RAPPORTO UIR SISTEMA DEGLI INTERPORTI ITALIANI NEL 2011
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- Saverio Sorrentino
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1 RAPPORTO UIR SISTEMA DEGLI INTERPORTI ITALIANI NEL 2011 Presentazione principali risultati Ancona, 28 maggio 2013 Fondazione OSSERVATORIO Fondazione Cassa Cassa UIR dei Risparmi SULLA dei Risparmi LOGISTICA di Forlì di - Forlì Impatto E L INTERMODALITÀ - Riservato economico e Confidenziale Riservato e Confidenziale 1
2 Questo documento è la base per una presentazione orale, senza la quale ha quindi limitata significatività e può dar luogo a fraintendimenti Copyright 2013 Sinloc Sistema Iniziative Locali SpA Sono proibite riproduzioni, anche parziali, del contenuto di questo documento Fondazione OSSERVATORIO Fondazione Cassa Cassa UIR dei Risparmi SULLA dei Risparmi LOGISTICA di Forlì di - Forlì Impatto E L INTERMODALITÀ - Riservato economico e Confidenziale Riservato e Confidenziale 2
3 PREMESSA Introduzione al Rapporto UIR La finalità del Rapporto è stata quella di dare una immagine chiara del sistema interportuale italiano, cercando di individuare per la prima volta una metodologia condivisa per la raccolta e l analisi dei dati Finalità Il «Rapporto UIR Sistema degli Interporti italiani nel 2011» ha avuto come finalità: - Individuare una metodologia condivisa per misurare in maniera standardizzata e omogenea il sistema interportuale italiano - Rendere conoscibile il sistema interportuale e il suo contributo al sistema economico italiano - Promuovere la rilevazione dei dati presso le strutture interportuali Struttura La struttura del Rapporto è così suddivisa: 1) Introduzione, contenente una sintesi dei principali dati del sistema interportuale e una descrizione del sistema dei trasporti italiano 2) Struttura e capacità produttiva degli interporti italiani 3) Attività degli interporti italiani 4) Conclusioni In Appendice sono state raccolte delle schede monografiche su ciascuna struttura interportuale 3
4 INTERPORTI PARTECIPANTI ALLA RILEVAZIONE Rete interportuale operativa al 2011 Gli interporti che hanno partecipato alla rilevazione sono stati 19, costituiti dagli interporti operativi nel corso del 2011 e localizzati in prevalenza al Nord Italia (12) Tali strutture sono collocate tutte sui corridoi europei TEN-T che attraversano l Italia (corridoi 1 «Baltico- Adriatico», 3 «Mediterraneo», 5 «Helsinki-La Valletta» e 6 «Genova-Rotterdam) o sui principali assi di supporto (direttrice adriatica e tirrenica) 4
5 STRUTTURE E TRAFFICO FERROVIARIO Dati di sintesi 1 Si intendono per aree logistiche i magazzini coperti, i magazzini scoperti (cioè le aree scoperte per lo stoccaggio di merci) e i parcheggi a pagamento dei mezzi pesanti, misurati in SLP (Superficie Lorda di Pavimento). 2 Il tasso di conversione 1 UTI = 1,79 TEU è calcolato sulla base delle osservazioni svolte durante le rilevazioni. Le future rilevazioni consentiranno una stima più accurata di questo parametro. 3 Pari al numero di coppie settimanali moltiplicate per 50 settimane lavorative. Le aree destinate all attività interportuale dagli strumenti urbanistici territoriali sono pari a quasi 37,5 mln di mq Di queste però solamente il 58% sono ad oggi infrastrutturate per l attività Degli oltre 15,5 mln di mq di aree restanti, ben 10 mln sono già disponibili per l attività interportuale e potrebbero essere oggetto di infrastrutturazione per ampliare le strutture Ogni anno le strutture terminalistiche movimentano UTI (tra container, cassemobili e semirimorchi), pari a 1,7 mln di TEU (valore simile alla movimentazione del porto di Genova) 5
6 ANALISI DELLE STRUTTURE Estensione delle aree Dal punto di vista dell estensione delle strutture, il sistema interportuale si presenta eterogeneo, coesistendo interporti con aree superiori a 2 mln/mq e strutture con aree inferiori ai mq Anche dal punto di vista della capacità di espansione nel medio-lungo termine si possono notare strutture che potrebbero estendere le proprie aree, mentre alcuni interporti hanno già infrastrutturato tutte le aree disponibili e indicate dagli strumenti urbanistici 6
7 ANALISI DELLE STRUTTURE Lunghezza massima del treno ricevibile Un utile elemento per caratterizzare la funzionalità intermodale degli interporti è la lunghezza massima del treno ricevibile senza essere spezzato Ben 14 interporti su 19 possono ricevere, grazie alle strutture presenti all interno dei propri terminal, treni lunghi fino a 550 m, e di questi 8 possono ricevere treni di 650 m di lunghezza La lunghezza massima dei treni che possono viaggiare sulla rete varia però a seconda delle linee, assestandosi in media attorno ai 550 m (nonostante lo standard europeo sia di 750 m) 7
8 ANALISI DELLE STRUTTURE Superfici terminalistiche e logistiche 100% 90% 80% 70% 60% 50% 40% 30% 20% 10% 0% Superficie terminalistica Superficie logistica Sommando le aree terminalistiche a quelle logistiche (magazzini, piazzali e parcheggi a pagamento per mezzi pesanti) è possibile notare come le specializzazioni dei diversi interporti abbiano delle concrete corrispondenze con la suddivisione delle aree Esistono infatti strutture in cui c è una preponderanza delle superfici terminalistiche, mentre in alcuni interporti le aree logistiche sono di molto maggiori rispetto a quelle legate ai terminal La maggior parte degli interporti ha però un rapporto delle superfici terminalistiche con quelle logistiche di 40:60 8
9 ANALISI DELLE STRUTTURE Aree logistiche sul totale 60% 50% 40% 30% 20% 10% 0% Un altro indicatore della specializzazione degli interporti è il rapporto tra le aree coperte da magazzini e piazzali rispetto alle aree totali infrastrutturate Anche in questo caso alcuni interporti risultano mostrare una particolare vocazione logistica, arrivando a coprire il 50% delle aree totali con superfici logistiche In generale la maggior parte degli interporti destina circa il 20% delle proprie aree a tale tipologia di strutture 9
10 TRAFFICO FERROVIARIO Traffico intermodale UTI annue *Compreso il terminal Novara Boschetto **Utilizzato tasso di conversione UTI/TEU pari a 1,79 (in base ai dati raccolti in TEU e UTI in alcuni degli interporti rilevati) Il traffico ferroviario intermodale è fortemente concentrato all interno di alcune strutture I primi 5 interporti per movimentazione di UTI concentrano infatti l 85% del traffico intermodale (pari a UTI su ) Ci sono invece 7 interporti che hanno movimentato nel 2011 meno di UTI, di cui 3 non hanno evidenziato alcuna movimentazione 10
11 TRAFFICO FERROVIARIO Carri convenzionali Osservando la movimentazione legata al traffico convenzionale, i dati mostrano come sia ancor più concentrata su alcune strutture (Interporto di Bologna, Interporto Quadrante Europa e Interporto Padova ) Su un totale di carri movimentati nel corso del 2011, ben carri sono stati movimentati in queste tre strutture Inoltre sono solo 9 gli interporti che mostrano attività da traffico convenzionale 11
12 OPERATORI Numero operatori insediati Analizzando il numero di operatori insediati, sì può notare come gli interporti che mostrano maggiori estensione delle aree siano tendenzialmente anche quelli che mostrano il maggior numero di operatori In particolare sono 7 gli interporti che accolgono al loro interno più di 100 operatori, mentre le restanti strutture non superano i 60 operatori 12
13 OPERATORI Mq (.000) di aree logistiche per operatore * Il dato di Rivalta Scrivia (pari a mq per operatore) è un outlier rispetto agli altri Il rapporto tra superfici logistiche e numero di operatori presenta una varianza limitata, con solo 4 aree interportuali che si discostano dalle altre (in particolare quella di Rivalta Scrivia, con oltre mq di magazzini per ciascun operatore) Le altre aree invece presentano tutti valori compresi tra mq (Interporto Padova) e mq (CePIM), evidenziando diversi modelli gestionali e utilizzo degli spazi 13
14 OPERATORI Tipologia di operatore All interno degli interporti sono presenti principalmente operatori logistici, spedizionieri e imprese di autotrasporto, in media rispettivamente il 29%, il 18% e il 14% del totale La composizione all interno dei diversi interporti è però molto eterogenea. Ci sono infatti interporti come Quadrante Europa e Interporto Padova dove queste categorie sono sostanzialmente la quasi totalità, mentre altri come Interporto Campano e Amerigo Vespucci dove le altre categorie hanno un peso preponderante 14
15 Sinloc Sistema Iniziative Locali SpA Via Gozzi, 2/G Padova Phone Fax Corso Castel Fidardo, Torino Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì - Impatto economico 15
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