Corso di Laurea in Ingegneria Edile
|
|
|
- Faustina Maggio
- 8 anni fa
- Visualizzazioni
Transcript
1 Dip. di Ingegneria Chimica, dei Materiali e della Produzione Industriale Università Federico II di Napoli Corso di Laurea in Ingegneria Edile Corso di Tecnologia dei Materiali e Chimica Applicata (Prof. Fabio Iucolano) I materiali ceramici tradizionali
2 I materiali ceramici Definizione: Materiali inorganici non metallici Materiali Ceramici Tradizionali Vetri Leganti Materiali Ceramici Speciali
3 vengono definiti come i prodotti ottenuti da materie prime inorganiche non metalliche, formati generalmente a freddo e consolidati mediante cottura. Con il termine materiali ceramici tradizionali vengono usualmente indicati i prodotti ceramici impiegati per alcune applicazioni ormai da lungo tempo consolidate (per l edilizia, per uso domestico: applicazioni per le quali esistono testimonianze d impiego risalenti ad antiche civiltà) ed ottenute da materie prime largamente diffuse in natura (argille, silicati). Etimologia del termine Ceramica κεραμός (argilla)
4 Classificazione La classificazione dei prodotti ceramici è basata sul campo di applicazione e sulla loro funzione. Campo di applicazione Funzione Classe Edilizia Elementi per solai, pareti, coperture Rivestimento pavimenti e pareti Apparecchi per servizi igienici Convogliamento fluidi e scarichi Laterizi Piastrelle Sanitari Tubi in grès Uso Domestico Industria Oggetti per tavola o cucina Oggetti ornamentali Materiali per elettronica e chimica Costruzioni di forni Stoviglieria Ceramica artistica Porcellane tecniche Refrattari In funzione di altri parametri tale classificazione può così essere integrata: - La struttura del supporto: porosa o compatta (greificata) - Lo stato della superficie: smaltata o non smaltata, - Il colore del supporto: bianco o di altro colore.
5 Classificazione
6 La storia della ceramica La ceramica accompagna da sempre la vita dell uomo sulla terra, è diffusa da millenni in ogni parte del mondo. Nella repubblica Ceca sono state rinvenute figurine in terracotta databili tra e anni a.c. Oltre 6000 anni fa, l uomo neolitico era già in grado di scavare e depurare l argilla, di impastarla e conferirle la forma voluta. Il primato per l alto livello artistico e tecnico raggiunto va riconosciuto all EstremoOriente,inparticolare alla Cina. La ceramica fu introdotta nel mondo greco dall Oriente, ma ben presto si allontanò dai modelli di importazione per orientarsi verso un gusto autonomo. Nel VI secolo a.c. si sviluppa la ceramica a figure nere e rosse con scene epiche e eroiche, venne ben presto imitata dagli Etruschi e Romani. Tra il I e il III secolo a.c. si diffonde in tutto l Impero Romano la ceramica a vernice rossa decorata a rilievo.
7 La storia della ceramica Con la caduta dell Impero Romano anche la ceramica subisce un abbassamento del profilo qualitativo e viene relegata alla produzione di semplici tazze e brocche per l uso quotidiano. Nel Medioevo la ceramica viene usata per la prima volta in Europa in architettura, con fregi in terracotta che venivano inseriti nelle murature. Nel 400, con la creazione della maiolica, si assiste ad una vera e propria rinascita della ceramica, che raggiunge ben presto un altissimo grado di perfezione tecnica e qualità artistica. A Colonia si sviluppa nella seconda metà del Trecento una tecnica che preveda l utilizzo di un argilla finissima e cotture ad altissime temperature che davano un prodotto quasi vetrificato, compatto e ultra resistente: il grès. Anche se le porcellane erano note già nel d.c. in Cina, solo agli inizi del 1700 si produsse in Sassonia la prima porcellana Europea (Venezia, Limonges, Parigi, Capodimonte).
8 Proprietà tipiche dei materiali ceramici tradizionali Le proprietà dei M.C. dipendono dalla struttura atomica di tali materiali, caratterizzata da forti legami direzionali e dall assenza di elettroni liberi (legami covalenti) - Inerzia chimica - Refrattarietà - Basso coefficiente di conducibilità termica - Basso coefficiente di dilatazione termica - Basso coefficiente di conducibilità elettrica - Alta durezza superficiale - Buona resistenza a compressione - Scarsa resistenza a trazione - Rottura fragile
9 La produzione della ceramica Materie prime Preparazione dell impasto Formatura Essiccamento Rivestimento e Decorazione Cottura Ceramici grezzi (Laterizi) Cottura Rivestimento e Decorazione Monocottura Cottura Bicottura (piastrelle)
10 La produzione della ceramica Materie prime Fondamentali Secondarie Smagranti (Silice, chamotte) Fondenti (Feldspati, Calcare, Dolomite) Complementari Argilla (Plasticità) Rivestimenti (Vetri, smalti) Colori (Ossidi metallici)
11 Argilla Materia prima fondamentale per la preparazione dei materiali ceramici (in particolare per i laterizi) è l argilla. L argilla è una roccia sedimentaria, assai diffusa, di composizione chimica e mineralogica notevolmente variabile, con struttura reticolare stratificata.
12 Argilla Cava di argilla Cava di caolino
13 Microstruttura di un caolino Caolinite
14 La struttura di un argilla - Chimicamente sono silicati idrati di alluminio, cioè a base di Si, Al, O e H - O e H danno luogo a ossidrili (OH - ) o a molecole d acqua (H 2 O). - Si e O sono organizzati nello spazio tetraedricamente, mentreal, O e OH sono organizzati nello spazio ottaedricamente. ossigeno silicio ossigeno Ossigeno OH - Alluminio
15 Foglietto tetraedrico (T) La struttura di un argilla S T R A T O ossigeno ossidrile silicio alluminio Foglietto ottaedrico (O)
16 La struttura di un argilla Strati a tre foglietti T O T
17 La struttura di un argilla H 2 O Strati a due foglietti Strati a tre foglietti
18 La plasticità Proprietà fisica basilare dell argilla è la plasticità: capacità di dare origine, per impasto con acqua, a masse plastiche cui è possibile impartire per modellazione una forma desiderata, forma che mantengono dopo essiccazione e cottura. Questa proprietà delle argille è da attribuire al fatto che all atto dell impasto fra i cristalli lamellari degli idrosilicati di alluminio (dalla dimensione estremamente piccola, 2-4 µm) si inserisce un velo di molecole d acqua che ne permette lo scorrimento reciproco, con conseguente possibilità di modellazione.
19 Sistema acqua - argilla Acqua libera Acqua legata Cristallo lamellare Le argille, al variare del contenuto di acqua, si comportano come: materiali rigidi e fragili se il contenuto di acqua è inferiore a circa il 7% (stato secco) massa plastica che prende e conserva la forma impartita per manipolazione o lavorazione meccanica se la percentuale di acqua sale al 15-20% (stato plastico) sospensione acquosa (barbottina) se il contenuto di acqua è superiore al 30%. N.B.: i valori percentuali di acqua sono indicativi e dipendono dal tipo di argilla.
20 Sistema acqua - argilla Il comportamento reologico dipende dal rapporto acqua d impasto/argilla Acqua d impasto: < 10% Stato secco: i cristalli sono costretti a condividere totalmente l acqua legata e non hanno mobilità reciproca. Acqua d impasto:10-30% Stato plastico: i cristalli condividono strati sempre minori di acqua legata e hanno crescente mobilità reciproca. Transizione dallo stato plastico a quello disperso
21 Sistema acqua - argilla Cristallo lamellare Acqua legata Acqua libera Acqua d impasto: >50% Stato fluido (barbottina): i cristalli non condividono gli strati di acqua legata e sono reciprocamente indipendenti.
22 Smagranti Gli smagranti (in lingua anglosassone fillers, cioè riempitivi) sono minerali o rocce, impiegati nella loro forma originaria o pretrattati termicamente, aventi come principale requisito la stabilità dimensionale (o perfino una tendenza all espansione). Aggiunti ad un impasto ceramico, ne vanno a costituire l ossatura, contrastando in tal modo il ritiro cui il manufatto è soggetto La sabbia silicea La sabbia è una roccia sedimentaria incoerente che può avere origini diverse. Quella usata come smagrante è di costituzione silicea (SiO 2 )e contiene elevati tenori di quarzo, la forma di silice stabile a temperatura ambiente.
23 Smagranti: la sabbia silicea Il quarzo subisce nel corso del riscaldamento un incremento di volume dell ordine dell 1,5%, più della metà del quale a 573 C, in corrispondenza di un cambio di struttura. Espansione % 573 C Tale espansione va in parte a bilanciare il forte ritiro che subisce il manufatto in cottura a causa della disidratazione dell argilla (~14%). % C
24 Fondenti I fondenti sono materiali, in genere di origine naturale, quindi minerali e rocce (sostanzialmente mono-mineraliche), che hanno la funzione di ridurre la temperatura alla quale in un manufatto in cottura inizia a formarsi un fluido viscoso. I principali fondenti per ceramici convenzionali sono i feldspati e i carbonati. % I feldspati sono alluminosilicati di potassio (ortoclasio), sodio (albite) o calcio (anortite) e fanno parte delle rocce eruttive. Sono i minerali più diffusi sulla crosta terrestre, costituendone circa il 60%.
25 Materie prime complementari Nella tecnologia ceramica i termini vetrina (o vernice) e smalto vengono spesso usati indifferentemente. In realtà si tratta di rivestimenti diversi. Più precisamente: per vetrina si intende un rivestimento vetroso trasparente attraverso cui si vede il colore della pasta; per smalto si intende invece un rivestimento vetroso opaco; l opacità è realizzata attraverso la presenza di microparticelle insolubili sospese nello strato vetroso. Sia la vetrina che lo smalto possono essere colorati con pigmenti minerali.
26 Funzione e requisiti dei rivestimenti Il sottile strato vetroso che ricopre il manufatto ceramico ha diversi scopi: rendere impermeabile la pasta ceramica, nei casi in cui questa è porosa; migliorarne la resistenza meccanica; formare una superficie dura, liscia, lucente, di facile pulitura e di gusto piacevole; costituire un supporto uniforme e continuo, sul quale apporre eventuali decorazioni. I rivestimenti devono avere come requisito fondamentale quello di interagire intensamente con la superficie ceramica cui devono fissarsi tenacemente. Devono essere pertanto chimicamente affini al materiale cuisivannoalegare. Ecco perché le composizioni dei rivestimenti sono a base di silicati.
27 Il colore: i pigmenti semplici I pigmenti semplici sono quelli costituiti da un solo ossido. Dall insieme di più pigmenti semplici si possono ottenere pigmenti composti che conferiscono tinte e tonalità di ogni genere. Principali pigmenti: Co (ossido, carbonato, nitrato) Cr (ossido) Fe (ossido) Fe (a seconda dello stato di ossidazione) Ni (a seconda dello stato di ossidazione) Mn (ossido, a seconda delle condizioni) blu verde giallo vari vari rosso bruno - viola
28 Composizione (%) di alcuni ceramici tradizionali
29 Formatura Mediante la formatura si conferisce all impasto la forma del prodotto desiderato con l applicazione di una pressione sufficiente a deformarlo plasticamente e stabilmente. Il sistema di formatura viene scelto in base alle caratteristiche del materiale, alle dimensioni, alla forma del prodotto, al volume produttivo e influenza a sua volta il contenuto d acqua dell impasto.
30 Formatura - Pressatura (a) 5-7% acqua Piastrelle, stoviglie - Estrusione (b) 15-20% acqua Piastrelle, laterizi - Colaggio (c) 35-40% acqua Sanitari
31 Formatura per colaggio
32 Essiccamento L essiccamento artificiale inizia in un ambiente molto umido, dove il pezzo viene riscaldato senza perdita di acqua (il riscaldamento favorisce il flusso dell acqua dal cuore del pezzo alla superficie). In seguito viene gradualmente diminuita l umidità e aumentata la temperatura (senza superare i 120 C). In un secondo momento anche l acqua contenuta nei pori interni delle particelle di argilla viene allontanata, ma questo processo non è associato ad alcuna contrazione della pasta.
33 Cottura - Attraverso la cottura gli impasti essiccati acquistano le proprietà fisico meccaniche, le dimensioni e l aspetto definitivi. - La T di cottura dipende dalla composizione delle materie prime e dal tipo di ceramico che si vuole ottenere (a pasta porosa o compatta). - Per laterizi e terrecotte varia tra 900 e 1000 C, per porcellane e gres si arriva a T= C. - Quando tra le materie prime è presente carbonato come fondente, cuocendo a T basse si ha una bassa percentuale di massa fusa, che in parte salda tra loro le particelle del ceramico, ma lascia anche un gran numero di spazi vuoti (ceramici a pasta porosa) - Quando invece come fondenti ci sono principalmente feldspati esi arriva a T più elevate si ottiene un abbondante formazione di una fase fusa molto viscosa, che raffreddando dà luogo ad una matrice vetrosa che ingloba le particelle solide e riempie buona parte della porosità (ceramici a pasta compatta)
34 Trasformazioni durante la cottura (a) Ceramico poroso (b) Ceramico compatto
35 Laterizi: Requisiti Il termine laterizio comprende una vasta gamma di prodotti con forme, dimensioni e caratteristiche meccaniche e fisiche molto variabili. Laterizi per murature. Oltre all esame dell aspetto, delle dimensioni e dell uniformità, sono particolarmente importanti la resistenza meccanica, l aderenza alle malte, l assorbimento di acqua, la resistenza all efflorescenza e il rischio di gelività. Laterizi per coperture. Anche prove di impermeabilità, di resistenza a flessione e all urto.
36 Laterizi: tipologie Mattone pieno UNI Mattone semipieno UNI Mattone semipieno doppio UNI Mattoni forati Elemento per solai Tavella Tavellone Coppo Laterizi per falde di copertura Embrice
37 Piastrelle e ceramiche Vengono impiegati quasi tutti i tipi di materiali ceramici tradizionali per realizzare prodotti con una grande varietà di forme e colori. Il processo produttivo termina con la fase di scelta con la quale si raggruppano per omogeneità di tonalità cromatiche e di dimensioni Proprietà: - impermeabilità all acqua - resistenza all usura - resistenza agli urti - resistenza agli attacchi chimici - resistenza al gelo
38 Piastrelle (UNI EN 14411) Metodo di Assorbimento d acqua (%) formatura 0.5% 0.5-3% 3-6% 6-10% >10% Estrusione A I a A I b A II a A II b A III Pressatura B I a B I b B II a B II b B III porosità Cotto Faenze e maioliche Terraglie Grés rosso Grés fine porcellanato Clinker A: formatura per estrusione B: formatura per pressatura
39 Piastrelle (UNI EN 14411) Tipo Rivest. Assorb. d acqua Peso (kg/m 2 ) Spessore (mm) Uso prevalente Maiolica sì Rivestimenti interni Cottoforte sì Pavimenti interni Monocot- sì Pavim. interni tura chiara ed esterni Monocot- sì Pavim. interni tura rossa ed esterni Terraglia sì Rivestimenti bianca interni Clinker sì/no Pavim. interni ed esterni Cotto no Pavim. interni ed esterni Grés sì Pavim. interni rosso ed esterni Grés porcellanato sì/no Pavim. interni ed esterni Classificazione EN BIII BIIb, BIII BIa, BIb, BIIa BIa, BIb, BIIa, BIIb, BIII BIIb, BIII AI, AIIa, AIIb AIIa, AIIb, AIII BIa, BIb, BIIa BIa
Tra la moltitudine di applicazioni e tipologie di materiali ceramici vengono qui descritti innanzitutto i ceramici tradizionali ovvero quelli
Tra la moltitudine di applicazioni e tipologie di materiali ceramici vengono qui descritti innanzitutto i ceramici tradizionali ovvero quelli prodotti a partire da argilla. 1 I ceramici tradizionali propriamente
La ceramica è un materiale composto inorganico, non metallico, rigido e fragile (dopo la fase di cottura), molto duttile allo stato naturale, con cui
LA CERAMICA La ceramica è un materiale composto inorganico, non metallico, rigido e fragile (dopo la fase di cottura), molto duttile allo stato naturale, con cui si producono diversi oggetti, quali vasellame
I MATERIALI CERAMICI. TECNOLOGIA - Prof. Bovio. La ceramica - i laterizi 1
CERAMICA I MATERIALI CERAMICI La ceramica èun materiale inorganico, molto duttile allo stato naturale, rigido e fragile dopo la cottura. La ceramica èusualmente composta da diversi materiali: argilla,
MATERIALI CERAMICI Classificazione e caratteristiche generali
MATERIALI CERAMICI Classificazione e caratteristiche generali I materiali ceramici sono materiali inorganici non metallici, costituiti da elementi metallici e non metalici legati fra loro prevalentemente
IL COLORE DELLE CERAMICHE (CORPO INTERNO) Dipende dagli ossidi di metalli presenti e dal loro stato di ossidazione.
IL COLORE DELLE CERAMICHE (CORPO INTERNO) Dipende dagli ossidi di metalli presenti e dal loro stato di ossidazione. Di frequente sono presenti ossidi di ferro(iii): ematite (a-fe 2 O 3 ), magnemite (g-fe
Materiali ceramici: legami, struttura e proprietà:
Materiali ceramici Ceramica dal greco Kéramos terra da cuocere. La definizione di materiali ceramici è difficile, per la grande variabilità di materiali coinvolti Materiali ceramici: legami, struttura
GENESI E STRUTTURA DEI TERRENI
GENESI E STRUTTURA DEI TERRENI Rocce Terreni Alterazione: fisico chimica - organica Disgregazione meccanica dovuta al trasporto Accumulo Caratteristiche degli accumuli: insieme di particelle tra cui non
Corso di Laurea in Ingegneria Edile
Dip. di Ingegneria Chimica, dei Materiali e della Produzione Industriale Università Federico II di Napoli Corso di Laurea in Ingegneria Edile Corso di Tecnologia dei Materiali e Chimica Applicata (Prof.
Greco " Cheramos " = Argilla
LA TERRACOTTA LA CERAMIICA E LA PORCELLANA Greco " Cheramos " = Argilla Piccola Guida a cura di Francesco Mian La porcellana appartiene al gruppo delle ceramiche e per ceramica si deve intendere ogni oggetto
LE PIASTRELLE DI CERAMICA
IL POSATORE DI PIASTRELLE DI CERAMICA: FORMAZIONE E SPECIALIZZAZIONE Modulo Teorico N. 1 - Corso di Base Rev. 01 del 10/01/2012 LE PIASTRELLE DI CERAMICA A cura di: Centro Ceramico Bologna Consorzio Universitario
LA COTTURA VARI METODI PER LA COTTURA DELLA CERAMICA
LA COTTURA VARI METODI PER LA COTTURA DELLA CERAMICA PRINCIPI Nel processo di cottura avviene la trasformazione di alcuni materiali in altri, detti di neoformazione, che impartiscono le proprietà al manufatto
Determinazioni analitiche preliminari ad una variazione di materie prime argillose in impasto
Determinazioni analitiche preliminari ad una variazione di materie prime argillose in impasto Paolo Zannini - Dipartimento di Scienze Chimiche e Geologiche Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia
Architettura Tecnica I e Laboratorio. prof. ing. Vincenzo Sapienza
Ingegneria Edile-Architettura Architettura Tecnica I e Laboratorio IL LATERIZIO prof. ing. Vincenzo Sapienza Preparazione e uso dei mattoni nell Antico Egitto (1500 a.c. ca.) Porta di Ishtar, Babilonia
Breve compendio delle ceramiche esistenti e delle loro qualità.
Breve compendio delle ceramiche esistenti e delle loro qualità. Materiale sintetico parzialmente o totalmente cristallino solido, inorganico, non metallico, formato a freddo e consolidato per trattamento
MATERIALI CERAMICI. Problematiche specifiche dei materiali ceramici:
MATERIALI CERAMICI Problematiche specifiche dei materiali ceramici: Difficoltà nel fabbricare ceramici di forma complessa a costi bassi; Rifiniture difficili a cause della durezza e fragilità; Caratteristiche
1: Dalla pietra ai ceramici avanzati. - Materiali Ceramici Introduzione Materie prime Lavorazione Cottura Prodotti
1: Dalla pietra ai ceramici avanzati - Materiali Introduzione Materie prime Lavorazione Cottura Prodotti Introduzione Industria dei prodotti litici e lapidei: - foggiatura-formatura-taglio per rimozione
La definizione Materiali Lapidei Naturali indica genericamente le pietre usate dall uomo in architettura, scultura e come materia prima per la
La definizione Materiali Lapidei Naturali indica genericamente le pietre usate dall uomo in architettura, scultura e come materia prima per la produzione di materiali lapidei artificiali, quali intonaci,
serie PLAY - rivestimenti
SCHEDA CARATTERISTICHE TECNICHE - VOCE DI CAPITOLATO 1. Caratteristiche di processo serie PLAY - rivestimenti Piastrelle ceramiche in pasta bianca realizzate mediante pressatura a secco di atomizzato ottenuto
INTRODUZIONE ALLA CERAMICA
Parte 1 a INTRODUZIONE ALLA CERAMICA Materie Prime Ceramiche: Giacimenti, Composizione, Proprietà Tecnologiche Introduzione alla Ceramica: Contenuti Definizioni Classificazione delle ceramiche Terminologia
La fase che segue la formatura è quella dell essiccazione, necessaria per rimuovere i liquidi presenti nel verde. Il processo è assai delicato sia
La fase che segue la formatura è quella dell essiccazione, necessaria per rimuovere i liquidi presenti nel verde. Il processo è assai delicato sia dal punto di vista fisico (il liquido deve passare lentamente
MATERIALI CERAMICI. Prodotti ottenuti da materie prime inorganiche non metalliche formate a freddo e consolidate mediante cottura.
MATERIALI CERAMICI Prodotti ottenuti da materie prime inorganiche non metalliche formate a freddo e consolidate mediante cottura. Sono caratterizzati da legami ionici e/o covalenti. Caratteristiche dei
MATERIALI STRUTTURALI PER L EDILIZIA: ACCIAIO, LATERIZIO E VETRO STRUTTURALE
MATERIALI PER L EDILIZIA Prof. L. Coppola MATERIALI STRUTTURALI PER L EDILIZIA: ACCIAIO, LATERIZIO E VETRO STRUTTURALE Coffetti Denny PhD Candidate Dipartimento di Ingegneria e Scienze Applicate Università
CLASSIFICAZIONE DEI MATERIALI
CLASSIFICAZIONE DEI MATERIALI MATERIALI METALLICI Sono sostanze inorganiche composte da uno o più elementi metallici (Fe, Al, Ti etc.), che possono però contenere anche alcuni elementi non metallici (C,
light tile L additivazione Inorganica per la produzione di piastrelle di grande formato a basso spessore Federico Piccinini Daniel Vivona
L additivazione Inorganica per la produzione di piastrelle di grande formato a basso spessore Federico Piccinini Daniel Vivona light tile ½ spessore ½ peso ½ impatto ambientale La produzione industriale
Corso di Laurea in Ingegneria Edile
Dip. di Ingegneria Chimica, dei Materiali e della Produzione Industriale Università Federico II di Napoli Corso di Laurea in Ingegneria Edile Corso di Tecnologia dei Materiali e Chimica Applicata (Prof.
Materie prime per l industria ceramica
9 Dicembre 2015 Civita Castellana Progetto: LIFE12 ENV/IT/001095 SANITSER SANITaryware production: use of waste glass for Saving Energy and Resources Materie prime per l industria ceramica MINERALI INDUSTRIALI
ELENCO PROVE ARGILLE E MATERIE PRIME GEOTECNICA STRADALE GEOTECNICA DEI TERRENI GEOTECNICA DELLE ROCCE PRODOTTI FINITI PER L EDILIZIA
ELENCO PROVE ARGILLE E MATERIE PRIME GEOTECNICA STRADALE GEOTECNICA DEI TERRENI GEOTECNICA DELLE ROCCE PRODOTTI FINITI PER L EDILIZIA INDAGINI GEOGNOSTICHE ARGILLE E MATERIE PRIME Preparazioni campioni
www.mineraliindustriali.it MINERALI INDUSTRIALI Impasti per grès porcellanato smaltato idonei per la produzione in linea continua Dott. S. Di Primio Confindustria Ceramica 22 Febbraio 2018 PUNTI TRATTATI
Corso di Laurea in Ingegneria Edile
Dip. di Ingegneria Chimica, dei Materiali e della Produzione Industriale Università Federico II di Napoli Corso di Laurea in Ingegneria Edile Corso di Tecnologia dei Materiali e Chimica Applicata (Prof.
Corso di Laurea in Ingegneria Edile
Dip. di Ingegneria Chimica, dei Materiali e della Produzione Industriale Università Federico II di Napoli Corso di Laurea in Ingegneria Edile Corso di Tecnologia dei Materiali e Chimica Applicata (Prof.
IMPASTI PLASTICI GRES IMPASTI CERAMICI SEMIREFRATTARI CON CHAMOTTE 0-0,2 MM. K110 Bianco - Bianco macchie nere fine cottura
Impasti Ceramici GRES CON CHAMOTTE 0-0,2 MM IMPASTI PLASTICI K110 Bianco - Bianco macchie nere fine cottura 1000 C 1300 C K119 Giallo - Rosso scuro fine cottura 1000 C 1240 C IMPASTI CERAMICI SEMIREFRATTARI
Additivi per Impasto per la riduzione dei costi e dei consumi. Daniel Vivona
Additivi per Impasto per la riduzione dei costi e dei consumi Daniel Vivona Neos Additives Neos Additives Sl è la divisione chimica di Smaltochimica S.p.a., attiva nel settore degli additivi per impasto
INDICE. Premessa, 1. Parte I Introduzione ai materiali
INDICE Premessa, 1 Parte I Introduzione ai materiali 1. Struttura dei materiali, 5 1.1 Proprietà dei materiali, 6 1.2 Studio della struttura dei materiali, 7 1.2.1 Struttura a livello macroscopico, 10
bretoncemstone Le grandi lastre di pietra composita con legante cementizio evoluto
bretoncemstone Le grandi lastre di pietra composita con legante cementizio evoluto bretoncemstone PER L EDILIZIA MODERNA la tecnologia esclusiva breton per fabbricare grandi lastre di pietra composita
Glossario. Scheletro solido: insieme dei granuli
Glossario Terreno: prodotto della degradazione fisica e chimica delle rocce lapidee composta da granuli cristallini di forma, dimensioni e costituzione mineralogica anche molto diversa Singolo granulo:
Indicazioni mineralogiche per capire il comportamento ceramico delle argille ucraine
Indicazioni mineralogiche per capire il comportamento ceramico delle argille ucraine Chiara Zanelli - Michele Dondi ISTEC CNR Istituto di scienza e tecnologia dei materiali ceramici Faenza (RA) Argille
COMPORTAMENTO TECNOLOGICO DEGLI IMPASTI PER GRANDI FORMATI: REOLOGIA DELLE POLVERI, COMPATTAZIONE, SINTERIZZAZIONE E TENSIONI RESIDUE
INNOVAZIONE DI PROCESSO PER LA FILIERA DELLA PIASTRELLA CERAMICA SOSTENIBILE COMPORTAMENTO TECNOLOGICO DEGLI IMPASTI PER GRANDI FORMATI: REOLOGIA DELLE POLVERI, COMPATTAZIONE, SINTERIZZAZIONE E TENSIONI
MINERALI INDUSTRIALI
MINERALI INDUSTRIALI Impasti nazionali per gres porcellanato smaltato: evoluzione nell ultimo decennio, situazione attuale e proposte per il futuro della Minerali Industriali S. Di Primio Confindustria
ORIGINE DELLE ROCCE Magmatiche o ignee sedimentarie metamorfiche
Prof. Carlo Carrisi ORIGINE DELLE ROCCE In base al processo di formazione le rocce, si possono classificare a seconda della loro origine in tre tipi: Magmatiche o ignee caratterizzate dalla presenza iniziale
SVILUPPO TECNICO ED ESTETICO DI LASTRE CERAMICHE AD ALTO SPESSORE
SVILUPPO TECNICO ED ESTETICO DI LASTRE CERAMICHE AD ALTO SPESSORE D. Biserni, B. Spinelli Sassuolo, 14 luglio 2016 PIASTRELLE CERAMICHE E LASTRE AD ALTO SPESSORE 15 mm 20 mm 25 mm 30 mm PRODOTTI MULTI-FUNZIONALI:
S. Di Primio. Confindustria Ceramica 13 Febbraio 2014
MINERALI INDUSTRIALI Qualificazione tecnica ed ottimizzazione dei costi degli impasti ceramici nazionali per porcellanato tecnico e smaltato : i prodotti dei giacimenti della Minerali Industriali S. Di
5 - MINERALI Sostanze solide, naturali, inorganiche, con una struttura interna ordinata e una limitata varietà di composizione chimica
5 - MINERALI Sostanze solide, naturali, inorganiche, con una struttura interna ordinata e una limitata varietà di composizione chimica sono i costituenti elementari delle rocce ROCCE: Miscele solide, naturali,
CATEGORIE DI SINTERIZZAZIONE
CATEGORIE DI SINTERIZZAZIONE VETRIFICAZIONE Una elevata porzione del materiale si trasforma in fase liquida SINT. IN PRESENZA DI FASE LIQUIDA Una piccola porzione del materiale si trasforma in fase liquida:
I LATERIZI seconda parte
Materiali per l architettura (6CFU) prof. Alberto De Capua Dipartimento di Architettura e Territorio darte Corso di Studio in Architettura quinquennale Classe LM-4 I LATERIZI seconda parte Informazioni
minerale roccia cristallo Abito cristallino Punto di fusione La durezza La sfaldatura
Minerali e rocce Un minerale è un composto chimico che si trova in natura, come costituente della litosfera, che ha una ben determinata composizione ed una struttura cristallina ben definita. Ad oggi sono
MATERIALI STRUTTURALI PER L EDILIZIA: ACCIAIO, LATERIZIO E VETRO STRUTTURALE
MATERIALI PER L EDILIZIA Prof. L. Coppola MATERIALI STRUTTURALI PER L EDILIZIA: ACCIAIO, LATERIZIO E VETRO STRUTTURALE Coffetti Denny PhD Candidate Dipartimento di Ingegneria e Scienze Applicate Università
Tecnologie dei vetri e dei
Tecnologie dei vetri e dei polimeri organici PROPRIETA DEI VETRI Per i processi di formatura è importante conoscere il comportamento viscositàtemperatura del vetro. La lavorabilità del vetro dipende dalla
Malte. 08b - Strutture di elevazione verticali (murature)
Malte La malta è un conglomerato costituito da una miscela di legante, sabbia e acqua in dosi tali da formare un impasto plastico che con il tempo fa presa e indurisce attraverso reazioni chimiche che
Contenuto. Massa della crosta terrestre Minerali Come si formano I minerali Organizzazione della struttura cristallina Classificazione dei minerali
Mineralogia Contenuto Massa della crosta terrestre Minerali Come si formano I minerali Organizzazione della struttura cristallina Classificazione dei minerali La litosfera Lo strato più esterno della Terra
Influenza di Zeoliti Naturali sulle Proprietà Tecnologiche del Gres Porcellanato
Influenza di Zeoliti Naturali sulle Proprietà Tecnologiche del Gres Porcellanato Michele Dondi, Guia Guarini CNR-ISTEC, Istituto di Scienza e Tecnologia dei Materiali Ceramici, Faenza Roberto de Gennaro,
Corso di Laurea in Ingegneria Edile
Dip. di Ingegneria Chimica, dei Materiali e della Produzione Industriale Università Federico II di Napoli Corso di Laurea in Ingegneria Edile Corso di Tecnologia dei Materiali e Chimica Applicata (Prof.
Refrattari. Catalogo SEPR
Refrattari Il forno è costruito su una struttura in carpenteria metallica sovrapponendo a secco i mattoni refrattari. La tenuta è garantita da cornici metalliche che tengono premuti assieme i mattoni.
Materiali strutturali
Materiali strutturali Requisiti richiesti: Nel campo delle costruzioni elettriche e elettroniche i materiali con funzioni strutturali sono quelli usati principalmente per la costruzione delle parti meccaniche
Corso di Laurea in Ingegneria Edile
Dip. di Ingegneria Chimica, dei Materiali e della Produzione Industriale Università Federico II di Napoli Corso di Laurea in Ingegneria Edile Corso di Tecnologia dei Materiali e Chimica Applicata (Prof.
3. VETRINE E SMALTI. Dott. Giuseppe Pagliara LEZIONI DI TECNOLOGIA CERAMICA
LEZIONI DI TECNOLOGIA CERAMICA ITS NATTA Direttore Prof. I. Amboni Via Europa, 15 -Bergamo Tel. 035/798106 Dott. Giuseppe Pagliara [email protected] 3. VETRINE E SMALTI PAGLIARA PRODOTTI CHIMICI SPA
Serie GHIBLI - Rivestimento
1. Caratteristiche tecniche SCHEDA TECNICA Serie GHIBLI - Rivestimento Norma UNI EN 14411 - Appendice L Piastrelle ceramiche pressate a secco GRUPPO BIIIGL DIMENSIONI E PROPRIETA FISICHE PROPRIETA CHIMICHE
IL VETRO PROF. MARCO TORELLA
IL VETRO PROF. MARCO TORELLA IL VETRO E LE SUE PROPRIETA IL VETRO È UNA MASSA AMORFA (SENZA FORMA), OMOGENEA, TRASPARENTE, IMPERMEABILE, RESISTENTE ALLA MAGGIOR PARTE DELLE SOSTANZE CHIMICHE, DURA, FRAGILE,
Materiali metallici. Materiali ceramici Materiali polimerici
Materiali metallici Materiali ceramici Materiali polimerici Materiali ceramici Materiali inorganici non metallici Ceramici cristallini Distribuzione regolare e ripetitiva di una unità strutturale di base
Preparazione e uso dei mattoni nell Antico Egitto (1500 a.c. ca.) Porta di Ishtar, Babilonia (VI sec. a.c.) Terme di Caracalla, Roma ( )
I laterizi Preparazione e uso dei mattoni nell Antico Egitto (1500 a.c. ca.) Porta di Ishtar, Babilonia (VI sec. a.c.) Terme di Caracalla, Roma (212-216) Essiccazione al sole di mattoni appena confezionati
scuola secondaria di primo grado istituto gianelli Tecnologia prof. diego guardavaccaro i metalli u.d. 03
scuola secondaria di primo grado istituto gianelli Tecnologia prof. diego guardavaccaro i metalli u.d. 03 11 i metalli minerale del ferro e altoforno Il ferro è il metallo più abbondante all'interno della
Il processo produttivo. a cura del Servizio Produzione Bianco
Il processo produttivo a cura del Servizio Produzione Bianco preparazione impasti MACINAZIONE IMPASTI E VERNICI ACQUA QUARZO CAOLINO FELDSPATO La porcellana tradizionale è costituita da circa 50 parti
UTILIZZO CERAMICO DI SCARTI DI LAVORAZIONI INDUSTRIALI. Studio di fattibilità
UTILIZZO CERAMICO DI SCARTI DI LAVORAZIONI INDUSTRIALI Studio di fattibilità Correggio, 15 Settembre 2008 STUDIO MM s.r.l. - via Pedemontana 40/s - 43029 Mamiano (PR) - Tel. 0521.844092 - [email protected]
Luca Bertolini Materiali da costruzione. Volume I - Struttura, proprietà e tecnologie di produzione. Cilté)Studi EDIZIONI
Luca Bertolini Materiali da costruzione Volume I - Struttura, proprietà e tecnologie di produzione, Cilté)Studi EDIZIONI Università IUAV di Venezia S.B.D. A 1296 BIBLIOTECA CENTRALE I r"- \ Luca Bertolini
Capitolo 4 Rocce: riconoscimento, proprietà tecniche, utilizzi
Capitolo 4 Rocce: riconoscimento, proprietà tecniche, utilizzi Rocce: aggregati di uno o più minerali 115 Capitolo 4 Rocce: riconoscimento, proprietà tecniche, utilizzi Rocce: aggregati di uno o più minerali
Le lavorazioni: la formatura. Le lavorazioni: la formatura. Le lavorazioni industriali. Il processo di fusione. La fusione in forma transitoria
Le lavorazioni: la formatura Le lavorazioni: la formatura Le lavorazioni industriali Il processo di fusione La fusione in forma permanente La formatura dei polimeri Esercizi sulla fusione 2 2006 Politecnico
MATERIALI CERAMICI MATERIALI CERAMICI TRADIZIONALI
MATERIALI CERAMICI MATERIALI CERAMICI TRADIZIONALI INTRODUZIONE La tecnologia di preparazione di manufatti da una pasta di terra ed acqua e successivo indurimento per riscaldamento entra nella storia già
Impasti ceramici a Km0: valorizzazione di materie prime naturali e di recupero locali
Impasti ceramici a Km0: valorizzazione di materie prime naturali e di recupero locali Fernanda Andreola, L. Barbieri, T. Manfredini, F. Borghi Dipartimento di Ingegneria Enzo Ferrari, UNIMORE Gabriele
Super Mix 10 IMPIEGHI. Adesivo Cementizio C2T conforme alla norma EN 12004
Super Mix 10 Adesivo Cementizio C2T conforme alla norma EN 12004 SUPER MIX 10 è un adesivo cementizio migliorato e con scivolamento limitato, contenente sabbie silicee selezionate, speciali resine ed additivi
Il reticolo cristallino e la cella elementare
Il reticolo cristallino e la cella elementare Nei solidi gli atomi o molecole che li compongono solo vibrano, cioè oscillano intorno a un punto di equilibrio. SOLIDI AMORFI : con forme mal definite xchè
Serie STRATOS - Rivestimento
SCHEDA TECNICA Serie STRATOS - Rivestimento 1. Caratteristiche tecniche Norma UNI EN 14411 - Appendice L Piastrelle ceramiche pressate a secco GRUPPO BIIIGL DIMENSIONI E PROPRIETA FISICHE PROPRIETA CHIMICHE
Tipi di cemento Portland
Tipi di cemento Portland Oltre al Portland detto ordinario sono disponibili cementi di diversa compsizione per usi specifici. I vari tipi sono classificati secondo la norma ASTM C 150-74 e C 175 sulla
Intonaci deumidificanti
Intonaci deumidificanti MAPE-ANTIQUE e POROMAP III Per l edilizia storica Mape-Antique PRODOTTI PER IL RISANAMENTO DI EDIFICI STORICI IN MURATURA, A BASE DI CALCE, ESENTI DA CEMENTO I prodotti Mape-Antique
Portici Maggiori, 5 - Große Lauben, Bressanone-Brixen (BZ) 11/10/2012 COMPUTO METRICO ESTIMATIVO
(80/5) * 0,1 * 3 4,80 (1/4) * 0,05 * 4 0,05 (2/3) * 0,05 * 4 0,13 Mensole e ferri piatti (300/4) * 0,10 * 3 22,50 Anello scala (125/4) * 0,12 * 3, 11,25 Zanche (30/4) * 0,10 * 3 2,25 50 50,00 1P lato ovest
I materiali e le loro proprietà Lezione 1
I materiali e le loro proprietà Lezione 1 CONTENUTI 1. L origine dei materiali 2. Le proprietà dei materiali ATTIVITÀ Di quale materiale è fatto? Quale tipo di proprietà? 3. Le proprietà fisiche e chimiche
Dip. di Ingegneria Chimica, dei Materiali e della Produzione Industriale Università Federico II di Napoli. Corso di Laurea in Ingegneria Edile
Dip. di Ingegneria Chimica, dei Materiali e della Produzione Industriale Università Federico II di Napoli Corso di Laurea in Ingegneria Edile Corso di Tecnologia dei Materiali e Chimica Applicata (Prof.
Classificazione delle rocce. Gola di Su Gorroppu (NU)
Gola di Su Gorroppu (NU) - La struttura interna della Terra - Vulcani e terremoti - La classificazione delle rocce - Il campo magnetico terrestre - La struttura della crosta - La tettonica delle placche
