Prot. n B/2 San Giovanni in Persiceto, 12/11/2015

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1 1 MIUR Ufficio Scolastico Emilia-Romagna -USP Bologna DIREZIONE DIDATTICA STATALE di S. GIOVANNI in PERSICETO Circolo di San Giovanni in Persiceto (BO) Piazza Carducci, 6 BOE14700V C.F Tel Fax e- mail: Prot. n B/2 San Giovanni in Persiceto, 12/11/2015 AL COLLEGIO DEI DOCENTI e p.c. AL CONSIGLIO D ISTITUTO AI GENITORI AGLI ALUNNI AL PERSONALE ATA ATTI ALBO OGGETTO: ATTO D INDIRIZZO DEL DIRIGENTE SCOLASTICO PER LA PREDISPOSIZIONE DEL PIANO TRIENNALE DELL OFFERTA FORMATIVA EX ART.1, COMMA 14, LEGGE N.107/2015. IL DIRIGENTE SCOLASTICO VISTA la legge n. 107 del (d ora in poi: Legge), recante la Riforma del sistema nazionale di istruzione e formazione e delega per il riordino delle disposizioni legislative vigenti ; PRESO ATTO che l art.1 della predetta legge, ai commi 12-17, prevede che: le istituzioni scolastiche predispongono, entro il mese di ottobre dell'anno scolastico precedente il triennio di riferimento, il piano triennale dell'offerta formativa (d ora in poi: Piano); 2) il piano deve essere elaborato dal collegio dei docenti sulla base degli indirizzi per le attività della scuola e delle scelte di gestione e di amministrazione definiti dal dirigente scolastico; 3) il piano è approvato dal consiglio d istituto; 4) esso viene sottoposto alla verifica dell USR per accertarne la compatibilità con i limiti d organico assegnato e, all esito della verifica, trasmesso dal medesimo USR al MIUR; 5) una volta espletate le procedure di cui ai precedenti punti, il Piano verrà pubblicato nel portale unico dei dati della scuola; TENUTO CONTO delle proposte e dei pareri formulati dagli enti locali e dalle diverse realtà istituzionali, culturali, sociali ed economiche operanti nel territorio, nonché dagli organismi e dalle associazioni dei genitori;

2 2 EMANA ai sensi dell art. 3 del DPR 275/99, così come sostituito dall art. 1 comma 14 della legge , n. 107, il seguente Atto d indirizzo per le attività della scuola e le scelte di gestione e di amministrazione 1) Le priorità, i traguardi e gli obiettivi individuati dal Rapporto di Autovalutazione (RAV) e il conseguente piano di miglioramento di cui all art.6, comma 1, del Decreto del Presidente della Repubblica n.80 dovranno costituire parte integrante del Piano. Si richiamano qui di seguito le priorità del RAV in termini di esiti e processi: A. ESITI - Conservare il buon livello raggiunto nel conseguimento degli esiti scolastici degli studenti, non diminuire la percentuale di esiti positivi riportata negli indicatori del RAV. - Ridurre la variabilità degli esiti tra classi della stessa fascia. - Promuovere il confronto con la scuola di grado superiore del territorio per avere contezza dei risultati a distanza. - Promuovere lo sviluppo di competenze digitali per favorire la diffusione delle TIC nei processi di insegnamento/apprendimento. B. PROCESSI - Curricolo, progettazione e valutazione: a) predisporre prove di verifica comuni di italiano e matematica per classi parallele da somministrare almeno alla fine del primo e secondo quadrimestre; b) stabilire criteri di valutazione uguali, condivisi e oggettivi per una valutazione omogenea; c) conservare le metodologie didattiche in essere, monitorando la condivisione delle stesse con tutti i docenti anche con elementi di innovazione; - Ambiente di apprendimento: a); Favorire un utilizzo più incisivo della didattica con TIC da parte dei docenti; b) Avviare una riflessione e condivisione su metodologie didattiche innovative. - Inclusione e differenziazione: a); Con l uso delle TIC adattare le richieste alle diverse esigenze degli alunni (BES: deprivati, disabili, DSA, stranieri) b) Accrescere le opportunità di formazione; - Continuità e orientamento: a) Favorire scambio di informazioni e buone pratiche tra scuola infanzia e primaria; b) Confermare e valorizzare i buoni percorsi di continuità tra infanzia, primaria e secondaria insistenti sul territorio; - Orientamento strategico e organizzazione della scuola: a) Raggiungere una maggiore condivisione nella comunità scolastica degli obiettivi strategici dell'istituto. - Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane: a) Promuovere lo sviluppo delle competenze digitali degli insegnanti con corsi di formazione specifici; b) Valorizzare le competenze di docenti interni conferendo loro il ruolo di formatore; c) Confermare l'impianto della distribuzione di compiti e funzioni ad un ampio numero di docenti e personale A.T.A.;

3 3 - Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie: a) Corresponsabilità con le famiglie nell uso guidato e consapevole delle TIC; b) Accordi con gli enti del territorio per la prevenzione del disagio e per le competenze trasversali: Comitati, Ente locale, Asl, Forze dell'ordine. Gli obiettivi di processo sono funzionali alle priorità in quanto costituiscono il percorso e gli strumenti necessari per raggiungerli, in particolare sugli aspetti dei risultati di apprendimento e delle competenze trasversali, della prevenzione del disagio, della formazione, della condivisione professionale e dell'integrazione con il territorio. 2) Nel definire le attività per il recupero ed il potenziamento degli esiti di apprendimento, si terrà conto: - delle conoscenze e abilità acquisite nelle varie aree disciplinari desunte dalle valutazioni intermedie e finali di ciascun anno scolastico; - dei risultati in termini di progressione di apprendimento rispetto ai livelli di partenza; - delle competenze trasversali acquisite anche in termini di inclusione, relazione educativa e di cittadinanza; - delle competenze trasversali acquisite in termini di attività laboratoriali, di imparare facendo, di conoscenze linguistiche in una dimensione europea ed extraeuropea; - delle rilevazioni INVALSI per gli aspetti di condivisione formativa degli esiti stessi ai fini di una maggiore coesione degli aspetti relativi alla programmazione e agli interventi didattici. 3) Le proposte ed i pareri formulati dagli enti locali e dalle diverse realtà istituzionali, culturali, sociali ed economiche operanti nel territorio, nonché dagli organismi e dalle associazioni dei genitori di cui tener conto nella formulazione del Piano sono i seguenti: - utilizzo e diffusione delle nuove tecnologie a supporto di una didattica interattiva, cooperativa e inclusiva; - costituzione di un patto territoriale dell offerta formativa a sostegno della continuità tra ordini di scuola; - sviluppo di attività e progetti a sostegno dell inclusione, dello sviluppo di competenze trasversali e di cittadinanza, della centralità dell alunno, attraverso proposte laboratoriali, di scuola aperta, di peer to peer, di tutoraggio, ecc. 4) I criteri generali per la programmazione educativa, per l attuazione del curricolo verticale, per l implementazione delle competenze, per la programmazione e l'attuazione delle attività integrative ed extrascolastiche, di approfondimento e arricchimento dell offerta formativa, già definiti nei precedenti anni scolastici dal Collegio Docenti e dal Consiglio di Circolo e recepiti nei POF di quei medesimi anni, che risultino coerenti con le indicazioni di cui ai precedenti punti potranno essere inseriti nel Piano. Inoltre si ritiene di dovere confermare il pieno sostegno all autonomia scolastica per il perseguimento delle finalità generali già espresse nei POF precedenti: - Innalzare la qualità complessiva del processo formativo; - Fornire a ciascun alunno adeguate opportunità per sviluppare le proprie potenzialità, promuovendo l agio scolastico attraverso il recupero degli svantaggi, la prevenzione del disagio e l ottimizzazione del patrimonio di attitudini personali anche in funzione delle scelte future; - Educare al senso di responsabilità individuale e collettiva e trasmettere i principi della Costituzione italiana ed europea;

4 4 - Operare per acquisire le competenze chiave di cittadinanza: Imparare ad imparare, progettare, comunicare, collaborare e partecipare. agire in modo autonomo e responsabile, risolvere problemi. individuare collegamenti e relazioni, acquisire ed interpretare l informazione. Il Piano dovrà inoltre contenere le finalità, le scelte metodologiche e gli obiettivi dei due ordini di scuola della Direzione Didattica, infanzia e primaria, con la volontà di costruire una continuità, pur salvaguardando le singole specificità. Inoltre, ciascuna entità scolastica dovrà trovare nel piano, accanto ai curricoli propri, anche attività progettuali riconducibili ad aree comuni. Pertanto nella predisposizione del Piano si terrà conto, oltre alle priorità indicate nel RAV, dei seguenti punti: - Attuazione del curricolo e delle competenze previste dai profili in uscita di ciascun ordine di scuola; - Attenzione a criteri e modalità di verifica e valutazione il più possibile omogenei, chiari e trasparenti; - Sviluppo di una didattica sempre più inclusiva, laboratoriale e orientativa; - Creazione di opportunità di conoscenza delle lingue straniere; - Attivazione di percorsi relativi all educazione alla salute, alla legalità, alla cittadinanza, alla solidarietà, alla consapevolezza di sé e del proprio corpo, alla prevenzione del disagio, all arte e alla musica e all espressività in genere, anche attraverso attività laboratoriali. 5) Per quanto riguarda lo sviluppo e l utilizzo delle nuove tecnologie, anche avvalendosi del Piano Nazionale Scuola Digitale, ci si prefigge nel triennio il seguente programma: Avviare lo sviluppo di un piano di de-materializzazione attraverso la costruzione di un sistema digitale integrato fra gli ambiti didattici-amministrativi-organizzativi-gestionali, in continuità con quanto iniziato negli ultimi due anni scolastici, in ottemperanza della normativa ed in particolare: a) Conferma dell adozione del registro elettronico con ampliamento delle sue funzioni relativamente al registro di classe, registro del docente, scrutini, comunicazioni scuola famiglia, documentazione didattica. Dovranno essere redatte apposite schede riassuntive delle funzioni attivate, dei profili di accesso autorizzati, delle istruzioni per la sicurezza e per la conservazione dei dati e sarà predisposto apposito incarico per il trattamento dei dati personali ai sensi della legge sulla privacy D.Lgs. 163/2003; b) Adeguamento del sito internet di Istituto alla normativa vigente adattandolo anche alle esigenze di comunicazione interna ed esterna attraverso la costruzione di un portale sempre aggiornato e in contatto diretto con le disposizioni e con l offerta formativa di Istituto; c) Attivazione della segreteria digitale. Il piano di de-materializzazione riguarda anche le procedure e i documenti amministrativi per migliorare l economicità, l efficienza e l efficacia del sistema. Sarà predisposto un nuovo organigramma funzionale della segreteria e un progetto di organizzazione del servizio attraverso l attivazione di un sistema digitale di gestione delle procedure e della documentazione avvalendosi di pacchetti software offerti da un fornitore esperto esterno d) Integrazione degli ambiti di cui ai precedenti punti a), b) e c) tale da facilitare la trasmissione dei dati e l accessibilità del sistema, sia interno che esterno; e) Sostegno alla diffusione delle nuove tecnologie nel settore della didattica attraverso la messa a disposizione delle attrezzature tecnologiche dell Istituto (LIM, Digital room, ecc.) e il supporto e lo stimolo alla progettualità dei team docenti, dei consigli di interclasse e di classe e del collegio docenti; f) Potenziamento del sistema di sicurezza e di conservazione dei dati attraverso la redazione di un protocollo interno di gestione con l individuazione di precisi compiti in materia di

5 5 trattamento dei dati e di misure per la sicurezza (controllo accessi, modifica password, back up dei dati, protezione contro intrusioni esterne e problemi tecnici, conservazione legale dei documenti). Nelle varie fasi di attuazione del piano ci si avvarrà sia di competenze interne che di competenze esterne (tecnici professionisti, consulenti, comitati dei genitori,) e saranno coinvolti gli organi collegiali e le diverse componenti della scuola, ciascuno secondo le proprie competenze. 6) Per ciò che concerne attrezzature e infrastrutture materiali [commi 5-7 e 14 L.107/2015 (fabbisogno di attrezzature e infrastrutture materiali, fabbisogno dell organico dell autonomia, potenziamento dell offerta e obiettivi formativi prioritari)]: occorre tener presente che la scuola possiede complessivamente una buona dotazione di spazi, aule didattiche generiche e specifiche che possono far fronte alle esigenze della didattica e della formazione. Anche la dotazione informatica è all avanguardia e quantitativamente rilevante, tuttavia si evidenziano le seguenti necessità: - ampliamento e completamento delle dotazioni tecnologiche (allacciamento banda larga grazie alla rete Lepida della Regione, potenziamento rete WIFI plesso Quaquarelli, aggiornamento delle dotazioni hardware e software della segreteria anche ai fini delle sicurezza dei dati); - revisione degli spazi dedicati agli uffici e riorganizzazione degli archivi secondo norme vigenti. 7) Per ciò che concerne i posti di organico, comuni e di sostegno, il fabbisogno per il triennio di riferimento è riferito all attuale organico di fatto dell anno scolastico in corso, fatta salva l attivazione di nuove classi per i prossimi anni per cui si potrà rendere necessario un aggiornamento dell organico. Per ciò che concerne i posti per il potenziamento dell offerta formativa il fabbisogno sarà definito in relazione ai progetti ed alle attività contenuti nel Piano, entro un limite massimo di 8 unità. Nell ambito dei posti di potenziamento sarà accantonato preliminarmente un posto di docente (collaboratore vicario del Dirigente) per consentire la possibilità di un esonero parziale o totale per svolgere le importanti funzioni gestionali e organizzative. I progetti e le attività sui quali si pensa di utilizzare docenti dell organico del potenziamento devono fare esplicito riferimento a tale esigenza, motivandola e definendo l area disciplinare coinvolta. Si terrà conto del fatto che l organico di potenziamento deve servire anche alla copertura delle supplenze brevi e quindi si eviterà di assorbire sui progetti l intera quota disponibile. Non solo, i posti del potenziamento saranno parzialmente assegnati anche ad insegnamento cattedra. In tal modo si potranno avere ore disponibili su progetto per docenti di posto comune referenti o incaricati per determinati ambiti o aree progettuali, creando una distribuzione diffusa delle ore disponibili per progetti su un più ampio numero di docenti. Inoltre, per coordinare e supportare i percorsi di inclusione, all interno dell organico del potenziamento si stima il fabbisogno di due docenti di sostegno. Nell ambito delle scelte di organizzazione, dovranno essere previste le funzioni strumentali, i docenti referenti per particolari ambiti, i docenti referenti di sede e i docenti coordinatori di interclasse e intersezione. Dovrà essere prevista l istituzione di Commissioni e/o gruppi di lavoro. Saranno altresì previste le funzioni di referente del gruppo H e di referente per la sicurezza. Per ciò che concerne i posti del personale amministrativo, tecnico e ausiliario il fabbisogno è definito nella misura del personale assegnato in organico di fatto nel presente anno scolastico. Si segnala il fabbisogno di una unità di personale assistente tecnico, pur non essendo prevista per il primo ciclo, in quanto l evoluzione delle procedure didattiche e organizzative attraverso lo

6 6 sviluppo dell utilizzo delle nuove tecnologie richiede necessariamente la presenza costante presenza di personale tecnico per assistenza alle attività e manutenzione dei sistemi informatici. 8) Andranno programmate iniziative di formazione in servizio rivolte al personale docente, definite dal Collegio Docenti o su proposta di singoli docenti o docenti referenti, in coerenza con gli obiettivi prioritari indicati dal Piano e delle aree progettuali in esso presenti. La quantificazione delle ore obbligatorie del programma di formazione sarà di volta in volta definito a livello annuale. Su disposizione del Dirigente Scolastico, sentito il DSGA e le proposte dell assemblea del personale, si attuerà anche un programma di formazione per il personale ATA, sempre in coerenza con le priorità previste nel Piano. 9) Per tutti i progetti e le attività previsti nel Piano, devono essere indicati i livelli di partenza sui quali si intende intervenire, gli obiettivi cui tendere nell arco del triennio di riferimento (o di un periodo più breve se il progetto è annuale o biennale), gli indicatori quantitativi e/o qualitativi utilizzati o da utilizzare per rilevarli. Al termine, alla luce degli indicatori e dei dati rilevati, andrà effettuata una rendicontazione finale con i punti di forza e di debolezza ed eventuali proposte per il miglioramento. 10) Il Piano dovrà essere predisposto a cura della Funzione Strumentale a ciò designata, affiancata dal gruppo di lavoro a suo tempo approvato dal collegio docenti, per essere portata all esame del Collegio stesso nella seduta del 10 dicembre, che è fin d ora fissata a tal fine. Il dirigente scolastico Daniela Nappa

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