1. DESTINATARI 2. FINALITA GENERALI DEGLI INTERVENTI:
|
|
|
- Lidia Pavone
- 10 anni fa
- Просмотров:
Транскрипт
1 BANDO PER L ASSEGNAZIONE DI CONTRIBUTI PER I MIGLIORI PROGETTI PRESENTATI DALLE ISTITUZIONI SCOLASTICHE AUTONOME FINALIZZATI AL MIGLIORAMENTO DEL BENESSERE E DELLA SALUTE DELL INFANZIA ED ADOLESCENZA E DELLA SICUREZZA STRADALE PREMESSA Il Comune di Modena con il Piano per la Salute di Modena, strumento di programmazione multidisciplinare e intersettoriale, è impegnato a promuovere il continuo miglioramento della salute della popolazione, favorendo la realizzazione di azioni tese ad incidere sui determinanti che la condizionano e a ridurre le disuguaglianze di salute. Il Piano per la Salute (da ora in poi PPS) è un piano poliennale elaborato e redatto da una pluralità di attori, coordinati dal Comune con il supporto delle Aziende Sanitarie, avviato nella nostra città a luglio del 2001, con la organizzazione di consultazioni pubbliche e la istituzione di Comitati per elaborare i 6 programmi attuativi, a livello Distrettuale, delle priorità di salute individuate a livello provinciale dalla Conferenza Territoriale Sociale e Sanitaria: Sicurezza Stradale, Salute Anziani, Salute e Sicurezza sul Lavoro, Salute Infanzia e Adolescenza, Patologie Prevalenti e appunto Salute Donna. Il PPS è oggi patrimonio della nostra città ed efficace strumento per sostenere le Politiche per la Salute. Il Consiglio Comunale con propria deliberazione n 45 del 4/07/2005 ha prorogato la validità dell intero Piano per la Salute sino al 2007, confermando gli obiettivi individuati nei singoli programmi ed individuando, per gli anni successivi, alcune priorità su cui orientare nuove azioni Inoltre il Patto per la scuola 2006/2009 tra Comune di Modena e Istituzioni scolastiche autonome statali primarie e secondarie di primo grado, approvato con Delibera del Consiglio Comunale n 61 del 18/09/2006 all articolo 19 ha previsto che le Istituzioni scolastiche promuovano ogni azione utile per contribuire allo sviluppo di un buono stile di vita, per quanto riguarda l assunzione di corretti comportamenti alimentari, la prevenzione di dipendenze, una regolare attività motoria. 1. DESTINATARI Il presente bando è rivolto a tutte le scuole primarie, secondarie di 1 e 2 grado di Modena. Ogni istituzione scolastica potrà presentare uno o più progetti. Ogni progetto dovrà fare riferimento esplicitamente ad una delle priorità del Piano per la Salute del Comune di Modena indicate all art.3 e rivolte specificatamente alla realizzazione dei programmi d azione sulla Salute Infanzia e Adolescenza e sulla Sicurezza Stradale. 2. FINALITA GENERALI DEGLI INTERVENTI:
2 L ambito in cui si collocano le azioni ed i progetti, oggetto del presente bando, sono i programmi di azioni sulla Sicurezza Stradale e sulla Salute Infanzia e Adolescenza del PPS e gli obiettivi generali da essi individuati. Le finalità dei progetti presentati dovranno mostrare pertanto una coerenza con i seguenti obiettivi: 1. Aumentare la sicurezza degli utenti deboli della strada (ciclisti, pedoni, bambini, anziani), implementando interventi mirati in zone ritenute a rischio (prossimità complessi scolastici, quartieri residenziali, ecc.); 2. Promuovere una cultura della sicurezza e della convivenza di tutti gli utenti della strada con interventi d informazione e formazione, di educazione stradale ed alla mobilità sostenibile; 3. Migliorare il contesto ambientale (es. riduzione dell inquinamento, mobilità sicura ecc.), sociale (famiglia, scuola, luoghi di aggregazione) e di cura (es. ospedali); 4. Migliorare e potenziare l attuale rete dei servizi per l apprendimento, la prevenzione e promozione della salute nelle diverse fasi della crescita dei minori (prenatale, 0-3 anni, 3-5 anni, 6-10 anni, anni); 5. Realizzare azioni tese a garantire un elevata qualità di vita dei minori di tutte le etnie e culture; 6. Promuovere azioni su gruppi di popolazione che esprimono bisogni e criticità specifici; 7. Proporre e realizzare azioni di riduzione del danno, di recupero e limitazione degli handicap; 3. INDIRIZZI PRIORITARI I progetti presentati dovranno essere diretti alle azioni sotto elencate secondo gli obiettivi prioritari dei programma Sicurezza Stradale e salute Infanzia e Adolescenza, come indicati di seguito: per il programma Sicurezza Stradale: a) interventi atti a promuovere la cultura della sicurezza stradale, favorendo l adozione di comportamenti e stili di vita corretti, in particolare: a1) educazione stradale come educazione al rispetto della legalità; a2) azioni mirate a informare sugli effetti alla guida prodotti dall alcool e/o da altre sostanze; b) interventi dedicati ad aumentare la sicurezza stradale dell utenza debole, in particolare: b1) interventi dedicati a bambini e ciclisti; b2) interventi tesi a favorire la mobilità sostenibile; per il programma Salute Infanzia ed Adolescenza: c) Interventi rivolti a prevenire e ridurre il fenomeno dell obesità c1) promuovere una sana alimentazione; c2) favorire l attività motoria;
3 d) Interventi diretti alla prevenzione del disagio d1) azioni tese al miglioramento delle relazioni tra coetanei con particolare riferimento al bullismo; d2) prevenzione di disturbi del comportamento alimentare. 4. REQUISITI DEI PROGETTI /AZIONI I progetti possono riferirsi ad azioni nuove programmate, o allo sviluppo di progetti già avviati. Per essere ammessi alla valutazione, devono contenere i seguenti requisiti: - Descrizione del problema che si vuole affrontare nelle sue dimensioni quantitative e qualitative; - Indicazione dell obiettivo che si intende perseguire, con riferimento agli obiettivi di cui all art. 2; - Indicazione esplicita della priorità di salute a cui è diretto il progetto/azione, con riferimento alle 4 priorità segnalate all art. 3 (lettere a), b), c), d); - La realizzazione e conclusione dell intervento dovrà comunque avvenire entro il mese di maggio una dettagliata descrizione dell azione prevista (didattica, di ricerca, di documentazione, informativa, formativa, ecc. ) - descrizione, nelle diverse fasi di avanzamento delle attività, della partecipazione degli insegnanti, genitori e alunni e dei ruoli assegnati agli stessi; - Previsione, inoltre, di un piano di verifica e valutazione dei risultati raggiunti, utilizzando indicatori per misurare il processo realizzato e l efficacia dell intervento; - Indicazione del costo e delle risorse necessarie per la sua realizzazione; - Indicazione dei soggetti che sostengono la spesa per la sua realizzazione esplicitando eventuali finanziamenti di soggetti esterni all istituzione scolastica, specificando l Ente e/o l Istituzione da cui si ricevono i contributi (Ministero, Provincia, Comune, Circoscrizione, Fondazioni, soggetti privati.); - Indicazione di un referente dell attuazione del progetto (nome, cognome, recapito telefonico, ) responsabile di fornire notizie sull andamento dello stesso. Per la presentazione del progetto dovrà essere utilizzata l apposita scheda allegata al bando, una per progetto. 5. RESPONSABILITA DI VALUTAZIONE I progetti saranno valutati dall ufficio Politiche per la Salute in collaborazione con il Settore Istruzione. 6. CRITERI DI VALUTAZIONE I criteri di valutazione sulla base dei quali verranno individuati i progetti da premiare sono i seguenti: 1. Sinergie e partecipazione di soggetti pubblici e privati del territorio alla realizzazione del progetto finalizzata a garantire continuità dell azione tra scuole e territorio: coinvolgimento della Circoscrizione di riferimento della scuola; coinvolgimento di enti privati (es. Polisportive) o associazioni del territorio; 2. capacità del progetto di creare una rete di collaborazioni con altre scuole; 3. livello di coinvolgimento dei genitori nell azione del progetto; 4. qualità ed affidabilità degli indicatori di processo e di esito individuati; 5. riproducibilità del progetto in altri istituti scolastici; 6. qualità degli strumenti informativi utilizzati per la diffusione dei risultati del progetto; 7. originalità del progetto; 8. continuità dell azione (specificare se le azioni previste si pongono in continuità con percorsi già avviati positivamente, o se si prevede di svilupparle su più anni scolastici)
4 I progetti che verranno presentati devono contenere i parametri e le motivazioni a sostegno dei sopraindicati criteri di valutazione. 5. ASSEGNAZIONE DEI PREMI Il Concorso prevede l assegnazione di 12 premi, di 1000,00 ciascuno. I progetti ammessi al concorso, in quanto rispondenti ai requisiti di cui al punto 4, saranno suddivisi: - per i 3 ordini di scuole candidate a partecipare al bando: scuole primarie, scuole secondarie di 1 grado, scuole secondarie di 2 grado; - per ognuno dei sopraddetti ordini di scuole per i 4 obiettivi prioritari indicati all art.3 (a), b), c), d). Verrà premiato il miglior progetto presentato per ogni priorità, per ognuno degli ordini di scuole. Nel caso in cui per ciascun ordine di scuole, non vengano individuati progetti idonei ad essere premiati, la Commissione potrà conferire il/i premio/i non assegnato/i a progetti riguardanti le altre priorità. L ammontare complessivo messo a disposizione dal presente bando è dunque pari a ,00. Potranno essere premiati al massimo due progetti presentati dalla stessa Scuola o Istituto Scolastico, se rispondenti a due diverse priorità indicate all art TERMINI E MODALITÀ DI CONSEGNA DELLE DOMANDE Le domande di ammissione al concorso, redatte in carta libera, dovranno essere compilate utilizzando l apposita scheda-progetto allegata al presente bando, facente parte integrante dello stesso, e disponibile anche sul sito La domanda e i progetti dovranno essere trasmessi in copia cartacea, con allegato il relativo file word (estensione.doc) entro il 30/11/2007, in uno dei seguenti modi: - o presentate direttamente all Ufficio Politiche per la Salute, Via Scudari Modena (orario il lunedì, martedì e giovedì; dalle 9,00 alle 13,00 il mercoledì e il venerdì) - o spedite a mezzo raccomandata con avviso di ricevimento o posta celere con avviso di ricevimento (farà fede il timbro postale) indirizzate a : Gabinetto del Sindaco e Politiche della Sicurezze Ufficio Politiche per la Salute Via Scudari Modena Il Comune di Modena informerà entro il 14/12/2007 i 12 vincitori. Il Comune di Modena si riserva la facoltà di richiedere chiarimenti e/o integrazioni ad ogni Circolo Didattico o scuola/istituto proponente. L assegnazione del contributo sarà eseguita ad avvenuta comunicazione della realizzazione del progetto, da effettuarsi con relazione conclusiva, da presentare all Ufficio Politiche per la Salute del Comune di Modena, entro il mese di giugno 2008.
5 7. PRODUZIONE DI MATERIALI E DIVULGAZIONE I 12 progetti vincitori del concorso saranno inoltre messi in rete sul portale del Piano per la Salute del Comune di Modena all indirizzo Eventuali materiali informativi prodotti nello svolgimento del progetto dovranno essere consegnati all Ufficio Politiche per la salute in formato elettronico, entro giugno Tutti i progetti presentati, e giudicati ammissibili secondo l art. 4, saranno inseriti nelle pubblicazioni riguardanti il programma sulla Salute Infanzia e Adolescenza e/o Sicurezza Stradale del Piano per la Salute, come nuove azioni per l anno scolastico 2007/2008 e utilizzeranno nei materiali divulgativi prodotti i loghi caratterizzanti i programmi d azione Sicurezza Stradale e Salute Infanzia e Adolescenza. Il Dirigente Responsabile Gabinetto del Sindaco e Politiche delle Sicurezze dott. Giuseppe Dieci Per informazioni: Ufficio Politiche per la Salute (tel /2520/2606) [email protected]
Il presente bando si divide in due sezioni
BANDO PER L ASSEGNAZIONE DI CONTRIBUTI PER I MIGLIORI PROGETTI FINALIZZATI ALLA PREVENZIONE DELL'OBESITA' E PATOLOGIE CORRELATE ALLA CATTIVA ALIMENTAZIONE, ALLA PROMOZIONE DELLA SICUREZZA STRADALE, ALLA
PROGETTO A SCUOLA DI DISLESSIA
PROGETTO A SCUOLA DI DISLESSIA Bando per la presentazione di progetti finalizzati alla realizzazione in ambito scolastico di strategie didattiche, metodologiche e valutative nei confronti degli studenti
Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca Ufficio Scolastico Regionale per la Toscana Direzione Generale BANDO DI CONCORSO
Assessore alle Politiche per la Tutela dei Consumatori Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca Ufficio Scolastico Regionale per la Toscana Direzione Generale BANDO DI CONCORSO Premessa
Linee guida per le Scuole 2.0
Linee guida per le Scuole 2.0 Premesse Il progetto Scuole 2.0 ha fra i suoi obiettivi principali quello di sperimentare e analizzare, in un numero limitato e controllabile di casi, come l introduzione
Protocollo d Intesa. tra
Allegato 1 delib. As n. 2_2015 Protocollo d Intesa tra l Associazione ONLUS La vita oltre lo specchio, il Comune di Pisa, la Società della Salute di Pisa e l Azienda USL 5 di Pisa. PREMESSO - che nel Gennaio
BANDO PIANO GIOVANI DI ZONA 2015
Comune di Civezzano Comune di Baselga di Pinè Comune di Bedollo Comune di Fornace BANDO PIANO GIOVANI DI ZONA 2015 Raccolta proposte di progetto 1. OGGETTO DEL BANDO Il Piano Giovani di Zona dei Comuni
PROGETTO DI POLITICHE ATTIVE SUL LAVORO a valere sull UPB 2.1.4.2.70.CAP.908 della Regione Lombardia
PROVINCIA DI SONDRIO PROGETTO DI POLITICHE ATTIVE SUL LAVORO a valere sull UPB 2.1.4.2.70.CAP.908 della Regione Lombardia Radar dalla conoscenza allo sviluppo delle politiche attive del lavoro PROGETTAZIONE
Allegato A Guida ai Diritti Guida al sito dell Autorità
Criteri per la selezione e il finanziamento di progetti da realizzare nell ambito del Protocollo di intesa tra l Autorità per l energia elettrica e il gas e il Consiglio nazionale dei consumatori e degli
BANDO PIANO GIOVANI DI ZONA 2014
Civezzano Baselga di Pinè Bedollo Fornace BANDO PIANO GIOVANI DI ZONA 2014 Raccolta proposte di progetto 1. OGGETTO DEL BANDO Il Piano Giovani di Zona dei Comuni di Civezzano, Baselga di Piné, Bedollo
Bando per il sostegno alla realizzazione di congressi, convegni e seminari di approfondimento scientifico CONTENUTI:
Bando per il sostegno alla realizzazione di congressi, convegni e seminari di approfondimento scientifico CONTENUTI: 1. NORMATIVA DEL BANDO 2. MODULO DI DOMANDA 3. SCHEDA INFORMATIVA ENTE RICHIEDENTE 4.
SOMMARIO. Bando per il sostegno della progettazione e dell adozione di politiche in materia di energia. Anno 2004. pag. 1
SOSTEGNO ALLA PROGETTAZIONE E ALL ADOZIONE DI POLITICHE SUL RISPARMIO ENERGETICO E LE FONTI RINNOVABILI DI ENERGIA PER GLI ENTI PUBBLICI DELLA PROVINCIA DI TORINO SOMMARIO ART. 1 - FINALITÀ... 2 ART. 2
Micro Azioni Partecipate 2013 per il sostegno indiretto ad attività co-progettate e co-realizzate con le ODV della provincia di Vibo Valentia
CENTRO SERVIZI PER IL VOLONTARIATO DELLA PROVINCIA DI VIBO VALENTIA Micro Azioni Partecipate 2013 per il sostegno indiretto ad attività co-progettate e co-realizzate con le ODV della provincia di Vibo
CLUB DEI COMUNI ECOCAMPIONI : CAMPANIA, PUGLIA, SARDEGNA
CLUB DEI COMUNI ECOCAMPIONI : CAMPANIA, PUGLIA, SARDEGNA BANDO PER L ASSEGNAZIONE DI UN FINANZIAMENTO DI 25.000 EURO A SOSTEGNO DI ATTIVITA DI COMUNICAZIONE LOCALE Il punto 9 dell Accordo Anci Conai prevede
PROGETTO. SEZIONE 1 - Descrittiva 1.1 Denominazione progetto. Specificare. Insieme per migliorare l ambiente. 1.2 Motivazione.
MIUR UFFICIO SCOLASTICO PROVINCIALE DI PESARO E URBINO PROGETTO SEZIONE 1 - Descrittiva 1.1 Denominazione progetto Insieme per migliorare l ambiente 1.2 Motivazione Ogni giorno si fa più forte la necessità
Allegato A 3. Richiesta di ammissione al finanziamento
Criteri per la selezione e il finanziamento di progetti per la realizzazione di attività di formazione finalizzate all attuazione di protocolli di intesa in materia di procedure conciliative per la risoluzione
Forum Regionale della Gioventù AVVISO PUBBLICO
Forum Regionale della Gioventù AVVISO PUBBLICO Premio migliori iniziative Forum Giovanili Istituiti con deliberazione dei Comuni della Regione Campania 1. Premesso che nel piano delle attività del Forum
REGOLAMENTO PER LA PROMOZIONE DELLA SOLIDARIETA INTERNAZIONALE E DEI DIRITTI UMANI. Art. 1 Finalità
REGOLAMENTO PER LA PROMOZIONE DELLA SOLIDARIETA INTERNAZIONALE E DEI DIRITTI UMANI Art. 1 Finalità La Provincia di Genova, in attuazione di quanto previsto dal proprio Statuto, promuove la cultura della
PROCEDURA PER LA GESTIONE DELL ATTIVITA DI PROMOZIONE E SOSTEGNO DELLA RICERCA PER L ESERCIZIO FINANZIARIO 2004
CONSIGLIO NAZIONALE DELLE RICERCHE PROCEDURA PER LA GESTIONE DELL ATTIVITA DI PROMOZIONE E SOSTEGNO DELLA RICERCA PER L ESERCIZIO FINANZIARIO 2004 Sezione A) - Tipologie di intervento previste - Presentazione
Bando di concorso INNOVADIDATTICA. Progetti di innovazione didattica a sostegno dell obbligo di istruzione
Bando di concorso INNOVADIDATTICA Progetti di innovazione didattica a sostegno dell obbligo di istruzione In relazione alle linee guida trasmesse alle istituzioni scolastiche del primo e secondo ciclo
Bando per il sostegno alla realizzazione di congressi, convegni e seminari di approfondimento scientifico CONTENUTI:
Bando per il sostegno alla realizzazione di congressi, convegni e seminari di approfondimento scientifico CONTENUTI: 1. NORMATIVA DEL BANDO 2. MODULO DI DOMANDA 3. SCHEDA INFORMATIVA ENTE RICHIEDENTE 4.
PROVINCIA DI BERGAMO Assessorato all Ambiente e alla Tutela risorse naturali Settore Ambiente
PROVINCIA DI BERGAMO Assessorato all Ambiente e alla Tutela risorse naturali Settore Ambiente BANDO PER IL SOSTEGNO DI PROGETTI PER LA SOSTENIBILITA AMBIENTALE 1. Oggetto e finalità L Assessorato all Ambiente
Gentile Dirigente Scolastico,
Gentile Dirigente Scolastico, grazie per aver aderito al progetto VALES, un progetto del Ministero della Pubblica Istruzione in collaborazione con l INVALSI. Come sa, l obiettivo del progetto VALES è quello
REGOLAMENTO PER LE EROGAZIONI EMBLEMATICHE DELLA FONDAZIONE CARIPLO
REGOLAMENTO PER LE EROGAZIONI EMBLEMATICHE DELLA FONDAZIONE CARIPLO 1. Finalità degli interventi emblematici 2 2. Ammontare delle assegnazioni e soggetti destinatari 2 3. Aree filantropiche di pertinenza
BANDO LAVORO & INCLUSIONE SOCIALE Favorire l inserimento lavorativo, in forma stabile e qualificata, di persone emarginate e svantaggiate
BANDO LAVORO & INCLUSIONE SOCIALE Favorire l inserimento lavorativo, in forma stabile e qualificata, di persone emarginate e svantaggiate Il contesto L emarginazione sociale è un fenomeno che affligge
Allegato 3 Regione Lombardia
Allegato 3 Regione Lombardia CARATTERISTICHE GENERALI DEL PROGETTO REGIONALE A SCUOLA DI SPORT LOMBARDIA IN GIOCO II^EDIZIONE ANNO SCOLASTICO 2015-2016 Il progetto regionale ha le seguenti caratteristiche
Premio LeggiAmo a Scuola. Fiamme Gialle e Costituzione.
Guardia di Finanza Comando Provinciale Como Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca Premio LeggiAmo a Scuola. Fiamme Gialle e Costituzione. 8ª Edizione CONCORSO PER GLI STUDENTI DELLE
FONDAZIONE CASSA DI RISPARMIO DI CUNEO BANDO RICERCA SCIENTIFICA 2015 SEZIONE RICERCA MEDICA
SEZIONE RICERCA MEDICA 2015 INDICE Obiettivo... 3 Oggetto... 3 Durata dei progetti... 3 Enti ammissibili... 3 Partnership e rete... 3 Modalità di presentazione delle domande... 4 Contributo e cofinanziamento...
PIEMONTE. D.G.R. n. 76 688 del 1/8/2005
PIEMONTE D.G.R. n. 76 688 del 1/8/2005 Oggetto: Programmazione della rete scolastica nella Regione Piemonte - anni scolastici 2005/06-2006/07 art. 138 del D.lgs 112/98. Indicazioni programmatiche inerenti
CAPITOLO 20 AGGIORNAMENTO DEL CODICE DI STOCCAGGIO
CAPITOLO 20 AGGIORNAMENTO DEL CODICE DI STOCCAGGIO 20.1 PREMESSA... 255 20.2 COMITATO DI CONSULTAZIONE... 255 20.3 SOGGETTI TITOLATI A PRESENTARE RICHIESTE DI MODIFICA... 255 20.4 REQUISITI DI RICEVIBILITA
Gentile Dirigente Scolastico,
Gentile Dirigente Scolastico, grazie per aver aderito al progetto Valutazione e Miglioramento, un progetto dell INVALSI finanziato con il contributo dei fondi europei PON. Come sa, l obiettivo del progetto
Women In Development UN MODELLO EUROPEO PER LO SVILUPPO LOCALE GENDER ORIENTED PIANO DI COMUNICAZIONE
Women In Development UN MODELLO EUROPEO PER LO SVILUPPO LOCALE GENDER ORIENTED PIANO DI COMUNICAZIONE Introduzione Il progetto W.In D. (Women In Development) si inserisce nelle attività previste e finanziate
Progetto di Educazione Stradale per la Scuola Primaria. AMICI della STRADA. in collaborazione con. scuola famiglia polizia municipale
Progetto di Educazione Stradale per la Scuola Primaria AMICI della STRADA in collaborazione con scuola famiglia polizia municipale 1.quadro normativo 2.strategie d intervento 3.modalità operative : il
PROVINCIA DI PIACENZA Servizio Istruzione e programmazione socio educativa
PROVINCIA DI PIACENZA Servizio Istruzione e programmazione socio educativa SCHEDA PROGETTO DI QUALIFICAZIONE DELL OFFERTA EDUCATIVA SCUOLA DELL INFANZIA (0-6 ANNI) ANNO FINANZIARIO 2014 1. NOTIZIE DI CARATTERE
Nutrivending e Promozione della Salute a scuola
MINISTERO DELLA PUBBLICA ISTRUZIONE UFFICIO SCOLASTICO REGIONALE VENETO UFFICIO SCOLASTICO PROVINCIALE DI BELLUNO Dirigente dott. Domenico Martino Nutrivending e Promozione della Salute a scuola JOB&Orienta,
PROVINCIA DI PISA Servizio Politiche del lavoro. AVVISO PUBBLICO PER INCENTIVI ALLE IMPRESE PER L OCCUPAZIONE DEI DISABILI L. 68/99 - Fondo Regionale
PROVINCIA DI PISA Servizio Politiche del lavoro Allegato A AVVISO PUBBLICO PER INCENTIVI ALLE IMPRESE PER L OCCUPAZIONE DEI DISABILI L. 68/99 - Fondo Regionale Premessa La Provincia di PISA adotta il presente
Concorso per gli studenti delle scuole dell infanzia e della primaria LE COSE CAMBIANO SE
Concorso per gli studenti delle scuole dell infanzia e della primaria LE COSE CAMBIANO SE Art. 1 Finalità Il Ministero dell Istruzione, e il Ministero dell Ambiente e della Tutela del Territorio e del
Sperimentazione dell'apprendistato di ricerca Faq aggiornate al 27 febbraio 2015
Sperimentazione dell'apprendistato di ricerca Faq aggiornate al 27 febbraio 2015 QUESITI RELATIVI AL CONTRATTO DI LAVORO Il contratto di lavoro viene stipulato tra apprendista e università o tra apprendista
SESTA EDIZIONE DEL CONCORSO DI IDEE. Regolamento Piccoli e grandi inventori crescono
SESTA EDIZIONE DEL CONCORSO DI IDEE Regolamento Piccoli e grandi inventori crescono Art.1 Premesse e finalità Il premio è rivolto agli studenti degli ultimi due anni del ciclo di studi delle scuole primarie
Il Responsabile del Procedimento è individuato per gli Uffici Provinciali nel funzionario Agata Fortunato.
ALLEGATO A BANDO DI CONCORSO A PREMI A FAVORE DELLE SCUOLE PUBBLICHE D INFANZIA, PRIMARIE, SECONDARIE DI PRIMO E SECONDO GRADO PER LA REALIZZAZIONE DI PROGETTI DI RIDUZIONE E/O RACCOLTA DIFFERENZIATA DEI
BANDO DI CONCORSO DI IDEE
COMUNE DI FIRENZE UFFICIO AREA METROPOLITANA E DECENTRAMENTO P.O. PARTECIPAZIONE DEMOCRATICA, NUOVI STILI DI VITA E CONSUMO CRITICO Concorso di idee per la realizzazione di denominazione, logo e slogan
DECRETO DEL DIRIGENTE DEL SERVIZIO POLITICHE SOCIALI E SPORT N. 144/SPO DEL 14/10/2014
1 DECRETO DEL DIRIGENTE DEL SERVIZIO POLITICHE SOCIALI E SPORT N. 144/SPO DEL 14/10/2014 Oggetto: DGR 1107/2014 Criteri e modalità per l assegnazione di contributi a favore degli Ambiti Territoriali Sociali
siano inseriti nel fascicolo personale dell'alunno sia la diagnosi sia il PDP.
COME CONSEGNARE LA DIAGNOSI A SCUOLA E RICHIEDERE IL PIANO DIDATTICO PERSONALIZZATO Di seguito, in sintesi i passaggi : 1. Emissione della certificazione diagnostica da parte della sanità e consegna della
PROGETTO INTERCULTURALE DI RETE
CENTRO DI ALFABETIZZAZIONE IN ITALIANO L2 Istituto Comprensivo C. Angiolieri Siena Centro di Alfabetizzazione Italiano L2 C. Angiolieri Scuola Secondaria di II grado Scuola Secondaria di I grado Scuola
BANDO DEL 19 NOVEMBRE 2015 per la presentazione di proposte per l ammissione e la selezione dei Centri di Raccolta beneficiari del Programma
per l erogazione di contributi per il potenziamento e Quali sono i possibili motivi che possono determinare l esclusione della domanda di ammissione presentata per il Bando? I possibili motivi che possono
AOODPPR - Registro Ufficiale - Prot. n.276 del 20/01/2015
AOODPPR - Registro Ufficiale - Prot. n.276 del 20/01/2015 Avviso progetto Smart Future : fornitura, a partire dall anno scolastico 2014/2015, di tecnologie digitali a 54 classi di scuola primaria e di
Il modello veneto di Bilancio Sociale Avis
Il modello veneto di Bilancio Sociale Avis Le organizzazioni di volontariato ritengono essenziale la legalità e la trasparenza in tutta la loro attività e particolarmente nella raccolta e nell uso corretto
GESTIONE DELLE ATTIVITÀ DI SOSTEGNO DEGLI ALUNNI IN SITUAZIONE DI HANDICAP
ISTITUTO COMPRENSIVO E. CURTI GEMONIO Pagina 1 di 6 GESTIONE DELLE ATTIVITÀ DI SOSTEGNO DEGLI ALUNNI IN SITUAZIONE DI HANDICAP Entro i termini e i criteri previsti dalla legge, sulla base del numero di
Progetto 5. Formazione, discipline e continuità
Istituto Comprensivo Statale Lorenzo Bartolini di Vaiano Piano dell Offerta Formativa Scheda di progetto Progetto 5 Formazione, discipline e continuità I momenti dedicati all aggiornamento e all autoaggiornamento
MIUR.AOODGEFID.REGISTRO DEI DECRETI DIRETTORIALI.0000050.25-11-2015
MIUR.AOODGEFID.REGISTRO DEI DECRETI DIRETTORIALI.0000050.25-11-2015 Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca IL DIRETTORE GENERALE VISTA la legge 18 dicembre 1997, n. 440, recante istituzione
PIANO TERRITORIALE PER LA PROMOZIONE DI INTERVENTI DI CONCILIAZIONE FAMIGLIA LAVORO SUL TERRITORIO DELLA ASL MILANO1
PIANO TERRITORIALE PER LA PROMOZIONE DI INTERVENTI DI CONCILIAZIONE FAMIGLIA LAVORO SUL TERRITORIO DELLA ASL MILANO1 Avviso pubblico per la presentazione di progetti per la realizzazione di SERVIZI SALVATEMPO
Al Sindaco del Comune di:
Prot. n.1225 del 16/01/13 Al Sindaco del Comune di: 1. Caivano (NA) 2. Cesa (CE) 3. Ottaviano (NA) 4. Calvizzano (NA) Oggetto: LETTERA DI INVITO PER EROGAZIONE DI FINANZIAMENTI AI COMUNI CONSORZIATIPER
ALIMENTAZIONE, MOVIMENTO, STILI DI VITA: ISTRUZIONI PER L USO
ALIMENTAZIONE, MOVIMENTO, STILI DI VITA: ISTRUZIONI PER L USO la scuola che aderisce progetta ed organizza l attività dei propri studenti in modo da garantire una pratica quotidiana e/o iniziative ed attività
La Provincia di Milano Direzione Centrale Sviluppo. Economico, Formazione e Lavoro rende note le indicazioni
PROVINCIA DI MILANO La Provincia di Milano Direzione Centrale Sviluppo Economico, Formazione e Lavoro rende note le indicazioni per la presentazione di Progetti previsti dal Piano provinciale per l attuazione
REGOLAMENTO DI FUNZIONAMENTO
1 REGOLAMENTO DI FUNZIONAMENTO Partenariato del Programma Operativo FESR Basilicata 2014-2020 (art. 5 Regolamento UE n. 1303/2/13; Regolamento Delegato (UE) n. 240/2014; D.G.R. n. 906 del 21 luglio 2014)
Prot. n. 28776 del 14.04.2009
1 Prot. n. 28776 del 14.04.2009 PROVINCIA DI VITERBO Assessorato Politiche Sociali Assessorato Pubblica Istruzione REGIONE LAZIO Assessorato Politiche Sociali Assessorato Istruzione,Diritto allo Studio
Bando di concorso per le scuole primarie e secondarie di 1 grado. 5ª edizione del Premio Teresa Sarti Strada anno scolastico 2014/2015
Bando di concorso per le scuole primarie e secondarie di 1 grado 5ª edizione del Premio Teresa Sarti Strada anno scolastico 2014/2015 1 ENTI ORGANIZZATORI COMITATO PROMOTORE Fondazione Prosolidar - Onlus
BANDO PER UNA BORSA DI LAVORO
BANDO PER UNA BORSA DI LAVORO La Fondazione Collodi bandisce una Borsa di lavoro per lo sviluppo delle attività di formazione della Agenzia di Formazione Collodi in ambito psicopedagogico. La Borsa intende
Avviso per la realizzazione dei progetti di riuso
Avviso per la realizzazione dei progetti di riuso IL PRESIDENTE Premesso che: - per progetti cofinanziati dal primo avviso di e-government, si intendono i progetti riportati negli allegati A e B del decreto
Con la presente, il/la sottoscritto prof./prof.ssa
PRESENTAZIONE DI PROGETTO DIDATTICO da inserire nel P.O.F. per l a.s. _2014/15 Alla c.a della F.S. PER LA GESTIONE DEL P.O.F. per il tramite del DIRIGENTE SCOLASTICO e p.c. al Direttore S.G.A. Con la presente,
Progetto presentato all Azienda Sanitaria Locale di Varese ...
SCHEMA TECNICO PER LA PRESENTAZIONE DEI PROGETTI ai sensi della l.r. n. 23/99 Politiche regionali per la famiglia art. 4, comma 4 BIS interventi finalizzati a contrastare il fenomeno della violenza, anche
Erice è. con i diversamente abili: un percorso che continua PROGETTO DI INCLUSIONE SOCIO-LAVORATIVA PER I SOGGETTI DIVERSAMENTE ABILI
Erice è. con i diversamente abili: un percorso che continua PROGETTO DI INCLUSIONE SOCIO-LAVORATIVA PER I SOGGETTI DIVERSAMENTE ABILI PREMESSA L art. 3, II comma della Costituzione Italiana recita: è compito
17. SISTEMA COMUNICAZIONE E MARKETING
17. SISTEMA COMUNICAZIONE E MARKETING Nel 2000 è stato istituito il Sistema Comunicazione e Marketing, in applicazione di una specifica normativa ed in attuazione del Piano Sanitario Regionale 1999-2001.
PROVINCIA DI MATERA. Regolamento per il funzionamento. dell Ufficio Relazioni con il Pubblico della Provincia di Matera
PROVINCIA DI MATERA Regolamento per il funzionamento dell Ufficio Relazioni con il Pubblico della Provincia di Matera SOMMARIO Art. 1 Principi generali Art. 2 Finalità e funzioni dell Ufficio Relazioni
Progetto E-Inclusion. Integrazione scolastica attraverso l uso delle tecnologie. Disciplinare di rendicontazione
Progetto E-Inclusion Integrazione scolastica attraverso l uso delle tecnologie Disciplinare di rendicontazione (Premessa) A seguito della pubblicazione dell Avviso per la presentazione di progetti e modalità
COME COMPILARE IL MODELLO DI DOMANDA PER L AMMISSIONE AI FINANZIAMENTI
COME COMPILARE IL MODELLO DI DOMANDA PER L AMMISSIONE AI FINANZIAMENTI Di seguito si riportano alcune indicazioni per la corretta compilazione del Modello di domanda allegato. La sezione Dati relativi
PROTOCOLLO D INTESA GIOVANI, SCUOLA & VOLONTARIATO. tra
PROTOCOLLO D INTESA GIOVANI, SCUOLA & VOLONTARIATO tra Ufficio scolastico provinciale, Provincia di Rovigo, Assessorato alle Politiche Sociali, e Assessorato alla Pubblica Istruzione e Associazione Polesine
COMUNE di EMPOLI Settore Lavori Pubblici AVVISO PUBBLICO
Allegato B COMUNE di EMPOLI AVVISO PUBBLICO PER LA SELEZIONE DI SOGGETTI A CUI AFFIDARE LA MANUTENZIONE DELLE ROTONDE COMUNALI CON PUBBLICIZZAZIONE DELL INTERVENTO RIFERIMENTI GENERALI L Amministrazione
REGOLAMENTO PER L ISTITUZIONE E L APPLICAZIONE DEL SISTEMA DI MISURAZIONE E VALUTAZIONE DELLA PERFORMANCE
REGOLAMENTO PER L ISTITUZIONE E L APPLICAZIONE DEL SISTEMA DI MISURAZIONE E VALUTAZIONE DELLA PERFORMANCE Approvato con delibera di Giunta Comunale n. 22 del 20.04.2011 in vigore dal 26.05.2011 TITOLO
REGOLAMENTO PER IL RECLUTAMENTO E LA SELEZIONE DEL PERSONALE
6/02/20 REGOLAMENTO PER IL RECLUTAMENTO Con delibera del Consiglio di Amministrazione del 2/0/200, Mondo Acqua S.p.A. adotta il presente regolamento per il reclutamento e la selezione del personale da
Provincia di Sondrio I S T R U Z I O N I
Provincia di Sondrio PIANO PROVINCIALE PER L'INSERIMENTO MIRATO AL LAVORO DEI DISABILI DISPOSITIVO FORMAZIONE E TUTORAGGIO INTERNI ALL AZIENDA I S T R U Z I O N I Il dispositivo Formazione e tutoraggio
