Economia Provinciale - Rapporto Porto
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- Romeo Negri
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3 Porto 189 Quadro generale Nel corso del 2007 Genova si riconferma il principale porto italiano per movimentazione merci, Taranto raggiunge la seconda posizione invertendo, rispetto all anno precedente, la posizione con Trieste; i primi cinque porti da soli hanno movimentato complessivamente tonnellate di merce, pari a circa il 52,1% del totale del traffico merci nei nostri più importanti porti. Nel corso del 2007 sette scali tra i più importanti hanno visto diminuire i loro traffici: la diminuzione maggiore in valore assoluto e percentualmente - si è verificata nel porto di Taranto; continua sia pur in maniera più ridotta anche il calo dei traffici al porto di Cagliari, mentre Gioia Tauro ha ripreso la crescita che si era interrotta nel corso del L incremento più alto percentualmente si è verificato nel porto di Salerno, che ha superato per la prima volta le 10 mila tonnellate di merci movimentate. Il porto della Spezia con tonnellate di merce movimentata, mantiene la decima posizione, registrando un lieve aumento rispetto all anno precedente dello 0,6%.
4 190 Rapporto Economia Provinciale 2007 I traffici nel porto della Spezia Per il 2007 si registra nel porto della Spezia un lievissimo aumento dei traffici e quindi sostanzialmente una stabilità nel movimento portuale (+0,6%). Quasi tutto l aumento è concentrato negli sbarchi che registrano un incremento pari all 1,1%, mentre le tonnellate agli imbarchi non fanno registrare nessuna variazione %. L anno precedente il movimento portuale spezzino aveva invece registrato un incremento del 12,4%. L andamento decennale ( ) del traffico suddiviso tra sbarchi e imbarchi mostra un trend analogo per i due tipi di movimentazione e quindi per il traffico generale, con due punti di flessione corrispondenti agli anni 2001 e 2004/2005.
5 Porto 191 Se si scompongono i dati per categorie merceologiche di prodotti si nota che l aumento del traffico portuale spezzino è da attribuire unicamente all incremento del carico generale ( , con un aumento pari all 8,6%), mentre sia le rinfuse solide che ancor più quelle liquide hanno subito un calo. L analisi decennale dei gruppi merceologici movimentati evidenzia le corrispondenze tra i due citati momenti di calo del traffico portuale e l andamento della movimentazione delle categorie merceologiche: la flessione del 2001 e del 2004 è legata soprattutto alle rinfuse liquide, che nel decennio hanno avuto un andamento altalenante; mentre la flessione del 2005 è dovuta, oltre che al calo delle rinfuse solide, anche a quello del cargo generale che non aveva mai nel decennio registrato una diminuzione. Se si analizza nel dettaglio la composizione merceologica dei traffici dell anno 2007, si nota che le rinfuse liquide che hanno pesato complessivamente per il 16,1% del movimento complessivo del porto si compongono soprattutto di gas liquido (54,1%) e di pro-
6 192 Rapporto Economia Provinciale 2007 dotti raffinati (44,5%), mentre le rinfuse solide, che rappresentano l 8,3% della totale movimentazione del porto spezzino, risultano essere in massima parte composte dal carbone (73,5% del totale) e in minima parte dalla voce cereali (1,6%). La componente preponderante del traffico spezzino però, ruota attorno alla categoria merceologica denominata cargo generale, al cui interno la massima parte (91,6%) è costituita da merci in contenitori e solo il 8,3% da merci varie. Gli sbarchi hanno rappresentato il 56% del totale movimento del porto, mentre gli imbarchi sono stati pari al 44% del totale. Il grafico sotto riportato evidenzia che le rinfuse liquide, ma soprattutto quelle solide, utilizzano il porto spezzino maggiormente nella fase di sbarco piuttosto che in quella di imbarco; il cargo generale all opposto registra una più alta percentuale di merci in partenza.
7 Porto 193 Il traffico containerizzato Il traffico contenitori rappresenta la più importante tipologia di lavorazione della merce per il porto della Spezia. Nel 2007 il porto europeo che ha registrato il maggior traffico di contenitori rimane Rotterdam, con una crescita pari all 11,8%. Amburgo, con una crescita dell 11,7%, ha raggiunto i 9,9 milioni di teus, che l hanno confermato come secondo porto containerizzato d Europa. La crescita in percentuale più alta si è registrata nel porto di Le Havre con un incremento del 22,1% che ha permesso allo scalo di raggiungere i 2,6 milioni di teus. In generale i porti europei si sono mantenuti ancora molto attivi grazie principalmente ai persistenti forti incrementi delle importazioni dalla Cina. Sia Amburgo che Bremerhaven hanno tratto anche notevoli vantaggi dai carichi di trasbordo alla volta del Baltico. In Italia Gioia Tauro rimane il primo porto per traffico contenitori; lo scalo spezzino, che risulta segnare il quarto incremento in termini assoluti, si conferma al terzo posto preceduto da Genova, che continua a crescere anche se in modo più contenuto; Livorno, in crescita, passa al quarto posto, mentre il porto di Taranto scen-
8 194 Rapporto Economia Provinciale 2007 de al quinto nella graduatoria dei porti nazionali, in calo rispetto all anno precedente. In notevole perdita anche il porto di Cagliari, mentre variazioni in crescita di una qualche consistenza si verificano a Ravenna,e a Trieste e a Palermo, ma su valori assoluti di scarsa entità. In questo quadro il porto della Spezia, con contenitori movimentati, conferma il ruolo strategico nell ambito dei porti nazionali e di quelli del Mediterraneo con un incremento del 4,4%. In entrata i contenitori movimentati sono stati pari a teus, di cui pieni e vuoti, mentre in uscita sono stati teus, di cui pieni e vuoti. I contenitori pieni sono cresciuti del 22,1% allo sbarco, mentre sono diminuiti dello 0,9% all imbarco. Complessivamente i contenitori pieni movimentati a banchina ammontano a teus (+8,1%), mentre quelli vuoti sono stati (-7,0%).
9 Porto 195 Se si osserva il trend decennale del traffico dei contenitori nel porto spezzino ( ) distinguendo tra contenitori vuoti e pieni si può notare che il traffico contenitori è stato sempre in crescita ad eccezione della flessione determinatasi nel 2005 a causa del calo nella movimentazione dei contenitori pieni. La movimentazione globale, trainata generalmente dall andamento dei contenitori pieni, è stata quindi sempre in crescita, anche se per il 2007 l incremento è stato ridotto a causa della flessione nella movimentazione dei contenitori vuoti. Anche nel 2007 LSTC (La Spezia Container Terminal S.P.A.) si è confermato il più importante terminalista (ha coperto l 86,5% del traffico contenitori) oltrepassando al molo Fornelli un milione di contenitori movimentati ( teus), con un incremento del 3,1%. Rilevanti continuano ad essere al terminal anche i risultati legati al trasporto intermodale: nel 2007 LSCT ha movimentato infatti a mezzo ferrovia 250 mila teus, pari al 30% del traffico svolto a banchina (al netto dei trasbordi). Tra i principali mercati serviti da LSCT al primo posto l interscambio con l Asia, cresciuto al 47,5% del totale del terminal (42,4% nel 2006), seguito da quello con l America (26,3%), con l Europa (12,1%), l Africa (7,3%) e l Oceania (6,9%). Anche il Terminal del Golfo, specializzato nel trasporto dei contenitori nel bacino
10 196 Rapporto Economia Provinciale 2007 del Mediterraneo, stabilisce il proprio record storico, superando i volumi del 2006 con un traffico di mila teus (+ 17,4%). pari ad una quota dell 11,4% del totale del porto. CLP e SPETER hanno movimentato complessivamente circa 25 mila contenitori. Buono il dato che riguarda l utilizzo della ferrovia nel porto spezzino per i contenitori in arrivo, che risultano segnare un incremento pari all 1,2%, mentre diminuiscono del 9,7% i contenitori in partenza che si servono della ferrovia; ciò determina una diminuzione del trasporto di contenitori su binario in complesso rispetto al 2006 (-4,2%). Il traffico passeggeri Cresce il trasporto dei passeggeri nel golfo della Spezia: sono stati infatti oltre 100 mila gli sbarchi complessivi nel 2007 a conferma del forte interesse che le principali compagnie armatoriali stanno manifestando verso il porto spezzino anche in previsione della futura stazione marittima, la cui realizzazione è prevista dal nuovo progetto sul waterfront urbano e che permetterà anche lo sbarco di passeggeri attualmente non presente al nostro scalo.
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