Chi è il Direttore di Produzione
|
|
|
- Caterina Cavaliere
- 10 anni fa
- Visualizzazioni
Transcript
1 Chi è il Direttore di Produzione In campo televisivo e cinematografico il direttore di produzione è un professionista incaricato di scegliere le risorse tecniche con cui realizzare un programma, dopo che il produttore e gli autori gli hanno comunicato quali sono i fattori che lo compongono. La prima cosa da sapere per coloro che desiderano intraprendere tale professione è che al direttore di produzione spetta una parte considerevole della responsabilità riguardante la buona riuscita di un prodotto audiovisivo, poiché da tale figura dipendono, in maniera diretta o indiretta, i cameraman, i tecnici audio e video, i macchinisti, il direttore della fotografia, i tecnici RVM, i sarti, i truccatori, gli assistenti di studio e alla regia e i segretari di produzione. Insomma, sulle sue spalle pesa tutta l incombente macchina produttiva. Quando viene decisa la realizzazione di un programma televisivo le prime due persone che vengono contattate sono il direttore di produzione e il produttore esecutivo, che pianificano e seguono il programma in ogni sua fase fino alla postproduzione e alla distribuzione. Compito del direttore di produzione è curare l organizzazione, la logistica tecnica ed il regolare svolgimento della produzione televisiva, sia in fase di preparazione che in fase di realizzazione, assicurando il rispetto del piano di produzione, e collaborando in particolar modo alla scelta e all uso dei mezzi tecnici. Il direttore di produzione è dunque il braccio operativo del produttore esecutivo: si cura del reperimento diretto o indiretto del personale tecnico e della strumentazione, è responsabile del corretto espletamento delle mansioni, supervisiona la location in esterna sia da un punto di vista burocratica, cioè ottenendo i permessi necessari, sia logistico, valutando la disponibilità degli spazi per operare, sia organizzativo. Il direttore di produzione ha anche delle responsabilità amministrative poiché è suo compito controllare l andamento quotidiano dei costi, in relazione al budget stabilito dal produttore. Nella maggior parte dei casi il direttore si produzione viene supportato da uno o più ispettori di produzione; può ancora avvalersi della collaborazione di un delegato, che lo assiste nelle attività di coordinamento, una figura che spesso tende a sovrapporsi a quella del direttore di produzione, ma se ne differenzia poiché si dedica maggiormente alla parte organizzativa delle risorse umane e meno agli aspetti tecnici. Due qualità indispensabili per il Direttore di Produzione: abilità contabile e conoscenza tecnica Quando un programma televisivo viene ideato, è un progetto ancora in fieri e dovrà rispettare il budget predefinito dal direttore di rete o dal committente esterno. Attività cruciale del produttore del programma è quella di stimare il costo a partire da un progetto: la stesura del budget deriva dall attribuzione di un valore economico a tutte le necessità produttive che l analisi di fattibilità 1 / 5
2 ha contribuito a esplicitare. Se la gestione dei soldi si traduce nella stesura del budget, la corretta amministrazione dei tempi ha il proprio strumento operativo nel piano di produzione di responsabilità del direttore di produzione, che consiste in una dettagliata pianificazione della produzione. Quando si pianificano i costi di un programma, si stabiliscono dei tetti di spesa da non superare. Per questo il direttore di produzione dovrà controllare che tutto sia rispettato, dai giorni di lavorazione complessivi alle spese straordinarie, poiché quasi sempre la perdita di tempo si traduce in una perdita di soldi. La stesura del preventivo e del piano di produzione sono vincolate alle esigenze tecnico artistiche degli autori e ovviamente non si possono definire esatti prima di aver ascoltato il regista e gli autori. Ogni reparto specifico va evidenziato: personale artistico, tecnico, costo dei mezzi impiegati. E quindi di fondamentale importanza la conoscenza approfondita del prodotto a cui si sta lavorando ma, soprattutto, del lavoro di tutti i professionisti impiegati nella produzione. Ad esempio, se deve essere girato uno spot in pellicola, sarà necessario affittare una cinepresa 35 mm con il suo assistente. Il direttore di produzione deve sapere con esattezza le intenzioni del regista riguardo le tecnologie di ripresa da utilizzare poichè se, ad esempio, si richiedono riprese con la steadicam bisognerà ingaggiare un operatore con tutta l attrezzatura necessaria; il direttore di produzione dovrà anche essere a conoscenza del fatto che questo professionista richiede un compenso superiore a quello di un semplice operatore alla macchina. Se invece bisognerà riprendere un importante partita di calcio che oggi richiede una decina di telecamere, sarà necessario un pullman-regia equipaggiato con dieci telecamere e tutte le moviole del caso. L abilità del direttore di produzione consiste quindi non solo nell abilità contabile di tenere sotto controllo i costi dell intero programma ma soprattutto nel capire sin dall inizio, leggendo il copione, tutti gli strumenti tecnici necessari per la sua realizzazione. Ogni programma televisivo, ogni produzione video o cinematografica ha una sua storia a parte, ed è abbastanza difficile codificare un tipo di preventivo standard. La produzione di un programma speciale per il telegiornale sarà molto semplice da organizzare, mentre un programma che non è mai stato realizzato può avere delle particolarità che richiedono una maggiore preparazione. Se la sceneggiatura prevede, ad esempio, di girare in esterni a Piazza Navona a Roma sarà necessario organizzare l uscita di tutta l unità produttiva e richiedere preventivamente i permessi al Comune per poter costruire il set in quel luogo. Sarà totalmente differente, invece, realizzare l intero programma in studio poichè l organizzazione sarà in genere più semplice e i costi meno contenuti. Conoscenza dei mezzi tecnici, spiccata capacità organizzativa e formazione in campo amministrativo-contabile sono le tre caratteristiche che qualificano il bravo direttore di produzione. Pertanto per gli aspiranti a questa professione sarà consigliabile una buona preparazione universitaria in ambito economico: ad esempio frequentando la facoltà di Economia e marketing. La faticosa gavetta prima come segretario di produzione e 2 / 5
3 successivamente come ispettore o delegato di produzione sarà necessaria per conoscere nel dettaglio l ambiente di lavoro e tutti i trucchi del mestiere. Anche una preparazione culturale di base non guasta, ad esempio frequentando le facoltà di Lettere e Filosofia, Scienze della comunicazione e Scienze Politiche, poiché dopo la laurea è sempre possibile specializzarsi frequentando i corsi che preparano in maniera specifica alla suddetta professione della Scuola Nazionale di Cinema di Roma o delle Scuole Civiche di Milano. Il corso organizzato dalla Scuola Nazionale di Cinema di Roma prepara a svolere tutte le attività connesse alla preparazione, realizzazione e commercializzazione dei prodotti audiovisivi. Il corso dura tre anni durante i quali si studiano le fasi della lavorazione: dalla scelta allo sviluppo del soggetto, dalla stesura della sceneggiatura ai sopralluoghi e alla scelta delle location, dalla formazione del cast tecnico e artistico, ai provini degli attori, dalla stesura del piano produzione alla compilazione di preventivo costi e del budget, sino alle attività di coordinamento sul set, all edizione e alla postproduzione. Il corso prevede delle esercitazioni sul campo, durante le quali gli allievi si cimentano nei ruoli di segretario di produzione, ispettore o organizzatore ed è rivolto a soli otto candidati, di cui uno extracomunitario. Molto valido anche il corso di preparazione istituito dalle Scuole Civiche di Milano che forma professionisti con competenze nel campo della produzione e dell organizzazione cinematografica, televisiva e pubblicitaria. Il corso, al quale si può accedere anche con il solo diploma di scuola media superiore, prevede una quota annuale di iscrizione che non supera i 1300 euro, una cifra abbastanza accessibile, se confrontata con le quote di iscrizione di molte altre scuole private che preparano alle professioni dello spettacolo. Per essere ammessi ai dodici posti disponibili bisogna prima affrontare un colloquio preselettivo e una prova teorico-pratica attitudinale. Approfondimento: i piani del Direttore di Produzione. Negli Stati Uniti alcuni generi altamente industrializzati hanno sviluppato piani di produzione standard. Le sit-com ad esempio hanno un ciclo produttivo teso a consegnare all emissione una puntata alla settimana. Ancora più serrato è il ritmo nelle soap opera, che arrivano a registrare una puntata al giorno. Per questo il lavoro deve essere organizzato in maniera rigida, con una tabella precisa delle attività articolata per giorno, settimana o mese. Nulla deve essere lasciato al caso e per questo il piano di produzione deve tener conto di ogni minimo dettaglio. Il piano di produzione è in sostanza un calendario che prevede ogni azione nel tempo che intercorre tra l inizio della preparazione, l inizio della produzione e la fine delle sue puntate. Nella fase di stesura del piano di produzione il direttore di produzione deve valutare i tempi previsti per reclutare comparse, scrivere testi, organizzare la produzione, ideare la scenografia, predisporre l impianto luci, preparare i costumi, se necessario organizzare l orchestra e le musiche; dovrà quindi coordinare tutti i professionisti che svolgeranno tutte queste operazioni: 3 / 5
4 scenografo, direttore della fotografia, costumista Il piano di lavorazione deve seguire uno schema che prevede ogni passaggio produttivo, dalla preparazione del set al trucco degli attori, alla convocazione del personale artistico e infine alle riprese e alla postproduzione. Normalmente per un programma da studio, ogni giorno della settimana viene dedicato ad un passaggio della produzione. Ad esempio per una trasmissione televisiva che a in diretta il sabato, il programma potrebbe essere questo: lunedì prove per gli attori in sala prove, martedì prove in studio, mercoledì preparazione set, giovedì registrazioni, venerdì prove generali, sabato diretta. Ma non finisce tutto qui perché, steso il piano di lavorazione, viene compilato l ordine del giorno che stabilisce il programma di lavoro nell arco della giornata. L ordine del giorno è la tabella di marcia che la troupe deve rispettare, assicurando che al momento della messa in onda tutte le fasi preparatorie siamo compiute. In questa tabella di marcia viene persino indicato l orario in cui deve essere presente tutto il personale di studio, il tipo di set che si deve preparare, l elenco e la convocazione del cast tecnico, l orario del trucco e la convocazione degli attori, il momento dell ingresso in studio del pubblico e le relative pause. Link utili per approfondire la professione del Direttore di Produzione Snc.it è il sito della Scuola Nazionale del cinema di Roma che fornisce tutte le informazioni sulle attività, i corsi e le produzioni della scuola oltre alle modalità di ammissione alla scuola stessa. Scuole civiche milano il sito ufficiale delle Scuole Civiche di Milano dove reperire tutte le informazioni sui corsi e le modalità di ammissione Letture consigliate: C. Biondi, La produzione cinematografica. L. Menozzi, Diritto cinematografico. L. Solaroli, Come si organizza un film. 4 / 5
5 da: 5 / 5
Regolamento della Ticino Film Commission Criteri di erogazione servizi e incentivi finanziari
Regolamento della Ticino Film Commission Criteri di erogazione servizi e incentivi finanziari Indice 1. Scopi della Ticino Film Commission... 2 2. Organizzazione e strategia... 2 3. Criteri di selezione
Fondo Regionale per il Cinema e l Audiovisivo
Mappatura e Monitoraggio di normative e fondi regionali di sostegno al cinema Ufficio Studi ANICA Regione Veneto Fondo Regionale per il Cinema e l Audiovisivo Per ogni approfondimento, fare riferimento
DESCRIZIONE SINTETICA
ALL A REGISTA DESCRIZIONE SINTETICA Il Regista è in grado di curare l'ideazione e la realizzazione di uno spettacolo dal vivo o di un opera coordinando il lavoro tecnico ed artistico di un gruppo di professionisti
CLASSE 64/A - TECNICA E ORGANIZZAZIONE DELLA PRODUZIONE CINEMATOGRAFICA E TELEVISIVA. Programma d'esame. Temi d'esame proposti in precedenti concorsi
CLASSE 64/A - TECNICA E ORGANIZZAZIONE DELLA PRODUZIONE CINEMATOGRAFICA E TELEVISIVA Programma d'esame CLASSE 64/A - TECNICA E ORGANIZZAZIONE DELLA PRODUZIONE CINEMATOGRAFICA E TELEVISIVA Temi d'esame
film making avanzato diurno 560 ore
film making avanzato diurno 560 ore Il corso, proposto in collaborazione con il CFP Bauer, è orientato alla formazione del film maker, un professionista che si avvale delle tecnologie digitali leggere
COMUNICAZIONE AZIENDALE
COMUNICAZIONE AZIENDALE CORSO BASE DI FORMAZIONE PRESENTAZIONE Il corso si propone di entrare nella pratica delle varie tecniche di comunicazione aziendale, fornendo una visione organica del sistema della
COMUNE DI TREGNAGO Provincia di Verona. Regolamento comunale per il conferimento degli incarichi di collaborazione esterna
COMUNE DI TREGNAGO Provincia di Verona Regolamento comunale per il conferimento degli incarichi di collaborazione esterna Approvato con D.G.C. n. 104 del 31.07.2008 Modificato con D.G.C. n. 139 del 30.10.2008
Capitolo 1. La realizzazione di un film: la troupe
Capitolo 1 La realizzazione di un film: la troupe LA REALIZZAZIONE DI UN FILM Giuseppe Bertolucci racconta Le tre scritture del cinema LA REALIZZAZIONE DI UN FILM - Le tre scritture del cinema - PRE-PRODUZIONE
SCHEDA REQUISITI PER LA QUALIFICAZIONE DEL CORSO PER ESPERTI IN MARKETING & COMUNICAZIONE
Viale di Val Fiorita, 90-00144 Roma Tel. 065915373 - Fax: 065915374 E-mail: [email protected] Sito internet: www.cepas.it Pag. 1 di 5 SCHEDA REQUISITI PER LA QUALIFICAZIONE DEL 1 22.03.2002 Rev. Generale
Fondo Audiovisivo Friuli Venezia Giulia
Mappatura e Monitoraggio di normative e fondi regionali di sostegno al cinema Ufficio Studi ANICA Regione Friuli Venezia Giulia Fondo Audiovisivo Friuli Venezia Giulia Per ogni approfondimento, fare riferimento
STUDIO DI SETTORE TG94U ATTIVITÀ 92.20.0 PRODUZIONI CINEMATOGRAFICHE E DI VIDEO DISTRIBUZIONI CINEMATOGRAFICHE E DI VIDEO ATTIVITÀ RADIOTELEVISIVE
STUDIO DI SETTORE TG94U ATTIVITÀ 92.11.0 PRODUZIONI CINEMATOGRAFICHE E DI VIDEO ATTIVITÀ 92.12.0 DISTRIBUZIONI CINEMATOGRAFICHE E DI VIDEO ATTIVITÀ 92.20.0 ATTIVITÀ RADIOTELEVISIVE Giugno 2007 PREMESSA
Cortomania. un viaggio alla scoperta della magia del cinema
Cortomania un viaggio alla scoperta della magia del cinema CORTOMANIA: ALLA SCOPERTA DELLA MAGIA DEL CINEMA ATTRAVERSO LABORATORI FINALIZZATI ALLA PRODUZIONE DI UN AUDIOVISIVO CON GRUPPI CLASSE La Cooperativa
Il catalogo MARKET. Mk6 Il sell out e il trade marketing: tecniche, logiche e strumenti
Si rivolge a: Forza vendita diretta Agenti Responsabili vendite Il catalogo MARKET Responsabili commerciali Imprenditori con responsabilità diretta sulle vendite 34 di imprese private e organizzazioni
Capitolo 4 - Teoria della manutenzione: la gestione del personale
Capitolo 4 - Teoria della manutenzione: la gestione del personale Con il presente capitolo si chiude la presentazione delle basi teoriche della manutenzione. Si vogliono qui evidenziare alcune problematiche
La Ripamonti si ingrandisce
La Ripamonti si ingrandisce NUOVO CORSO 2008 internet, televisione, cinema comunicazione in movimento (tre anni, qualifica - cinque anni, diploma) Istituto Professionale di Stato per l Industria e l Artigianato
MODULO PER L ISCRIZIONE ALLA BANCA DATI DELLA SARDEGNA FILM COMMISSION (AUTOCERTIFICAZIONE AI SENSI DEL D.P.R. 28.12.2000, N.445, ART.
MODULO PER L ISCRIZIONE ALLA BANCA DATI DELLA SARDEGNA FILM COMMISSION (AUTOCERTIFICAZIONE AI SENSI DEL D.P.R. 28.12.2000, N.445, ART.46 1 ) DA INVIARE TRAMITE POSTA A: FILM COMMISSION SARDEGNA, VIALE
SISTEMA DI GESTIONE INTEGRATO. Audit
Rev. 00 del 11.11.08 1. DISTRIBUZIONE A tutti i membri dell organizzazione ING. TOMMASO 2. SCOPO Gestione degli audit interni ambientali e di salute e sicurezza sul lavoro 3. APPLICABILITÀ La presente
ADDETTA E ADDETTO ALLA COMUNICAZIONE INTERNA D IMPRESA
ADDETTA E ADDETTO ALLA COMUNICAZIONE INTERNA D IMPRESA 1. CARTA D IDENTITÀ...2 2. CHE COSA FA...3 3. DOVE LAVORA...4 4. CONDIZIONI DI LAVORO...5 5. COMPETENZE...6 Quali competenze sono necessarie...6 Conoscenze...8
COMUNE DI RAVENNA GUIDA ALLA VALUTAZIONE DELLE POSIZIONI (FAMIGLIE, FATTORI, LIVELLI)
COMUNE DI RAVENNA Il sistema di valutazione delle posizioni del personale dirigente GUIDA ALLA VALUTAZIONE DELLE POSIZIONI (FAMIGLIE, FATTORI, LIVELLI) Ravenna, Settembre 2004 SCHEMA DI SINTESI PER LA
Alternanza scuola lavoro: che cosa significa
Alternanza scuola lavoro: che cosa significa È una modalità didattica realizzata in collaborazione fra scuole e imprese per offrire ai giovani competenze spendibili nel mercato del lavoro e favorire l
ATTIVITÀ DI PRODUZIONE CINEMATOGRAFICA, DI VIDEO E DI PROGRAMMI TELEVISIVI ATTIVITÀ DI POST-PRODUZIONE PROGRAMMI TELEVISIVI ATTIVITÀ DI DISTRIBUZIONE
STUDIO DI SETTORE UG94U ATTIVITÀ 59.11.00 ATTIVITÀ DI PRODUZIONE CINEMATOGRAFICA, DI VIDEO E DI PROGRAMMI TELEVISIVI ATTIVITÀ 59.12.00 ATTIVITÀ DI POST-PRODUZIONE CINEMATOGRAFICA, DI VIDEO E DI PROGRAMMI
UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI BERGAMO
UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI BERGAMO FACOLTÀ DI ECONOMIA REGOLAMENTO DIDATTICO DEL CORSO DI LAUREA INTERATENEO IN SCIENZE DELLA SICUREZZA ECONOMICO FINANZIARIA TITOLO PRIMO DISPOSIZIONI GENERALI E COMUNI
Università di Parma Facoltà di Ingegneria. Polo Tecnologico Nettuno
Università di Parma Facoltà di Ingegneria Polo Tecnologico Nettuno Guida ai servizi FINALITÀ...2 COORDINATORE...3 SEGRETERIA DIDATTICA E CEDI...4 TUTORI...5 DATI UTILI...6 Finalità L obiettivo di questa
CONVENZIONE SUI SERVIZI SANITARI SUL LAVORO 1
Convenzione 161 CONVENZIONE SUI SERVIZI SANITARI SUL LAVORO 1 La Conferenza generale dell Organizzazione Internazionale del Lavoro, Convocata a Ginevra dal Consiglio di Amministrazione dell Ufficio Internazionale
BIC_CCIAA_broch2:BIC_CCIAA_broch2 09/07/10 16:57 Pagina 1 AVEVO UN SOGNO E L HO REALIZZATO CON BIC LAZIO E LA CAMERA DI COMMERCIO DI ROMA
BIC_CCIAA_broch2:BIC_CCIAA_broch2 09/07/10 16:57 Pagina 1 AVEVO UN SOGNO E L HO REALIZZATO CON BIC LAZIO E LA CAMERA DI COMMERCIO DI ROMA BIC_CCIAA_broch2:BIC_CCIAA_broch2 09/07/10 16:57 Pagina 2 Nuove
CONVENZIONE SUL QUADRO PROMOZIONALE PER LA SALUTE E LA SICUREZZA SUL LAVORO, 2006 1
Convenzione 187 CONVENZIONE SUL QUADRO PROMOZIONALE PER LA SALUTE E LA SICUREZZA SUL LAVORO, 2006 1 La Conferenza generale dell Organizzazione Internazionale del Lavoro, Convocata a Ginevra dal Consiglio
LINEE GUIDA PER L EROGAZIONE DELLA FORMAZIONE INTERNA
LINEE GUIDA PER L EROGAZIONE DELLA FORMAZIONE INTERNA Versione 01 25/10/2012 Indice PREMESSA... 2 1 ACCETTAZIONE CONDIZIONI GENERALI PER L EROGAZIONE DELLA FORMAZIONE INTERNA... 2 2 DEFINIZIONE MODULI
MANUALE DELLA QUALITÀ Pag. 1 di 6
MANUALE DELLA QUALITÀ Pag. 1 di 6 INDICE GESTIONE DELLE RISORSE Messa a disposizione delle risorse Competenza, consapevolezza, addestramento Infrastrutture Ambiente di lavoro MANUALE DELLA QUALITÀ Pag.
Chi può richiedere il Voucher Formativo?
COS E IL VOUCHER? Il Voucher è un buono che permette al beneficiario di disporre di un finanziamento pubblico, per accedere a corsi di alta formazione indicati e disciplinati nell apposito catalogo interregionale
REGOLAMENTO PER L ORGANIZZAZIONE E LA GESTIONE DELLE EMERGENZE ALL INTERNO DEGLI EDIFICI DELL UNIVERSITA
REGOLAMENTO PER L ORGANIZZAZIONE E LA GESTIONE DELLE EMERGENZE ALL INTERNO DEGLI EDIFICI DELL UNIVERSITA (Emanato con D.R. n. 1215 del 28 giugno 2007, pubblicato nel Bollettino Ufficiale n. 69) Sommario
SCHEDA REQUISITI PER LA QUALIFICAZIONE DEL CORSO PER ASSISTENTI PROFESSIONALI DI VENDITA
Viale di Val Fiorita, 90-00144 Roma Tel. 065915373 - Fax: 065915374 E-mail: [email protected] Sito internet: www.cepas.it Pag. 1 di 5 1 07.06.2002 Rev. Generale 0 14.12.1999 1ª Emissione Comitato di Certificazione
REGOLAMENTO DI FUNZIONAMENTO
1 REGOLAMENTO DI FUNZIONAMENTO Partenariato del Programma Operativo FESR Basilicata 2014-2020 (art. 5 Regolamento UE n. 1303/2/13; Regolamento Delegato (UE) n. 240/2014; D.G.R. n. 906 del 21 luglio 2014)
CEPAS Viale di Val Fiorita, 90-00144 Roma Tel. 065915373 - Fax: 065915374 E-mail: [email protected] Sito internet: www.cepas.it
Viale di Val Fiorita, 90-00144 Roma Tel. 065915373 - Fax: 065915374 E-mail: [email protected] Sito internet: www.cepas.it Pag. 1 di 5 0 12.07.2007 1ª Emissione Presidente Comitato di Certificazione Presidente
Regolamento per l'istituzione ed il funzionamento dei corsi di perfezionamento, di aggiornamento professionale e formazione permanente
Regolamento per l'istituzione ed il funzionamento dei corsi di perfezionamento, di aggiornamento professionale e formazione permanente (Decreto Rettorale n.34 del 12 dicembre 2008) Sommario Articolo 1
CORSO PER LA GESTIONE DELLE PRATICHE AMMINISTRATIVE DI BASE
Segreteria di Stato per il Lavoro, la Cooperazione e le Poste Repubblica di San Marino CENTRO FORMAZIONE PROFESSIONALE CORSO PER SEGRETARIA ASSISTENTE DI STUDI COMMERCIALI CORSO PER LA GESTIONE DELLE PRATICHE
REGOLAMENTO PER GLI STAGE
REGOLAMENTO PER GLI STAGE emanato con D.R. n. 5146 del 2000, successivamente modificato con D.R. n. 9 del 16 gennaio 2007 e D.R. n. 198 del 29 novembre 2011 1/5 ART. 1 Ambito di applicazione 1.1 Il presente
Export Development Export Development
SERVICE PROFILE 2014 Chi siamo L attuale scenario economico nazionale impone alle imprese la necessità di valutare le opportunità di mercato offerte dai mercati internazionali. Sebbene una strategia commerciale
Master in Europrogettazione
Master in Europrogettazione Marzo Aprile 2013 4 Edizione Milano Bruxelles Due moduli in Italia* e uno a Bruxelles con consegna dell attestato finale di partecipazione Basato sulle linee guida di Europa
Articolo 1. Articolo 2. (Definizione e finalità)
UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI TRENTO DIPARTIMENTO DI ECONOMIA E MANAGEMENT REGOLAMENTO DEL TIROCINIO FORMATIVO E DI ORIENTAMENTO (approvato nel Consiglio di Dipartimento del 19 febbraio 2014) Articolo 1 (Definizione
Allegato A al CCNL 2006/2009 comparto Ministeri
Allegato A al CCNL 2006/2009 comparto Ministeri AREA FUNZIONALE PRIMA ( ex A1 e A1S ) Appartengono a questa Area funzionale i lavoratori che svolgono attività ausiliarie, ovvero lavoratori che svolgono
REGOLAMENTO PER LE PROGRESSIONI VERTICALI DEI DIPENDENTI DELL ENTE LOCALE. Approvato con deliberazione giuntale n. 162 del 08.09.
REGOLAMENTO PER LE PROGRESSIONI VERTICALI DEI DIPENDENTI DELL ENTE LOCALE Approvato con deliberazione giuntale n. 162 del 08.09.2005 Esecutivo dal 29.09.2005 SOMMARIO ARTICOLO 1 "AMBITO DI APPLICAZIONE"
WEB SEMINAR Dettaglio servizio
WEB SEMINAR Dettaglio servizio INTRODUZIONE L organizzazione di un web seminar prevede diverse e ben distinte fasi che iniziano con la promozione dell evento e si concludono con i report relativi alle
REGOLAMENTO AZIENDALE PER LA FREQUENZA VOLONTARIA E IL TIROCINIO PRESSO L AZIENDA ASL CN1
Risorse Umane REGOLAMENTO AZIENDALE PER LA FREQUENZA VOLONTARIA E IL TIROCINIO PRESSO L AZIENDA ASL CN1 Pag. 1 di 11 Indice OGGETTO... 3 Finalità:... 3 1 FREQUENZA VOLONTARIA... 3 1.1 Definizione... 3
Il Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza R.L.S. nel Decreto Legislativo 81/08 e 106/09 Articoli 48 e 50
Il Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza R.L.S. nel Decreto Legislativo 81/08 e 106/09 Articoli 48 e 50 Beppe Baffert USR CISL Piemonte . Nelle aziende con più di 15 lavoratori il RLS è eletto,
PROGETTO DI POLITICHE ATTIVE SUL LAVORO a valere sull UPB 2.1.4.2.70.CAP.908 della Regione Lombardia
PROVINCIA DI SONDRIO PROGETTO DI POLITICHE ATTIVE SUL LAVORO a valere sull UPB 2.1.4.2.70.CAP.908 della Regione Lombardia Radar dalla conoscenza allo sviluppo delle politiche attive del lavoro PROGETTAZIONE
3. APPLICABILITÀ La presente procedura si applica nell organizzazione dell attività di Alac SpA.
Acquedotto Langhe e Alpi Cuneesi SpA Sede legale in Cuneo, Corso Nizza 9 [email protected] www.acquambiente.it SGSL Audit P11 Rev 00 del 16/09/09 1. DISTRIBUZIONE Direzione RSPP 2. SCOPO
REGOLAMENTO DEI CORSI PER MASTER UNIVERSITARIO
REGOLAMENTO DEI CORSI PER MASTER UNIVERSITARIO Art. 1 Corsi per master universitario 1. L Università promuove, secondo la normativa vigente corsi di alta formazione per il conseguimento di diplomi di master
Provincia regionale di Trapani PROGETTO Clip-art POR Sicilia 2000-2006 Misura 2.02
Provincia regionale di Trapani PROGETTO Clipart POR Sicilia 20002006 Misura 2.02 Invito a presentare proposte FORMULARIO Prima di compilare il presente formulario, leggere attentamente l Invito, il Progetto
FACOLTÀ DI ECONOMIA. SEDE DI BRINDISI www.brindisi.uniba.it Via P. Longobardo, 23 - Brindisi Casale
FACOLTÀ DI ECONOMIA SEDE DI BRINDISI www.brindisi.uniba.it Via P. Longobardo, 23 - Brindisi Casale Segreteria Studenti Tel. 0831.416123-6133 Segreteria didattica Tel. 0831.416142-6124 Segreteria di Presidenza
REGOLAMENTO PER IL RECLUTAMENTO DEL PERSONALE DIPENDENTE E PER IL CONFERIMENTO DI INCARICHI PROFESSIONALI E COLLABORAZIONI (adottato ai sensi
REGOLAMENTO PER IL RECLUTAMENTO DEL PERSONALE DIPENDENTE E PER IL CONFERIMENTO DI INCARICHI PROFESSIONALI E COLLABORAZIONI (adottato ai sensi dell'art. 18, secondo comma, D.L. 112/2008, convertito con
PO 01 Rev. 0. Azienda S.p.A.
INDICE 1 GENERALITA... 2 2 RESPONSABILITA... 2 3 MODALITA DI GESTIONE DELLA... 2 3.1 DEI NEOASSUNTI... 3 3.2 MANSIONI SPECIFICHE... 4 3.3 PREPOSTI... 4 3.4 ALTRI INTERVENTI FORMATIVI... 4 3.5 DOCUMENTAZIONE
Documento non definitivo
STUDIO DI SETTORE VK28U ATTIVITÀ 90.01.01 ATTIVITÀ NEL CAMPO DELLA RECITAZIONE ATTIVITÀ 90.02.02 ATTIVITÀ NEL CAMPO DELLA REGIA Giugno 2013 Documento non definitivo PREMESSA L evoluzione dello Studio di
P R O G E T T O 1 0. 0 0 0 ( ) REALIZZAZIONE DI CASE TEMPORANEE IN AUTOCOSTRUZIONE PRO AREE TERREMOTATE EMILIA 2012 CON LE RADICI NELLA TERRA
P R O G E T T O 1 0. 0 0 0 ( ) REALIZZAZIONE DI CASE TEMPORANEE IN AUTOCOSTRUZIONE PRO AREE TERREMOTATE EMILIA 2012 CON LE RADICI NELLA TERRA L Associazione Bioecoservizi sta organizzando sul territorio
Marca da bollo Euro 14,62 Alla PROVINCIA AUTONOMA DI TRENTO UFFICIO STAMPA Piazza Dante, 15 38122 TRENTO
Allegato A Marca da bollo Euro 14,62 Alla PROVINCIA AUTONOMA DI TRENTO UFFICIO STAMPA Piazza Dante, 15 38122 TRENTO Oggetto: Domanda di contributo per il sostegno del settore cinematografico e audiovisivo.
LE PERSONE COINVOLTE. Ha i principali obblighi nei riguardi della salute e della sicurezza dei lavoratori durante il lavoro.
Sicurezza Sul Lavoro LE PERSONE COINVOLTE IL DATORE DI LAVORO Ha i principali obblighi nei riguardi della salute e della sicurezza dei lavoratori durante il lavoro. Datore di lavoro è il titolare del rapporto
Master in Europrogettazione
Master in Europrogettazione DICEMBRE 2012 FEBBRAIO 2013 Milano Lecce Bruxelles Vuoi capire cosa significa Europrogettista? Vuoi essere in grado di presentare un progetto alla Commissione Europea? Due moduli
Data Inizio : Non Specificato Termine : Non Specificato Gruppo : Costo : 300 EUR Location : Viterbo, Roma, Latina Livello :
Data Inizio : Non Specificato Termine : Non Specificato Gruppo : Costo : 300 EUR Location : Viterbo, Roma, Latina Livello : Corso Modulo C per RSPP (D.Lgs 81/08 e successivi D.Lgs. 195/03) Corso di specializzazione
Quale scelta fare dopo la terza media?
Quale scelta fare dopo la terza media? diritto dovere all Istruzione e alla Formazione Lo studio è un diritto articolo 34 della Costituzione della Repubblica Italiana: «la scuola è aperta a tutti. L istruzione
TIROCINIO FORMATIVO ATTIVO
2. TIROCINIO FORMATIVO ATTIVO Il Tirocinio Formativo Attivo (TFA) è un corso abilitante all insegnamento istituito dalle università. Esso ha durata annuale e attribuisce, tramite un esame finale sostenuto
4 BANDO REGIONALE C.R.I. LAZIO CORSO ISTRUTTORI FULL-D
4 BANDO REGIONALE C.R.I. LAZIO CORSO ISTRUTTORI FULL-D (O.P. 10/14 del 15.01.2014) PREMESSA Con O.P. 10/14 del 15 gennaio 2014, il Comitato Centrale ha approvato il nuovo Progetto Manovre Salvavita in
Comprare all asta Un investimento sicuro e conveniente
Comprare all asta Un investimento sicuro e conveniente La partecipazione a un asta è libera e pubblica. La legge prevede che ognuno, eccetto il debitore, è ammesso a fare offerte all incanto. Le offerte
REGOLAMENTO RELATIVO ALLA ELEZIONE ED ATTRIBUZIONI DEI RAPPRESENTANTI DEI LAVORATORI PER LA SICUREZZA DEL COMPARTO DELLA ASL VITERBO
REGIONE LAZIO AZIENDA SANITARIA LOCALE VITERBO REGOLAMENTO RELATIVO ALLA ELEZIONE ED ATTRIBUZIONI DEI RAPPRESENTANTI DEI LAVORATORI PER LA SICUREZZA DEL COMPARTO DELLA ASL VITERBO REVISIONE DATA 0 15.06.2004
da Centri Territoriali Permanenti Centri provinciali di Istruzione per Adulti di Augusta Marconi
da Centri Territoriali Permanenti a Centri provinciali di Istruzione per Adulti di Augusta Marconi Introduzione QuickTime e un decompressore sono necessari per visualizzare quest'immagine. Attualmente
REALIZZARE UN BUSINESS PLAN
Idee e metodologie per la direzione d impresa Ottobre 2003 Inserto di Missione Impresa dedicato allo sviluppo pratico di progetti finalizzati ad aumentare la competitività delle imprese. REALIZZARE UN
AGENZIA PER LA FORMAZIONE L ORIENTAMENTO E IL LAVORO EST MILANO AZIENDA SPECIALE FARMACIE COMUNALI MELZO
CONVENZIONE TRA L AGENZIA PER LA FORMAZIONE L ORIENTAMENTO E IL LAVORO EST MILANO E AZIENDA SPECIALE FARMACIE COMUNALI MELZO - PER LE PROCEDURE DI SELEZIONE PER INCARICHI O ASSUNZIONI A TEMPO DETERMINATO
Riforma "Specialista del commercio al dettaglio" Direttive concernenti lo svolgimento di esami modulari per candidati specialisti del commercio al
Specialista del commercio al Riforma "Specialista del commercio al " Direttive concernenti lo svolgimento di esami modulari per candidati specialisti del commercio al (La designazione di persone o gruppi
LICEO SCIENTIFICO CLASSICO STATALE ISAAC NEWTON CHIVASSO. Organizzazione del Sistema Nazionale di Istruzione Superiore Universitaria
LICEO SCIENTIFICO CLASSICO STATALE ISAAC NEWTON CHIVASSO Organizzazione del Sistema Nazionale di Istruzione Superiore Universitaria A cura della Prof.ssa Paola Giacone Giacobbe a.s. 2010-2011 Il Sistema
MASTER DI PRIMO LIVELLO IN
Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca AFAM - Alta Formazione Artistica, Musicale e Coreutica ACCADEMIA NAZIONALE d ARTE DRAMMATICA SILVIO d AMICO Via Bellini, n. 16-00198 Roma MASTER
Presentazione Formazione Professionale
Presentazione Formazione Professionale Adecco Training Adecco Training è la società del gruppo Adecco che si occupa di pianificare, organizzare e realizzare progetti formativi che possono coinvolgere lavoratori
Regolamento e modalità di partecipazione Doc. REPRO- SM15 Rev.0
2015 II^ edizione Regolamento e modalità di partecipazione Pag. 1 di 5 A) PRESENTAZIONE Spazio Musica 2015 è un concorso rivolto a tutti i singoli artisti e le band che propongono brani propri, editi o
CORSO DI FORMAZIONE SCUOLA DI PREPARAZIONE PER L'ABILITAZIONE ALLA PROFESSIONE DI AVVOCATO
CORSO DI FORMAZIONE SCUOLA DI PREPARAZIONE PER L'ABILITAZIONE ALLA PROFESSIONE DI AVVOCATO 1ª EDIZIONE 300 ore 12 CFU Anno Accademico 2014/2015 FORM102 Pagina 1/6 Titolo SCUOLA DI PREPARAZIONE PER L'ABILITAZIONE
1. La disciplina di cui al presente regolamento si informa ai seguenti principi generali: - 1 -
Regolamento di disciplina dei profili formativi dell apprendistato per la qualifica e per il diploma professionale, ai sensi degli articoli 4, comma 1, lettera c) e 53 della legge regionale 16 novembre
La gestione manageriale dei progetti
PROGETTAZIONE Pianificazione, programmazione temporale, gestione delle risorse umane: l organizzazione generale del progetto Dimitri Grigoriadis La gestione manageriale dei progetti Per organizzare il
Il ruolo del chimico per la sicurezza ambientale
ambientale di Piero Frediani * Ciampolini A. (a cura di). L innovazione per lo sviluppo locale ISBN 88-8453-362-7 (online) 2005 Firenze University Press Nell Anno Accademico 1996-97 l Università di Firenze
CORSI PROFESSIONALI SPECIALIZZATI E LAVORA SUBITO OSSERVATORE CALCISTICO. Certificazione Sistemi di Gestione Qualità ISO 9001
SPECIALIZZATI E LAVORA SUBITO CORSI PROFESSIONALI OSSERVATORE CALCISTICO Certificazione Sistemi di Gestione Qualità ISO 9001 OSSERVATORE CALCISTICO La figura del talent scout in ambito sportivo ed in particolar
Prove di ammissione Corsi Triennali Lingue e Letterature Straniere (Bologna) Lingue Mercati e Culture dell Asia (Bologna)
Scuola di Lingue e Letterature, Traduzione e Interpretazione Prove di ammissione Corsi Triennali Lingue e Letterature Straniere (Bologna) Lingue Mercati e Culture dell Asia (Bologna) Ammissione ai Corsi
Guida Compilazione Piani di Studio on-line
Guida Compilazione Piani di Studio on-line SIA (Sistemi Informativi d Ateneo) Visualizzazione e presentazione piani di studio ordinamento 509 e 270 Università della Calabria (Unità organizzativa complessa-
FORMAZIONE E TUTORATO NELLE PROFESSIONI SANITARIE
Master di I livello (1500 ore 60 CFU) Anno Accademico 2010/2011 FORMAZIONE E TUTORATO NELLE PROFESSIONI SANITARIE (MA-06) TITOLO FORMAZIONE E TUTORATO NELLE PROFESSIONI SANITARIE FINALITA La funzione ed
COMUNICAZIONE PER IL MANAGEMENT D IMPRESA
COMUNICAZIONE PER IL MANAGEMENT D IMPRESA Roma, aprile 2015 Project Management (Prof. A. Rocchi) A cosa si riferisce Diverse sono le problematiche relative alla gestione dei progetti all interno di ogni
COMUNE DI GALLICANO (LU) Settore Amministrativo
Avviso pubblico di selezione per l attivazione di n. 3 tirocini di inserimento e reinserimento ai sensi della L.R.T n. 32/2002 e successive modificazioni e integrazioni. Il responsabile del settore amministrativo
MINISTERO DELL ISTRUZIONE DELL UNIVERSITA E DELLA RICERCA ISTITUTO PROFESSIONALE DI STATO PER I SERVIZI SOCIALI. Sandro Pertini
MINISTERO DELL ISTRUZIONE DELL UNIVERSITA E DELLA RICERCA ISTITUTO PROFESSIONALE DI STATO PER I SERVIZI SOCIALI Sandro Pertini Via Vesalio tel. 070 500608 fax 070 523360 e-mail [email protected]
D. LGS 81/2008. Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza
D. LGS 81/2008 I RAPPORTI CON I RAPPRESENTANTI DEI LAVORATORI Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza 1. Il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza è istituito a livello territoriale o di
Ordinanza del PF di Zurigo sulla formazione continua al PF di Zurigo
Ordinanza del PF di Zurigo sulla formazione continua al PF di Zurigo (Ordinanza sulla formazione continua al PF di Zurigo) 414.134.1 del 26 marzo 2013 (Stato 1 ottobre 2013) La Direzione scolastica del
Corso di Valutazione Economica dei Progetti e dei Piani. Marta Berni AA. 2006-2007
Corso di Valutazione Economica dei Progetti e dei Piani AA. 2006-2007 PIANO e PIANIFICAZIONE 3 Pianificazione È il Processo con il quale un individuo, una impresa, una istituzione, una collettività territoriale
14 giugno 2013 COMPETENZE E QUALIFICHE DELL INSTALLATORE DI SISTEMI DI SICUREZZA. Ing. Antonio Avolio Consigliere AIPS All right reserved
14 giugno 2013 COMPETENZE E QUALIFICHE DELL INSTALLATORE DI SISTEMI DI SICUREZZA A.I.P.S. Associazione Installatori Professionali di Sicurezza Nata per rispondere alla fondamentale aspettativa degli operatori
DECRETO LEGISLATIVO 9 APRILE 2008 N. 81 E S.M.I. ASPETTI DELLA NORMATIVA CHE RIGUARDANO LE ASSOCIAZIONI DI VOLONTARIATO
DECRETO LEGISLATIVO 9 APRILE 2008 N. 81 E S.M.I. ASPETTI DELLA NORMATIVA CHE RIGUARDANO LE ASSOCIAZIONI DI VOLONTARIATO Decreto Legislativo 9 aprile 2008, n. 81 Decreto Legislativo 3 agosto 2009, n. 106
CAMERA DEI DEPUTATI PROPOSTA DI LEGGE. Disposizioni in materia di ospedalizzazione domiciliare per i malati terminali N. 2739
Atti Parlamentari 1 Camera dei Deputati CAMERA DEI DEPUTATI N. 2739 PROPOSTA DI LEGGE d iniziativa del deputato CARLUCCI Disposizioni in materia di ospedalizzazione domiciliare per i malati terminali Presentata
REGOLAMENTO. (a completamento di quanto indicato nello statuto associativo) ITALA Motore di Impresa 1 - FINALITA DEL REGOLAMENTO
REGOLAMENTO (a completamento di quanto indicato nello statuto associativo) 1 - FINALITA DEL REGOLAMENTO 1.1 Il presente regolamento si propone di organizzare l operatività di ITALA MOTORE D IMPRESA nell
REGOLAMENTO DEL MASTER DI PRIMO LIVELLO IN DIRITTO DEL LAVORO E DELLA PREVIDENZA SOCIALE 1
REGOLAMENTO DEL MASTER DI PRIMO LIVELLO IN DIRITTO DEL LAVORO E DELLA PREVIDENZA SOCIALE 1 Art. 1. FINALITA Presso la Facoltà di Giurisprudenza dell Università di Trieste è istituito il Master Universitario
COMUNE DI BRUGHERIO (PROVINCIA DI MILANO) REGOLAMENTO PER L UTILIZZO DELLE SALE COMUNALI
COMUNE DI BRUGHERIO (PROVINCIA DI MILANO) REGOLAMENTO PER L UTILIZZO DELLE SALE COMUNALI (Approvato con deliberazione del Consiglio Comunale n.38 del 16 maggio 2005) 20047 Brugherio Piazza C. Battisti,
