LE DETERMINANTI DELLA GLOBALIZZAZIONE
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- Natalia Massa
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1 LE DETERMINAZIONI DELLA GLOBALIZZAZIONE PROF. ANDREA POMELLA
2 Indice 1 LE DETERMINANTI DELLA GLOBALIZZAZIONE di 12
3 1 Le determinanti della globalizzazione Le determinanti della globalizzazione sono: Il Progresso tecnico, che riduce le barriere naturali tra i mercati (costi di trasporto e di comunicazione) e riduce i costi di transazione (cosiddetta morte della distanza ). Il Progresso sociale, che riduce le barriere culturali (es.: barriere linguistiche e religiose). Le Politiche di integrazione, che riducono (a livello regionale o multilaterale) le barriere politiche: barriere di confine (dazi e restrizioni quantitative); barriere interne (es.: regole discriminatorie). Le Politiche della concorrenza, che riducono le barriere all entrata nei mercati, create dalle pratiche anticoncorrenziali delle imprese. Con riferimento alle barriere naturali, più che i costi di trasporto, sono diminuiti in misura rilevantissima i costi di trasmissione delle informazioni. Con riferimento alle barriere artificiali, a partire dalla fine degli anni 40, gli accordi multilaterali, sotto l egida del GATT prima e del WTO dopo - dal 1994 in poi -, hanno portato ad una sostanziale liberalizzazione degli scambi commerciali mondiali in molte categorie di prodotti. Per 150 paesi, la tariffa media sulle importazioni è scesa dal 40% al 6%. 3 di 12
4 Il progresso tecnico: diffusione della tecnologia e della conoscenza Table 1-1: Technological Outputs by Region, Television Sets Mobile Phones Personal Computers Internet Hosts Fax Machines GDP per Capita OECD Middle East East Asia Latin America and Caribbean Eastern Europe and Transition Economies Sub-Saharan Africa South Asia Note: Figures are per 10,000 persons. See Data Appendix for Variable Sources and Descriptions. Table 1-2: Technological Inputs by Region, R&D as percent of GDP Technicians Scientists Telephone Mainlines GDP per capita OECD Middle East East Asia Latin America and the Caribbean Eastern Europe and Transition Economies Sub Saharan Africa South Asia Note: Technicians and Scientists are per 1 million persons; telephone mainlines are per 10,000 persons. See Data Appendix for Variable Sources and Descriptions. Il progresso tecnico: riduzione dei costi di trasporto e di comunicazione Le innovazioni tecnologiche che hanno caratterizzato il periodo più recente (collegate a telecomunicazioni, computer, internet) sono uniche; tuttavia l inizio del XX secolo è stato caratterizzato da importanti invenzioni (telefono, telegrafo, motore a combustione), che hanno diminuito i costi di trasporto e di comunicazione. 4 di 12
5 Riduzione dei costi di trasporto e di comunicazione ( ) (in 1996 dollars) a three-minute call between New York and London cost $250 in The Economist 5 di 12
6 Riduzione dei costi di trasporto e di comunicazione ( ) - II Year Sea (a) Air (b) Phone Call (c) Computers (d) , , (a) average ocean freight and port charges per ton ($US) (b) average revenue per passenger mile ($US) (c) 3 minutes NY/London ($US) (d) index, 1990=100 Fonte: IMF 6 di 12
7 Numero di anni per un accesso di massa (mercato > 50 milioni di persone) Years Phone Radio PC TV WEB Specializzazione della filiera produttiva dei PC Produzione di DRAM Integrazione dei sistemi Produzione di mouse e tastiere Fabbricazione di MPU Produzione/ design di semiconduttori Assemblaggio finale desktop 7 di 12
8 Lo sviluppo di Internet nel mondo I La crescita del numero di host internet dal 1981 al 2005, secondo Network Wizards: Lo sviluppo di Internet nel mondo II 8 di 12
9 Riduzione dei costi di trasporto e di comunicazione 70% riduzione dei costi di trasporto fra il 1920 e il % riduzione del costo del trasporto aereo fra il 1930 e il $60.42 costo di una telefonata di 3 minuti da NY a Londra nel 1960 e $0.40 costo della stessa nel Diminuzione enorme prezzo dei computer. Ma la geografia conta ancora... 9 di 12
10 La globalizzazione: l inquinamento luminoso La globalizzazione: l inquinamento atmosferico 10 di 12
11 La globalizzazione: il degrado delle risorse naturali Il grado di integrazione internazionale è aumentato? 11 di 12
12 Dagli anni 60 ad oggi, il grado di apertura commerciale, misurato come (import+export) / PIL, è aumentato del 50% per i paesi avanzati. Il grado di apertura dell Italia (al pari di Germania, Francia e Spagna) è del 45%, un valore rilevante. Nello stesso periodo, il grado di apertura finanziaria, misurato come flusso netto di capitali in rapporto al PIL, è aumentato del 70% per i paesi avanzati. Tale valore, per l Italia, è pari a 1.6%, un valore non trascurabile, considerando che si tratta di flussi netti. IDE e investimenti di portafoglio sono aumentati in modo impressionante. I primi, soltanto negli anni ottanta, sono aumentati di sette volte (contro il raddoppio degli investimenti domestici). I secondi possono essere approssimati dagli scambi valutari; questi ultimi superano di gran lunga quanto richiesto per finanziare flussi commerciali, IDE e flussi netti di capitale. I movimenti del fattore lavoro non sono stati rilevanti. Solo gli USA hanno registrato un tasso di immigrazione consistente, dagli anni settanta in poi (4% della popolazione iniziale), ma comunque storicamente basso. Gli effetti della maggiore integrazione internazionale sulla struttura produttiva sono stati rilevanti. Nei paesi avanzati, dagli anni 50 in poi, la quota dei lavoratori dell industria è scesa dal 40% al 10% (per Italia e Germania, il declino è stato più recente). L impatto dell aggiustamento strutturale sulla remunerazione dei fattori dipende dal grado di mobilità degli stessi fattori tra settori e imprese. I lavoratori con basse qualifiche sono i più penalizzati (in termini di salario, in USA e in termini di disoccupazione, in Europa). In conclusione, guardando ai flussi di merci e fattori (tranne il lavoro) e ai mutamenti strutturali, l evidenza empirica segnala un rafforzamento dell integrazione internazionale. 12 di 12
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