OPERATORE POLIVALENTE SALVATAGGIO IN ACQUA
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- Geronima Salvadori
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1 OPERATORE POLIVALENTE SALVATAGGIO IN ACQUA 1.1 Corso per Operatore Polivalente Salvataggio in Acqua O.P.S.A. Il corso di formazione per OPSA Operatore Polivalente Salvataggio in Acqua è organizzato a livello di Comitati Locali, Provinciali e Regionali, previa autorizzazione del Presidente dell Unità. 1) Possono accedere al corso i soci attivi e dipendenti iscritti alla C.R.I. che abbiano età minima 18anni. 2) L ammissione al corso sarà concessa previo superamento di un apposita prova di selezione attitudinale. La prova è svolta a cura di una Commissione composta da almeno un Istruttore ed un Aiuto Istruttore OPSA, i quali valuteranno l esaminando conferendo un punteggio da 0 a 3 per ciascuna prova. 3) La Selezione è ritenuta valida se l esaminando si aggiudica una media di 2 punti sul totale delle prove e nelle valutazioni non è presente punteggio 0 nelle prove di nuoto. 4) La Selezione consiste nelle seguenti prove pratiche: Acquaticità, Tuffo da 1 m, Nuoto per 100 m suddiviso in: 50 m Crawl, 25 m Nuoto Rana, 25 m Nuoto Dorso 12,5 m di apnea, Sostentamento a corpo libero per 1 minuto, B.L.S., colloquio finale. 5) Il verbale su apposito modello allegato al presente sarà tenuto agli atti dell Unità. 6) Il programma delle lezioni del corso deve essere conforme alla scheda normativa e deve essere inviato unitamente all elenco dei docenti al Referente OPSA Regionale, prima dell inizio del Corso. 7) Il corso è tenuto dagli Istruttori OPSA e da docenti esperti negli specifici argomenti teorici. 8) La Direzione del corso è affidata dal Presidente dell Unità che autorizza il corso all Istruttore con maggiore esperienza didattica. 9) Il corso per gli OPSA. deve avere una consistenza numerica proporzionale al numero di Istruttori ed Aiuto Istruttori disponibili a svolgere gli esercizi e le esercitazioni pratiche. 10) Il rapporto massimo è: n. 1 Istruttore ogni dieci allievi oltre 12: n. 1 Aiuto Istruttore + 1 Aiuto Istruttore 18 allievi n. 1 Aiuto Istruttore + 2 Aiuto Istruttore 24 allievi n. 1 Aiuto Istruttore + 3Aiuto Istruttore 30 allievi limite massimo per corso OPSA/BASE n. 30 allievi. 11) Al termine del corso, il Direttore dello stesso, sentiti i Collaboratori Docenti ammette gli aspiranti, che abbiano frequentato almeno il 75 % delle lezioni, ad un esame teorico pratico che si articola attraverso una prova scritta ed un colloquio di verifica. A seguito dell esito positivo di dette prove l esaminando deve sostenere una prova pratica tendente ad accertare il grado di preparazione tecnico-pratica acquisita. 12) La Commissione esaminatrice è così composta: Presidente del Comitato o suo delegato; Istruttore OPSA Direttore del corso; Medico; Referente Regionale OPSA. 13) Il verbale d esame sarà redatto in triplice copia su apposito modello e così suddiviso: n. 1 copia sarà trattenuta presso il Comitato sede degli esami assieme alla documentazione riguardante il corso n. 1 all Unità C.R.I. di appartenenza dell esaminando n. 1 Ufficio Soccorsi Speciali del Comitato Centrale il quale provvederà all iscrizione all Albo, al rilascio dei brevetti e all invio al Comitato di appartenenza dell Operatore comunicando l avvenuto rilascio al Comitato Regionale di competenza. 14) I Comitati organizzatori il rilasceranno gli attestati.
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4 PROGRAMMA PER IL CORSO DI FORMAZIONE PER GLI OPERATORI POLIVALENTI DI SALVATAGGIO IN ACQUA DELLA CROCE ROSSA ITALIANA (depositato al Ministero dei Trasporti e Navigazione e riconosciuto dallo stesso concircolare n. 54 del 20 gennaio 1997 del Demanio Marittimo) Programma 1.Nozioni sul Codice della Navigazione e Regolamento di esecuzione con riferimento alle norme per imbarcazioni da diporto e uso privato, ordinanze delle CC.PP. 2. Il Salvataggio della C.R.I. e le sue norme. 3. Anatomia e Fisiologia, nozioni di primo soccorso. 4. Fisica. 5. Tecnica A.R.A. 6. Tecnica della respirazione artificiale, rianimazione e PS agli asfittici. 7, Tecniche iperbariche. 8. Pratica del nuoto nei vari stili nuoto pinnato. Uso del G.O.S. 9. Pratica del salvataggio a nuoto. 10. Pratica dei vari sistemi di respirazione artificiale. 11. Tecnica e pratica del salvataggio con imbarcazione e mezzi ausiliari. PROGRAMMA ANALITICO 1. NOZIONI SUL CODICE DELLA NAVIGAZIONE E REGOLAMENTO DI ESECUZIONE CON RIFERIMENTO ALLE NORME PER IMBARCAZIONI DA DIPORTO E USO PRIVATO. ORDINANZE DELLE C.C.P.P. - Dovranno essere trattati i seguenti argomenti: - Beni, pertinenza, uso e limiti del D.M. - Concessioni demaniali (modifiche, estensioni) - Impianto ed esercizio di depositi e stabilimenti - Mare territoriale - Disciplina del windsurf - Disciplina dello sci nautico - Disciplina delle attivita balneari e pesca subacquea - Disciplina dei battelli a motore e battelli di salvataggio - Noleggio pattini, mosconi, barche, ecc. - Obblighi per i gestori degli stabilimenti. 2. IL SALVATAGGIO DELLA C.R.I. E LE SUE NORME - Problemi giuridici connessi al salvamento - Negligenza - Imprudenza - Imperizia - Inosservanza di leggi - Regolamenti - Ordini o discipline - La colpa - Normative CRI per il salvataggio in acta - Legge sul volontariato 3. ANATOMIA E FISIOLOGIA - NOZIONI DI PRIMO SOCCORSO - Anatomia e fisiologia della respirazione - Anatomia e fisiologia della circolazione - Anatomia e fisiologia del sistema nervoso e dell'orecchio, la compensazione - Lo stato di shock - Emorragie venose ed arteriose - Vari tipi di frattura, lussazioni e slogature - Strappi muscolari e tendinei - Ustioni e causticazioni - Punture di animali marini - Sostanze tossiche e stupefacenti - La vertigine alternobarica - S.N.A.C. - Ipercapnia, iperossia, ipossia, asfissia, annegamento, idrocuzione, asfissia da alterazione qualitativa dell'aria - M.D.D. e E.G.A. - Barotraumi, la colica del palombaro, il colpo di ventosa - Ipotermia - Psicologia dell'intervento - stato di shock psicologico: stress e panico - stress del soccorritore - psicologia di vittime di eventi traumatici 4. FISICA Nozioni su: - Principio di Archimede ed assetto in acta - La pressione (Esperienza di Torricelli Legge di Boyle e Mariotte, di Pascal, di Charles) - La legge di Dalton - La legge di Henry e tabelle - Ottica e acustica (rifrazione e riflessione, diffusione, assorbimento, visione in acqua)
5 5. TECNICA A.R.A. Nozioni su: - Storia della subacquea e della didattica nel settore - I "vestiti" e l attrezzatura leggera - L A.R.A. (bombole ed erogatore) - il G.A.V. - Il G.O.S. (giubbotto operativo di salvataggio) - Tabelle e strumenti - Le camere iperbariche 6. TEORIA DELLA RESPIRAZIONE ARTIFICIALE - B.L.S. - B.L.S.D. - Scelta del metodo e consigli utili per tutti i sistemi di respirazione artificiale - Quando effettuare la respirazione artificiale - Vari sistemi di respirazione artificiale: vantaggi e svantaggi di ciascun metodo - Impiego di mezzi ausiliari. 7. TECNICHE IPERBARICHE - Ossigenoterapia normobarica (O.T.N.), D.A.N. - Cenni su: Ossigenoterapia iperbarica (O.T.I.) 8. PRATICA DEL NUOTO NEI VARI STILI, NUOTO PINNATO, USO DEL G.O.S. - Sostentamento a corpo libero con 3 kg per 60" - Nuoto a stile libero (Crawl) - Nuoto a dorso - Nuoto a rana (ventrale e dorso) - Nuoto over - Nuoto di salvamento sul petto a testa alta (trudgeon e crawl) - Nuoto pinnato (bocconi, fianco dorso) - Entrata in acqua - Le capovolte - Tuffi di salvamento (1-3-5 m) - Immersione rapida ed a palombaro - Immersione a Capriola e immersione con recupero (4 m) - Nuoto subacqueo senza respiratore (15 m) - Difesa da mulinelli - Nuoto in acque correnti - Nuoto lontano dalla riva (a seconda dell orografia costiera) - Z.A.M.P. esercizi vari - Svuotamento maschera e vestizione - II jacket come supporto, navigazione, il GOS e uso dello stesso - Nuoto autocontrollato con GOS 9. PRATICA NEL SALVATAGGIO A NUOTO - le prese di trasporto (nuotatore stanco, rana dorso con presa subacellare e cranica, over dx e sn) - prese di trasporto con attrezzatura "rescue" rescue-can, rescue-tube, tavola. - le prese di liberazione e recupero subacqueo - tecniche di estrazione dall'acqua (in piscina, dalla spiaggia, dalla barca e/o pattino e mezzi speciali) - sistemi di localizzazione del pericolante affondato - sistemi di trasporto con il G.O.S. 10. PRATICA DEI VARI SISTEMI DI RESPIRAZIONE ARTIFICIALE - Rianimazione con aria espirata ed in particolare con cura alle manovre di Basic Life Support (B.L.S.) - metodo bocca-bocca - metodo bocca-naso - metodo bocca-bocca in nuoto ARA, con presa doppia Elson rovescia; - metodo pocket mask: - metodo pallone cli Ambu: - metodo RCP - Rianimazione con R.A.M. - tecnica RCP in particolare i seguenti metodi; pressione sul dorso e sollevamento delle braccia;pressione sul dorso e sollevamento delle anche; altri metodi di RAM; impiego di mezzi ausiliari. - Le manovre di Heimlich Gordon II. 11. TECNICA E PRATICA DEL SALVATAGGIO CON IMBARCAZIONI E MEZZI AUSILIARI Dovranno essere eseguite esercitazioni di voga per rendere sicuri ed esperti gli allievi nel maneggio di una imbarcazione. In particolare saranno curati: Uso dell'imbarcazione con uno e due remi Esercizi di voga in acque correnti, acque calme e mosse Prove di salvataggio del pericolante e prove di salvataggio del pericolante traumatizzato a mezzo di barella Applicata all'imbarcazione (e tavola spinale) Esercitazione nel lancio del salvagente Nodi e impiombature e arti marinaresche Segnali di superficie e subacquei Lancio in velocità e recupero (semina)
6 OPERATORI Art. 16 OPSA Operatore Polivalente Salvataggio in Acqua Gli Operatori Polivalenti di Salvataggio in Acqua (OPSA/BASE), svolgono tutte le attività ed i servizi in ausilio alle istituzioni preposte, ed in convenzione, anche con i privati, per la salvaguardia della vita umana in mare, nelle acque interne ed in bacino delimitato (prevenzione e soccorso). In particolare hanno competenza per: - prestare servizio in posti e/o postazioni di primo soccorso lungo le spiagge, in ambiente costiero, - essere imbarcato in idro-ambulanze e battelli appoggio per il servizio di Salvataggio in Acqua e trasporto infermi.; - essere impiegato in Sezioni Sanitarie di Bordo per l imbarco su mezzi nautici di altri Enti (Guardia Costiera, Guardia di Finanza, Carabinieri, Polizia di Stato, Vigili del Fuoco, Guardia Forestale, Forze Armate, Polizia Locale, eccetera); - prestare servizio per l assistenza a particolari azioni terapeutiche, balneazione di bambini, anziani e disabili; operare in immersione con utilizzo del G.O.S. (Giubbetto Operativo di Salvataggio) ad una profondità massima di 5 metri. I Soci attivi e i dipendenti iscritti alla C.R.I. che abbiano compiuto i 18 anni e in possesso del B.E.P.S. (Brevetto Europeo di Primo Soccorso) possono diventare Operatori Polivalenti Salvataggio in Acqua (OPSA/BASE) se frequentano il Corso come previsto nel Regolamento dei Corsi OPSA. Il mantenimento dello stato operativo dell OPSA/BASE è subordinato alle seguenti condizioni e deve essere conseguito entro il 31 marzo di ogni anno: - partecipazione ad almeno due cicli addestrativi pianificati nell arco dell anno che comprendono attività teorico pratica e attività addestrativa (mantenimento dell addestramento); - superamento con esito positivo della verifica annuale di accertamento dell efficienza fisica, certificata dal Delegato OPSA e tenuta da almeno un Istruttore ed un Aiuto Istruttore. La verifica comprende le seguenti prove: - immergersi in apnea e ripescare un oggetto di 3-4 Kg su fondali di 4-5 metri (in mancanza di fondo 25 metri apnea); - in sequenza: 100 m stile salvamento + 50 metri stile salv. con pinne + 50 metri trasporto manichino in massimo 5 ; metri stile libero in massimo 8 ; - Nuoto in immersione con G.O.S./A.R.A. per 25 metri in orizzontale alla profondità massima di 5 metri. - idoneità alla visita medica annuale. In mancanza delle condizioni previste nel capoverso precedente l operatore passa nel ruolo non operativo e non può partecipare alle attività di Salvataggio in Acqua. Tutte le prove e gli esiti del mantenimento del brevetto saranno riportati sul Libretto Individuale dell operatore e nel suo Fascicolo Personale a cura del Delegato OPSA dell Unita CRI. L OPSA/BASE non operativo in possesso di specializzazioni automaticamente perderà l operatività anche nelle specialità, in quanto questa è subordinata al mantenimento del brevetto OPSA/BASE. Ogni OPSA/BASE non operativo per rientrare nel ruolo operativo dovrà affrontare con esito positivo la visita medica, ove scaduta, la prova per l accertamento dell efficienza fisica e un aggiornamento teorico pratico stabilito dal Delegato OPSA dell Unità CRI in accordo con il personale Docente OPSA. Tale aggiornamento dipenderà dal motivo e dal tempo di permanenza nello stato di non operativo. Una volta riqualificato sarà inserito nuovamente nei ruoli operativi della Squadra e gli verrà restituita la CARD.
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