4.13 Il circuito comparatore
|
|
|
- Agnello Palmisano
- 8 anni fa
- Visualizzazioni
Transcript
1 4.13 Il circuito comparatore Il circuito comparatore è utile in tutti quei casi in cui si debba eseguire un controllo d ampiezza di tensioni continue; il dispositivo si realizza, generalmente, con un microamplificatore a guadagno libero collegato come mostrato in figura figura 4.21 Il circuito di figura è molto semplice ed il suo funzionamento è elementare; il microamplificatore è collegato, senza circuito di controreazione, come amplificatore in corrente continua, ed è, come s è detto innanzi, a guadagno libero; l ingresso invertente è polarizzato, tramite il cursore del potenziometro P, con una tensione continua positiva +Vref, la tensione di polarizzazione viene amplificata dall integrato e, dato l elevato guadagno, porta il circuito in saturazione al massimo valore di tensione raggiungibile dall uscita U. Il livello di saturazione raggiunto da U è di segno opposto di + Vref dato che questa è applicata all ingresso invertente; U sarà pertanto prossima, come livello, alla tensione negativa d alimentazione Va. Questa è la condizione di riposo del comparatore, condizione che viene cambiata quando una tensione continua positiva +Vi, applicata all ingresso non invertente, supera il livello della tensione di referenza +Vref ; se si verifica questa situazione l amplificatore cambia stato di saturazione da livello di tensione negativo a livello di tensione positivo con U prossimo alla tensione d alimentazione + Va. Dal funzionamento illustrato deriva il nome di circuito comparatore ; esso infatti consente il verificarsi di un evento, il cambiamento di stato del livello d uscita, in corrispondenza della comparazione tra due livelli di tensione + Vi e + Vref. Per la verità il cambiamento di stato del circuito non si ha per la comparazione teorica + Vi = +Vref ma per un valore di Vi di poco superiore a +Vref secondo l espressione +Vi + = +Vref Si comprende come, minore potrà essere l errore commesso, migliore sarà la precisione di comparazione del circuito. Il comparatore di figura 4.21 può lavorare anche in modo opposto qualora, per necessità, si debba controllare il possibile decadimento di una tensione +Vi sempre presente all ingresso del circuito rispetto ad un livello prefissato di riferimento + Vref. In questo caso, a riposo, dovrà essere 208
2 + Vi > + Vref e l uscita U sarà a livello positivo, qualora, a causa di decremento di Vi si verificasse la condizione + Vi < + Vref Per la comparazione di tensioni negative, Vi, il circuito deve avere la tensione di referenza di segno negativo così come risulta dallo schema di figura figura 4.22 In questa nuova configurazione circuitale l ingresso invertente è polarizzato, tramite il cursore del potenziometro P, con una tensione continua negativa -Vref che porta il circuito in saturazione al massimo valore di tensione positiva raggiungibile dall uscita U. Questa è la condizione di riposo del comparatore, condizione che viene cambiata quando una tensione continua negativa -Vi, applicata all ingresso non invertente, supera il livello della tensione di referenza -Vref ; se si verifica questa situazione l amplificatore cambia stato di saturazione da livello di tensione positivo a livello di tensione negativo. Per evitare confusione con le definizioni algebriche sui numeri relativi quest ultima descrizione necessita di un chiarimento di carattere numerico: Se ad esempio: Vref = -10 V s intenderà -Vi inferiore a -Vref quando: Vi = -9V s intenderà -Vi superiore a -Vref quando: -Vi = -11 Impostiamo ora i calcoli per il progetto di un circuito comparatore: Dati di base: Sia da realizzare un comparatore in grado di controllare quando lo stato di variabilità di una tensione continua Vi di volt supera il +/- 10 %, il controllo deve essere fatto con un errore 209
3 massimo del +/- 1.5 % sui limiti di variabilità attesi. L indicazione del fuori controllo deve essere fornita dall accensione di una lampada di segnalazione da 28 V 0.1 A. Determinazione dei limiti di controllo: I limiti di controllo richiesti nel +/- 10 % su di 1.5 volt sono: limite superiore Ls = +1.5 V V * (10/100) = V limite inferiore Li = +1.5 V V * (10/100) = V Determinazione dell errore sui limiti di controllo: L errore massimo sui limiti di controllo deve essere del +/- 1.5 % L errore sul limite superiore deve essere: 1 = 1.65 V * 1.5 / 100 = +/ mv L errore sul limite inferiore deve essere: 2 = 1.35 V * 1.5 / 100 = +/ mv Caratteristiche generali del circuito di comparazione: I dati di base richiedono di eseguire una comparazione doppia, sia su Vi crescente che su Vi decrescente, ciò impone l impiego di due integrati opportunamente collegati tra loro come mostrato nella figura 4.23 figura 4.23 In essa sono riportati i due microamplificatori, µa1 e µa2, il primo avente la Vrf 1 collegata all ingesso invertente, determinata dal partitore R2,R3 per il controllo di Vi nel superamento di Ls, il secondo con Vref2 collegata all ingresso non invertente, determinata dal partitore R4,R5 per il controllo del decadimento di Vi sotto Li. 210
4 La tensione Vi sotto controllo è applicata, ai capi di R1, sia all ingresso non invertente di µa1 che all ingresso invertente di µa2. Le uscite di µa1 e µa2 costrette, in condizioni normali dalle rispettive Vref, al livello di circa Va, sono collegate, tramite D1 e D2 ed R6, alla base del transistore Tr chiusa a massa da R7. Il transistore Tr ha sul collettore la lampada L per l indicazione del fuori controllo ( si veda paragrafo 3.2 ). Il transistore, del tipo NPN, in condizioni normali non conduce; quando uno dei due integrati cambia stato, a seguito della fuoriuscita di Vi dai limiti di controllo, la sua tensione d uscita diventata positiva e, tramite D1 o D2, porta in conduzione Tr che provoca l accensione della lampada di segnalazione L. Le tensioni d alimentazione +/-Va, essendo utilizzate anche per le Vref, devono essere stabilizzate entro il +/-1%. Caratteristiche dei circuiti integrati: I circuiti integrati devono essere selezionati tra i tipi adatti a lavorare in corrente continua con tensioni e correnti di fuori zero d ingresso che portino ad errori inferiori al minimo di +/ mv calcolato in precedenza. Selezionato il microamplificatore LF355 come probabile integrato adatto al progetto, avendo una tensione di fuori zero Vfz di soli 13 mv massimi, nettamente inferiore a, dobbiamo controllare se anche le altre caratteristiche consentono di rientrare nei limiti imposti da. L integrato, avendo le seguenti caratteristiche: - Ifz =corrente di fuori zero d ingresso = 2 na massimo - Ipo =corrente di polarizzazione d ingresso = 8 na massimo se collegato a resistori d ingresso di valori non superiori a ohm può avere: -tensione di fuori zero dovuta ad Ifz = 2 na * ohm = 20 µv -tensione di fuori zero dovuta ad Ipo = 8 na * ohm = 80 µv -valori di fuori zero che, anche se sommati a Vfz = 13 mv, consentono al fuori zero globale di restare nettamente sotto al valore di +/ mv imposto dal progetto. Si conclude quindi che l integrato LF355 è idoneo per essere utilizzato nel nostro lavoro, anche senza il circuito esterno di compensazione del fuori zero. Calcolo dei partitori per le tensioni di referenza: Per il calcolo dei partitori è necessario definire le tensioni d alimentazione +Va e Va che, in base alle caratteristiche d alimentazione dell integrato LF355, possono essere scelte a +/- 15 V. Le tensioni d alimentazione positiva e negativa devono essere stabilizzate entro il +/- 1 %. I valori delle tensioni di referenza devono essere Vref1 = Ls = V da realizzarsi mediante il partitore R2,R3 scrivendo: 15 V / (R2 + R3) = Vref1 : R3 ponendo ora, per la minimizzazione dei fuori zero, R3 = 1000 ohm R2 sarà: R2 = R3 * ( 15V Vref1) / Vref1 = 1000 ohm ( 15V 1.65V) / 1.65V = 8090 ohm Vref2 = Li = V da realizzarsi mediante il partitore R4,R5 scrivendo 15 V / (R4 + R5) = Vref2 : R5 211
5 ponendo ora, per la minimizzazione dei fuori zero, R5 = 1000 ohm R4 sarà: R4 = R5 * ( 15V Vref2) / Vref2 = 1000 ohm ( 15V 1.35V) / 1.35V = ohm Le resistenze dei partitori devono avere una precisione dell ordine dell 1 %. Computi vari: -Il transistore Tr può essere scelto nel tipo 2N1711( si veda paragrafo 3.2 ). -La resistenza R1, non essendo richiesti particolari valori per la resistenza d ingresso del circuito, può essere posta, per la minimizzazione dei fuori zero, al valore R1 = ohm. -La resistenza R6 deve essere calcolata in base alla tensione di comando dovuta allo stato alto dell uscita di uno degli integrati, valutabile per Va = 15 V, sulla scorta dei dati di catalogo, Vu = 13V e sulla scorta delle caratteristiche del 2N1711: La corrente di base di Tr, con il carico della lampada L, sarà Ib = 100 ma / hfe = 100 ma / 100 = 1 ma valutando la somma delle due tensioni di giunzione del diodo e del transistore a 1.4 V si ha R 6 = (Vu 1.4 V) / Ib = (13V 1.4V) / 1 ma = ohm (arrotondabile a ohm) -La resistenza R7 ha il solo compito di non lasciare aperto il circuito di base di Tr quando quest ultimo non è in conduzione, una resistenza da 100 Kohm è adatta. -I diodi D1 e D2, date le modeste tensioni di lavoro, possono essere selezionati nel tipo 1N2001 Esame della risposta del comparatore alle variazioni di Vi: E interessante mettere in grafico la risposta del comparatore alle variazioni di Vi; la figura 4.24 mostra l andamento dell accensione della lampada di segnalazione in funzione dell ampiezza di Vi. Il grafico non è in scala proporzionata all ampiezza delle tensioni in gioco per consentire di evidenziare gli intervalli di delle tolleranze. figura
6 La zona bianca, compresa tra (1.35 V + 1 /2) e ( /2) è l intervallo entro il quale è accettata la variazione di Vi senza segnalazione di fuori controllo. La zona grigio chiaro, compresa tra (1.35 V - 1 /2) e (1.35 V + 1 /2) è l intervallo d incertezza accettato nel quale si può avere segnalazione di fuori controllo o nessuna segnalazione. La zona grigio chiaro, compresa tra (1.65 V - 1 /2) e (1.65 V + 1 /2) è l intervallo d incertezza accettato nel quale si può avere segnalazione di fuori controllo o nessuna segnalazione. La zona grigio scuro sotto i (1.35 V - 1 /2) è zona certa di segnalazione di fuori controllo. La zona grigio scuro sopra i (1.65 V + 1 /2) è zona certa di segnalazione di fuori controllo. Osservazioni di carattere generale: Nel progetto non si è accennato ai tempi di reazione del comparatore perché ciò non era richiesto dal sistema dovendo accendere una lampada che notoriamente ha un inerzia elevata; possono però presentarsi casi in cui si renda necessaria una elevata velocità di transizione del comparatore da uno stato all altro, in tali circostanze i circuiti integrati devono essere selezionati in base alla velocità di transizione richiesta. Se non si possono disporre tensioni d alimentazione +/-Va stabilizzate entro le tolleranze richieste, si possono formare le tensioni di referenza Vref mediante un circuito ausiliario con diodo zener. 213
Lezione 2: Amplificatori operazionali. Prof. Mario Angelo Giordano
Lezione 2: Amplificatori operazionali Prof. Mario Angelo Giordano L'amplificatore operazionale come circuito integrato è uno dei circuiti lineari maggiormente usati. L'amplificatore operazionale è un amplificatore
ELETTRONICA II. Prof. Dante Del Corso - Politecnico di Torino. Parte E: Circuiti misti analogici e digitali Lezione n E - 1:
ELETTRONICA II Prof. Dante Del Corso - Politecnico di Torino Parte E: Circuiti misti analogici e digitali Lezione n. 19 - E - 1: Comparatori di soglia Comparatori con isteresi Circuiti misti analogici
AMPLIFICATORE DIFFERENZIALE
AMPLIFICATORE DIFFERENZIALE Per amplificatore differenziale si intende un circuito in grado di amplificare la differenza tra due segnali applicati in ingresso. Gli ingressi sono due: un primo ingresso
MULTIVIBRATORI NE 555
MULTIVIBRATORI Si dice multivibratore un circuito in grado di generare in uscita una forma d'onda di tipo rettangolare. Vi sono tre tipi di multivibratori. Multivibratore monostabile, multivibratore bistabile,
ITIS H. HERTZ A.S. 2009/2010 Classe IV Corso Serale - Progetto Sirio Programmazione preventiva del Corso di ELETTRONICA
ITIS H. HERTZ A.S. 2009/2010 Classe IV Corso Serale - Progetto Sirio Programmazione preventiva del Corso di ELETTRONICA OBIETTIVI FORMATIVI GENERALI DELLA DISCIPLINA L allievo deve essere in grado di:
RELAZIONE DI TELECOMUNICAZIONI ITIS Vobarno Titolo: I Transistor
RLAZION DI TLCOMUNICAZIONI ITIS Vobarno Titolo: I Transistor Nome: Samuele Sandrini 4AT 05/10/14 Un transistor a giunzione bipolare (BJT Bipolar Junction Transistor) è formato da tre zone di semiconduttore
Amplificatori in classe A con accoppiamento capacitivo
Ottobre 00 Amplificatori in classe A con accoppiamento capacitivo amplificatore in classe A di Fig. presenta lo svantaggio che il carico è percorso sia dalla componente di segnale, variabile nel tempo,
A.S. 2014/15 CLASSE 4 BEE MATERIA: ELETTROTECNICA ED ELETTRONICA
A.S. 2014/15 CLASSE 4 BEE MATERIA: ELETTROTECNICA ED ELETTRONICA UNITA DI APPRENDIMENTO 1: RETI ELETTRICHE IN DC E AC Essere capace di applicare i metodi di analisi e di risoluzione riferiti alle grandezze
Cap. 4 I circuiti integrati analogici
Cap. 4 I circuiti integrati analogici 4.1 Generalità Sotto il nome di circuiti integrati analogici è catalogata una vastissima serie di componenti elettronici attivi; questi componenti sono formati da
Misure con l oscilloscopio (e non) su circuiti con amplificatori operazionali
Misure con l oscilloscopio (e non) su circuiti con amplificatori operazionali Edgardo Smerieri Laura Faè PLS - AIF - Corso Estivo di Fisica Genova 2009 Amplificatore operazionale perché? Moltiplicazione
IL TRANSISTOR. Le 3 zone di funzionamento del transistor
Nome: Fabio Castellini Quarta esperienza IL TRANSISTOR Data: 03/02/2015 Il transistor è un componente a semiconduttore molto sfruttato, grazie alle sue proprietà, nell elettronica digitale ed analogica.
Classe IV specializzazione elettronica. Elettrotecnica ed elettronica
Macro unità n 1 Classe IV specializzazione elettronica Elettrotecnica ed elettronica Reti elettriche, segnali e diodi Leggi fondamentali: legge di Ohm, principi di Kirchhoff, teorema della sovrapposizione
Il comportamento di un amplificatore ideale, ad esempio di tensione, è descritto dalla relazione lineare V out = A V in (3.1)
Capitolo 3 Amplificazione 3.1 Circuiti attivi Gli elementi circuitali considerati sino ad ora, sia lineari (resistenze, capacità, induttanze e generatori indipendenti), sia non lineari (diodi), sono detti
DIODO. La freccia del simbolo indica il verso della corrente.
DIODO Si dice diodo un componente a due morsetti al cui interno vi è una giunzione P-N. Il terminale del diodo collegato alla zona P si dice anodo; il terminale collegato alla zona N si dice catodo. Il
I.I.S.S. G. CIGNA MONDOVI
I.I.S.S. G. CIGNA MONDOVI PROGRAMMAZIONE INDIVIDUALE ANNO SCOLASTICO 2016-2017 CLASSE QUARTA A TRIENNIO TECNICO-ELETTRICO MATERIA ELETTROTECNICA ED ELETTRONICA DOCENTE BONGIOVANNI DARIO MATTEO LIBRI DI
Modello di Ebers-Moll del transistore bipolare a giunzione
D Modello di Ebers-Moll del transistore bipolare a giunzione Un transistore bipolare è un dispositivo non lineare che può essere modellato facendo ricorso alle caratteristiche non lineari dei diodi. Il
I.P.S.I.A. Di BOCCHIGLIERO Multivibratori astabili ---- Materia: Elettronica. prof. Ing. Zumpano Luigi. Catalano, Iacoi e Serafini
I.P.S.I.A. Di BOHIGLIERO a.s. 2010/2011 classe III Materia: Elettronica Multivibratori astabili alunni atalano, Iacoi e Serafini prof. Ing. Zumpano Luigi Generalità Si definiscono multivibratori quei dispositivi
MOSFET o semplicemente MOS
MOSFET o semplicemente MOS Sono dei transistor e come tali si possono usare come dispositivi amplificatori e come interruttori (switch), proprio come i BJT. Rispetto ai BJT hanno però i seguenti vantaggi:
SCR - TIRISTORE. Per capire il funzionamento dell SCR, possiamo pensare lo stesso come la connessione di due transistor complementari, PNP e NPN.
SCR - TIRISTORE L SCR (Silicon Controller Rectifier) o tiristore, il cui simbolo grafico è rappresentato in figura, è un componente elettronico basato su semiconduttori che ha un comportamento simile al
MISURA DELLA TENSIONE DI OFFSET DI UN AMPLIFICATORE OPERAZIONALE COMPENSAZIONE DELL OFFSET
Elettronica Applicata a.a. 2015/2016 Esercitazione N 4 MISURA DELLA TENSIONE DI OFFSET DI UN AMPLIFICATORE OPERAZIONALE COMPENSAZIONE DELL OFFSET Elettronica applicata Prof. Ing. Elena Biagi Sig. Marco
I convertitori c.a.-c.a. possono essere suddivisi in tre categorie: convertitori a controllo di fase, cicloconvertitori, convertitori a matrice.
Tra i vari tipi di convertitori monostadio, i convertitori c.a.-c.a. sono quelli che presentano il minore interesse applicativo, a causa delle notevoli limitazioni per quanto concerne sia la qualità della
Lo schema a blocchi del circuito integrato Timer 555 è il seguente:
Il timer 555 è un circuito integrato progettato allo scopo di fornire impulsi di durata prestabilita. In pratica il timer 555 è un temporizzatore. Lo schema a blocchi del circuito integrato Timer 555 è
Ricadute dirette nel mondo della medicina Nucleare (Risonanza Magnetica Nucleare)
Ricadute dirette nel mondo della medicina Nucleare (Risonanza Magnetica Nucleare) Foto rivelatore Il foto rivelatore è costituito da vari elementi: Fotocatodo Dinodi di accelerazione Anodo di raccolta
a.a. 2014/2015 Docente: Stefano Bifaretti
a.a. 2014/2015 Docente: Stefano Bifaretti email: [email protected] Gli schemi circuitali impiegati per la realizzazione dei convertitori statici sono molteplici. Infatti, la struttura del convertitore
Il TRANSISTOR. Il primo transistor della storia
Il TRANSISTOR Il primo transistor della storia Inventori del Transistor Il Transistor Bipolare a Giunzione (BJT) è stato inventato nei laboratori BELL nel 1948, da tre fisici: John Bardeen Walter Brattain,
2 Alimentazione. +Vdc. Alimentazione 1 IGBT1 GND1. Alimentazione 2 IGBT2 GND2. -Vdc. Fig.1 - Alimentazione corretta degli switchs di uno stesso ramo
2 Alimentazione In un convertitore di potenza l alimentazione rappresenta un elemento fondamentale di tutto il progetto. L alimentatore deve essere in grado di fornire il livello di tensione e la corrente
Pilotaggio high-side
Interruttori allo stato solido Introduzione Il pilotaggio high-side è più difficile da realizzare del low-side in quanto nel secondo un capo dell interruttore è a massa Non sempre è possibile il pilotaggio
Progetto interruttore crepuscolare
Progetto interruttore crepuscolare Abbiamo voluto realizzare un semplice circuito elettronico di dimensioni ridotte che funzioni da interruttore crepuscolare. Per la realizzazione è stato utilizzato un
Collaudo statico di un ADC
Collaudo statico di un ADC Scopo della prova Verifica del funzionamento di un tipico convertitore Analogico-Digitale. Materiali 1 Alimentatore 1 Oscilloscopio 1 Integrato ADC 0801 o equivalente Alcuni
Misure su linee di trasmissione
Appendice A A-1 A-2 APPENDICE A. Misure su linee di trasmissione 1) Misurare, in trasmissione o in riflessione, la lunghezza elettrica TL della linea. 2) Dal valore di TL e dalla lunghezza geometrica calcolare
Alimentatore con uscita variabile
D N400 LM7 SW F T 5 - + 4 D4 D + C 00uF VI GND VO R 0 R K D N400 + C uf A 4 8 0:8 BRIDGE R4,8K + C 0uF R,K V Versione del 6 ottobre 006 Alimentatore con uscita variabile Vogliamo progettare un alimentatore
Stadi Amplificatori di Base
Stadi Amplificatori di Base Biagio Provinzano Marzo 2005 Ipotesi di lavoro: i) Transistor npn acceso ed in zona attiva v BE 1 0.7V e v C >v B ii) Consideriamo un classico schema di polarizzazione con quattro
Laboratorio misure elettroniche ed elettriche: regolatori di tensione a tiristori
Laboratorio misure elettroniche ed elettriche: regolatori di tensione a tiristori Circuiti di accensione per tiristori (Tavole E.1.1 - E.1.2) Considerazioni teoriche Per le debite considerazioni si fa
Amplificatori Operazionali
Amplificatori Operazionali L'amplificatore Operazionale e' un amplificatore differenziale in continua con guadagni molto grandi, resistenze di ingresso alte e resistenze di uscita piccole. Il simbolo circuitale
Transistor a giunzione bipolare
Transistor In elettronica, il transistor a collettore comune è una configurazione del transistor a giunzione bipolare usata comunemente come buffer di tensione. In tale dispositivo il nodo di collettore
GLI AMPLIFICATORI OPERAZIONALI
Elettronica & Telecomunicazioni GLI AMPLIFICATORI OPERAZIONALI Alunni Marcone Luigina Martire Settimio Classe V B Anno Scolastico 1999/2000 GLI AMPLIFICATORI OPERAZIONALI Alunni: Marcone Luigina, Martire
MISURATORE DIGITALE MODELLO 45.UT23 MANUALE D USO. Non misurate tensioni superiori al massimo consentito dalla scala del tester.
Grazie per avere scelto questo misuratore digitale! PRECAUZIONI. Leggete questo manuale prima di utilizzare il misuratore. MISURATORE DIGITALE MODELLO 45.UT23 MANUALE D USO Non misurate tensioni superiori
Circuiti Integrati : Regolatore di tensione lineare
Circuiti Integrati : Regolatore di tensione lineare Regolatore di tensione lineare In generale i circuiti ed i sistemi elettronici per funzionare correttamente devono essere alimentati con una determinata
I Transistor BJT. Bjt significa transistor bipolare a giunzione. Giunzione poiché è un ulteriore sviluppo della giunzione PN dei comuni diodi.
I Transistor BJT Bjt significa transistor bipolare a giunzione. Giunzione poiché è un ulteriore sviluppo della giunzione PN dei comuni diodi. I tre piedini del transistor vengono comunemente chiamati Emettitore,
Indice generale. Prefazione. Capitolo 1. Richiami di analisi dei circuiti 1. Capitolo 2. Analisi in frequenza e reti STC 39
Indice generale Prefazione xi Capitolo 1. Richiami di analisi dei circuiti 1 1.1. Bipoli lineari 1 1.1.1. Bipoli lineari passivi 2 1.1.2. Bipoli lineari attivi 5 1.2. Metodi di risoluzione delle reti 6
I.T.I.S. Max Planck Verifica di Elettronica Oscillatori classe 5 A/Tel a.s. 2013/14 COGNOME E NOME Data: 27/11/2013
I.T.I.. Max Planck Verifica di Elettronica Oscillatori classe 5 A/Tel a.s. 03/4 OGNOME E NOME Data: 7//03 Quesito ) (50%) Dato il circuito qui a fianco che rappresenta un oscillatore sinusoidale a ponte
Regolatori di tensione dissipativi. Regolatori serie. Schema elettrico. Controllo della tensione d uscita Politecnico di Torino 1
Regolatori di tensione dissipativi 1 Schema elettrico Controllo della tensione d uscita 2 2003 Politecnico di Torino 1 Schema elettrico 3 Schema di principio I regolatori serie sono composti da un elemento
Monitor Tensione Batteria per Camper
Monitor Tensione Batteria per Camper Avviso importante: Questo schema è fornito solo ed esclusivamente per scopo di studio e test personale e pertanto non se ne assicura il funzionamento e non si assumono
Curva caratteristica del transistor
Curva caratteristica del transistor 1 AMPLIFICATORI Si dice amplificatore un circuito in grado di aumentare l'ampiezza del segnale di ingresso. Un buon amplificatore deve essere lineare, nel senso che
ELETTRONICA APPLICATA E MISURE
Ingegneria dell Informazione ELETTRONICA APPLICATA E MISURE Dante DEL CORSO De3 ESERCIZI PARTI B e D» Esempi di esercizi da scritti di esame AA 2015-16 01/12/2015-1 ElapDe2-2014 DDC Page 1 2014 DDC 1 De3:
Amplificatore logaritmico
Elettronica delle Telecomunicazioni Esercitazione 2 mplificatore logaritmico ev 1 981208 GV, S ev 2 990617 DDC Specifiche di progetto Progettare un amplificatore con funzione di trasferimento logaritmica
LSS Reti Logiche: multivibratori e T555
LSS 2016-17 Reti Logiche: multivibratori e T555 Piero Vicini A.A. 2016-2017 Multivibratori Un multivibratore e un circuito che presenta per l uscita solo due stati stabili e/o metastabili. Il circuito
Amplificatori a Transistori con controreazione
Amplificatori a Transistori con controreazione Esempi di amplificatori inertenti (CS e CE) con controreazione. G. Martines 1 G. Martines 2 Modello equialente a piccolo segnale e guadagno di tensione be
Gli alimentatori stabilizzati
Gli alimentatori stabilizzati Scopo di un alimentatore stabilizzato è di fornire una tensione di alimentazione continua ( cioè costante nel tempo), necessaria per poter alimentare un dispositivo elettronico
Transistore bipolare a giunzione (BJT)
ransistore bipolare a giunzione (J) Parte 1 www.die.ing.unibo.it/pers/mastri/didattica.htm (versione del 22-5-2012) ransistore bipolare a giunzione (J) l transistore bipolare a giunzione è un dispositivo
PRINCIPIO DI FUNZIONAMENTO
TRANSISTOR BJT 1 PRINCIPIO DI FUNZIONAMENTO 2 SIMBOLI CIRCUITALI 5 TRANSISTOR BJT Un transistor BJT (Bipolar Junction Transistor) è concettualmente costituito da una barretta di silicio suddivisa in tre
AMPLIFICATORI DI ISOLAMENTO (ISOLATION AMPLIFIER
AMPLIFICATORI DI ISOLAMENTO (ISOLATION AMPLIFIER Caratteristiche Sono amplificatori di elevata precisione che offrono una elevatissimo isolamento galvanico fra i circuiti di ingresso e quelli di uscita
AMPLIFICATORE MOSFET MONO O STEREO DA 600W
AMPLIFICATORE MOSFET MONO O STEREO DA 600W Se ci seguite da un po di tempo, vi sarete sicuramente accorti che uno dei temi sviluppati all interno della nostra rivista è quello relativo ai dispositivi appartenenti
3- CENNI SUI PRINCIPALI DISPOSITIVI BASATI SULLE GIUNZIONI p-n
1 3- CENNI SUI PRINCIPALI DISPOSITIVI BASATI SULLE GIUNZIONI p-n Il diodo come raddrizzatore Un semiconduttore contenente una giunzione p-n, come elemento di un circuito elettronico si chiama diodo e viene
Comprendere il funzionamento dei convertitori V/f Saper effettuare misure di collaudo
SCH 32 Convertitore tensione/frequenza Obiettivi Strumenti e componenti Comprendere il funzionamento dei convertitori V/f Saper effettuare misure di collaudo R1 = 1,2 KΩ; R2 = 3,6 KΩ; R4 = 180 Ω; R5 =
Corso di Elettronica di Potenza (9 CFU) ed Elettronica Industriale (6CFU) Convertitori c.a.-c.a. 2/24
Tra i vari tipi di convertitori monostadio, i convertitori c.a.-c.a. sono quelli che presentano il minore interesse applicativo, a causa delle notevoli limitazioni per quanto concerne sia la qualità della
LAMPEGGIANTI POLIZIA A LED
presenta LAMPEGGIANTI POLIZIA A LED Per altri progetti visita www.sebaseraelettronica.altervista.org AVVERTENZE Tutto il materiale presente in questa relazione ha scopo puramente illustrativo, accessibile
Nella seguente foto, possiamo vedere l'esterno di alcuni transistor:
IL BJT Il transistor BJT è un componente che viene utilizzato come amplificatore. Si dice amplificatore di tensione un circuito che dà in uscita una tensione più grande di quella di ingresso. Si dice amplificatore
CENNI SU ALCUNI DISPOSITIVI ELETTRONICI A STATO SOLIDO
1 CENNI SU ALCUNI DISPOSITIVI ELETTRONICI A STATO SOLIDO Il diodo come raddrizzatore Un semiconduttore contenente una giunzione p-n, come elemento di un circuito elettronico si chiama diodo e viene indicato
POLITECNICO DI TORINO TERZA ESERCITAZIONE ATTENZIONE
POLITECNICO DI TORINO Laboratorio di Elettrotecnica Data: Gruppo: Allievi: TERZA ESERCITAZIONE Strumenti utilizzati Materiale necessario Generatore di funzioni da banco Oscilloscopio da banco Bread-board
Diodi e transistor sono spesso utilizzati in circuiti ad elementi discreti, insieme a R, C, L. Il diodo è spesso utilizzato nei circuiti
Diodi e transistor sono spesso utilizzati in circuiti ad elementi discreti, insieme a R, C, L. Il diodo è spesso utilizzato nei circuiti raddrizzatori per convertire la corrente alternata, fornita dalla
Amplificatori B.F. Hi-Fi da 10, 15, 25, 50,100 W con alimentazione asimmetrica
Amplificatori B.F. Hi-Fi da 10, 15, 25, 50,100 W con alimentazione asimmetrica Verranno descritti cinque amplificatori B.F. Hi-Fi con alimentazione asimmetrica. Le potenze fornite sono quelle più comunemente
A.S. 2015/16 CLASSE 5 AEE MATERIA: LABORATORIO DI T.P.S.E.
A.S. 2015/16 CLASSE 5 AEE MATERIA: LABORATORIO DI T.P.S.E. UNITA DI APPRENDIMENTO 1: AMPLIFICATORI OPERAZIONALI Essere capace di progettare le principali configurazioni circuitali con op-amp. Caratteristiche
Riscaldatore/termometro elettronico
Riscaldatore/termometro elettronico Inviato da Giovanni Albergoni Acquariforum Sto preparando un allevamento di Artemie adulte, in modo da fornire ai miei amati pesci del buon mangime vivo. Per questo
Questa parte tratta le problematiche del pilotaggio low-side di carichi di potenza: Pilotaggio low-side con MOS. Pilotaggio low-side con BJT
Interruttori allo stato solido 1 Questa parte tratta le problematiche del pilotaggio low-side di carichi di potenza: con MOS con BJT Velocità di commutazione MOS Velocità di commutazione BJT 2 2003 Politecnico
ELETTRONICA II. Prof. Dante Del Corso - Politecnico di Torino. Parte E: Circuiti misti analogici e digitali Lezione n. 23 - E - 5:
ELETTRONICA II Prof. Dante Del Corso - Politecnico di Torino Parte E: Circuiti misti analogici e digitali Lezione n. 23 - E - 5: Oscillatori a quarzo Astabili e multivibratori Elettronica II - Dante Del
Telecomando infrarossi
Telecomando infrarossi Toppano Michele Trieste, 4 giugno 1999 1 Introduzione IRED (Infrared emitter diode) ovvero diodi che emettono radiazioni comprese nella banda dell infrarosso. Vengono largamente
II.3.1 Inverter a componenti discreti
Esercitazione II.3 Caratteristiche elettriche dei circuiti logici II.3.1 Inverter a componenti discreti Costruire il circuito dell invertitore in logica DTL e verificarne il funzionamento. a) Posizionando
Il blocco amplificatore realizza la funzione di elevare il livello (di tensione o corrente) del segnale (in tensione o corrente) in uscita da una
l blocco amplificatore realizza la funzione di elevare il livello (di tensione o corrente) del segnale (in tensione o corrente) in uscita da una sorgente. Nel caso, come riportato in figura, il segnale
IL CIRCUITO ELETTRICO RESISTENZE IN PARALLELO
Laboratorio di.... Scheda n. 4 Livello: Medio A.S.... Classe. NOME..... DATA... Prof.... IL CIRCUITO ELETTRICO RESISTENZE IN PARALLELO R1 R2 Conoscenze - Conoscere le grandezze elettriche che caratterizzano
44) Applicando una tensione di 100 V su una resistenza di 0,050 KΩ, quanto sarà la potenza dissipata a) 20W b) 200W c) 2W
PROVA DI ESAME 20) Qual è la relazione che lega la lunghezza d onda [m] e la frequenza [Hz] di un onda elettromagnetica? a) λ= 3 * 10 8 / f b) λ= f /3 *10 8 c) λ= f * 3 x 10 8 37) Quali sono i dispositivi
Solar Energy Way
www.wutel.net Solar Energy Way REGOLATORI DI TENSIONE FISSA, POSITIVA E NEGATIVA SERIE 78xx INTRODUZIONE. In un qualunque circuito elettronico, una delle parti più importanti è lo stadio dell'alimentazione.
IGB2 MANUALE DI SERVIZIO
11/10/2005 17.01 Pagina 1 di 9 IGB2 MANUALE DI SERVIZIO Indice 1 Generalità... 2 2 Schema a blocchi... 3 3 Collegamenti elettrici... 3 4 Disposizione componenti di taratura e regolazione... 4 5 Adattamento
I.I.S.S. G. GALILEI A. SANI -ELETTRONICA Classe:5 - A\EN Data : 19\09\15 Elettronica - Gruppo n 4 : Salzillo_Pinna- Luogo: IISS GalileiSani -LT
NOME: Marco COGNOME: Salzillo TITOLO: AMPLIFICATORE OPERAZIONALE NON INVERTENTE OBBIETTIVO: REALIZZARE UN CIRCUITO OPERAZIONALE NON INVERTENTE CHE AMPLIFICA DI 11,7dB CIRCUITO TEORICO: CIRCUITO APPLICATIVO:
AMPLIFICATORE INVERTENTE E NON INVERTENTE CON DIVERSO GUADAGNO RELATIVAMENTE ALLA SEMIONDA POSITIVA E ALLA SEMIONDA NEGATIVA DEL SEGNALE D INGRESSO
MPLIFICTOE INVETENTE E NON INVETENTE CON DIVESO GUDGNO ELTIVMENTE LL SEMIOND POSITIV E LL SEMIOND NEGTIV DEL SEGNLE D INGESSO Si diversifica l amplificazione relativamente alla semionda positiva (amplificazione
MULTIMETRO DIGITALE
MULTIMETRO DIGITALE 45.03900 INTRODUZIONE Questo multimetro digitale è uno strumento portatile compatto, funzionante a batteria, che permette di testare il voltaggio DC e AC, la corrente DC e AC, le resistenze
RELÈ di TERRA PER TENSIONE CONTINUA M79
RELÈ di TERRA PER TENSIONE CONTINUA M79 1 di 6 GENERALITÀ Il relè statico M79 è utilizzato nelle reti di distribuzione in corrente continua, bilanciate verso massa, per monitorare rilevare e segnalare
FONDAMENTI DI ELETTRONICA - 2 a prova 4 febbraio 2003
Ù FONDAMENTI DI ELETTRONICA - 2 a prova 4 febbraio 2003 Esercizio 1 1) Si consideri il circuito riportato in figura. Si supponga che l amplificatore operazionale sia ideale (A, Z in, Z out =0).Si determini
Convertitori Tensione / Frequenza. Author: Ing. Sebastiano Giannitto (ITIS M.BARTOLO PACHINO)
Convertitori Tensione / Frequenza Author: Ing. Sebastiano Giannitto (ITIS M.BARTOLO PACHINO) I convertitori tensione-frequenza (VFC: voltage to frequency converter) sono circuiti elettronici che forniscono
CLASSIFICAZIONI E SCELTA DEI TRANSISTOR
CLASSIFICAZIONI E SCELTA DEI TRANSISTOR La grande varietà dei campi applicativi, la continua evoluzione tecnologica e la concorenza commerciale hanno portato ad un numero impressionante di tipi di diodi
1 a esperienza Diodo e Temperatura
1 a esperienza Diodo e Temperatura ovvero come il funzionamento di un diodo dipende dalla temperatura.smerieri & L.Faè Scuola stiva AIF - PLS 2-6 Settembre 2008 - Genova Circuito standard per una misura
L integrato NE555 come monostabile
L integrato NE555 come monostabile Il multivibratore monostabile (detto anche one-shot) è un circuito che, a regime, permane nello stato stabile; per rimuoverlo da questo stato e portarlo nello stato quasi
M320 ESAME DI STATO DI ISTITUTO TECNICO INDUSTRIALE
Pag. 1/2 Sessione ordinaria 2008 Seconda prova scritta M320 ESAME DI STATO DI ISTITUTO TECNICO INDUSTRIALE CORSO DI ORDINAMENTO Indirizzo: ELETTRONICA E TELECOMUNICAZIONI Tema di: ELETTRONICA (Testo valevole
La legge di Ohm, polarizzazione.
La legge di Ohm, polarizzazione. In elettronica una delle prime e più basilari cose che serve fare è provocare una caduta di tensione, di voltaggio per intenderci; ovvero serve ridurre la quantità di corrente
IL RELÈ PROF. ANTONIO MARRAZZO
Il relè, o relàis, è uno dei dispositivi elettromeccanici più conosciuti, spesso sono racchiusi dentro un involucro trasparente, che permette come nella foto di capirne subito il funzionamento. L avvolgimento
La corrente alternata
La corrente alternata Corrente continua e corrente alternata Le correnti continue sono dovute ad un generatore i cui poli hanno sempre lo stesso segno e pertanto esse percorrono un circuito sempre nello
Vogliamo progettare un alimentatore con tensione di uscita fissa pari a 5 volt e
Alimentatore da ampere rev. del 6/0/009 pagina / Alimentatore da ampere Vogliamo progettare un alimentatore con tensione di uscita fissa pari a 5 volt e corrente massima di ampere. Il circuito è alla figura
TERMOSTATO AD ALTA PRECISIONE LX438
Istituto Professionale di Stato per l Industria e l Artigianato MORETTO Via Luigi Apollonio n 21 BRESCIA TERMOSTATO AD ALTA PRECISIONE LX438 Gruppo di lavoro : ZUNINO MASSIMILIANO COMINI PAOLO BACCOLO
Elettronica analogica: cenni
Elettronica analogica: cenni VERSIONE 23.5.01 valle del componente di acquisizione dati nella struttura funzionale di un sistema di misura: misurando x y y z sens elab pres ambiente w abbiamo già considerato
16.2 Amplificatori operazionali
16.2 Amplificatori operazionali L amplificatore è un quadripolo costituito da componenti attivi (BJT, FET, ecc.), in grado di aumentare la potenza che un segnale può trasferire ad un carico. L incremento
L amplificatore operazionale
L amplificatore operazionale terminali di input terminale di output Alimentazioni: massa nodo comune L amplificatore operazionale ideale Applichiamo 2 tensioni agli input 1 e 2 L amplificatore è sensibile
Piano di lavoro preventivo
I S T I T U T O T E C N I C O I N D U S T R I A L E S T A T A L E G u g l i e l m o M a r c o n i V e r o n a Piano di lavoro preventivo Anno Scolastico 2015/16 1 Materia Classe Docenti Materiali didattici
RELAZIONE DI LABORATORIO
RELAZIONE DI LABORATORIO Esercitazione di laboratorio di Elettrotecnica N 3 Svolta in data 30/11/2010 Corso di laurea in Ingegneria Aerospaziale Docente del corso ZICH RICCARDO Squadra (A,B,C) B Tavolo
I TRASDUTTORI DI POSIZIONE
APPUNTI EDATTI DALL ING. POF. ANTONIO PONTILLO lez. 9 I TASDUTTOI DI POSIZIONE Analizziamo i dispositivi che consentono una misura di spostamento. Si tratta di dispositivi che consentono di definire la
Cos è un alimentatore?
Alimentatori Cos è un alimentatore? Apparato in grado di fornire una o più tensioni richieste al funzionamento di altre attrezzature, partendo dalla rete elettrica (in Europa: alternata a 220 V, 50 Hz).
TOPOGRAFIA 2013/2014. Prof. Francesco-Gaspare Caputo
TOPOGRAFIA 2013/2014 L operazione di misura di una grandezza produce un numero reale che esprime il rapporto della grandezza stessa rispetto a un altra, a essa omogenea, assunta come unità di misura. L
per la matrice R, e: I 1 = G 11 V 1 + G 12 V 2, I 2 = G 21 V 1 + G 22 V 2,
100 Luciano De Menna Corso di Elettrotecnica Il caso N = 2 è particolarmente interessante tanto da meritare un nome speciale: doppio bipolo I parametri indipendenti saranno tre: R 11, R 22 ed R 12 =R 21
Esercitazione 8 : LINEE DI TRASMISSIONE
Esercitazione 8 : LINEE DI TRASMISSIONE Specifiche Scopo di questa esercitazione è verificare il comportamento di spezzoni di linea in diverse condizioni di pilotaggio e di terminazione. L'esecuzione delle
ELETTRONICA II. Prof. Dante Del Corso - Politecnico di Torino. Parte F: Conversione A/D e D/A Lezione n F - 5: Circuiti di Sample-Hold
ELETTRONICA II Prof. Dante Del Corso - Politecnico di Torino Parte F: Conversione A/D e D/A Lezione n. 28 - F - 5: Circuiti di Sample-Hold Riferimenti al testo Millman-Grabel: Cap. 16: Signal conditioning
