Dimensionamento di un terminale merci intermodale
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- Giuliano Franchi
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1 corso di Logistica Territoriale 2013 Dimensionamento di un terminale merci intermodale ING. LUCA ROSATI Dipartimento di Ingegneria Civile ed Informatica
2 IL TERMINALE FERRO/GOMMA 50 m 400 m Area ferrovia Area stoccaggio Area strada L. Rosati Logistica Territoriale 2
3 UNITA DI CARICO (UTI) Container da m 6.25 m MEZZI DI MOVIMENTAZIONE Carrello frontale L. Rosati Logistica Territoriale 3
4 I DATI DI INPUT n. medio di treni/giorno; n. medio UTI in arrivo con la ferrovia; n. medio UTI in partenza con la ferrovia; n. medio UTI in arrivo con la strada; n. medio UTI in partenza con la strada; tempo medio sosta della singola UTI nell area di stoccaggio; % di UTI da 40. L. Rosati Logistica Territoriale 4
5 METODO DI PROGETTAZIONE Primo dimensionamento degli elementi del terminale: In questa fase si procede ad un primo dimensionamento di massima dell area di stoccaggio e del numero di carrelli dall area ferrovia e dell area strada, considerando i valori medi delle caratteristiche del traffico e delle caratteristiche operative dei mezzi. Verifica tramite simulazione In questa fase si implementa un modello di simulazione del terminale ferro-gomma e si verificano i risultati ottenuti dal primo dimensionamento. Dimensionamento finale Dall analisi dei risultati delle simulazioni, in questa fase si procede al dimensionamento finale degli elementi del terminale e vengono calcolati degli indicatori sintetici di prestazione del terminale oggetto di studio. L. Rosati Logistica Territoriale 5
6 PRIMO DIMENSIONAMENTO DEGLI ELEMENTI DEL TERMINALE le dimensioni dell area di stoccaggio; il numero di carrelli frontali dell area ferro; il numero di carrelli frontali dell area strada. L. Rosati Logistica Territoriale 6
7 LE DIMENSIONI DELL AREA DI STOCCAGGIO Obiettivo: determinare il numero di slot NS necessari ad ospitare gli UTI Traffico Equivalente Annuo, Te, espresso in termini di TEU dove: Te = k g U ( 1 + c ) k = 1.2 è il coefficiente di sicurezza che tiene conto delle inefficienze intrinseche del terminale; g = 300 giorni sono i giorno annui di funzionamento del terminale; U è la domanda di stoccaggio giornaliera (ottenuta dalle caratteristiche del traffico considerando il numero medio di UTI che gravitano sul terminale, movimentati sia su ferro che su strada); c è la percentuale di container da 40 L. Rosati Logistica Territoriale 7
8 LE DIMENSIONI DELL AREA DI STOCCAGGIO dove: Cap = NS r Cap è la capacità dell area di stoccaggio in termini di TEU / anno; NS è il numero di slot nell area di stoccaggio; r è il tasso di rotazione medio degli slot r = g / TM dove: g = 300 giorni rappresenta il numero di giorni di funzionamento del terminale; TM è il tempo medio di stoccaggio dei container. L. Rosati Logistica Territoriale 8
9 LE DIMENSIONI DELL AREA DI STOCCAGGIO Al fine di soddisfare il traffico di UTI deve verificarsi che: dove: Cap Te Cap è la capacità dell area di stoccaggio in termini di TEU / anno; Te è il traffico equivalente annuo, calcolato come sopra. NS = Te / r = K g U (1+c) / r L. Rosati Logistica Territoriale 9
10 NUMERO DI CARRELLI FRONTALI AREA GOMMA/FERRO Obiettivo: determinare il numero di carrelli frontali da utilizzare per le operazione di carico/scarico UTI per l area ferro e per l area gomma TU = TMS * Tg dove: Tu è il tempo necessario in un giorno per tutte le operazioni di carico/scarico; Tms è il tempo di servizio medio di un carrello per le operazioni di carico/ scarico UTI e trasferimenti nell area di stoccaggio; Tg è il traffico giornaliero dell area ferro/gomma (UTI che devono essere caricati/scaricati al giorno); L. Rosati Logistica Territoriale 10
11 NUMERO DI CARRELLI FRONTALI AREA GOMMA/FERRO Ncarr= TU / h dove: Ncarr è il numero di carrelli necessari a completare tutte le operazione di carico scarico previste per un giorno; Tu è il tempo necessario in un giorno per tutte le operazioni di carico/scarico; h è il tempo a disposizione in un giorno per le operazioni di carico/scarico. L. Rosati Logistica Territoriale 11
12 VERIFICA TRAMITE SIMULAZIONE Definizione di Entità e risorse; Costruzione del diagramma di flusso delle attività; Implementazione del modello di simulazione; Validazione del modello di simulazione; Simulazione del terminale con il modello creato; Analisi delle prestazione tramite indicatori di livello di servizio. L. Rosati Logistica Territoriale 12
13 VERIFICA TRAMITE SIMULAZIONE Entità: sono gli elementi che ricevono il servizio dal terminale (treni, UTI, autoarticolati) Risorse: sono necessarie alle operazioni per svolgere il loro compito (carrelli frontali, Slot, binario di trasbordo). L. Rosati Logistica Territoriale 13
14 ENTITA Treni: rappresentano i treni che arrivano al terminale intermodale; Autoarticolati: rappresentano gli autoarticolati che arrivano al terminale intermodale; UTI ferro: rappresentano gli UTI che arrivano al terminale attraverso il treno; UTI gomma: rappresentano gli UTI container che arrivano al terminale attraverso gli autoarticolati; Segnale: è una entità fittizia che viene utilizzata nel terminale per operazione di sincronia tra diverse attività di carico/scarico UTI. L. Rosati Logistica Territoriale 14
15 RISORSE Slot area di stoccaggio: è la risorsa che rappresenta uno slot presente nell area di stoccaggio; Carrelli area ferro: è la risorsa che rappresenta il carrello frontale utilizzato per il carico/scarico UTI nell area ferro e loro movimentazione tra questa e l area di stoccaggio; Carrelli area gomma: è la risorsa che rappresenta il carrello frontale utilizzato per il carico/scarico UTI nell area ferro e loro movimentazione tra questa e l area di stoccaggio; Binario: rappresenta il binario di trasbordo utilizzabile dai treni per accedere al terminale ed effettuare le operazioni di trasbordo delle UTI. L. Rosati Logistica Territoriale 15
16 DIAGRAMMA DI FLUSSO DELLE ATTIVITA L. Rosati Logistica Territoriale 16
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