Dicembre 2014 Ufficio Studi Confartigianato Imprese Piemonte
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1 Dicembre 2014 Ufficio Studi Confartigianato Imprese Piemonte Via Andrea Doria, Torino - Tel. 011/ / Fax 011/ [email protected]
2 PREMESSA L Ufficio Studi di Confartigianato Imprese Piemonte ha realizzato il consueto compendio dei dati di fine anno inerente gli aspetti salienti del trend del comparto artigiano piemontese. Uno spazio specifico viene riservato alle varie realtà provinciali delle PMI, mediante una analisi di comparazione del quadro complessivo dei dati statistici sull artigianato nella nostra Regione. Viene dedicata una sezione particolare alla distribuzione nelle province piemontesi della popolazione, degli occupati, degli stranieri residenti e della totalità delle imprese attive rapportate a quelle del comparto artigiano. Di seguito sono indicati gli argomenti relativi alle principali variabili: Le imprese per dimensione occupazionale Pag. 2 L artigianato per settori produttivi Pag. 3 L artigianato per province Pag. 4 L occupazione nell Artigianato Pag. 5 La Cig in deroga Pag. 7 L Apprendistato Pag. 10 L Ente Bilaterale Pag. 12 Rapporto sul Credito Pag. 14 I dati congiunturali Pag. 21 Gli indicatori regionali Pag. 26 Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato Imprese Piemonte 1
3 ARTIGIANATO PIEMONTESE Secondo gli ultimi dati Movimprese-Infocamere, al 31 luglio 2014 le imprese artigiane piemontesi contavano unità produttive, così suddivise per dimensione occupazionale: costituite dal solo titolare; da 2 a 4 addetti tra titolari e dipendenti; formate da 5 a 10 addetti; da 11 a 20 addetti; 227 con organico superiore alle 20 unità. IMPRESE PER DIMENSIONE OCCUPAZIONALE al 31/07/2014* anno 2015 (stima primo sem.) Dimensione Imprese Dimensione Imprese > > TOTALE TOTALE * elaborazione da ultimi dati Movimprese Infocamere Al proseguire dell andamento negativo dell economia corrisponde la contrazione del numero delle imprese del comparto artigiano, che continua tuttavia a conservare una capacità di tenuta sia in termini di numero di imprese che di occupati. Pertanto si prevede che nel primo semestre dell anno 2015 si registrerà ancora una diminuzione di imprese pari a -181 unità produttive così ripartite: da 0 a 1 addetti -97; da 2 a 4 addetti -46; da 5 a 10 addetti -18; da 11 a 20 addetti -11; oltre 20 addetti -9. Per invertire la tendenza negativa occorre che le Istituzioni abbiano finalmente il coraggio di ridurre il peso fiscale che grava su imprese e famiglie, attraverso una rigorosa riqualificazione della spesa improduttiva finalizzata al rilancio della competitività, della produttività e dell occupazione. Si auspica che con la nuova riforma del lavoro, il cosiddetto Jobs Act, possano veramente crearsi le condizioni per un incremento dell occupazione. Per la ripresa della produttività occorre che nella legge di stabilità e nei successivi provvedimenti di assestamento siano inserite misure che riducano il cuneo fiscale, favoriscano l accesso al credito, allentino il patto di stabilità con conseguente riavvio delle opere pubbliche ai vari livelli e il pagamento dei crediti delle imprese da parte della pubblica amministrazione. Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato Imprese Piemonte su Sistema Informativo dell Artigianato Regione Piemonte 2
4 L ARTIGIANATO PER SETTORI PRODUTTIVI Vengono qui riportati i valori riguardanti i macro settori di produzione e servizi del comparto artigiano alla data del 31 luglio 2014*, unitamente ai dati aggregati delle imprese ripartite per ramo di attività e per provincia. IMPRESE ARTIGIANE PER PROVINCIA E RAMO DI ATTIVITÀ Ramo di attività AL AT BI CN NO TO VB VC TOTALI Metalmeccanica Manifatture leggere Manifattura varia Costruzioni Riparazioni Trasporti Servizi alle imprese Servizi alla persona TOTALE * elaborazione da ultimi dati Movimprese Infocamere Il grafico riproduce le percentuali dei macro settori: al primo posto si collocano le costruzioni con il 44%; al secondo la metalmeccanica e i servizi alla persona con il 11%; al terzo le manifatture leggere con il 9%; al quarto le riparazioni e i servizi alle imprese con il 7% ciascuna; al quinto i trasporti con il 6% ed infine la manifattura varia con il 5%. Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato Imprese Piemonte su dati Sistema Informativo dell Artigianato Regione Piemonte 3
5 L ARTIGIANATO PER PROVINCE Si prevede che le imprese artigiane del Piemonte nel primo semestre dell anno 2015 scenderanno di 181 unità produttive, posizionandosi su a fronte delle operanti al 31 luglio 2014*. La contrazione più significativa riguarda la provincia di Torino che si attesta a imprese con un calo di 42 unità. IMPRESE ARTIGIANE PER PROVINCIA Provincia Imprese 2014* Imprese 2015 (stima) Alessandria Asti Biella Cuneo Novara Torino Verbano Cusio Ossola Vercelli TOTALE * elaborazione da ultimi dati Movimprese Infocamere Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato Imprese Piemonte su dati Sistema Informativo dell Artigianato Regione Piemonte 4
6 L OCCUPAZIONE NELL ARTIGIANATO In Piemonte secondo il dato disponibile al 31 luglio 2014* ma riferito all anno 2013, l occupazione nell artigianato ammonta a unità lavorative, di cui autonomi e dipendenti. Si prevede che a seguito della ipotizzata riduzione del numero delle imprese pari a -181, nella prima metà del 2015 si assisterà ad una diminuzione dell occupazione nell artigianato per complessive unità lavorative ripartite tra -495 autonomi e -546 dipendenti. OCCUPATI Anno 2013* Settori Autonomi Dipendenti Occupati Totale Anno 2015 (stima) Autonomi Dipendenti Occupati Totale Metalmeccanica Manifatture leggere Manifattura varia Costruzioni Riparazioni Trasporti Servizi alle imprese Servizi alla persona TOTALE * elaborazione da ultimi dati Movimprese Infocamere Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato Imprese Piemonte su dati Sistema Informativo dell Artigianato Regione Piemonte 5
7 ANDAMENTO OCCUPATI NELL ARTIGIANATO Anni Imprese Autonomi Dipendenti Occupati Totale elaborazione da ultimi dati Regione Piemonte Osservatorio dell Artigianato La tabella ed il grafico riportano l andamento occupazionale di lavoratori autonomi e dipendenti nell artigianato, negli anni Il numero degli occupati in totale scende da nel 2007 a del 2013, con una perdita pari a posti di lavoro. Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato Imprese Piemonte su dati Sistema Informativo dell Artigianato Regione Piemonte 6
8 CASSA INTEGRAZIONE IN DEROGA In applicazione degli accordi tra Regione Piemonte/INPS/Parti sociali, la Cig in deroga è stata estesa a tutti i settori, incluso quello artigiano, con la finalità di contrastare la non ancora superata emergenza occupazionale conseguente alla crisi economica che ha toccato tutti i comparti produttivi del Piemonte. Le domande di Cig in deroga da gennaio a dicembre 2014 sono state di cui presentate da imprese artigiane. I lavoratori coinvolti complessivamente sono di cui dipendenti di imprese artigiane. Le ore di Cig in deroga richieste dal comparto artigiano si attestano a sul totale di DOMANDE CIG IN DEROGA GENNAIO - DICEMBRE 2014 Tipologia aziendale Domande Lavoratori Ore CIG Artigiane Non artigiane non cassa integr Non artigiane cassa integr Altre TOTALE elaborazione dati Regione Piemonte Osservatorio Mercato del Lavoro al 15 dicembre 2014 Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato Imprese Piemonte su dati Osservatorio Regionale Mercato del Lavoro 7
9 DOMANDE CIG IN DEROGA GENNAIO - DICEMBRE 2014 ( per province ) Provincia Numero lavoratori Lavoratori imprese artigiane % Alessandria ,9 Asti ,4 Biella ,9 Cuneo ,3 Novara ,4 Torino ,0 Verbano Cusio Ossola ,5 Vercelli ,3 TOTALE ,4 Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato Imprese Piemonte su dati Osservatorio Regionale Mercato del Lavoro 8
10 CIG IN DEROGA DOMANDE PERVENUTE DA GENNAIO 2008 A DICEMBRE 2014 Mese * Gennaio Febbraio Marzo Aprile Maggio Giugno Luglio Agosto Settembre Ottobre Novembre Dicembre TOTALE * elaborazione su dati Regione Piemonte Osservatorio Mercato del Lavoro al 15 dicembre 2014 Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato Imprese Piemonte su dati Osservatorio Regionale Mercato del Lavoro 9
11 APPRENDISTATO Il grafico riporta i valori numerici degli apprendisti avviati al lavoro in Piemonte, riferiti a tutti i settori produttivi. Gli apprendisti nel 2005 ammontavano a unità; nel 2006 salivano a , per aumentare ancora nel 2007 a , mentre nel 2008 diminuivano a ; nel 2009 scendevano ulteriormente a ; nel 2010 proseguivano la discesa attestandosi a ; mentre nel 2011 salivano leggermente toccando quota , riscendendo nel 2012 a e nel 2013 scendevano ulteriormente attestandosi a Da gennaio a dicembre 2014 gli apprendisti in forza ammontano a Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato Imprese Piemonte su dati Osservatorio Regionale Mercato del Lavoro 10
12 Nella tabella sono riportati i dati inerenti la suddivisione per sesso degli apprendisti con riferimento agli anni sopra richiamati. APPRENDISTI Anno Maschi Femmine Totale *ultimo dato disponibile dicembre Regione Piemonte Osservatorio Mercato del Lavoro Il grafico contiene le assunzioni di apprendisti suddivisi per genere. Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato Imprese Piemonte su dati Osservatorio Regionale Mercato del Lavoro 11
13 EBAP - ENTE BILATERALE ARTIGIANATO PIEMONTESE L EBAP fondato nel 1993 da Confartigianato, Cna, Casartigiani regionali e da CGIL, CISL, UIL è un sistema bilaterale integrato i cui principali scopi sono: il sostegno al reddito a favore delle imprese artigiane iscritte e dei loro dipendenti, in caso di: crisi congiunturali, eventi calamitosi, acquisti di macchinari ad alta tecnologia; la sicurezza sul lavoro, realizzata mediante interventi in applicazione del D.l.vo 81/2008 e successive modificazioni ed integrazioni, nonché la formazione dei Rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza territoriali (RLSt). EBAP-Formazione ha il compito di realizzare e diffondere la manualistica specifica di settore sulla sicurezza sui luoghi di lavoro. All interno del sistema EBAP è collocata l Articolazione Regionale del Fondo Artigianato Formazione che ha il compito di valutare i progetti di formazione continua a valere sui lavoratori delle imprese artigiane aderenti al Fondo. SOSTEGNO AL REDDITO Le prestazioni erogate alle imprese artigiane dal sistema bilaterale in Piemonte si riferiscono alle erogazioni effettuate nell anno Provincia Acquisto macchinari ed attrezzature ad alta tecnologia PRESTAZIONI ANNO 2014 Progetti per la certificazione della qualità Acquisto automezzi trasporto merci e autocarri imprese importo imprese importo imprese importo Alessandria , ,23 Asti , ,84 Biella , Cuneo , , ,79 Novara , Torino , , ,81 VCO , Vercelli , ,64 TOTALE , , ,32 Nel corso dell anno non sono state erogate prestazioni per eventi atmosferici, per cui il totale erogato ammonta a ,58 euro. Le prestazioni di Ebap - Sostegno al reddito di cui hanno fruito i lavoratori delle imprese artigiane aderenti al sistema bilaterale in Piemonte, riportate nella tabella, sono riferite alle erogazioni effettuate nell anno Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato Imprese Piemonte su dati Ebap 12
14 Rispetto all anno precedente le imprese ai cui lavoratori sono state erogate le prestazioni sono aumentate come conseguenza dell utilizzo da parte di diverse aziende del periodo massimo richiedibile di Cassa Integrazione Guadagni in Deroga, in vigore nel primo semestre dell anno. Dal 1 luglio la CIGD viene concessa senza computo degli anni precedenti per un massimo di 8 mesi nell anno, allungati a 11 dal Decreto Interministeriale n del 1 agosto Provincia PRESTAZIONI ANNO 2014 Sostegno al reddito lavoratori n. imprese n. lavoratori monte ore importo erogato Alessandria ,80 Asti ,49 Biella ,39 Cuneo ,38 Novara ,95 Torino ,48 VCO ,79 Vercelli ,49 TOTALE ,78 La seguente tabella riporta il trend delle prestazioni erogate dall Ebap-Sostegno al reddito dei lavoratori delle imprese artigiane aderenti, a partire dall inizio dell operatività della bilateralità in Piemonte. La somma degli interventi raddoppia rispetto allo scorso anno, da euro ,26 del 2013 a euro ,78 del SOSTEGNO AL REDDITO LAVORATORI - SERIE STORICA Anni n. imprese n. lavoratori monte ore importo erog. (euro) importo erog. (lire) 1994/ , , , , , , , , , , , , , ,78 - TOTALE , TOTALE COMPLESSIVO in euro ,95 Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato Imprese Piemonte su dati Ebap 13
15 IL PUNTO SUL CREDITO Permane una situazione di flessione dei prestiti. Rispetto ad un anno fa le imprese italiane hanno ricevuto l 1,7 % in meno di credito scendendo a 919 md. e 92 ml. Le imprese artigiane hanno fatto segnare una flessione del 3,0 % collocandosi a 48 md. e 449 ml. In Piemonte il calo è stato più contenuto -0,2% per il totale delle imprese (59 md. e 650 ml.) e -1,0% per le imprese artigiane ( 4md. e 169 ml.). Nelle province piemontesi la maglia nera passa sulle spalle di Novara per le imprese artigiane con un calo del -5,1%. Complessivamente la sola provincia di Asti accompagna Novara sopra la media nazionale (-3,1%) mentre tutte le altre stanno abbondantemente sotto, con Torino e Vercelli che segnano un incremento, rispettivamente +0,7% e +3,3%. Nelle tabelle seguenti è riportata la dinamica del credito nelle province piemontesi con cadenza trimestrale dal dicembre 2012 al giugno 2014 (ultimo dato disponibile). Si rileva che è ampiamente diffusa la condizione di flessione tendenziale dei prestiti. In due sole province si registra una crescita dei prestiti all artigianato (Torino +0,7% e Vercelli +3,3%). Complessivamente la regione Piemonte mostra un calo tendenziale al 30 giugno 2014 del -1% migliore del dato nazionale -3,0%. Per quanto riguarda il costo dei prestiti, gli ultimi dati rilevati dall Eurosistema sui tassi delle imprese nei maggiori Paesi dell area euro relativi ad Agosto 2014 evidenziano che in Italia il tasso di interesse medio è pari al 2,95%, di 65 punti base superiore a quello medio dell Eurozona. Rispetto al dato dell analogo periodo dell anno precedente c è un miglioramento di 30 punti base. Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato Imprese Piemonte su dati Centro Studi Confartigianato e Banca d Italia 14
16 Prestiti alle imprese e all'artigianato e dinamica nell'ultimo anno* (per macro aree) totale imprese (mil. di euro) var.% giugno giugno 2014 artigianato (mil. di euro) var.% giugno giugno 2014 % sul totale Nord-Ovest , ,8 32,9 Nord-Est , ,2 30,8 Centro , ,6 19,7 Sud , ,2 10,8 Isole , ,0 5,7 Italia , ,0 99,9 Piemonte , ,0 8,6 * prestiti concessi a società non finanziarie e famiglie al lordo delle sofferenze. NB: variazioni % tendenziali NON corrette per cartolarizzazioni e riclassificazioni. Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato Imprese Piemonte su dati Centro Studi Confartigianato e Banca d Italia 15
17 Prestiti all'artigianato e dinamica nell'ultimo anno* (nelle province piemontesi) artigianato (mil. di euro) var.% giugno 2013-giugno 2014 % su totale Italia Alessandria 426-1,9 0,9 Asti 303-3,1 0,6 Biella 147-1,7 0,3 Cuneo ,3 2,3 Novara 321-5,1 0,7 Torino ,7 3,2 Verbania 172-2,3 0,4 Vercelli 158 3,3 0,3 Piemonte ,4 1,09 * prestiti concessi a società non finanziarie e famiglie al lordo delle sofferenze. Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato Imprese Piemonte su dati Centro Studi Confartigianato e Banca d Italia 16
18 Serie storica della dinamica dei prestiti all'artigianato in Piemonte (var. %) dic-12 mar-13 giu-13 set-13 dic-13 mar-14 giu-14 Alessandria -6,5-7,2-8,8-3,6-8,3-3,6-1,9 Asti -4,0-5,7-5,7-2,9-5,1-2,5-3,1 Biella -10,0-9,5-16,5-4,0-15,7-10,2-1,7 Cuneo -3,7-5,6-6,0-2,9-6,1-2,3-1,3 Novara -3,6-5,3-6,3-2,6-10,1-5,5-5,1 Torino -6,3-6,6-6,9-3,2-6,9-1,0 0,7 Verbania -4,3-3,9-3,5 0,2-7,4-1,6-2,3 Vercelli -6,2-5,6-13,1-1,7-13,2-6,6 3,3 Piemonte -5,3-6,2-7,2-2,9-7,6-2,7-1,0 Italia -5,7-6,0-6,4-2,7-6,7-3,5-3,0 Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato Imprese Piemonte su dati Centro Studi Confartigianato e Banca d Italia 17
19 Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato Imprese Piemonte su dati Centro Studi Confartigianato e Banca d Italia 18
20 Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato Imprese Piemonte su dati Centro Studi Confartigianato e Banca d Italia 19
21 CREDITO E LEASING AGEVOLATO ARTIGIANCASSA Operazioni ammesse al contributo nel 2 semestre 2014 tipologia numero importo contributo nuovi posti di lavoro credito leasing totali Operazioni ammesse alla garanzia nel 2 semestre 2014 Fondo regionale di garanzia (già l. 1068/64) Fondo regionale di riassicurazione (POR-FESR 2007/2014) numero importo numero importo Operazioni ammesse alla garanzia nel 2 semestre 2013 Operazioni ammesse al contributo nel 2 semestre 2013 Fondo regionale di garanzia (l. 1068/64) Fondo regionale di riassicurazione (POR-FESR 2007/2014) tipologia numero importo contributo nuovi posti di lavoro numero importo numero importo credito leasing totali % 2014/2013 % 2014/2013 tipologia numero importo contributo nuovi posti di lavoro numero Importo numero importo credito leasing totali Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato Imprese Piemonte su dati Banca d Italia 20
22 INDAGINE CONGIUNTURALE CONFARTIGIANATO 1,2,3,4 TRIMESTRE 2014 In questa sezione vengono raffrontate le previsioni delle imprese artigiane risultanti dalle indagini congiunturali trimestrali svolte nell anno 2014 dall Ufficio Studi di Confartigianato Imprese Piemonte mediante una serie di domande rivolte telefonicamente ad un campione significativo di oltre 2500 ditte selezionate all interno dei principali comparti di produzione e di servizi. Vengono presi in esame i saldi ottimisti/pessimisti concernenti gli indicatori seguenti: previsioni andamento occupazionale, previsioni produzione totale, previsione acquisizione nuovi ordini, previsione nuovi ordini per esportazioni. Il quadro generale (Tab. 1) è caratterizzato da una consistente riduzione della negatività per quanto riguarda l occupazione; anche per produzione totale, nuovi ordini ed esportazioni si riscontra una diminuzione dei valori negativi, ma in misura meno significativa e restando comunque molto al di sotto dello zero. Le stime relative all andamento occupazionale (Tab. 1A) salgono dal -2,29% del primo trimestre 2014 al -1,99% del secondo, per migliorare ulteriormente nel terzo con -0,53%, confermando tale ultimo valore nel quarto trimestre. In merito alla produzione totale (Tab. 1B) si passa dal -26,38% del primo trimestre al -26,15% del secondo, per salire al -23,38% nel terzo e ridiscendere al -25,13% nel quarto. Circa l acquisizione dei nuovi ordini (Tab. 1C), si sale dal -72,94% del primo trimestre al -71,19% del secondo, migliorando ancora nel terzo con -67,66% e peggiorando nel quarto con -68,71%. L andamento dei nuovi ordini per esportazioni (Tab. 1D) registra un - 11,01% nel primo trimestre, sale al -8,44% nel secondo, sale ulteriormente al -8,26% nel terzo e ridiscende al -8,68% nel quarto. La tabella 2 è dedicata agli investimenti programmati per i prossimi 12 mesi. In tutti i quattro trimestri 2014 nessuno degli intervistati prevede di investire in ampliamenti, né in sostituzioni. Il dato testimonia le forti preoccupazioni delle imprese per le perduranti difficoltà di accesso al credito in un momento in cui l immissione di liquidità nelle piccole realtà produttive è di vitale importanza per favorire la ripresa. Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato Imprese Piemonte 21
23 10,00 0,00 1 /14 2 /14 3 /14 4 /14-10,00-20,00-30,00-40,00-50,00 andamento occupazione produzione totale nuovi ordini nuovi ordini per export -60,00-70,00-80,00 SALDI TRIMESTRALI OTTIMISTI/PESSIMISTI - Tab. 1 (gennaio dicembre 2014) Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato Imprese Piemonte 22
24 Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato Imprese Piemonte 23
25 Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato Imprese Piemonte 24
26 SALDI TRIMESTRALI % OTTIMISTI/PESSIMISTI (serie storica dall'anno 2008) 20,00 1 /08 2 /08 3 /08 4 /08 1 /09 2 /09 3 /09 4 /09 1 /10 2 /10 3 /10 4 /10 1 /11 2 /11 3 /11 4 /11 1 /12 2 /12 3 /12 4 /12 1 /13 2 /13 3 /13 4 /13 1 /14 2 /14 3 /14 4 /14 10,00 0,00-10,00-20,00-30,00-40,00-50,00-60,00-70,00-80,00 Il grafico contiene gli indicatori più significativi riguardanti i saldi ottimisti/pessimisti riferiti a: previsioni andamento occupazionale, previsioni produzione totale, previsione acquisizione nuovi ordini, previsione acquisizione nuovi ordini per esportazioni a partire dall anno previsioni andamento occupazionale previsioni acquisizione nuovi ordini previsione produzione totale previsione acquisizione nuovi ordini per esportazione Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato Imprese Piemonte 25
27 INDICATORI REGIONALI La tabella riporta i principali indicatori socio-economici della nostra regione, aggiornati a luglio Nel dettaglio si evidenzia la consistenza del comparto artigiano nelle diverse province piemontesi, in rapporto all universo delle imprese attive in Piemonte. Si evidenzia una diminuzione dei valori relativi alla popolazione attiva, alle imprese attive in generale e artigiane in particolare rispetto all ultimo dato disponibile di Unioncamere del dicembre In crescita la popolazione da a Gli stranieri residenti salgano da a Province Alessandria Asti Biella Superficie Km/Q Popolazione Stranieri Residenti INDICATORI Popolazione Attiva Imprese Attive Imprese Artigiane % Imprese Artigiane sul totale , , ,91 Cuneo ,05 Novara Torino VCO Vercelli , , , ,68 TOTALE ,48 * ultimo dato disponibile luglio 2014 Movimprese Infocamere Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato Imprese Piemonte su dati Unioncamere Piemonte 26
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