|
|
|
- Franco Stefani
- 9 anni fa
- Visualizzazioni
Transcript
1 A.S.D. Arcieri del Marghine A.S.D. Arcieri el Marghine via S. Andrea, n Birori (Nu) - Codice Fiscale REGOLAMENTO DI SICUREZZA [email protected]
2 1. Arcieri autorizzati al tiro Potranno svolgere attività di tiro sul campo: i soci in regola con il pagamento della quota associativa; i soci in possesso di certificazione medico-agonistica; I frequentatori dei corsi d istruzione nell area a loro riservata, purché alla presenza del proprio Istruttore; i soci di altre Società o Clubs stranieri, previa autorizzazione.
3 2. Modalità di svolgimento dei tiri Il settore riservato al tiro con l arco per gli allenamenti, è composto di una linea di tiro e di supporti battifreccia situati dirimpetto alle varie distanze. Al fine di garantire un più efficace e continuo ritmo di tiro, le modalità di svolgimento dei tiri, in assoluta sicurezza, sono le seguenti: una volta posizionato il proprio supporto reggi-arco alla distanza di almeno un metro prima della linea di tiro, l arciere in allenamento potrà iniziare a tirare solo quando tutti gli altri arcieri saranno rientrati dal recupero delle frecce e pronti ad effettuare una nuova serie di frecce; gli arcieri in allenamento potranno, a loro discrezione, scegliere il bersaglio su cui tirare rispettando i ritmi di tiro degli altri arcieri; le serie di frecce saranno normalmente di 6, a meno che non vi siano diverse disposizioni dei Tecnici o del Dirigente Responsabile, relative agli allenamenti mirati; i materiali di tiro ed equipaggiamento impiegati saranno a discrezione del tiratore, purché siano archi che rispondano alle norme di sicurezza, non costituiscano intralcio o pericolo per gli altri tiratori, non prevedano usura anormale dei bersagli e relativi supporti (sono escluse pertanto balestre, frecce da caccia, etc.); i ritmi di tiro saranno autogestiti in accordo con gli arcieri in allenamento; al termine della propria serie di frecce, ogni arciere dovrà arretrare di almeno un metro dietro la linea di tiro; la partenza per la raccolta delle frecce avverrà dopo che l ultimo arciere si sia ritirato dalla linea di tiro; 2
4 ciascun arciere in attività di tiro, prima di partire per la raccolta delle frecce, è tenuto ad accertarsi che la linea di tiro sia stata sgombrata da tutti i tiratori; le cadenze dei tiri nell area di campo dedicato alle corte distanze e H+F dovranno coincidere ed adeguarsi a quelle dei tiratori delle lunghe distanze. (es.: se la maggioranza degli arcieri tira ai 90 e 70 m. n 6 frecce, chi tira ai 50 e 30 m. dovrà tirare lo stesso numero di frecce o più, nello stesso tempo); i tiratori impegnati nelle lunghe distanze non potranno attardarsi nel recupero delle frecce facendo attendere eccessivamente coloro che tirano alle corte distanze; se non richiesto o concordato con il Tecnico, non sarà consentito per nessun motivo, intervenire con commenti, valutazioni tecniche o critiche sull operato di un arciere in linea di tiro. 3
5 3. Norme di sicurezza Ciascun arciere, prima dell inizio di ogni serie di frecce, dovrà accertarsi che il campo di tiro sia sgombro. In caso intraveda una situazione di pericolo per le persone, anche se ipotetica, dovrà dare un segnale di ALT! con un tono di voce tale da poter essere sicuramente udito da tutti coloro che stanno per iniziare il tiro. Analoga azione dovrà essere svolta da qualsiasi persona presente sul campo, che intraveda una situazione di pericolo per le persone. La segnalazione del pericolo dovrà essere effettuata con ogni mezzo disponibile e con la massima tempestività. Gli allievi non potranno svolgere attività di tiro nel loro settore, se non in presenza dell Istruttore, che sarà anche responsabile dei loro movimenti fuori campo. Sono proibite le attività di tiro nei periodi in cui il personale incaricato svolge la manutenzione del campo: taglio dell erba, ripristino recinzioni, reti protettive etc. Queste attività, quando possibile, verranno segnalate anticipatamente dalla Segreteria con comunicato nella bacheca del campo. 4
6 4. Norme di buon comportamento Fermo restando quanto previsto dall articolo precedente, ciascun arciere in attività di allenamento avrà cura di: evitare l uso di linguaggio e comportamenti non consoni alle regole della buona educazione e decoro, mantenendo con gli altri soci un rapporto improntato sulla cordialità e sportività; non iniziare la serie di frecce quando altri arcieri sulla linea di tiro abbiano già scoccato due o più frecce; nel caso volesse farlo avrà cura di ultimare il tiro assieme agli altri anche se non ha completato la sua serie di frecce; non disturbare il tiro degli arcieri alzando la voce o muovendosi distrattamente o in maniera maldestra e curerà che lo stesso avvenga per le altre persone, parenti o visitatori di cui ha la responsabilità e che siano presenti sul campo; non muoversi per il ritiro delle frecce prima di essersi assicurato che tutti gli altri tiratori si siano ritirati dalla linea di tiro; non attardarsi sul campo di tiro oltre il tempo ragionevole per raggiungere i bersagli, ritirare le frecce e segnare i punti; non permanere sul campo per la ricerca delle frecce uscite dai bersagli per più di circa un minuto dopo che l ultimo arciere sul campo ha ritirato le frecce e stia iniziando il tragitto di ritorno; aiutare nella ricerca i tiratori che abbiano frecce fuori bersaglio sempre nei limiti di tempo descritti; raccogliere e riporre nel magazzino le frecce altrui trovate casualmente sul campo; ritirare i bersagli e riporli nel magazzino quando il tempo è piovoso e/o ventoso. 5
7 togliere il bersaglio dal paglione quando quest ultimo dia segni di sfondamento, sostituendolo con un altro nuovo; non imbrattare con mozziconi di sigaretta o carta o altri oggetti la piazzola ed il campo di tiro; qualora ciò avvenisse a causa del vento con oggetti provenienti da altre aree, ciascun arciere è tenuto alla rimozione degli oggetti stessi; non cambiare il bersaglio fino a quando quello in uso non abbia perso oltre la metà dell area gialla, evitando di sovrapporre le visuali di diverso diametro; affiggere i bersagli delle corte distanze (dai 50 ai 18 metri) decentrati rispetto al centro del paglione; quando il paglione darà segni di usura nell area gialla del bersaglio, si dovrà spostare il bersaglio al fine di interessare un altra area per una durata maggiore del paglione stesso; lasciando per ultimi il campo, accertarsi che il magazzino materiali sia chiuso, e chiudere i cancelli e/o le porte di accesso; per ogni altra attività tendente a mantenere al meglio il campo e le relative attrezzature, è giustificata la sospensione dei tiri per tutto il tempo necessario; in presenza della figura di socio addetto al campo, ogni socio è tenuto a collaborare e rispettare le decisioni da esso prese per il buon governo del campo stesso; di qualsiasi deroga al presente regolamento da parte del socio, ne verrà fatta comunicazione da parte del Dirigente Responsabile al Consiglio Direttivo per gli opportuni provvedimenti. 6
REGOLAMENTO NAZIONALE ITALIANO Il presente regola la disciplina del Tiro con la Fionda a carattere sportivo
REGOLAMENTO NAZIONALE ITALIANO Il presente regola la disciplina del Tiro con la Fionda a carattere sportivo Art. 1 - Categorie di Tiro e modalità di assegnazione Art. 2 Norme Tecniche Art. 3 Bersagli Art.
REGOLAMENTO INTERNO. ASSOCIAZIONE SPORTIVA DILETTANTISTICA COMPAGNIA ARCIERI DEL TORRAZZO Via Della Canalina, 17 Reggio Emilia
REGOLAMENTO INTERNO ASSOCIAZIONE SPORTIVA DILETTANTISTICA COMPAGNIA ARCIERI DEL TORRAZZO Via Della Canalina, 17 Reggio Emilia Per A.S.D. Compagnia Arcieri del Torrazzo si intende una UNICA ENTITÀ ECONOMICA
Tiro a Segno Nazionale Sezione di Rovereto. Regolamento d uso degli stand
Tiro a Segno Nazionale Sezione di Rovereto Regolamento d uso degli stand Approvato dal Consiglio Direttivo in data 24 luglio 2002 Regolamento generale In Segreteria il Socio deve formulare CHIARAMENTE
Tiro con l arco tradizionale Metodo per un tiro preciso.
Metodo per un tiro preciso. Libera traduzione di un articolo apparso sulla risvista Bogen Sport Journal Tutti gli arcieri che usano un arco di questo tipo dicono di tirare in modo istintivo. Ma cosa significa
CIRCOLO DELLA CACCIA BOLOGNA REGOLAMENTO
CIRCOLO DELLA CACCIA BOLOGNA REGOLAMENTO Ultimo aggiornamento il 31-03-2015 CAPO I - NORME DI COMPORTAMENTO art. 1 Essere proposti per l ammissione al Circolo è sicuramente titolo di onore; diventare Soci
REGOLAMENTO PER L UTILIZZO DELL IMPIANTO SPORTIVO PALAUdA
REGOLAMENTO PER L UTILIZZO DELL IMPIANTO SPORTIVO PALAUdA (emanato con D.R. n. 814 del 4 luglio 2016) INDICE Pag. Art. 1 Oggetto 2 Art. 2 Accesso 2 Art. 3 Modalità d uso 2 Art. 4 Sorveglianza 3 Art. 5
REGOLAMENTO PER L'UTILIZZO DEI CENTRI TENNIS COMUNALI
Comune di Rovereto Provincia di Trento REGOLAMENTO PER L'UTILIZZO DEI CENTRI TENNIS COMUNALI Approvato con deliberazione del Consiglio comunale 11.02.2014, n. 5 INDICE INDICE... 2 Art. 1 - Contenuto e
REGOLAMENTO UTILIZZO CAMPI DA TENNIS
ASSOCIAZIONE SPORTIVA DILETTANTISTICA CIRCOLO TENNIS TORTORETO Via Napoli n.8-64018 Tortoreto Lido (TE) Tel/Fax 0861 787282 [email protected] P.IVA 00729240671 C.F. 91004330675 numero iscrizione
Comune di Pontecagnano Faiano. REGOLAMENTO della CONSULTA COMUNALE DELLE ASSOCIAZIONI
Comune di Pontecagnano Faiano REGOLAMENTO della CONSULTA COMUNALE DELLE ASSOCIAZIONI 1 INDICE Art. 1 Principi ispiratori Art. 2 Compiti delle Associazioni presenti in consulta Art. 3 Adesione alla Consulta
REGOLAMENTO CICLISMO SU STRADA
REGOLAMENTO SU STRADA Il CSI Nazionale indice e la Commissione Tecnica Nazionale organizza il Campionato Nazionale di SU STRADA per l anno 2016, riservato ai tesserati CSI in regola con la certificazione
COMUNE DI GANDINO PROVINCIA DI BERGAMO REGOLAMENTO COMUNALE DEL MERCATO SETTIMANALE
COMUNE DI GANDINO PROVINCIA DI BERGAMO REGOLAMENTO COMUNALE DEL MERCATO SETTIMANALE Approvato con delibera C.C. n. 61 del 30.09.2002 Modificato con delibera C.C. n. 11 del 27.03.2009 Modificato con delibera
una mano ferma, un buon occhio, e una mente disciplinata. Il nostro obiettivo è quello di fornire socialmente arricchente per i giovani e gli adulti.
una mano ferma, un buon occhio, e una mente disciplinata. Il nostro obiettivo è quello di fornire socialmente arricchente per i giovani e gli adulti. Il Comitato Provinciale CSEN Brindisi Indice CORSO
A.I.A. Sezione di Brescia REGOLAMENTO DEL TORNEO DI CALCETTO SEZIONALE Anno: 2016
A.I.A. Sezione di Brescia REGOLAMENTO DEL TORNEO DI CALCETTO SEZIONALE Anno: 2016 Importanti novità per quanto riguarda il regolamento organizzativo sono state introdotte agli articoli 14-15-16. REGOLAMENTO
COMUNE DI MUGGIO Provincia di Milano
Copia per la consultazione COMUNE DI MUGGIO Provincia di Milano REGOLAMENTO COMUNALE PER L ACCESSO AL SERVIZIO TRASPORTO DI CITTADINI DISABILI O IN SITUAZIONE DI PARTICOLARE DISAGIO E NECESSITA. Approvato
Regolamento Basket 3vs3
INFORMAZIONI GENERALI 1. All attività sportiva possono partecipare atleti di entrambi i sessi e di età maggiore di 15 anni. Per i partecipanti minorenni è necessario che il legale tutore sottoscriva il
PESCA CON L'ARCO: PRESENTAZIONE NUOVO LAGO DI PESCA
PESCA CON L'ARCO: PRESENTAZIONE NUOVO LAGO DI PESCA In occasione della prossima apertura per la stagione alieutica 2013-2014 ci ritroviamo sabato 1 giugno 2013 per pescare in anteprima nel lago Sab-Ghia
Arco longbow LA STORIA Arco ricurvo tradizionale TICARLO Arco ricurvo ound COME PRA Arco FITARCO FIARC Arco longbow ico dizion A Arco compound oli
Il mondo della BALESTRA LA STORIA La balestra, molto più recente rispetto all arco, è stata inventata solo 2.400 anni fa, ha seguito uno sviluppo parallelo rispetto a quello dell arco, ricavando un suo
Modulo di partecipazione
Modulo di partecipazione JAVA ACADEMY - CORSO DI FORMAZIONE PROFESSIONALE EDIZIONE 2015 La presente richiesta di iscrizione deve essere compilata in ogni sua parte, sottoscritta e inviata a, in formato
REGOLAMENTO DI SALA. Associazione Messina Scherma A.S.D.
REGOLAMENTO DI SALA La Sala di Scherma è un bene di cui tutti i Soci, Atleti, Frequentatori, Ospiti devono avere la massima cura e il massimo rispetto. Chiunque e in qualsiasi veste frequenti la Sala D
CAMPIONATO NAZIONALE DI CICLISMO Montecatini Terme (PT) 17/19 luglio 2015
Ciclismo su strada Il CSI Nazionale indice e la Commissione Tecnica Nazionale organizza, in collaborazione con il Comitato Provinciale CSI di Pistoia, il Campionato Nazionale di CICLISMO SU STRADA per
Manuale Studente Sistema UNISCO
Manuale Studente Sistema UNISCO INDICE 1. PROCEDURA DI REGISTRAZIONE 2 2. PROCEDURA RECUPERO PASSWORD 5 3. PROCEDURA DI ISCRIZIONE 7 Indice delle Figure FIGURA 1 - HOME PAGE SISTEMA UNISCO - REGISTRAZIONE
COMUNE DI PONNA. Provincia di Como (telefono fax P. IVA ) REGOLAMENTO PER LA CIRCOLAZIONE DELLE MOTOSLITTE
COMUNE DI PONNA Provincia di Como (telefono 031-844937 fax 031-844700 P. IVA 00527720130) REGOLAMENTO PER LA CIRCOLAZIONE DELLE MOTOSLITTE Approvato con deliberazione del Consiglio Comunale n. 32 del 28.11.2009
Tiro con la fionda. Le categorie - SENIOR 1) Fionda Nuda e - SENIOR 2) Fionda Integrale - sono suddivise a loro volta in numero 3 Classi di Merito :
Tiro con la fionda Regole di gioco Il presente regola la disciplina del Tiro con la Fionda a carattere sportivo Art. 1- Categorie di Tiro e modalità di assegnazione alle stesse; Uomini : Categoria JUNIOR
Art. 1 (Oggetto del regolamento)
Art. 1 (Oggetto del regolamento) 1. Il presente regolamento disciplina le modalità per l organizzazione ed il funzionamento del servizio di trasporto scolastico. Art. 2 (Finalità del servizio) 1. Il trasporto
CONTRATTO INDIVIDUALE PER LO SVOLGIMENTO DELLA PRESTAZIONE LAVORATIVA NELLA FORMA DEL TELELAVORO DOMICILIARE I.N.P.S. Sede di.
CONTRATTO INDIVIDUALE PER LO SVOLGIMENTO DELLA PRESTAZIONE LAVORATIVA NELLA FORMA DEL TELELAVORO DOMICILIARE I.N.P.S. Sede di. Con la presente scrittura privata, che si redige in duplice originale, fra:
10 Lezioni di Minibasket
10 Lezioni di Minibasket LEZIONE N. 09 001. Lavoro su due metà campo senza palla, una con cerchi e birilli, l altra libera. Esecuzione di movimenti che richiamano i fondamentali individuali senza palla
ASSOCIAZIONE SPORTIVA DILETTANTISTICA TENNIS PRO VERCELLI
ASSOCIAZIONE SPORTIVA DILETTANTISTICA TENNIS PRO VERCELLI REGOLAMENTO INTERNO 2011 MAGGIO ART. 1 - DISTINZIONE DI CATEGORIE L Associazione Tennis Pro Vercelli è formata da Soci che si suddividono nelle
REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELLE ESPRESSIONI ARTISTICHE DI STRADA
REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELLE ESPRESSIONI ARTISTICHE DI STRADA Approvato con deliberazione di C.C. n. 34 del 31/05/2016 SOMMARIO Articolo 1 - Oggetto e principi Articolo 2 - Definizione Articolo
b) Carabina cal, 4,5 ad Aria compressa con caricatori a 5 colpi a caricamento manuale.
BIATHLON 6.1 Norme Generali Tutte le gare si svolgono seguendo il regolamento Biathlon federale e il regolamento internazionale IBU vigenti, se non diversamente specificato in Agenda Nazionale. Tutte le
COMUNE DI OFFANENGO REGOLAMENTO PER I SERVIZI DI PRE E POST SCUOLA
COMUNE DI OFFANENGO Provincia di Cremona UFFICIO SEGRETERIA REGOLAMENTO PER I SERVIZI DI PRE E POST SCUOLA ART. 1- FINALITA' 1. I servizi di pre e post scuola vogliono rappresentare una risposta concreta
INDICAZIONI PER L ORGANIZZAZIONE DELLE GIORNATE DI SOMMINISTRAZIONE DELLE PROVE RILEVAZIONE NAZIONALE INVALSI
INDICAZIONI PER L ORGANIZZAZIONE DELLE GIORNATE DI SOMMINISTRAZIONE DELLE PROVE RILEVAZIONE NAZIONALE INVALSI 2013-14 1 A.S. 2013 14 Organizzazione somministrazione prove INVALSI 2013 14 Premessa Le presenti
LEGA NAVALE ITALIANA - PISA
LEGA NAVALE ITALIANA - PISA MANIFESTAZIONE VELICA DEL DIPORTO IO - IO&TE ISTRUZIONI DI VELEGGIATA Marina di Pisa, 6 Settembre 2015 1. Regolamenti e iscrizioni Per lo svolgimento della Veleggiata saranno
REGOLAMENTO PER L USO DELL AREA RICREATIVA
REGOLAMENTO PER L USO DELL AREA RICREATIVA Art. 1 1. Il presente regolamento disciplina l utilizzo dell area ricreativa secondo principi di efficienza di gestione e per finalità di carattere ricreativo,culturale
COMUNE DI VILLANOVA D ASTI Provincia di Asti
COMUNE DI VILLANOVA D ASTI Provincia di Asti AREA DI SGAMBATURA PER CANI Approvato con deliberazione di Consiglio Comunale n.44 del 30/11/2016 INDICE Art. 1 - Oggetto del regolamento... 3 Art. 2 - Definizioni...
Il programma didattico dei corsi è articolato in lezioni teorico-pratiche come indicato in allegato.
Allegato CRITERI PER L ORGANIZZAZIONE E LA GESTIONE DEI CORSI DI ABILITAZIONE ALLA CACCIA DI SELEZIONE AGLI UNGULATI (CERVO, CAPRIOLO, CAMOSCIO, DAINO, MUFLONE) 1 - Organizzazione dei corsi I corsi per
REGOLAMENTO PER LA FRUIZIONE DEL PARCO COMUNALE ASUSA E AREE VERDI
COMUNE DI ISILI PROVINCIA DI CAGLIARI REGOLAMENTO PER LA FRUIZIONE DEL PARCO COMUNALE ASUSA E AREE VERDI ADOTTATO CON DELIBERA DEL C.C. N. 13 DEL 20 luglio 2007 PUBBLICATO ALL ALBO PRETORIO DAL 3 agosto
COMUNE DI PIEVE DI CENTO
Regolamento dell Esposizione delle cose usate denominata Cose d altri tempi INDICE ART. 1- DEFINIZIONE ART. 2 - SEDE ART. 3 - MODALITA DI CONCESSIONE DELLE AREE ART. 4 - MODALITÀ DI PAGAMENTO DELLA QUOTA
COMUNE DI COSIO VALTELLINO Provincia di Sondrio REGOLAMENTO PER L UTILIZZO DELLA CASA VACANZE DI SACCO
COMUNE DI COSIO VALTELLINO Provincia di Sondrio REGOLAMENTO PER L UTILIZZO DELLA CASA VACANZE DI SACCO Allegato alla Delibera C.C. 32 del 24.11.2015 INDICE SISTEMATICO Art. 1 Oggetto del Regolamento Art.
Allegato n. 3 al Comunicato ufficiale n. 21 dell 8 agosto /99
NORME RELATIVE AI RAPPORTI TRA LE SOCIETA CALCISTICHE E GLI ORGANI DI INFORMAZIONE IN OCCASIONE DELLE GARE ORGANIZZATE DALLA LEGA NAZIONALE PROFESSIONISTI NELLA STAGIONE SPORTIVA 2008/2009 Allegato n.
ALTERNANZA SCUOLA LAVORO 2015/2016 classi terze
ALTERNANZA SCUOLA LAVORO 2015/2016 classi terze Ogni studente iscritto a un istituto tecnico, DEVE svolgere, negli ultimi tre anni di scuola, 400 ore totali di ASL. Perché bisogna farla? Si tratta di un
MODALITA DI ACCESSO ALL IMPIANTO
Pagina 1 di 5 MODALITA DI ACCESSO ALL IMPIANTO Criteri generali di sicurezza per il trasporto dei materiali e/o rifiuti presso l impianto di via Remesina Esterna 27/a in località Fossoli di Carpi (MO)
Tesserino Operatori Aeroportuali Rossa con fotografia su sfondo bianco
Tesserino Operatori Aeroportuali Rossa pag. 1 /8 Tesserino Operatori Aeroportuali Rossa con fotografia su sfondo bianco Tale tesserino, permette l accesso a tutte le aree situate in air side, e con l apposizione
25 SETTIMANA DI LAVORO
25 SETTIMANA DI LAVORO 85 ALLENAMENTO - seduta unica 60 minuti Attività tecnico / tattica. 30 minuti Resistenza: metodo intermittente passivo. 8 x 150 metri recupero tra le ripetizioni (60 50 40 35 30
TERMINI E CONDIZIONI DEL SERVIZIO DI CAR VALET
TERMINI E CONDIZIONI DEL SERVIZIO DI CAR VALET Il presente Allegato descrive il Servizio nonché le condizioni e modalità tecniche di esecuzione dello stesso. Il Servizio sarà prestato dal Fornitore presso
Informazioni tecniche
Informazioni tecniche Magari avete provato in un villaggio turistico o avete letto qualche articolo su questo sport e ne siete rimasti incuriositi. E adesso come devo fare per iniziare ad approfondire
ESPERIENZA DI TIROCINIO Informazioni generali
BILANCIO DI STAGE ESPERIENZA DI TIROCINIO Informazioni generali Alunno/a Azienda/agenzia interessata Tutoring per l Istituto per l Azienda/agenzia Modalità attuazione Periodo svolgimento MANSIONE Principali
Giampiero Ticchi - La difesa a zona 2 1 2
Giampiero Ticchi - La difesa a zona 2 1 2 Introduzione. Difesa a zona 2-1-2 All inizio di una stagione agonistica, quando si prepara il sistema difensivo bisogna sempre pensare alla costruzione di una
BENVENUTI NEL CHEMPARK DORMAGEN
BENVENUTI NEL CHEMPARK DORMAGEN Informativa sulla sicurezza Si prega di leggere questa informativa prima di accedere al CHEMPARK e di rispettarne le disposizioni nel corso della permanenza all interno
LEP laboratorio di economia e produzione
Regolamento del LEP Contenuto: 1. Norme generali 2. Norme di accesso alla struttura 3. Norme sulla prenotazione della struttura 4. Norme sull utilizzo delle stampanti 5. Norme di comportamento 6. Norme
REGOLAMENTO UFFICIALE MI GAMES 2016 Basket 3vs3
REGOLAMENTO UFFICIALE MI GAMES 2016 Basket 3vs3 ISCRIZIONI Ogni squadra, per essere iscritta ufficialmente a MI GAMES 2016, deve effettuare i seguenti semplici passi: Creare un account per gestire la propria
BASKETCOACH.NET STEVE NASH SESSIONE DI TIRO DA 20 MINUTI
ESERCIZIO 1: Zona di tiro: Tacche della campana da destra a sinistra; linea di fondo linea di fondo. N.B.: questo e' un lavoro individuale. Tiro e vado a prendermi il rimbalzo muovendomi poi in palleggio
ISTITUZIONE DEL SERVIZIO DI PRONTA REPERIBILITA
Comune di Cabras Provincia di Oristano Comuni de Crabas Provincia de Aristanis Approvato con deliberazione di Giunta Comunale n 273 del 30.12.2010 Pubblicato dal 24.01.2011 al 08.02.2011 ISTITUZIONE DEL
REGOLAMENTO DEL CENTRO ESTIVO ASILO INFANTILE ZANETTI MENEGHINI MIRANO LUGLIO 2013
REGOLAMENTO DEL CENTRO ESTIVO ASILO INFANTILE ZANETTI MENEGHINI MIRANO LUGLIO 2013 _ DOMANDE DI ISCRIZIONE Le domande di iscrizione, redatte su apposito modulo, devono essere presentate entro i termini
Aste Oxanet. Guida all utilizzo
Aste Oxanet Guida all utilizzo Il portale Aste Oxanet consente di partecipare alle aste giudiziarie in modalità web, tramite un personal computer ed una connessione internet. Il sistema garantisce la partecipazione
Programma del Corso Allievo Allenatore. Modulo 1: Presentazione del Corso
Programma del Corso Allievo Allenatore Modulo 1: Presentazione del Corso Introduzione del progetto DIVENTARE COACH Obiettivo: formare allenatori autonomi e responsabili per avere giocatori autonomi e responsabili
ESERCITAZIONI TATTICHE PER LA SCUOLA CALCIO DALL 1>1 AL 4>2+1
SCUOLA CALCIO Maurizio Bruni- Allenatore Giovani Calciatori - Allenatore di Base UEFA B - SAURORISPESCIA Istruttore CONI ESERCITAZIONI TATTICHE PER LA SCUOLA CALCIO DALL 1>1 AL 4>2+1 In considerazione
Manifestazione Sei bravo a Scuola di Calcio a 5 Categoria Pulcini 1994/1995/1996
REGOLAMENTO E MODALITÀ ORGANIZZATIVE FASE PROVINCIALE Art.1 Art. 2 Art. 3 Art. 4 Art. 5 Art. 6 Art. 7 Art. 8 Art. 9 La Manifestazione è riservata alle strutture di base della FIGC e prevede la partecipazione
REGOLAMENTO PER LA GESTIONE DEL VERDE SULLE ROTATORIE E SULLE AIUOLE LUNGO LA RETE VIARIA PROVINCIALE
REGOLAMENTO PER LA GESTIONE DEL VERDE SULLE ROTATORIE E SULLE AIUOLE LUNGO LA RETE VIARIA PROVINCIALE APPROVATO CON DELIBERA DI CONSIGLIO PROVINCIALE N. 42 DEL 25.09.2012 REGOLAMENTO PER LA GESTIONE DEL
