RAMOGNINA AMBIENTE S.R.L.
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1 ALLEGATO E RAMOGNINA AMBIENTE S.R.L. Piano di monitoraggio Pagina 1 di 15
2 Indice 1 FINALITÀ DEL MONITORAGGIO TIPOLOGIA DEL MONITORAGGIO CONSUMO IDRICO CONSUMO COMBUSTIBILI BILANCIO ENERGETICO ANNUALE MATRICI AMBIENTALI ARIA Controlli periodici sul gas di discarica Controlli periodici sulla qualità dell aria Controlli periodici sulle emissioni convogliate del motore di cogenerazione (E1) ACQUA Monitoraggio del percolato (scarichi S1 ed S2) Verifica delle caratteristiche del percolato scaricato in pubblica fognatura Monitoraggio delle acque sotterranee Monitoraggio delle acque di drenaggio discarica storica (scarico S3) Monitoraggio delle acque superficiali del Rio Arenon Verifiche di stabilità e dell andamento morfologico della discarica: Parametri meteo climatici: RUMORE RIFIUTI FREQUENZA REPORT PIANO DI CONTROLLO DI PARTE PUBBLICA...14 Pagina 2 di 15
3 1 FINALITÀ DEL MONITORAGGIO ALLEGATO D Il monitoraggio dev essere mirato principalmente: al controllo dei parametri critici dei fumi emessi dalle unità di cogenerazione alla verifica del rispetto dei valori di emissione in atmosfera previsti dalla normativa ambientale alla verifica del rispetto dei valori di emissione negli scarichi idrici superficiali previsti dalla normativa ambientale alla verifica del rispetto dei valori di immissione sonora previsti dalla normativa ambientale alla raccolta dati per la valutazione della corretta applicazione delle procedure di carattere gestionale alla Valutazione di conformità AIA e dell allineamento alle migliori tecnologie disponibili 2 TIPOLOGIA DEL MONITORAGGIO Il piano di monitoraggio aziendale individua: le procedure gestionali attuate dal sistema di gestione ambientale adottato; le azioni da mettere in atto secondo le elaborazioni scaturite dall applicazione del D.Lgs. 36/2003; i parametri significativi dell attività dell azienda caratterizzanti le emissioni idriche ed in atmosfera; i parametri di riferimento per emissioni sonore; le frequenze dei monitoraggi; i metodi di campionamento e analisi nonché i riferimenti per la stima dell incertezza del dato; i monitoraggi in condizioni eccezionali prevedibili. Il presente Piano di Monitoraggio è vincolante al fine della presentazione dei dati relativi alle attività di seguito indicate per le singole matrici monitorate. Qualsiasi variazione in relazione alle metodiche analitiche, alla strumentazione, alla modalità di rilevazione, etc., dovranno essere tempestivamente comunicate alla Provincia di Savona e ad Arpal dipartimento di Savona: tale comunicazione costituisce richiesta di modifica del Piano di Monitoraggio. Tutte le verifiche analitiche e gestionali svolte in difformità a quanto previsto dalla presente Autorizzazione verranno considerate non accettabili e dovranno essere ripresentate nel rispetto di quanto sopra indicato. 3 CONSUMO IDRICO Verifica annuale del consumo annuo totale (mc/anno). Pagina 3 di 15
4 4 CONSUMO COMBUSTIBILI Verifica annuale del consumo annuo totale di GPL per l alimentazione delle caldaie e del gasolio ad uso autotrazione. 5 BILANCIO ENERGETICO ANNUALE Verrà redatto annualmente un bilancio energetico riguardante l energia elettrica prodotte e quella consumata per usi interni. 6 MATRICI AMBIENTALI 6.1 ARIA Controlli periodici sul gas di discarica Controlli su n. 1 punto di campionamento per i seguenti parametri Parametro Quantità di biogas prodotto Acido Solfidrico Azoto P.C.I. Metano Ossigeno Anidride Carbonica Ammoniaca Mercaptani Composti volatili S.O.V. Idrogeno Mensile Controlli periodici sulla qualità dell aria Gas di discarica nel suolo e nel sottosuolo all esterno del corpo di discarica Come previsto al punto dell'allegato D al presente provvedimento per la rilevazione delle eventuali migrazioni laterali nel sottosuolo dei gas di discarica, dovranno essere previsti e realizzati entro 3 mesi dal rilascio del presente provvedimento, sistemi di monitoraggio fissi tipo Gas-spy o sistemi equivalenti, da installare in trincee o pozzetti appositamente realizzati lungo il perimetro esterno della discarica. Il gestore, in accordo con il Comune di Varazze in qualità di proprietario della discarica dovrà comunicare a qs. Uffici ed all'arpal il posizionamento e la data di avvenuta realizzazione di detti sistemi di monitoraggio Pagina 4 di 15
5 ALLEGATO D Una volta definiti, come previsto al punto dell'allegato D al presente provvedimento, ed approvati i livelli di guardia definitivi si potrà procedere con frequenza mensile al campionamento ed all'analisi all'interno dei sistemi Gas-Spy del parametro metano. Si ricorda che il livello di guardia provvisorio per il metano è fissato pari a = 5000 ppm CH4 (pari a 0,5 %) Qualità dell'aria Per quanto riguarda la qualità dell aria al di fuori della discarica, dovranno essere installate postazioni di rilevamento fisse, in numero minimo di due, ubicate lungo le direzioni delle direttrici dei venti dominanti (alta frequenza e alta velocità), così come ricavati dall elaborazione dei dati meteoclimatici locali, tenendo conto anche dell ubicazione di eventuali insediamenti abitativi ed a monte e valle della discarica. Per ogni postazione e con frequenza mensile, dovranno essere monitorate almeno le sostanze indicate nella seguente tabella. Per alcuni parametri vengono proposti valori soglia, a tutela della salute della popolazione residente, mentre non si ritiene utile la previsione di livelli di guardia. Parametri VALORI SOGLIA (ppm) H2S* 0,1 NH3* 5 Mercaptani* 0,1 CH4 - NMHC (idrocarburi non metanici) - Tab. 2 Parametri da analizzare per il monitoraggio delle emissioni diffuse all esterno della discarica (con asterisco i parametri per i quali non esistono limiti normativi e per i quali si propongono i valori indicati, sulla base delle TLV) Controlli periodici sulle emissioni convogliate del motore di cogenerazione (E1) Controlli su n 1 punti di campionamento per i seguenti parametri: Parametro Polveri totali HCL HF COT Efficienza di combustione Tenore di ossido di carbonio Tenore di biossido di carbonio Tenore di ossidi di azoto Tenore di ossigeno in triplo in triplo in triplo in triplo in triplo in triplo in triplo in triplo in triplo Pagina 5 di 15
6 Per il controllo analitico delle emissioni dovranno essere utilizzati i seguenti metodi : metodo UNI EN (che sostituisce i metodi M.U. 402 e 494) per il particolato solido; metodo riportato in Allegato I del Decreto 25/08/2000 per la determinazione degli ossidi di azoto metodo norma UNI e/o dove applicabile, metodo UNI EN 13649:2000 del 01/10/2002 che lo sostituisce, per il rilevamento delle SOV (espresse come COT); metodo UN.I.CHIM. n 632 per l ammoniaca; metodo UN.I.CHIM. n 634 per l idrogeno solforato; metodo riportato in Allegato 2 del Decreto 25 Agosto 2000 per l acido cloridrico (che sostituisce i metodi M.U. 607 «Determinazione del cloro e dell'acido cloridrico - Metodo colorimetrico» e M.U. 621 «Determinazione del cloro e dell'acido cloridrico - Metodo volumetrico».) metodo UNI definito metodo spettrometrico infrarosso e/o metodo UNI , definito metodo spettrometrico infrarosso non dispersivo, per misure in continuo, circa il controllo del monossido di carbonio Potranno essere utilizzati altri metodi ufficiali purché ne vengano illustrate e giustificate le motivazioni che ne hanno determinato la scelta e previa comunicazione a questa Provincia e all ARPAL. In particolare, per la verifica delle caratteristiche delle emissioni autorizzate possono essere utilizzati: a. metodi UNI/Unichim/UNI EN; b. metodi normati; c. metodi ufficiali (nazionali o internazionali) o pubblicati su autorevoli riviste scientifiche. I metodi utilizzati alternativi e/o complementari ai metodi ufficiali devono avere un limite di rilevabilità complessivo che non ecceda il 10% del valore limite stabilito. I casi particolari di utilizzo di metodi con prestazioni superiori al 10% del limite devono essere preventivamente concordati con l Autorità Competente ed ARPAL I campionamenti, della durata di 1 ora, saranno effettuati con le modalità indicate dal manuale UNICHIM n ACQUA Monitoraggio del percolato (scarichi S1 ed S2) Parametro Volume ph Azoto ammoniacale Azoto nitroso (come N) Azoto nitrico (come N) Cloruri Manganese Solfati Ferro Mensile Pagina 6 di 15
7 Parametro Conducibilità Elettrica Ossidabilità B.O.D. 5 Zinco Piombo Cromo totale Cadmio Nichel Carbonio organico totale Mercurio Cianuri totali (come CN) Sodio Potassio Fluoruri AROMATICI POLICICLICI: - benzo (a) antracene - benzo (a) pirene - benzo (k) fluorantene - benzo (b) fluorantene - benzo (g,h,i) perilene - crisene - dibenzo (a,h) antracene - indeno (1,2,3 - c,d) pirene - pirene - sommatoria Arsenico Cromo VI Magnesio Composti organoalogenati Pesticidi fosforati Pesticidi tot. (escl.fosforati) tra cui: - aldrin - dieldrin - endrin - isodrin Solventi organici azotati Solventi clorurati Rame calcio Solventi aromatici Fenoli ALLEGATO D Verifica delle caratteristiche del percolato scaricato in pubblica fognatura Almeno 2 volte l'anno, in caso di eventi meteorici che fanno presupporre la necessità di dover scaricare il percolato in pubblica fognatura, attraverso gli scarichi S1 ed S2, la ditta dovrà provvedere ad inviare un campione di tali acque al laboratorio accreditato di fiducia e verificare se rispondono alle caratteristiche convenzionate con il Consorzio per la depurazione delle acque di Savona. Pagina 7 di 15
8 6.2.3 Monitoraggio delle acque sotterranee Una volta definiti, come previsto al punto dell'allegato D al presente provvedimento, ed approvati i livelli di guardia definitivi, potranno svolgersi con la frequenza prevista nella sottostante tabella, i controlli sui piezometri PM1 (a monte della discarica), PZ2 e PZ3 (entrambi a valle della discarica): Parametro Livello di falda Mensile Temperatura ph Azoto ammoniacale (come NH4) Azoto nitroso (come N) Azoto nitrico (come N) Solfati Cloruri Manganese Conducibilità Elettrica Ferro Ossidabilità Rame Piombo Cadmio Cromo totale BOD 5 Fenoli Calcio Sodio Potassio Magnesio Nichel Zinco Mercurio TOC Fluoruri AROMATICI POLICICLICI: - benzo (a) antracene - benzo (a) pirene - benzo (b) fluorantene - benzo (k) fluorantene - benzo (g,h,i) perilene - crisene - dibenzo (a,h) antracene - indeno (1,2,3 - c,d) pirene - pirene - sommatoria Arsenico Cromo VI Cianuri totali (come CN) Pagina 8 di 15
9 Parametro Composti organoalogenati Pesticidi fosforati Pesticidi tot. (escl.fosforati) tra cui: - aldrin - dieldrin - endrin - isodrin Solventi organici aromatici Solventi clorurati Solventi organici azotati ALLEGATO D Monitoraggio delle acque di drenaggio discarica storica (scarico S3) Una volta adempiuto a quanto previsto al punto dell'allegato D al presente provvedimento, e verificato da parte degli enti preposti il costante rispetto dei limiti previsti allo scarico S3, il gestore potrà procedere con il seguente piano di monitoraggio: Parametro ph Azoto ammoniacale (come NH4) Azoto nitroso (come N) Azoto nitrico (come N) Solfati Cloruri Manganese Conducibilità Elettrica Ferro Ossidabilità Rame Piombo Cadmio Cromo totale BOD 5 Fenoli Calcio Sodio Potassio Magnesio Nichel Zinco Mercurio TOC Fluoruri AROMATICI POLICICLICI: - benzo (a) antracene - benzo (a) pirene - benzo (b) fluorantene Pagina 9 di 15
10 Parametro - benzo (k) fluorantene - benzo (g,h,i) perilene - crisene - dibenzo (a,h) antracene - indeno (1,2,3 - c,d) pirene - pirene - sommatoria Arsenico Cromo VI Cianuri totali (come CN) Composti organoalogenati Pesticidi fosforati Pesticidi tot. (escl.fosforati) tra cui: - aldrin - dieldrin - endrin - isodrin Solventi organici aromatici Solventi clorurati Solventi organici azotati Monitoraggio delle acque superficiali del Rio Arenon Il punto 5.3 dell allegato 2 del D.Lgs. 36/03 prevede che il controllo delle acque superficiali debba essere eseguito almeno in due punti, uno a monte e uno a valle della discarica e che nel caso di contatto fra la matrice percolato e la matrice acque superficiali, il controllo debba essere effettuato prelevando un campione rappresentativo della composizione media. Non è prevista la definizione di livelli di guardia, tuttavia, è comunque importante, anche ai fini di una corretta gestione della discarica in fase operativa e post-operativa, conoscere le variazioni nel tempo. A cura del gestore e compatibilmente con un regime idrico tale da permettere il prelievo delle acque dovranno pertanto essere effettuati con frequenza trimestrale, prelievi nei seguenti punti di campionamento. In mancanza di un regime idrico sufficiente al campionamento per l'intera periodicità di controllo (trimestre), ciò dovrà essere comprovato da dati meteorologici certificati dalla stazione meteo presente in discarica: punto a monte del corpo di discarica, da denominarsi PC1, da situarsi nel tratto iniziale del canale di gronda principale di scolmatura del Rio Arenon; il punto di campionamento dovrà essere realizzato e/o individuato entro 1 mese dal rilascio del presente provvedimento, concordemente ad ARPAL. Entro la medesima data dovranno essere comunicate a qs. Uffici le coordinate Gauss Boaga del PC1 e la quota s.l.m. punto a valle del corpo di discarica, da denominarsi PC2, da situarsi nel Rio Arenon; il punto di campionamento dovrà essere realizzato e/o individuato entro 1 mese dal rilascio del presente provvedimento, concordemente ad ARPAL. Entro la medesima data dovranno essere comunicate a qs. Uffici le coordinate Gauss Boaga del PC2 e la quota s.l.m Pagina 10 di 15
11 ALLEGATO D All'atto del campionamento monte-valle delle acque superficiali dovrà essere eseguito contestualmente anche il campionamento ed analisi dello scarico S3. In tal caso il campionamento e l'analisi potrà considerarsi sostitutivo del campionamento mensile prescritto al punto precedente. Dovranno essere monitorati in PC1 e PC2 i seguenti parametri: Parametro (*) ph Azoto ammoniacale (come NH4) Rame Piombo Cadmio Cromo totale COD BOD5 Azoto nitroso (come N) Azoto nitrico (come N) Solfati Cloruri Fosforo totale (come P) Manganese Conducibilità Elettrica Idrocarburi totali Fenoli Grassi e oli animali /vegetali Tensioattivi totali - tensioattivi anionici (MBAS) - tensioattivi non ionici Calcio Sodio Potassio Magnesio Ferro Nichel Zinco Mercurio Ossidabilità Aldeidi Boro Carbonio organico totale Mat. in sospensione tot. Solfuri Fluoruri AROMATICI POLICICLICI: - benzo (a) antracene - benzo (a) pirene - benzo (b) fluorantene - benzo (k) fluorantene Pagina 11 di 15
12 Parametro (*) - benzo (g,h,i) perilene - crisene - dibenzo (a,h) antracene - indeno (1,2,3 - c,d) pirene - pirene - sommatoria Arsenico Cromo VI Cianuri totali (come CN) Composti organoalogenati Pesticidi fosforati Pesticidi tot. (escl.fosforati) tra cui: - aldrin - dieldrin - endrin - isodrin Solventi organici aromatici Solventi clorurati Solventi organici azotati (*) Prelievo trimestrale solo in occasione di regime idrico sufficiente al campionamento Verifiche di stabilità e dell andamento morfologico della discarica: relativamente alle verifiche sulla topografia dell area, gli aggiornamenti topografici, planoaltimetrici del corpo di discarica previsti dalla Tab 2 allegato 2 del D.Lgs 36/03, vengono ritenute sufficienti e pertanto dovranno essere effettuate con la cadenza indicata dal D.Lgs. 36/ Parametri meteo climatici: La centralina per il rilevamento dei dati meteoclimatici dovrà rilevare almeno i seguenti i parametri, con le frequenze e le modalità sotto riportate: Parametro rilevamento Elaborazioni Precipitazione oraria Diagrammi,valori mensili temperatura massima minima oraria CET 14h, media mensile direzione e velocità del vento oraria Evaporazione oraria Valori mensili Umidità atmosferica oraria Media mensile Pagina 12 di 15
13 ALLEGATO D 6.3 RUMORE Si ritiene che debbano essere messe in atto le seguenti azioni: provvedere ad una verifica triennale di tutte le sorgenti esterne mediante rilevazione strumentale dei limiti di immissione sonora. Le modalità di rilevamento e misurazione da adottare sono quelle previste dal D.M. 16/03/1998 Tecniche di rilevamento e misurazione dell inquinamento acustico ; le misure dovranno essere condotte presso il confine dello stabilimento, sia in punti interni che in alcuni punti esterni, e in recettori nelle aree ad esso circostante; possono essere utilizzati i siti di misura già considerati nello studio acustico allegato all istanza AIA, eventualmente integrati da nuovi punti ritenuti idonei (soprattutto in relazione alle misure al confine dello stabilimento ed esternamente ad esso). Tabella report dei rilievi effettuati: Codice univoco identificativo del punto di monitoraggio Descrizione e localizzazione del punto(al perimetro / in corrispondenza di recettore specifico: descrizione e riferimenti univoci di localizzazione Categoria di limite da verificare (emissione, immissione assoluto, immissione differenziale) Classe acustica di appartenenza del recettore Modalità della misura Campagna (Indicazione delle date e del periodo relativi a ciascuna campagna prevista) X X X X X X 6.4 RIFIUTI La produzione di nuove tipologie di rifiuti corrispondenti a voci specchio nel Catalogo Europeo dei Rifiuti comporterà una relativa analisi per la corretta attribuzione del codice CER. Annualmente saranno calcolati e resi disponibili i quantitativi dei rifiuti prodotti e smaltiti/recuperati. 7 FREQUENZA REPORT L azienda dovrà presentare annualmente, entro il 30 Aprile dell anno solare successivo, alla Provincia di Savona, all A.R.P.A.L. ed al Comune di Varazze, sia su supporto informatico che cartaceo, una relazione contenente gli esiti degli autocontrolli svolti nell anno precedente corredati altresì dalle seguenti informazioni : quantità espressa in Kg, per ogni rifiuto identificato dal corrispondente CER, dei rifiuti smaltiti; quantitativo complessivo, espresso in Kg, dei rifiuti smaltiti; quantitativo eventualmente utilizzato espresso in m3 e in Kg, per la copertura giornaliera dei rifiuti; volumetria espressa in m3, ancora disponibile per la coltivazione; quantitativo, espresso in m3 di percolato prodotto dal corpo discarica ed indicazione del sistema di trattamento e/o smaltimento adottato; risultati complessivi delle verifiche e dei monitoraggi circa la stabilità del corpo della discarica, come previsto nel piano di monitoraggio. Pagina 13 di 15
14 i dati così trasmessi saranno conservati ed esposti al pubblico c/o l ufficio Relazione con il pubblico della Provincia di Savona Via Sormano 12 Savona. Nel periodo post-operativo tale relazione verrà sempre inviata limitatamente agli aspetti relativi ai monitoraggi previsti per la gestione post operativa integrati con le informazioni circa i monitoraggi della stabilità del corpo discarica. 8 PIANO DI CONTROLLO DI PARTE PUBBLICA Nell ambito temporale di validità dell AIA, saranno svolti i seguenti controlli di parte pubblica : Tipologia di intervento Componenti ambientali interessate Visita di controllo in esercizio semestrale Tutte + eventuale campionamento rifiuti Parametri fondamentali della tabella 1, all. 2 Campionamento ed analisi acque annuale D.Lgs.36/03 (o parametri per cui sono state sotterranee (PM1, PZ2, PZ3) individuate criticità) Campionamento ed analisi acque drenaggio discarica storica (scarico S3) Campionamento ed analisi delle acque superficiali del rio Arenon negli stessi punti individuati dal gestore Campionamento ed analisi percolato (scarico S1 e S2) Campionamento ed analisi percolato (scarico S1 e S2) Valutazione della relazione contenente gli esiti degli autocontrolli presentata dall azienda entro il 30 aprile annuale annuale annuale triennale annuale Parametri fondamentali della tabella 3 allegato 5 alla parte III colonna acque superficiali del D.lgs. 152/06 e ss.mm.ii. (o parametri per cui sono state individuate criticità) Parametri fondamentali della tabella 1, allegato 2 D.Lgs.36/03 (o parametri per cui sono state individuate criticità) Parametri fondamentali della tabella 1, allegato 2 D.Lgs.36/03 (o parametri per cui sono state individuate criticità) Parametri fondamentali della tabella 3 allegato 5 alla parte III colonna p.f. del D.lgs. 152/06 e ss.mm.ii. (o parametri per cui sono state individuate criticità) Tutte Ai sensi del comma 1 dell art. 18 del D.Lgs 59/2005 gli oneri derivanti dall esecuzione dei controlli di parte pubblica sopra elencati sono a carico della Ramognina Ambiente S.r.l. I costi di detti controlli verranno quantificati sulla base del D.M 24/04/2008 e/o delle successive modifiche, ovvero di integrazioni allo stesso da parte della Regione Liguria, e dovranno essere versati direttamente ad ARPAL con le modalità che la stessa vorrà indicare. Pagina 14 di 15
15 ALLEGATO D La Provincia, a sensi del comma 4 dell art. 11 del D.Lgs 59/2005, potrà effettuare ulteriori controlli oltre a quelli elencati al precedente paragrafo 5. Gli oneri derivanti da detti ulteriori eventuali controllo non saranno posti a carico dell azienda. Pagina 15 di 15
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