Soluzione Immobiliare
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- Luigina Guerra
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1 AMUNDI SGR S.P.A. (SGR Promotrice), appartenente al Gruppo Crédit Agricole. AMUNDI RE ITALIA SGR S.P.A. (SGR Gestore), appartenente al Gruppo Crédit Agricole. Offerta al pubblico di quote del fondo comune di investimento immobiliare chiuso Amundi Soluzione Immobiliare Il presente Prospetto d offerta si compone delle seguenti Parti: Indice; Nota di sintesi; Fattori di rischio; Informazioni relative all investimento - Parte I - Caratteristiche del fondo, modalità di partecipazione e soggetti partecipanti all operazione - Parte II Informazioni specifiche sull offerta, composizione del patrimonio, dati storici di andamento e costi effettivi del fondo. Il presente Prospetto d offerta è stato depositato a seguito dell approvazione comunicata con nota del 19 marzo 2014 n /14. Data di deposito in Consob della Copertina: 24 marzo Data di validità della Copertina: 1 aprile Il fondo comune di investimento immobiliare chiuso Amundi Soluzione Immobiliare è offerto dal 1 aprile 2014 al 30 giugno 2014 e dal 1 ottobre 2014 al 31 dicembre Il Prospetto d offerta è volto ad illustrare all investitore le principali caratteristiche dell investimento proposto. La pubblicazione del Prospetto d offerta non comporta alcun giudizio della Consob sull opportunità dell investimento proposto. Eventuali variazioni rispetto ai dati e alle notizie contenuti nel presente Prospetto d offerta saranno illustrate in appositi supplementi allegati al Prospetto d offerta stesso. La partecipazione al fondo comune di investimento immobiliare chiuso è disciplinata dal Regolamento di gestione del fondo che è reso disponibile gratuitamente agli investitori che ne facciano richiesta. Amundi Società di Gestione del Risparmio S.p.A. Sede Sociale: Piazza Cavour, Milano - MI Italia Tel. (+39) Fax (+39) amundi.com/ita Direzione e coordinamento Amundi S.A. Socio Unico - Cap. Soc. E i.v. - C.F., P.IVA e iscr. CCIAA Milano Aderente al Fondo Nazionale di Garanzia e Iscritta all Albo delle SGR al n. 251
2 Offerta al pubblico di quote del fondo comune di investimento immobiliare chiuso Amundi Soluzione Immobiliare PARTE I Caratteristiche del fondo, modalità di partecipazione e soggetti partecipanti all operazione Data di deposito in Consob della Parte I: 24 marzo Data di validità della Parte I: dal 1 aprile Amundi Società di Gestione del Risparmio S.p.A. Sede Sociale: Piazza Cavour, Milano - MI Italia Tel. (+39) Fax (+39) amundi.com/ita Direzione e coordinamento Amundi S.A. Socio Unico - Cap. Soc. E i.v. - C.F., P.IVA e iscr. CCIAA Milano Aderente al Fondo Nazionale di Garanzia e Iscritta all Albo delle SGR al n. 251
3 A) INFORMAZIONI GENERALI 1. La SGR Amundi Società di Gestione del Risparmio S.p.A. o, per brevità, Amundi SGR S.p.A. (di seguito, anche, SGR Promotrice ), con sede legale in Milano, piazza Cavour n. 2, con durata sino al , appartenente al Gruppo Crédit Agricole, capitale sociale , detenuto da Amundi S.A. (Parigi), autorizzata dalla Banca d Italia e iscritta al n. 251 dell albo delle società di gestione del risparmio tenuto dalla Banca d Italia ai sensi dell art. 35, comma 1 del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58 (di seguito, anche, TUF ), ha istituito e promuove il fondo - fondo comune di investimento immobiliare di tipo chiuso o, per brevità, (di seguito, anche, il Fondo ). Il Fondo è gestito da Amundi Real Estate Italia Società di Gestione del Risparmio S.p.A., o, per brevità, Amundi RE Italia SGR S.p.A. (di seguito, anche, SGR Gestore e, insieme alla SGR Promotrice, anche, le SGR ) con sede legale in Milano, piazza Cavour n. 2, con durata sino al , appartenente al Gruppo Crédit Agricole, capitale sociale , detenuto da Amundi Immobilier S.A. (Parigi) per il 70% e da Amundi S.A. (Parigi) per il 30%, autorizzata dalla Banca d Italia ed iscritta al n. 260 dell albo delle Società di Gestione del Risparmio tenuto dalla Banca d Italia ai sensi dell art. 35, comma 1 del TUF. Le SGR hanno concluso in data 3 gennaio 2011 una convenzione a tempo determinato rinnovabile tacitamente di anno in anno, nell ambito della quale hanno definito i compiti di rispettiva competenza. In particolare, sono di competenza della SGR Promotrice le seguenti attività: a) scelta delle modalità di commercializzazione del Fondo, tenuto conto delle specifiche caratteristiche e della destinazione dello stesso; b) cura dei rapporti con i partecipanti, con particolare riferimento alle domande di sottoscrizione e rimborso, alla distribuzione dei proventi nonché all adempimento degli obblighi informativi nei confronti degli stessi; c) gestione dei rapporti con la banca depositaria ed i soggetti collocatori, apertura e riconciliazione dei conti afflusso presso la Banca Depositaria; d) cura dei rapporti con la Monte Titoli S.p.A, d intesa con la SGR Gestore; e) ricezione delle domande di sottoscrizione e rimborso delle quote (direttamente o per il tramite dei soggetti collocatori); f) applicazione delle spese previste a carico dei partecipanti; g) effettuazione delle comunicazioni relative a richiamo degli impegni e chiusura delle sottoscrizioni; h) messa a disposizione del pubblico, presso la propria sede del Rendiconto del Fondo e dei prospetti periodici dello stesso; i) adempimento degli obblighi informativi nei confronti dei partecipanti e del mercato, sulla base delle informazioni ricevute dal Gestore relativamente alle attività di competenza di quest ultimo e a eccezione delle competenze espressamente riservate alla SGR Gestore; j) pubblicazione del valore unitario della quota del Fondo sul proprio sito Internet; k) cura degli adempimenti fiscali; l) tenuta delle registrazioni contabili riferite ai partecipanti; m) coordinamento delle proprie funzioni di revisione interna e di compliance con quelle della SGR Gestore; n) comunicazione dei flussi di liquidità relativi alle sottoscrizioni ed ai rimborsi effettuati; o) avvaloramento delle operazioni di sottoscrizione e di rimborso; Pagina 2 di 37 Parte I
4 p) comunicazione alla Società di revisione incaricata di tutti i dati e tutte le notizie di propria competenza necessari ai fini della certificazione del Rendiconto di gestione e di liquidazione del Fondo. q) informazione ai partecipanti in caso di convocazione della relativa Assemblea; r) presentazione di istanza, se del caso, per la proroga di tre anni della durata del Fondo. La SGR Gestore svolge le seguenti attività: a) studio e analisi dei mercati; b) definizione e attuazione delle strategie gestionali nel rispetto dell obiettivo, delle politiche di investimento, dello stile di gestione e delle tecniche di contenimento del rischio quali risultanti dalla documentazione d offerta; c) gestione dei rapporti con la Banca Depositaria e la SGR Promotrice, apertura e riconciliazione dei conti di gestione presso la Banca Depositaria; d) nomina della Società di revisione incaricata della certificazione del Rendiconto di gestione e di liquidazione del Fondo; e) nomina degli esperti indipendenti in possesso dei requisiti di legge, cui affidare, nei casi previsti dalla normativa vigente, la valutazione dei beni in cui è investito il patrimonio del Fondo; f) cura dei rapporti con la Monte Titoli S.p.A, d intesa con la SGR Promotrice; g) tenuta del registro degli ordini nel rispetto della normativa di settore; h) esercizio dei diritti patrimoniali connessi con i valori in gestione; i) trasmissione in tempo utile alla SGR Promotrice dei dati completi di propria competenza, per gli adempimenti fiscali da parte di quest ultima; j) verifica del rispetto degli obiettivi di investimento del Fondo come definiti nel Regolamento del Fondo e dei limiti posti dalle vigenti disposizioni normative; k) esercizio, nell interesse dei partecipanti, dei diritti di intervento e di voto in assemblea inerenti agli strumenti finanziari di pertinenza del Fondo; l) coordinamento delle proprie funzioni di revisione interna e di compliance con quelle della SGR Promotrice; m) comunicazione alla SGR Promotrice di ogni dato da questa richiesto, utile alla verifica, ad opera di quest ultima, della rispondenza della politica di investimento del Fondo con quella fissata nel Regolamento del Fondo e di ogni altra informazione necessaria alla SGR Promotrice al fine di condurre un efficiente gestione dei rapporti con i partecipanti; n) trasmissione, a richiesta della SGR Promotrice, di report contenenti evidenza della politica di investimento attuata e dei principali indicatori di rischio e rendimento del Fondo; o) comunicazione alla Società di revisione incaricata di tutti i dati e tutte le notizie di propria competenza che si dovessero rendere necessari ai fini della certificazione del Rendiconto di gestione e di liquidazione del Fondo. La SGR Gestore consente alla Società di revisione di accedere presso i propri locali per lo svolgimento di tutte le attività che sono propedeutiche ai fini della certificazione del Rendiconto di gestione del Fondo; p) tenuta della contabilità del Fondo; q) esecuzione dei pagamenti relativi agli oneri posti a carico del Fondo; r) calcolo del valore complessivo netto e dei proventi di gestione del Fondo; s) valorizzazione, secondo la periodicità prevista da apposita procedura interna della SGR Gestore, degli strumenti finanziari (quotati e non quotati) e degli altri valori dell attivo detenuti dal Fondo sulla base dei propri criteri di valutazione tempo per tempo comunicati alla SGR Promotrice; t) contabilizzazione delle operazioni d acquisto e vendita degli strumenti finanziari e degli altri attivi del Fondo; u) calcolo del valore unitario delle quote del Fondo e redazione del prospetto di calcolo del valore della quota; v) pubblicazione del valore unitario della quota del Fondo sul proprio sito Internet; w) redazione del libro giornale del Fondo, intestato a nome della SGR Promotrice in conformità alla normativa fiscale; Pagina 3 di 37 Parte I
5 x) produzione e invio delle segnalazioni di vigilanza a proprio nome per conto della Società Promotrice; y) redazione, e messa a disposizione del pubblico, presso la propria sede, del Rendiconto di gestione del Fondo, della Relazione Semestrale e degli altri prospetti periodici, nonché collaborazione alla predisposizione della Relazione degli Amministratori che accompagna il Rendiconto di gestione e della Nota Illustrativa che accompagna la Relazione Semestrale; z) comunicazione periodica alla SGR Promotrice del valore del patrimonio del Fondo e del valore unitario della quota del Fondo; aa) convocazione dell Assemblea dei partecipanti, a termini di Regolamento. Entrambe le SGR hanno facoltà di affidare a terzi, in regime di outsourcing, alcune delle attività sopra descritte nel rispetto delle disposizioni normative vigenti ed applicabili. Indipendentemente dalla ripartizione dei compiti le SGR sono responsabili in solido nei confronti dei partecipanti. Organo Amministrativo della SGR Promotrice L organo amministrativo della SGR Promotrice è il Consiglio di Amministrazione, composto da 9 membri che durano in carica tre anni e sono rieleggibili. L attuale Consiglio, nominato dall Assemblea ordinaria degli Azionisti del 29 aprile 2013 e in carica fino all Assemblea che approverà il bilancio al 31 dicembre 2015, è così composto: Presidente: - Fathi JERFEL, nato a Kairouan (Tunisia) il Vice-Presidente: - Giampiero MAIOLI, nato a Vezzano sul Crostolo (RE) il Amministratore Delegato: - Michel PELOSOFF, nato a Parigi (Francia) il Amministratori indipendenti: - Paul Henry de LA PORTE DU THEIL, nato a Parigi (Francia) il Alessandro DE NICOLA, nato a Milano il Amministratori: - Giovanni CARENINI, nato a Milano il Ariberto FASSATI, nato a Milano il Pascal BLANQUÉ, nato a Béziers (Francia) il Palma MARNEF, nata a Parigi (Francia) il Fathi Jerfel Laureato in Ingegneria, è Directeur Général Délégué e Amministratore di Amundi S.A.. Ricopre cariche di amministratore nelle seguenti altre società del Gruppo: Amundi Alternative Investments Holding S.A., Amundi Alternative Investments S.A.S., Amundi Finance S.A., Amundi Hellas Mfmc S.A., Amundi Immobilier S.A., Amundi IS Americas Inc, Amundi Japan Ltd, Amundi Private Equity Funds, BFT Gestion, Ca Cheuvreux, Dna, Etoile Gestion, Iks Kb, Lcl Actions France, Société Générale Gestion, Structura e Wafa Gestion. In precedenza ha ricoperto incarichi dirigenziali in Crédit Lyonnais e Crédit Agricole Asset Management S.A.. Pagina 4 di 37 Parte I
6 Giampiero Maioli Amministratore Delegato della Cassa di Risparmio di Parma e Piacenza e Senior Country Officer per l Italia del Gruppo Crédit Agricole. Ricopre cariche di amministratore nelle seguenti altre società del Gruppo: Banca Popolare FriulAdria, Cassa di Risparmio della Spezia, Crédit Agricole Leasing Italia Srl, Agos Ducato S.p.A. e Crédit Agricole Vita S.p.A.. E inoltre membro del Consiglio e del Comitato Esecutivo dell ABI. In precedenza, dal 1996, è stato Direttore Area Lombardia del Credito Commerciale e, dal 2002, Responsabile Marketing, Direttore Commerciale e poi Direttore Generale di Cariparma S.p.A.. Michel Pelosoff Laureato presso l HEC (Ecole des Hautes Etudes Commerciales) di Parigi. Ricopre cariche nelle seguenti altre società del Gruppo: membro del Comitato Esecutivo di Amundi S.A., Presidente di Amundi RE Italia SGR S.p.A., Consigliere della Cassa di Risparmio della Spezia. In precedenza, ha svolto mansioni direttive presso il Crédit Lyonnais nella direzione finanziaria ed è stato direttore degli investimenti presso la Union des assurances Fédérales (UAF). È membro del Consiglio direttivo di Assogestioni. Paul Henri de La Porte du Theil Laureato presso l'ecole Nationale de l'aéronautique, è entrato nel 1975 presso la Caisse Nationale de Crédit Agricole, dove ha ricoperto, dal 1991, la carica di Responsabile della Divisione di Asset Management. Fino al 2009 è stato Directeur Général Délégué di Amundi S.A.. Attualmente è Presidente dell AGF (Associazione di categoria francese tra le società di gestione del risparmio). Alessandro De Nicola Laureato in Giurisprudenza presso l Università Cattolica di Milano, ha conseguito un LL.M e un Ph.D in Corporate Law and Economics presso l Università di Cambridge. Avvocato in Milano (specializzato in diritto commerciale, societario e finanziario) è autore di numerose pubblicazioni e tiene corsi di Business Law presso l Università Commerciale Luigi Bocconi di Milano. Giovanni Carenini Ariberto Fassati Laureato in Economia e Commercio presso l Università Commerciale Luigi Bocconi di Milano. Ricopre cariche nelle seguenti altre società del Gruppo: Consigliere di Amministrazione di Amundi RE ITALIA SGR S.p.A. E altresì Condirettore Generale di Amundi SGR S.p.A. In precedenza ha ricoperto ruoli di crescente responsabilità nell ambito del Gruppo Crédit Lyonnais (poi Gruppo Crédit Agricole) in Italia e all estero. In particolare è stato Amministratore Delegato di Crédit Lyonnais Asset Management SIM S.p.A. e responsabile della funzione di controllo interno di Crédit Agricole Asset Management SGR S.p.A. Laureato in Economia e Commercio presso l Università Commerciale Luigi Bocconi di Milano. Ricopre cariche nelle seguenti altre società del Gruppo: Presidente di Cassa di Risparmio di Parma e Piacenza S.p.A., Presidente di Crédit Agricole Leasing Italia S.r.l., Vice Presidente di Cassa di Risparmio della Spezia S.p.A., Vice Presidente di Banca Pagina 5 di 37 Parte I
7 Popolare Friuladria S.p.A. Consigliere di Crédit Agricole Suisse, Crédit Agricole Vita S.p.A. e Agos Ducato S.p.A.. E inoltre membro del Consiglio e del Comitato Esecutivo dell ABI. Pascal Blanqué Palma Marnef Laureato presso l École Normale Supérieure Sciences Po. Ricopre cariche nelle seguenti altre società del Gruppo: Directeur Général Délégué e Amministratore di Amundi S.A.. Direttore degli Investimenti di Amundi S.A. dal Ha iniziato la sua carriera presso la banca Paribas nel 1991 nella gestione istituzionale e privata. Di seguito ha svolto la funzione di strategist nell allocazione degli attivi di Paribas Asset Management a Londra e ricoperto la carica di direttore della ricerca economica di Paribas. Dal 2004 presso Amundi S.A. dove ricopre la carica di responsabile delle aree Europa/Regione Mediterranea in seno alla Direzione per lo Sviluppo delle Entità Internazionali, in precedenza ha ricoperto le cariche di responsabile dell International Client Servicing e di responsabile del Controllo, Sviluppo e Coordinamento delle filiali estere presso Crédit Lyonnaise A.M., di responsabile del Supporto Commerciale Internazionale presso Banque de Gestion Privèe e di responsabile del Servizio Filiali Internazionali presso Banque Hervet. Organo di controllo della SGR Promotrice L organo di controllo della SGR è il collegio sindacale, composto da 3 membri che durano in carica 3 anni e sono rieleggibili; l attuale collegio, nominato dall Assemblea ordinaria degli Azionisti del 29 aprile 2013 e che rimane in carica fino all Assemblea di approvazione del Bilancio al 31 dicembre 2015, è così composto: Presidente: - Bruno RINALDI, nato a Iseo (BS) il Sindaci effettivi: - Filippo DI CARPEGNA BRIVIO, nato a Meda (MI) il Patrizia FERRARI, nata a Milano il Sindaci supplenti: - Marco ETTORRE, nato a Parma il Maurizio DATTILO, nato a Milano il Bruno Rinaldi Ragioniere Commercialista, Consulente del Lavoro e Revisore Contabile. Attualmente ricopre la carica di Sindaco Effettivo presso I2 Capital S.p.A. e di ENPAP. In passato ha svolto la medesima funzione presso Intesa BCI Sistemi e Servizi S.p.A., Banca di Credito Cooperativo di Ossimo; ha ricoperto l incarico di Consigliere di Amministrazione presso Cassa di Risparmio di Ascoli Piceno, Cassa di Risparmio di Fermo, CARIVITA S.p.A. e Fondo Pensione PREVICLAV. Pagina 6 di 37 Parte I
8 Filippo Di Carpegna Brivio Laureato in Economia e Commercio all Università Cattolica di Milano. Dottore Commercialista e Revisore Contabile. Svolge attività professionale in materia fiscale e societaria. In passato ha ricoperto incarichi dirigenziali in Citibank filiale di Milano e in Cariplo. Patrizia Ferrari Laureata in Economia e Commercio all Università L. Bocconi di Milano. A far data dal 1991 svolge la sua attività presso lo Studio Tributario Deiure, Ha maturato esperienze in campo tributario, societario, nel settore delle fusioni e acquisizioni societarie e nel settore bancario/finanziario. Nel 1992 ha conseguito l abilitazione all esercizio della professione di Dottore Commercialista e nel 1995 quella di Revisore Contabile. Marco Ettorre Laureato in Economia e Commercio. Dottore Commercialista e Revisore Contabile. Svolge attività professionale in materia fiscale e societaria. È altresì Sindaco effettivo di Amundi RE Italia SGR S.p.A. Maurizio Dattilo Laureato in Economia e Commercio. Dottore Commercialista e Revisore Contabile. Svolge attività professionale in materia fiscale e societaria. È altresì Sindaco effettivo di Amundi RE Italia SGR S.p.A. Funzioni direttive Le funzioni direttive sono esercitate dall Amministratore Delegato. Organo amministrativo della SGR Gestore Il Consiglio di Amministrazione della SGR Gestore si compone di 6 membri che durano in carica tre anni e sono rieleggibili. L attuale Consiglio, nominato dall Assemblea ordinaria degli Azionisti del 29 aprile 2013 e in carica fino all Assemblea che approverà il bilancio al 31 dicembre 2015, è così composto: Presidente: - Michel PELOSOFF (v. sopra). Amministratore Delegato: - Giovanni di CORATO, nato a Milano il Consiglieri indipendenti : - Luca FABBRINI, nato a Firenze il Angelo Carlo COLOMBO, nato a Milano il Consiglieri: - Nicolas SIMON, nato a Tolosa (Francia) il Giovanni CARENINI (v. sopra). Giovanni di CORATO Laureato in Discipline Economiche e Sociali nel 1989, in seguito ha ricoperto incarichi di crescente responsabilità nell ambito di società operanti nel settore della gestione professionale del risparmio. Ha Pagina 7 di 37 Parte I
9 assunto nel 2002 la responsabilità dell Area Real Estate di Nextra Investment Management SGR (dante causa dell attuale Amundi RE Italia SGR in relazione alle attività real estate). È membro del comitato tecnico di Assogestioni relativo ai Fondi immobiliari ed è stato membro del Consiglio di Amministrazione di FOPEN (Fondo Pensione dipendenti ENEL) dal 2000 al Luca FABBRINI Laureato in Giurisprudenza presso l Università degli Studi di Firenze, è iscritto all Albo degli Avvocati di Milano. Specializzato in Merger & Acquisition con particolare riguardo alle operazioni di private equity e di acquisition financing nonché al diritto dei mercati mobiliari, con riguardo alle offerte pubbliche di acquisto. Angelo Carlo COLOMBO Laureato in Economia e Commercio presso l Università L. Bocconi di Milano. Ha maturato un ampia esperienza professionale nella consulenza aziendale e fiscale a livello nazionale e internazionale, seguendo operazioni societarie straordinarie, interventi di ristrutturazione aziendale. Ha svolto incarichi di amministrazione e controllo presso numerose società, incluse società di intermediazione finanziaria e docenze in materia di amministrazione, contabilità e finanza il Politecnico di Milano, la Sda Bocconi ed il Luxembourg Institute for Financial Technologies. Nicolas SIMON Laureato presso l'école Supérieure de Commerce di Tolosa ed in diritto privato presso l'université des Sciences Sociales di Tolosa, ha maturato un'esperienza pluriennale in ruoli dirigenziali presso varie società del settore finanziario. Inparticolare è stato direttore degli investimenti presso Generali Immobilier (Gruppo Assicurazioni Generali) e presidente di Henderson Global Investor France SAS. É Directeur Générale Délégué di Amundi Immobilier S.A. (Parigi) già CAAM RE S.A.. Organo di controllo della SGR Gestore L organo di controllo della SGR Gestore è il Collegio sindacale, composto di 3 membri che durano in carica 3 anni e sono rieleggibili; l attuale Collegio, nominato dall Assemblea ordinaria degli Azionisti del 29 aprile 2013 e che rimane in carica fino all Assemblea di approvazione del Bilancio al 31 dicembre 2015, è così composto: Presidente: Giuseppe DEIURE, nato a Sammichele di Bari (BA) il Laureato in Economia e Commercio ed in Giurisprudenza, ed iscritto nel Registro dei Revisori contabili con D.M , pubblicato nella G.U., Supplemento 31 bis, quarta serie speciale del Ha lavorato presso due delle maggiori società di revisione internazionali fino a divenire socio di una di esse quale responsabile di problemi fiscali e di diritto societario. Fondatore dello Studio Tributario Deiure con uffici a Milano e a Roma, annovera fra i suoi clienti gruppi italiani ed internazionali. Contribuisce con articoli ed interviste ai maggiori quotidiani finanziari italiani come Il Sole 24 Ore ed internazionali come il Financial Times. Pagina 8 di 37 Parte I
10 Sindaci effettivi: Maurizio DATTILO (v. sopra). Marco ETTORE (v. sopra). Sindaci supplenti: Patrizia FERRARI (v. sopra) Filippo DI CARPEGNA BRIVIO (v. sopra) Comitato di Investimento della SGR Gestore E composto dei Signori: Michel Pelosoff (v. sopra) Nicolas Simon (v. sopra) Giovanni Carenini (v. sopra) Giovanni di Corato (v. sopra. Andrea Maggioli, Responsabile dell Area Asset Management di Amundi RE Italia SGR. Nato a Roma il Laureato in Scienze Politiche nel 1993, è entrato in Nextra Investment Management SGR (dante causa dell odierna Amundi RE Italia SGR in relazione alle attività real estate) nel In precedenza ha lavorato nel settore privato, in particolare nell ambito del trading di metalli. Dal 2002 fa parte del team di asset management immobiliare, del quale ha assunto la responsabilità nel Gestisce un portafoglio immobiliare del valore di circa 600 milioni. Dal 2004, ha coordinato operazioni di acquisizione e di cessione per un controvalore complessivo di circa 310 milioni. Le competenze del Comitato di Investimento sono di natura operativa e consistono in particolare nel: proporre al Consiglio di Amministrazione l allocazione strategica e il business plan triennale; autorizzare le negoziazioni propedeutiche alle operazioni di investimento e disinvestimento; proporre le operazioni di gestione dei portafogli che possono anche discostarsi dall ambito delle determinazioni assunte dal Consiglio di Amministrazione, qualora circostanze di urgenza facciano ragionevolmente ritenere necessaria la loro adozione per la tutela del patrimonio dei fondi. Pur non aderendo formalmente al Protocollo di Autonomia per le Società di Gestione del Risparmio promosso dalla Associazione di categoria, le SGR dispongono di validi presidi a salvaguardia dell indipendenza, dell autonomia gestionale e dell individuazione e gestione di eventuali conflitti di interesse. Funzioni aziendali affidate a terzi in outsourcing Sono affidate a soggetti esterni le seguenti funzioni aziendali: gestione delle attività di valorizzazione della quota; stampa e postalizzazione corrispondenza ordinaria con la clientela; elaborazione delle segnalazioni di vigilanza e trasmissione alle scadenze stabilite; gestione operativa e/o manutenzione di sistemi informativi (hardware e software) e servizi di facility management; gestione dell archivio documenti cartaceo e ottico. Pagina 9 di 37 Parte I
11 2. I soggetti che partecipano all operazione 2.1. Banca depositaria: Société Générale Securities Services S.p.A., Via B. Crespi 19/a, Milano (delibere consiliari della SGR Promotrice e della SGR Gestore rispettivamente in data 18 e 25 ottobre 2012) Società di revisione: Reconta Ernest &Young S.p.A., via Po 32, Roma (delibera assembleare della SGR Gestore del 21 novembre 2007, delibere consiliari della SGR Promotrice e della SGR Gestore rispettivamente in data 25 e 28 maggio 2010) Intermediari incaricati del collocamento ovvero della commercializzazione: Intesa Sanpaolo Private Banking S.p.A., via Hoepli 10, Milano; Amundi SGR S.p.A:, piazza Cavour, 2, Milano Esperti indipendenti: CBRE Valuation S.p.A., via del Lauro n. 5/7 Milano (delibera consiliare della SGR Gestore in data 27 giugno 2013). 3. Il fondo comune di investimento immobiliare di tipo chiuso Natura giuridica, caratteristiche essenziali e funzione economica è un fondo comune di investimento immobiliare, così come definito dall art. 1, comma 1, lettera d-bis) del Decreto del Ministro del tesoro, del bilancio e della programmazione economica n. 228 del Il fondo comune di investimento immobiliare è un patrimonio autonomo, suddiviso in quote, di pertinenza di una pluralità di partecipanti, distinto a tutti gli effetti dal patrimonio delle SGR e da quello di ciascun partecipante, nonché da ogni altro patrimonio gestito dalle medesime società; delle obbligazioni contratte per suo conto, il fondo risponde esclusivamente con il proprio patrimonio. Su tale patrimonio non sono ammesse azioni dei creditori delle SGR o nell'interesse delle stesse, né quelle dei creditori del depositario o del sub depositario o nell'interesse degli stessi. Le azioni dei creditori dei singoli investitori sono ammesse soltanto sulle quote di partecipazione dei medesimi. Le SGR non possono in alcun caso utilizzare, nell'interesse proprio o di terzi, i beni di pertinenza dei fondi gestiti. Il Fondo adotta la forma chiusa ed ha lo scopo di investire e gestire professionalmente le proprie risorse, al fine di favorire una crescita equilibrata e graduale nel tempo del valore reale degli investimenti. Il rimborso delle quote ai partecipanti potrà, quindi, avvenire solo allo scadere della durata del Fondo ovvero nel rispetto dei termini e delle modalità descritte nel Regolamento di gestione del Fondo. La SGR Promotrice potrà inoltre effettuare, a fronte di disinvestimenti e nell interesse dei partecipanti al Fondo, rimborsi parziali pro-quota in conformità a quanto previsto nel Regolamento di gestione del Fondo. In considerazione delle suddette caratteristiche, il fondo immobiliare chiuso costituisce una forma di investimento rivolta ad un pubblico di risparmiatori che, al fine di conseguire rendimenti adeguati, sia disposto a: immobilizzare le somme investite per un lungo periodo di tempo, fatta salva la possibilità di richiedere il rimborso a scadenze predeterminate, prevista nel Regolamento di gestione del Fondo, nonché, in caso di quotazione, quella di liquidare l investimento sul mercato; prendere atto dell eventualità che l investimento in quote del fondo possa conseguire risultati negativi, anche in misura rilevante. La sottoscrizione di quote del Fondo consente agli investitori di partecipare, in proporzione alle quote detenute, ai risultati economici derivanti dalla gestione di un Pagina 10 di 37 Parte I
12 patrimonio immobiliare. La politica di investimento del Fondo è, infatti, prevalentemente orientata verso l acquisizione di immobili, in via indiretta attraverso l assunzione di partecipazioni, anche di controllo, in società immobiliari, nonché attraverso l acquisto di quote di OICR a prevalente investimento immobiliare (c.d. Investimento Tipico ). Detti investimenti, per loro natura e in ragione della loro possibile non immediata liquidabilità, si caratterizzano per una durata di medio-lungo periodo. Caratteristiche specifiche del Fondo Il Fondo è stato istituito con delibera del Consiglio di Amministrazione della SGR Promotrice del 25 maggio 2010, che ha contestualmente approvato il Regolamento di gestione del Fondo, approvato anche dalla SGR Gestore con delibera del Consiglio di Amministrazione del 28 maggio La durata del Fondo è fissata con scadenza al 31 dicembre 2018, salva la facoltà della SGR Promotrice di effettuare, nei termini previsti dall art. 2 del Regolamento di gestione del Fondo, una proroga non superiore a 3 (tre) anni, per la migliore esecuzione delle operazioni di smobilizzo degli investimenti e di rimborso delle quote. Previa comunicazione alla Banca d Italia della decisione di procedere alla liquidazione, il Fondo può essere liquidato: a) alla scadenza del termine di durata; b) qualora si debba procedere allo scioglimento della SGR Promotrice e/o della SGR Gestore per qualsiasi ragione e non si possa far proseguire la gestione del Fondo da parte di altra società di gestione del risparmio; c) per iniziativa delle SGR, quando ciò sia nell interesse dei partecipanti anche in relazione ad una congiuntura di mercato favorevole per la liquidazione del patrimonio immobiliare del Fondo ovvero al verificarsi di eventi tali da rendere impossibile o pregiudicare seriamente la possibilità per il Fondo di perseguire il suo scopo, con rilevante pregiudizio per gli investitori. Il Regolamento di gestione del Fondo è stato approvato dalla Banca d Italia in data 2 novembre Si rinvia alla Sez. B, par. 4 della Parte II per informazioni sul valore patrimoniale netto del Fondo, numero di quote e relativo valore nominale nonché per una descrizione dell attivo. Non sono possibili sottoscrizioni mediante conferimenti di beni. Il Fondo accetta nuove sottoscrizioni, attuate tramite successive emissioni di quote, in seguito alla regolare chiusura delle precedenti emissioni e al completo richiamo dei relativi impegni. Si rinvia alla successiva Sez. D, par. 12 per le modalità e i termini di effettuazione delle emissioni successive/rimborsi anticipati e alla Sez. A, par. 2 della Parte II per informazioni sulle emissioni/rimborsi anticipati eventualmente già effettuati. Il Fondo, con le modalità e nei limiti stabiliti dalla normativa vigente, nel corso della sua intera durata, potrà assumere prestiti fino al 20 (venti)% del valore del totale delle proprie attività investite in strumenti finanziari di cui all art. 7, comma 1, del Regolamento di gestione del Fondo. L accensione di prestiti per un importo pari al 20 (venti)% del valore dei predetti strumenti finanziari può comportare - ove l attivo del Fondo sia interamente costituito da dette attività un indebitamento massimo pari al 25 (venticinque)% del valore complessivo netto del Fondo. Il Fondo può effettuare operazioni con i soci della SGR Promotrice e/o della SGR Gestore, nonché con i soggetti appartenenti al gruppo di questi ultimi ovvero con le società facenti parte del gruppo rilevante delle stesse SGR, considerandoli soggetti in conflitto di interessi ai sensi della normativa vigente ed a condizione che vengano rispettate le condizioni previste dalla normativa di tempo in tempo vigente. Si rinvia Pagina 11 di 37 Parte I
13 alla successiva Sez. F, par. 18 per informazioni su conflitti di interesse e alla Sez. B, par. 5 della Parte II per le eventuali operazioni già effettuate. I partecipanti si riuniscono in assemblea (di seguito, Assemblea dei partecipanti ) per deliberare sulle materie attribuite alla sua competenza dalla normativa applicabile e, in particolare, sulla sostituzione della SGR Promotrice o della SGR Gestore e sulle modifiche delle politiche di gestione, nel rispetto della normativa applicabile. L Assemblea dei partecipanti è convocata dal Consiglio di Amministrazione della SGR Gestore in Italia, anche al di fuori della sede legale della SGR Gestore, di propria iniziativa ovvero quando lo richiedano partecipanti al Fondo nella misura del 10 (dieci)% delle quote in circolazione. L avviso di convocazione indicherà il luogo, la data e l ora della convocazione, l ordine del giorno, il testo per esteso della deliberazione proposta e le ulteriori indicazioni necessarie per la partecipazione all Assemblea dei partecipanti e per l esercizio del diritto di voto. Sono legittimati a partecipare all Assemblea dei partecipanti tutti coloro i quali risultino titolari delle quote del Fondo da almeno 5 (cinque) giorni prima della data in cui si riunisce l assemblea. Le quote rimarranno indisponibili sino alla data dell Assemblea dei partecipanti. L Assemblea dei partecipanti delibera validamente con il voto favorevole del 50 (cinquanta)% più una quota degli intervenuti in assemblea. Il quorum deliberativo non potrà in ogni caso essere inferiore al 30 (trenta)% del valore delle quote in circolazione. Le deliberazioni dell'assemblea dei partecipanti, unitamente alle connesse delibere eventualmente adottate dai Consigli di Amministrazione delle SGR, sono trasmesse alla Banca d'italia, ove occorrendo, per l'approvazione. Il diritto di voto nell Assemblea dei partecipanti può essere esercitato per corrispondenza nel rispetto delle disposizioni normative applicabili. Per ulteriori informazioni si rinvia alle specifiche disposizioni del Regolamento di gestione del Fondo. B) INFORMAZIONI SULL INVESTIMENTO 4. Politica di investimento e relativi limiti/divieti Il Fondo ha lo scopo di investire e gestire professionalmente le proprie risorse, al fine di favorire una crescita equilibrata e graduale nel tempo del valore reale degli investimenti. L orizzonte temporale dell investimento consigliato in relazione al potenziale investitore è di medio-lungo periodo. In via generale, il patrimonio del Fondo sarà investito: 1) per una quota non inferiore ai 2/3 del proprio valore complessivo (di seguito, anche, Investimento Tipico ): in beni immobili, diritti reali immobiliari e partecipazioni, anche di controllo, in società immobiliari, esclusivamente mediante l acquisto o la partecipazione ad altri veicoli immobiliari, ad esempio OICR immobiliari, italiani o rientranti nell ordinamento di altri Paesi europei, incluse le Isole del Canale, destinati al pubblico indistinto o riservati, aperti o chiusi, quotati o non, in mercati regolamentati; in partecipazione di controllo in società di capitali non quotate residenti in Italia o in altri Paesi europei, incluse le Isole del Canale, il cui oggetto sociale sia l attività di investimento negli strumenti finanziari di cui alla precedente punto; Pagina 12 di 37 Parte I
14 in società immobiliari di capitali quotate (ad esempio holding immobiliari) o real estate investment trust (REIT) o società di investimento immobiliari quotate (SIIQ). Il Fondo può ridurre la quota di Investimento Tipico sino alla percentuale minima del 51 (cinquantuno)% solo a condizione che una quota pari ad almeno il 20 (venti)% del proprio valore complessivo sia investita in strumenti finanziari rappresentativi di operazioni di cartolarizzazione aventi ad oggetto beni immobili, diritti reali immobiliari e crediti garantiti da ipoteca immobiliare; 2) per una quota residua e, comunque, non superiore ad 1/3 del proprio valore complessivo, in strumenti finanziari di natura obbligazionaria o monetaria, quotati e non, in mercati regolamentati, depositi bancari di denaro, crediti e titoli rappresentativi di crediti (di seguito, anche, Investimento Residuale ). Nell ipotesi in cui l Investimento Tipico si riducesse ad una quota inferiore a quanto indicato nel presente paragrafo, la SGR Gestore provvederà a riportare detto Investimento Tipico nel limite previsto in un congruo lasso temporale, tenendo conto dell interesse dei partecipanti. La SGR Gestore può assumere, in relazione a specifiche situazioni congiunturali, scelte, anche diverse da quelle ordinariamente previste, volte a tutelare l interesse dei partecipanti. Il Fondo investe indirettamente, nel rispetto dei limiti normativi di concentrazione e frazionamento dei rischi, prevalentemente in beni immobili a carattere non residenziale (direzionale, commerciale, ricettivo, logistico, industriale, assistenziale e sanitario). L investimento, oltre che in OICR a prevalente investimento immobiliare, può essere realizzato anche in azioni o quote di società immobiliari, quotate o non in mercati regolamentati, purché la società immobiliare abbia finalità strumentali alle attività di investimento del Fondo, anche al fine di beneficiare delle disposizioni volte ad evitare la doppia imposizione per l attività di investimento immobiliare svolta all estero. Il Fondo, mediante l acquisto o la partecipazione ad altri veicoli immobiliari, investirà prevalentemente in Paesi europei aderenti all OCSE. Limitatamente alle partecipazioni in società non quotate, strumentali all attività di gestione del Fondo, potranno essere effettuati investimenti anche in Paesi non appartenenti all OCSE. Qualora gli investimenti siano denominati in valuta diversa dall Euro, la SGR Gestore, nell interesse della stabilità patrimoniale del Fondo, potrà effettuare operazioni di copertura del rischio di cambio. L oggetto dell Investimento Residuale è rappresentato da strumenti finanziari di natura obbligazionaria o monetaria, ivi comprese le parti di OICR aperti, depositi bancari, crediti e diritti su crediti emessi da soggetti italiani o esteri, prevalentemente di Paesi dell Unione europea, nei limiti e secondo quanto previsto dalla normativa vigente. Qualora gli investimenti siano denominati in valuta diversa dall Euro, la SGR Gestore, nell interesse della stabilità patrimoniale del Fondo, potrà effettuare operazioni di copertura del rischio di cambio. In via generale e nei limiti e alle condizioni della normativa vigente, la SGR Gestore può inoltre avvalersi di tutte le tecniche economiche e disporre tutte le operazioni opportune con finalità di copertura dei rischi connessi all oggetto dell Investimento Residuale. Il Fondo detiene normalmente liquidità per le proprie esigenze di tesoreria. Sono equiparate alla liquidità, sotto questo aspetto, tutte le forme di investimento in strumenti finanziari di rapida e sicura liquidabilità, ivi comprese, a titolo esemplificativo, le operazioni di pronti contro termine. Pagina 13 di 37 Parte I
15 Il Fondo, attraverso l acquisizione degli strumenti finanziari di cui all Investimento Tipico, investe prevalentemente in immobili non residenziali a reddito, localizzati prevalentemente in Paesi europei aderenti all OCSE. Sarà cura della SGR Gestore considerare operazioni di rotazione del portafoglio volte a sfruttare la ciclicità del mercato immobiliare nel suo complesso e dei singoli comparti. Nell attuazione della propria politica di investimento, la SGR Gestore seleziona gli strumenti finanziari di cui all Investimento Tipico e all Investimento Residuale che per tipologia, natura e caratteristiche appaiono maggiormente idonei all investimento e coerenti con il profilo di rischio e la politica di gestione del Fondo stesso. Il Fondo può investire in parte residuale, per la componente tipica del portafoglio, in strumenti finanziari che investano in attività di sviluppo. La SGR Gestore potrà effettuare operazioni di copertura del rischio di tasso inerente ai finanziamenti raccolti a tasso variabile. L apprezzamento o il deprezzamento di valore del patrimonio del Fondo è essenzialmente legato all andamento e alla volatilità del mercato immobiliare, nonché alla qualità tecnica ed alla redditività dei beni immobili detenuti indirettamente dal Fondo, o dei cui diritti di godimento il Fondo, sempre indirettamente, è titolare. Si possono, in particolare, registrare andamenti altalenanti del valore e della redditività in relazione, principalmente, a: fattori connessi con l evoluzione del ciclo del settore immobiliare, influenzati dall andamento della congiuntura economica nazionale ed internazionale; fattori specifici del settore, come ad esempio variazioni di fiscalità immobiliare; fattori legati a situazioni locali, come ad esempio modifiche delle politiche di assetto del territorio; fattori strettamente connessi alla redditività dell immobile, determinati ad esempio da sofferenze nelle locazioni (sfitti, morosità); fattori legati al rischio imprenditoriale connesso alle operazioni di sviluppo immobiliare; fattori connessi alla maggiore volatilità degli strumenti finanziari, nel caso in cui gli stessi siano quotati. In questo contesto, l attività della SGR Gestore è finalizzata a ridurre al minimo gli effetti negativi di tali fattori, economici e di mercato, massimizzando invece le opportunità che possono essere colte sia nella fase di costituzione del portafoglio immobiliare (adottando, ad esempio, opportuni criteri di diversificazione tipologica e geografica degli investimenti), sia durante la gestione del Fondo (per gli effetti positivi della prevista politica di investimento. Il Fondo prevede la distribuzione ai partecipanti, con frequenza semestrale, di tutti i proventi risultanti dalla gestione degli strumenti finanziari che compongono il patrimonio del Fondo (di seguito, anche, Proventi ), fatta salva diversa determinazione del Consiglio di Amministrazione della SGR Gestore. L Investimento Tipico è caratterizzato da un orizzonte temporale di medio-lungo periodo. L Investimento Residuale presenta un orizzonte temporale di breve periodo in funzione del mantenimento di un adeguato livello di liquidità. Il profilo di rischio connesso all Investimento Residuale è generalmente di livello basso. Si rinvia alla normativa vigente per ciò che concerne i limiti e i divieti in tema di investimento del fondo immobiliare chiuso, in particolare al Regolamento sulla gestione collettiva del risparmio, emanato con il Provvedimento della Banca d'italia dell 8 maggio Si rinvia, per ulteriori informazioni, alle specifiche disposizioni della Sezione II del Regolamento di gestione del Fondo. Pagina 14 di 37 Parte I
16 Le informazioni sulla politica gestionale concretamente posta in essere sono contenute nella relazione degli amministratori all interno del rendiconto di gestione del Fondo. 5. Valorizzazione complessiva del patrimonio del Fondo I criteri di valutazione delle attività del Fondo, adottati dalla SGR Gestore in conformità alla normativa vigente, sono riportati nella nota integrativa del rendiconto di gestione del Fondo. In apposite schede informative della nota integrativa del rendiconto sono fornite indicazioni dettagliate sull Investimento Tipico. Ai sensi della normativa vigente, in occasione della redazione del rendiconto semestrale o annuale e della relazione semestrale è obbligatoria la valutazione, da parte degli Esperti indipendenti, dei beni immobili, dei diritti reali immobiliari e delle partecipazioni in società immobiliari (non quotate) direttamente oggetto di investimento da parte del patrimonio del Fondo. La SGR Gestore, inoltre, per quanto applicabile al patrimonio del Fondo, è tenuta a richiedere agli Esperti indipendenti un giudizio di congruità del valore di ogni bene immobile, diritto reale immobiliare nonché partecipazione in società immobiliari non quotate che intenda vendere nell ambito dell attività di gestione del Fondo. Si rinvia, per ulteriori informazioni, all art. 4 e e all art. 9 del Regolamento di gestione del Fondo. C) INFORMAZIONI ECONOMICHE (ONERI, AGEVOLAZIONI, REGIME FISCALE) 6) Oneri a carico del sottoscrittore e del Fondo 6.1 Oneri a carico del sottoscrittore A fronte delle sottoscrizioni iniziali (ossia effettuate in fase di prima emissione) la SGR Promotrice applica una commissione di sottoscrizione prelevata in percentuale sull ammontare delle somme investite pari all 1 (uno)%. Per tutti gli investimenti successivi alle sottoscrizioni iniziali (ossia effettuati in sede di emissioni successive), la SGR Promotrice applica una commissione di sottoscrizione prelevata in percentuale sull ammontare delle somme investite pari al 5 (cinque)%, di cui l 1 (uno)% sarà accreditato al patrimonio del Fondo. La SGR Promotrice retrocede agli Intermediari incaricati del collocamento delle quote del Fondo fino all intera commissione di sottoscrizione applicata ai sensi del Regolamento di gestione del Fondo sull ammontare delle somme investite per il loro tramite (esclusa la componente retrocessa al Fondo per le sottoscrizioni successive). La SGR Promotrice preleva dall importo di pertinenza del sottoscrittore: un diritto fisso di 5,00 a fronte di ogni versamento; un diritto fisso di 5,00 per ogni operazione di rimborso anticipato. In nessun caso le SGR o gli Intermediari incaricati del collocamento possono porre a carico del partecipante oneri non previsti nel Regolamento di gestione del Fondo. E a carico del partecipante anche ogni spesa, imposta, tassa o onere diverso da quelli indicati in precedenza, gravante sulla sottoscrizione delle quote. Il partecipante è inoltre tenuto a rimborsare la SGR Promotrice delle spese sostenute, nei limiti della copertura dei soli oneri effettivamente sopportati, a fronte delle richieste particolari che eventualmente egli abbia indirizzato alla SGR Promotrice. Pagina 15 di 37 Parte I
17 6.2 Oneri a carico del Fondo Sono a carico del Fondo: a) la commissione di gestione spettante alla SGR Gestore. La SGR Gestore provvede a riconoscere alla SGR Promotrice parte di tale commissione a titolo di attività svolta senza nessun onere e responsabilità a carico del Fondo. La commissione di gestione è così articolata: 1) una commissione fissa in misura pari a 1,2 (unovirgoladue)% annuo del valore complessivo delle Attività del Fondo (attivo in senso stretto), come risultante dalla relazione semestrale o rendiconto semestrale o annuale approvati, rettificato delle plusvalenze non realizzate, rispetto al loro costo storico, sui beni non ammessi alla negoziazione in un mercato regolamentato. Al termine di ogni semestre solare si determina il compenso da corrispondere in via provvisoria per il semestre seguente ed il conguaglio rispetto agli importi erogati, allo stesso titolo, nel semestre precedente. Il compenso, come sopra definito, viene riconosciuto alla SGR Gestore mensilmente, nella misura di 1/6 dell importo semestrale spettante, con valuta ultimo giorno lavorativo di ciascun mese. Per il primo anno di operatività del Fondo, il compenso è pari a 1,2 (unovirgoladue)% su base annua dell ammontare sottoscritto del Fondo, salvo conguaglio in relazione al valore complessivo netto del Fondo evidenziato dal rendiconto annuale. Il compenso, come sopra definito, viene riconosciuto alla SGR Gestore mensilmente, nella misura di 1/12 dell'importo annuo spettante, con valuta ultimo giorno lavorativo di ciascun mese, a decorrere dal mese in cui si è proceduto al richiamo degli impegni; 2) una commissione variabile finale, che sarà calcolata, al momento della liquidazione del Fondo, come di seguito: i. si calcola la somma (il cui risultato è di seguito definito Risultato Complessivo del Fondo ): - dell ammontare dell attivo netto del Fondo liquidato; - dei Proventi eventualmente distribuiti e dei rimborsi parziali delle quote eventualmente effettuati; tali voci vengono capitalizzate secondo il regime di capitalizzazione composta su base annuale ad un tasso pari al 5,5%, che esprime il tasso interno di rendimento obiettivo del Fondo, dalla data di distribuzione di tali somme alla data di liquidazione del Fondo. ii. si calcola il Valore Iniziale del Fondo, pari alla somma di tutti gli importi versati dai partecipanti capitalizzati secondo il regime di capitalizzazione composta su base annuale ad un tasso pari al 5,5%, fra le date di richiamo degli impegni e la data di liquidazione del Fondo; iii. si calcola la differenza fra il Risultato Complessivo del Fondo ed il Valore Iniziale del Fondo, capitalizzato ai sensi del precedente punto ii (di seguito il Rendimento Complessivo in Eccesso ). Alla SGR Gestore compete un ammontare uguale al 15% del Rendimento Complessivo in Eccesso. Il rendiconto e la relazione periodica del Fondo prevedranno un accantonamento volto a considerare l'eventuale componente di competenza di ciascun semestre della Commissione Variabile Finale dovuta alla SGR Gestore. Tale accantonamento sarà determinato dal Consiglio di Amministrazione della SGR Gestore tenendo conto dei risultati conseguiti dal Fondo nel semestre in corso e in quelli precedenti, dei proventi distribuiti o distribuibili, delle eventuali nuove emissioni e degli eventuali rimborsi effettuati. Tali criteri saranno indicati nella nota integrativa al rendiconto ed alla relazione sulla gestione del Fondo. b) il compenso per la Banca depositaria, come stabilito nella convenzione stipulata con la medesima, allo 0,030 (zerovirgolazerotrenta)% del valore complessivo netto del Fondo, quale risulta dall ultima relazione semestrale o dal rendiconto semestrale Pagina 16 di 37 Parte I
18 o annuale, al netto delle plusvalenze non realizzate, rispetto al loro costo storico, sui beni non ammessi alla negoziazione in un mercato regolamentato. Detto compenso viene corrisposto in rate semestrali posticipate e prelevato dalle disponibilità del Fondo semestralmente, con valuta primo giorno lavorativo del semestre successivo; per il primo semestre o frazione di semestre, il compenso è calcolato pro-tempore sui versamenti acquisiti. Il Fondo riconoscerà inoltre alla Banca Depositaria un importo forfetario annuo pari ad Euro 1.000,00 (mille/00) oltre ad IVA, relativo all attività di custodia e amministrazione degli strumenti finanziari; c) gli oneri inerenti all acquisizione ed alla dismissione delle attività del Fondo (rimangono a carico della SGR Gestore gli oneri inerenti alle operazioni eventualmente non conclusesi); d) i compensi corrisposti e le spese rimborsate agli eventuali soggetti incaricati della gestione amministrativa dei beni di pertinenza del Fondo; e) le spese e consulenze legali e le spese giudiziarie sostenute nell interesse del Fondo e connesse ai beni di pertinenza dello stesso; si precisa che il presente comma include l onere di qualunque servizio di consulenza legale, fiscale, immobiliare o tecnica richiesta dalla SGR Gestore a favore del Fondo; f) gli oneri relativi e connessi alla dematerializzazione e deposito in gestione accentrata delle quote del Fondo, compresi i corrispettivi per il servizio titoli svolto per conto degli emittenti; g) le spese inerenti il regime di pubblicità previsto, con particolare riguardo alle spese di pubblicazione sul quotidiano del prospetto periodico del patrimonio del Fondo e del pagamento dei Proventi, ai costi di stampa dei documenti destinati al pubblico, con esclusione di quelli aventi carattere meramente pubblicitario; h) le spese inerenti alla convocazione, organizzazione e tenuta dell Assemblea dei partecipanti ragionevolmente determinate a discrezione della SGR Gestore; i) le spese per la revisione e certificazione dei rendiconti del Fondo, ivi incluso il rendiconto finale di liquidazione dello stesso, nonché delle relazioni semestrali. Gli onorari annui spettanti alla società di revisione, aggiornabili in base all indice ISTAT sul costo della vita e per fatti eccezionali e imprevedibili, oltre alle spese sostenute per lo svolgimento dell incarico, sono pari a Euro ,00; l) il contributo di vigilanza che la SGR Promotrice è tenuta a versare annualmente alla Consob; m) ogni onere finanziario connesso ai prestiti assunti dal Fondo e le commissioni dovute per la fornitura di garanzie bancarie ed assicurative; n) gli oneri fiscali di pertinenza del Fondo e le imposte sulle transazioni di borsa. Con riferimento alle valutazioni degli Esperti Indipendenti richieste nei casi previsti dalla normativa vigente, il compenso per la valutazione semestrale per ciascuna società immobiliare eventualmente oggetto d investimento, è pari a Euro 900,00. Salvo ove diversamente specificato, il prelievo dalle disponibilità del Fondo degli importi necessari al pagamento delle spese di cui sopra, avviene con la valuta del giorno di effettiva erogazione degli importi. 7. Agevolazioni finanziarie In fase di collocamento delle quote del Fondo, la SGR Promotrice si riserva la possibilità di riconoscere agevolazioni in forma di riduzione della commissione di sottoscrizione, fino ad un massimo del 100 (cento)% della componente non retrocessa a favore del Fondo. 8. Regime fiscale Le informazioni fornite di seguito riassumono: (i) il trattamento fiscale del Fondo; e (ii) il regime fiscale proprio dell acquisto, della detenzione e della cessione di quote di Pagina 17 di 37 Parte I
19 fondi immobiliari per certe categorie di investitori, ai sensi della legislazione tributaria italiana e della prassi vigente alla data di pubblicazione del Prospetto d Offerta. L introduzione di eventuali modifiche normative, che potrebbero anche avere effetti retroattivi, potrebbe rendere non più adeguata la descrizione di seguito fornita. 8.1 Trattamento del Fondo Trattamento del Fondo ai fini delle imposte dirette L articolo 6, del Decreto Legge 25 settembre 2001, n. 351 (il Decreto n. 351 ), convertito con modificazioni nella legge 23 novembre 2001, n. 410, e successive modifiche, disciplina il regime di tassazione del Fondo ai fini delle imposte sui redditi. Tale disposizione prevede che il Fondo non è soggetto alle imposte sui redditi e all imposta regionale sulle attività produttive (IRAP). Si segnala che lo status di fondo comune di investimento non può essere attribuito a quei fondi che si discostano dal modello tipizzato dalle disposizioni civilistiche e che non attuano forme di gestione collettiva del risparmio. Pertanto, sotto il profilo tributario, qualora un organismo di investimento non possieda i requisiti previsti dalle disposizioni di legge allo stesso non si applicherà la disciplina fiscale sopra richiamata e a tale organismi si applicheranno le disposizioni ordinarie in materia di imposta sul reddito delle società (cfr. Circolare dell Agenzia delle Entrate. n. 2/E del 15 febbraio 2012). Le ritenute sui redditi di capitale percepiti dal Fondo sono a titolo di imposta. Tuttavia, come specificato dall art. 6, comma 1, del Decreto 351, non si applicano le ritenute previste dall art. 26, commi 2, 3, 3-bis e 5 del d.p.r. 29 settembre 1973, n. 600 e quella di cui all art. 26-quinquies del d.p.r. 29 settembre 1973, n. 600, nonché le ritenute previste dall art. 10-ter della Legge 23 marzo 1983, n. 77, e quindi in particolare, tra le altre, le ritenute relative a: interessi ed altri proventi dei conti correnti, depositi, certificati di deposito e buoni fruttiferi; proventi da riporti, pronti contro termine su titoli e valute, mutuo di titoli garantito; proventi derivanti dalla partecipazione in OICR mobiliari di diritto estero le cui quote o azioni sono collocate nel territorio dello Stato ai sensi dell articolo 42 del TUF; proventi derivanti dalla partecipazione in OICR con sede in Italia, diversi dai fondi immobiliari e a quelli con sede in Lussemburgo, limitatamente alle quote o azioni collocate nel territorio dello Stato; Sono, invece, applicate a titolo d imposta, in ragione del particolare meccanismo di applicazione del prelievo alla fonte previsto dall ordinamento tributario italiano per alcuni redditi di capitale, ad esempio: la ritenuta del 20% sugli interessi ed altri proventi delle obbligazioni, titoli similari e cambiali finanziarie di cui all articolo 26, comma 1, del Decreto del Presidente della Repubblica n. 600 del 1973; la ritenuta del 20% sui proventi dei titoli atipici (articoli 5 e 8 del Decreto Legge 30 settembre 1983, n. 512, convertito con modificazioni dalla legge 25 novembre 1983, n. 649) e delle accettazioni bancarie di cui all articolo 1 del Decreto Legge 2 ottobre 1981, n. 546 convertito con modificazioni dalla legge 1 dicembre 1981, n Trattamento del Fondo ai fini IVA Ai sensi dell articolo 8 del Decreto n. 351, la SGR è soggetto passivo ai fini dell imposta sul valore aggiunto (IVA) di cui al Decreto del Presidente della Repubblica n. 633 del 1972 relativamente alle cessioni di beni e alle prestazioni di Pagina 18 di 37 Parte I
20 servizi attinenti alle operazioni del Fondo. La determinazione e la liquidazione dell imposta avviene, seguendo le regole ordinarie previste dal predetto Decreto del Presidente della Repubblica del 26 ottobre 1972, n. 633, separatamente in capo a ciascun fondo rispetto a quella dovuta per l attività della SGR, mentre il versamento viene effettuato cumulativamente per la SGR ed i fondi dalla stessa gestiti. Secondo quanto previsto dall art. 10, comma 1, n. 8), 8-bis) e 8-ter) del d.p.r. n. 633 del 1972, il fondo potrebbe porre in essere operazioni attive esenti da IVA che determinano una limitazione del diritto alla detrazione dell imposta assolta sugli acquisti - ovvero imponibili ai fini di detta imposta. In particolare la locazione di fabbricati ad uso abitativo, in base al nuovo testo dell art. 10, primo comma, n. 8), del d.p.r. n. 633 del 1972, risultante dalle modifiche apportate dal decreto-legge n. 83 del 2012, la regola generale è l esenzione IVA, salva la possibilità di applicare l imposta previa opzione del locatore espressa nel relativo contratto di locazione alle seguenti operazioni: 1) locazioni di fabbricati abitativi effettuate dalle imprese costruttrici o di ripristino degli stessi; 2) locazioni di fabbricati abitativi destinati ad alloggi sociali come definiti dal D.M. 22 aprile Si ricorda infine, che, ai sensi del n. 127-duodevicies) della tabella A, parte III, allegata al d.p.r. n. 633 del 1972, come modificato dal decreto-legge in commento sono soggette ad IVA con aliquota del 10 per cento le locazioni di fabbricati abitativi, imponibili su opzione dell impresa costruttrice ovvero di ripristino, nonché le locazioni di fabbricati abitativi destinati ad alloggi sociali. Del pari in base all art. 10 primo comma, n. 8-bis), del d.p.r. n. 633 del 1972, come modificato dal decreto-legge n. 83 del 2012, le cessioni di fabbricati o di porzioni di fabbricato diversi da quelli strumentali sono soggette al regime naturale di esenzione da IVA, ad eccezione delle seguenti ipotesi: 1) cessioni effettuate dalle imprese costruttrici o di ripristino degli stessi entro 5 anni dall ultimazione della costruzione o dell intervento; 2) cessioni poste in essere dalle stesse imprese anche successivamente, nel caso in cui nel relativo atto il cedente abbia espressamente manifestato l opzione per l imposizione; 3) cessioni di fabbricati abitativi destinati ad alloggi sociali per le quali nel relativo atto il cedente abbia manifestato espressamente l opzione per l imposizione. Per quanto riguarda invece le operazioni aventi ad oggetto i fabbricati o le porzioni di fabbricati diversi da quelli ad uso abitativo, cioè i fabbricati strumentali, il fondo opterà, di norma, per l applicazione dell imposta sul valore aggiunto sui canoni di locazione nonché sulle operazioni di cessione. In tal caso è dovuta l IVA sia sui canoni di locazione che sui corrispettivi di cessione. Non è escluso che in relazione a specifiche operazioni riguardanti gli immobili strumentali il fondo possa considerare, ove ciò sia possibile e conveniente per il fondo, l operazione esente da IVA. Inoltre, il comma 1-bis dell articolo 8 del decreto legge n. 351 del 2001 prevede che gli apporti ai fondi immobiliari chiusi, costituiti da una pluralità di immobili prevalentemente locati al momento dell apporto, si considerano compresi tra le operazioni di conferimento di azienda o di rami di azienda. Pertanto, detti apporti sono esclusi dal campo di applicazione dell IVA e dai connessi obblighi formali. Sono altresì dovute, in relazione a tutte le tipologie di immobili, l imposta di registro sulle operazioni di locazione nonché le imposte indirette (imposta di registro, ipotecaria e catastale) sulla cessione di immobili nelle quali il fondo interviene come parte acquirente o alienante. Il regime fiscale ai fini IVA degli acquisti del fondo dipenderà essenzialmente dell attività svolta e dalle opzioni esercitate dai soggetti cedenti. Pagina 19 di 37 Parte I
21 L articolo 8 del decreto-legge n. 351 del 2001 citato prevede modalità agevolative di recupero dell eventuale eccedenza di IVA a credito spettante alla SGR con riferimento al Fondo attraverso: (a) il rimborso; (b) l utilizzo del credito in compensazione con altre imposte e tributi dovuti dalla SGR senza limiti di importo; e (c) la cessione a terzi del credito IVA risultante dalla dichiarazione annuale Trattamento del Fondo ai fini IMU Gli immobili appartenenti al Fondo a titolo di proprietà o altro diritto reale di godimento sono soggetti all Imposta Municipale Unica (IMU) in base all ordinaria disciplina statuita dal decreto Monti 201/2011 pubblicato in Gazzetta Ufficiale numero 284 del 6 Dicembre 2011 e introdotta dal precedente d.lgs. 23/2011. La SGR provvede agli obblighi di dichiarazione e di versamento dell imposta dovuta. 8.2 Trattamento dei partecipanti al Fondo Regime tributario dei proventi distribuiti dal Fondo Con l introduzione della nuova disciplina fiscale in materia di fondi immobiliari chiusi, a seguito delle modifiche apportate dall art. 8, comma 9 del Decreto Legge n. 70 del 13 Maggio 2011 intervenuto sull art. 32 del Decreto Legge 78 del 31 Maggio 2010, viene mantenuto il regime fiscale attualmente vigente che prevede l applicazione di una ritenuta del 20% per le distribuzioni di proventi per i fondi esclusivamente partecipati da investitori istituzionali cosiddetti qualificati, indicati nel comma 3 dell art. 32 del Decreto Legge n. 78 del 31 Maggio 2010,come modificato dal D.L. 70/2011 [tra i quali si annoverano (a) Stato o ente pubblico; (b) Organismi d investimento collettivo del risparmio; (c) Forme di previdenza complementare nonché enti di previdenza obbligatoria; (d) Imprese di assicurazione, limitatamente agli investimenti destinati alla copertura delle riserve tecniche; (e) Intermediari bancari e finanziari assoggettati a forme di vigilanza prudenziale; (f) Soggetti e patrimoni indicati nelle precedenti lettere costituiti all estero in paesi o territori che consentano uno scambio d informazioni finalizzato ad individuare i beneficiari effettivi del reddito o del risultato della gestione e sempreché siano indicati nel decreto del Ministro dell economia e delle finanze di cui all articolo 168-bis, comma 1, del Testo unico delle imposte sui redditi di cui al D.P.R. 22 dicembre 1986, n. 917; (g) enti privati residenti in Italia che perseguano esclusivamente le finalità indicate nell articolo 1, comma 1, lettera c-bis) del D.Lgs. 17 maggio 1999, n. 153 nonché società residenti in Italia che perseguano esclusivamente finalità mutualistiche; ed (h) veicoli costituiti in forma societaria o contrattuale partecipati in misura superiore al 50 per cento dai soggetti indicati nelle precedenti lettere], e per i partecipanti che al termine del periodo d imposta detengono quote di partecipazione al patrimonio del fondo non superiori al 5%. Nel caso di partecipanti al fondo cosiddetti non qualificati diversi da quelli di cui sopra, che detengono quote di partecipazione al patrimonio del fondo superiori al 5%, i redditi conseguiti dal fondo saranno imputati pro quota a quest ultimi per trasparenza, indipendentemente dalla loro percezione e su tali redditi non troverà applicazione la ritenuta del 20% di cui all art. 7 del Decreto Legge 351 del Detti partecipanti che alla data del 31/12/2010 detenevano quote di partecipazioni al fondo superiori al 5% sono tenuti a corrispondere una imposta sostitutiva della misura del 5% del valore medio delle quote possedute nel periodo di imposta risultante dai prospetti periodici redatti nel periodo di imposta Si segnala, inoltre, che l art. 8, comma 9 del Decreto Legge n. 70 del 13 Maggio 2011, modificando l art. 32 del Decreto Legge n. 78 del 31 Maggio 2010, pur preservando la nuova definizione regolamentare di fondo già introdotta dalla previgente versione del citato art. 32, è intervenuto profondamente su altri temi relativi alla disciplina fiscale dei fondi comuni di investimento immobiliari chiusi, ed in particolare: Pagina 20 di 37 Parte I
22 (i) introduce un regime per attenuare fenomeni di doppia imposizione rispetto alle predette imposte sostitutive; (ii) prevede l abrogazione del regime di esenzione da ritenuta alla fonte del 20% per i proventi dei fondi distribuiti ai così detti soggetti white list (nei confronti dei quali quindi troveranno applicazione le regole ordinarie). Per tali soggetti esteri (residenti in un paese white list ) sarà comunque possibile applicare, ove più favorevole, l aliquota prevista dalla relativa Convenzione contro le doppie imposizioni, una volta acquisita, da parte della SGR, idonea documentazione. Il regime di esenzione da ritenuta viene confermato, invece, a determinate condizioni, per i proventi percepiti da fondi pensione ed OICR esteri istituiti in Stati o territori inclusi nella c.d. white list, nonché da enti od organismi internazionali costituiti in base ad accordi internazionali resi esecutivi in Italia e da banche centrali o organismi che gestiscono anche le riserve ufficiali dello Stato. L articolo 7 del Decreto Legge n. 351 del 25 settembre 2001 prevede una ritenuta del 20%, che la SGR è tenuta ad operare: i) sull ammontare dei proventi riferibili a ciascuna quota (cioè i proventi risultanti dai rendiconti periodici redatti in base al Regolamento di Banca d Italia del 14 aprile 2005 distribuiti in costanza di partecipazione); nonché ii) sulla differenza tra il valore di riscatto o di liquidazione delle quote ed il costo di sottoscrizione o di acquisto. La ritenuta del 20 % si applica: a. a titolo di acconto, nei confronti di: (i) imprenditori individuali, se le quote sono relative al patrimonio dell imprenditore destinato all esercizio dell impresa commerciale; (ii) società in nome collettivo, in accomandita semplice ed equiparate; (iii) società ed enti indicati nelle lettere a) e b) dell articolo 73 del Decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917 (di seguito il Decreto n. 917 ) e stabili organizzazioni nel territorio dello Stato delle società e degli enti di cui alla lettera d) del predetto articolo. I proventi realizzati nell esercizio d impresa commerciale possono essere imponibili anche ai fini IRAP, a seconda dell attività svolta dal soggetto percipiente, secondo i principi stabiliti dal decreto legislativo 15 dicembre 1997, n. 446; b. a titolo di imposta, nei confronti di tutti gli altri soggetti (inter alia, persone fisiche non esercenti attività di impresa commerciale, enti non commerciali, soggetti esenti o soggetti esclusi dall IRES in base all art. 74 del Decreto n. 917). La ritenuta a titolo di imposta è altresì applicata nei confronti dei soggetti non residenti che risiedano in Stati che non assicurino un adeguato scambio d informazioni con l Italia in forza delle previsioni contenute negli Accordi contro le doppie imposizioni. In caso di rimborso delle quote, secondo quanto previsto dall art. 82, comma 21-bis, del Decreto Legge 25 giugno 2008, n. 112, la ritenuta continua ad applicarsi nella misura del 12,50% fino a concorrenza della differenza positiva tra il valore risultante dall ultimo rendiconto periodico redatto ai sensi dell art. 6, comma 1, lettera c) del testo unico delle disposizioni in materia di intermediazione finanziaria, di cui al decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58, prima della data di entrata in vigore del decreto n. 112 del 2008 ed il costo di sottoscrizione o acquisto. In ogni caso la ritenuta non si applica nei confronti delle forme di previdenza complementare di cui al Decreto Legislativo 5 dicembre 2005, n. 252 ed agli OICR istituiti in Italia e disciplinati dal TUF. Nel caso in cui le quote di partecipazione ai fondi fossero immesse in sistemi di deposito accentrato, l obbligo di operare la ritenuta del 20% è posto a carico degli intermediari finanziari presso i quali il titolare delle quote intrattiene un rapporto di deposito, custodia o amministrazione e che aderiscono direttamente o indirettamente ai predetti sistemi di deposito accentrato. Di seguito una tabella riepilogativa: Pagina 21 di 37 Parte I
23 8.2.2 Regime tributario dei proventi realizzati con la cessione delle quote In caso di cessione delle quote, le plusvalenze e minusvalenze realizzate concorrono a formare il reddito del percipiente se conseguite nell esercizio d impresa commerciale. Le plusvalenze e minusvalenze realizzate nell esercizio d impresa commerciale possono essere imponibili anche ai fini IRAP, a seconda dell attività svolta dal soggetto percipiente, secondo i principi stabiliti dal decreto legislativo 15 dicembre 1997, n Le plusvalenze e minusvalenze realizzate da soggetti residenti non esercenti attività d impresa commerciale costituiscono redditi diversi di natura finanziaria di cui all art. 67, comma 1, lett. c-ter) del TUIR e sono assoggettati ad imposta sostitutiva delle imposte sui redditi con l aliquota del 20%, secondo quanto previsto dall art. 5, comma 2, del decreto legislativo 21 novembre 1997, n L imposta è liquidata nella dichiarazione annuale dei redditi. Il decreto legislativo 21 novembre 1997, n. 461 consente ai soggetti non esercenti attività d impresa commerciale di esercitare presso un intermediario finanziario residente apposita opzione finalizzata all applicazione dell imposta del 20% sulle plusvalenze secondo le disposizioni dell art. 6 e 7 del citato decreto. In tal caso non sussiste obbligo di indicare le plusvalenze nella dichiarazione annuale dei redditi e di liquidare le relative imposte. In particolare, qualora il contribuente abbia esercitato l opzione prevista ai sensi dell art. 6 del decreto legislativo n. 461 del 1997 (Regime del risparmio amministrato), l imposta è determinata e liquidata dall intermediario in caso di realizzo della plusvalenza, e al netto di eventuali minusvalenze o perdite deducibili su strumenti finanziari indicati nell art. 67, comma 1, lettere da c-bis) a c-quater). Qualora, invece, il contribuente abbia esercitato l opzione ai sensi dell art. 7 del decreto legislativo n. 461 del 1997 (Regime del risparmio gestito), l imposta è determinata e liquidata dall intermediario in ragione del risultato della gestione maturato in capo al patrimonio che il cliente ha affidato in gestione all intermediario, di cui fanno parte le quote del fondo. Alla determinazione del predetto risultato concorrono i redditi diversi di natura finanziaria di cui all art. 67, comma 1, lett. c-ter) del TUIR relativi alle quote del fondo. Ricorrendo specifici requisiti di residenza in taluni paesi esteri i medesimi proventi percepiti da soggetti non residenti nel territorio dello Stato non sono imponibili in Italia. Le eventuali minusvalenze realizzate non sono deducibili nella determinazione del reddito di natura finanziaria derivante dalla cessione o rimborso di altri contratti e strumenti finanziari indicati nell art. 67, comma 1, lettere da c-bis) a c-quinquies) del TUIR. Le quote i cui proventi sono tassati per trasparenza ex art. 32 comma 3-bis del D. L. 31 maggio 2010 n. 78 in caso di cessione sono assimilate alle quote di partecipazione in società ed enti commerciali ex art. 5 del d.p.r. 22 dicembre 1986 n. 917 (TUIR). Al fine di determinare i redditi diversi il costo fiscale è aumentato o diminuito, rispettivamente, dei redditi e delle perdite imputati per trasparenza ed è altresì diminuito dei proventi distribuiti fino a concorrenza dei predetti redditi Pertanto Pagina 22 di 37 Parte I
24 le plusvalenze da cessione realizzate da soggetti residenti non esercenti attività d impresa tassati per trasparenza ai sensi dell art. 32 del D.L. 31 maggio 2010 n. 78 non sono sottoposte ad imposta sostitutiva ma concorreranno a formare il reddito per il 49,72%. Per tali soggetti, in caso di cessione della quota di partecipazione al fondo, il costo è aumentato dei redditi imputati per trasparenza ed è diminuito dei proventi distribuiti fino a concorrenza dei predetti redditi. I soggetti fiscalmente non residenti nel territorio dello Stato, in caso di cessione delle quote ammesse alla negoziazione nei mercati regolamentati, realizzano redditi di natura finanziaria non imponibili ai sensi dell art. 23, comma 1, lett. f), n. 2) del TUIR. Le eventuali minusvalenze realizzate non sono deducibili nella determinazione del reddito di natura finanziaria derivante dalla cessione o rimborso di altri contratti e strumenti finanziari indicati nell art. 67, comma 1, lettere da c-bis) a c-quinquies) del TUIR Imposta sulle successioni e donazioni Nel caso in cui le quote di partecipazione al fondo siano oggetto di donazione o di altra liberalità tra vivi, l intero valore delle quote concorre alla formazione dell imponibile ai fini del calcolo dell imposta sulle donazioni. Nell ipotesi in cui le quote di partecipazione al fondo siano oggetto di successione ereditaria, concorre alla formazione della base imponibile ai fini del calcolo del tributo successorio la differenza tra il valore delle quote del fondo e l importo corrispondente al valore dei titoli, comprensivo dei relativi frutti maturati e non riscossi, emessi o garantiti dallo Stato o ad essi assimilati, detenuti dal fondo. A tal fine la SGR fornirà indicazioni utili circa la composizione del Patrimonio del fondo alla data dell ultimo prospetto periodico obbligatorio redatto in conformità alle disposizioni di vigilanza. D) INFORMAZIONI SULLE MODALITA DI SOTTOSCRIZIONE, RIMBORSO E LIQUIDAZIONE DELLE QUOTE DEL FONDO 9. Partecipazione al Fondo Modalità di partecipazione al Fondo La partecipazione al Fondo si realizza tramite la sottoscrizione delle quote offerte in sede di prima emissione e di emissioni successive, ovvero tramite l acquisto, a qualsiasi titolo, delle quote stesse. Mezzi di pagamento per la sottoscrizione del Fondo Il mezzo di pagamento previsto per la sottoscrizione delle quote del Fondo è il bonifico bancario a favore del Fondo sui conti accesi presso la Banca Depositaria. Caratteristiche delle quote del Fondo Il patrimonio del Fondo è suddiviso in quote. Il valore nominale di ciascuna quota è pari a Euro 5.000,00 (cinquemila/00). Le quote del Fondo sono gestite in regime di dematerializzazione ai sensi del Decreto Legislativo del 24 giugno 1998, n. 213 e sono, quindi depositate presso una società di gestione accentrata individuata nella Monte Titoli S.p.A. Natura dei diritti rappresentati dalle quote Una quota rappresenta la proprietà effettiva di una quota indivisa del patrimonio. Le quote danno tutte titolo a partecipare agli utili del Fondo, alle sue attività e alla liquidazione dello stesso. I diritti inerenti alle quote e ogni atto dispositivo sulle stesse da parte di ciascun partecipante al Fondo possono essere esercitati esclusivamente per il tramite dell intermediario autorizzato che trattiene in deposito le quote, ai sensi dell articolo 85 e ss. del TUF e relativi regolamenti di attuazione. Pagina 23 di 37 Parte I
25 Ai sensi della normativa applicabile, le SGR acquisiscono in proprio al 50%, in fase di prima emissione, quote del Fondo per un importo non inferiore al 2 (due)% del valore complessivo della stessa, e, in occasione di emissioni successive alla prima, quote del Fondo per un importo non inferiore al 2 (due)% dell importo delle nuove sottoscrizioni al netto dei rimborsi anticipati. Ove il valore complessivo netto del Fondo (in fase di emissione iniziale delle quote o a seguito di nuove emissioni successive) superi l ammontare di Euro 150 milioni, la suddetta percentuale è ridotta, per la parte eccedente tale ammontare, all 1 (uno)%. 10. Modalità di sottoscrizione delle quote Le informazioni specifiche sul numero delle quote offerte, sul loro valore unitario e sul calendario dell offerta sono riportate nella Sez. A, par. 1 della Parte II. Modalità di sottoscrizione delle quote del Fondo Le quote del Fondo sono sottoscritte mediante compilazione e sottoscrizione di un apposito modulo, predisposto dalla SGR Promotrice e indirizzato alla stessa. Il modulo di sottoscrizione contiene l obbligazione del sottoscrittore a versare il controvalore in denaro delle quote sottoscritte entro il termine di scadenza del periodo stabilito per il richiamo degli impegni, salvo quanto previsto al successivo par. 12 con riferimento alle emissioni successive alle prime. Dal Modulo di sottoscrizione deve altresì risultare in modo evidente la data di sottoscrizione. La SGR Promotrice riceve le domande di sottoscrizione direttamente o attraverso gli Intermediari incaricati del collocamento. Nel caso di sottoscrizione presso gli Intermediari incaricati del collocamento, la SGR Promotrice elabora le richieste pervenute da parte degli Intermediari incaricati del collocamento al momento della ricezione di queste. La SGR Promotrice prevede nelle convenzioni con gli Intermediari incaricati del collocamento che, anche ai sensi dell articolo 1411 del codice civile, copia dei moduli di sottoscrizione e i relativi mezzi di pagamento, nonché le comunicazioni di cui al successivo par. 12, siano inviati alla SGR Promotrice tempestivamente e, comunque, non oltre il primo giorno lavorativo successivo alla ricezione da parte degli Intermediari incaricati del collocamento. La SGR Promotrice si riserva il diritto di rifiutare le domande di sottoscrizione incomplete, alterate o comunque non conformi alle previsioni regolamentari. Al momento della sottoscrizione viene consegnata dalla SGR Promotrice o dagli Intermediari incaricati del collocamento copia del Regolamento di gestione del Fondo, il quale viene integralmente accettato dal sottoscrittore. E facoltà del sottoscrittore richiedere copia del Regolamento di gestione del Fondo, anche successivamente alla sottoscrizione. Si rinvia al Modulo di sottoscrizione quale mezzo di adesione al Fondo. I versamenti in denaro a fronte della sottoscrizione delle quote dovranno essere effettuati nei termini e nel periodo - riportati nella Sez. A, par. 1 della Parte II successivo alla sottoscrizione. Si rinvia al Modulo di sottoscrizione per le modalità di effettuazione del pagamento. Ai sensi della vigente normativa, l efficacia dei contratti conclusi fuori sede o mediante tecniche di comunicazione a distanza è sospesa per i 7 (sette) giorni successivi alla data di sottoscrizione da parte dell investitore. Entro detto termine l investitore può comunicare il proprio recesso alla SGR Promotrice, senza spese né corrispettivo, mediante gli Intermediari incaricati del collocamento attraverso i quali abbia effettuato la sottoscrizione. Criteri di riparto in presenza di sottoscrizioni superiori all offerta delle quote Pagina 24 di 37 Parte I
26 Qualora l ammontare delle richieste di sottoscrizione ricevute sia superiore a quello delle quote offerte ed il Consiglio di Amministrazione dalla SGR Promotrice non abbia deliberato di aumentare il valore complessivo dell emissione, la stessa SGR procederà, dandone comunicazione alla Banca d Italia: a) all assegnazione di una quota del Fondo per ciascuna richiesta di sottoscrizione pervenuta, secondo l ordine cronologico di ricezione delle domande; b) per il residuo valore dell offerta da suddividere fra i sottoscrittori, all assegnazione a ciascun sottoscrittore di un numero di quote in proporzione al valore da questi originariamente richiesto, detratto il valore della quota già assegnata; c) all assegnazione ai sottoscrittori delle eventuali rimanenze in base all ordine cronologico di ricezione delle domande. Per ulteriori informazioni si rinvia all art. 25 del Regolamento di gestione del Fondo. Ridimensionamento del Fondo ed esercizio del diritto di recesso Qualora, alla chiusura delle sottoscrizioni, la SGR Promotrice abbia ricevuto richieste di sottoscrizione per un ammontare inferiore all ammontare minimo oggetto di offerta al pubblico e il suo Consiglio di Amministrazione abbia provveduto a ridimensionare il valore complessivo dell emissione dandone comunicazione alla Banca d Italia, l investitore può comunicare il proprio recesso alla SGR Promotrice. Per ulteriori informazioni relative ai casi in cui si può procedere al ridimensionamento e alle modalità e termini del recesso si rinvia all art. 26 del Regolamento di gestione del Fondo. Aumento del patrimonio del Fondo Qualora la SGR Promotrice abbia ricevuto, scaduto il termine per le sottoscrizioni delle quote del Fondo, richieste di sottoscrizione per un ammontare superiore all offerta, il Consiglio di Amministrazione della SGR Promotrice potrà aumentare l ammontare complessivo dell emissione, dandone comunicazione alla Banca d Italia. Per ulteriori informazioni si rinvia all art. 25 del Regolamento di gestione del Fondo. Lettera di conferma dell investimento A fronte di ogni versamento, nel termine massimo di 30 (trenta) giorni dalla data di chiusura del periodo di richiamo degli impegni e comunque non oltre il primo giorno lavorativo seguente all esecuzione, la SGR Promotrice provvede ad inviare al sottoscrittore, anche attraverso tecniche di comunicazione a distanza, una lettera di conferma dell avvenuto investimento. Tale conferma indica: la data e l orario di ricezione da parte della SGR Promotrice della domanda di sottoscrizione; la data di ricevimento da parte della Banca depositaria del mezzo di pagamento; il corrispettivo totale; il giorno di esecuzione; il numero delle quote e frazioni millesimali attribuite; il valore unitario al quale le medesime sono sottoscritte nonché il giorno cui tale valore si riferisce; le commissioni applicate (totale e singole voci). A fronte di ogni richiesta di rimborso, nel termine massimo di 50 (cinquanta) giorni dalla data di pubblicazione del valore unitario della quota di riferimento e comunque non oltre il primo giorno lavorativo seguente all esecuzione, la SGR Promotrice provvede ad inviare al sottoscrittore, anche attraverso tecniche di comunicazione a distanza, una lettera di conferma dell avvenuto rimborso. Tale conferma contiene le informazioni di cui al precedente paragrafo, per quanto applicabili. Pagina 25 di 37 Parte I
27 11. Modalità e termini di rimborso delle quote Rimborso delle quote alla scadenza del Fondo o anticipatamente Il partecipante può ottenere il rimborso delle quote alla scadenza del termine di durata del Fondo ovvero anticipatamente alla stessa. Si rinvia al successivo par. 12 per informazioni specifiche sulle modalità, i criteri e i termini di effettuazione dei rimborsi anticipati in coincidenza di emissioni successive di quote. Modalità di richiesta, termini di valorizzazione e di effettuazione del rimborso (finale e parziale) A partire dal giorno successivo all ultima pubblicazione dell avvenuta deliberazione della messa in liquidazione del Fondo sul previsto quotidiano, la SGR Gestore inizia la liquidazione dell attivo del Fondo, attenendosi al piano di smobilizzo del patrimonio del Fondo preventivamente comunicato alla Banca d Italia. Al termine della liquidazione del patrimonio del Fondo, il Consiglio di Amministrazione della SGR Gestore provvede a redigere il rendiconto finale di liquidazione del Fondo e una relazione di accompagnamento allo stesso, nonché un piano di riparto con l indicazione delle somme di denaro spettanti ai partecipanti; l ammontare di tale rimborso sarà determinato dal rapporto tra: a. l attivo netto residuo del Fondo, al netto della commissione variabile finale di cui alla Sez. C, par. 6.2; b. il numero delle quote di pertinenza dei partecipanti. Il rendiconto finale di liquidazione del Fondo, la relazione di accompagnamento allo stesso, nonché il piano di riparto sono trasmessi alla società incaricata della revisione per l espressione del suo giudizio. Ricevuto il giudizio positivo della società incaricata della revisione, il rendiconto finale di liquidazione del Fondo, la relazione di accompagnamento allo stesso e il piano di riparto sono depositati nella sede della SGR Promotrice, presso la sede della Banca depositaria, nonché presso gli sportelli degli Intermediari incaricati del collocamento. Negli stessi luoghi è inoltre contestualmente affisso un avviso riportante indicazione del giorno di inizio delle operazioni di rimborso. La SGR Promotrice si riserva il diritto di corrispondere ai partecipanti, nel corso del periodo di liquidazione, una percentuale pro quota della quota di loro spettanza del risultato della gestione del Fondo. La liquidazione del Fondo si conclude in ogni caso entro 180 (centottanta) giorni dalla scadenza del termine di durata del Fondo, del termine del periodo di proroga eventualmente effettuato in conformità alle previsioni dell art. 2 del Regolamento di gestione del Fondo, ovvero dalla data di deliberazione dello scioglimento volontario delle SGR. Dell avvenuta conclusione delle operazioni di ripartizione delle risorse liquidate del Fondo è data comunicazione alla Banca d Italia a cura del Consiglio di Amministrazione della SGR Promotrice. Con avviso pubblicato secondo le modalità di cui all articolo 37 del Regolamento di gestione del Fondo è data comunicazione: a) dell avvenuta deliberazione della procedura di liquidazione del Fondo; b) dell eventuale effettuazione del periodo di proroga; c) della data prevista per l inizio delle operazioni di rimborso; d) dei tempi e delle modalità di esecuzione degli eventuali rimborsi parziali delle quote, che la SGR Promotrice prevede di corrispondere nel corso del periodo di liquidazione; e) dei tempi e delle modalità di esecuzione del rimborso finale di liquidazione; f) dell avvenuta redazione e pubblicazione del rendiconto finale di liquidazione del Fondo. La SGR Promotrice potrà avvalersi della possibilità di effettuare, nell interesse dei partecipanti, rimborsi parziali pro-quota a fronte di disinvestimenti nel rispetto delle Pagina 26 di 37 Parte I
28 modalità previste dalla normativa vigente. In tal caso, la SGR Promotrice deve dare preventiva comunicazione alla Banca d Italia dell attività disinvestita e dare informativa agli investitori dei disinvestimenti effettuati e della procedura per ottenere il rimborso. Si rinvia per gli eventuali oneri alla Sez. C, par Si rinvia, per specifiche informazioni al riguardo, all art. 31, 38 e seguenti del Regolamento di gestione del Fondo. La SGR Promotrice, ove non abbia completato lo smobilizzo del patrimonio entro il termine di durata del Fondo, può effettuare, nei termini previsti dall art. 2 del Regolamento di gestione del Fondo, una proroga non superiore a 3 anni, per la migliore esecuzione delle operazioni di smobilizzo degli investimenti e di rimborso delle quote. Le modalità di liquidazione saranno riportate nel rendiconto finale del Fondo. Le modalità e i termini di espletamento delle procedure dei predetti rimborsi e dell eventuale proroga della durata del Fondo saranno resi noti mediante l inserimento di avviso nei siti Internet della SGR Promotrice e della SGR Gestore con modalità che consentano la copia e conservazione su supporto duraturo del documento elettronico. Si rinvia in ogni caso alla Sez. E, parr. 15 e 16 per l informativa resa ai partecipanti. 12. Modalità di effettuazione delle operazioni di riapertura delle sottoscrizioni e di rimborso anticipato delle quote Emissioni successive Il Fondo accetta nuove sottoscrizioni, attuate tramite successive emissioni di quote, in seguito alla regolare chiusura delle precedenti emissioni e al completo richiamo dei relativi impegni. L ammontare minimo delle sottoscrizioni, in sede di emissioni successive alla prima, è pari al controvalore (nominale) di 5 quote per un nuovo sottoscrittore o pari al controvalore di 1 quota per chi abbia già sottoscritto altre quote del Fondo in precedenti emissioni. Salvo quanto espressamente previsto, le disposizioni che disciplinano la prima emissione di quote si applicheranno anche alle emissioni successive. Le emissioni successive alla prima avranno luogo con frequenza semestrale. L apertura delle sottoscrizioni avverrà al 1 aprile ed al 1 ottobre di ogni anno, a partire dal primo semestre pieno di gestione del Fondo e sino alla scadenza del settimo anno dalla data del primo rendiconto annuale. Nel caso in cui tali date ricorrano in giorni non lavorativi, gli adempimenti previsti potranno essere posti in essere anche il primo giorno lavorativo immediatamente successivo. Il periodo di sottoscrizione delle quote del Fondo sarà pari a 3 (tre) mesi per le sottoscrizioni aperte al 1 aprile e a 3 (tre) mesi per le sottoscrizioni aperte al 1 ottobre, salva la facoltà per la SGR Promotrice di chiudere anticipatamente il termine per la sottoscrizione. Con delibera del Consiglio di Amministrazione della SGR Promotrice è stabilito l ammontare complessivo di ogni emissione successiva alla prima. Di tale deliberazione è data tempestiva informativa alla Banca d Italia, al mercato e ai partecipanti. L avviso deve precisare almeno l ammontare che il Fondo intende raccogliere, nonché le modalità e gli Intermediari incaricati del collocamento. Il valore di riferimento per le sottoscrizioni sarà costituito dal valore unitario della quota calcolato in conformità a quanto previsto nel successivo par. 13 risultante dalla relazione o dal rendiconto semestrale al 30 giugno di ciascun anno, per le sottoscrizioni aperte al 1 aprile, e dal rendiconto semestrale o annuale al 31 Pagina 27 di 37 Parte I
29 dicembre di ciascun anno, per le sottoscrizioni aperte al 1 ottobre, al netto dei Proventi di cui sia stata eventualmente deliberata la distribuzione. Qualora il valore unitario della quota al termine del semestre di riferimento si discosti in misura superiore al 10 (dieci)% rispetto all ultimo valore unitario della quota disponibile, calcolato al netto dei Proventi di cui sia stata eventualmente deliberata la distribuzione, i richiedenti potranno far pervenire la propria rinuncia, anche parziale, alla sottoscrizione al soggetto presso cui la stessa era avvenuta, entro il termine di 7 (sette) giorni dalla data di pubblicazione del valore medesimo. La SGR Promotrice comunica l avvenuta chiusura delle sottoscrizioni, nei 15 (quindici) giorni successivi alla data di pubblicazione del valore unitario della quota di riferimento. Entro il medesimo termine la SGR Promotrice si impegna a concludere le operazioni di eventuale riparto. Il partecipante può richiedere il rimborso anticipato di tutte o parte delle quote del Fondo possedute. Le operazioni di rimborso anticipato di quote ai partecipanti avverranno con la medesima frequenza e in coincidenza delle emissioni di quote del Fondo successive alla prima. La richiesta di rimborso deve essere effettuata mediante apposita domanda scritta, sottoscritta dall'avente diritto, presentata o inviata alla SGR Promotrice direttamente, ovvero inviata alla SGR Promotrice per il tramite di Intermediari incaricati del collocamento. La SGR Promotrice impegna contrattualmente, anche ai sensi dell art c.c., gli Intermediari incaricati del collocamento delle quote ad inviarle le domande di rimborso raccolte, nonché le rinunce di seguito menzionate, entro e non oltre il primo giorno lavorativo successivo a quello in cui le stesse sono loro pervenute. Ai fini della presentazione della domanda di rimborso, i partecipanti interessati potranno utilizzare i moduli standard predisposti dalla SGR Promotrice e resi disponibili presso la sede della SGR Promotrice e gli Intermediari incaricati del collocamento, ovvero trasmettere una domanda di rimborso redatta in forma libera, che dovrà contenere le informazioni minime di seguito indicate: le generalità del richiedente; il numero delle quote da rimborsare; i dati relativi al conto corrente sul quale la SGR Promotrice dovrà corrispondere l importo rimborsato a mezzo bonifico bancario; gli eventuali ulteriori dati richiesti dalla normativa vigente. Il valore di riferimento per il calcolo dell importo da rimborsare è costituito dal valore unitario della quota calcolato in conformità a quanto previsto nel successivo par. 13 risultante dalla relazione o dal rendiconto semestrale al 30 giugno di ciascun anno, per le operazioni di rimborso iniziate al 1 aprile, e dal rendiconto semestrale o annuale al 31 dicembre di ciascun anno, per le operazioni di rimborso iniziate al 1 ottobre, al netto dei Proventi di cui sia eventualmente stata deliberata la distribuzione e, pertanto, percepiti dal richiedente. Qualora il valore unitario della quota al termine del semestre di riferimento si discosti in misura superiore al 10 (dieci)% rispetto all ultimo valore unitario della quota disponibile, calcolato al netto dei Proventi di cui sia stata eventualmente deliberata la distribuzione, i partecipanti potranno far pervenire agli Intermediari incaricati del collocamento ovvero alla SGR Promotrice, in tale ultimo caso necessariamente mediante telegramma, la propria rinuncia, anche parziale, alla richiesta di rimborso, entro il termine di 7 (sette) giorni dalla data di pubblicazione del valore medesimo. Alla luce delle vigenti disposizioni, la SGR Promotrice procederà ai rimborsi anticipati nel limite dell ammontare delle risorse rivenienti dalle nuove sottoscrizioni. Nell ipotesi in cui le predette risorse non consentano l integrale soddisfacimento delle richieste presentate, la SGR Promotrice provvederà nei limiti delle disponibilità al rimborso a ciascun richiedente di un numero di quote in proporzione al valore da questi originariamente richiesto. Il rimborso delle quote residue verrà sospeso fino alla successiva riapertura dei rimborsi, comunicando individualmente tale decisione ai richiedenti entro 45 (quarantacinque) giorni dalla data di pubblicazione del valore unitario della quota di Pagina 28 di 37 Parte I
30 riferimento. Le quote residue eventualmente riportate alla successiva riapertura dei rimborsi sono rimborsate dalla SGR Promotrice, con precedenza rispetto al rimborso di qualsiasi altra richiesta successivamente pervenuta al Fondo, in base al valore unitario della quota aggiornato, come risultante dalla relazione semestrale o dal rendiconto semestrale o annuale di riferimento. Il partecipante ha facoltà di revoca della propria richiesta nei termini ed alle condizioni sopra indicate per il caso di rinuncia. Per la predetta ipotesi di sospensione delle richieste di rimborso anticipato, i richiedenti potranno comunicare alla SGR Promotrice, anche per il tramite degli Intermediari incaricati del collocamento, la propria rinuncia ad ottenere il rimborso limitatamente alle quote non rimborsate, entro 15 (quindici) giorni dalla data di comunicazione della sospensione. Al fine di consentire in ogni caso la proficua continuazione dell attività di gestione ed in particolare la corretta diversificazione del profilo di rischio-rendimento del Fondo, qualora l integrale esecuzione delle richieste di rimborso anticipato comporti la riduzione del valore patrimoniale complessivo del Fondo al di sotto dell Importo minimo del Fondo stesso ovvero del minore importo del Fondo risultante a seguito dell eventuale ridimensionamento dello stesso, la SGR Promotrice procederà ai rimborsi anticipati esclusivamente fino a che il Fondo, tenuto conto dell ammontare delle nuove richieste di sottoscrizione, abbia raggiunto il predetto importo minimo. In tal caso i rimborsi verranno effettuati in proporzione al valore originariamente richiesto. Il rimborso è corrisposto al partecipante richiedente tramite bonifico bancario a favore del conto corrente indicato all atto della richiesta, entro il termine di 50 (cinquanta) giorni dalla data di pubblicazione del valore unitario della quota di riferimento. Le somme non riscosse entro 60 (sessanta) giorni dalla conclusione delle operazioni di rimborso vengono depositate in un conto intestato alla SGR Promotrice acceso presso la Banca depositaria, con l indicazione che trattasi di rimborso di quote del Fondo, con sottorubriche nominative degli aventi diritto, per tali intendendosi i titolari delle quote del Fondo alla data della relativa messa in pagamento. Si rinvia alla Sez. C, par. 6.1 per gli oneri a carico dei sottoscrittori/partecipanti al Fondo. La SGR Promotrice informa tempestivamente della propria deliberazione di accettazione delle richieste di rimborso anticipato delle quote del Fondo i partecipanti e, ove previsto, il mercato e le Autorità di Vigilanza. Fatti salvi gli eventuali ulteriori adempimenti richiesti dalla normativa applicabile, le modalità e i termini di espletamento delle procedure di emissione successiva alla prima/rimborso anticipato di quote del Fondo sono resi noti attraverso l inserimento di avviso nei siti Internet della SGR Promotrice e della SGR Gestore con modalità che consentano la copia e conservazione su supporto duraturo del documento elettronico. Si rinvia alla Sez. E, parr. 15 e 16 per l informativa resa ai partecipanti al Fondo. Per ulteriori informazioni si rinvia alla Sezione IV del Regolamento di gestione del Fondo e alla Parte II. Nei due grafici che seguono è rappresentata la tempistica di riferimento relativa alle richieste di sottoscrizione/rimborso nonché alle eventuali revoche e rinunce in sede di sesta e settima emissione. Pagina 29 di 37 Parte I
31 Nel caso di chiusura anticipata del termine per la sottoscrizione ovvero di redazione anticipata della relazione semestrale/del rendiconto semestrale o annuale, i termini connessi saranno di conseguenza anticipati. E) INFORMAZIONI AGGIUNTIVE 13. Valorizzazione dell investimento Il valore complessivo netto del Fondo è determinato dalla SGR Gestore su base semestrale, entro 60 (sessanta) giorni dalla fine di ogni anno solare (31/12) ed entro 30 (trenta) giorni dalla fine di ogni semestre solare (30/06). In occasione delle distribuzioni semestrali dei proventi, il valore complessivo netto del Fondo sarà determinato entro 60 giorni dalla fine di ogni semestre solare (30/6 31/12). Pagina 30 di 37 Parte I
32 Dalla divisione fra il valore complessivo netto del Fondo e il numero delle quote del Fondo in circolazione si ottiene il valore unitario delle quote del Fondo. La valutazione del valore complessivo netto del Fondo è effettuata in base ai criteri stabiliti dalla Banca d Italia. Il valore unitario delle quote del Fondo è comunicato dalla SGR Promotrice ai partecipanti semestralmente, mediante avviso pubblicato sui siti Internet della SGR Promotrice e della SGR Gestore in occasione della relativa determinazione. Qualora si verifichino eventi eccezionali che impediscano la pubblicazione del valore unitario delle quote del Fondo, la SGR Promotrice informa di ciò le Autorità di Vigilanza e i partecipanti al Fondo secondo le stesse modalità previste per la pubblicazione del valore unitario della quota. 14. Ammissione alle negoziazioni del fondo In data 5 marzo 2013 l Assemblea dei partecipanti al Fondo ha deliberato di non procedere alla richiesta di ammissione alla negoziazione in un mercato regolamentato delle quote in cui il patrimonio del Fondo è suddiviso, conformemente a quanto consentito dalla normativa applicabile. 15. Informativa ai partecipanti La SGR Promotrice provvede a mettere a disposizione dei partecipanti le informazioni sugli eventuali prestiti stipulati per il finanziamento dei rimborsi anticipati. Fatti salvi gli ulteriori adempimenti eventualmente richiesti dalla normativa applicabile, ai sensi dell art. 37 del Regolamento di gestione del Fondo, la SGR Promotrice comunica ai partecipanti le informazioni di seguito indicate, a seconda dei casi, almeno attraverso i seguenti mezzi: a) deposito presso la sede della SGR Promotrice e della Banca depositaria (ivi incluse le eventuali filiali site nei capoluoghi di Regione); b) inserimento nei siti Internet della SGR Promotrice e della SGR Gestore con modalità che consentano la copia e conservazione su supporto duraturo del documento elettronico; c) pubblicazione sul quotidiano Il Sole 24Ore ; ove consentito, la pubblicazione potrà avvenire per estratto ovvero essere limitata all indicazione dell avvenuta effettuazione degli adempimenti pubblicitari indicati alle precedenti lettere a) e b). 4. Sono soggetti alla suddetta pubblicità: a) la sostituzione della SGR Promotrice o della SGR Gestore e della Banca depositaria; b) le variazioni delle caratteristiche e dello scopo del Fondo; c) il valore semestrale delle quote del Fondo e la mancata determinazione del valore medesimo dovuta a cause eccezionali; d) il prospetto periodico del patrimonio del Fondo; e) la chiusura anticipata, ovvero la proroga dei termini delle sottoscrizioni; f) l avvenuta chiusura delle sottoscrizioni; g) il ridimensionamento o l aumento del Fondo; h) l emissione di nuove quote e l accettazione delle richieste di rimborso anticipato delle quote del Fondo; i) le operazioni di rimborso parziale di quote a fronte di disinvestimento; j) la distribuzione dei Proventi; k) la messa in liquidazione del Fondo; Pagina 31 di 37 Parte I
33 l) la data di inizio delle operazioni di rimborso finale delle quote del Fondo; m) l avvenuta chiusura delle operazioni di rimborso finale delle quote del Fondo. Nella nota integrativa del rendiconto di gestione e nella nota illustrativa della relazione semestrale del Fondo devono essere fornite informazioni dettagliate relative agli atti di acquisto o cessione dei beni e ai soggetti acquirenti o cedenti e al relativo gruppo di appartenenza. Ai sensi della disciplina emanata dalla Consob sono messe tempestivamente a disposizione del pubblico, anche per estratto, presso la sede della SGR Promotrice, il sito Internet della stessa, la sede della Banca depositaria, ivi comprese le eventuali filiali situate nei capoluoghi di Regione, le relazioni di stima dei beni acquistati o venduti da/a soci delle SGR, soggetti appartenenti al gruppo di queste ultime o società facenti parte del gruppo rilevante cui le SGR appartengono (soggetti in conflitto di interessi). Ogni informazione, atto o documento inerente alle operazioni di acquisto ovvero cessione di beni effettuate con soggetti diversi da quelli in conflitto di interessi, nonché ogni informazione sui soggetti cedenti o acquirenti e sui relativi gruppi di appartenenza, sono diffuse in occasione della pubblicazione del rendiconto contabile del Fondo. La SGR Gestore, in aggiunta alle scritture contabili previste dal codice civile per le imprese commerciali e con le stesse modalità redige: a) il libro giornale del Fondo, nel quale sono annotate, giorno per giorno, le operazioni relative alla gestione e le operazioni di emissione e di rimborso delle quote del Fondo; b) la relazione semestrale e la nota illustrativa dell andamento della gestione del Fondo, entro 30 (trenta) giorni dalla fine del primo semestre di ogni anno qualora non si proceda alla distribuzione dei Proventi; c) il rendiconto di gestione del Fondo, accompagnato dalla relazione degli amministratori, entro 60 (sessanta) giorni dalla fine di ogni esercizio annuale o del minor periodo in relazione al quale si procede alla distribuzione dei Proventi. I documenti di cui sopra, lettere b) e c), previa certificazione della società di revisione incaricata per il punto c), sono messi a disposizione del pubblico entro 30 (trenta) giorni dalla loro redazione, nella sede della SGR Promotrice o nella sede della Banca depositaria, nonché presso le sedi degli Intermediari incaricati del collocamento. 16. Ulteriore informativa disponibile Gli investitori interessati hanno facoltà di richiedere alla SGR Promotrice l invio, anche a domicilio, dei seguenti documenti: a) Regolamento di gestione del Fondo; b) ultimi documenti contabili redatti (rendiconto semestrale o annuale e relazione semestrale, se successiva); c) documentazione relativa ai criteri stabiliti dalla Banca d Italia per la valutazione del valore complessivo netto del Fondo. La SGR Promotrice curerà l invio a stretto giro all indirizzo indicato dal richiedente, gratuitamente, salvo il recupero delle spese postali nel caso di invio a domicilio. I documenti contabili del Fondo sono altresì disponibili presso la sede ed il sito Internet delle SGR nonché presso la sede della Banca depositaria e nelle succursali della medesima indicate nel Regolamento di gestione del Fondo. La SGR Promotrice può inviare la documentazione informativa, ove richiesto dall investitore, anche in formato elettronico mediante tecniche di comunicazione a distanza, purché le caratteristiche di queste ultime siano con ciò compatibili e Pagina 32 di 37 Parte I
34 consentano al destinatario dei documenti di acquisirne la disponibilità su supporto duraturo. 17. Recapito, anche telefonico, cui inoltrare esposti, richieste di chiarimenti, informazioni o di invio della documentazione a disposizione Il recapito, anche telefonico, e l indirizzo di posta elettronica cui inoltrare eventuali esposti, richieste di chiarimenti, di informazioni o di invio della documentazione a disposizione è: Amundi SGR S.p.A., Ufficio Clients Administration, Piazza Cavour 2, Milano, tel , indirizzo di posta elettronica: [email protected]. I siti Internet a disposizione dell investitore per eventuali consultazioni sono: (SGR Promotrice) e (SGR Gestore). F) CONFLITTI DI INTERESSE 18. Le situazioni di conflitto di interesse La SGR Promotrice e la SGR Gestore formulano per iscritto, applicano e mantengono una politica di gestione dei conflitti di interesse che tiene conto delle circostanze connesse con la struttura e con le attività dei soggetti appartenenti al proprio Gruppo. Le SGR, nella prestazione del servizio di gestione collettiva del risparmio, si ispirano ai seguenti principi: equo trattamento degli investitori finali al fine di evitare di avvantaggiare uno o più portafogli gestiti a danno (ancorché potenziale) di altri; autonomia ed indipendenza nelle decisioni di investimento; nell ambito del principio di cui all alinea immediatamente precedente, tutela e salvaguardia degli interessi degli investitori al fine di evitare di escludere uno o più portafogli dalla percezione di utilità ad essi spettanti in virtù di accordi presi dalle società; confidenzialità e riservatezza delle informazioni riguardanti i portafogli gestiti cui sono tenuti i dipendenti e/o collaboratori delle società. Le SGR hanno inoltre individuato le seguenti categorie di potenziali situazioni di conflitto di interesse a fronte delle quali hanno adottato specifici presidi organizzativo-procedurali e di controllo. 1. Conflitto di interesse tra le SGR (e gli esponenti aziendali) o il Gruppo di appartenenza delle SGR e gli interessi degli investitori. Ricadono all interno di questa categoria le seguenti fattispecie: a) Investimento per conto degli OICR gestiti in strumenti finanziari in conflitto di interesse. Le decisioni di investimento in tali strumenti finanziari vengono assunte in funzione delle caratteristiche del portafoglio (politica di investimento, profilo di rischio, orizzonte temporale) nell ambito dei limiti di investimento definiti dal vigente quadro normativo-regolamentare nonché di ulteriori limiti interni stabiliti dal Consiglio di Amministrazione il cui rispetto è regolarmente monitorato dalle strutture interne delle società. In ogni caso, la SGR Gestore non effettua, per conto del Fondo, operazioni di investimento in OICR immobiliari promossi e gestiti dalla medesima SGR o dalla SGR Promotrice. Pagina 33 di 37 Parte I
35 La SGR Gestore adotta presidi di monitoraggio volti ad assicurare che le decisioni di investimento per conto del Fondo rispettino i vincoli di cui al presente alinea. b) Esercizio del diritto di voto per conto degli OICR gestiti. Le SGR hanno adottato la Strategia per l esercizio dei diritti di intervento e di voto inerenti agli strumenti finanziari degli OICR gestiti in base alla quale la società si astiene dall esercitare detto diritto nelle assemblee (ordinarie e straordinarie) di Crédit Agricole S.A. e delle Società controllate o facenti parte del medesimo Gruppo. In ogni caso, la SGR Gestore non effettua, per conto del Fondo, operazioni di investimento in azioni Crédit Agricole SA o in azioni di società controllate. La SGR Gestore adotta presidi di monitoraggio volti ad assicurare che le decisioni di investimento per conto del Fondo rispettino i vincoli di cui al presente alinea. c) Conflitti di interesse in capo ai componenti gli organi aziendali, i dipendenti, i collaboratori a tempo determinato ed in stage (incluse le operazioni di investimento a carattere personale). Le SGR hanno adottato il Codice interno di comportamento e regolamento delle operazioni personali dei Soggetti Rilevanti in cui sono previsti, tra gli altri, specifici obblighi in merito alle operazioni di investimento a carattere personale, alle situazioni in cui un interesse proprio di detti soggetti possa (ancorché in via potenziale) essere in conflitto con gli interessi dei portafogli gestiti, alla confidenzialità e riservatezza delle informazioni cui si ha accesso. d) Operatività con Asset Manager terzi. In linea con quanto previsto dalle regole interne, le SGR non percepiscono alcuna utilità da Asset Manager terzi a seguito di investimento, per conto degli OICR gestiti, in OICR target. e) Operatività con broker e controparti del Gruppo di appartenenza. La SGR Gestore ha adottato la politica di best execution definendo una strategia di trasmissione ed una strategia di esecuzione degli ordini in modo da assicurare che la decisione di operare con broker e con controparti del Gruppo di appartenenza venga presa, date le circostanze del momento, nell interesse dei portafogli gestiti. La SGR Gestore verifica periodicamente che l operatività posta in essere per conto del Fondo sia in linea con la politica di best execution. f) Percezione di utilità da broker e controparti. Secondo quanto previsto dalla politica di best execution adottata dalla SGR Gestore, la ricerca in materia di investimenti non deve essere considerata tra i fattori di best execution. La SGR Gestore inoltre non ha attivato accordi cosiddetti di commission sharing agreement. 2. Conflitto di interesse tra gli investitori della SGR Promotrice o della SGR Gestore. Ricadono all interno di questa categoria le seguenti fattispecie: a) Operazioni di compravendita di strumenti finanziari tra i portafogli gestiti. Dette operazioni sono ammesse a condizione che siano motivate da ribilanciamenti dei portafogli o da ingenti flussi di richieste di rimborso e/o sottoscrizione, ferma restando la compatibilità di dette operazioni con le politiche di investimento ed i relativi profili di rischio dei portafogli interessati. Le procedure interne delle SGR prevedono che tali fattispecie siano soggette a preventiva autorizzazione da parte delle strutture interne incaricate. b) Rimborso e/o switch di quote di OICR da parte di uno o più sottoscrittori tale da consentire loro di avvantaggiarsi a danno del fondo e/o di altri partecipanti. Nel rispetto di quanto previsto dal regolamento dei fondi istituiti dalla SGR Promotrice, si monitora, come previsto dalle procedure interne, con cadenza regolare la fattispecie in parola al fine di assicurare l equo trattamento degli investitori. Pagina 34 di 37 Parte I
36 c) Allocazione delle decisioni di investimento. Sempre nell ambito dell equo trattamento degli investitori, la SGR Gestore è dotata di procedure interne volte ad assicurare che le decisioni di investimento (e le relative operazioni) siano correttamente e proporzionalmente allocate ai portafogli di pertinenza. Il Fondo può effettuare operazioni nelle quali siano controparte i soci della SGR Promotrice e/o della SGR Gestore, nonché i soggetti appartenenti al loro gruppo ovvero le società facenti parte del gruppo di appartenenza delle stesse SGR, considerandoli soggetti in conflitto di interessi ai sensi della normativa vigente ed a condizione che vengano rispettate le condizioni ed i limiti previsti dalla normativa di tempo in tempo vigente. La SGR Gestore è tenuta ad identificare ed esplicitare l esistenza di situazioni di conflitto di interesse comprovando su base documentale la convenienza dell operazione per il Fondo al fine di operare nel solo ed esclusivo interesse degli investitori finali ed assicurare un equo trattamento dei portafogli interessati all operazione, avuto anche riguardo agli oneri connessi alle operazioni da eseguire. La SGR Gestore si impegna a sottoporre le operazioni di investimento o disinvestimento in immobili, diritti reali immobiliari e partecipazioni in società immobiliari in conflitto di interessi al procedimento previsto dalla vigente normativa nonché dalle procedure aziendali di tempo in tempo vigenti e, in particolare, ad acquisire le opportune valutazioni economiche e relazioni di stima ad opera di almeno due esperti indipendenti (nel caso di acquisto), nonché il parere, previo alla deliberazione del Consiglio di Amministrazione della SGR Gestore, da parte del Collegio Sindacale della SGR stessa. Il Fondo non riconosce alcuna provvigione per intermediazione ad amministratori, sindaci o dipendenti delle SGR per acquisti, appalti o contratti di prestazione d'opera. Nel rispetto delle procedure aziendali di tempo in tempo vigenti, nella gestione del Fondo, la SGR Gestore potrà, altresì: a) conferire incarichi per la prestazione di servizi a società appartenenti al gruppo rilevante della SGR Promotrice e/o della SGR Gestore, ovvero a titolari di quote del Fondo o a soggetti appartenenti al gruppo dei medesimi; b) acquistare titoli di società finanziate da società del gruppo di appartenenza della SGR Promotrice e/o della SGR Gestore; c) investire in parti di altri OICR promossi o gestiti dalla SGR Promotrice (escluso gli OICR immobiliari) o da società legate da rapporti di controllo comune o da rapporti di partecipazione diretta e indiretta in misura considerevole, ad eccezione degli OICR chiusi quotati. Per la disciplina delle operazioni in conflitto di interesse si rinvia altresì all art. 12 del Regolamento di gestione del Fondo. G) BEST EXECUTION La SGR Gestore, nell ambito del servizio di gestione collettiva, adotta tutte le misure ragionevoli e mette in atto meccanismi efficaci per ottenere il miglior risultato possibile sia quando esegue le decisioni di negoziare gli ordini, sia quando trasmette ordini a terze parti selezionate per la loro esecuzione. Con particolare riferimento all esecuzione di operazioni di investimento o disinvestimento in strumenti finanziari quotati in mercati regolamentati (inclusi gli OICR immobiliari) disposte per conto del Fondo, la SGR Gestore si avvale dei principali operatori del mercato nazionale ed internazionale. In considerazione della sopra menzionata negoziabilità in mercati regolamentati ufficiali, la SGR Gestore privilegia, tra i fattori di best execution, il prezzo di esecuzione, cercando di Pagina 35 di 37 Parte I
37 minimizzare al contempo i costi di transazione, e si avvale pertanto di intermediari negoziatori che a priori assicurino le migliori condizioni di esecuzione per il Fondo date le circostanze del momento. Avendo invece riguardo alle operazioni di investimento o disinvestimento per conto del Fondo e relative alla gestione della liquidità (es. pronti contro termine), la SGR Gestore provvede a richiedere ad almeno due intermediari negoziatori un offerta competitiva e seleziona la controparte che, date le circostanze, offra le migliori condizioni tenuto conto degli interessi dei partecipanti al Fondo. La SGR Gestore sottopone inoltre periodicamente a monitoraggio l efficacia delle misure di esecuzione e delle strategie di trasmissione degli ordini e, se del caso, corregge eventuali carenze; inoltre, riesamina le misure e le strategie adottate con periodicità almeno annuale e, comunque, quando si verificano circostanze rilevanti tali da influire sulla capacità di ottenere in modo duraturo il miglior risultato possibile per i portafogli gestiti. H) INCENTIVI In conformità alla normativa applicabile, le SGR hanno concluso con soggetti terzi accordi aventi ad oggetto compensi, commissioni o prestazioni non monetarie. Incentivi corrisposti a terzi La SGR Promotrice retrocede commissioni agli Intermediari incaricati del collocamento delle quote del Fondo. Tali pagamenti trovano giustificazione nel fatto che il collocatore è in grado di aumentare la qualità del servizio fornito all investitore attraverso una o più delle seguenti prestazioni: abbinamento al servizio di collocamento del servizio di consulenza in materia di investimenti; messa a disposizione di una più ampia gamma di prodotti, con una conseguente prospettiva di architettura aperta ; assistenza nelle fasi di collocamento e, soprattutto, di post vendita nel corso della durata del rapporto contrattuale, secondo le modalità definite dallo stesso distributore. La misura del riconoscimento economico al collocatore è rapportata all insieme dei servizi che lo stesso si attiva per rendere nell interesse dell investitore. Non sono previsti riconoscimenti che seguano la variabilità del risultato della gestione (eventuale commissione di performance ) e, comunque, il riconoscimento non è collegato al raggiungimento di dati volumi distributivi ( bonus ). Con particolare riferimento al Fondo, la SGR Promotrice, in relazione all attività di collocamento delle quote e al servizio di assistenza fornita all investitore successivamente alla sottoscrizione e per tutta la durata dell investimento, nonché alla prestazione in abbinamento al servizio di collocamento, del servizio di consulenza in materia di investimenti ai sensi dell art. 1, comma 5, lettera f), del TUF, riconosce ai collocatori: a titolo di commissione di distribuzione: fino all intera commissione di sottoscrizione applicata ai sensi del Regolamento di gestione del Fondo sull ammontare delle somme investite per il loro tramite (esclusa la componente retrocessa al Fondo per le sottoscrizioni successive); a titolo di commissione di mantenimento: una percentuale, compresa tra il 50% e il 65%, della commissione fissa di gestione annua prevista dal Regolamento di gestione del Fondo a carico del Fondo stesso in relazione alle quote sottoscritte e mantenute per il loro tramite. Pagina 36 di 37 Parte I
38 Incentivi ricevuti da terzi Nell attività di gestione collettiva, la SGR Gestore ha attivato procedure di selezione degli OICR da inserire nei portafogli gestiti che, in generale, prescindono dal riconoscimento di eventuali incentivi e si basano sulla qualità e consistenza dei risultati e della trasparenza nella comunicazione, nonché sulla solidità del processo d investimento valutato da un apposito team di analisi, comunque nell esclusivo interesse dei partecipanti e al fine di una più efficiente composizione dei portafogli. La SGR Gestore, qualora dall investimento in parti dell OICR terzo ottenga incentivi nella forma di retrocessioni commissionali, provvede ad attribuire il vantaggio economico al patrimonio degli OICR gestiti. La SGR Gestore non percepisce benefici monetari da parte degli intermediari negoziatori, di cui si avvale per la compravendita degli strumenti finanziari per conto degli OICR gestiti, né di incentivi, che possano assumere la forma di retrocessioni delle commissioni di negoziazione/intermediazione corrisposte dalla SGR Gestore. Quanto alla percezione di utilità non monetarie sotto forma di ricerche, studi, analisi dei mercati o di singoli strumenti finanziari da parte di qualificati uffici studi (aventi ad oggetto, ad esempio, l individuazione di nuove opportunità di investimento mediante analisi specifiche riguardanti singole imprese; la formulazione di previsioni relative ad un settore di riferimento, ad una industria ovvero ad una determinata area geografica), la SGR Gestore valuta, coerentemente con le strategie di esecuzione/trasmissione degli ordini dalla stessa poste in essere e comunicate all investitore, i casi in cui la prestazione di tali servizi si traduca in un effettivo accrescimento della qualità del servizio fornito all investitore, senza che ciò ostacoli, ma anzi agevoli, l obbligo di servire al meglio gli interessi degli OICR e, quindi, dell investitore stesso. I) RECLAMI Per eventuali reclami l investitore può rivolgersi alla SGR Promotrice inoltrando comunicazione in forma scritta all indirizzo della sede della medesima SGR Promotrice. I reclami sono trattati dall ufficio Client Administration con il supporto della funzione di controllo di conformità (Compliance). Il processo di gestione dei reclami attinenti alla prestazione dei servizi di gestione collettiva si conclude indicativamente in 90 giorni dal ricevimento del reclamo. La SGR Promotrice ha definito un processo al quale partecipano una pluralità di strutture, in modo da garantire un esame articolato della problematica emergente dal reclamo. La lettera di risposta al reclamo viene inviata tempestivamente, al fine di comporre il reclamo nei termini sopra indicati, a mezzo raccomandata A/R al domicilio indicato dall investitore. Pagina 37 di 37 Parte I
39 Offerta al pubblico di quote del fondo comune di investimento immobiliare chiuso Amundi Soluzione Immobiliare PARTE II Informazioni specifiche sull offerta, composizione del patrimonio, dati storici di andamento e costi del Fondo. Data di deposito in Consob della Parte II: 24 marzo Data di validità della Parte II: dal 1 aprile Amundi Società di Gestione del Risparmio S.p.A. Sede Sociale: Piazza Cavour, Milano - MI Italia Tel. (+39) Fax (+39) amundi.com/ita Direzione e coordinamento Amundi S.A. Socio Unico - Cap. Soc. E i.v. - C.F., P.IVA e iscr. CCIAA Milano Aderente al Fondo Nazionale di Garanzia e Iscritta all Albo delle SGR al n. 251
40 A) INFORMAZIONI SULL OFFERTA, EMISSIONI SUCCESSIVE/RIMBORSI ANTICIPATI DI QUOTE E AMMISSIONE ALLE NEGOZIAZIONI 1. Informazioni specifiche sull offerta Nel corso del 2014 le quote del Fondo potranno essere sottoscritte dal 1 aprile 2014 al 30 giugno 2014 (sesta emissione) e dal 1 ottobre 2014 al 31 dicembre 2014 (settima emissione), salva in ogni caso la possibilità per la SGR di chiudere anticipatamente il termine per la sottoscrizione delle quote del Fondo. Il Consiglio di Amministrazione della SGR ha deliberato, per la sesta emissione di quote, un ammontare compreso tra un minimo di euro 2,5 milioni e un massimo di euro 10 milioni. L ammontare minimo delle sottoscrizioni, in sede di emissioni successive alla prima, è pari al controvalore (nominale) di 5 quote per un nuovo sottoscrittore o pari al controvalore di 1 quota per chi abbia già sottoscritto altre quote del Fondo in precedenti emissioni. La SGR Promotrice comunica l avvenuta chiusura delle sottoscrizioni, nei 15 (quindici) giorni successivi alla scadenza del termine di sottoscrizione. La SGR Promotrice ha la facoltà di chiudere anticipatamente, ovvero prorogare il termine per la sottoscrizione sino al termine massimo previsto dalla vigente normativa, dando comunicazione di tale decisione. Fatti salvi gli eventuali ulteriori adempimenti richiesti dalla normativa applicabile, l avvenuta chiusura delle sottoscrizioni e l eventuale chiusura anticipata/proroga del termine per la sottoscrizione sono rese note agli investitori attraverso l inserimento di avviso nei siti Internet della SGR Promotrice e della SGR Gestore con modalità che consentano la copia e conservazione su supporto duraturo del documento elettronico. Inoltre, a seguito dell ammissione delle quote del Fondo alla negoziazione in un mercato regolamentato, la SGR Promotrice: - pubblicherà avviso sul quotidiano Il Sole 24Ore ; ove consentito, la pubblicazione potrà avvenire per estratto ovvero limitarsi all indicazione dell avvenuta effettuazione dell adempimento pubblicitario sui siti Internet; - trasmetterà alla società di gestione del mercato stesso, che lo mette immediatamente a disposizione del pubblico, un comunicato redatto ai sensi del Regolamento Consob n del 1999, e successive modifiche e integrazioni; tale comunicato è inviato altresì ad almeno due agenzie di stampa, alla Banca d Italia e alla Consob. La SGR Promotrice richiede ai sottoscrittori il versamento del controvalore in denaro a fronte delle quote del Fondo assegnate. Il periodo di richiamo degli impegni decorre dalla data di pubblicazione della dichiarazione di chiusura delle sottoscrizioni oppure, qualora, si debba ricorrere al riparto delle quote, dalla data di ultimazione della procedura di riparto. La durata massima del periodo di richiamo degli impegni è di 15 (quindici) giorni, termine entro il quale deve aver luogo il versamento in un unica soluzione con pari data valuta - del controvalore delle quote assegnate. Pagina 2 di 18 Parte II
41 Il versamento dell importo relativo alla sottoscrizione delle quote deve essere effettuato mediante bonifico bancario a favore del Fondo sui conti accesi presso la Banca Depositaria. Il calendario dell offerta è di seguito rappresentato anche in forma tabellare. Calendario dell offerta relativa alla sesta emissione Sesta emissione di quote (1) Dal 1 aprile 2014 al 30 giugno 2014 Primo giorno utile per l inizio del periodo di adesione all offerta 1 aprile 2014 Chiusura del periodo ad adesione all offerta per adesioni raccolte fuori sede (1) 20 giugno 2014 Ultimo giorno utile per la chiusura del periodo ad adesione all offerta (1) 30 giugno 2014 Termine entro il quale i sottoscrittori fuori sede possono esercitare il diritto di recesso (1) 30 giugno 2014 Pubblicazione valore della quota (NAV) 30 luglio 2014 Termine per eventuale rinuncia alla sottoscrizione per scostamento NAV 6 agosto 2014 Comunicazione della chiusura delle sottoscrizioni, salvo eventuale riparto 14 agosto 2014 Richiamo degli impegni 29 agosto 2014 (1) salvo chiusura anticipata del termine di sottoscrizione Calendario dell offerta relativa alla settima emissione Settima emissione di quote (1) Dal 1 ottobre 2014 al 31 dicembre 2014 Primo giorno utile per l inizio del periodo di adesione all offerta 1 ottobre 2014 Chiusura del periodo ad adesione all offerta per adesioni raccolte fuori sede (1) 23 dicembre 2014 Chiusura del periodo ad adesione all offerta (1) 31 dicembre 2014 Termine entro il quale i sottoscrittori fuori sede possono esercitare il diritto di recesso (1) 31 dicembre 2014 Pubblicazione valore della quota 28 febbraio 2015 Termine per eventuale rinuncia alla sottoscrizione per scostamento NAV 7 marzo 2014 Comunicazione della chiusura delle sottoscrizioni, salvo eventuale riparto 16 marzo 2015 Richiamo degli impegni 31 marzo 2015 (1) salvo chiusura anticipata del termine di sottoscrizione Pagina 3 di 18 Parte II
42 2. Informazioni sulle emissioni successive/rimborsi anticipati di quote Il Fondo ha effettuato emissioni di quote nei seguenti periodi: Prima emissione 3 gennaio aprile 2011 seconda emissione 2 aprile giugno 2012 terza emissione 3 ottobre dicembre 2012 Quarta emissione 2 aprile giugno 2013 Quinta emissione 1 ottobre dicembre 2013 Per tale periodo di offerta, la seguente tabella evidenzia il numero ed il valore delle quote emesse/rimborsate ed il valore complessivo del patrimonio per effetto delle emissioni/rimborsi effettuati. Emissione Periodo Data di richiamo N. quote N. quote Valore unitario Controvalore quote quote d offerta degli impegni collocate (1) rimborsate delle quote collocate 1 a 3/01/2011 4/04/ aprile , /04/ /06/ agosto , /10/ /12/ marzo , /04/ /03/ agosto , /10/ /12/ marzo ,776 0 (1) Il dato è comprensivo delle quote sottoscritte dalla SGR. Alla data del 31 dicembre 2013, data di riferimento dell ultimo prospetto contabile disponibile, il patrimonio del Fondo ammonta ad euro suddiviso in n quote. In conformità a quanto previsto dall art. 29 del Regolamento di gestione del Fondo, la SGR Promotrice procede, con frequenza semestrale, ad emissioni successive di quote del Fondo, per un ammontare di volta in volta stabilito dal Consiglio di Amministrazione della SGR e comunicato alla Banca d Italia, al mercato ed ai partecipanti. La SGR non potrà, in ogni caso, dar luogo ad emissioni di quote del Fondo successive alla prima, qualora le operazioni relative alle precedenti emissioni non si siano regolarmente concluse e non sia stato completato il richiamo dei relativi impegni. Con la medesima frequenza ed in coincidenza delle emissioni successive alla prima, avranno luogo le operazioni di rimborso anticipato di quote. Pagina 4 di 18 Parte II
43 La riapertura delle sottoscrizioni, e delle contestuali operazioni di rimborso, avverrà al 1 aprile ed al 1 ottobre di ogni anno, a partire dal primo semestre pieno di gestione del Fondo e sino alla scadenza del settimo anno dalla data del primo rendiconto annuale. Il periodo entro il quale è possibile sottoscrivere le quote del Fondo e/o richiedere il rimborso anticipato di tutte o parte delle quote possedute sarà pari a 3 (tre) mesi. Resta salva, in ogni caso, la possibilità per la SGR promotrice di chiudere anticipatamente il termine per la sottoscrizione delle quote del Fondo. Il valore di riferimento per le sottoscrizioni e per il calcolo dell importo da rimborsare sarà costituito dal valore unitario della quota calcolato in conformità a quanto previsto nel successivo par. 13 risultante dalla relazione o dal rendiconto semestrale al 30 giugno di ciascun anno, per le sottoscrizioni aperte/operazioni di rimborso iniziate al 1 aprile, e dal rendiconto semestrale o annuale al 31 dicembre di ciascun anno, per le sottoscrizioni aperte/operazioni di rimborso al 1 ottobre, al netto dei Proventi di cui sia stata eventualmente deliberata la distribuzione. Qualora il valore unitario della quota al termine del semestre di riferimento si discosti in misura superiore al 10 (dieci)% rispetto all ultimo valore unitario della quota disponibile, calcolato al netto dei Proventi di cui sia stata eventualmente deliberata la distribuzione, i richiedenti/partecipanti potranno far pervenire la propria rinuncia, anche parziale, quanto alla sottoscrizione, al soggetto presso cui la stessa era avvenuta e, quanto alla richiesta di rimborso, ai soggetti incaricati del collocamento ovvero alla SGR Promotrice, in tale ultimo caso necessariamente mediante telegramma, entro il termine di 7 (sette) giorni dalla data di pubblicazione del valore medesimo. Alla luce delle vigenti disposizioni, la SGR Promotrice procederà ai rimborsi anticipati nel limite dell ammontare delle risorse rivenienti dalle nuove sottoscrizioni. Nell ipotesi in cui le predette risorse non consentano l integrale soddisfacimento delle richieste presentate, la SGR Promotrice provvederà nei limiti delle disponibilità al rimborso a ciascun richiedente di un numero di quote in proporzione al valore da questi originariamente richiesto. Il rimborso delle quote residue verrà sospeso fino alla successiva riapertura dei rimborsi, comunicando individualmente tale decisione ai richiedenti entro 45 (quarantacinque) giorni dalla data di pubblicazione del valore unitario della quota di riferimento. Le quote residue eventualmente riportate alla successiva riapertura dei rimborsi sono rimborsate dalla SGR Promotrice, con precedenza rispetto al rimborso di qualsiasi altra richiesta successivamente pervenuta al Fondo, in base al valore unitario della quota aggiornato, come risultante dalla relazione semestrale o dal rendiconto annuale di riferimento. Il partecipante ha facoltà di revoca della propria richiesta nei termini ed alle condizioni sopra indicate per il caso di rinuncia. Per la predetta ipotesi di sospensione delle richieste di rimborso anticipato, i richiedenti potranno comunicare alla SGR Promotrice, anche per il tramite dei soggetti incaricati del collocamento, la propria rinuncia ad ottenere il rimborso limitatamente alle quote non rimborsate, entro 15 (quindici) giorni dalla data di comunicazione della sospensione. Al fine di consentire in ogni caso la proficua continuazione dell attività di gestione ed in particolare la corretta diversificazione del profilo di rischio-rendimento del Fondo, qualora l integrale esecuzione delle richieste di rimborso anticipato comporti la riduzione del valore patrimoniale complessivo del Fondo al di sotto dell Importo minimo del Fondo stesso ovvero del minore importo del Fondo risultante a seguito dell eventuale ridimensionamento dello stesso, la SGR Promotrice procederà ai rimborsi anticipati esclusivamente fino a che il Fondo, tenuto conto dell ammontare delle nuove richieste di sottoscrizione, abbia raggiunto il predetto importo minimo. In Pagina 5 di 18 Parte II
44 tal caso i rimborsi verranno effettuati in proporzione al valore originariamente richiesto. La SGR Promotrice informa tempestivamente della propria deliberazione di accettazione delle richieste di rimborso anticipato delle quote del Fondo i partecipanti e, ove previsto, il mercato e le Autorità di Vigilanza. 3. Informazioni sull ammissione alle negoziazioni Si rinvia alla Sez. B) par. 6 della presente Parte II. B) INFORMAZIONI SUL FONDO 4. Composizione del patrimonio del Fondo ed informazioni sulla gestione Al 31 dicembre 2013, data di riferimento dell ultimo prospetto contabile disponibile, il valore complessivo netto del Fondo è pari ad euro Il patrimonio del Fondo è suddiviso in quote di eguale valore e che conferiscono i medesimi diritti. Il valore netto unitario delle quote al 31/12/2013 è pari ad euro 4.117,776. Caratteristiche dei segmenti del mercato immobiliare in cui opera il Fondo Principali fattori macroeconomici che possono condizionare l attività del fondo Gli investimenti immobiliari nel quarto trimestre 2013, secondo le ultime rilevazioni di CBRE, hanno raggiunto in Europa i 53,4 miliardi, in aumento sequenziale del 46% e tendenziale del 19%. In tutto il 2013 gli investimenti sono stati pari a 153,9 miliardi, in crescita del 21% rispetto al 2012 ma ancora significativamente inferiori ai 256,6 miliardi del L incremento è dovuto principalmente al mercato britannico che si è rivelato particolarmente liquido, quantomeno con riferimento alle zone centrali della piazza londinese, beneficiando di un positivo sviluppo delle attese inerenti la crescita economica e condizioni di finanziamento più che soddisfacenti. Spagna, Italia e Portogallo, i mercati problematici dell Europa meridionale, hanno raggiunto complessivamente un volume transato di 4,2 miliardi nel quarto trimestre dell anno, con un incremento del 205% rispetto allo stesso trimestre dell anno scorso. Complessivamente nel 2013 il sud Europa ha registrato un incremento del 109% sul 2012 confermando la ripresa di un interesse, in particolare degli investitori esteri, per quest area. Fra questi mercati quello Spagnolo è quello che ha registrato la crescita più significativa delle transazioni. Rispetto alla generalmente positiva tendenza, quantomeno con riferimento ai prodotti immobiliari prime, prevalente a livello continentale, l Italia comunque continua ad essere penalizzata da un quadro macroeconomico molto negativo indotto dalle politiche di austerità intraprese al fine di rispondere all imperativo d invertire, a breve / medio termine, la tendenza del rapporto debito/pil e dall intensità della rarefazione del credito che ha spinto gli Istituti Bancari a centellinare il finanziamento di nuove operazioni, contribuendo in modo decisivo, a inaridire la liquidità del mercato immobiliare. A livello continentale nel quarto trimestre 2013 i canoni di locazione degli immobili a uso ufficio sono diminuiti, sebbene marginalmente, rispetto alla fine del 2012 in gran parte delle principali città europee, ad eccezione di alcune città inglesi, ove si è registrata una lieve crescita. La domanda di spazi ha seguito una dinamica negativa Pagina 6 di 18 Parte II
45 con volumi di occupazione, secondo i dati di CBRE, generalmente inferiori a quelli registrati nel 2012 anche se con alcune eccezioni come Londra e Roma ove il take up è aumentato. Il tasso di sfitto è complessivamente aumentato nella maggior parte delle localizzazioni, con l eccezione di Londra dove è diminuito tornando sotto il 6%. In tutte le principali piazze, con la significativa eccezione di Roma (+25 bps) la dinamica dei rendimenti immediati, con riduzioni nell ordine dei 25/50 bps, ha contribuito a un incremento delle quotazioni. Con riferimento al settore retail i canoni prime, nel comparto high street shops sono aumentati nell ultimo anno, con incrementi in alcuni casi, come a Parigi, estremamente significativi, mentre quelli dei centri commerciali hanno espresso una sostanziale stabilità. Anche in questo caso si registra un buon andamento in termini relativi del mercato parigino. In generale, comunque, continuano a prevalere divergenze nella dinamica dei valori immobiliari fra gli spazi ben localizzati di elevata qualità e quelli meno performanti e/o in location secondarie. I rendimenti immediati, per il settore high street shop, hanno seguito una tendenza favorevole in tutta Europa, senza particolari eccezioni. Stessa tendenza positiva seppure meno netta, per i centri commerciali, ad eccezione di Londra. Le aspettative di una ripresa economica nell Eurozona, preventivata da più fonti di ricerca, e del connesso miglioramento dei consumi, hanno contribuiti a migliorare le attese riguardo alle crescita prospettica del fatturato dei retailer contribuendo a catalizzare l interesse degli investitori per questo settore. Nel settore industriale / logistico, in generale, dai minimi del primo semestre 2008 i rendimenti immediati sono significativamente cresciuti, invertendo solo marginalmente e con ritardo rispetto agli altri segmenti non residenziali questa tendenza. La necessità di razionalizzare / consolidare gli spazi da parte dei conduttori sia per motivi di ristrutturazione aziendale sia per rispondere a nuove esigenze commerciali, rimane il driver principale della domanda, insieme alla necessità di ridurre i costi espressa dalla maggior parte degli utilizzatori. Le prospettive del settore, dopo la forte correzione dei prezzi coincisa con la pesante recessione registrata nel biennio 2008/09 e l arresto del flusso di nuovo prodotto sul mercato, almeno per le prime property, appaiono meno negative rispetto al passato nonostante il nuovo deterioramento del quadro congiunturale continentale. Nel lungo termine i pianificati investimenti infrastrutturali restano un driver per la crescita del comparto lungo le nuove direttrici del commercio internazionale europeo. I nuovi sviluppi sono ancora molto rallentati: si assiste a un assorbimento molto rapido degli immobili di classe A, mentre la situazione permane difficile per gli immobili di classe B e nelle localizzazioni secondarie. In previsione di una crescita economica non particolarmente vigorosa sia in Italia sia nell Eurozona, con molta probabilità, si assisterà nei prossimi mesi a un ulteriore riduzione dei valori locativi headline, al crescente ricorso a incentivi a favore dei conduttori e a un incremento del tasso di sfitto. Inoltre proseguirà l attività di riposizionamento delle grandi aziende in cerca di soluzioni immobiliari più adeguate alle proprie esigenze in termini sia di qualità sia di costo di occupazione. In Italia la limitata disponibilità di credito, per di più a margini ancora molto elevati, sarà probabilmente il vincolo maggiore per la futura crescita delle attività d investimento immobiliare e ciò significa che, anche nello scenario migliore, sarà difficile assistere a una ulteriore decisa espansione del volume degli investimenti nei prossimi mesi, sebbene l interesse per il mercato italiano da parte degli investitori esteri sia crescente. In un simile quadro è ragionevole attendersi, per i prossimi trimestri, che il mercato italiano sarà ancora caratterizzato da una sostanziale illiquidità ad eccezione di quella relativa a selezionati prodotti di assoluto pregio o a deal di grandi dimensioni nell ambito dei quali la forza negoziale del venditore sarà oggettivamente limitata. Sulle altre piazze Europe, ove peraltro i vincoli operativi legati alla rarefazione del credito risultano meno stringenti che in Italia, è ragionevole attendersi sul fronte degli investimenti, in particolare con riferimento agli immobili prime una Pagina 7 di 18 Parte II
46 continuazione della dinamica favorevole dei rendimenti immediati ormai in atto da diversi trimestri, soprattutto in quei paesi come la Gran Bretagna e la Germania ove la crescita economica appare più solida. Lo scenario di mercato sarà ancora fortemente influenzato in tutta Europa da investitori con una forte avversione al rischio e pertanto continuerà a divergere la forte domanda per immobili prime rispetto a quella, più debole, per prodotti di classe B e C in localizzazioni secondarie. Un interesse degli investitori per il real estate è comunque destinato a permanere alimentato dalla promessa, tipica dell investimento immobiliare, di una stabile generazione di reddito e da una buona protezione dal rischio d inflazione il cui timore è indotto, in una prospettiva di medio lungo termine, da un assetto estremamente lasco delle politiche monetarie oltre che dalle preoccupazioni, in gran parte rientrate, ma pur sempre diffuse, riguardo alla solvibilità degli emittenti pubblici. Andamento del mercato dei fondi immobiliari in Italia Gli ultimi dati disponibili pubblicati da Assogestioni, relativi al primo semestre 2013, indicano che i 209 fondi censiti hanno registrato un totale delle attività pari a 41,8 Mld, con un incremento dello 0,4% rispetto a dicembre 2012 e una diminuzione dello 0,5% rispetto allo stesso periodo dell anno precedente. Anche il valore netto dell attivo ha registrato variazioni molto lievi sia a sei mesi (+0,1%) sia a un anno (- 0,8%) restando ad un valore praticamente stabile rispetto a dicembre 2012 ( 25,5 Mld). Queste tendenze sono principalmente il risultato della svalutazione degli immobili in portafoglio. Inoltre, negli ultimi anni è diminuito il livello medio delle emissioni di quote di fondi, a seguito di richiami degli impegni e contestualmente le condizioni di mercato hanno comportato una riduzione del livello della movimentazione del portafoglio immobiliare dei fondi esistenti. Durante il primo semestre del 2013, secondo i dati Assogestioni, sono stati acquistati e conferiti immobili per 1,4 miliardi di euro, mentre ne sono stati venduti 673 milioni di euro. Questo risultato è in linea con quanto registrato nello stesso periodo dell anno precedente, ma in diminuzione rispetto alla media degli ultimi 5 anni a seguito della riduzione degli scambi nel mercato immobiliare. Oltre l 80% degli acquisti e dei conferimenti di immobili è imputabile a fondi che hanno richiamato impegni nel corso dell anno. Nel primo semestre 2013 i flussi di raccolta si sono attestati a 700 milioni di euro, in diminuzione rispetto a quelli registrati nel semestre precedente. Considerando il numero di fondi, il 90% si qualifica come riservato ad investitori qualificati e soltanto il 10 % è destinato al pubblico indistinto (retail). Per quanto riguarda l allocazione del portafoglio per destinazione d'uso si osserva che gli investimenti tipici sono prevalentemente orientati sul segmento direzionale, che rappresenta, con 21,0 Mld, oltre il 53,4% degli impieghi. La destinazione d'uso commerciale esprime, con un attivo di oltre 5,7 Mld, il 14,6% degli investimenti complessivi. Al terzo posto con il 10,1% si trova il residenziale. Dal punto di vista dell'allocazione geografica, il Nord Ovest, con 17,7 Mld (45,4%), è l'area in cui è concentrata la maggior parte degli investimenti. Il 32,8% degli impieghi, pari a 12,8 Mld, è localizzato al Centro. Seguono il Nord Est con 4,4 Mld (11,3%) e il Sud e le Isole con 3,2 Mld (8,3%). Restano ancora poco consistenti gli investimenti all'estero con una percentuale pari al 2,3% del totale, equivalente a circa 900 milioni di Euro. Pagina 8 di 18 Parte II
47 In merito alle performance, l Indice IPD dei fondi immobiliari italiani ha chiuso il primo semestre 2013 con metriche total return, calcolate con riferimento al valore del NAV stimato dagli esperti indipendenti, negative: -0,4% semestrale e -1,3% a un anno. Nel 2013, l'immobiliare quotato ha seguito una tendenza particolarmente positiva. L'Indice BNP Paribas REIM, che misura la performance complessiva dei fondi d investimento immobiliare quotati, ha registrato una performance positiva nell anno del +17,31% e nell ultimo semestre del +7,49%. Sempre in coerenza con le rilevazioni di BNP Paribas REIM lo sconto, inteso come lo scostamento tra il prezzo sul secondario e il valore patrimoniale intrinseco della quota, è aumentato toccando, a fine dicembre, il 42,33% 1 (dal 50% di un anno fa). I volumi scambiati dei fondi immobiliari quotati si confermano sostanzialmente irrisori: il volume medio mensile nel 2013 registrato dall indice è stato pari a 12,5 milioni di euro a fronte di una capitalizzazione media di 2,3 miliardi. Per quanto riguarda le società immobiliari quotate, l indice FTSE Italia Beni Immobili registra nel 2013 una performance positiva del +2,3, e pari al +3,0% nella seconda parte dell anno. I titoli quotati legati al mercato immobiliare domestico restano numericamente scarsi e a modesto flottante e, in alcuni casi, in seguito alla crisi sono stati oggetto d importanti operazioni di ricapitalizzazione / ristrutturazione finanziaria che hanno contribuito ad aumentarne sensibilmente la volatilità. Informazioni relative alla gestione del Fondo Il valore complessivo al 31 dicembre 2013 degli investimenti caratteristici del Fondo è di pari al 91,8% del totale dell attivo e al 75,6% del capitale raccolto in fase di sottoscrizione ( ). Al 31 dicembre 2013 il portafoglio tipico comprende 12 fondi immobiliari di cui 9 italiani e 3 di diritto estero (di cui uno detenuto indirettamente) valutati , in diminuzione del 18,8% rispetto al costo di acquisto di ed esprime una minusvalenza complessiva di circa al netto dei rimborsi anticipati di capitale incassati dai fondi sottostati per un ammontare complessivo di Tale risultato considerando anche i dividendi percepiti dai fondi target pari a porta a un rendimento del -12,37% del portafoglio tipico. Il Fondo, sulla base dei prezzi al 31 dicembre 2013, esprime uno sconto medio del 41% 2 rispetto al Net Asset Value dei veicoli detenuti, calcolato sulla base delle valutazioni degli esperti indipendenti, e uno sconto medio incorporato del 18% sulla base dei prezzi di acquisto. II Fondo detiene indirettamente una quota di un portafoglio composto in termini aggregati da 365 immobili per un controvalore pari a 9,4 miliardi 3. 1 Il valore del NAV, calcolato sulla base delle valutazioni degli esperti indipendenti, è quello al 30/06/2013 ultimo dato disponibile. 2 Il valore del NAV, calcolato sulla base delle valutazioni degli esperti indipendenti, per i fondi quotati italiani Investietico, Alpha e Unicredito Immobiliare è quello al 30/06/2013 ultimi dati disponibili. 3 Dati al 30/06/2013 per i fondi Investietico, Alpha, Unicredito Immobiliare e Torre II e al 30/09/2013 per il fondo EDPF SPF1. Pagina 9 di 18 Parte II
48 Fondo Prezzo 31/12/2013 Sconto su prezzo d'acquisto* Sconto su prezzo di mercato* N quote 31/12/2013 Cntrovalore 31/12/2013 Controvalore NAV 30/06/2013 Peso ** Controvalore acquisto*** Dividendi Pagati Rendimento Rimborso Capitale Plus/minus portafoglio tipico**** Olinda % -72% ,6% ,55% First Atlantic RE % -50% ,1% ,37% Delta 32,65-52% -67% ,7% ,25% First Atlantic RE % -45% ,7% ,31% Investietico % -37% ,7% ,19% Unicredito Immobiliare Uno % -44% ,1% ,03% Fondo Alpha % -74% ,6% ,51% Torre RE Fund II***** % 0% ,6% ,71% Cloe***** % 0% ,4% ,11% Portafoglio Italiano ,4% ,05% SEB Immoinvest****** 21,60-4% -41% ,1% ,33% European Direct Property Fund - SPF1** % 0% 703, ,7% ,53% West End London PUT (indirect hldg) 770,18-31% 0% ,5% ,38% Portafoglio Estero ,3% ,83% Portafoglio Investito -18% -41% ,8% ,37% Totale Attivo 31/12/ ,0% ,6% -18,8% * lo sconto sull prezzo d'acquisto è calcolato come differenza fra il NAV ufficiale (ultimo dato disponibile) e il prezzo d'acquisto rapportata al NAV ufficiale * lo sconto sul prezzo di mercato è calcolato come differenza fra il NAV ufficiale (ultimo dato disponibile) e la quotazione di borsa al 31/12/2013 rapportata al NAV ufficiale ** sul totale attivo *** comprensivo di rimborso di quote di capitale **** comprensivo dei dividendi pagati ***** il fondo CLOE e il fondo EDPF - SPF1 sono stati valorizzati al valore unitario della quota al 31/12/2013 ***** il fondo Torre RE Fund è stato valorizzato al valore unitario della quota al 30/06/2013 ultimo valore disponibile al netto del rimborso di capitale effettuato 08/11/2013 ****** per il fondo SEB non è stato considerato il rimborso di capitale del 4/01/2014 per un ammontare di Nota: le quote indicate per ASI Jersey company si riferiscono al numero di quote detenute del fondo WELPUT dalla società Pagina 10 di 18 Parte II
49 Segue una descrizione dei singoli investimenti caratteristici del Fondo: Atlantic 1 Il fondo Atlantic 1, gestito da IDeA FIMIT Società di Gestione del Risparmio S.p.A., è un fondo ad apporto privato in cui sono confluiti beni immobili aventi una destinazione prevalentemente direzionale o commerciale, ovvero immobili riconvertibili a tale uso. Il fondo è investito in misura non inferiore al 70% del totale delle sue attività in beni immobili, diritti reali immobiliari e in partecipazioni in società immobiliari, prevalentemente domestici. Olinda Fondo Shops Il fondo Olinda Fondo Shops, gestito da Prelios SGR, investe in misura non inferiore ai tre quarti del proprio portafoglio in beni immobili a prevalente o esclusiva destinazione commerciale (retail & entertainment), ovvero in beni immobili riconvertibili a tali usi e in diritti reali immobiliari su beni immobili aventi tali caratteristiche. Inoltre possiede proprietà localizzate in Italia per almeno il 75% dell attivo, mentre il portafoglio residuale può essere ripartito nell ambito di paesi appartenenti all Unione Europea. Investietico Il fondo Investietico, gestito da AEDES BPM Real Estate Società di Gestione del Risparmio S.p.A., si caratterizza, per l impegno della SGR ad investire il patrimonio in immobili e diritti reali di godimento su beni immobili, destinati o da destinarsi ad attività ad alto contenuto sociale, nonché ad utilizzo terziario sia direzionale sia commerciale. Gli immobili di proprietà del fondo sono utilizzati per l esercizio di attività mirate alla tutela, al rispetto e alla dignità dell'uomo, quali ospedali, case di cura, residenze sanitarie assistenziali, case di riposo, strutture socio-assistenziali, scolastiche, e per la gestione del tempo libero. Le proprietà si trovano in via preferenziale all interno dell Area Monetaria Europea. Alpha Il fondo Alpha Immobiliare, gestito da IDeA FIMIT Società di Gestione del Risparmio S.p.A., investe in beni immobili di qualsiasi tipo o natura, prevalentemente in edifici con destinazione sia direzionale sia commerciale, e in diritti reali di godimento su tale tipologia di beni immobili. Le proprietà del fondo si trovano almeno per il 75% dell attivo sul territorio italiano e, in ogni caso, nell ambito dei paesi appartenenti all Unione Europea. Unicredito Immobiliare Uno Il fondo Unicredito Immobiliare Uno, gestito da Torre SGR S.p.A., investe in beni immobili e in diritti reali di godimento su beni immobili, prevalentemente non residenziali, così come in partecipazioni anche di controllo in società immobiliari non quotate, la cui attività prevalente consista, in misura superiore al 50% del proprio patrimonio, nell investimento in beni immobili e diritti reali di godimento su beni immobili. Delta Il fondo Delta Immobiliare, gestito da IDeA FIMIT Società di Gestione del Risparmio S.p.A., investe in beni immobili e diritti reali immobiliari con destinazione alberghiera, direzionale, commerciale, logistica e industriale, con particolare riguardo a proprietà immobiliari ricettive e turistico-ricreative in misura non inferiore ai due terzi del proprio valore complessivo. Il patrimonio del fondo può essere investito anche in operazioni di sviluppo, valorizzazione immobiliare di aree e in immobili da risanare, ristrutturare, riconvertire o restaurare, da concedere in locazione o da cedere sul mercato con un significativo valore aggiunto in termini di plusvalenze realizzabili. Atlantic 2 Berenice Il fondo Atlantic 2 Berenice, gestito da IDeA FIMIT Società di Gestione del Risparmio S.p.A. gestisce il portafoglio immobiliare conferito in sede di apporto e investe in beni immobili e diritti reali immobiliari la cui destinazione è principalmente costituita da uffici e beni immobili riconvertibili a tali usi. Gli immobili apportati al Fondo risultano locati in larga misura a Telecom Italia S.p.A. (contratti a lunga scadenza 1 periodo 2012, 2 periodo 2027). Gli immobili detenuti si trovano almeno per il 75% del totale dell attivo in Italia. Cloe Il fondo Cloe, gestito da Prelios Società di Gestione del Risparmio S.p.A, è un fondo Pagina 11 di 18 Parte II
50 Immobiliare di tipo Chiuso riservato esclusivamente ad investitori qualificati specializzato nel segmento Terziario/Uffici, istituito mediante apporto di beni da parte di soggetti privati. La strategia del fondo è incentrata su immobili Core, già messi a reddito con contratti a scadenza standard e locati prevalentemente a grandi aziende e Pubblica Amministrazione, immobili Value Added, con contratti in scadenza e/o che richiedono opere di manutenzione straordinaria, e immobili Long Term, con contratti a lunga durata attualmente locati a Telecom Italia; questi ultimi garantiscono un sicuro rendimento, rappresentando uno dei principali elementi di sostegno alla distribuzione dei dividendi per tutta la durata del Fondo. Torre Il fondo Torre RE Fund II comparto B Value Added and Foreign Opportunities, gestito da Torre SGR S.p.A. ha avviato la propria attività operativa il 2 maggio 2011 mediante apporto di beni da parte di soggetti privati e di denaro. La politica di investimento è orientata alla valutazione di singole opportunità di investimento con un profilo di rischio-rendimento mediamente elevato. Il fondo è specializzato in operazioni di riconversione e valorizzazione immobiliare. Il richiamo di capitale da parte del gestore avviene solo al momento dell individuazione di nuove opportunità di investimento al fine di evitare giacenze di liquidità eccessive nel fondo. European Direct Fund SPF1 (Shopping Property Fund 1) La SPPICAV BNPP Shopping Property Fund 1, gestito da BNP Paribas Real Estate, è un OPCI di diritto francese con una politica di investimento rivolta alla diversificazione su tutto il settore retail (centri commerciali, negozi di quartiere, supermercati, e ipermercati). La SPPICAV, al fine di ovviare ad alcune limitazioni legate alla personalità giuridica particolare dello stesso, è detenuta indirettamente dal Fondo mediante l investimento della SICAF di diritto lussemburghese European Direct Fund SPF1 SICAF. Seb Immoinvest Il fondo immobiliare aperto tedesco SEB ImmoInvest, gestito da SEB Investment GmbH, investe a livello internazionale in proprietà commerciali e ad uso ufficio a reddito stabile. Il fondo sfrutta le opportunità offerte dai diversi mercati immobiliari, attraverso un oculata diversificazione geografica degli investimenti. Un insieme bilanciato di conduttori ed immobili serve ad ottimizzare il reddito e il rischio. Il concetto perseguito consiste nell assicurarsi rendite d affitto stabili e positive, con la minore variabilità possibile. Il fondo è scambiato sui mercati tedeschi alle grida (Berlino, Francoforte, Amburgo e Colonia). West End London PUT Il fondo West End of London Property Unit Trust, gestito da Schroders Property Investment Management Limited, è un trust immobiliare chiuso di diritto di Jersey contenente direttamente e indirettamente beni immobili aventi destinazione direzionale, o riconvertibili a tale uso, situati principalmente nella zona del West End (57%) della città di Londra (UK). Il fondo è detenuto dalla ASI Jersey Company Ltd, società basata a Jersey (Channel Islands) e detenuta interamente dal Fondo. Pagina 12 di 18 Parte II
51 Dati relativi alla società controllata dal fondo Denominazione e sede della società: ASI Jersey Company Limited 22 Grenville Street, St. Helier, Jersey, Channel Island A) Attività esercitata dalla società: Immobiliare Titoli nel portafoglio del fondo Quantità % del Totale dei titoli emessi Costo di acquisto (*) Valore alla data del rendiconto (31/12/13) Esercizio precedente (30/06/13) 1) titoli di capitale con diritto di voto % ) titoli di capitale senza diritto di voto 3) obbligazioni convertibili in azioni dello stesso emittente 4) obbligazioni cum warrant su azioni dello stesso emittente 5) altri strumenti finanziari (da specificare) (*) Controvalore in Euro calcolato con il rapporto di cambio alla data di esercizio B) Dati di bilancio dell'emittente: Dati patrimoniali Ultimo esercizio (31/12/13) Primo periodo comparativo (30/06/13) Secondo periodo comparativo (31/12/12) 1) totale attività ) partecipazioni ) immobili ) indebitamento a breve termine ) indebitamento a medio/lungo termine ) patrimonio netto inoltre, per imprese diverse dalle società immobiliari: * capitale circolante lordo * capitale circolante netto * capitale fisso netto * posizione finanziaria netta Dati reddituali Ultimo esercizio Primo periodo comparativo Secondo periodo comparativo (30/06/ /12/2013) (31/12/ /06/2013) (30/06/ /12/2012) 1) fatturato ) margine operativo lordo (24.977) (17.030) (18.968) 3) risultato operativo ) saldo proventi/oneri finanziari ) saldo proventi/oneri straordinari ) risultato prima delle imposte ) utile (perdita) netto ) ammortamenti d'esercizio C) Criteri e parametri utilizzati per la valutazione 1) Il criterio di valutazione dei titoli è quello del metodo analitico-patrimoniale. Tale criterio è basato sull'espressione a valori correnti dei singoli elementi, materiali ed immateriali che compongono il capitale economico d'impresa tenendo conto dell'eventuale avviamento o disavviamento. Il valore del patrimonio netto viene calcolato come differenza fra le attività (materiali ed immateriali) e le passività, eventualmente rettificate per tener conto del loro valore. 2) Cambio /GBP = 0,832 Fondi detenuti West End London PUT Nota: si considerano esercizi semestrali Pagina 13 di 18 Parte II
52 Per ulteriori informazioni in merito agli investimenti, si rinvia al Rendiconto del Fondo al 31 dicembre Con riferimento al periodo intercorrente tra la data di redazione del più recente documento contabile e quella di redazione della presente Parte II, sono intervenuti i seguenti eventi rilevanti: In data 8 gennaio 2014 e con avvisi successivi è stato comunicato a mezzo stampa che il fondo Unicredito Immobiliare Uno, detenuto dal Fondo, è oggetto di un Offerta Pubblica di Acquisto volontaria (OPA) da parte dei fondi Europa Plus SCA SIF - RES Opportunity e Italy Investments S.à r.l., sul 40,54% della totalità delle quote. Il prezzo offerto per ciascuna quota è pari a Le condizioni proposte sono state valutate dal Comitato di investimento della SGR Gestore, che ha ritenuto di non aderire all OPA. In data 18 febbraio 2014 e con avvisi successivi è stato comunicato a mezzo stampa che il fondo First Atlantic 1, detenuto dal Fondo, è oggetto di un Offerta Pubblica di Acquisto volontaria (OPA) da parte del fondo Oceano Immobiliare S.a.r.l, indirettamente controllata dal gruppo finanziario americano Blackstone, sulla totalità delle quote. Il prezzo offerto per ciascuna quota è pari a 303 lordo e a 295,55 netto del pagamento dei proventi e dei rimborsi parziali effettuati dalla SGR il 27 febbraio Il periodo di adesione ha avuto inizio il giorno 13 marzo 2014 e terminerà, salvo proroga, il giorno 2 aprile Le condizioni proposte saranno valutate dal Comitato di investimento della SGR Gestore in tempo utile e, nel caso in cui la decisione assunta comportasse una modifica significativa della situazione patrimoniale del Fondo, sarà pubblicato un supplemento al presente Prospetto. La performance del Fondo ha risentito positivamente dei due eventi rilevanti, a seguito dell allineamento dei prezzi di borsa dei due menzionati fondi ai prezzi offerti. Alla data del presente Prospetto d offerta non vi sono procedimenti giudiziari o arbitrali pendenti che possano avere, o abbiano potuto avere di recente, effetti rilevanti sull attività del Fondo. 5. Informazioni sulle situazioni di conflitto di interesse Alla data del presente Prospetto d offerta, non sono state effettuate operazioni con soggetti con i quali esista una situazione di conflitto di interessi relativamente agli investimenti o disinvestimenti compiuti dal Fondo. Informazioni relative alle operazioni in conflitto di interessi e alle cautele da adottarsi in occasione del compimento delle stesse sono contenute nella Sez. A) par. 3 e Sez. F) par. 18 della Parte I del presente Prospetto. 6. Informazioni sulle decisioni assunte dagli organi del Fondo In data 5 dicembre 2011 l Assemblea dei partecipanti al Fondo ha deliberato talune modifiche al regolamento del Fondo finalizzate: 1) alla variazione della periodicità di distribuzione dei proventi di gestione di cui all articolo 13 comma 1 del regolamento, da annuale a semestrale, e al conseguente aggiornamento delle altre previsioni regolamentari connesse; Pagina 14 di 18 Parte II
53 2) alla revisione della modalità di determinazione dei proventi di gestione, di cui all articolo 13, comma 2 e 5 del regolamento, prevedendo che gli stessi siano costituiti dagli utili del periodo in relazione al quale si procede alla distribuzione, al netto non solo delle plusvalenze non realizzate ma anche delle minusvalenze non realizzate nel periodo di riferimento e comprensivi non solo delle plusvalenze non realizzate ma anche delle minusvalenze non realizzate nei periodi precedenti ma che abbiano trovato realizzazione nel periodo di riferimento. In data 5 marzo 2013 l Assemblea dei partecipanti al Fondo ha deliberato di non procedere alla richiesta di ammissione alla negoziazione in un mercato regolamentato delle quote in cui il patrimonio del Fondo è suddiviso, conformemente a quanto consentito dalla normativa applicabile. Alla data del presente Prospetto d offerta, non sono state assunte ulteriori decisioni da parte degli organi del Fondo. Informazioni in ordine alle modalità di funzionamento e di partecipazione a tali organi, nonché alle relative competenze sono contenute nella Sez. A), par. 3 della Parte I del presente Prospetto. C) INFORMAZIONI ECONOMICHE (DATI STORICI E COSTI SOSTENUTI) 7. Dati storici sull andamento del Fondo Di seguito si riporta la rappresentazione grafica dell andamento del valore della quota del Fondo a far data dal 4 maggio 2011 (richiamo degli impegni) e sino al 31 dicembre 2013, ultima rilevazione disponibile. Data NAV Valore quota ( ) 04/05/ ,000 30/06/ ,215 31/12/ ,991 30/06/ ,823 31/12/ ,357 30/06/ ,252 31/12/ ,776 Sono state effettuate le seguenti distribuzioni dei proventi: 21 marzo ,95 per quota 19 agosto ,13 per quota 27 marzo ,58 per quota Pagina 15 di 18 Parte II
54 Di seguito si riporta il tasso interno di rendimento su base annua, comprensivo dei proventi distribuiti e al lordo degli oneri fiscali, a decorrere dall inizio dell operatività del Fondo. Periodo 04/05/ /12/2013-6,39% Periodo 31/12/ /12/2013-3,31% Periodo 31/12/ /12/ ,52% I dati illustrati saranno frutto di stime economiche effettuate da esperti valutatori indipendenti nei casi previsti dalla normativa vigente. Il diritto di rimborso potrà essere esercitato solo alle scadenze e alle condizioni predeterminate nel Regolamento di gestione del Fondo. Data di avvio dell operatività del Fondo 4 maggio 2011 Durata del Fondo Periodi di collocamento scadenza al 31 dicembre del settimo anno successivo a quello in cui avviene il richiamo degli impegni a seguito della prima emissione di quote, salva la facoltà della SGR Promotrice di effettuare, nei termini previsti dall art. 2 del Regolamento di gestione del Fondo, una proroga non superiore a 3 (tre) anni, per la migliore esecuzione delle operazioni di smobilizzo degli investimenti e di rimborso delle quote. il Fondo è stato collocato in sede di prima emissione dal 3 gennaio al 4 aprile 2011, in sede di seconda emissione dal 2 aprile al 29 giugno 2012, in sede di terza emissione dal 3 ottobre al 31 dicembre 2012; in sede di quarta emissione dal 2 aprile al 28 giugno 2013; in sede di quinta emissione dal 1 ottobre al 31 dicembre 2013; sono inoltre previste riaperture semestrali delle sottoscrizioni al 1 aprile e al 1 ottobre di ogni anno. Patrimonio netto al 31/12/2013 euro Valore nominale della quota euro Valore della quota al 31/12/2013 euro 4.117,776 Quota parte percepita dai collocatori in relazione ai costi di cui al par. 6.1 della Parte I del Prospetto, con riferimento all anno solare % Quota parte percepita dai collocatori in relazione ai costi di cui al par. 6.2 della Parte I del Prospetto, con riferimento all anno solare ,4%, in relazione ai servizi di consulenza e assistenza offerti agli investitori successivamente alla sottoscrizione ed in costanza dell investimento. Pagina 16 di 18 Parte II
55 8. Costi del Fondo Al fine di fornire un indicazione delle spese sostenute dal Fondo nell ultimo anno solare, di seguito si riporta il rapporto percentuale tra il totale degli oneri posti a carico del Fondo e il patrimonio medio dello stesso. La quantificazione degli oneri fornita non terrà conto di quelli gravanti direttamente sul sottoscrittore, da pagare al momento della sottoscrizione e del rimborso. Pagina 17 di 18 Parte II
56 DICHIARAZIONE DI RESPONSABILITA Le Società di gestione del risparmio Amundi SGR S.p.A. (SGR Promotrice) ed Amundi RE Italia SGR S.p.A. (SGR Gestore), per gli aspetti di rispettiva competenza, si assumono la responsabilità della veridicità e della completezza delle informazioni contenute nel Prospetto d offerta. Amundi SGR S.p.A. Il rappresentante legale (Michel Pelosoff) Amundi RE Italia SGR S.p.A. Il rappresentante legale (Giovanni di Corato) Pagina 18 di 18 Parte II
57 Offerta al pubblico di quote del fondo comune di investimento immobiliare chiuso Amundi Soluzione Immobiliare FATTORI DI RISCHIO Data di deposito in Consob del Documento sui Fattori di rischio: 24 marzo 2014 Data di validità del Documento sui fattori di rischio: dal 1 aprile Amundi Società di Gestione del Risparmio S.p.A. Sede Sociale: Piazza Cavour, Milano - MI Italia Tel. (+39) Fax (+39) amundi.com/ita Direzione e coordinamento Amundi S.A. Socio Unico - Cap. Soc. E i.v. - C.F., P.IVA e iscr. CCIAA Milano Aderente al Fondo Nazionale di Garanzia e Iscritta all Albo delle SGR al n. 251
58 RISCHI GENERALI CONNESSI ALLA PARTECIPAZIONE AL FONDO La partecipazione al fondo denominato - fondo comune di investimento immobiliare di tipo chiuso o, per brevità, Amundi Soluzione Immobiliare (di seguito anche il Fondo ) comporta per l investitore un grado di rischio medio-alto. Il rischio dell investimento nelle quote del Fondo consiste, al pari di qualunque altro fondo comune di investimento immobiliare chiuso, nel possibile decremento del valore della quota, connesso all andamento del valore e della redditività dell Investimento Tipico e dell Investimento Residuale del Fondo descritti nella Parte I del presente Prospetto d offerta. Ulteriori elementi di rischiosità conseguono inoltre dalle particolari modalità di adesione previste, nonché dall orizzonte temporale dell investimento. Rischi generali connessi alla partecipazione al Fondo a) prolungato investimento, anche parziale, delle attività del Fondo in strumenti monetari, in attesa di individuare investimenti immobiliari conformi agli obiettivi del Fondo. La remunerazione degli investimenti monetari è di norma significativamente inferiore rispetto alla redditività complessiva degli investimenti immobiliari e, pertanto, l investimento di consistenti disponibilità del Fondo in strumenti monetari produce una redditività inferiore rispetto agli obiettivi attesi; b) indebitamento del Fondo: il Fondo potrà ricorrere all indebitamento, nel rispetto dei limiti previsti dalla vigente normativa. Gli oneri da sostenere per il ricorso all indebitamento costituiscono un costo a carico del Fondo. Qualora l indebitamento venga utilizzato per finalità d investimento, in presenza di redditività netta degli investimenti superiore agli oneri finanziari sostenuti, il ricorso all indebitamento consentirebbe un incremento del rendimento complessivo del Fondo; qualora, invece, la redditività netta degli investimenti fosse inferiore agli oneri sostenuti per i debiti contratti, l eventuale ricorso all indebitamento determinerebbe una contrazione del rendimento delle attività del Fondo. Il ricorso all indebitamento finanziario, peraltro, fa sì che l impatto sul valore del Fondo e delle quote in cui esso è suddiviso di eventuali incrementi o riduzioni del valore delle attività risulti più che proporzionale rispetto all ammontare delle variazioni medesime; Rischi connessi alla natura degli investimenti L Investimento Tipico presenta elementi di rischio connessi ai seguenti fattori: a) rischi specifici derivanti dall investimento in veicoli immobiliari (OICR, Società immobiliari): le operazioni di investimento in veicoli immobiliari potrebbero esporre l investitore a rischi aggiuntivi (rispetto a quelli sopra menzionati) per effetto della non agevole o immediata liquidabilità dell investimento medesimo a causa della non quotazione del veicolo immobiliare; b) evoluzione del mercato immobiliare: il mercato immobiliare è un mercato non regolamentato, caratterizzato pertanto da una non elevata efficienza informativa e, oltre ad essere condizionato dall andamento della congiuntura economica nazionale e internazionale, risente anche di fattori di natura prospettica e settoriale. Si possono, in particolare, registrare andamenti altalenanti del valore e della redditività degli immobili in relazione non solo alla tipologia ed alla localizzazione geografica degli stessi, ma anche, principalmente, in dipendenza di fattori legati a situazioni locali, quali modifiche delle politiche di assetto del territorio e piani urbanistici, ovvero modifiche del quadro normativo e regolamentare di natura civilistica, amministrativa, fiscale ed ambientale; Pagina 2 di 4 Fattori di Rischio
59 c) protrarsi del periodo di messa a reddito o di valorizzazione dei beni immobili non locati o parzialmente locati: la necessità di eseguire opere di manutenzione o di adeguamento, o la difficoltà di reperire locatori o di stipulare contratti di locazione a condizioni conformi agli obiettivi del Fondo ovvero di realizzare operazioni di vendita, possono provocare un assenza di reddito sugli immobili interessati, o su parte di essi, per periodi anche prolungati; d) non agevole liquidabilità dei beni immobili: lo smobilizzo dei beni immobili indirettamente detenuti dal Fondo richiede, in generale, tempi medio-lunghi, con la possibilità per i veicoli immobiliari in cui investe il Fondo di incontrare difficoltà nel reperimento di una controparte acquirente. Tali difficoltà potrebbero ritardare il rimborso delle quote oltre i termini di scadenza del Fondo o, addirittura, oltre lo spirare del periodo di proroga eventualmente effettuato nei termini previsti dall art. 2 del Regolamento di gestione del Fondo. Esse potrebbero, inoltre, riflettersi negativamente sul prezzo di vendita del bene e, conseguentemente, sul valore dei veicoli immobiliari e della quota; e) qualità tecnica e redditività dei beni immobili: le condizioni degli immobili possono rendere necessari interventi di manutenzione straordinaria, regolarizzazione, bonifica e messa in sicurezza non previsti, le cui spese possono riflettersi sulla redditività degli immobili. In questo contesto, l attività della SGR Gestore sarà altresì mirata a contenere i rischi connessi alla natura degli immobili attraverso l adozione di opportuni criteri di diversificazione tipologica e geografica degli investimenti in fase di costituzione e gestione dell Investimento Tipico ; f) inadempimento contrattuale dei conduttori degli immobili: possibili inadempimenti contrattuali dei conduttori degli immobili in cui è indirettamente investito il patrimonio del Fondo potrebbero incidere sulla redditività degli immobili locati. Inoltre, in caso di risoluzione, recesso o cessazione dei contratti di locazione per qualunque causa, vi è il rischio di non poter stipulare nuovi contratti di locazione entro un breve termine ed alle medesime condizioni economiche; tali circostanze potrebbe riflettersi indirettamente sul rendimento del Fondo; g) investimento in immobili siti in Paesi diversi dall Italia: il Fondo investe indirettamente sia in Italia sia all estero. In tale ultimo caso potrebbero esservi rischi connessi alla situazione politico-finanziaria e giuridico-fiscale dei Paesi in cui gli immobili sono situati, nonché quelli derivanti dall oscillazione dei tassi di cambio e dalle eventuali limitazioni alla convertibilità delle valute in cui sono espressi gli investimenti. La SGR Gestore può comunque disporre, quando ritenuto necessario, adeguate operazioni di copertura del rischio di cambio; h) responsabilità urbanistica ed ambientale: sulla base della normativa ambientale, urbanistica e di sicurezza vigente ed applicabile agli immobili a fronte di non conformità accertate, o potenziali, i veicoli immobiliari in cui investe il Fondo, quali proprietari degli stessi, potrebbero essere obbligati ad eseguire attività di regolarizzazione, bonifica o messa in sicurezza i cui costi e le cui responsabilità potrebbero riflettersi negativamente sul valore degli investimenti del Fondo medesimo; i) possibile verificarsi di eventi naturali e/o accidentali che siano suscettibili di produrre conseguenze sulla struttura e/o consistenza degli immobili stessi; l) volatilità degli strumenti finanziari di natura obbligazionaria o monetaria quotati in mercati regolamentati; m) rischio di cambio per finanziamenti in divisa. L Investimento Residuale presenta elementi di rischio connessi ai seguenti fattori: a) rischio connesso alla variazione del prezzo degli strumenti finanziari: il prezzo di ciascun strumento finanziario dipende dalle caratteristiche peculiari della società emittente, dall andamento dei mercati di riferimento e dei settori di investimento, e può variare in modo più o meno accentuato a seconda della sua natura. In linea generale, il valore delle obbligazioni è influenzato dall andamento dei tassi di Pagina 3 di 4 Fattori di Rischio
60 interesse di mercato e dalle valutazioni della capacità del soggetto emittente di far fronte al pagamento degli interessi dovuti e al rimborso del capitale di debito a scadenza; b) rischio connesso alla liquidità degli strumenti finanziari: la liquidità degli strumenti finanziari, ossia la loro attitudine a trasformarsi prontamente in moneta senza perdita di valore, dipende dalle caratteristiche del mercato in cui gli stessi sono trattati. In generale i titoli trattati su mercati regolamentati sono più liquidi e, quindi, meno rischiosi, in quanto più facilmente smobilizzabili dei titoli non trattati su detti mercati. L assenza di una quotazione ufficiale rende inoltre complesso l apprezzamento del valore effettivo del titolo, la cui determinazione può essere rimessa a valutazioni discrezionali; c) rischio connesso alla valuta di denominazione: per l investimento in strumenti finanziari denominati in una valuta diversa da quella in cui è denominato il Fondo, occorre tenere presente la variabilità del rapporto di cambio tra la valuta di riferimento del Fondo e la valuta estera in cui sono denominati gli investimenti; d) rischio di credito e di controparte: il fallimento dell emittente dello strumento finanziario in cui è investito il Fondo o della controparte con la quale è in corso un operazione potrebbe avere un effetto negativo sul valore del Fondo; e) altri fattori di rischio: sono da considerarsi i rischi connessi alla situazione politicofinanziaria del paese di appartenenza degli enti emittenti. L esame della politica di investimento del Fondo descritta nella Parte I del presente Prospetto d offerta consente l approfondimento dei rischi connessi alla partecipazione al Fondo stesso. Rischi connessi alla durata dell investimento L orizzonte temporale medio-lungo che caratterizza l Investimento Tipico effettuato dal Fondo comporta la variabilità nel tempo dei fattori economico-finanziari presi a riferimento al momento della sottoscrizione delle quote. La natura di fondo di investimento immobiliare chiuso implica, inoltre, che la possibilità di ottenere il rimborso delle quote sia limitata al momento della liquidazione del Fondo ovvero alle scadenze predeterminate nel Regolamento di gestione del Fondo. Pagina 4 di 4 Fattori di Rischio
61 Offerta al pubblico di quote del fondo comune di investimento immobiliare chiuso Amundi Soluzione Immobiliare APPENDICE GLOSSARIO dei termini tecnici utilizzati nel Prospetto d offerta Data di deposito in Consob del Glossario: 24 marzo Data di validità del Glossario: dal 1 aprile Amundi Società di Gestione del Risparmio S.p.A. Sede Sociale: Piazza Cavour, Milano - MI Italia Tel. (+39) Fax (+39) amundi.com/ita Direzione e coordinamento Amundi S.A. Socio Unico - Cap. Soc. E i.v. - C.F., P.IVA e iscr. CCIAA Milano Aderente al Fondo Nazionale di Garanzia e Iscritta all Albo delle SGR al n. 251
62 Advisor: Soggetto o società che supporta la SGR nello svolgimento di attività di carattere legale ovvero nell individuazione dei beni oggetto di investimento e che, tipicamente, fornisce consulenza in merito a materie di particolare rilevanza nella definizione della politica di investimento dei fondi/comparti gestiti. Agenzia: Società che ricopre per la SGR il ruolo di mediazione e consulenza tecnica nelle transazioni di beni immobili. Banca depositaria: Soggetto preposto alla custodia del patrimonio del fondo e al controllo della gestione al fine di garantire i criteri di separatezza contabile e i principi di correttezza e di trasparenza amministrativa. Classe: Articolazione di un fondo/comparto in relazione alla politica commissionale adottata e ad ulteriori caratteristiche distintive. Commissioni di gestione: Compensi pagati alla SGR mediante addebito diretto sul patrimonio del fondo/comparto per remunerare l attività di gestione in senso stretto. Sono calcolati quotidianamente sul patrimonio netto del fondo/comparto e prelevati ad intervalli più ampi (mensili, trimestrali, ecc.). In genere, sono espressi su base annua. Commissioni di incentivo (o di performance): Commissioni riconosciute al gestore del fondo/comparto per aver raggiunto determinati obiettivi di rendimento in un certo periodo di tempo. In alternativa possono essere calcolate sull incremento di valore della quota del fondo/comparto in un determinato intervallo temporale. Commissioni di sottoscrizione: Commissioni pagate dall investitore a fronte dell acquisto di quote/azioni di un fondo/comparto. Comparto: Strutturazione di un fondo in una pluralità di patrimoni autonomi caratterizzati da una diversa politica di investimento e da un differente profilo di rischio. Emissioni successive di quote: Possibilità per la SGR di dare luogo a nuove emissioni di quote rispetto all offerta iniziale. Il Regolamento del fondo deve contenere indicazioni circa la previsione di emissioni successive. Esperti Indipendenti: Soggetti o società in possesso dei requisiti richiesti dalla normativa incaricati di effettuare perizie e stime dei beni in cui il fondo investe (beni immobili, diritti reali immobiliari e partecipazioni in società immobiliari non quotate). Tali stime devono essere effettuate in occasione della redazione del rendiconto annuale e della relazione semestrale nonché dell eventuale effettuazione di conferimenti. La SGR è tenuta, inoltre, a richiedere agli esperti indipendenti un giudizio di congruità del valore di ogni bene immobile che intende alienare nell ambito dell attività di gestione del fondo. Facility Manager: Soggetto preposto alla pianificazione delle attività di manutenzione e riqualificazione, nonché della gestione dei rapporti con i fornitori. Si occupa della fornitura dei servizi inerenti le parti comuni degli immobili (i.e. assicurare i servizi ai conduttori il servizio di portierato e guardiania; pianificazione degli interventi di manutenzione; attivazione, coordinamento e controllo delle manutenzioni ordinarie e straordinarie, con analisi degli stati di avanzamento). Fondo chiuso: Fondo comune di investimento mobiliare o immobiliare in cui il diritto al rimborso delle quote viene riconosciuto ai partecipanti solo a scadenze predeterminate secondo quanto indicato nel Regolamento di gestione. Il patrimonio del fondo soggetto al principio di separatezza contabile rispetto a quello della SGR che lo ho ha istituito e promosso e/o che lo gestisce, nonché rispetto a quello dei singoli partecipanti al fondo è suddiviso in una pluralità di quote, tutte di uguale valore e con uguali diritti. Pagina 1 di 2 Glossario
63 Fondo semi-chiuso: Fondo comune di investimento mobiliare o immobiliare caratterizzato da una maggiore flessibilità nella raccolta e nei rimborsi rispetto ai fondi chiusi; in particolare, viene riconosciuto ai partecipanti il diritto al rimborso delle quote rimborso che avverrà al Nav prima della scadenza del fondo, con la medesima frequenza e in coincidenza con nuove emissioni, secondo quanto indicato nel Regolamento di gestione. Fondo immobiliare: Fondo comune di investimento chiuso che investe il proprio patrimonio prevalentemente in beni immobili, diritti reali immobiliari e partecipazioni in società immobiliari (art bis 2 comma D.M. n. 228 del 24 maggio 1999). Fondo ad apporto: Fondo che prevede la possibilità di sottoscrizione delle quote mediante conferimento di beni. General contractor: Soggetto in grado di sviluppare, erogare e controllare una molteplicità di servizi di tipo immobiliare in base alle necessità del committente. Gestore delegato: Intermediario abilitato a prestare servizi di gestione di patrimoni, il quale gestisce, anche parzialmente, il patrimonio di un OICR sulla base di una specifica delega ricevuta dalla Società di gestione del risparmio in ottemperanza ai criteri definiti nella delega stessa. Modulo di sottoscrizione: Modulo sottoscritto dall investitore con il quale egli aderisce al fondo acquistando un certo numero delle sue quote in base alle caratteristiche e alle condizioni indicate nel Modulo stesso. Organismi di investimento collettivo del risparmio (OICR): I fondi comuni di investimento e le Sicav. Project Manager: Soggetto che si occupa per la SGR della pianificazione, della gestione e del buon fine dei progetti immobiliari dal punto di vista di tempi, costi e qualità. Property Manager: Soggetto che si occupa della normale amministrazione e gestione degli immobili in portafoglio (ricerca sul mercato le opportunità di locazione maggiormente favorevoli; fornisce supporto per la vendita di immobili; verifica il regolare svolgimento dei contratti di locazione, la riscossione dei canoni e degli oneri accessori, la congruità dei depositi cauzionali; nonché la predisposizione degli adempimenti fiscali e delle dichiarazioni ICI). Quota: Unità di misura di un fondo/comparto di investimento. Rappresenta la quota parte in cui è suddiviso il patrimonio del fondo/comparto. Quando si sottoscrive un fondo si acquista un certo numero di quote (tutte aventi uguale valore unitario) ad un determinato prezzo. Regolamento di gestione del fondo (o Regolamento del fondo): Documento che completa le informazioni contenute nel Prospetto d offerta di un fondo. Il Regolamento di un fondo deve essere approvato dalla Banca d Italia e contiene l insieme di norme che definiscono le modalità di funzionamento di un fondo ed i compiti dei vari soggetti coinvolti, e regolano i rapporti con i sottoscrittori. Richiamo degli impegni: Momento in cui, terminata la fase di collocamento, la SGR procede a riscuotere dai sottoscrittori le somme dovute a seguito dell impegno assunto in sede di sottoscrizione delle quote del fondo/comparto. Per quanto riguarda i fondi/comparti ad apporto, la data di richiamo degli impegni coincide con quella di conferimento dei beni. Rimborsi anticipati: Possibilità per le SGR di dare luogo a rimborsi prima della data di scadenza del fondo/comparto, con la medesima frequenza ed in coincidenza con nuove emissioni di quote. Il Regolamento del fondo deve contenere la previsione della possibilità per la SGR di effettuare rimborsi anticipati, con indicazione delle Pagina 2 di 3 Glossario
64 modalità attraverso le quali i singoli sottoscrittori potranno eventualmente farne richiesta e dell iter che la SGR dovrà seguire nell espletamento delle operazioni di rimborso. Società di gestione del risparmio (in breve SGR): Società per azioni la cui costituzione è subordinata alla preventiva autorizzazione della Banca d Italia e il cui statuto prevede quale oggetto sociale esclusivo l investimento collettivo del patrimonio raccolto tramite offerta al pubblico delle proprie azioni. Può svolgere altre attività in conformità a quanto previsto dalla normativa vigente. Società di revisione: società, iscritta ad apposito albo tenuto dalla Consob, che svolge l attività di controllo sulla regolarità nella tenuta della contabilità del fondo e sulla corretta rilevazione dei fatti di gestione nelle scritture contabili del medesimo. A seguito dell analisi, la società rilascia un apposita relazione di revisione contabile, tipicamente allegata al/la rendiconto annuale/relazione semestrale del fondo/comparto. Sponsor: Intermediario che collabora con la Società di gestione del risparmio nell'ambito della procedura di ammissione alle negoziazioni delle quote di un fondo/comparto, impegnandosi a garantire la qualità delle informazioni prodotte dalla società medesima. Tale attività può essere esercitata da banche, imprese di investimento nazionali, comunitarie ed extracomunitarie, nonché dagli intermediari iscritti nell'elenco speciale di cui all'art. 107 del D. Lgs. n. 385 del 1 settembre 1993 tenuto dalla Banca d Italia. Valore del patrimonio netto (c.d. NAV): il valore del patrimonio netto, anche definito NAV (Net Asset Value), rappresenta la valorizzazione di tutte le attività finanziarie oggetto di investimento da parte del fondo/comparto, al netto degli oneri fiscali gravanti sullo stesso, ad una certa data di riferimento. Valore della quota (c.d. unav): il valore unitario della quota/azione di un fondo, anche definito unit Net Asset Value (unav), è determinato dividendo il valore del patrimonio netto del fondo/comparto (NAV) per il numero delle quote in circolazione alla data di riferimento della valorizzazione. Pagina 3 di 3 Glossario
65 Offerta al pubblico di quote del fondo comune di investimento immobiliare chiuso Amundi Soluzione Immobiliare NOTA DI SINTESI La Nota di sintesi rappresenta un introduzione al presente Prospetto d offerta. Pertanto, qualsiasi decisione di investire nelle quote del fondo comune di investimento immobiliare chiuso Amundi Soluzione Immobiliare deve basarsi sull esame da parte dell investitore del Prospetto d offerta in tutte le sue Parti. La presente Nota di Sintesi è costituita dagli elementi informativi indicati come Elementi. Tali Elementi sono numerati nelle Sezioni da A ad E (A.1 - E.7). La presente Nota di Sintesi contiene tutti gli Elementi previsti nel caso di offerta al pubblico relativa a quote di un fondo immobiliare di tipo chiuso. Poiché non tutti gli elementi debbono essere necessariamente indicati, la sequenza numerica degli Elementi (da A.1 a E.7) non è continua. Considerato che l inserimento di un Elemento in una nota di sintesi è richiesto in funzione del tipo di strumenti finanziari e di emittente, nel caso specifico potrebbe non esservi alcuna informazione pertinente da fornire in relazione ad alcuni Elementi. In questo caso, nella Nota di Sintesi viene inclusa una breve descrizione dell Elemento seguito dalla dicitura non applicabile. Data di deposito in Consob della Nota di Sintesi: 24 marzo Data di validità della Nota di Sintesi: dal 1 aprile Amundi Società di Gestione del Risparmio S.p.A. Sede Sociale: Piazza Cavour, Milano - MI Italia Tel. (+39) Fax (+39) amundi.com/ita Direzione e coordinamento Amundi S.A. Socio Unico - Cap. Soc. E i.v. - C.F., P.IVA e iscr. CCIAA Milano Aderente al Fondo Nazionale di Garanzia e Iscritta all Albo delle SGR al n. 251
66 SEZIONE A - INTRODUZIONE E AVVERTENZE Elemento Descrizione Informazioni Obbligatorie A.1 Avvertenza. A.2 Consenso accordato dall emittente o dalla persona responsabile della redazione del prospetto all utilizzo del prospetto per successiva rivendita o collocamento finale di strumenti finanziari da parte di intermediari finanziari. Si avvertono espressamente gli investitori che: i) questa Nota di Sintesi va letta come un introduzione al presente Prospetto d Offerta; ii) qualsiasi decisione di investire nelle quote del fondo comune di investimento immobiliare chiuso denominato Amundi Soluzione Immobiliare (il Fondo ) deve basarsi sull esame da parte dell investitore del presente Prospetto d Offerta in tutte le sue Parti; iii) qualora sia presentato un ricorso dinanzi all autorità giudiziaria in merito alle informazioni contenute nel presente Prospetto d Offerta, l investitore ricorrente potrebbe essere tenuto, a norma del diritto nazionale degli Stati membri, a sostenere le spese di traduzione del Prospetto d Offerta prima dell inizio del procedimento; iv) la responsabilità civile grava sulle persone che hanno redatto la Nota di Sintesi, comprese le sue eventuali traduzioni, soltanto qualora la stessa Nota di Sintesi risulti fuorviante, imprecisa o incoerente se letta congiuntamente alle altre parti del presente Prospetto d Offerta o non offra, se letta congiuntamente con le altre parti del presente Prospetto d Offerta, le informazioni fondamentali per aiutare gli investitori al momento di valutare l opportunità di investire nelle quote del Fondo. Non applicabile SEZIONE B - EMITTENTE Elemento Descrizione Informazioni Obbligatorie B.33 (B.1) Denominazione legale e commerciale dell emittente (SGR Promotrice) B.33 (B.2) Domicilio e forma giuridica della SGR, legislazione in base alla quale opera la SGR e suo paese di costituzione. L emittente delle quote del Fondo è Amundi SGR S.p.A., iscritta al Registro delle Imprese di Milano con il numero , coincidente con codice fiscale e partita IVA. Amundi SGR S.p.A. è una società di gestione del risparmio costituita in Italia nella forma di società per azioni ed operante secondo la legislazione italiana. La sede sociale di Amundi SGR S.p.A. è in Milano, Piazza Cavour 2. La Società di Gestione è iscritta dal 24 ottobre 2007 al n. 251 dell albo delle società di gestione del risparmio tenuto dalla Banca d Italia ai sensi dell art. 35 del d. lgs. n. 58 del 24 febbraio 1998 e successive modifiche e integrazioni (il TUF ). Pagina 2 di 9 Nota di Sintesi
67 B.33 (B.5) B.33 (B.6) B.33 (B.7) B.33 (B.8) B.33 (B.9) B.33 (B.10) B.33 (C.3) B.33 (C.7) B.33 (D.2) B.34 Appartenenza ad un gruppo. Soggetti che direttamente o indirettamente possiedono o controllano la SGR e natura di tale controllo. Informazioni finanziarie fondamentali selezionate sull Emittente. Informazioni finanziarie pro forma. Previsioni o stima degli utili. Descrizione della natura di eventuali rilievi contenuti nella relazione di revisione relativa alle informazioni finanziarie relative agli esercizi passati dell Emittente. Il numero delle quote del Fondo emesse e interamente liberate. Il valore nominale delle quote del Fondo. Descrizione della politica di distribuzione dei proventi. Informazioni fondamentali sui principali rischi connessi con l Emittente. Descrizione dell obiettivo e della politica di investimento, Amundi SGR S.p.A. è controllata da Amundi S.A. (Parigi) appartenente al Gruppo Crédit Agricole, sottoposto al controllo della AMF (Autorità di Vigilanza francese). All interno di tale gruppo, Amundi SGR S.p.A. è la società di diritto italiano specializzata nell asset management. Amundi SGR S.p.A. è partecipata al 100% da Amundi S.A. (Parigi). Non applicabile Non applicabile. Non applicabile. Non applicabile. Alla data di pubblicazione del presente Prospetto d Offerta sono state emesse quote del Fondo. Il valore nominale di ciascuna quota del Fondo è Euro 5.000,00 (cinquemila/00). Il Fondo prevede la distribuzione ai partecipanti, con frequenza semestrale, di tutti i proventi risultanti dalla gestione degli strumenti finanziari che compongono il patrimonio del Fondo, fatta salva diversa determinazione del Consiglio di Amministrazione della SGR Gestore. Sono considerati proventi della gestione del Fondo gli utili del periodo in relazione al quale si procede alla distribuzione, al netto delle plusvalenze/minusvalenze non realizzate nel periodo di riferimento e comprensivi delle plusvalenze/minusvalenze non realizzate nei periodi precedenti ma che abbiano trovato realizzazione nel periodo di riferimento, rispetto ai valori di acquisizione degli strumenti finanziari e delle partecipazioni detenute dal Fondo, risultanti dal rendiconto della gestione del Fondo. Non applicabile. In via generale, il patrimonio del Fondo sarà investito: a) per una quota non inferiore ai 2/3 del proprio valore complessivo (di seguito, Investimento Tipico ): Pagina 3 di 9 Nota di Sintesi
68 comprese le eventuali restrizioni, perseguiti dal Fondo. in beni immobili, diritti reali immobiliari e partecipazioni, anche di controllo, in società immobiliari, esclusivamente mediante l acquisto o la partecipazione ad altri veicoli immobiliari, ad esempio OICR immobiliari, italiani o rientranti nell ordinamento di altri Paesi europei, incluse le Isole del Canale, destinati al pubblico indistinto o riservati, aperti o chiusi, quotati o non, in mercati regolamentati; in partecipazione di controllo in società di capitali non quotate residenti in Italia o in altri Paesi europei, incluse le Isole del Canale, il cui oggetto sociale sia l attività di investimento negli strumenti finanziari di cui alla precedente punto; in società immobiliari di capitali quotate (ad esempio holding immobiliari) o real estate investment trust (REIT) o società di investimento immobiliari quotate (SIIQ). Il Fondo può ridurre la quota di Investimento Tipico sino alla percentuale minima del 51 (cinquantuno)% solo a condizione che una quota pari ad almeno il 20 (venti)% del proprio valore complessivo sia investita in strumenti finanziari rappresentativi di operazioni di cartolarizzazione aventi ad oggetto beni immobili, diritti reali immobiliari e crediti garantiti da ipoteca immobiliare; b) per una quota residua e, comunque, non superiore ad 1/3 del proprio valore complessivo, in strumenti finanziari di natura obbligazionaria o monetaria, quotati e non, in mercati regolamentati, depositi bancari di denaro, crediti e titoli rappresentativi di crediti (di seguito, Investimento Residuale ). Il Fondo, attraverso l acquisizione degli strumenti finanziari investe prevalentemente in immobili non residenziali a reddito, localizzati prevalentemente in Paesi europei aderenti all OCSE. Sarà cura della SGR Gestore considerare operazioni di rotazione del portafoglio volte a sfruttare la ciclicità del mercato immobiliare nel suo complesso e dei singoli comparti. Nell attuazione della propria politica di investimento, la SGR Gestore seleziona gli strumenti finanziari che per tipologia, natura e caratteristiche appaiono maggiormente idonei all investimento e coerenti con il profilo di rischio e la politica di gestione del Fondo stesso. Il rischio dell investimento nelle quote del Fondo consiste, al pari di qualunque altro fondo comune di investimento immobiliare chiuso, nel possibile decremento del valore della quota, connesso all andamento del valore e della redditività dell Investimento Tipico e dell Investimento Residuale del Fondo descritti nella Parte I del presente Prospetto d offerta. Ulteriori elementi di rischiosità conseguono inoltre dalle particolari modalità di adesione previste, nonché dall orizzonte temporale dell investimento. In particolare, sono riscontrabili: Rischi generali connessi alla partecipazione al Fondo a) prolungato investimento, anche parziale, delle attività del Fondo in strumenti monetari; b) indebitamento del Fondo); Pagina 4 di 9 Nota di Sintesi
69 B.35 B.36 I limiti di assunzione prestiti e/o di effetto leva dell organismo di investimento collettivo. Descrizione dello status del Fondo sotto il profilo della regolamentazione e nome delle Autorità di regolamentazione del paese di costituzione. Rischi connessi alla natura degli investimenti L Investimento Tipico presenta elementi di rischio connessi ai seguenti fattori: a) evoluzione del mercato immobiliare: b) protrarsi del periodo di messa a reddito o di valorizzazione dei beni immobili non locati o parzialmente locati; c) non agevole liquidabilità dei beni immobili; d) qualità tecnica e redditività dei beni immobili; e) inadempimento contrattuale dei conduttori degli immobili; f) investimento in immobili siti in Paesi diversi dall Italia; g) responsabilità urbanistica ed ambientale; h) possibile verificarsi di eventi naturali e/o accidentali; i) volatilità; l) rischio di cambio; m) rischi specifici derivanti dall investimento in veicoli immobiliari. L Investimento Residuale presenta elementi di rischio connessi ai seguenti fattori: a) rischio connesso alla variazione del prezzo degli strumenti finanziari; b) rischio connesso alla liquidità degli strumenti finanziari; c) rischio connesso alla valuta di denominazione; d) rischio di credito e di controparte; e) altri fattori di rischio (rischi connessi alla situazione politicofinanziaria del paese di appartenenza degli enti emittenti). Rischi connessi alla durata dell investimento Nella gestione del Fondo la Società di Gestione ha la facoltà di assumere prestiti sino alla soglia massima del 60% (sessanta per cento) del valore degli immobili, dei diritti reali immobiliari, delle partecipazioni in società immobiliari e delle parti di altri OICR immobiliari, e del 20% (venti per cento) del valore delle altre attività di pertinenza del patrimonio del Fondo. Il fondo comune di investimento immobiliare chiuso denominato - Fondo comune di investimento immobiliare di tipo chiuso è soggetto ad autorizzazione e vigilanza della Banca d Italia, nonché alla vigilanza della Consob. Appartiene alla categoria dei fondi immobiliari come definiti ai sensi dell art. 1, comma 1, lett. d-bis), del Decreto del Ministro del Tesoro, del Bilancio e della Programmazione Economica 24 maggio 1999, n. 228 e successive modifiche e integrazioni. Il Fondo costituisce un patrimonio autonomo, suddiviso in quote, di pertinenza di una pluralità di partecipanti, distinto a tutti gli effetti dal patrimonio della SGR e da quello di ciascun partecipante, nonché da ogni altro patrimonio gestito dalla medesima SGR. Su tale patrimonio non sono ammesse azioni dei creditori della SGR o nell interesse della stessa, né azioni dei creditori del depositario o del subdepositario o nell interesse degli stessi. Le azioni dei creditori dei singoli investitori sono ammesse soltanto sulle quote di partecipazione dei medesimi. La SGR, ferme le sue funzioni, non può in alcun caso utilizzare, nell interesse proprio o di terzi, i beni di pertinenza del Fondo. Si rappresenta che: Pagina 5 di 9 Nota di Sintesi
70 B.37 B.38 B.39 Breve profilo dell investitore tipico per cui l organismo di investimento collettivo è pensato. Se il corpo principale del prospetto comunica che più del 20% delle attività lorde del Fondo possono essere: a) investite, direttamente o indirettamente, in un unica attività sottostante; o b) investite in uno o più organismi di investimento collettivo che a sua volta possono investire più del 20% delle attività lorde in altri organismi di investimento collettivo; o c) dipendenti dall affidabilità creditizia o dalla solvibilità di una qualsiasi delle controparti; l identità del soggetto deve essere indicata insieme con una descrizione dell esposizione (ad esempio controparte) e informazioni sul mercato nel quale sono ammessi i suoi strumenti finanziari. Qualora un organismo di investimento collettivo possa investire più del 40% delle attività lorde in un altro organismo di a) la sottoscrizione delle quote del Fondo può avvenire esclusivamente mediante versamenti in denaro. Non è ammessa la sottoscrizione di quote del Fondo mediante conferimento di beni; b) sono previste emissioni successive di quote del Fondo. La SGR, nella gestione del Fondo, è soggetta all attività di vigilanza esercitata, per quanto di rispettiva competenza ai sensi del TUF, dalla Banca d Italia e dalla Consob. L offerta delle quote del Fondo è destinata al pubblico indistinto. La partecipazione al Fondo comporta per l investitore un grado di rischio medio-alto. L investimento nel Fondo è destinato ad investitori che intendano diversificare il loro portafoglio in un ottica di medio-lungo termine. Non applicabile. Non applicabile. Pagina 6 di 9 Nota di Sintesi
71 B.40 B.41 B.42 investimento collettivo, spiegare brevemente: a) l esposizione; l identità dell organismo di investimento collettivo sottostante, fornendo le informazioni che sarebbero richieste in una nota di sintesi a tale organismo di investimento collettivo; o b) quando gli strumenti finanziari emessi da un organismo di investimento collettivo sottostante sono già stati ammessi alla negoziazione in un mercato regolamentato o a esso equivalente, l identità dell organismo di investimento collettivo sottostante. Prestatori di servizi al Fondo e importo massimo delle commissioni pagabili. L identità e lo status giuridico di qualsiasi gestore di investimenti, consulente in materia di investimenti, custode o altro fiduciario (compreso ogni eventuale contratto di delega della custodia). Descrizione della tempistica di calcolo del valore complessivo Di seguito sono sinteticamente indicati i prestatori di servizi di cui la SGR si avvale nella gestione del Fondo ed i compensi ad essi spettanti noti alla data di pubblicazione del presente Prospetto d Offerta: Destinatario: Reconta Ernst & Young. Natura: Compenso per la revisione contabile del Fondo. Importo: Euro annui. Destinatario: CBRE Valuation S.r.L.. Natura: Compenso per la valutazione delle partecipazioni di pertinenza del Fondo in qualità di esperto indipendente. Importo: Euro 900 per ciascuna valutazione. Amundi RE Italia SGR S.p.A. è, ai sensi del regolamento di gestione, la SGR Gestore del Fondo. Le funzioni di banca depositaria del Fondo sono svolte da Société Générale Securities Services S.p.A., con sede legale in via Benigno Crespi n. 19/A - MAC Milano, iscritta al n (numero matricole) e n (numero di codice meccanografico) dell albo delle banche tenuto dalla Banca d Italia. Si riportano di seguito i compensi spettanti alla banca depositaria: 0,030 (zerovirgolazerotrenta)% del valore complessivo netto del Fondo; Euro 1.000,00 oltre IVA relativo all attività di custodia e amministrazione degli strumenti finanziari. Il valore complessivo netto e il valore unitario delle quote del Fondo sono calcolati semestralmente ed il valore unitario delle quote del Pagina 7 di 9 Nota di Sintesi
72 B.43 B.44 B.45 B.46 netto del Fondo e delle modalità di pubblicazione. Eventuali obbligazioni incrociate tra diverse classi o investimenti in altri organismi di investimento collettivo. Informazioni finanziarie fondamentali selezionate sul Fondo. Descrizione del portafoglio del Fondo. Indicazione del valore più recente del patrimonio netto del Fondo. Fondo è pubblicato sui siti della SGR Promotrice e della SGR Gestore. Non applicabile. Alla data del 31 dicembre 2013, il Fondo vanta risorse finanziarie disponibili o prontamente liquidabili per un ammontare complessivo di ; Il Fondo non fa uso di leva finanziaria. Al 31 dicembre 2013 il portafoglio tipico comprende 12 fondi immobiliari di cui 9 italiani e 3 di diritto estero (di cui uno detenuto indirettamente) valutati Il Fondo, sulla base dei prezzi al 31 dicembre 2013, esprime uno sconto medio del 41% 1 rispetto al Net Asset Value dei veicoli detenuti, calcolato sulla base delle valutazioni degli esperti indipendenti, e uno sconto medio incorporato del 18% sulla base dei prezzi di acquisto. II Fondo detiene indirettamente una quota di un portafoglio composto in termini aggregati da 365 immobili per un controvalore pari a 9,4 miliardi 2. Fondo Prezzo 31/12/2013 Sconto su prezzo d'acquisto* Sconto su prezzo di mercato* N quote Cntrovalore 31/12/ /12/2013 Controvalore NAV 30/06/2013 Peso ** Olinda % -72% ,6% First Atlantic RE % -50% ,1% Delta 32,65-52% -67% ,7% First Atlantic RE % -45% ,7% Investietico % -37% ,7% Unicredito Immobiliare Uno % -44% ,1% Fondo Alpha % -74% ,6% Torre RE Fund II***** % 0% ,6% Cloe***** % 0% ,4% Portafoglio Italiano ,4% SEB Immoinvest****** 21,60-4% -41% ,1% European Direct Property Fund - SPF1** % 0% 703, ,7% West End London PUT (indirect hldg) 770,18-31% 0% ,5% Portafoglio Estero ,3% Portafoglio Investito -18% -41% ,8% Totale Attivo 31/12/ ,0% ,6% * lo sconto sull prezzo d'acquisto è calcolato come differenza fra il NAV ufficiale (ultimo dato disponibile) e il prezzo d'acquisto rapportata a * lo sconto sul prezzo di mercato è calcolato come differenza fra il NAV ufficiale (ultimo dato disponibile) e la quotazione di borsa al 31/12/ ** sul totale attivo *** comprensivo di rimborso di quote di capitale **** comprensivo dei dividendi pagati ***** il fondo CLOE e il fondo EDPF - SPF1 sono stati valorizzati al valore unitario della quota al 31/12/2013 ***** il fondo Torre RE Fund è stato valorizzato al valore unitario della quota al 30/06/2013 ultimo valore disponibile al netto del rimborso di c ****** per il fondo SEB non è stato considerato il rimborso di capitale del 4/01/2014 per un ammontare di Nota: le quote indicate per ASI Jersey company si riferiscono al numero di quote detenute del fondo WELPUT dalla società Al 31 dicembre 2013, il valore di ciascuna quota del Fondo è Euro 4.117,776 e il Valore Complessivo Netto è Euro ,00. S intesi Pagina 8 di 13 1 Il valore del NAV, calcolato sulla base delle valutazioni degli esperti indipendenti, per i fondi quotati italiani Investietico, Alpha e Unicredito Immobiliare è quello al 30/06/2013 ultimi dati disponibili. 2 Dati al 30/06/2013 per i fondi Investietico, Alpha, Unicredito Immobiliare e Torre II e al 30/09/2013 per il fondo EDPF SPF1. Pagina 8 di 9 Nota di Sintesi
73 N SEZIONE E - OFFERTA Elemento Descrizione Informazioni Obbligatorie Di seguito sono riportate le spese stimate addebitate all investitore: E.7 Spese stimate addebitate all investitore. di Sintesi Pagina 11 di 13 Tipologia: Commissione di Sottoscrizione. Importo: 2% del controvalore delle quote del Fondo sottoscritte. Frequenza: In occasione del richiamo degli impegni. Sono inoltre a carico degli investitori imposte, oneri e tasse dovuti in relazione alla partecipazione al Fondo secondo le disposizioni normative pro tempore vigenti nonché il rimborso delle spese postali e di altri oneri di spedizione di corrispondenza e documentazione inviata al domicilio del partecipante entro il limite degli oneri effettivamente sopportati dalla SGR. Pagina 9 di 9 Nota di Sintesi
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