xxxxxxxxx xxxxxxxxxx
|
|
|
- Laura Ruggiero
- 10 anni fa
- Visualizzazioni
Transcript
1 xxxxxxxxx xxxxxxxxxx La rete territoriale nel gambling e possibili integrazioni A cura di Arezzo, 11 maggio
2 Obiettivi del contributo fornire alcuni elementi generali sulle reti sociali introdurre l'esplorazione di una situazione di gioco d azzardo problematico delineare alcune linee di intervento fondate sull'approccio di rete 2
3 L approccio di rete al gambling Non c è in gioco solo il giocatore, ma una molteplicità di soggetti: non solo la famiglia nucleare, coinvolta a vario titolo anche dall approccio clinico, ma anche la parentela, gli amici, i colleghi di lavoro, i vicini e altri ancora. Assumiamo l ipotesi che le reti primarie, quelle fondate sulle aspettative e sulle responsabilità, abbiano un implicazione importante nella questione del gioco problematico e che di conseguenza le reti secondarie, quelle fondate sull impegno e sull obbligo, debbano svolgere un ruolo complementare in questa dinamica. Questo approccio al gioco d azzardo non guarda a ciò che è successo all'interno dell'esperienza del singolo giocatore, ma a ciò che è accaduto tra lui e gli altri. Non è pertanto una chiave di lettura opposta bensì complementare a quelle più caratterizzate in senso clinico. 3
4 Il network delle reti nella comunità Liberamente adattato da G. Rossi, Lezioni di sociologia, Carocci, Roma,
5 Le reti sociali Reti primarie: gruppo di persone legate da parentela, amicizia, vicinato, lavoro Reti secondarie formali di terzo settore di mercato 5
6 Reti secondarie: norma, progetto, interesse, solidarietà TAXI 6
7 Le ipotesi di base: 1. La vulnerabilità è data dal rapporto tra sfide e risorse Vulnerabilità = SFIDE RISORSE Capitale sociale Habitat Reddito Formazione Salute Famiglia Reti 7
8 Le ipotesi di base: 2. Accrescendo il capitale sociale si riduce la vulnerabilità Reti sociali VS Vulnerabilità Presenza Sostegno Protezione Vincolo Norma 8
9 L intervento di rete Sfide Risorse L'intervento di rete ipotizza un'azione mirata sulle reti sociali primarie come elemento del capitale umano e sulle reti secondarie come elemento del capitale sociale da mobilitare, promuovendolo e potenziandolo, al fine di ridurre e/o compensare lo squilibrio tra sfide e risorse. 9
10 Gli stadi dell intervento di rete Il processo metodologico è stato sviluppato in due stadi: 1. l'esplorazione 2. la mobilitazione delle reti sociali Si tratta di due stadi che non si presentano in modo diacronico, ma che si sviluppano secondo una modalità sincronica, poiché l'esplorazione di fatto coincide con una messa in moto immediata delle reti, che si avvia grazie alla presenza dell'operatore nella rete 10
11 L esplorazione delle reti primarie L operatore esplora tre dimensioni delle reti primarie: la struttura delle reti, prendendo in considerazione i legami esistenti ed il modo in cui essi configurano la struttura delle reti le funzioni svolte dai singoli membri e dalle singole reti le relazioni, che intercorrono tra i membri delle reti e la dinamica di rete che esse configurano 11
12 Gli strumenti dell esplorazione le carte di rete il diario di bordo la griglia di analisi del supporto sociale la griglia di distribuzione del carico la griglia per l'esplorazione morfologica e relazionale delle reti primarie 12
13 La carta di rete di Rousseau Carta di rete di Operatore Data Legenda RETI PRIMARIE: famiglia, amici, vicini, colleghi/compagni RETI SEC. DI MERCATO aziende, fabbriche, negozi NORMALI RETI SECONDARIE FORMALI: istituzioni di servizi sociali, sanitari RETI SEC. DEL TERZO SETTORE volontariato organizzato, coop. sociali, associazioni, fondazioni CONFLITTUALI consente di determinare le relazioni reciproche tra le reti e di evidenziare il rapporto tra i diversi tipi di rete presenti FORTI DEBOLI DISCONTINUI INTERROTTI, SFALDATI ROTTURA, SEPARAZIONE LEGALE, DIVORZIO AMBIVALENTI 13
14 Esempi di carta di rete Carta di rete di Alessandro Data: novembre 1994 Operatore: Maria A. 14
15 La mobilitazione delle reti Persegue l obiettivo di spostare la dinamica sociale dall'individuo al collettivo (condivisione) dalla dipendenza all'autonomia autonomia autonomia individuo collettivo (condivisione) individuo collettivo (condivisione) dipendenza dipendenza 15
16 Come mobilitare le reti sociali Incrementare il capitale reti sociali primarie : Riconoscere e valorizzare il positivo esistente nelle azioni e nelle relazioni Sviluppare l empowerment (= capacità di vagliare, di decidere, di agire, di verificare) Sostenere i movimenti verso la condivisione Creare opportunità Favorire il ripristino del ciclo della solidarietà laddove interrotto 16
17 Come mobilitare le reti sociali Incrementare il capitale reti sociali secondarie : Lavorando con gli altri Sviluppando sinergie tra operatori Realizzando una presa in carico condivisa Attivando una progettualità partecipata Mettendo in rete attori, obiettivi e risorse Differenziando gli interventi tra rete primarie e secondarie Favorendo l integrazione di risorse ed interventi in modo: complementare, differenziato, bilanciato 17
18 Gli effetti della mobilitazione delle reti un ampliamento della rete cambiamenti strutturali cambiamenti funzionali cambiamenti relazionali un nuovo modo di porre il problema, di affrontarlo e risolverlo la presa in carico condivisa una progressiva autonomia delle rete primarie dalle secondarie 18
19 I risultati dell intervento l'uscita delle persone singole dalla solitudine o dall'isolamento il riavviarsi di una dinamica di "condivisione" tra le persone la produzione di senso nelle relazioni, attraverso la riattivazione di dinamiche che non sono solo di reciprocità ma anche di dono la complementarietà tra reti primarie e reti secondarie sulla base di una domanda autonomamente formulata 19
20 L esplorazione di una situazione di gambling La storia di Cesare: Fase vincente Fase perdente Fase di disperazione/crollo Fase di ricostruzione 20
21 Carta di rete di Cesare: fase vincente 21
22 Carta di rete di Cesare: fase perdente 22
23 Carta di rete di Cesare: fase di disperazione/crollo 23
24 Carta di rete di Cesare: fase di ricostruzione 24
25 L attivazione di una rete territoriale nel gambling Attivare una rete di supporto al giocatore d azzardo significa dal punto di vista operativo attivare delle connessioni intenzionali, dotate di senso, tra tutte le reti sociali che possono essere coinvolte nella situazione di un giocatore. Non è sufficiente la semplice compresenza degli interventi di diversi enti/organizzazioni, è necessario costruire un orientamento comune, una regola condivisa per affrontare la problematica della dipendenza da gioco. 25
26 L attivazione di una rete territoriale nel gambling Attivare una rete di supporto al giocatore d azzardo con l obiettivo di sviluppare una norma condivisa per l azione significa mettere in rete soggetti ed attori sociali, attivando legami, favorendo e costruendo connessioni e ponendo attenzione a: quantità e qualità delle risorse presenti (quali attori sociali sono presenti, con quali caratteristiche funzionali, quale mandato, quale orientamento culturale, ); definizione di una progettualità comune (cosa viene messo in rete: attività e funzioni); definizione delle regole di funzionamento e di governo del progetto (accordi e assunzioni di obblighi); individuazione dei punti di ancoraggio alla rete (chi attiva la rete, come avviene l accesso). 26
27 Gli attori in gioco USURAI BANCHE SERVIZI PER LE DIPENDENZE DELL ASL SISTEMA GIUDIZIARIO/PENALE FINANZIARIE FORNITORI DI GIOCO ASSISTENZA LEGALE SERVIZI SOCIALI DEL COMUNE SERVIZI SPECIALISTICI DELL AZIENDA OSPEDALIERA PARROCCHIA PROGETTO RETE DI SUPPORTO AL GIOCATORE D AZZARDO NUCLEO FAMILIARE FAMIGLIA ALLARGATA GRUPPI MUTUO AIUTO (G.A.) VOLONTARIATO AMICI/ CONOSCENTI COMPAGNI DI GIOCO COLLEGHI DI LAVORO E una rete di reti, nella quale l operatore agisce come guida relazionale governando/presidiando le reti secondarie e favorendo/promuovendo le reti primarie 27
28 Carta delle reti secondarie di Cesare Legenda INFORMAZIONE COLLABORAZIONE FLUSSO MONETARIO PROGETTUALITÀ COMUNE ASSUNZIONE DI OBBLIGHI E IMPEGNI CONNESSIONI E DIPENDENZE BUROCRATICHE 28
29 Le azioni della rete dei servizi Azioni di rete Azioni individuali 29
30 Le azioni di rete Presa in carico della domanda: associarsi con la persona che stabilisce il contatto. Offrire del supporto: condividere la responsabilità. Alleviare le responsabilità delle persone prossime e supportare la persona-sostegno. Mobilitare la rete: riattivare i legami esistenti. Trasformare il cliente in aiutante. Promuovere gruppi di auto-aiuto. Collaborare con le associazioni e gruppi interessati dal problema, con gli aiutanti naturali, con i fornitori di gioco. 30
31 Le azioni individuali presa in carico psicoterapeutica e medicofarmacologica; consulenza per clienti, familiari e operatori sociali; consulenza per gli attori sociali del sistema giudiziario/penale; consulenza economico-finanziaria; segretariato sociale; help-line telefonica. 31
Strategia della Fondazione svizzera per la promozione dell allattamento al seno
Strategia della Fondazione svizzera per la promozione dell allattamento al seno Scopo della Fondazione La persegue quale scopo la promozione dell allattamento in Svizzera, in particolare mediante un informazione
PROGRAMMA QUALITÀ E POTENZIAMENTO DELLA FORMAZIONE PUBBLICA Convenzione DFP e SSPA. PROGETTO Una Rete per la Formazione di Qualità RFQ
PROGRAMMA QUALITÀ E POTENZIAMENTO DELLA FORMAZIONE PUBBLICA Convenzione DFP e SSPA PROGETTO Una Rete per la Formazione di Qualità RFQ Roma, 21 maggio 2013 Sala Polifunzionale PCM FINALITÀ DEL PROGETTO
Milano, 9 novembre 2013. Vincenzo Saturni
Milano, 9 novembre 2013 Vincenzo Saturni 1 La carta etica: perché e per chi? Avis opera da 86 anni per diffondere una cultura solidale tra i cittadini su tutto il territorio nazionale. E sin dal momento
Alternanza scuola lavoro: che cosa significa
Alternanza scuola lavoro: che cosa significa È una modalità didattica realizzata in collaborazione fra scuole e imprese per offrire ai giovani competenze spendibili nel mercato del lavoro e favorire l
LO SVILUPPO DELLE COMPETENZE PER UNA FORZA VENDITA VINCENTE
LO SVILUPPO DELLE COMPETENZE PER UNA FORZA VENDITA VINCENTE Non c è mai una seconda occasione per dare una prima impressione 1. Lo scenario Oggi mantenere le proprie posizioni o aumentare le quote di mercato
Progetto Sperimentale di intervento sulle Dipendenze
Cooperativa Sociale - Onlus Il Piccolo Principe l'essenziale è invisibile agli occhi Progetto Sperimentale di intervento sulle Dipendenze Progetto approvato con decreto della Direzione generale famiglia,
Sviluppo di comunità
Sviluppo di comunità Rendere la comunità locale un attore del cambiamento sociale S e per comunità si intende un gruppo sociale (comunità locale, scuola, organizzazione, associazione), nel quale relazioni,
PROGETTO: TEATRO FORUM
24 5 PROGETTO: TEATRO FORUM (per Oratori sensibili) Che cos è Il Teatro forum è un metodo e percorso formativo utilizzato spesso in situazioni di disagio socio-culturale e si propone come strumento per
CHI SIAMO. BeOn è una società di consulenza italiana ad alta specializzazione in ambito di valutazione, sviluppo e formazione delle risorse umane.
www.beon-dp.com Operiamo in ambito di: Sviluppo Assessment e development Center Valutazione e feedback a 360 Formazione Coaching CHI SIAMO BeOn è una società di consulenza italiana ad alta specializzazione
IL CICLO DI VITA DEL PROGETTO. Elementi essenziali di progetto. Fasi e tappe Gli Approcci
UNIVERSITA MILANO BICOCCA Corso di laurea di primo livello in servizio sociale anno accademico 2009-2010 Progettare il sociale Prof. Dario A. Colombo IL CICLO DI VITA DEL PROGETTO Elementi essenziali di
La gestione finanziaria nelle Aziende Non Profit. La gestione finanziaria nelle ANP (tra cui rientrano le ASD) riguarda il.
La gestione finanziaria nelle Aziende Non Profit La gestione finanziaria nelle ANP (tra cui rientrano le ASD) riguarda il. REPERIMENTO UTILIZZO dei mezzi monetari necessari al perseguimento dei fini istituzionali
Esiti del laboratorio Lavoro di comunità
Attuazione del Programma regionale per la promozione e tutela dei diritti, la protezione e lo sviluppo dei soggetti in età evolutiva e il sostegno alla genitorialità ai sensi della Legge regionale n. 14/08
Che volontari cerchiamo? Daniela Caretto Lecce, 27-28 aprile
Che volontari cerchiamo? Daniela Caretto Lecce, 27-28 aprile Premessa All arrivo di un nuovo volontario l intero sistema dell associazione viene in qualche modo toccato. Le relazioni si strutturano diversamente
I facilitatori del metodo. Ariela Casartelli e Ugo De ambrogio - IRS
I facilitatori del metodo Ariela Casartelli e Ugo De ambrogio - IRS CONSULENZA DI PROCESSO Schein - E costruita come un insieme di attività del consulente per aiutare il cliente ad agire sugli eventi che
UNO SGUARDO OLTRE LA SCUOLA ALTERNANZA SCUOLA-LAVORO E PROGETTO DI VITA
ENTE DI APPARTENENZA ASSOCIAZIONI Coinvolgimento prima e durante l esperienza Riflessione sull esperienza Collegamenti con realtà vissuta Scoperta di nuovi bisogni e nuove opportunità Possibilità di provare
MARKETING, COMUNICAZIONE, DEONTOLOGIA: il biglietto da visita del libero professionista
MARKETING, COMUNICAZIONE, DEONTOLOGIA: il biglietto da visita del libero professionista Bologna 24 novembre 2013 Roberta Arbellia Indagine Nursind e Cergas Bocconi ottobre 2013 Infermieri forte orgoglio
GRUPPI DI INCONTRO per GENITORI
Nell ambito delle attività previste dal servizio di Counseling Filosofico e di sostegno alla genitorialità organizzate dal nostro Istituto, si propone l avvio di un nuovo progetto per l organizzazione
LA GESTIONE EFFICACE DEI COLLABORATORI
LA GESTIONE EFFICACE DEI COLLABORATORI La qualità organizzativa passa attraverso la qualità delle persone 1. Le ragioni del corso Nella situazione attuale, assume una rilevanza sempre maggiore la capacità
AREA AUTISMO Carta dei servizi
AREA AUTISMO Carta dei servizi La cooperativa sociale MOMO, ha attiva una specifica Area Autismo, attraverso la quale eroga interventi rivolti a famiglie e soggetti affetti da Autismo e altri Disturbi
Le nuove geografie del lavoro di comunità. Università degli Studi di Bergamo Dipartimento scienze umane e sociali 21 ottobre 2013
Le nuove geografie del lavoro di comunità Università degli Studi di Bergamo Dipartimento scienze umane e sociali 21 ottobre 2013 Il contesto nel quale si collocano le politiche di welfare L evoluzione
Monitoraggio fasi finali del progetto e valutazione. Elementi di caratterizzazione del progetto della rete
Monitoraggio fasi finali del progetto e valutazione Elementi di caratterizzazione del progetto della rete Oggetto problema Osservazioni rispetto all autoanalisi Oggetto definito e area di riferimento Coerenza
Centro Polifunzionale di Gavirate. Centro di Accoglienza di Cittiglio. Fondazione FELICITA MORANDI. Associazione IL PASSO onlus
Centro di Accoglienza di Cittiglio Centro Polifunzionale di Gavirate Fondazione FELICITA MORANDI Associazione IL PASSO onlus Luglio 2012 FONDAZIONE FELICITA MORANDI Servizi e interventi a favore dei minori
Doveri della famiglia
MINISTERO DELL ISTRUZIONE,UNIVERSITA E RICERCA Via Figurella, 27 Catona 89135 Reggio di Calabria (RC) Telefax 0965302500-0965600920 C.F. 92081350800 C.M. RCIC868003 PEC [email protected] A.S.
MODELLO ORGANIZZATIVO REGIONALE PER LA GESTIONE DEL RISCHIO CLINICO.
ALLEGATO A MODELLO ORGANIZZATIVO REGIONALE PER LA GESTIONE DEL RISCHIO CLINICO. il sistema organizzativo che governa le modalità di erogazione delle cure non è ancora rivolto al controllo in modo sistemico
Nata nel CONSIAG PRATO INTESA SIENA COINGAS AREZZO gas metano GPL energia elettrica telecomunicazioni gas naturale servizi energetici
Nata nel DALL ACCORDO TRA CONSIAG DI PRATO, INTESA DI SIENA E COINGAS DI AREZZO, che hanno scelto di aggregarsi per creare un soggetto a partecipazione pubblica di grandi dimensioni, è oggi una multiutility
PATTO EDUCATIVO DI CORRESPONSABILITÁ (DPR 249 del 1998 come modificato dal DPR 235 del 2007) Scuola Primaria.. classe.. a. s.
PATTO EDUCATIVO DI CORRESPONSABILITÁ (DPR 249 del 1998 come modificato dal DPR 235 del 2007) Scuola Primaria.. classe.. a. s. 2014 15 L obiettivo del patto di corresponsabilità è quello di impegnare le
La Piattaforma EFISIO
Strumenti finanziari e sviluppo urbano sostenibile: dalla finanza di progetto alla finanza di programma La Piattaforma EFISIO INFO DAY ITALIA 14/11/2014 Dimensione urbana e strumen. finanziari nella programmazione
GLI OBIETTIVI, I CONTENUTI E LE ATTIVITÀ DEL PERCORSO FORMATIVO
DAL LAVORO AL PENSIONAMENTO 1 GLI OBIETTIVI, I CONTENUTI E LE ATTIVITÀ DEL PERCORSO FORMATIVO Chiara Cassurino, Genova Modulo 1 Il Percorso formativo dal lavoro al pensionamento : a chi si rivolge e perché?
Sostegno e Accompagnamento Educativo
Sostegno e Accompagnamento Educativo 1. Definizione La prestazione sostegno e accompagnamento educativo consiste nel fornire sia un supporto e una consulenza ai genitori nello svolgimento della loro funzione
EDUCARE AL VOLONTARIATO
EDUCARE AL VOLONTARIATO ASSOCIAZIONI E FAMIGLIE IN RETE MEETING EDUCAZIONE SCOGLITTI - SICILIA 7-9 DICEMBRE 2012 PER EDUCATORI VOLONTARI UN ALLEANZA VINCENTE A PARTIRE DAL RICONOSCIMENTO RECIPROCO Le agenzie
«Fare Rete in Psichiatria»
EXPO 2015 - Nutrire, Potenziare, Curare - Il futuro della Salute Mentale Milano 19-20 giugno 2015 «Fare Rete in Psichiatria» Il Case Manager nel percorso della presa in carico del paziente grave nel Servizi
QUADRO AC DI COMPETENZE Versione riveduta Giugno 2012
QUADRO AC DI COMPETENZE Versione riveduta Giugno 2012 Competenze di coaching per Tutti i Coach 1. Rispettare le linee guida etiche, legali e professionali 2. Stabilire il contratto di coaching e gli obiettivi
IL LAVORO IN RETE NEI SERVIZI EDUCATIVI SPECIALISTICI
CI SONO ANGELI IN CITTA Tutte le Aree dell Autismo IL LAVORO IN RETE NEI SERVIZI EDUCATIVI SPECIALISTICI San Salvo 25-05-2013 PALMA MONICA AREA DISABILITA L. 104/92 Legge Quadro per l assistenza, l integrazione
La mediazione sociale di comunità
La mediazione sociale di comunità Percorso di formazione destinato agli operatori e alle operatrici del numero verde contro la tratta della Provincia di Milano Elvio Raffaello Martini Agosto 2008 MartiniAssociati
Il disagio educativo dei docenti di fronte al disagio scolastico degli alunni Appunti Pierpaolo Triani (Università Cattolica del Sacro Cuore) Milano
Il disagio educativo dei docenti di fronte al disagio scolastico degli alunni Appunti Pierpaolo Triani (Università Cattolica del Sacro Cuore) Milano 9 aprile 2014 Premessa Mi è stato chiesto di mettere
Comune di Sondrio. Si assiste inoltre ad una maggior richiesta di accesso alla scuola secondaria di secondo grado da parte degli alunni disabili.
Comune di Sondrio LINEE GUIDA PER LA SPERIMENTAZIONE del coordinamento territoriale per l integrazione dei servizi a favore dell inclusione scolastica degli alunni con disabilità PREMESSA Il Comune di
Profilo dello studente della formazione professionale in esito al biennio dell obbligo di istruzione ed al terzo anno
Profilo dello studente della formazione professionale in esito al biennio dell obbligo di istruzione ed al terzo anno Competenze storiche economiche e sociali 1 Le competenze storico-economiche e sociali:
PROGETTO NIDO FELICE
Nido Amici dei bimbi PROGETTO NIDO FELICE Percorso di inserimento al Nido PREMESSA L ingresso al nido rappresenta: - un momento molto delicato per ogni bambino/a, perché è la prima importante esperienza
BILANCIARSI - Formazione e Consulenza per la legalità e la sostenibilità delle Organizzazioni
INTRODUZIONE BilanciaRSI è una società di formazione e consulenza specializzata nei temi della Legalità, della Sostenibilità, della Responsabilità d Impresa e degli Asset Intangibili. Da più di 10 anni
PROGRAMMAZIONE E GESTIONE DI UN PROGETTO DI SERVIZIO SOCIALE
PROGRAMMAZIONE E GESTIONE DI UN PROGETTO DI SERVIZIO SOCIALE A.S. Dott.ssa Carmen Prizzon Il progetto Operazione complessa unica e di durata limitata rivolta a produrre un risultato specifico attraverso
Lavorare in Rete. a cura di Nunzia Coppedé. Nulla su di Noi senza di Noi. Formazione EmpowerNet
Lavorare in Rete Nulla su di Noi senza di Noi a cura di Nunzia Coppedé Cosa significa lavorare in rete Significa lavorare con diversi attori per affrontare insieme una causa comune La rete informale Le
Area Infanzia, Adolescenti, Giovani, Famiglia. Assistenza domiciliare socio-educativa per minori LIVEAS
Area Infanzia, Adolescenti, Giovani, Famiglia Num. Scheda 1 TITOLO AZIONE o o Assistenza domiciliare socio-educativa per minori LIVEAS OBIETTIVI Scopo dell intervento è promuovere un processo di cambiamento
TRE ANNI TRAGUARDI per lo sviluppo delle competenze OBIETTIVI di apprendimento CONTENUTI
TRE ANNI S.A. 1 S.A. 2 S.A. 3 S.A. 4 S.A. 5 TRAGUARDI per lo sviluppo delle competenze OBIETTIVI di apprendimento CONTENUTI IL BAMBINO GIOCA IN MODO COSTRUTTIVO E CREATIVO CON GLI ALTRI, SA ARGOMENTARE,
ACCORDO DI PROGRAMMA PER L ATTIVAZIONE DI UNA RETE DI COMUNI AMICI DELLA FAMIGLIA
Forum Lombardo delle Lombardia FeLCeAF Associazioni familiari ACCORDO DI PROGRAMMA PER L ATTIVAZIONE DI UNA RETE DI COMUNI AMICI DELLA FAMIGLIA La crisi in atto ormai da alcuni anni porta al contenimento
TECNICO SUPERIORE DELLE INFRASTRUTTURE LOGISTICHE
ISTRUZIONE E FORMAZIONE TECNICA SUPERIORE SETTORE TRASPORTI TECNICO SUPERIORE DELLE INFRASTRUTTURE LOGISTICHE STANDARD MINIMI DELLE COMPETENZE TECNICO PROFESSIONALI TECNICO SUPERIORE DELLE INFRASTRUTTURE
CHE COS E L AUTO MUTUO AIUTO
1 CHE COS E L AUTO MUTUO AIUTO L Auto Mutuo Aiuto è una metodica semplice e spontanea, un approccio sociale, una cultura, una filosofia, sicuramente una risorsa. E un modo di trattare i problemi che ciascuno
LA PROGRAMMAZIONE DEL FONDO REGIONALE DISABILI LEGGE REGIONALE 13/03
LA PROGRAMMAZIONE DEL FONDO REGIONALE DISABILI 2014/2016 LEGGE REGIONALE 13/03 1 OBIETTIVI Programma Regionale di Sviluppo Piano d Azione Regionale sulla disabilità bl 2010 2020 Obiettivi di sistema: criteri
Verso il nuovo Piano Sociale della Regione FVG. Roberto Orlich Un welfare che si costruisce dal basso
Verso il nuovo Piano Sociale della Regione FVG Roberto Orlich Un welfare che si costruisce dal basso Scenari e suggestioni Welfare di rammendo (o di ricamo) I bisogni sociali in aumento e le risorse pubbliche
LE LINEE DIINDIRIZZO REGIONALE
CORSO DI FORMAZIONE PER FACILITATORI RISCHI CLINICO Il Rischio nelle organizzazioni sanitarie: Relazione tra rischio clinico e sicurezza degli operatori. 28-29 29 ottobre e 20 Novembre 2014 D.ssa Manuela
L approccio della psicologia di comunita. Torino, 20-3-2015
L approccio della psicologia di comunita Torino, 20-3-2015 La psicologia di comunità Nasce ufficialmente negli USA nel 1965 (Convegno di Swampscott, Mass.) Rifiuto di una concezione biologica e intrapsichica
INDICE. Che cosa vuol dire partecipazione. La relazione tra A21 e partecipazione dei cittadini. Lo strumento che garantisce la partecipazione in A21
INDICE CAPITOLI COSA SI RACCONTA PRESENTAZIONE DI ABCITTA PARTECIPAZIONE Che cosa vuol dire partecipazione AGENDA 21 La relazione tra A21 e partecipazione dei cittadini IL FORUM Lo strumento che garantisce
REGOLAMENTO CONVOL REGIONALE. della Regione
REGOLAMENTO CONVOL REGIONALE della Regione Art. 1 Costituzione E costituita su delibera della ConVol nazionale la Rete regionale ConVol della Regione come articolazione regionale della ConVol nazionale,
Scuola secondaria di primo grado Lana Fermi Brescia PROGRAMMAZIONE EDUCATIVA SCIENZE MOTORIE E SPORTIVE Classi prime e seconde OBIETTIVI FORMATIVI
Scuola secondaria di primo grado Lana Fermi Brescia PROGRAMMAZIONE EDUCATIVA SCIENZE MOTORIE E SPORTIVE Classi prime e seconde UDA 1) Revisione e consolidamento dello schema corporeo. Consolidamento e
Diventa fondamentale che si verifichi una vera e propria rivoluzione copernicana, al fine di porre al centro il cliente e la sua piena soddisfazione.
ISO 9001 Con la sigla ISO 9001 si intende lo standard di riferimento internazionalmente riconosciuto per la Gestione della Qualità, che rappresenta quindi un precetto universale applicabile all interno
MIUR.AOODGPS.REGISTRO UFFICIALE(U).0000187.14-02-2014
MIUR.AOODGPS.REGISTRO UFFICIALE(U).0000187.14-02-2014 ALLEGATO A RELAZIONE TECNICA CONFAO, in relazione alle richieste provenienti dagli istituti scolastici associati e al fine di promuovere un apprendimento
Il marketing dei servizi. La gestione degli intermediari
Il marketing dei servizi La gestione degli intermediari Gli intermediari nei servizi: canali diretti Le imprese di servizi distribuiscono la propria offerta in alcuni casi direttamente, in altri casi si
SCHEDA PROGETTO FAMIGLIA DONNE E MINORI PROVINCIA DI CAGLIARI (05/05/2015)
SCHEDA PROGETTO FAMIGLIA DONNE E MINORI PROVINCIA DI CAGLIARI (05/05/2015) Settore di intervento 1. Sistema dei servizi 2. Occupazione e formazione x 3. Scuola e Istruzione x 4. Casa/Alloggio 5. Salute
Modello sperimentale di sistema di inclusione lavorativa dei minori inseriti nel circuito penale
Modello sperimentale di sistema di inclusione lavorativa dei minori inseriti nel circuito penale 1 1 1. Premessa La seguente proposta di modello nasce dopo un attività di confronto tra i rappresentanti
7 CIRCOLO DIDATTICO - MODENA
7 CIRCOLO DIDATTICO - MODENA Via San Giovanni Bosco, 171 - Modena tel. 059.223752 / fax 059.4391420 VADEMECUM IMPEGNI DI RECIPROCITA NEI RAPPORTI SCUOLA FAMIGLIA Premessa Dal POF 2009/2010 del 7 Circolo
A cura di: Federico Gallo Perozzi
1 A cura di: Federico Gallo Perozzi Storia 2 A cura di: Federico Gallo Perozzi 3 Area Brokers nesce nel 1982 su ispirazione di Carlo Marietti Andreani. Il suo progetto, sin da allora, era quello di posizionarsi
C ambieresti il modo di investire i tuoi L INVESTIMENTO ETICO
FINANZA L INVESTIMENTO ETICO C ambieresti il modo di investire i tuoi soldi? Tra i vari aspetti su cui bisogna cominciare a riflettere troviamo la, che ha un ruolo preponderante nei destini del mondo,
Auto Mutuo Aiuto Lavoro
Assessorato al Lavoro Auto Mutuo Aiuto Lavoro progettazione e sperimentazione di un nuovo servizio rivolto a chi perde il lavoro Il progetto Nel quadro delle politiche attive al lavoro non esiste ad oggi
L integrazione dei sistemi qualità, sicurezza, ambiente
L integrazione dei sistemi qualità, sicurezza, ambiente Alberto ANDREANI v.le Mameli, 72 int. 201/C 61100 PESARO Tel. 0721.403718 E.Mail:[email protected] Definizione L insieme del personale, delle responsabilità,
Luca Pianigiani (Coordinatore del Centro di Ascolto Regionale RT) [email protected] Edi Santinelli (Refente Unico Aziendale
Luca Pianigiani (Coordinatore del Centro di Ascolto Regionale RT) [email protected] Edi Santinelli (Refente Unico Aziendale ASL7 - per il Centro di Ascolto della Regione Toscana)
Il miglioramento, il problem solving e gli strumenti per il lavoro di gruppo
Il miglioramento, il problem solving e gli strumenti per il lavoro di gruppo UNIVERSITA DI PISA Università di Pisa Miglioramento continuo e Problem Solving 1 Indice Il miglioramento: i diversi approcci
SISTEMA DI GESTIONE PER LA QUALITA' PIANO DI LAVORO VERTICALIZZATO DISCIPLINA/CAMPO D'ESPERIENZA BIENNIO/INFANZIA. FASCIA D ETA :3/4 anni
Pag. 1 di 10 DIPARTIMENTO DISCIPLINARE: MATEMATICA (MT) E SCIENZE - SCUOLA DELL'INFANZIA N.B. L'ordine delle competenze non è tassonomico, ma è da considerare secondo una mappa concettuale. A COMPETENZA
RUOLO CENTRALE DEL DS NELL ACCOGLIENZA DEGLI ALUNNI DISABILI COME SENSIBILIZZARE E RESPONSABILIZZARE I DIRIGENTI
INTEGRAZIONE, ORIENTAMENTO E BUONE PRASSI RUOLO CENTRALE DEL DS NELL ACCOGLIENZA DEGLI ALUNNI DISABILI COME SENSIBILIZZARE E RESPONSABILIZZARE I DIRIGENTI L iscrizione degli alunni con certificazione L.104
Progetto Volontariato e professionalità
Progetto Volontariato e professionalità Unione Nazionale Associazioni Immigrati ed Emigrati www.unaie.it - [email protected] ASSOCIAZIONE INTERNAZIONALE CULTURA AMBIENTALE E LAVORO SOLIDALE www.aikal.eu -
L ASSISTENTE SOCIALE LE ESIGENZE E LE RICHIESTE DI FORMAZIONE DELLE PROFESSIONI
L ASSISTENTE SOCIALE LE ESIGENZE E LE RICHIESTE DI FORMAZIONE DELLE PROFESSIONI ASSISTENZA SANITARIA AL DOMICILIO E SUL TERRITORIO: NUOVI MODELLI ORGANIZZATIVI E PERCORSI DI FORMAZIONE SPECIFICI 4 MAGGIO
ELEMENTI ESSENZIALI DEL PROGETTO. SETTORE e Area di Intervento: Patrimonio artistico e culturale (D)- cura e conservazione biblioteche (01)
TITOLO DEL PROGETTO: Storiche biblioteche crescono ELEMENTI ESSENZIALI DEL PROGETTO SETT e Area di Intervento: Patrimonio artistico e culturale (D)- cura e conservazione biblioteche (01) OBIETTIVI DEL
I PROCESSI GESTITI DALLA FUNZIONE DI MARKETING. Prof. Giancarlo Ferrero Corso di marketing Università di Urbino
2 I PROCESSI GESTITI DALLA FUNZIONE DI MARKETING 1 IL PROCESSO DI CREAZIONE DEL VALORE Finalità del marketing: la creazione di valore per il cliente e per l impresa. Le fasi del processo di creazione del
Azione di sistema per l'obbligo di istruzione e la continuità fra Secondarie di I e II grado - Fase 2- USP Torino"
Azione di sistema per l'obbligo di istruzione e la continuità fra Secondarie di I e II grado - Fase 2- USP Torino" Competenze d asse e di cittadinanza Docenti: Cipriani Anna, Ist. Mag. Berti - TO Del Sonno
La scuola italiana è inclusiva?
Napoli 7 aprile 2014 La scuola italiana è inclusiva? Relatore: BES DSA - DVA ICF PEI PDP PAI : INCLUSIONE SUCCESSO FORMATIVO : Il termine "integrazione" scolastica è stato racchiuso e sostituito dal termine
Fattorie Didattiche, processi di costruzione delle qualità e sistemi di indicatori. Giovanni Borgarello Consorzio Pracatinat
Fattorie Didattiche, processi di costruzione delle qualità e sistemi di indicatori Giovanni Borgarello Consorzio Pracatinat Perché un processo di qualità? Perché un SIQ? Uno strumento in mano alle FD per
La Simbiosi Industriale nel contesto del Piano Gestione Rifiuti della Regione Emilia Romagna
La Simbiosi Industriale nel contesto del Piano Gestione Rifiuti della Regione Emilia Romagna Andrea Zuppiroli Regione Emilia-Romagna Servizio Rifiuti e bonifica siti, servizi pubblici ambientali e sistemi
Una prima definizione del fenomeno
Una prima definizione del fenomeno " dovrebbero essere definiti poveri quegli individui, famiglie e gruppi di persone le cui risorse materiali, culturali e sociali sono così limitate da escluderli dallo
influenzano la funzione della scuola
PROGETTO - OBIETTIVO METODO DI STUDIO e CAPACITA CRITICA PREMESSA Scenario sociale: stimoli variegati, molteplici e ambivalenti fonti di apprendimento non formale ed informale influenzano la funzione della
SVILUPPO TALENTI PROGETTO CONSEGUIRE OBIETTIVI RICERCARE ECCELLENZA
SVILUPPO TALENTI PROGETTO CONSEGUIRE OBIETTIVI RICERCARE ECCELLENZA Bologna Aprile 2009 L IMPORTANZA DEL MOMENTO In un mercato denso di criticità e nel medesimo tempo di opportunità, l investimento sulle
SISTEMA DI GESTIONE PER LA QUALITA' PIANO DI LAVORO VERTICALIZZATO DISCIPLINA/CAMPO D'ESPERIENZA BIENNIO/INFANZIA
Pag. 1 di 10 DIPARTIMENTO DISCIPLINARE: RELIGIONE CATTOLICA(RC) N.B. L'ordine delle competenze non è tassonomico, ma è da considerare secondo una mappa concettuale. A COMPETENZA FUNZIONI COINVOLTE NUCLEI
La shared mobility, nuova frontiera della mobilità urbana: le prospettive per l area metropolitana di Roma
La shared mobility, nuova frontiera della mobilità urbana: le prospettive per l area metropolitana di Roma OBIETTIVI Da qualche anno a questa parte, le soluzioni di trasporto condivise stanno conoscendo
Protocollo d intesa tra. Regione Toscana e. Water Right and Energy Foundation Onlus (W.E.R.F. Onlus)
Protocollo d intesa tra Regione Toscana e Water Right and Energy Foundation Onlus (W.E.R.F. Onlus) Consolidamento e sviluppo della collaborazione per attività cooperazione internazionale nel settore dell'accesso
SERVIZIO DI FORMAZIONE ALL AUTONOMIA PROGETTO INTEGRAZIONE SOCIALI DISABILI. i.so.di. CARTA DEI SERVIZI
SERVIZIO DI FORMAZIONE ALL AUTONOMIA PROGETTO INTEGRAZIONE SOCIALI DISABILI i.so.di. CARTA DEI SERVIZI CARTA DEI SERVIZI Progetto integrazione sociale disabili i.so.di. SERVIZIO DI FORMAZIONE ALL AUTONOMIA
