COMUNE DI VILLACIDRO
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- Ferdinando Masi
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1 COMUNE DI VILLACIDRO ASSESSORATO AI SERVIZI SOCIALI REGOLAMENTO PER LA GESTIONE DELL'ASILO NIDO COMUNALE "La Pimpa" 1
2 2 TITOLO PRIMO PRINCIPI E FINALITA' ART.1. (Principi e finalità dell'asilo Nido) L'Asilo Nido è un servizio socio-educativo di interesse pubblico che concorre all'azione educativa della famiglia e della comunità ed è rivolto a tutti i bambini di età compresa tra zero e tre anni, salvo quanto disposto dal successivo art. 10, secondo comma. L'Asilo Nido persegue le seguenti finalità: - favorire un armonico ed equilibrato sviluppo psico-fisico ed affettivo del bambino e la sua socializzazione; - garantire un'assistenza preventiva sul piano sociale, psicologico e pedagogico; - proporsi alla comunità come sede di discussione, consulenza e formazione permanente sulle problematiche della prima infanzia; - promuovere una continuità educativa con la scuola materna; - garantire l'inserimento dei minori in difficoltà o appartenenti a famiglie portatrici di problematiche sociali; - garantire l'inserimento dei portatori di handicap purché le minorazioni non siano tali da richiedere il ricovero in istituti specializzati. - favorire l'inserimento dei bambini non residenti, di nazionalità straniera o apolidi. 2
3 3 TITOLO SECONDO ORGANIZZAZIONE DEL SERVIZIO Art.2. (Ricettività e tipologie di sezione) L'Asilo Nido prevede una ricettività potenziale di n.44 minori, salvo rilascio di autorizzazione al funzionamento che comporti una differente ricettività. Il Nido è articolato in tre sezioni in relazione all'età, tenendo comunque conto del grado di maturazione e dei bisogni propri di ogni bambino: a) prima sezione - 14 piccoli (da 3 a 15 mesi); b) seconda sezione - 15 medi (da 16 a 23 mesi); c)terza sezione - 15 grandi (da 24 a 36 mesi); Quattro posti sono riservati a minori segnalati dal Servizio Sociale che avessero urgente necessità di essere accolti nel Nido. Ad ogni educatore viene affidato un gruppo di bambini seguendo il rapporto numerico previsto dal Piano Socio-Assistenziale Regionale. Art.3. (Orario delle attività) Il Sindaco stabilisce entro il 30 giugno di ogni anno il Calendario annuale delle 3
4 4 attività, gli orari di entrata e di uscita del servizio, fermo restando il principio generale delle 8 ore di servizio giornaliero da assicurare ai bambini e alle loro famiglie. Il Servizio Sociale Comunale stabilisce le modalità di scaglionamento degli inserimenti dei bambini e comunica inoltre alle famiglie il calendario annuale di cui al precedente comma. Art. 4 (Attivazione nuove tipologie di servizio all infanzia) Qualora si presentasse l esigenza di attivare e/o sperimentare nuove tipologie di servizio, l Ente Gestore può disporre in comodato d uso dei locali e degli spazi esterni dell Asilo Nido previ accordi con l Amministrazione. Art.5. (Norme di sicurezza) I bambini non possono essere ritirati da estranei, ma dai genitori o persone delegate da questi con autorizzazione scritta. Art.6. (Frequenza) La regolarità della frequenza è premessa necessaria per assicurare un ottimo inserimento protratto nel tempo ed un buon 4
5 5 funzionamento del nido; pertanto le assenze dei bambini devono essere sempre notificate e motivate al personale. Quando le assenze si protraggono per più di 5 giorni consecutivi (compresi i festivi), la riammissione del bambino è subordinata alla presentazione di un certificato medico, che ne attesti lo stato di salute. Art.7. (Norme igienico-sanitarie) Il controllo del rispetto delle norme igienico-sanitarie è demandato al Servizio di Igiene Pubblica competente per territorio. Si precisa che verrà richiesto l'allontanamento immediato dal Nido del bambino che presenti i seguenti sintomi: - febbre superiore ai 37,5: - diarrea (dopo tre scariche); - vomito (se ricorrente); - congiuntivite; - infezione della bocca o della pelle; - otite acuta; Il bambino può essere riammesso alla frequenza in seguito a guarigione clinica certificata dal medico. Le educatrici non somministrano ai bambini medicinali, salvo eccezioni di volta in volta concordate per iscritto con il medico e la famiglia. 5
6 6 Art.8. (Abbigliamento) L'abbigliamento che i bambini indossano al Nido può essere liberamente scelto dai genitori; è importante comunque che esso consenta ai bambini libertà di movimento e di uso per facilitare la propria progressiva autonomia. Art.9. (Alimentazione) L'alimentazione del Nido è regolata dalle tabelle dietetiche predisposte dai Pediatri della Azienda U.S.L.; le diete speciali necessitano di visto da parte del Pediatra. La tabella dietetica settimanale è esposta nella bacheca del Nido. TITOLO TERZO AMMISSIONE AL SERVIZIO Art. 10. (Requisiti per l'ammissione) Hanno diritto all'ammissione i bambini residenti nel territorio Comunale che abbiano compiuto il terzo mese e non superato il terzo anno di età; i bambini di età inferiore ai tre mesi potranno essere ammessi all'asilo Nido solo in caso di particolari necessità familiari, segnalate dalla famiglia al Servizio Sociale Comunale e 6
7 7 sentito il parere del gruppo di consulenza specialistica. Nel caso di bambini portatori di handicap di età superiore a tre anni, si procede all ammissione condizionatamente alla sottoscrizione di un protocollo d intesa che coinvolga l amministrazione comunale, la Scuola e il centro di riabilitazione che ha in carico il minore, finalizzato alla inserimento graduale del bambino nella Scuola Materna. Il Servizio Sociale Comunale, visto il protocollo di cui sopra, dopo aver proceduto alle valutazioni del caso, procede alla ammissione. Art. 11. (Pubblicità e presentazione domande) Il Servizio Sociale Comunale, con apposito bando, apre le iscrizioni al Nido dal 1 al 15 maggio di ogni anno ed ogni qualvolta si esaurisca la graduatoria in vigore durante l anno scolastico. Le domande di ammissione devono essere compilate su appositi moduli disponibili presso il Servizio Sociale, corredate della opportuna documentazione, come nei moduli stessi indicato, dalla quale risulti la composizione del nucleo familiare (conviventi e altri familiari a carico), reddito, condizioni di cui al successivo art. 12, ogni altra informazione utile ai fini della valutazione della situazione familiare. All'atto dell'ammissione del bambino dovrà essere presentato un certificato medico 7
8 8 rilasciato dal pediatra di base attestante che il bambino non presenta malattie in atto e che pertanto può frequentare la Comunità; si procederà d'ufficio all'acquisizione del certificato di vaccinazione. Le domande di ammissione verranno valutate dall Assistente Sociale incaricata coadiuvata dal Coordinatore del Nido, che determinerà la graduatoria annuale di ammissione al Nido, nel rispetto dei criteri di cui al successivo articolo 12. Art. 12. (Graduatoria) L'ammissione dei bambini all'asilo Nido viene effettuata, qualora le domande siano superiori ai posti disponibili, attraverso la determinazione di una graduatoria sulla base dei seguenti criteri: A.- viene garantita la prosecuzione della frequenza ai minori che hanno frequentato l'asilo Nido l'anno precedente; B. - viene garantita la frequenza ai bambini, da zero a tre anni, portatori di handicap; C. - ai bambini appartenenti a nuclei familiari monoparentali vengono assegnati 2 punti; D. - ai bambini appartenenti a nuclei familiari in cui uno o entrambi i genitori 8
9 9 (o chi ne fa le veci) sia portatore di handicap o di una invalidità che ne pregiudichi l'autosufficienza vengono assegnati 2 punti per ogni genitore; E - bambini facenti parte di nuclei familiari in cui vi siano uno o più minori portatori di handicap vengono assegnati 2 punti per ogni fratello/sorella; F - ai bambini i cui genitori siano entrambi impegnati in attività lavorative viene assegnato 1 punto; nel caso in cui uno o entrambi i genitori svolgano un'attività lavorativa particolarmente disagevole dal punto di vista dell'organizzazione familiare finalizzata alla cura del minore, tale punteggio potrà essere maggiorato di 1 punto per ogni genitore. G.- ai bambini appartenenti a nuclei familiari in cui vi siano minori da 0 a 3 anni viene assegnato 1 punto per ogni minore. A parità di punteggio verrà riconosciuta la precedenza al bambino con età anagrafica minore, salvaguardando comunque la precedenza di chi era già inserito in graduatoria l anno precedente come riserva. Il punteggio di coloro i quali sono stati inseriti fra le riserve della graduatoria può essere oggetto di revisione in seguito a mutamenti della situazione familiare. 9
10 10 Art. 13. (Ammissione non residenti) Qualora non vengano ricoperti tutti i posti disponibili, si accettano le domande dei non residenti, senza alcun onere per l'amministrazione; nel caso si trattasse di minori inviati dal Servizio Sociale di altra Amministrazione, l onere compete al Comune di residenza del minore medesimo. Art. 14. (Dimissioni) La dimissione dal servizio può avvenire nei seguenti casi: 1.- per assenze ingiustificate che si protraggono per periodi superiori a 20 giorni, continuativi (festivi compresi); 2.- irregolarità di frequenza inadeguatamente motivata; 3.- istanza presentata dai genitori del bambino o da chi ne fa le veci. Le dimissioni del minore vengono disposte con atto del Responsabile del Servizio Sociale, il quale procede contestualmente alla sua sostituzione con riferimento alla graduatoria di cui ai precedenti artt. 12 e 13. Art. 15. (Quota di contribuzione) I nuclei familiari dei bambini ammessi alla frequenza concorrono alla copertura delle spese 10
11 11 sostenute dall'amministrazione Comunale per la gestione del servizio, attraverso la corresponsione di una retta, differenziata secondo le fasce di reddito. Il Consiglio Comunale stabilisce, nell ambito del programma annuale di intervento socioassistenziale, in quale misura e con quali modalità gli utenti debbano partecipare al costo del servizio. La retta contributiva deve essere puntualmente versata entro l ultimo giorno del mese precedente al quale si riferisce, mediante versamento sul conto corrente postale n , intestato al COMUNE DI VILLACIDRO - SERVIZIO TESORERIA COMUNALE; il tagliando attestante l avvenuto versamento deve essere consegnato al Coordinatore del Nido. Il mancato pagamento della retta, accertato dal Coordinatore dell'asilo Nido e comunicato al Servizio Sociale Comunale, costituisce motivo per la perdita dei diritti di frequenza, fermo restando quanto stabilito dal presente articolo al comma successivo. I genitori, nel caso intendessero non usufruire più del Servizio nel corso dell'anno, sono tenuti a presentare una comunicazione almeno trenta giorni prima dell'interruzione, pena la corresponsione della retta comunque dovuta. 11
12 12 TITOLO QUARTO ORGANIZZAZIONE DEL PERSONALE Art. 16. (Il personale) L'Asilo Nido, come da direttive del Piano Regionale Socio-Assistenziale, è dotato di personale qualificato e numericamente sufficiente, in possesso dei requisiti indispensabili ad assicurare l'a tività educativa e l'a ssiestenza igienico sanitaria. Nell'Asilo viene istituito un gruppo educativo costituito da: il coordinatore, il personale educativo ed il personale ausiliario addetto ai servizi generali. Art. 17. (Il coordinatore) Il coordinatore, in possesso del Diploma di Laurea in Pedagogia o in Scienze dell Educazione: - cura l'organizzazione generale del servizio; - cura i rapporti con il Servizio Sociale; - coordina l'attività degli educatori; - programma, con il concorso degli educatori, l'attività educativa generale; - fissa gli obiettivi specifici e di routine ed individua gli strumenti di verifica da adottare; - garantisce l aggiornamento professionale degli operatori, organizzando con gli stessi i programmi, individuando tematiche di 12
13 13 approfondimento rispondenti alle necessità di servizio; - programma incontri formativi e informativi per i genitori; - cura i rapporti con le altre agenzie socioeducative, in particolare con la Scuola Materna; - valuta la funzionalità degli spazi e dell'edificio rispetto al progetto educativo ed alla sua gestione; propone interventi in merito; - avanza proposte in merito ad innovazioni nel servizio stesso o a servizi educativi. Art. 18. (L'educatore) L'educatore, in possesso del Diploma di Assistenza all Infanzia ovvero Diploma Magistrale: - promuove e cura lo sviluppo psicofisico e, in costante collaborazione con la famiglia, il primo processo formativo e l'attività educativa del gruppo dei bambini affidatogli; - collabora alla formulazione del piano di lavoro educativo ed alla compilazione delle schede osservative dei bambini avvalendosi della consulenza dello psicologo, del pediatra e del pedagogista; - tiene i contatti con la famiglia del bambino curando l informazione utile ai fini della continuità del processo formativo ed educativo del minore; - presta continuo servizio al gruppo dei bambini affidatogli, curandone l'incolumità, l'igiene personale, l'alimentazione e quanto 13
14 14 altro occorre al loro ottimale sviluppo psicofisico; Art. 19. (Rapporto numerico fra personale educativo e bambino) Il personale educativo è tale da assicurare un rapporto educatore/bambino di norma di uno a quattro per i piccoli, eccezionalmente elevabili e comunque non superiore a sei, e di uno a sei per i medi e grandi, fermo restando quanto stabilito dal Piano Regionale Socio- Assistenziale. In presenza di bambini portatori di handicap, il rapporto numerico deve essere valutato di volta in volta, garantendo comunque un rapporto non superiore di uno a tre. Art. 20. (Gli ausiliari) Gli ausiliari addetti ai servizi generali garantiscono: - la preparazione dei pasti dei bambini e del personale; - l'assolvimento delle funzioni di pulizia generale e degli ambienti; - il servizio di lavanderia e guardaroba; - il servizio di custodia. Art. 21. (Fabbisogno operatori ausiliari) 14
15 15 Il fabbisogno degli operatori ausiliari richiede una loro presenza presso il Nido con un rapporto di: - uno ogni quindici bambini per gli addetti alle funzioni di pulizia generale: - di uno ogni trenta bambini per i servizi di cucina - di uno ogni trenta bambini per gli addetti al servizio di lavanderia e guardaroba. Art. 22. (Gruppo di consulenza specialistica) L'Ente gestore si avvale della collaborazione di un gruppo di consulenza specialistica composto da: - uno psicologo, che cura ed approfondisce gli aspetti dello sviluppo emotivo, cognitivo e relazionale del bambino; - un pediatra o un medico puericultore che rivolge la sua attività non solo alla tutela della salute del bambino, nonché ad una prevenzione generalizzata; - un pedagogista, nella fattispecie individuato nella figura del Coordinatore del Nido, che cura i problemi pedagogici sotto il profilo metodologico, la programmazione educativa e l'attività di sperimentazione e quanto previsto dal precedente art. 17. L Amministrazione Comunale e l'azienda USL competente stipulano protocolli d'intesa finalizzati a regolamentare le collaborazioni con i suddetti specialisti. Qualora l'azienda fosse impossibilitata a collaborare, l'ente gestore stipulerà apposite convenzioni. 15
16 16 Tali prestazioni verranno richieste e concordate per tempi, modi e oneri separatamente tra l'ente gestore e l'amministrazione. TITOLO QUINTO POLIZZA ASSICURATIVA Art. 23. (Polizza assicurativa) L'Ente gestore è tenuto a stipulare apposita polizza assicurativa per responsabilità civile di adeguato importo. TITOLO SESTO GESTIONE E PARTECIPAZIONE Art. 24. (Partecipazione alle attività del nido) L Ente Gestore, al fine di garantire la partecipazione delle famiglie alla vita educativa del Nido elabora una programmazione che include attività informative e formative con i genitori dei bambini, concordata con gli stessi e suscettibile di modifiche in itinere. Art. 25. (Coordinamento con i servizi territoriali) L Ente gestore e il Servizio Sociale programmano l attività dell'asilo Nido garantendone il coordinamento con le altre 16
17 17 agenzie socio-educative e servizi educativi presenti nel territorio. 17
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