PROTOCOLLO D INTESA TRA
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- Raffaella Guerra
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1 PROTOCOLLO D INTESA Allegato A, parte integrante e sostanziale della Delibera G.P. n 288 del TRA Provincia di Siena Prefettura di Siena Comunità Montana Amiata Val D Orcia Unione de Comuni della Val Di Merse Unione dei Comuni della Val di Chiana Senese - Comuni della Provincia di Siena Regione Toscana - Azienda USL 7 Area Senese - A.R.P.A.T. di Siena Questura di Siena Ufficio Regionale per la Tutela del territorio di Arezzo e Siena Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco di Siena Camera di Commercio di Siena Soprintendenza dei Beni Artistici e storici di Siena e Grosseto Soprintendenza per i Beni Architettonici ed Ambientali di Siena e Grosseto - A.A.T.O. Agenzia delle Dogane Associazioni di Categoria economiche - Ordini Professionali Associazioni Sindacali dei Lavoratori L'anno l giorno del mese di con il presente atto Avente per oggetto : Manifesto per l attrattività. Coordinamento Provinciale degli Sportelli Unici per le Attività Produttive del territorio senese. PREMESSO Che l Amministrazione Provinciale di Siena, nel nuovo documento programmatico in vigore dal 2009, si propone come obiettivi prioritari quelli di promuovere l innovazione diffusa sul territorio e di sviluppare azioni finalizzate ad attrarre nuove imprese e valorizzare per una migliore competitività quelle che già operano sul territorio provinciale. Che nel contesto di tali interventi l Amministrazione stessa ha definito un Manifesto dell attrattività finalizzato a definire una serie di azioni strutturali di sostegno alla produttività e alla competitività del Sistema Siena con l obiettivo fondamentale di preservare le specializzazioni produttive esistenti e allo stesso tempo di sostenere le nuove economie provinciali di differenziazione della struttura produttiva. Che tra le azioni strutturali previste dal Manifesto dell attrattività viene prevista una importante sinergia nell attuazione con un sistema unitario provinciale degli sportelli unici in particolare per la promozione e la gestione delle opportunità territoriali di localizzazione. Viste le seguenti disposizioni normative: - il Decreto Legislativo n. 112 del 31 marzo 1998; - la legge 241/1990 e successive modifiche ed integrazioni; - il decreto Legislativo n.82/2005 e successive modifiche ed integrazioni; - la legge Regionale n. 1/2004 e successive modifiche - la legge n. 133/2008 di conversione del Decreto legge n. 112/ la legge Regionale n. 40/2009 legge semplificazione e riordino normativo 2009 ; - la legge n. 54/2009 Istituzione del Sistema statistico regionale. Misure per il coordinamento delle infrastrutture e dei servi per lo sviluppo della società dell Informazione e della conoscenza
2 - la legge 150/2010 attuazione della legge 4 marzo 2009, 15, in materia di ottimizzazione della produttività del lavoro pubblico e di efficienza e trasparenza delle pubbliche amministrazioni ; - D.P:R. 7 settembre 2010, n. 160 Regolamento per la semplificazione ed il riordino della disciplina sullo sportello unico per le attivita' produttive, ai sensi dell'articolo 38, comma 3, del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112,convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133 ; - D.P:R. 9 luglio 2010, n. 159 Regolamento recante i requisiti e le modalita' di accreditamento delle agenzie per le imprese, a norma dell'articolo 38, comma 4, del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133 ; Visto il Decreto Legislativo n. 59/2010 Attuazione della direttiva2006/123/ce relativa ai servizi nel mercato interno ; Preso atto della delibera GP n. 92/2004 con la quale veniva : - approvato il protocollo di intesa tra tutti i soggetti interessati alla gestione degli sportelli unici; - stabilito di provvedere alla istituzione del Coordinamento Provinciale riconoscendo alla Provincia il ruolo di coordinatore e di segreteria organizzativa; - stabilito, altresì di provvedere con propri atti alla costituzione del Coordinamento Provinciale (composto da un rappresentante per ogni SUAP, un rappresentante per ogni Ente Terzo ed un Rappresentante della Provincia); Visti altresì: - il decreto del Presidente della Provincia prot. n del con il quale è stato formalmente costituito il Coordinamento Provinciale dei SUAP del territorio della Provincia di Siena; - la Disposizione Dirigenziale n. 46/2004 con la quale vengono formalmente costituiti i gruppi di lavoro tematici ; Vista la delibera della Giunta Provinciale n. 40/2006 con la quale si approva il protocollo di intesa tra la Provincia di Siena, la Comunità Montana dell Amiata, la Comunità Montana del Cetona, dalla Comunità Montana della Val Di Merse, e recepito dalla Società Etruria Telematica srl, finalizzato alla costituzione di un Centro Servizi Intermedio (livello provinciale) e di Centri Servizi Locali (livello Comunità Montane), per condividere esperienze, standard tecnologici ed informatici che riguardano la telematica e la gestione del territori, si stabilisce altresì di definire successivo Accordo di Programma, ai sensi dell art.39 del D.lgs , n. 267, per accreditarsi quali soggetti federali del CSTT Regionale; Vista la delibera 80/2007 con la quale è stato approvato il protocollo di intesa tra la Provincia di Siena, i Comuni, Comunità Montane e Circondari per la gestione coordinata del riuso del progetto AIDA Sviluppo servizi territoriali on-line alle imprese e riconosciuto il ruolo di Coordinatore alla Provincia; Vista la delibera della Giunta Provinciale n. 70/2009 con la quale si : - approva il PROGRAMMA PROVINCIALE DI SVILUPPO DELLA SOCIETA' DELL'INFORMAZIONE E DELLA CONOSCENZA ; - stabilisce di provvedere alla istituzione del Coordinamento Provinciale per l Innovazione previsto dal Programma in questione le cui modalità operative saranno definite con successivo atto;
3 - stabilisce che il Coordinamento Provinciale sarà costituito oltre che dalla Provincia, dai Comuni del territorio Senese, dalla Comunità Montana Amiata Val D Orcia, dell Unione dei Comuni della Val Di Merse e dall Unione dei Comuni della Val di Chiana; - individua quale soggetto attuatore del Programma il Consorzio Terrecablate; PRESO ATTO che la Regione Toscana con proprio atto Del. n. 907 del 19/09/2005 ha attivato l Osservatorio per la semplificazione, al fine di favorire e sostenere i processi di innovazione e semplificazione amministrativa;che tutti i Comuni e le Comunità Montane del territorio senese e la Provincia in qualità di Coordinatore hanno sottoscritto l Accordo di programma Regionale Innovazione e semplificazione della PA- Diffusione e riuso dei progetti per lo sviluppo della Società dell Informazione in Toscana (DPGR 172 del 7 nov. 2006) e che lo stesso Accordo all art. 5 prevede la costituzione di un Tavolo Tecnico supportato da personale messo a disposizione dagli Enti sottoscrittori; Vista la delibera n. 165/2009 con la quale si approva la Convenzione degli Enti componenti il tavolo Tecnico Regionale per lo Sviluppo dei Servizi SUAP (in attuazione dell Accordo di Programma Innovazione e semplificazione della PA approvato con Decreto del Presidente della Giunta Regionale n. 172 del 7 novembre 2006); RICONOSCIUTA l importanza dello Sportello Unico quale strumento di semplificazione amministrativa in favore delle imprese per migliorare la certezza e la trasparenza dei procedimenti nel quadro di uniformazione previsto dalla LR 40 sopra richiamata e per la riduzione dei tempi di erogazione dei servizi al fine di contribuire allo sviluppo economico del proprio territorio; Considerato che: - lo sviluppo e la promozione delle attività di semplificazione amministrativa per mezzo dello Sportello Unico possono essere messe a sistema attraverso un intesa fra le diverse componenti della Pubblica Amministrazione con cui si confrontano le imprese ed, a tal fine, condividono la scelta della Regione Toscana di istituire il Sistema toscano dei servizi per le imprese nel cui quadro opera il presente protocollo; - la Legge Regionale n 40/2009 semplificazione e riordino normativo 2009 pubblicata sul BURT n 27 del 29 luglio 2009, definisce tempi e svolgimento del procedimento amministrativo esclusivamente in via telematica e rende indispensabile la standardizzazione della procedure nelle materie di competenza dello Sportello Unico alle attività produttive, sulla base dei contenuti e delle indicazioni della Banca dati Regionale, che saranno rese fruibili per mezzo della Rete Telematica Regionale Toscana; - in attuazione dell Accordo di Programma richiamato i referenti degli enti locali dei vari territori della regione sono stati chiamati a far parte del Tavolo Tecnico Regionale per lo sviluppo dei servizi Suap per elaborare ed aggiornare la Banca Dati Regionale dei procedimenti amministrativi in materia di Suap che costituisce il livello uniforme di semplificazione, vincolante per i Suap e gli Enti Terzi, per dare concreta attuazione ai contenuti delle Legge Regionale n 40/2009; - il Tavolo Tecnico Regionale per lo sviluppo dei servizi Suap fornisce ai responsabili Suap, attraverso il sito Rete dei Suap, servizi di supporto ed aggiornamento, in accordo con le competenti Direzioni Regionali, al fine di contribuire alla risoluzione di quesiti relativi a casi specifici contribuendo con questo strumento che completa la Banca Dati Regionale, alla standardizzazione ed uniformazione delle interpretazioni, dei procedimenti e della modulistica utilizzati dai Suap toscani; - in relazione al coordinamento tra le norme regionali e le attività già poste in essere dalla Regione e dagli Enti Locali della Toscana e quelle che previste dall art. 38 della
4 133/2009 sopra citata e dal DPR n. 160 del di attuazione, si rende necessario che il Sistema Toscano dei servizi alle imprese si rapporti in maniera unitaria con le indicazioni che saranno oggetto del suddetto regolamento prevedendo di realizzare livelli di trasmissione telematica di livello superiore a quelli minimi previsti e che, a tal fine, la Regione sta procedendo ai necessari accordi; - le attività svolte dal coordinamento territoriale debbano essere finalizzate al raccordo con l operato del Tavolo Tecnico Regionale per lo sviluppo dei servizi Suap; Considerato, inoltre: - che attraverso il Coordinamento Provinciale dei Suap, è stata creata una rete di relazioni tra tutti i soggetti coinvolti per un continuo e costante confronto; - che le Associazioni di Categoria, i professionisti, i Sindacati pur non avendo sottoscritto impegni nella prima fase hanno sempre collaborato in modo attivo alle iniziative del Coordinamento Provinciale; Considerato che oggi più che mai : 1. la semplificazione dei procedimenti amministrativi rappresenta un obiettivo primario e propedeutico per l ammodernamento della pubblica amministrazione locale; 2. in questa ottica tutte le pubbliche amministrazioni coinvolte direttamente nel procedimento autorizzativo, hanno un interesse diretto al raggiungimento di questo obiettivo che deve essere perseguito quale interesse pubblico generale; 3. per lo sviluppo economico del territorio è necessario investire in quei settori della pubblica amministrazione che hanno il compito di confrontarsi con i cittadini e con gli imprenditori, perseguendo con successo in tempi certi, l obiettivo della semplificazione a partire dalla concreta realizzazione di quanto previsto dalle norme in materia di Sportello Unico per le Attività Produttive; 4. dalla concreta realizzazione dello Sportello Unico e dall azione di semplificazione dipende la capacità di attrazione nel territorio locale, provinciale, di nuove imprese e di nuovi insediamenti produttivi, con ricadute positive sull occupazione. Ritenuto che il corretto funzionamento dello Sportello Unico potrà avvenire solo attraverso forme sinergiche di collaborazione tra tutte le amministrazioni pubbliche coinvolte nei procedimenti in oggetto; Vista la necessità di individuare forme e strumenti di partecipazione che consentano di abbreviare i tempi di risposta degli uffici pubblici alle istanze presentate dagli imprenditori; Ritenuto pertanto : - utile in considerazione del nuovo quadro normativo e in base alle nuove esigenze provvedere alla modifica ed all aggiornamento dell intesa siglata in data 13 maggio 2004, riconfermando la necessità di una struttura di coordinamento che faciliti il confronto tra i soggetti coinvolti nello sviluppo socio/economico del territorio, ampliandone la sottoscrizione anche alle Associazioni sindacali economiche e dei lavoratori, oltre agli ordini dei Professionisti; - pertanto di provvedere al rinnovo del Coordinamento Provinciale, composto da un rappresentante per ciascun SUAP associato o singolo, da un Rappresentante di ogni Ente Terzo, da un Rappresentante di ogni Associazione di Categoria economica, e da un rappresentante per ogni ordine professionale; - utile dare mandato allo stesso coordinamento non appena costituito di definire le modalità di funzionamento;
5 - di riconfermare la costituzione di gruppi di lavoro tematici secondo le nuove esigenze, la cui organizzazione e funzionamento potranno essere disciplinati con successivi atti; Ritenuto che i sottoscrittori debbano impegnarsi a collaborare in maniera sistematica assicurando la celerità degli adempimenti di rispettiva competenza e lo scambio continuativo di informazioni, razionalizzando l utilizzo delle risorse; SI CONVIENE E SI SOTTOSCRIVE QUANTO SEGUE 1. Finalità La presente intesa è inserita all interno dei principi e delle regole previste dal Sistema Regionale dei servizi per le imprese di cui alla LR 40/2009 con particolare riferimento: - all uniformità regionale ed alla trasparenza delle informazioni e dei procedimenti e al conseguente adeguamento dei sistemi informativi locali dei SUAP, delle ASL, delle Province, di Arpat e degli altri enti locali o dipendenti della Regione che intervengono nei procedimenti ai contenuti della Banca Dati Regionale - all utilizzo della Rete Regionale dei Suap per lo svolgimento in via telematica dell intero procedimento; La presente intesa è finalizzata a definire gli impegni, le procedure ed i rapporti tra tutti gli Enti interessati ai procedimenti SUAP per il rilascio dei pareri, nulla osta, autorizzazioni, ecc., al fine di introdurre strumenti di immediata semplificazione e di individuare modalità di miglioramento continuo nell ambito di tutte le competenze attribuite allo Sportello Unico. L intesa è altresì orientata allo snellimento dei flussi procedurali interni ed esterni con specifico riferimento alle modalità e ai tempi richiesti per l istruttoria delle pratiche e per lo sviluppo dell infrastruttura informatica di supporto AIDA. L intesa è essenzialmente finalizzata a ridurre i tempi di conclusione del procedimento rispetto a quelli previste dalle normative oltre che a facilitare il processo di attrazione nel territorio locale, provinciale, di nuove imprese e di nuovi insediamenti produttivi. 2. Il Coordinamento Provinciale a. Gli obiettivi generali Rilevare e rispondere alle esigenze degli enti aderenti al Coordinamento; Pervenire alla uniformità dei procedimenti, dei tempi e delle modalità operative delle strutture di sportello unico in tutto il territorio provinciale e degli enti esterni puntando alla riduzione graduale dei tempi di rilascio dei pareri e delle autorizzazioni da parte di tutti i soggetti; Promuovere e favorire la semplificazione amministrativa, nell'ambito delle norme che disciplinano l'esercizio delle attività imprenditoriali, e la razionalizzazione dei flussi di comunicazione e di interazione tra le Amministrazioni coinvolte nella gestione delle attività e dei procedimenti di competenza dello sportello unico attraverso la presentazione di proposte al Tavolo Tecnico Regionale per lo sviluppo dei servizi Suap; Perseguire, nel quadro del Sistema Regionale dei servizi per le imprese, la costante qualificazione della suddetta attività amministrativa principalmente ai fini del miglioramento dei servizi all imprenditore, mediante una collaborazione volta a : - instaurare dinamiche di snellimento, accelerazione e razionalizzazione dei processi attraverso un attenta analisi dei procedimenti e dei loro flussi;
6 - riformare nel quadro di uniformità previsto dal Sistema Regionale dei servizi per le imprese prassi e procedure che attualmente arrecano comprovati aggravamenti al procedimento in termini di tempi, costi ed inefficienze di altro genere a svantaggio dell imprenditore e del sistema della Pubblica Amministrazione ; - garantire trasparenza ai procedimenti favorendo altresì modalità di accesso ad informazioni sul procedimento differenziate ed adeguate alle esigenze del imprenditore; - perseguire costantemente le condizioni per il massimo utilizzo della telematica nella gestione dei procedimenti e nei rapporti tra sportello unico ed imprese, con una particolare attenzione all interoperabilità dei moduli e delle procedure attraverso il sistema gestionale Aida; - semplificare ed uniformare, attraverso la Banca Dati Regionale e le connesse attività di localizzazione, la documentazione e la modulistica per tutte le vicende amministrative riguardanti ogni attività produttiva, con particolare attenzione alla certezza dei tempi, allo snellimento delle procedure, all eliminazione delle ripetizioni nelle richieste dei dati, al risparmio sul numero delle copie della documentazione ed in genere alla riduzione del volume del materiale cartaceo; - analizzare i regolamenti comunali al fine di arrivare ad una uniformità delle norme locali; - promuovere il marketing territoriale attraverso progetti e azioni che consolidino e favoriscano la crescita della competitività del tessuto imprenditoriale della provincia; - allargare gradualmente la collaborazione e le modalità procedurali condivise a tutti i diversi soggetti coinvolti nelle attività procedimentali; - divulgare la conoscenza delle attività e dei servizi erogati dai Suap nei confronti del mondo imprenditoriale; b. le attività del Coordinamento Il Coordinamento Provinciale è formato dai referenti per ogni Sportello Unico singolo o associato, dai referenti per lo Sportello Unico degli Enti Terzi e le parti sociali a livello locale (Associazioni di categoria, imprenditoriali, ordini professionali, sindacati,..) e da un rappresentante della Provincia per le funzioni di coordinamento. Il Coordinamento ha le seguenti funzioni: - incentivare il raggiungimento delle finalità poste dalla normativa relativa allo Sportello Unico per le attività produttive; - sviluppare, nel quadro delle regole definite dal Sistema Regionale dei servizi per le imprese, le attività finalizzate alla razionalizzazione e semplificazione dei procedimenti di autorizzazione alle imprese ed allo sviluppo dello sportello unico per le attività produttive in ambito provinciale, anche mediante l attivazione di gruppi di analisi ed approfondimento specifici che possono avvalersi di contributi esterni; - incrementare le opportune forme di integrazione e collaborazione con tutti i Soggetti coinvolti nei procedimenti di Sportello Unico, quali Associazioni imprenditoriali, Ordini Professionali di progettisti, altri Enti di livello sovralocale ecc. - incentivare la semplificare dei sub-procedimenti e ricercare ogni intesa finalizzata ad uniformare le procedure e la modulistica, nel quadro delle regole di uniformità definite dal Sistema Regionale dei servizi per le imprese, per renderli pienamente fruibili da parte degli imprenditori/utenti anche attraverso specifiche riunioni dei Gruppi di Lavoro; - indirizzare ed eventualmente progettare ed organizzare attività di aggiornamento normativo e di formazione;
7 - coordinare le attività previste dal Protocollo di intesa per Aida ; - portare avanti le attività avviate con l accordo quadro con la Regione e la società dell informazione; - analizzare e concordare, all interno dei gruppi di lavoro tematici, modalità specifiche per le procedure di particolare complessità; - trovare forme, interne alle amministrazioni, di collaborazione e coordinamento volte all attuazione del DPR 447/98 e successive modifiche; - elaborare linee guida per facilitare l utente nella predisposizione della domanda unica e della documentazione relativa, nonché nella redazione degli elaborati tecnici, al fine di rendere la pratica immediatamente istruibile; - approvare la composizione della Commissione Provinciale al momento del proprio insediamento e della riconferma o rinnovo o scadenza annuale e gli atti organizzativi del coordinamento provinciale; c. Segreteria del Coordinamento Provinciale La Segreteria del Coordinamento è a carico della Provincia di Siena con i seguenti compiti: promuovere e incentivare la circolazione e la condivisione delle informazioni inerenti normative, procedure, modulistica, progetti strategici e ogni altro tipo di dato e comunicazione necessari al miglioramento, semplificazione e snellimento dell attività degli enti sottoscrittori il presente accordo; convocare gli incontri e coordinare le riunioni; sottoscrivere il verbale in caso di riunione del coordinamento o sottoscriverlo congiuntamente al responsabile del gruppo di lavoro, verbalizzarne i risultati che trasmetterlo a tutti i Soggetti e pubblicarlo sul sito istituzionale e sul portale provinciale di Aida; svolgere attività di informazione nei confronti di tutti gli enti sottoscrittori il presente accordo, delle decisioni assunte nell' ambito degli incontri; provvedere al Monitoraggio quadrimestrale (gennaio, maggio,settembre) e uno consuntivo annuale del processo degli obiettivi di cui sopra, nel rispetto degli impegni assunti; d. Sede del Coordinamento Provinciale dei SUAP La sede del Coordinamento sarà presso gli Uffici della Provincia. 3. Impegni generali Al fine di raggiungere gli obiettivi generali del Coordinamento provinciale, tutti gli Enti sottoscrittori si impegnano in modo prioritario a ridurre i tempi di conclusione del procedimento rispetto ai tempi previsti per legge,ed a facilitare il processo di attrazione nel territorio locale, provinciale, di nuove imprese e di nuovi insediamenti produttivi. Per quanto di propria competenza, inoltre, La Provincia nell ambito del proprio ruolo istituzionale di promozione e coordinamento si impegna a : favorire lo sviluppo del servizio sportello unico nell intero contesto territoriale, supportando le soluzioni organizzative individuate dagli Enti Locali competenti per ambito sub-provinciale sulla scorta delle caratteristiche e dei fabbisogni del sistema socioeconomico e territoriale; semplificare, nel quadro delle regole di uniformità definite dal Sistema Regionale dei servizi per le imprese, i sub-procedimenti di propria competenza e garantire modalità procedurali e servizi omogenei nell intero sistema di rete delle Strutture dell ambito territoriale provinciale;
8 coordinare la dotazione e lo sviluppo di sistemi informativi a supporto dell operatività delle strutture di sportello unico anche in funzione della semplificazione delle procedure e della più agevole fruibilità dei servizi dell impresa; promuovere il pieno sviluppo e il miglioramento del portale di accesso per scambio di informazioni tra tutti gli operatori degli Sportelli Unici delle sue funzionalità, compresa la piena conformità alla L.R. 40/2009, il completo sviluppo del sistema di back office, le integrazioni con altri sistemi regionali; favorire forme di coordinamento necessarie al perseguimento degli obiettivi generali, attraverso il raccordo degli Enti di livello sovralocale, stipulando con gli stessi, nel quadro delle regole di uniformità definite dal Sistema Regionale dei servizi per le imprese, apposite forme di intesa, collaborazione o convenzioni; definire, nel quadro delle regole di uniformità definite dal Sistema Regionale dei servizi per le imprese, procedure standardizzate con modalità, tempi, soggetti ben precisi che verranno poi approvate dal coordinamento provinciale; intensificare la collaborazione con le parti sociali a livello locale (Associazioni imprenditoriali, dei consumatori, ordini professionali, sindacati,..) e gli altri soggetti interessati dai procedimenti di sportello unico, ai fini di una costante qualificazione del servizio; (attraverso..accordi ) raccordare, organizzare, aggiornare e distribuire informazioni e dati da condividere con tutti gli Enti coinvolti; raccordare il Coordinamento Provinciale e le attività della Regione Toscana riguardanti la semplificazione amministrativa nel campo delle autorizzazioni alle imprese ed inerenti allo sportello unico per le attività produttive (Tavolo tecnico della semplificazione); utilizzare la Rete Telematica Regionale per la reciproca connessione e trasferimento dati, aderendo alle specifiche di interoperabilità definite dal progetto E-Toscana - Rete Regionale dei SUAP. Così da garantire il raccordo tra i procedimenti in carico ai diversi Enti; coordinare l attività collegata all offerta localizzativa, quale parte del progetto più complessivo del Manifesto dell attrattività; promuovere la formazione attraverso corsi, seminari, tavoli di approfondimento e ogni iniziativa utile alla semplificazione ed uniformità; attivare, con il coordinamento della Provincia di Siena, strumenti per consentire una fattiva collaborazione tra i soggetti sottoscrittori del presente Protocollo e le aziende che gestiscono Servizio Pubblici Locali al fine di contribuire ad un più efficace raggiungimento dei fini dello Protocollo; I Comuni/SUAP si impegnano a : uniformare i propri sistemi informativi ai contenuti della Banca Dati Regionale, a localizzarla ed a renderla disponibile nel loro sito istituzionale e nel sito regionale Rete dei Suap; rapportarsi in materia unitaria, all interno delle regole fissate dal Sistema Regionale dei servizi per le imprese, con il sistema nazionale seguendo le indicazioni della Regione per il raccordo tra le norme regionali e le attività poste in essere dalla Regione e dagli Enti Locali della Toscana e quelle previste per l applicazione del DPR 160 del ; partecipare, tramite un proprio rappresentante, alle riunioni convocate dal Coordinamento provinciale;
9 applicare, nell' ambito della propria struttura, le semplificazioni procedurali contenute nella Banca Dati Regionale che saranno concordate nel corso dei lavori del coordinamento; semplificare i rapporti tra le attività produttive e la P.A. in modo da consentire all impresa di trattare in un solo ufficio tutte le complesse procedure correlate all esercizio dell attività produttiva; accelerare gli iter procedurali nel rispetto dei tempi di legge; assicurare la certezza dei tempi nelle risposte e la completezza delle procedure; assicurare la trasparenza dei procedimenti nel rispetto del diritto di informazione e della tutela della privacy di tutti i soggetti coinvolti, attraverso gli strumenti informatici e la catalogazione di tutte le procedure amministrative; garantire, senza formalità, l accesso agli atti relativi ai sub-procedimenti di competenza, ed alle informazioni sullo stato delle pratiche, nonché ad ogni altra notizia utile, che rientri nell ambito del procedimento unico; utilizzare la Rete Telematica Regionale per la reciproca connessione e trasferimento dati, aderendo alle specifiche di interoperabilità definite dal progetto E-Toscana - Rete Regionale dei SUAP. Così da garantire il raccordo tra i procedimenti in carico ai diversi Enti; rendere possibile un orientamento delle attività, al fine di favorire l insediamento delle imprese che svolgono attività coerenti con lo sviluppo equilibrato e sostenibile del territorio dei rispettivi comuni, raccogliendo e diffondendo anche in via telematica le informazioni concernenti l insediamento e lo svolgimento delle attività produttive con particolare riferimento alle normative e agli strumenti agevolativi; collaborare e mettere a disposizione del coordinamento le risorse necessarie al corretto svolgimento del suo lavoro e all efficace perseguimento degli obiettivi posti; raccordare il Coordinamento Provinciale e le attività della Regione Toscana riguardanti la semplificazione amministrativa nel campo delle autorizzazioni alle imprese ed inerenti allo sportello unico per le attività produttive; i SUAP si impegnano a trasmettere agli Enti Terzi l esisto finali del procedimento che li ha visti interessati. Gli Enti terzi titolari di sub-procedimenti, nel rispetto della propria autonomia autorizzativa, si impegnano a : partecipare, tramite un proprio rappresentante, alle riunioni convocate dal Coordinamento provinciale; applicare le semplificazioni procedurali contenute nella Banca Dati Regionale concordate nel corso dei lavori del coordinamento prevedendo una razionalizzazione dell impiego delle risorse assegnate e una ridurre dei tempi di risposta; comunicare al Coordinamento provinciale le informazioni relative a: - il responsabile di ciascun procedimento di propria competenza che rientri nell' ambito del procedimento unico; - l'ufficio e l'indirizzo del responsabile di ciascun procedimento, con indicazione del numero di telefono, di fax ed ; - l'orario di apertura/accesso riservato al pubblico e di quello riservato al responsabile del procedimento dello sportello unico;
10 acconsentire a che i dati di cui sopra siano inseriti nell archivio informatico dello Sportello Unico, accessibile anche agli imprenditori/utenti e ai terzi interessati; rendere agevole e veloce l accesso agli atti relativi ai sub-procedimenti di competenza, ed alle informazioni sullo stato delle pratiche, nonché ad ogni altra notizia utile, che rientri nell ambito del procedimento unico; utilizzare la Rete Telematica Regionale per la reciproca connessione e trasferimento dati, aderendo alle specifiche di interoperabilità definite dal progetto E-Toscana - Rete Regionale dei SUAP. Così da garantire il raccordo tra i procedimenti in carico ai diversi Enti; svolgere un monitoraggio continuo dell' evoluzione normativa comunitaria, nazionale e regionale, relativamente ai procedimenti di propria competenza, trasmettendo al Coordinamento provinciale le variazioni e le nuove norme; attenersi alle normative inerenti l obbligo di non ricevere o trasmettere direttamente all interessato alcun tipo di documentazione, ma di riferirsi sempre ai Suap territorialmente competenti; collaborare e mettere a disposizione del coordinamento le risorse necessarie al corretto svolgimento del suo lavoro e all efficace perseguimento degli obiettivi posti; a concordare, nell ambito dei Gruppi di Lavoro, la modulistica per gli atti di competenza che lo Sportello Unico potrà utilizzare nell ambito del procedimento unico, nonché a suggerire tempestivamente ogni modifica che si ritenga di apportare alla stessa al fine di avanzare proposte al Tavolo Tecnico Regionale per lo sviluppo dei servizi Suap; a fornire la massima disponibilità per analizzare e concordare, all interno dei gruppi di lavoro tematici, modalità specifiche per le procedure di particolare complessità; a collaborare alla definizione della modulistica da utilizzare nelle comunicazioni ufficiali con lo Sportello Unico al fine di avanzare proposte al Tavolo Tecnico Regionale per lo sviluppo dei servizi Suap; a fornire agli imprenditori/utenti, per le materie e gli aspetti di specifica competenza, ogni informazione utile a chiarire le questioni di carattere specialistico in merito agli endoprocedimenti; a partecipare alla Conferenza di servizi e all audizione convocata dallo Sportello Unico anche via fax o , su iniziativa del Responsabile dello Sportello Unico e su richiesta dell interessato, con le modalità ed i termini previsti dall'art. 14 e seguenti della Legge , n. 241 e successive modificazioni ed integrazioni, nonché con le modalità previste dalla LR 40/2009, utilizzando in modo prioritario la Conferenza Telematica; ad effettuare, nell ambito del procedimento mediante autocertificazione di cui al Capo III del D.P.R. 447/98, la verifica sulla base delle vigenti norme di legge, ciascuno per le materie di propria competenza, della conformità delle autocertificazioni prodotte e, nel caso si ravvisi la falsità di alcuna, a comunicarlo allo Sportello Unico in tempo utile per gli adempimenti di cui al comma 7 dell art.6 del citato DPR 447/98; a partecipare ai collaudi delle strutture e degli impianti ogni qualvolta venga disposto dal responsabile dello Sportello Unico, su idonea istanza del richiedente.; a collaborare nei processi di formazione attraverso corsi, seminari, tavoli di approfondimento e ogni iniziativa utile alla semplificazione ed uniformità. Le Associazioni di categorie e/o ordini professionali si impegnano:
11 a partecipare, tramite un proprio rappresentante, alle riunioni convocate dal Coordinamento provinciale; a promuovere e a diffondere presso i propri associati/iscritti le decisioni assunte dal Coordinamento Provinciale; comunicare al Tavolo di Coordinamento le informazioni relative a: - il responsabile di ciascun procedimento di propria competenza che rientri nell' ambito del procedimento unico; - l'ufficio e l'indirizzo del responsabile di ciascun procedimento, con indicazione del numero di telefono, di fax ed ; - l'orario di apertura/accesso riservato al pubblico e di quello riservato al responsabile del procedimento dello sportello unico; a collaborare nei processi di formazione attraverso corsi, seminari, tavoli di approfondimento e ogni iniziativa utile alla semplificazione ed uniformità. 4. Disposizioni particolari 1. L attribuzione delle responsabilità è effettuata da ogni Amministrazione o Ente terzo, in relazione al proprio ordinamento ed alle vigenti disposizioni contrattuali. 2. Il responsabile dello Sportello Unico sovrintende a tutte le attività di diretta competenza dello stesso, secondo quanto previsto dalle disposizioni di legge e regolamento. 3. Ogni Comune ed Ente terzo, individua e pubblicizza da subito il nominativo del responsabile dello Sportello Unico e dei responsabili dei sub-procedimenti amministrativi; qualora non li abbia ancora individuati, si impegna a farlo entro venti giorni dalla stipula della presente intesa; 4. Devono essere individuati e pubblicizzati in modo esaustivo e completo i seguenti dati: numero telefonico, numero di fax ed del responsabile dello Sportello Unico e dei responsabili dei sub-procedimenti di competenza degli Enti terzi, e delle altre persone alle quali rivolgersi in caso di assenza degli stessi. I soggetti sottoscrittori della presente intesa si impegnano altresì: - a rispettare le procedure, le modalità ed i tempi definiti nel precedente protocollo di intesa (13 maggio 2004 d Intesa) ai sensi del DPR 447//1998 fino al termine della sua applicazione secondo quanto previsto dall art. 38 della Legge 133/2009 di conversione del D.L n. 112/2009; - a collaborare con il Coordinamento Provinciale per aggiornare, adeguare e definire ulteriori procedure nel rispetto delle nuove normative di settore ed in materia di Sportello Unico per le Attività Produttive; - a dare mandato fin da ora alla Provincia, in qualità di Coordinatore, a provvedere con proprio atto all adozione dei verbali di Coordinamento che approveranno nuove procedure; - a garantire il recepimento e l applicazione delle stesse.
12 Enti Sottoscrittori Provincia di Siena Regione Toscana Comunità Montana Amiata Val D Orcia Unione dei Comuni della Val di Chiana Senese Unione dei Comuni della Val di Merse Comune di Abbadia San Salvatore Comune di Asciano Comune di Buonconvento Comune di Casole D Elsa Comune di Castellina in Chianti Comune di Castelnuovo Berardenga Comune di Castiglione d Orcia Comune di Cetona Comune di Chianciano Terme Comune di Chiusdino Comune di Chiusi
13 Comune di Colle Val D Elsa Comune di Gaiole in Chianti Comune di Montalcino Comune di Montepulciano Comune di Monteriggioni Comune di Monteroni d Arbia Comune di Monticiano Comune di Murlo Comune di Piancastagnaio Comune di Pienza Comune di Poggibonsi Comune di Radda in Chianti Comune di Radicofani Comune di Radicondoli Comune di Rapolano Terme Comune di San Casciano Bagni Comune di San Gimignano
14 Comune di San Giovanni d Asso Comune di San Quirico d Orcia Comune di Sarteano Comune di Siena Comune di Sinalunga Comune di Sovicille Comune di Torrita di Siena Comune di Trequanda Prefettura di Siena Azienda Sanitaria Locale Siena n.7 A.R.P.A.T di Siena Questura di Siena Comando provinciale dei Vigili del Fuoco di Siena I.S.P.E.S.L. di Firenze Camera di Commercio di Siena Soprintendenza per i Beni Artistici e Storici di Siena Soprintendenza per i Beni Architettonici ed Ambientali di Siena e Grosseto Autorità Ambito Territoriale Ottimale 2 Basso Val D Arno
15 Autorità Ambito Territoriale Ottimale 4 Alto Val D Arno Autorità Ambito Territoriale Ottimale 5 Autorità Ambito Territoriale Ottimale 6 Ombrone Ufficio Dogane Associazione di Categoria
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