Proprietà delle galassie
|
|
|
- Paolo Albanese
- 8 anni fa
- Просмотров:
Транскрипт
1 Proprietà delle galassie Enrico Maria Corsini Dipartimento di Astronomia Università di Padova Lezioni del corso di Astrofisica delle Galassie A.A
2 Sommario Morfologia Fotometria Cinematica Proprietà globali 2
3 Morfologia 3
4 Hubble: tipi morfologici È la classificazione più usata e fornisce la terminologia di base Hubble distingue le galassie in quattro famiglie: - galassie ellittiche (E) - galassie lenticolari normali (S0) e barrate (SB0) - galassie a spirale normali (S) e barrate (SB) - galassie irregolari (Irr) e le colloca lungo cosiddetto diagramma a diapason (tuning-fork diagram) 4
5 Hubble: diagramma a diapason Irr I Irr II Ellittiche Lenticolari Spirali Irregolari 5
6 Hubble: galassie ellittiche Forma (apparente) ellittica Struttura diffusa con poca evidenza di gas e polveri I sottotipi sono definiti sulla base dello schiacciamento apparente (ellitticità) En, n=0,1, 7 con n = 10 e = 10 (1-b/a) b e = 1 b/a a 6
7 b/a b/a tipo E0 E3 E5 E7 7
8 Hubble: galassie lenticolari Due componenti: sferoide centrale (bulge) e disco senza evidenza di bracci di spirale Due sottoclassi: normali (S0) e barrate (SB0) I sottotipi S01, S02, S03 sono definiti dalla: - prominenza delle polveri nel disco I sottotipi SB01, SB02, SB03 sono definiti dalla: - prominenza delle polveri e della barra 8
9 NGC 3245 S01 NGC 4111 S02 NGC 5866 S03 9
10 Hubble: galassie a spirale Due componenti: sferoide centrale (bulge) e disco caratterizzato dalla presenza dei bracci di spirale Due sottoclassi: normali (S) e barrate (SB) I sottotipi Sa, Sb, Sc sono definiti da tre criteri: - prominenza del bulge rispetto al disco - avvolgimento/apertura dei bracci a spirale - risoluzione del disco in stelle, nodi, regioni HII 10
11 di taglio di faccia Sa Bulge molto prominente Bracci molto avvolti Bracci poco risolti Sc Bulge poco prominente Bracci poco avvolti Bracci molto risolti 11
12 NGC 1302 Sa NGC 2841 Sb NGC 628 Sc NGC 175 SBa NGC 1300 SBb NGC 7741 SBc 12
13 Hubble: galassie irregolari Poca o nessuna simmetria Due sottoclassi: tipo I (Irr I) e tipo II (Irr II) - Irr I: fortemente risolte in stelle (a.e. LMC) - Irr II: caotiche e disturbate (a.e. M82) 13
14 LMC Irr I M82 (NGC 3034) Irr II 14
15 Galassie non classificabili 2% delle galassie non rientra nei tipi E, S0, S, Irr Si tratta soprattutto di sistemi disturbati e/o interagenti NGC 5128 S0+S pec NGC 4038/39 Sc (tides) 15
16 de Vaucouleurs: tipi morfologici È una classificazione tridimensionale De Vaucouleurs distingue le galassie secondo tre parametri: - Sequenza morfologica principale E-E+-S0--S0-S0+-Sa-Sb-Sc-Sd-Sm-Im - Presenza della barra SA = senza barra, SAB = barra debole, SB = barra - Tre varietà (r) = anello, (s) = prenza dei soli bracci a spirale, (rs) e le colloca lungo cosiddetto diagramma a fuso 16
17 de Vaucouleurs: diagramma a fuso 17
18 van den Bergh: tipi morfologici Distingue le galassie secondo due parametri: - Assenza/presenza del disco ellittiche (E) - galassie a disco (S0,A,S) - Abbondanza di gas nel disco S0 = no gas, A = poco gas, S = molto gas e le colloca lungo cosiddetto diagramma a tridente 18
19 van den Bergh: diagramma a tridente Sferoidi Dischi Lenticolari Anemiche Spirali D/B >10 19
20 Morfologia nel Gruppo Locale La Via Lattea e` una galassia a spirale SBbc Nel Gruppo Locale ci sono molte galassie irregolari e nane 20
21 21
22 22
23 23
24 Hubble: evoluzione storica Irr I Irr II 24
25 Fotometria 25
26 Brillanza superficiale Per ciascun punto di una sorgente luminosa estesa si definisce come flusso brillanza superficiale = angolo solido unitario I = F/Ω è la SB in unità lineari (e.g. LE pc-2) µ = -2.5 log I + costante è la SB in unità di magnitudine (i.e. mag arcsec-2) [µ B =25 significa SB = 25 mag arcsec-2 in banda B] 26
27 la SB non dipende dalla distanza (nell universo locale): D A,L I= F= L / 4πD=2 L Ω A / D2 4πA Ω E F F = flusso misurato dall osservatore L = luminosità della sorgente A = area della sorgente D = distanza dall osservatore Ω = angolo solido sotteso dalla sorgente 27
28 Isofote Un isofota unisce tutti i punti con la stessa SB N E 1 NGC 1291 ha due barre 10 µ B= µ B=21.28
29 Luminosità e magnitudine totale Se I(r,θ) è la SB in P(r,θ) allora la luminosità totale LT è: Se le isofote sono circolari LT è: La magnitudine totale mt è: 29
30 Raggio equivalente ed efficace Il raggio equivalente r* di una isofota di area A è: La luminosità integrata L(r*) entro r* è: La luminosità integrata relativa k(r*) entro r* è: Il raggio efficace re corresponde a: k(re)=1/2 30
31 Profili radiali di brillanza superficiale il profilo radiale di SB in funzione di r* descrive la distribuzione di luce di una galassia nel suo complesso 31
32 Legge di de Vaucouleurs (o r1/4) Descrive il profilo radiale di SB delle galassie ellittiche e dei bulge delle galassie a disco È una retta nel piano r1/4 -µ Ie (o µ e) = SB efficace re = raggio efficace 32
33 r 103 SB efficace: µ e=22.25 µ sky=22.7 µ 14 I raggio efficace: re=
34 Deviazioni dalla legge r1/4 a grandi raggi M87 mostra deviazioni dalla legge r1/4 a grandi distanze dal centro Le regioni esterne sono più brillanti del valore estrapolato per la legge r1/4 ( alone luminoso che contribuisce l 8% della luminosità totale). 34
35 Deviazioni dalla legge r1/4 a piccoli raggi Risoluzione spaziale tipica per osservazioni da terra 1. µv L effetto del seeing è quello di smussare il profilo centrale di SB (= core ) 1 35
36 HST produce immagini diffraction-limited che non sono affette dal seeing. La risoluzione spaziale è 0.1. Questo appiattimento del profilo di SB non è dovuto al seeing o alla PSF µ
37 Legge di Nuker Descrive il profilo radiale di SB delle galassie ellittiche nelle loro regioni centrali rb = raggio di break (cambiamento di pendenza) Ib = SB a rb per r<< rb pendenza -γ per r>> rb pendenza -β α = curvatura massima 37
38 Profili a legge di potenza (power-law profiles) r-γ r-β Profili a tratto costante (core profiles) Ib rb = break radius 38
39 Legge di King Descrive il profilo radiale di SB delle galassie ellittiche (nane e nuclei) e degli ammassi globulari È l unica legge parametrica con una base teorica (vale per sistema stellari sferici e isotropi) 1 1 K = SB di scala rc = raggio di core rt = raggio mareale 39
40 c C = log (rt/rc) = parametro di concentrazione 40
41 King De Vaucouleurs Confronto tra la legge di King e la legge r1/4 41
42 La legge di King applicata al profilo di SB della E1 NGC
43 Legge esponenziale Descrive il profilo radiale di SB dei dischi È una retta nel piano r-µ I0 (o µ 0) = SB centrale h = raggio di scala 43
44 µ sky SB centrale: µ 0=21.9 µ(h)=µ raggio di scala: h =
45 dati bulge+disco disco esponenziale bulge r1/4 45
46 A volte un modello con un bulge r1/4 bulge+disco esponenziale è una buona descrizione delle osservazioni B/D=0.28 B/T=0.22 B/D=1.51 B/T=0.60 B = bulge, D = disco, B+D = T = totale 46
47 NGC 7013 A volte un modello con un bulge r1/4 bulge+disco esponenziale è insufficente dati bulge r1/n bulge+disco+anello+lente anello disco esponenziale lente 47
48 Forma delle isofote In genere le isofote hanno forma ellittica isofota ellisse interpolata 48
49 NGC 4278 PA twist N PA E (x0,y0) Ogni isofota è definita da: livello della SB: µ coordinate del centro: x0,y0 lunghezza dei semiassi: a,b PA del semiasse maggiore: PA 49
50 PA µ e=1-b/a x0 y0 50
51 y P(x,y) P(R,φ ) b R φ a x 51
52 A volte le isofote non sono perfettamente ellittiche isofota Riso(φ ) ellisse interpolante Rell(φ ) An e Bn descrivono le deviazioni dalla forma ellittica delle isofote 52
53 boxy/disky dev. simm. asse X dev. simm. asse Y e PA X0 Y0 53
54 54
55 55
56 disky a4>0 boxy a4<0 NGC 4660 NGC
57 NGC 4660 disky a4>0 57
58 NGC 4365 boxy a4<0 58
59 Cinematica 59
60 Cinematica stellare Lo spettro osservato di una galassia è la somma degli spettri delle singole stelle lungo la linea di vista, spostati in lunghezza d onda per Effetto Doppler a seconda delle loro velocità radiali. Indicando con S(λ) lo spettro stellare (o template), lo spettro misurato G (λ) è l integrale pesato con la funzione di distribuzione delle velocità delle stelle lungo la linea di vista B(V,σ, ) che può essere approssimata da una gaussiana 60
61 Flux Stella KIII Galassia ellittica G(λ)= + S[λ(1+v/c)]B(v V,σ,h3,h4)dv - Flux λ (nm) G = S B (Direct Fitting Method) ~ ~ ~ G=S B (Fourier Quotient Method) λ (nm)
62 Line of sight velocity distribution (LOSVD) B(v) = I0exp(-y2/2)[1+h3H3(y)+h4H4(y)] dove y = (v-vfit)/σfit e _ H3(y) = (2 2y3-3 2y)/ 6 H4(y) = (4y4-12y2+3)/ 24 sono le funzioni di Gauss-Hermite Gerhard (2003) van der Marel & Franx (2003) 62
63 Cinematica stellare: LOSVD NGC4807 (S0) r=0 F/Fcontinuum-1 HR6018 (K1III) ln λ ln λ 63
64 stella (v=6993 km/s) & galassia F/Fcontinuum-1 stella & galassia ln λ ln λ 64
65 stella & galassia LOSVD & fit F/Fcontinuum-1 v = 6993 km/s σ = 228 km/s h3 = h4 = ln λ v (km/s) 65
66 Profili cinematici NGC 4889 cd major axis minor axis NGC 4931 S0 major axis minor axis 66
67 67
68 68
69 LOSVD: h V>0 (receding) h3<0 V<0 (approaching) h3>0 Bender et al. (1990) 69
70 LOSVD: h4 tangential anisotropy h4<0 radial anisotropy h4>0 (R. Saglia) 70
71 Proprieta` globali 71
72 Classificazione di Kormendy e Bender Estende lo schema di Hubble introducendo il concetto di galassia disky/boxy nella sequenza delle ellittiche boxy disky senza barra barra disco sferoide disco 72
73 rotazione ellitticità pressione gr. alto brillanti gr. basso deboli boxy disky boxy disky 73
74 SLOW ROT CORES POWER-LAW remaining log rb (pc) 74
75 BOXY CORES POWER-LAW remaining log rb (pc) 75
76 E con profili power-law: più piccole più deboli isofote disky sostenute dalla rotazione E con profili core: più grandi più brillanti isofote boxy sostenute dalla pressione 76
77 La relazione di Faber-Jackson Le galassie ellittiche più luminose hanno dispersioni di velocità maggiori. Questa proprietà è nota come relazione di Faber e Jackson (1976) ed è espressa dalla log LT = a log σ + b LT σ 4 La FJ lega LT, che dipende dalla distanza, a σ, che non dipende da essa. Misurando la luminosità apparente in mag e determinando la luminosità assoluta dalla misura di σ tramite la FJ si determina la distanza della galassia 77
78 Cinematica della galasia ellittica M87 σ0 R = 0 78
79 79
80 La relazione di Kormendy Le galassie ellittiche più grandi hanno SB efficaci più basse. Questa proprietà è nota come relazione di Kormendy (1977) ed è espressa dalla µ e = a log Re + b con a = 3.02, b = (con H0 = 50 km s-1 Mpc-1 in banda V) e può anche essere espressa come µ e = a log Re + b Re I e Essendo Le = π I e Re2 allora si ha che I e Le 3/2 cioè galassie ellittiche più luminose hanno SB più basse 80
81 81
82 Piano fondamentale Le galassie ellittiche non occupano tutto lo spazio tridimensionale definito dai parametri strutturali log Re, µ e e log σ ma si concentrano sul piano fondamentale (FP, Djorgovski & Davis 1987, Dressler et al. 1987) definito da log Re = a log σ + b µ e + c con a = 1.39, b = 0.36, c = (con H0 = 50 km s-1 Mpc-1 in banda rg) e a = 1.25, b = 0.32, c=cost (con H0 = 50 km s-1 Mpc-1 in banda r). Se consideriamo log I e allora b= Il FP lega Re, che dipende linearmente dalla distanza, a µ e e σ, che non dipendono da essa. Misurando Re in arcsec e determinando il suo valore in kpc tramite il FP si determina la 82 distanza della galassia (con una precisione del 20%)
83 Piano fondamentale 83
84 a) FP visto di faccia b) FP visto di taglio dal lato lungo c) FP visto di taglio dal lato corto Jorgensen et al. (1996) 84
85 La relazione di Tully-Fisher vale per le galassie a spirale (cinematica gas) trovata da Tully e Fisher (1977) le galassie a spirale più luminose hanno velocità di rotazione maggiori (= V maggiore) LT V4 log LT = 4 log V + cost questo significa che le galassie a spirale più luminose sono le più massicce (!) 85
86 fotometria: mt,i cinematica: gas (= Vc) v V = v/sini 86
87 NGC 3198 Curva di rotazione su asse maggiore Ottico isofote v Profilo riga HI 20% Radio mappa HI W20 87
88 LT V4 88
89 Originariamente è stata trovata nel radio (HI) ma vale anche in ottico (HII) Diverse definizioni di V: W20, WR, 2Vmax, 2Vflat La TF calibrata su galassie di distanza nota con B=0.25 e V=0.06 correzioni empiriche (e arbitrarie) per tener conto del fatto che le galassie di ammasso sono sistematicamente più rosse di quelle di campo 89
Astronomia Lezione 23/1/2012
Astronomia Lezione 23/1/2012 Docente: Alessandro Melchiorri e.mail:[email protected] Slides: oberon.roma1.infn.it/alessandro/ Libri di testo: - An introduction to modern astrophysics
Nuclei Galattici Attivi e Buchi Neri. Lezione 15
Nuclei Galattici Attivi e Buchi Neri Lezione 15 Buchi neri nei nuclei galattici Nell ipotesi che gli AGN siano alimentati da accrescimento di massa su un buco nero l attività AGN deva lasciare un resto
Fondamenti di Astrofisica
Fondamenti di Astrofisica Lezione 12 AA 2010/2011 Alessandro Marconi Dipartimento di Fisica e Astronomia Hubble Ultra-Deep Field (HUDF) Come visto nella prima lezione l HUDF è l esposizione più profonda
Astrofisica delle Galassie I
Astrofisica delle Galassie I parte V Le galassie dell universo vicino Laurea Specialistica in Astronomia AA 2006/07 Alessandro Pizzella Sommario 1) Il gruppo locale. 2) L ammasso della Vergine 3) Piano
La nostra galassia: la Via Lattea. Lezione 13
La nostra galassia: la Via Lattea Lezione 13 Sommario La struttura della Galassia. Osservazioni in ottico, infrarosso e radio. Disco, sferoide (bulge) e alone. Popolazioni stellari. Braccia a spirale.
Lezione 5. La misura delle distanze in astrofisica
Lezione 5 La misura delle distanze in astrofisica La misura delle distanze in astrofisica Per misurare le distanze dagli oggetti celesti è necessario disporre di regoli e di una scala che consenta di calibrare
La Via Lattea. Lezione 5
Lezione 5 La struttura della Galassia La Galassia ha 3 componenti principali: disco (stelle, gas, polvere); sferoide (bulge; stelle); alone (stelle, materia oscura). Il Sole si trova nel disco ad una distanza
Classificazione delle Galassie
Classificazione delle Galassie La classificazione delle galassie può essere condotta secondo diversi criteri, quali la dimensione, la morfologia e il tipo di radiazione maggiormente emessa; comunemente
Le distanze in Astronomia
Le distanze in Astronomia Argomenti trattati Distanze astronomiche: alcuni metodi di misura Le galassie: morfologia e classificazione Cosmologia: accenni DISTANZE ASTRONOMICHE DISTANZA E TEMPO La Luna
Olimpiadi Italiane di Astronomia MAGNITUDINI
Olimpiadi Italiane di Astronomia Preparazione alla fase interregionale delle Olimpiadi Italiane di Astronomia MAGNITUDINI By Giuseppe Cutispoto Magnitudine apparente La magnitudine apparente (m) di una
Magnitudini e Diagramma H-R Giuseppe Cutispoto
Magnitudini e Diagramma H-R Giuseppe Cutispoto INAF Osservatorio Astrofisico di Catania [email protected] Versione: 4 febbraio 018 Magnitudine apparente La magnitudine apparente (m) di una stella
Le Galassie. Lezione 10
Le Galassie Lezione 10 Leggi Scala delle Galassie Si mettono in relazione i vari parametri strutturali ottenibili per una galassia per cercare di capire le proprietà fisiche. Attenzione però a non abusare
CARATTERISTICHE DELLE STELLE
CARATTERISTICHE DELLE STELLE Lezioni d'autore di Claudio Censori VIDEO Introduzione I parametri stellari più importanti sono: la le la la luminosità, dimensioni, temperatura e massa. Una stella è inoltre
07b - Principi di Astrofisica Buchi Neri nei nuclei galattici
07b - Principi di Astrofisica Buchi Neri nei nuclei galattici Metodi diretti per misurare MBH Moto di singole particelle test! Moti propri delle stelle e velocità radiali Via Lattea Velocità radiali di
Fisica delle Galassie (incl. Astronomia Extragalattica)
Fisica delle Galassie (incl. Astronomia Extragalattica) AA 2011/2012 Alessandro Marconi Dipartimento di Fisica e Astronomia Guido Risaliti INAF-Osservatorio Astrofisico di Arcetri Contatti e Materiale
IL CIELO COME LABORATORIO
IL CIELO COME LABORATORIO STAGE 8-10 FEBBRAIO 2012 POLO DI PADOVA FOTOMETRIA DELL AMMASSO GLOBULARE NGC 5272 A cura di: Tobia Zorzetto (Liceo Tito Lucrezio Caro - Cittadella) Federica Niola (Liceo Tito
Oltre il Sistema Solare
Corso di astronomia pratica Oltre il Sistema Solare Gruppo Astrofili Astigiani Andromedae LE STELLE Nascita di una stella Una nube di gas (soprattutto idrogeno) Inizia a collassare sotto l azione della
1. La luce delle stelle
1. La luce delle stelle 2. La scala delle magnitudini La luminosità delle stelle appare diversa a occhio nudo. Ipparco di Nicea creò, intorno al 120 a.c., una scala di luminosità che assegnava il valore
Le Galassie I mattoni dell Universo
Le Galassie I mattoni dell Universo Stefano Covino INAF / Osservatorio Astronomico di Brera Da Terra vediamo solo una grande fascia di stelle, gas e polveri Questa ad esempio è la zona della costellazione
Stelle: magnitudini e Diagramma H-R. Olimpiadi di Astronomia edizione 2016
Stelle: magnitudini e Diagramma H-R Olimpiadi di Astronomia edizione 2016 [email protected] Terra Distanze stellari Sole a d π Terra Per misurare le distanze stellari, possiamo utilizzare
Cosmologia AA 2016/2017 Prof. Alessandro Marconi
Cosmologia AA 2016/2017 Prof. Alessandro Marconi Dipartimento di Fisica e Astronomia Università di Firenze INAF - Osservatorio Astrofisico di Arcetri Contatti, Bibliografia e Lezioni Prof. Alessandro Marconi
La misura delle distanze stellari
La misura delle distanze stellari Gisella Clementini INAF - Osservatorio Astronomico di Bologna Eratostene di Cirene, 240 a.c. - raggio Terrestre Ipparco di Nicea, 150 a.c. - distanza Terra-Luna Giovanni
Fondamenti di Astrofisica. Alessandro Marconi
Alessandro Marconi La Via Lattea Ottico (~4000-7000 Å) Infrarosso (~1-4 μm) Il Centro Galattico nell IR Piano del Disco Galattico Ammasso di Stelle nel centro galattico! Centro Galattico 3 Osservazioni
La classificazione delle stelle
La classificazione delle stelle Primo Levi 2013 Roberto Bedogni INAF Osservatorio Astronomico di Bologna via Ranzani, 1 40127 - Bologna - Italia Tel, 051-2095721 Fax, 051-2095700 http://www.bo.astro.it/~bedogni/primolevi
Galassie, Quasar e Buchi neri
Galassie, Quasar e Buchi neri Stefano Ciroi Università degli Studi di Padova Asiago, 25 Febbraio 2016 La Via Lattea Nord Sud Scheda tecnica della Via Lattea Galassia a spirale barrata Diametro circa 30
Illuminotecnica - Grandezze Fotometriche
Massimo Garai - Università di Bologna Illuminotecnica - Grandezze Fotometriche Massimo Garai DIN - Università di Bologna http://acustica.ing.unibo.it Massimo Garai - Università di Bologna 1 Radiazione
Istituto Nazionale di Astrofisica Osservatorio Astronomico di Palermo. Terza lezione. Antonio Maggio. INAF Osservatorio Astronomico di Palermo
Istituto Nazionale di Astrofisica Osservatorio Astronomico di Palermo Terza lezione Antonio Maggio INAF Osservatorio Astronomico di Palermo Argomenti e concetti già introdotti Fotometria: il concetto di
Stelle: magnitudini e Diagramma H-R. Olimpiadi di Astronomia Sede interegionale del Lazio
Stelle: magnitudini e Diagramma H-R Olimpiadi di Astronomia Sede interegionale del Lazio [email protected] Terra Distanze stellari Sole a d π Per misurare le distanze stellari, possiamo
Astronomia Lezione 17/10/2011
Astronomia Lezione 17/10/2011 Docente: Alessandro Melchiorri e.mail:[email protected] Libri di testo: - An introduction to modern astrophysics B. W. Carroll, D. A. Ostlie, Addison Wesley
