Il settore orafo italiano
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- Alberta Gattini
- 8 anni fa
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1 SINTESI QUANTITATIVA DEL SETTORE ORAFO ITALIANO Il Club degli Orafi Italia e la Direzione Studi e Ricerche di Intesa Sanpaolo hanno dato vita a questo rapporto congiunto per condividere le rispettive conoscenze sul settore, in un caso basate sull'esperienza di chi da anni sta sul mercato, nell'altro sul patrimonio informativo di un centro di ricerca specializzato sull'analisi quantitativa di una pluralità di settori. Nel primo semestre del 2017, secondo i dati del World Gold Council la domanda mondiale di gioielleria in oro ha registrato una moderata ripresa delle quantità, caratterizzata da un recupero del mercato indiano (particolarmente depresso nella prima parte del ) e da un progressivo rallentamento della caduta cinese. In questo contesto, caratterizzato anche da un nuovo recupero dei corsi dei metalli preziosi, il settore orafo italiano ha registrato una buona crescita delle esportazioni in valore (+12%), con una accelerazione nel secondo trimestre. I dati sulle esportazioni hanno beneficiato di un salto notevole degli invii verso la Francia (+68,8%), che diventa così il secondo mercato di sbocco dell oreficeria italiana. Da registrare inoltre un andamento molto favorevole delle vendite verso Hong Kong (+14,2%), gli Stati Uniti (+26,3%), e la Turchia (+24,9%). In calo, invece, i valori venduti negli Emirati Arabi Uniti (-7,2%) e nel Regno Unito (-11,3%). La Svizzera, principale destinazione delle esportazioni italiane, evidenzia invece una sostanziale stabilità (+1,7%, ma con un miglioramento nel secondo trimestre). Tra i territori, spicca il dato della provincia di Alessandria (distretto di Valenza Po), che ha registrato un incremento del 39,5%, con un forte sviluppo degli invii verso la Francia. Meno brillanti ma comunque in positivo le esportazioni di Arezzo (+5,1%) e Vicenza (+1,2%, in rallentamento nel secondo trimestre). Sottolinea Stefania Trenti, della Direzione Studi e Ricerche di Intesa Sanpaolo - Lo scenario internazionale del 2017 è sicuramente migliore rispetto al deludente ed è soggetto a continue revisioni al rialzo: le imprese italiane sembrano aver colto in parte queste opportunità, come è testimoniato dal buon andamento delle vendite estere fino a giugno, in parte comunque connesso al balzo degli invii da Valenza Po verso la Francia. Da registrare comunque un progressivo miglioramento nel corso degli ultimi mesi, sia delle esportazioni sia soprattutto dell indice di produzione industriale che, anche in questo settore, ha registrato una netta accelerazione a partire dal mese di maggio. Gabriele Aprea rileva con piacere che la situazione in generale è più positiva dello scorso anno e questo fa ben sperare anche in considerazione della più generale tendenza alla crescita economica in Europa e un buon andamento verso gli Stati Uniti mentre un altro importante mercato di sbocco, gli Emirati Arabi Uniti, risentono ancora sensibilmente dell instabilità in atto nell area. Una riflessione a parte merita il fatto che il picco di export registrato dal distretto di Valenza Po verso la Francia è da ricondurre principalmente ad operazioni infragruppo: come sta succedendo da anni in altri settori del lusso, anche nella gioielleria l Italia si afferma come una base produttiva importante per le grandi maison francesi che risultano vincenti grazie alla loro dimensione globale. La creazione di occupazione ed il mantenimento del know how nel nostro paese è sicuramente un dato importante: tuttavia, per evitare che l Italia diventi una sorta di Cina del lusso, occorre che continuino a prosperare e si sviluppino ulteriormente anche i brand italiani. Milano, settembre 2017
2 Il settore orafo italiano Quadro di sintesi dell'andamento del settore orafo milioni di e var. % (stime) a 2015 Fatturato* ,3 1,6 Esportazioni** ,6 12,0 di cui solo gioielli in preziosi*** ,5 13,0 Importazioni** ,7 19,7 di cui solo gioielli in preziosi*** ,3 50,1 Saldo commerciale (export-import) di cui solo gioielli in preziosi*** (a) I dati si riferiscono, se non altrimenti specificato, al gruppo merceologico identificato dal codice 32.1 della classificazione ATECO 2007, che secondo la definizione dell ISTAT include la fabbricazione di gioielleria, bigiotteria e articoli connessi, lavorazione delle pietre preziose. In questa tabella non sono pertanto inclusi i valori relativi alle materie prime metallifere (metalli preziosi) rilevati in un altro codice mentre sono incluse le pietre preziose. (*) Stima relativa al fatturato ex fabrica; livelli stimati sulla base dei dati Eurostat ProdCom, variazioni ricavate dall indice del fatturato totale ISTAT Dati relativi al periodo gennaio-maggio 2017 **) Fonte ISTAT; i dati e 2017 sono provvisori. (***) Gioielli in argento (cod. HS ), in oro o altri metalli preziosi (cod.hs ), anche rivestiti e placcati. Indice del fatturato e della produzione del settore oreficeria e bigiotteria (medie mobili a 12 termini, 2010=100) 140,0 130,0 120,0 110,0 100,0 90,0 dic-10 mar-11 giu-11 set-11 dic-11 mar-12 giu-12 set-12 dic-12 mar-13 set-13 mar-14 set-14 mar-15 set-15 mar-16 set-16 mar-17 Produzione Fatturato Fonte: elab. su dati ISTAT
3 Il commercio con l estero 850,0 800,0 750,0 700,0 650,0 600,0 550,0 500,0 450,0 400,0 350,0 Domanda mondiale di oro per gioielli 1T13 2T13 3T13 4T13 1T14 2T14 3T14 4T14 1T15 2T15 3T15 4T15 1T16 2T16 3T16 4T16 1T17 2T17 80,0 60,0 40,0 20,0 0,0-20,0-40,0 Ton (sc.sin.) Var.% tendenziale Fonte: World Gold Council Gold Demand Trends Gioielli e bigiotteria Importazioni Valori (euro) ,7 19,7 Quantità (kg.) ,5-22,9 Esportazioni Valori (euro) ,6 12,0 Quantità (kg.) ,4 23,0 Fonte: ISTAT ATECO 321. I dati e 2017 sono provvisori. Gioielli in argento, oro e altri metalli preziosi Importazioni Valori (euro) ,3 50,1 Quantità (kg.) ,3 0,3 Esportazioni Valori (euro) ,5 13,0 Quantità (kg.) ,8-2,0 Fonte: ISTAT HS e I dati e 2017 sono provvisori.
4 Le esportazioni di oreficeria italiana per mercati (milioni di e variazioni % sul periodo corrispondente) Paese Peso Svizzera 1.208,0 19,4% -6,7 1,7 Emirati Arabi Uniti 904,5 14,5% -15,0-7,2 Hong Kong 674,8 10,8% -9,1 14,2 Stati Uniti 655,2 10,5% 6,6 26,3 Francia 547,3 8,8% -10,6 68,8 Regno Unito 217,3 3,5% 6,0-11,5 Turchia 196,0 3,1% -4,2 24,9 Germania 158,2 2,5% 1,8 13,3 Spagna 120,5 1,9% -0,6 23,7 Giordania 115,2 1,8% 9,9-5,5 Israele 94,1 1,5% 23,7-7,2 Sud Africa 79,8 1,3% 26,5 13,9 Repubblica dominicana 79,3 1,3% 12,2 23,1 Messico 79,3 1,3% -15,7-4,2 Romania 77,8 1,2% 8,7 6,7 Totale 6.230,3 100,0% -4,6 12,0 Fonte: ISTAT ATECO 321. I dati e 2017 sono provvisori. Le esportazioni di oreficeria dei principali distretti produttivi (milioni di e variazione %) Provincia Arezzo 1.814,7-1,8 5,1 Alessandria 1.548,8-7,5 39,5 Vicenza 1.343,6-9,0 1,2 Milano 786,1 7,8-4,6 Treviso 154,2-23,9 35,4 Firenze 130,6-14,7-9,3 Roma 63,2 13,7-1,2 Padova 58,3-9,6 7,0 Torino 39,2-26,6 164,6 Varese 25,8 46,9-4,4 Totale 6.230,3-4,6 12,0 Fonte: ISTAT ATECO 321. I dati e 2017 sono provvisori.
5 Quotazioni medie mensili dell oro 2000 $/oncia /oncia feb-13 apr-13 ago-13 ott-13 feb-14 apr-14 ago-14 ott-14 feb-15 apr-15 ago-15 ott-15 feb-16 apr-16 ago-16 ott-16 feb-17 apr-17 ago-17 Fonte: London Bullion Market 1900 Quotazioni medie mensili del platino $/troy oncia /troy oncia 400 feb-13 apr-13 ago-13 ott-13 feb-14 apr-14 ago-14 ott-14 feb-15 apr-15 ago-15 ott-15 feb-16 apr-16 ago-16 ott-16 feb-17 apr-17 ago-17 Fonte: Mattheys Quotazioni medie mensili dell argento cent $/oncia cent /oncia feb-13 apr-13 ago-13 ott-13 feb-14 apr-14 ago-14 ott-14 feb-15 apr-15 ago-15 ott-15 feb-16 apr-16 ago-16 ott-16 feb-17 apr-17 ago-17 Fonte: London Bullion Market
6 APPENDICE: DEFINIZIONI DELLE STATISTICHE UTILIZZATE CLASSIFICAZIONE ATECO ,1 FABBRICAZIONE DI GIOIELLERIA, BIGIOTTERIA E ARTICOLI CONNESSI; LAVORAZIONE DELLE PIETRE PREZIOSE Questo gruppo include la fabbricazione di gioielleria e articoli di imitazione di gioielleria, 32,11 Coniazione di monete 32,11,0 Coniazione di monete 32,11,00 Coniazione di monete - coniazione di monete, aventi o meno corso legale, anche di metalli preziosi 32,12 Fabbricazione di oggetti di gioielleria e oreficeria e articoli connessi 32,12,1 Fabbricazione di oggetti di gioielleria ed oreficeria in metalli preziosi o rivestiti di metalli preziosi 32,12,10 Fabbricazione di oggetti di gioielleria ed oreficeria in metalli preziosi o rivestiti di metalli preziosi - fabbricazione di gioielleria in metalli preziosi o in metalli di base rivestiti di metalli preziosi, di pietre preziose o semipreziose o di combinazioni di metalli preziosi, pietre preziose o semipreziose ed altri materiali - fabbricazione di articoli di oreficeria in metalli preziosi o metalli di base rivestiti di metalli preziosi: posateria, vasellame, pentole, articoli da toletta, articoli per ufficio o da scrittoio, oggetti religiosi eccetera - fabbricazione di articoli tecnici o di laboratorio in metalli preziosi (esclusi strumenti o parti di essi): crogiuoli, spatole, anodi per galvanostegia eccetera - fabbricazione di cinturini e bracciali per orologi, polsini e portasigarette in metalli preziosi o metalli di base rivestiti di metalli preziosi - incisione personalizzata di oggetti in metalli preziosi - incastonatura pietre preziose e semipreziose 32,12,2 Lavorazione di pietre preziose e semipreziose per gioielleria e per uso industriale 32,12,20 Lavorazione di pietre preziose e semipreziose per gioielleria e per uso industriale - lavorazione delle perle - produzione di pietre preziose e semipreziose, inclusa la lavorazione di pietre per uso industriale e di pietre sintetiche o ricostituite - lavorazione dei diamanti Dalla classe 32,12 sono escluse: - fabbricazione di cinturini per orologi non metallici (tessuto, cuoio, plastica eccetera), cfr, 15,12 - fabbricazione di casse di orologi, cfr, 26,52 - fabbricazione di cinturini per orologi di metalli non preziosi, cfr, 32,13 - fabbricazione di imitazione di gioielleria, cfr, 32,13 - riparazione di gioielleria, cfr, 95,25 32,13 Fabbricazione di bigiotteria e articoli simili 32,13,0 Fabbricazione di bigiotteria e articoli simili Tenuto conto della rilevanza delle attività presenti in questa categoria la stessa viene dettagliata nelle seguenti sottocategorie 32,13,01 Fabbricazione di cinturini metallici per orologi (esclusi quelli in metalli preziosi) 32,13,09 Fabbricazione di bigiotteria e articoli simili n,c,a, - fabbricazione di bigiotteria o imitazione di gioielleria: anelli, braccialetti, collane e articoli di gioielleria e simili Dalla classe 32,13 sono escluse: - fabbricazione di articoli di gioielleria in metalli preziosi o rivestiti con metalli preziosi, cfr, 32,12 - fabbricazione di articoli di gioielleria con pietre preziose, cfr, 32,12 - fabbricazione di cinturini metallici per orologi realizzati in metalli preziosi, cfr, 32,12 24,41 Produzione di metalli preziosi 24,41,0 Produzione di metalli preziosi e semilavorati 24,41,00 Produzione di metalli preziosi e semilavorati - produzione di metalli preziosi di base: produzione e affinazione di metalli preziosi grezzi o lavorati: oro, argento, platino eccetera da minerali e scarti - produzione di leghe di metalli preziosi - produzione di semilavorati di metalli preziosi - produzione di argento placcato su metalli comuni - produzione di oro placcato su metalli comuni o argento - produzione di platino o di metalli del gruppo del platino placcati su oro, argento o metalli comuni - fabbricazione di fili di metalli preziosi mediante trafilatura - fabbricazione di lamine di metalli preziosi Dalla classe 24,41 sono escluse: - fusione di metalli non ferrosi, cfr, 24,53, 24,54 - produzione di getti di metalli preziosi, cfr, 24,54 - fabbricazione di casse di orologi in metalli preziosi, cfr, 26,52 - fabbricazione di oggetti di gioielleria in metalli preziosi, cfr, 32,12 CLASSIFICAZIONE HARMONISED SYSTEM Minuterie ed oggetti di gioielleria e loro parti, di argento, anche rivestiti, placcati o ricoperti di altri metalli preziosi (escl, quelli > 100 anni di età) Minuterie ed oggetti di gioielleria e loro parti, di metalli preziosi diversi dall'argento, anche rivestiti, placcati o ricoperti di altri metalli preziosi (escl, quelli > 100 anni di età)
SINTESI QUANTITATIVA DEL SETTORE ORAFO ITALIANO
SINTESI QUANTITATIVA DEL SETTORE ORAFO ITALIANO Il Club degli Orafi Italia e la Direzione Studi e Ricerche di Intesa Sanpaolo hanno dato vita a questo rapporto congiunto per condividere le rispettive conoscenze
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