52 18/09/ /09/2013 ORIGINALE
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1 COMUNE DI LACONI Provincia di Oristano Deliberazione originale della Giunta Comunale N 52 del 18/09/2013 Proposta Deliberazione n. 52 del 18/09/2013 ORIGINALE Oggetto: Approvazione schema di convenzione per lo svolgimento del c.d. "lavoro di pubblica utilità" presso il Comune di Laconi. L'anno duemilatredici il giorno diciotto del mese di settembre alle ore 16:00 Solita sala delle Adunanze; previa l'osservanza di tutte le formalità prescritte dalle vigenti leggi sulle Autonomie Locali, si è riunita la Giunta Comunale nelle persone dei Signori: PISU IGNAZIO PAOLO MURGIA GIOVANNI BATTISTA ZACCHEDDU ANNA PAOLA FULGHESU FAUSTO CABULA IGNAZIO SINDACO ASSESSORE ASSESSORE ASSESSORE ASSESSORE P A P P P Totale presenti n. 4 Totale assenti n. 1 Partecipa alla seduta il SEGRETARIO COMUNALE DOTT. EFISIO FARRIS. Essendo legale il numero degli intervenuti, il Sindaco, Dott. IGNAZIO PAOLO PISU, assume la presidenza e dichiara aperta la seduta per la trattazione dell'argomento in oggetto.
2 Premesso: LA GIUNTA COMUNALE - che, a norma degli art. 52 e 54 del D. L.vo 28 agosto 2000, n. 274 il Giudice di Pace può applicare, su richiesta dell imputato, la pena del lavoro di pubblica utilità, consistente nella prestazione di attività non retribuita in favore della collettività da svolgersi presso lo Stato, le Regioni, le Province, i Comuni o presso enti o organizzazioni di assistenza sociale o di volontariato; - che nell ordinamento giuridico italiano l istituto della pena del lavoro di pubblica utilità, quale sanzione amministrativa accessoria o alternativa rispetto alla pena principale, è previsto da diverse disposizioni normative, : artt. 186 e 187 del Codice della Strada; art. 224 bis del D.Lgs n. 285 del 1992 (Codice della Strada), così come modificato dalla legge 21 febbraio 2006 n. 102; art. 73 comma 5 bis del DPR n 309 del ; Visto Decreto del Ministero della Giustizia 26 Marzo 2001 avente ad oggetto Norme per la determinazione delle modalità di svolgimento del lavoro di pubblica utilità applicato in base all art. 54, comma 6, del D.Lgs. 28 Agosto 2000, n 274 ; Considerato: - che l art. 2, comma 1, del citato Decreto Ministeriale 26 marzo 2001, emanato a norma dell art. 54, comma 6, del citato Decreto legislativo, stabilisce che l attività non retribuita in favore della collettività è svolta sulla base di convenzioni da stipulare con il Ministero della Giustizia, o su delega di quest ultimo, con il Presidente del Tribunale nel cui circondario sono presenti le amministrazioni, gli enti o le organizzazioni indicati nell art. 1, comma 1, del decreto stesso, presso i quali può essere svolto il lavoro di pubblica utilità; - che l Ufficio di Esecuzione Penale Esterna di Cagliari, Carbonia-Iglesias, Medio Campidano, Oristano e Ogliastra del Ministero della Giustizia (UEPE), ), con sede in Cagliari, Via Peretti, n. 1/A tel. 070/ e mail: [email protected], che ha favorito i contatti tra il Tribunale di Cagliari e gli Enti e Associazioni interessati al lavoro di pubblica utilità, secondo la normativa vigente sovrintende all esecuzione della sanzione; - che si ritiene opportuno che il Comune di Laconi consenta che i condannati, da parte del Tribunale di Cagliari, dei Giudici di Pace del circondario del Tribunale di Cagliari, nonché della Corte d Appello di Cagliari, alla pena del lavoro di pubblica utilità ai sensi delle norme in premessa, prestino presso di sé la loro attività non retribuita in favore della collettività; - che a tal fine si rende necessario provvedere alla approvazione di uno schema di convenzione, per lo svolgimento del lavoro di pubblica utilità, tra il Ministero della Giustizia nella persona del Presidente del Tribunale di Cagliari, il Comune di Laconi e l Ufficio di Esecuzione Penale Esterna (UEPE); Considerato altresì: - che è fatto divieto all ente ospitante di corrispondere ai condannati una retribuzione, in qualsiasi forma, per l attività da essi svolta;
3 - che l unico onere a carico dell ente è quello relativo all assicurazione obbligatoria dei condannati contro gli infortuni e le malattie professionali nonché riguardo alla responsabilità civile verso terzi; Visto lo schema di convenzione, allegato alla presente per farne parte integrante e sostanziale, regolante i rapporti tra i diversi enti coinvolti; Ritenuto di provvedere alla approvazione dello schema di convenzione di cui trattasi; Acquisito il parere favorevole espresso dal Responsabile del Servizio interessato in ordine alla regolarità tecnica, ai sensi dell art. 49 del Decreto Legislativo 18 Agosto 2000, n 267 UNANIME DELIBERA - di approvare lo schema di convenzione, allegato alla presente al fine di farne parte integrante e sostanziale, disciplinante i rapporti tra il Ministero della Giustizia nella persona del Presidente del Tribunale di Cagliari, il Comune di Laconi e l Ufficio di Esecuzione Penale Esterna (UEPE), per lo svolgimento del c.d. lavoro di pubblica utilità presso il Comune di Laconi; - di incaricare il Responsabile del servizio competente dell adozione degli atti conseguenti alla presente deliberazione. Con separata unanime votazione LA GIUNTA COMUNALE DELIBERA - di rendere la presente immediatamente eseguibile ai sensi dell art. 134, comma 4 del D.Lgs 267/2000.
4 PARERE ex art. 49 del D. gs n.267, in ordine alla Regolarità tecnica: FAVOREVOLE Laconi, 18/09/2013 IL RESPONSABILE DEL SERVIZIO DOTT. LUCA MURGIA Il presente verbale viene letto, approvato e sottoscritto. IL SINDACO Dott. IGNAZIO PAOLO PISU IL SEGRETARIO COMUNALE DOTT. EFISIO FARRIS CERTIFICATO DI PUBBLICAZIONE Della presente deliberazione viene iniziata in data 18/09/2013 la pubblicazione all'albo Pretorio, per quindici giorni consecutivi. Laconi, IL SEGRETARIO COMUNALE DOTT. EFISIO FARRIS Deliberazione della Giunta n. 52 del 18/09/2013
5 TRIBUNALE ORDINARIO DI CAGLIARI PRESIDENZA CONVENZIONE PER LO SVOLGIMENTO DEL LAVORO DI PUBBLICA UTILITA AI SENSI : DEL D.L.VO 28 AGOSTO 2000 N. 274, ART. 54; DEL DECRETO MINISTERIALE 26 MARZO 2001, ART.2; DEL CODICE DELLA STRADA, ARTT. 186 E 187 D.LGS 30/04/1992 N 285 E SUCCESSIVE MODIFICHE; DELL ART. 73 COMMA 5 BIS D.P.R.9/10/1990 N Premesso Che, a norma dell art. 54 del D. L.vo 28 agosto 2000, n. 274 il Giudice di Pace può applicare, su richiesta dell imputato, la pena del lavoro di pubblica utilità, consistente nella prestazione di attività non retribuita in favore della collettività da svolgere presso lo Stato, le Regioni, le Province, i Comuni o presso enti o organizzazioni di assistenza sociale e di volontariato; che, ugualmente, a norma del Codice della strada, artt. 186 e 187, all imputato può essere applicata la pena del lavoro di pubblica utilità; che l art. 2, comma 1, del decreto ministeriale 26 marzo 2001, emanato a norma dell art. 54, comma 6, del citato Decreto legislativo, stabilisce che l attività non retribuita in favore della collettività è svolta sulla base di convenzioni da stipulare con il Ministero della Giustizia, o su delega di quest ultimo, con il Presidente del Tribunale nel cui circondario sono presenti le amministrazioni, gli enti o le organizzazioni indicati nell art. 1, comma 1, del citato decreto ministeriale, presso i quali può essere svolto il lavoro di pubblica utilità; che l art. 73 comma 5 bis inserito dall art. 4 bis, comma 1 lett. G), del D.L. 30 dicembre 2005, n. 272 prevede che il Giudice può applicare la pena del lavoro di pubblica utilità in sostituzione della pena detentiva e pecuniaria;
6 che l art. 224 bis del D.Lgs n. 285 del 1992 (Codice della Strada), così come modificato dalla legge 21 febbraio 2006 n. 102, prevede che nel pronunciare sentenza di condanna alla pena della reclusione per un delitto colposo commesso con la violazione delle norme del codice, il Giudice può disporre altresì la sanzione amministrativa accessoria del lavoro di pubblica utilità; che il Ministro della Giustizia con atto in data 16 luglio 2001 ha delegato i Presidenti dei Tribunali alla stipula delle convenzioni in questione; che l Ente COMUNE DI LACONI, di seguito per brevità denominato l Ente, presso la quale potrà essere svolto il lavoro di pubblica utilità rientra tra quelli indicati nell art. 54 del citato Decreto legislativo; che l Ufficio di Esecuzione Penale Esterna di Cagliari, Carbonia-Iglesias, Medio Campidano, Oristano e Ogliastra del Ministero della Giustizia (UEPE), con sede in Cagliari, Via Peretti, n. 1/A tel. 070/ e mail: [email protected], che ha favorito i contatti tra il Tribunale di Cagliari e gli Enti e Associazioni interessati al lavoro di pubblica utilità, secondo la normativa vigente sovrintende all esecuzione della sanzione; Tutto ciò premesso tra il Ministero della Giustizia che interviene al presente atto nella persona del Dott. Francesco Sette, Presidente del Tribunale di Cagliari, giusta la delega di cui in premessa, l Ente sopra indicato, nella persona del legale rappresentante pro-tempore SINDACO Dott. Ignazio Paolo Pisu e l Ufficio di Esecuzione Penale Esterna di Cagliari, Carbonia-Iglesias, Medio Campidano, Oristano e Ogliastra del Ministero della Giustizia, in persona del Dirigente Dott.ssa Rossana Carta, si conviene e si stipula di quanto segue: Art.1 L Ente consente che i condannati da parte del Tribunale di Cagliari, di taluno dei Giudici di Pace del circondario del Tribunale di Cagliari, nonché della Corte d Appello di Cagliari, alla pena del lavoro di pubblica utilità ai sensi delle norme in premessa, prestino presso di sé la loro attività non retribuita in favore della collettività. L Ente, che opera nel settore PUBBLICO e che ha sede in LACONI, Piazza Marconi, 1 tel ; fax , e.mail: [email protected] specifica che presso le sue strutture l attività non retribuita in favore della collettività, in conformità con quanto previsto dall articolo 1 del decreto ministeriale citato in premessa, ha ad oggetto le seguenti prestazioni: Prestazioni di lavoro a favore di organizzazioni d assistenza sociale o volontariato operanti, in particolare, nei confronti di tossicodipendenti, persone affette da infezione da HIV, portatori di handicap, malati, anziani, minori, ex detenuti o extracomunitari;
7 Prestazioni di lavoro per finalità d protezione civile, anche mediante soccorso alla popolazione in caso di calamità naturali, di tutela del patrimonio ambientale e culturale, ivi compresa ala collaborazione ad opere di prevenzione incendi, di salvaguardia del patrimonio boschivo e forestale o di particolari produzioni agricole, di recupero del demanio marittimo e di custodia dei musei, gallerie o pinacoteche; Prestazioni di lavoro in opere di tutela della flora e della fauna e di prevenzione del randagismo degli animali; Prestazioni di lavoro nella manutenzione e nel decoro di ospedali e case di cura o di beni del demanio e del patrimonio pubblico, ivi compresi giardini, ville e parchi, con esclusione di immobili utilizzati dalle Forze armate o dalle Forze di polizia; Altre prestazioni di lavoro di pubblica utilità pertinenti la specifica professionalità del condannato. Precisa inoltre che l Ente svolge attività in tutti i periodi dell anno. Art.2 L attività non retribuita in favore della collettività sarà svolta in conformità con quanto disposto nella sentenza di condanna, nella quale il giudice, a norma dell articolo 33, comma 2, del citato decreto legislativo, indica il tipo e la durata del lavoro di pubblica utilità. Art.3 L Ente, che consente a n. 2 (DUE) soggetti di eseguire contemporaneamente la prestazione dell attività non retribuita e, comunque per un massimo di n. 4 (QUATTRO) soggetti nell arco dell anno, individua nelle seguenti persone: Dott.ssa Anna Franca Zaccheddu Operatore Sociale Dott. Luca Murgia Responsabile Servizio Amministrativo, come incaricate di coordinare la prestazione dell attività lavorativa dei condannati e di impartire a costoro le relative istruzioni d intesa con l UEPE. L Ente si impegna a comunicare tempestivamente al Presidente del Tribunale eventuali integrazioni o modifiche del nominativo ora indicato. Art.4 Durante lo svolgimento del lavoro di pubblica utilità, L Ente si impegna ad assicurare il rispetto delle norme e la predisposizione delle misure necessarie a tutelare l integrità fisica e morale dei condannati, curando altresì che l attività prestata sia conforme a quanto previsto dalla convenzione. In nessun caso l attività potrà svolgersi in modo da impedire l esercizio dei fondamentali diritti umani o da ledere la dignità della persona. L Ente si impegna altresì a che i condannati possano fruire del trattamento terapeutico e delle misure profilattiche e di pronto soccorso, alle stesse condizioni praticate per il personale alle proprie dipendenze, ove tali servizi siano già predisposti.
8 Art.5 E fatto divieto all Ente di corrispondere ai condannati una retribuzione, in qualsiasi forma, per l attività da essi svolta. E obbligatoria ed è a carico dell Ente l assicurazione dei condannati contro gli infortuni, e le malattie professionali nonché riguardo alla responsabilità civile verso i terzi. Art.6 I soggetti incaricati, ai sensi dell art. 3 della presente convenzione, di coordinare le prestazioni lavorative dei condannati e di impartire a costoro le relative istruzioni, dovranno redigere, terminata l esecuzione della pena, una relazione che documenti l assolvimento degli obblighi inerenti il lavoro svolto dal condannato. Art.7 Qualsiasi variazione o inosservanza delle condizioni stabilite dalla presente convenzione potrà comportare la risoluzione della stessa da parte del Ministero della Giustizia o del Presidente del Tribunale da esso delegato, salve le eventuali responsabilità, a termini di legge, delle persone preposte, secondo il relativo ordinamento, al funzionamento dell Ente. Art.8 L ufficio Esecuzione Penale Esterna, nella persona del preposto che il direttore individua per ogni esecuzione, sovrintende ad ogni aspetto dell esecuzione della sanzione durante tutto il suo svolgimento, tiene i contatti col Magistrato che ha pronunciato la sentenza, relaziona periodicamente sull andamento della misura e al termine della stessa; fornisce assistenza nei rapporti tra questi e l Ente. Art.9 La presente convenzione avrà la durata di tre (3) anni a decorrere dalla sua stipula e sarà tacitamente rinnovata di anno in anno, salva disdetta che una delle parti dovrà comunicare all altra con congruo anticipo. Copia della presente convenzione, inclusa a cura della Segreteria del Tribunale, nell elenco degli enti convenzionati di cui all art. 7 del D.M. citato in premessa, viene trasmessa al Ministero della Giustizia Direzione Generale degli Affari Penali nonché a tutti gli uffici giudiziari del circondario di Cagliari. Cagliari L Ente L UEPE Il Presidente del Tribunale
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