SINTESI QUANTITATIVA DEL SETTORE ORAFO ITALIANO

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1 SINTESI QUANTITATIVA DEL SETTORE ORAFO ITALIANO Il Club degli Orafi Italia e la Direzione Studi e Ricerche di Intesa Sanpaolo hanno dato vita a questo rapporto congiunto per condividere le rispettive conoscenze sul settore, in un caso basate sull'esperienza di chi da anni sta sul mercato, nell'altro sul patrimonio informativo di un centro di ricerca specializzato sull'analisi quantitativa di una pluralità di settori. I primi mesi del 2014 hanno visto il settore orafo registrare un andamento del fatturato positivo (+6,5% nei primi nove mesi) in un quadro tuttavia di progressivo rallentamento, legato al peggioramento delle esportazioni. Dopo un ed un primo trimestre 2014 particolarmente brillanti, le vendite estere hanno infatti iniziato a diminuire: nella somma dei primi nove mesi l export è risultato crescere in valore ad un tasso ridotto (+1% per i gioielli e la bigiotteria, +1,4% per i soli gioielli in metalli preziosi), influenzato anche dall andamento negativo dei prezzi. Il rallentamento è in parte fisiologico, dopo la forte crescita dell anno precedente, ed è particolarmente evidente per il mercato degli Emirati Arabi Uniti, protagonista del boom del. In calo anche l export diretto verso la Svizzera, cresciuto molto negli ultimi anni anche a causa degli invii di gioielli destinati alla rottamazione e fusione in territorio elvetico. Risultati migliori sono, invece, stati registrati negli Stati Uniti (+7%), in Francia (+22%, flussi generati anche dalle produzioni italiane per conto delle maison del lusso), Regno Unito (17,3%) e Spagna (+15,6%). Da notare, inoltre, la crescente tendenza a servire il mercato cinese attraverso la porta di Hong Kong (+128,4%), a cui fa da contraltare il crollo delle vendite verso la Cina continentale (-93,1%). Si sono annullati i flussi verso l Algeria, registrati lo scorso anno a causa di un temporaneo vantaggio doganale. La situazione del settore rimane altamente incerta. Dopo un ottimo il settore orafo sta risentendo di un rallentamento della domanda mondiale che, tuttavia, è rimasta su livelli elevati nota Stefania Trenti, economista della Direzione Studi e Ricerche di Intesa Sanpaolo Nei prossimi mesi le esportazioni italiane potrebbero comunque beneficiare della svalutazione dell euro. In particolare nel 2015 gli Stati Uniti, un tempo principale mercato dei gioielli Made in Italy, potrebbero tornare a giocare un ruolo di traino, soprattutto sulla fascia alta della gamma produttiva. I dati preliminari sulle importazioni USA di gioielli in oro dei primi 10 mesi del 2014 sembrano evidenziare un netto miglioramento della nostra posizione competitiva su questo mercato, penalizzata negli ultimi anni dalla concorrenza indiana e cinese. Augusto Ungarelli, Presidente del Club degli Orafi Italia, sostiene, che Nonostante la situazione di grande volatilità e incertezza nello scenario internazionale (i focolai di guerra, i movimenti fondamentalisti, le oscillazioni delle valute), come imprenditori del gioielli continuiamo ad investire fiduciosi nei nostri asset che sono la qualità del prodotto, l artigianalità, l innovazione, lo stile e la creatività che identificano con forza la tradizione del Made in Italy del gioiello. L eccellenza italiana nella produzione e commercializzazione del gioiello, globalmente riconosciuta, deriva da un tessuto manifatturiero sempre vivace e dinamico di imprese e addetti (fonte Camera di Commercio di Arezzo). Ci auguriamo che nel 2015 ci possa essere una maggior stabilità dei cambi e delle materie prime che può permetterci di pianificare meglio le nostre azioni. Speriamo che quest anno si arrivi anche al tanto auspicato accordo tra Stati Uniti e Unione Europea sulla reciprocità dei dazi doganali attraverso lo strumento del TTIP (Transatlantic Trade Investment, Partnership) che alleggerirebbe molto i costi per le esportazioni italiane di gioielli. La ripresa dei mercati più maturi, in particolare gli Stati Uniti, è un segnale positivo del riconoscimento del valore della proposta italiana.

2 Milano, gennaio 2015 Fatturato ed export del settore gioielleria e bigiotteria (var.% tendenziali) Fonte: elab. su dati ISTAT Quote sulle importazioni statunitensi di gioielli in oro (% a dollari correnti) Fonte: elab. su dati Comtrade

3 Il settore orafo italiano nel e nei primi nove mesi del 2014 Quadro di sintesi dell'andamento del settore orafo milioni di e var. % (stime) a 2012 Fatturato* ,7 6,5 Esportazioni** ,8 1,0 di cui solo gioielli in preziosi*** ,4 1,4 Importazioni** ,8 9,8 di cui solo gioielli in preziosi*** ,7 4,5 Saldo commerciale (export-import) di cui solo gioielli in preziosi*** (a) I dati si riferiscono, se non altrimenti specificato, al gruppo merceologico identificato dal codice 32.1 della classificazione ATECO 2007, che secondo la definizione dell ISTAT include la fabbricazione di gioielleria, bigiotteria e articoli connessi, lavorazione delle pietre preziose. In questa tabella non sono pertanto inclusi i valori relativi alle materie prime metallifere (metalli preziosi) rilevati in un altro codice mentre sono incluse le pietre preziose. (*) Stima relativa al fatturato ex fabrica; livelli stimati sulla base dei dati Eurostat ProdCom, variazioni ricavate dall indice del fatturato totale ISTAT (**) Fonte ISTAT; i dati del sono definitivi; i dati 2014 sono provvisori. (***) Gioielli in argento (cod. HS ), in oro o altri metalli preziosi (cod.hs ), anche rivestiti e placcati. Indice del fatturato e della produzione del settore oreficeria e bigiotteria (medie mobili a 12 termini, 2009=100) Fonte: elab. su dati ISTAT

4 Il commercio con l estero Domanda mondiale di gioielleria in oro Fonte: World Gold Council Gold Demand Trends Gioielli e bigiotteria Importazioni 2012 Valori (euro) ,8 9,8 Quantità (kg.) ,0-9,2 Esportazioni 2012 Valori (euro) ,8 1,0 Quantità (kg.) ,8 155,6 Fonte: ISTAT ATECO 321. I dati del sono definitivi; i dati 2014 sono provvisori. Gioielli in argento, oro e altri metalli preziosi Importazioni 2012 Valori (euro) ,7 4,5 Quantità (kg.) ,5 21,5 Esportazioni 2012 Valori (euro) ,3 1,4 Quantità (kg.) ,0 10,8 Fonte: ISTAT HS e I dati del sono definitivi; i dati 2014 sono provvisori.

5 Domanda mondiale di gioielleria in oro per paese (tonnellate) Paese Peso India 612,7 27,7% 11,0 4,5 Grande Cina di cui: 711,4 32,2% 28,9-28,3 Cina 668,7 30,3% 28,9-28,1 Hong Kong 35,3 1,6% 34,2-34,1 Taiwan 7,5 0,3% 8,7-5,4 Giappone 17,6 0,8% 5,4-4,5 Indonesia 37,9 1,7% 23,1-8,2 Corea del Sud 9,7 0,4% -4,0-10,3 Thailandia 3,5 0,2% 16,7-33,8 Vietnam 11,9 0,5% 4,4-7,0 Medio Oriente di cui: 178,5 8,1% 16,3-9,6 Arabia Saudita 55 2,5% 16,8-10,7 Egitto 41,8 1,9% 5,3-4,5 Emirati Arabi Uniti 61,8 2,8% 24,1-11,2 Altri paesi del Golfo 19,9 0,9% 17,8-12,3 Turchia 73,3 3,3% 19,2-17,5 Russia 73,3 3,3% 5,3 1,1 USA 122,8 5,6% 13,3 8,0 Europa Occidentale di cui: 43,6 2,0% 0,0 7,1 Italia 20,2 0,9% -9,4-6,9 Regno Unito 23,4 1,1% 9,3 21,9 Altri paesi 313,2 14,2% 10,4-4,9 Mondo 2209,5 100,0% 16,5-12,1 Domanda mondiale di gioielleria in oro per paese (milioni di $) Paese Peso India ,8% -5,7-8,3 Grande Cina di cui: ,4% 9,5-36,0 Cina ,4% 9,5-35,8 Hong Kong ,6% 13,5-41,3 Taiwan 344 0,3% -6,5-18,2 Giappone 799 0,8% -10,4-16,4 Indonesia ,7% 4,8-18,9 Corea del Sud 452 0,4% -16,3-22,3 Thailandia 167 0,2% 3,1-42,3 Vietnam 554 0,6% -9,2-19,5 Medio Oriente di cui: ,1% -0,4-20,2 Arabia Saudita ,5% -0,6-20,3 Egitto ,9% -10,0-16,2 Emirati Arabi Uniti ,9% 7,3-22,2 Altri paesi del Golfo 901 0,9% -0,2-22,2 Turchia ,3% 2,3-26,1 Russia ,3% -11,5-10,7 USA ,4% -7,5-2,8 Europa Occidentale di cui: ,9% -19,6-4,3 Italia 886 0,9% -26,5-17,3 Regno Unito ,0% -12,5 9,0 Altri paesi ,1% -7,3-16,3 Mondo ,0% -1,4-22,1 Fonte: World Gold Council Gold Demand Trends

6 Le esportazioni di oreficeria italiana per mercati (milioni di e variazioni % sul periodo corrispondente) Paese Peso Emirati Arabi Uniti 1252,8 20,7% 30,0-5,7 Svizzera 1148,7 19,0% -6,1-4,1 Stati Uniti 512,3 8,5% 2,8 7,0 Francia 370,6 6,1% -2,6 22,1 Hong Kong 301,9 5,0% 9,0 128,4 Cina 297,9 4,9% 4,4-93,1 Algeria 252,3 4,2% 2334,3-99,2 Turchia 187,3 3,1% 11,3-0,6 Germania 158,4 2,6% -10,3-6,5 Regno Unito 151,0 2,5% 2,8 17,3 Spagna 92,8 1,5% -13,7 15,6 Israele 72,8 1,2% -6,1 2,1 Giordania 72,4 1,2% 14,3 13,8 Romania 62,4 1,0% -11,8 1,5 Messico 60,8 1,0% 0,8-5,7 Totale 6047,2 100,0% 7,8 1,0 Fonte: ISTAT ATECO 321. I dati del sono definitivi; i dati 2014 sono provvisori. Le esportazioni di oreficeria dei principali distretti produttivi (milioni di e variazione %) Provincia Arezzo 2091,4 21,5-7,1 Vicenza 1421,2-1,8-1,6 Alessandria 1007,0 12,6 31,4 Milano 639,5 12,5 5,4 Treviso 195,3 21,7 4,1 Firenze 142,5 1,3 7,0 Padova 95,4 22,6-27,9 Varese 93,6-37,3-54,1 Torino 58,7-41,9-31,6 Roma 58,2-24,3-11,6 Totale 6047,2 7,8 1,0 Fonte: ISTAT ATECO 321. I dati del sono definitivi; i dati 2014 sono provvisori.

7 Le importazioni di oreficeria per mercati (milioni di e variazioni % sul periodo corrispondente) Nell interpretazione dei dati sulle importazioni si tenga conto che si riferiscono al codice ATECO e che pertanto includono, oltre ai gioielli, anche la bigiotteria e le pietre preziose lavorate. Paese Peso Svizzera 405,9 21,2% 0,9 4,7 Belgio 239,7 12,5% -12,9 21,1 Cina 180,8 9,5% -1,3-10,0 Francia 178,0 9,3% -12,2 31,7 Regno Unito 124,2 6,5% 0,7-39,5 Germania 107,1 5,6% 14,6-33,9 India 99,5 5,2% 3,4 33,4 Stati Uniti 94,1 4,9% 3,0-14,7 Thailandia 66,2 3,5% -3,0 50,8 Romania 54,4 2,8% -11,0 10,4 Austria 48,1 2,5% -1,2 14,3 Israele 47,5 2,5% 3,1 6,6 Hong Kong 38,4 2,0% -21,3 2,5 Turchia 31,4 1,6% -1,2 15,7 Filippine 19,5 1,0% 31,5-9,9 Totale 1912,0 100,0% -5,8 9,8 Fonte: ISTAT ATECO 321. I dati del sono definitivi; i dati 2014 sono provvisori. Le importazioni di oreficeria per provincia (milioni di e variazione %) Provincia Alessandria 604,1 2,6 14,4 Milano 439,7-9,2 21,1 Roma 181,1 7,7 5,5 Vicenza 172,3-0,3 6,3 Arezzo 134,5-42,9-44,5 Firenze 44,1 19,7 124,1 Torino 32,4-1,5-31,6 Padova 30,2 0,7 4,5 Varese 24,8-8,6-2,4 Napoli 24,3 2,5 3,1 Totale 1912,0-5,8 9,8 Fonte: ISTAT ATECO 321. I dati del sono definitivi; i dati 2014 sono provvisori.

8 Le materie prime Importazioni ed esportazioni di metalli preziosi Importazioni Valori (euro) ,7-8,3 Quantità (kg.) ,7 27,5 Esportazioni Valori (euro) ,5-33,3 Quantità (kg.) ,2 2,5 Fonte: ISTAT I dati i riferiscono al codice ATECO CH2441 relativo ai Metalli preziosi e relativi semilavorati;. I dati del sono definitivi; i dati 2014 sono provvisori. Le quotazioni delle materie prime (valori in, medie annuali e trimestrali delle quotazioni giornaliere, var. tendenziali) Oro* 1298,4 1064,1 953,1 16,1-18,0-26,8 Platino* 1205,1 1120,0 1040,2-3,4-7,1-13,3 Argento** 2419,0 1797,6 1510,8-5,0-25,7-37,0 * Euro/Oncia **Centesimi di euro/oncia Fonte: London Bullion Market e Mattheys Quotazioni medie mensili dell oro Fonte: London Bullion Market

9 Quotazioni medie mensili del platino Fonte: Mattheys Quotazioni medie mensili dell argento Fonte: London Bullion Market

10 APPENDICE: DEFINIZIONI DELLE STATISTICHE UTILIZZATE CLASSIFICAZIONE ATECO FABBRICAZIONE DI GIOIELLERIA, BIGIOTTERIA E ARTICOLI CONNESSI; LAVORAZIONE DELLE PIETRE PREZIOSE Questo gruppo include la fabbricazione di gioielleria e articoli di imitazione di gioielleria Coniazione di monete Coniazione di monete Coniazione di monete - coniazione di monete, aventi o meno corso legale, anche di metalli preziosi Fabbricazione di oggetti di gioielleria e oreficeria e articoli connessi Fabbricazione di oggetti di gioielleria ed oreficeria in metalli preziosi o rivestiti di metalli preziosi Fabbricazione di oggetti di gioielleria ed oreficeria in metalli preziosi o rivestiti di metalli preziosi - fabbricazione di gioielleria in metalli preziosi o in metalli di base rivestiti di metalli preziosi, di pietre preziose o semipreziose o di combinazioni di metalli preziosi, pietre preziose o semipreziose ed altri materiali - fabbricazione di articoli di oreficeria in metalli preziosi o metalli di base rivestiti di metalli preziosi: posateria, vasellame, pentole, articoli da toletta, articoli per ufficio o da scrittoio, oggetti religiosi eccetera - fabbricazione di articoli tecnici o di laboratorio in metalli preziosi (esclusi strumenti o parti di essi): crogiuoli, spatole, anodi per galvanostegia eccetera - fabbricazione di cinturini e bracciali per orologi, polsini e portasigarette in metalli preziosi o metalli di base rivestiti di metalli preziosi - incisione personalizzata di oggetti in metalli preziosi - incastonatura pietre preziose e semipreziose Lavorazione di pietre preziose e semipreziose per gioielleria e per uso industriale Lavorazione di pietre preziose e semipreziose per gioielleria e per uso industriale - lavorazione delle perle - produzione di pietre preziose e semipreziose, inclusa la lavorazione di pietre per uso industriale e di pietre sintetiche o ricostituite - lavorazione dei diamanti Dalla classe sono escluse: - fabbricazione di cinturini per orologi non metallici (tessuto, cuoio, plastica eccetera), cfr fabbricazione di casse di orologi, cfr fabbricazione di cinturini per orologi di metalli non preziosi, cfr fabbricazione di imitazione di gioielleria, cfr riparazione di gioielleria, cfr Fabbricazione di bigiotteria e articoli simili Fabbricazione di bigiotteria e articoli simili Tenuto conto della rilevanza delle attività presenti in questa categoria la stessa viene dettagliata nelle seguenti sottocategorie Fabbricazione di cinturini metallici per orologi (esclusi quelli in metalli preziosi) Fabbricazione di bigiotteria e articoli simili n.c.a. - fabbricazione di bigiotteria o imitazione di gioielleria: anelli, braccialetti, collane e articoli di gioielleria e simili Dalla classe sono escluse: - fabbricazione di articoli di gioielleria in metalli preziosi o rivestiti con metalli preziosi, cfr fabbricazione di articoli di gioielleria con pietre preziose, cfr fabbricazione di cinturini metallici per orologi realizzati in metalli preziosi, cfr Produzione di metalli preziosi Produzione di metalli preziosi e semilavorati Produzione di metalli preziosi e semilavorati - produzione di metalli preziosi di base: produzione e affinazione di metalli preziosi grezzi o lavorati: oro, argento, platino eccetera da minerali e scarti - produzione di leghe di metalli preziosi - produzione di semilavorati di metalli preziosi - produzione di argento placcato su metalli comuni - produzione di oro placcato su metalli comuni o argento - produzione di platino o di metalli del gruppo del platino placcati su oro, argento o metalli comuni - fabbricazione di fili di metalli preziosi mediante trafilatura - fabbricazione di lamine di metalli preziosi Dalla classe sono escluse: - fusione di metalli non ferrosi, cfr , produzione di getti di metalli preziosi, cfr fabbricazione di casse di orologi in metalli preziosi, cfr fabbricazione di oggetti di gioielleria in metalli preziosi, cfr CLASSIFICAZIONE HARMONISED SYSTEM Minuterie ed oggetti di gioielleria e loro parti, di argento, anche rivestiti, placcati o ricoperti di altri metalli preziosi (escl. quelli > 100 anni di età) Minuterie ed oggetti di gioielleria e loro parti, di metalli preziosi diversi dall'argento, anche rivestiti, placcati o ricoperti di altri metalli preziosi (escl. quelli > 100 anni di età)

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