attiva nelle biblioteche e archivi
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- Rossana Nigro
- 8 anni fa
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1 Impianti di protezione attiva nelle biblioteche e archivi Ing. Piergiacomo Cancelliere, PhD Direttore Vice Dirigente del Corpo Nazionale dei Vigili Del Fuoco Direzione Centrale per la Prevenzione e la Sicurezza Tecnica 1
2 Introduzione Sono considerati impianti di protezione attiva attiva contro l incendio: - Impianti di rivelazione incendio e segnalazione allarme incendio (IRAI); - Impianti di estinzione o controllo dell incendio (sia automatici sia manuali); - Impianti di controllo del fumo e del calore (Smoke mamagement systems).
3 Introduzione Negli edifici che rappresentano un bene culturale, riuscire a coniugare un livello di sicurezza antincendi ottimale per la protezione dei beni e degli occupanti va in contrasto con: - La conservazione dei luoghi; - La minimizzazione degli interventi strutturali ed estetici dell edificio in esame; - La necessità di conservare l autenticità storica dell edificio
4 Introduzione La ricerca del miglior compromesso è la chiave per un garantire un livello di sicurezza antincendi adeguato per i beni e per gli occupanti; è un processo che deve essere trattato caso per caso utilizzando: - lo strumento della valutazione dei rischi incendi; - accompagnato da un sistema continuo della gestione della sicurezza antincendi.
5 IRAI La sorveglianza delle biblioteche e degli archivi rappresenta una delle misure di protezione attiva più efficaci. Nel caso di Biblioteche o archivi storici bisogna individuare la tecnologia di rivelazione migliore e meno invasiva possibile.
6 IRAI L installazione di un IRAI con rivelatori, componenti e cablaggi deve essere considerata in funzione di: - eventuali danneggiamenti alle finiture, ai tessuti e agli arredi; -operazioni di restauro e manutenzione che possono contribuire ai danneggiamenti dell edificio e del suo contenuto; -I sensori potrebbero non rispondere velocemente al principio di incendio; - limitare i falsi allarmi - il cablaggio aumenta il rischio di incendio dovuto a fulminazione
7 IRAI Qualora l installazione non risultasse eccessivamente invasiva, si potrebbe ricorre ai tradizionali sensori puntiformi di calore o temperatura; Per evitare il cablaggio è preferibile ricorrere ad installazione radio, in accordo allo standard EN 54-25
8 IRAI In applicazioni di edifici storici o musei, stanno trovando grande riscontro i sistemi ad aspirazione: sistemi ASD (EN 54-20); Non si ha cablaggio, è presente una tubazione in plastica con fori distribuiti che campiona l area dell ambiente da sorvegliare
9 IRAI ASD Aspirating smoke detection
10 IRAI Per la sorveglianza di stanze con soffitti molto alti (> 6 metri) si può ricorrere ai sensori lineari di fumo (EN Linear beam detector) I sensori lineari risultano efficienti anche per la sorveglianza di cupole, installazione in diagonale. OSS: Attenzione agli effetti di stratificazione del fumo, potrebbero ritardare la rivelazione!
11 IRAI Cavo Termosensibile (HEAT RATED CABLE)
12 IRAI I sensori visivi e con termocamera (infrarossi) rappresentano le novità messe a disposizione dai produttori per la sorveglianza di grosse aree interne da posizioni ben nascoste al fine di minimizzare l impatto estetico ed architettonico. OSS: Dual purpose: Safety and Security intergrate!
13 Impianti Estinzione/Controllo La prevenzione e la sorveglianza automatica fire detection non annullano la probabilità che un incendio possa verificarsi, pertanto è necessario ricorrere a misure di estinzione/controllo dell incendio. La prima valutazione da effettuare è la compatibilità dell agente estinguete sui beni da proteggere, cui segue la valutazione degli effetti sugli occupanti. Nel caso di biblioteche e archivi, l acqua potrebbe deteriorare irrimediabilmente i testi, le finiture e gli arredi in caso di scarica. OSS:Invasività del piping, riserve, locali tecninci
14 Impianti Estinzione/Controllo Nel caso si scelga acqua quale agente estinguente, ai tradizionali e affidabili impianti sprinkler, sono da preferire soluzioni water mist. La scarica di acqua nebulizzata, oltre a ridurre la quantità di acqua utilizzata durante le operazioni di controllo, tende a conservare meglio il contenuto e gli ambienti protetti. Rispetto agli sprinkler, i sistemi water mist sono più costosi sia da installare che da manutenere. OSS: La scarica di acqua è compatibile con la presenza di occupanti
15 Impianti Estinzione/Controllo Agenti estinguenti quali polveri, aerosol o schiumogeni NON risultano essere adatti sia per la preservazione del bene da proteggere sia per gli effetti che la scarica potrebbe avere sugli occupanti. Gli agenti estinguenti gassosi (Azoto, CO2,..) risultano essere altamente compatibili col bene da proteggere ma, per effettuare la scarica, deve essere assicurata l assenza di occupanti OSS: è necessario provvedere a rendere gli ambienti a tenuta al fine di soffocare l incendio con la scarica del gas.
16 Impianti Estinzione/Controllo Una alternativa al sistema di estinzione a gas è offerta dagli impianti a tecnologia innovativa che combinano gas, generalmente azoto, con water mist. La scarica del gas consente la veloce soppressione dell incendio rivelato mentre la scarica dell acqua nebulizzata raffredda il materiale combustibile evitando ri-accensioni del focolare.
17 Impianti Estinzione/Controllo L impianto che meglio conserva e protegge testi e libri è l Impianto a deplezione di ossigeno: Composition of normal air vs. hypoxic air
18 Impianti Estinzione/Controllo Sistema a separazione Molecolare
19 Impianti Estinzione/Controllo Deplezione di ossigeno: Compatibili con presenza di occupanti 17% 16% La Paz (Bolivia) circa il 13,6 % di Ossigeno!!!
20 Impianti Estinzione/Controllo Ref:
21 Impianti controllo fumo e calore In caso di incendio, il fumo rappresenta il pericolo maggiore per gli occupanti; Il fumo danneggia severamente il contenuto (libri opere d'arte...), gli arredi e le finiture di una biblioteca o di un archivio Uno dei fattori che maggiormente favorisce la propagazione dei fumi in caso di incendio è la presenza di spazi nascosti (Hidden spaces) Particolare attenzione deve essere posta nelle sigillature in corrispondenza degli attraversamenti degli impianti tecnologici
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24 Impianti controllo fumo e calore La gestione dei fumi e del calore deve essere effettuata combinando: - strategia di compartimentazione quanto meno invasiva possibile (preservazione dei beni); - scelta del sistema di protezione dal fumo ricorrendo a: Sistemi di pressurizzazione Sistemi di evacuazione Naturale del Fumo e del Calore Sistemi di evacuazione forzata del Fumo e del calore.
25 Conclusioni La corretta progettazione ed installazione dei sistemi di pronta rivelazione dell'incendio, combinata con impianti di controllo dell'incendio rispettosi delle opere e dei beni da proteggere e, qualora necessario, l'utilizzo di una corretta strategia di smoke management, conferiscono un livello di sicurezza anticendio adeguato garantendo una mitigazione del rischio incendio sino ad un livello che si può ritenere accettabile, sia per gli occupanti e, soprattutto, per i beni da proteggere.
26 r e p e i z a r G! e n o i z n e t t l a Dott. Ing. Piergiacomo Cancelliere, Ph.D. [email protected]
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