La distribuzione del reddito
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- Antonio Valente
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1 La distribuzione del reddito Identità contabile fondamentale: valore beni e servizi prodotti = redditi distribuiti ai fattori Tre fattori: lavoratori dipendenti, capitale, impresa Due punti di vista: UAE analisi della produzione u.i. analisi distribuzione e impiego del reddito Alle u.i. spettano le scelte di distribuzione del reddito, del suo impiego sotto forma di C & I, di formazione del risparmio Due fasi della distribuzione: Distribuzione primaria fase in cui ogni fattore riceve un reddito per aver partecipato alla produzione Distribuzione secondaria fase in cui attraverso la redistribuzione delle risorse via contributi e trasferimenti si determina il reddito disponibile delle varie u.i.
2 Conto della produzione (1999) Valori in miliardi di euro Consumi intermedi 1027 PIL 1099 Produzione 2003 Imposte nette 123 Conto della distribuzione primaria: generazione dei redditi primari Redditi da lavoro dipendente (interni) 450 Imposte nette sulla produzione 154 Risultato lordo di gestione 495 PIL 1099
3 Conto della distribuzione primaria: attribuzione dei redditi primari Redditi da capitale (all estero) 50 Reddito nazionale lordo 1090 Risultato lordo di gestione 495 Redditi da lavoro dipendente (nazionali) 449 Imposte nette sulla produzione 153 Redditi da capitale (dall estero) 43 Conto della distribuzione secondaria RNL disponibile 1087 RNL 1090 Saldo imposte, contributi, prestazioni sociali e altri trasferimenti con RDM 3
4 Conti della distribuzione Distribuzione primaria: riparto del PIL tra i fattori in forma di redditi primari Distribuzione secondaria: redistribuzione del reddito. La distribuzione primaria si divide in due sezioni: Conto della generazione dei redditi primari: illustra come il VA viene destinato al lavoro dipendente ed al pagamento delle IIN. Saldo: risultato lordo di gestione (= tutti gli altri redditi generati dal processo produttivo). Conto attribuzione dei redditi primari: espone tutti i redditi primari percepiti dai residenti al netto dei dettiti da capitale (= interessi, dividenti e rendite) distribuiti all estero. Reddito nazionale lordo: è la somma dei redditi primari lordi RPL dei singoli settori/u.i.. Si ottiene dal PIL al netto dei redditi primari corrisposti al RdM ed al lordo dei redditi primari corrisposti dal RdM ai residenti.
5 La distribuzione primaria Gli unici problemi teorici vengono dal c.d. risultato di gestione RdG VA redditi lavoro dipendente = risultato di gestione RdG: remunerazione per gli altri fattori che partecipano al processo produttivo. Racchiude i redditi da capitale e da impresa. Redditi da capitale: remunerazione per i possessori di attività finanziarie messe a disposizione di altre u.i. Includono: interessi, dividendi, canoni di affitto per terreni, interessi sul debito pubblico (= remunerazione per l acquisto di titoli delle AP) Esempio: VA = 100, RLD = 20, RG = 80 Le componenti di RG: Interessi passivi banche = 20 Rendite (p.e., per brevetti) = 20 Dividendi = 10 Profitti non distribuiti (autofinanziamento) = 30
6 Problema 1: come allocare RdG nel caso di coincidenza di più fattori produttivi in un unica u.i.? Per esempio, nel caso di chi impiega contemporaneamente lavoro, capitale e capacità d impresa (lavoratori autonomi, piccoli imprenditori, ecc.). In questi casi il reddito è necessariamente di tipo misto. Soluzione: famiglie produttrici famiglie consumatrici Problema 2: le società finanziarie creano un problema contabile perché si deve distinguere tra la loro produzione effettiva (= genera commissioni come corrispettivo diretto di prestazioni) e l attività di intermediazione o SIFIM (= è attività priva di corrispettivo diretto). Soluzione: l importo dei SIFIM va sottratto ai redditi da capitale delle u.i. perché è già compreso nel calcolo della produzione. Problema 3: come considerare i redditi delle c.d. quasi-società, cioè le società di persone e le imprese individuali di grande dimensione? Soluzione: I redditi prelevati dai membri delle quasi società rientrano nei redditi da capitale; si tratta di redditi prelevati per i bisogni dei soci/proprietari.
7 Redditi da lavoro dipendente (RLD): compensi in denaro o natura riconosciuti dai datori di lavori Redditi interni: sono i RLD pagati da u.i. italiane. Redditi netti dal RdM: saldo tra redditi pagati a famiglie italiane dal RdM e redditi pagati a famiglie estere da u.i. italiane. Componenti di RLD: Retribuzioni lorde (includono le imposte dirette ed i contributi sociali a carico del lavoratore) Contributi sociali a carico del datore di lavoro Contributi figurati (sono versati dai datori ai dipendenti che poi li restituiscono in cambio di prestazioni sociali erogate direttamente)
8 Conto della distribuzione secondaria Illustra come si modifica il RNL, o il saldo dei redditi primari per ogni settore istituzionale, per effetto delle operazioni di redistribuzione. Redistribuzione: attività con cui per obbligo o spontaneamente le u.i. trasferiscono risorse ad altre u.i. e a loro volta ricevono risorse. Sono flussi unilaterali di risorse indipendenti dall impiego di fattori. Protagoniste della redistribuzione sono le AP: Prelevano imposte e contributi sociali Erogano pensioni, indennità e contributi Quindi la redistribuzione riguarda la imposte sul reddito ed il risparmio, i contributi sociali, le prestazioni sociali, ma queste voci sono solo partite di giro tra i diversi settori istituzionali. A livello dell intera economia, l unica cosa che rileva sono i trasferimenti da e per il RdM. La voce più significativa sono i contributi alla UE. Saldo: RNL disponibile, cioè il reddito a disposizione delle u.i. residenti per consumi, risparmi ed investimenti.
9 Il reddito disponibile Al termine della redistribuzione, il reddito disponibile potrà essere maggiore o minore del reddito primario lordo RPL della singola u.i. Reddito disponibile, RD: ammontare delle risorse a disposizione per impieghi finali Per le imprese, che non effettuano consumi finali, il RD coincide con il risparmio (= autofinanziamento) Per le AP il RD è sempre positivo, ma generalmente insufficiente a finanziare i consumi finali disavanzo Conto utilizzazione del reddito: indica come RD viene impiegato in consumi finali o risparmio.
Non entrano invece nel calcolo della produzione i servizi domestici e le attività illegali.
Produzione: flusso di beni e servizi che deriva da ogni attività esercitata da una u.i. nella quale vi sia impiego di fattori produttivi e di beni e servizi e realizzata al fine di soddisfare bisogni individuali
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