Dott.ssa Enrica Crespi
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- Pietro Foti
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1 L ESPOSIZIONE A CANCEROGENI PROFESSIONALI (Cromo e Nichel) NEL TAGLIO LASER DI ACCIAIO INOX: PROBLEMI E SOLUZIONI I POSSIBILI RISCHI PER LA SALUTE CONNESSI AL TAGLIO LASER DI ACCIAIO INOX REGGIO EMILIA 06/12/2016 Dott.ssa Enrica Crespi Medico del Lavoro, SPSAL - AUSL di RE 1
2 TAGLIO TERMICO DEI METALLI Operazione di taglio dei metalli mediante un sottile getto di gas atto a liquefare il materiale riscaldato e ad espellerlo nel punto di impatto della corrente gassosa a elevata energia cinetica Due procedimenti: 1) tecnica autogena (ossitaglio, ecc.) 2) tecnica ad arco elettrico (taglio laser, al plasma, ecc.) TAGLIO LASER: «si porta il metallo da tagliare alla temperatura di accensione e lo si brucia in una corrente d ossigeno» ( 2
3 LASER Light Amplification by Stimulated Emission of Radiation amplificazione della luce attraverso l emissione stimolata di una radiazione Funzionamento: - mezzo attivo stimolato da una fonte di alimentazione esterna ed emette una radiazione caratteristica a seconda del materiale di cui è composto - la radiazione viene captata da specchi, amplificata e diretta all esterno attraverso uno specchio semitrasparente 3
4 FATTORI DI RISCHIO SALDATURA E TAGLIO 4
5 FATTORI DI RISCHIO SALDATURA E TAGLIO Nei procedimenti di saldatura e di taglio termico si generano temperature molto elevate che provocano la combustione o l evaporazione di parti dei materiali di base e di apporto generando: Fumi Polveri Vapori Gas Il termine fumi si riferisce alla sospensione di particelle solide (metalli) nei gas prodotti dalla combustione. Il metallo, a contatto con l ossigeno dell aria, si ossida, pertanto, i componenti del fumo sono per la maggior parte ossidi dei metalli utilizzati per il manufatto o per gli elettrodi La quantità di polvere prodotta diminuisce aumentando la velocità di taglio e aumenta aumentando la pressione del gas di taglio (SUVA) 5
6 FUMI E POLVERI FRAZIONE INALABILE : totalità delle particelle nell aria respirabile che possono essere inalate attraverso bocca e naso (< a 100 µm circa) FRAZIONE ALVEOLARE : totalità delle particelle nell aria respirabile che possono raggiungere gli alveoli polmonari (< a 5 µm circa) (SUVA: Factsheet Rischi sanitari della saldatura 6
7 FUMI E POLVERI Le sostanze a forma di particelle prodotte durante i lavori di saldatura sono molto piccole (diametro da 0,01-1 µm), sono alveolari e vengono chiamate «fumi da saldatura» Durante il taglio termico e altre operazioni affini vengono prodotte sostanze a forma di particelle, che solo a volte sono alveolari (SUVA) Le particelle, solitamente, sono più piccole nei lavori di saldatura rispetto a quelli di taglio. Un'eccezione è rappresentata dai procedimenti di taglio con laser nei quali si formano soprattutto particelle ultrafini ( <0,1 μm) (SUVA: Factsheet Rischi sanitari della saldatura 7
8 FUMI DI SALDATURA SU ACCIAIO INOX I fumi prodotti a seguito della saldatura su acciai inossidabili (inox) contengono quantità apprezzabili di nichel e di cromo Parte del cromo presente nei fumi, è presente in forma di composti solubili (in maggior parte) e insolubili nello stato di esavalenza 8 (SUVA: Factsheet Rischi sanitari della saldatura - Aprile 2013)
9 SOSTANZE NOCIVE IN FASE GASSOSA Originano dai gas combustibili, dall aria, dai materiali di rivestimento o dalle impurità OZONO (O 3 ): dall O 2 dell aria attraverso le radiazioni UV dell arco elettrico MONOSSIDO DI CARBONIO (CO): dall anidride carbonica per combustione incompleta dei gas combustibili (saldatura autogena) e durante la saldatura con gas protettivo OSSIDI DI AZOTO (NO, NO 2 ): che si formano dall azoto e dall ossigeno contenuti nell aria attraverso processi termici FOSGENE, ALDEIDI E ALTRI PRODOTTI DI DECOMPOSIZIONE: si possono avere dai mezzi di rivestimento, sgrassatura Le emissioni di gas prodotte dal taglio laser sono irrilevanti vanno adottate le misure di protezione (es. aspirazione) (SUVA) 9
10 RISCHI DA SALDATURA E TAGLIO RISCHI PER LA SALUTE OCULARI acuti Traumatismi/lesioni corneali da corpi estranei Proiezione di materiale fuso cronici Congiuntivite/blefarite cronica Radiazioni UV/IR Cataratta/degenerazioni retiniche/maculopatie Raggi UV/IR RISCHI PER LA SALUTE CUTANEI Eritemi/ustioni parti esposte Raggi UV Dermatite allergica da contatto (nella saldatura assunzione inalatoria) Cr, Ni RENALI Danno tubulare Cr, Ni CARDIOVASCOLARI Cardiopatia ischemica CO, O 3, NO x OSTEOARTICOLARI Cingolo scapolo-omerale e rachide Posture incongrue per periodi prolungati 11
11 RISCHI DA SALDATURA E TAGLIO RISCHI PER LA SALUTE RESPIRATORI acuti Irritazione vie aeree superiori, bronchite Edema polmonare acuto CO, CO 2, O 3, No x, O 3, NO x Asma allergico/irritativo Cr, Ni, ossidi metallici, CO 2, No x, O 3 cronici Bronchite cronica Broncopneumopatia cronica ostruttiva Ulcere e perforazioni del setto nasale Tumori polmonari/nasosinusali Cr, Ni Cr, Ni 12
12 IRRITAZIONE VIE AEREE SUPERIORI E BRONCHITE NEI SALDATORI Aumenta prevalenza di tosse, escreato, sibili in concomitanza con la settimana lavorativa, miglioramento nel fine settimana Riduzione dei flussi espiratori medi, di grado lieve e transitorio, con recupero durante i periodi di non esposizione ASMA OCCUPAZIONALE NEI SALDATORI Patologia abbastanza rara, evidenze contraddittorie circa i meccanismi eziopatogenetici per agenti sensibilizzanti (Cr e Ni) e/o irritanti (altri ossidi metallici, carbonati, fluoruri, CO 2, argon, NOx e O 3) La saldatura su acciaio dipinto con vernici poliuretaniche è associata all esposizione ad isocianati, notoriamente implicati nello sviluppo dell asma di origine occupazionale 12
13 RISCHI DA SALDATURA E TAGLIO RISCHI PER LA SALUTE RESPIRATORI acuti Irritazione vie aeree superiori, bronchite Edema polmonare acuto CO, CO 2, O 3, No x, O 3, NO x Asma allergico/irritativo Cr, Ni, ossidi metallici, CO 2, No x, O 3 cronici Bronchite cronica Broncopneumopatia cronica ostruttiva Ulcere e perforazioni del setto nasale Tumori polmonari/nasosinusali Cr, Ni Cr, Ni 12
14 BPCO NEI SALDATORI Le evidenze epidemiologiche in materia di associazione tra saldatura e broncopatie croniche non sono univoche I risultato dello studio di popolazione European Community Respiratory Health Survey (ECHRHS I), condotto tra i paesi membri dell Unione Europea, ha mostrato un incremento statisticamente significativo di sintomi riferibili a bronchite cronica in lavoratori addetti a saldatura 14
15 RISCHI DA SALDATURA E TAGLIO RISCHI PER LA SALUTE RESPIRATORI acuti Irritazione vie aeree superiori, bronchite Edema polmonare acuto CO, CO 2, O 3, No x, O 3, NO x Asma allergico/irritativo Cr, Ni, ossidi metallici, CO 2, No x, O 3 cronici Bronchite cronica Broncopneumopatia cronica ostruttiva Ulcere e perforazioni del setto nasale Tumori polmonari/nasosinusali Cr, Ni Cr, Ni 12
16 CANCRO DEL POLMONE NEI SALDATORI Il rischio risulta più elevato di circa il 30 % rispetto alla popolazione generale La IARC classifica i fumi di saldatura come possibili cancerogeni per l uomo (2B); l organo bersaglio è il polmone e si ipotizza che il rischio sia limitato alla saldatura di acciaio inossidabile in quanto contenente Cr e Ni Tuttavia un eccesso di tumori si è evidenziato anche nei saldatori di acciaio dolce che quindi non hanno esposizione professionale a cromo e nichel Il ruolo cancerogeno dei fumi di saldatura è tuttora dibattuto 16
17 NICHEL Composti del nichel: aumento del tasso di cancro di cavità nasali e seni paranasali e delle basse vie aeree (laringe compresa) Il meccanismo non dovrebbe essere direttamente genotossico, fatto che fa pensare all'esistenza di una concentrazione soglia in rapporto all'effetto cancerogeno (SUVA: Factsheet Rischi sanitari della saldatura - Aprile 2013) 17
18 CROMO Il CROMO (III) è corrosivo (può causare ulcerazioni del setto nasale e cute e scatenare reazioni cutanee allergiche di tipo IV o asma) Il CROMO (VI) nella lista dei valori limite è classificato nella classe 1 di cancerogenicità (il cromo (III) e il cromo metallico non sono cancerogeni) Il CROMO (VI) aumenta il rischio di cancro del polmone e probabilmente delle cavità nasali e dei seni paranasali, come è stato osservato in particolare nei lavoratori addetti alla galvanizzazione e alla cromatura e anche alla produzione di cromati e pigmenti cromati In una metanalisi sul rapporto tra esposizione ai composti del cromo (VI) e rischio di carcinoma bronchiale nei lavoratori esposti è stato calcolato un SMR (Standardized Mortality Ratio) rispettivamente di 1.41 e 1.12 dopo la correzione per l'abitudine al fumo La presenza di una concentrazione soglia è in discussione (SUVA: Factsheet Rischi sanitari della saldatura - Aprile 2013) 18
19 CROMO 19
20 TUMORI NASO SINUSALI Neoplasie delle cavità nasali, dei seni mascellare, sfenoidale, frontale, etmoidale, accessorio 20
21 TUMORI NASO SINUSALI Tumori rari: - rappresentano meno dell 1% di tutti i tumori - incidenza 1 caso/ abitanti 21
22 TUMORI NASO SINUSALI latenza anni diagnosi spesso tardiva principali tipi istologici: carcinoma squamoso e adenocarcinoma prognosi meno favorevole: stadio avanzato ed istotipo indifferenziato o squamoso 22
23 TUMORI NASO SINUSALI il rischio aumenta per specifiche esposizioni lavorative tumori ad alta frazione eziologica causa professionale, non essendo noti fattori eziologici extraprofessionali o essendo questi percentualmente di scarsa importanza 23
24 TUMORI NASO SINUSALI OCCUPAZIONE CANCEROGENO SOSPETTATO Ind. del legno Ind. calzaturiera Concia Ind. Tessile /abbigliamento Ind. metalmeccanica Agricoltura Polvere di legno, catrame, aldeidi, tannini Polvere di cuoio, catrame, aldeidi, cromo, cadmio Cromo, tannini, ossido di etilene, benzene, pesticidi, polvere di cuoio Polvere di lana, tinture, formaldeide, oli minerali Cromo, fumi di saldatura Pesticidi Prod. alcool isopropilico Olio isopropilico Varie Segatura 24
25 TUMORI NASO SINUSALI 25
26 TUMORI NASO SINUSALI 26
27 TUMORI NASO SINUSALI 27
28 ReNaTuNS- art.244 Dlgs 81/08 28
29 DGR n 1345 del 19/09/2011 approva il progetto di Istituzione del Registro Regionale Tumori Naso-Sinusali e dell'archivio regionale esposti a cancerogeni professionali presso U.O.C. Prevenzione e Sicurezza Ambienti di Lavoro, Ausl Imola Nota del 13/12/2012 della RER ha istituito il Registro Regionale dei Seni Nasali 29 e Paranasali
30 SPSAL di IMOLA in viale Amendola, 8 30
31 31
32 FLUSSO INFORMATIVO FONTI INFORMATIVE PRIMARIE Anatomia Patologica Reparti di Otorinolaringoiatria Reparti di Chirurgia Maxillo-facciale Reparti di Radioterapia Altri Registri Regionali SPSAL SCHEDA DI SEGNALAZIONE - C.O.R. APPROFONDIMENTI - SPSAL C.O.R.- INAIL (Registro Nazionale) 32
33 CHI VIENE ISCRITTO NEL REGISTRO Tutti i nuovi casi di tumore maligno a sede nasosinusale, che hanno referto istologico (diagnosi certa) o referto Tac/RMN (diagnosi probabile); Solo i casi ad istologia Epiteliale saranno intervistati con questionario specifico in accordo con le linee guida 33
34 LA DEFINIZIONE DELL ESPOSIZIONE QUESTIONARIO (fumo, anamnesi rino-sinusale, farmaci, hobbies, ecc.) SCHEDE MANSIONE - SPECIFICHE: legno, calzature, concerie, forestali, agricoltura e allevamento SCHEDA GEN. INDUSTRIA-ARTIGIANATO: lavori svolti in altre situazioni artigianali/industriali SCHEDA METALMECCANICA e EDILIZIA elaborate dalla Regione Toscana 34
35 OBIETTIVI DEL ReNaTuNS Incidenza dei TuNS; Registrazione dei casi e ricostruzione individuale della storia lavorativa; Memoria informativa per ulteriori studi epidemiologici; Raccolta di informazioni relative all esposizione a fini preventivi e assicurativi 35
36 GRUPPO ReNaTuNS REGGIO EMILIA COMPONENTI DEL GRUPPO: Enrica Crespi (referente), Daniela Gattei, Stefania Mozzanica Grazie per l attenzione! 36
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