attiva inversa (zai) Zona attiva inversa (zai) Ipotesi: VBC = VBC(on), IBE = 0 Conseguenza sulle grandezze esterne: VBC = VBC(on), IE = hreib Da verificare: IBC > 0, VBE < VBE(on) Esternamente: IB > 0, VBE < VBE(on) 19
20 Saturazione (sat) Saturazione Ipotesi: V BE = V BE(sat), V BC = V BC(on) Tipicamente: V BE(sat) = 0.8 V, V BC(on) = 0.7 V, V CE(sat) = 0.1 V Da verificare: I BE > 0; I BC > 0 Esternamente: I B > 0; (h RE + 1)I B < I C < h FE I B 20
21 BJT npn: transizione tra zone D BE entra in conduzione D BE si interdice off D BC entra in conduzione D BC si interdice zad zai D BC si interdice D BC entra in conduzione sat D BE entra in conduzione D BE si interdice 21
22 BJT pnp: simbolo e modello Collettore C I C I CB D CB I B V EC B V EB I EB D EB β F I EB β R I CB Base Emettitore E 22
23 BJT pnp: analisi Si usa la stessa metodologia dei BJT npn Occorre porre attenzione al fatto che i diodi, le correnti di controllo e il generatore controllato hanno segno opposto I risultati sono simili e complementari 23
24 Effetto di campo (FET) Amplificatore di corrente controllato in tensione Terminali Riferimento: source (S) Ingresso: gate (G) Uscita: drain (D) Tipi di FET Esistono diverse specie: JFET e MOSFET I MOSFET sono ad arricchimento o svuotamento Di ogni specie esistono due polarità: n e p In elettronica digitale si usano principalmente MOSFET ad arricchimento di tipo n e p 24
25 MOSFET n: simbolo e modello Drain D I DS I DS = f(v GS, V DS ) V DS G V GS V GS Gate Source S 25
26 MOSFET n: equazioni Nei MOSFET n digitali, S e D indistinguibili Per definizione, si deve avere VD > VS Si hanno 3 zone di funzionamento Interdizione: VGS < VTn IDS = 0 Zona triodo: VGS > VTn e VGD > VTn IDS = Kn VDS (VGS + VGD - 2VTn)/2 Saturazione: VGS > VTn e VGD < VTn IDS = Kn (VGS - VTn)^2/2 VTn è la tensione di soglia Kn è una costante (ma/v^2) 26
27 MOSFET p: simbolo e modello Drain D I DS I DS = f(v GS, V DS ) V DS G V GS V GS Gate Source S 27
28 MOSFET p: equazioni MOSFET p digitali sono complementari degli n Per definizione, S e D sono tali che VD > VS Si hanno 3 zone di funzionamento Interdizione: VGS < VTp IDS = 0 Zona triodo: VGS > VTp e VGD > VTp IDS = Kp VDS (VGS + VGD - 2VTn)/2 Saturazione: VGS > VTp e VGD < VTp IDS = Kp (VGS - VTn)^2/2 VTp è la tensione di soglia (negativa) Kp è una costante negativa (ma/v^2) 28
29 MOSFET n e p: simboli e funzione logica MOSFET n IN MOSFET n Contatto S-D IN D 0 Aperto 1 Chiuso MOSFET p IN IN MOSFET p Contatto S-D S 0 Chiuso IN 1 Aperto 29
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