Microzonazione sismica
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- Bonaventura Carlucci
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1 Commissione tecnica per la microzonazione sismica (articolo 5, comma 7 dell OPCM 13 novembre 2010, n. 3907) Microzonazione sismica STANDARD DI RAPPRESENTAZIONE E ARCHIVIAZIONE INFORMATICA Versione 2.0 Roma, Giugno 2012
2 Commissione tecnica per la microzonazione sismica MICROZONAZIONE SISMCA STANDARD DI RAPPRESENTAZIONE E ARCHIVIAZIONE INFORMATICA Versione 2.0 Roma, giugno 2012 a cura di Fabrizio Bramerini, Sergio Castenetto, Giuseppe Naso, Bruno Quadrio Elaborato e approvato nell ambito dei lavori della Commissione tecnica per la microzonazione sismica, nominata con DPCM 21 aprile 2011 Mauro Dolce (DPC, Presidente), Fabrizio Bramerini (DPC), Giovanni Calcagnì (Consiglio nazionale dei Geologi), Umberto Capriglione (Conferenza Unificata), Sergio Castenetto (DPC, segreteria tecnica), Giacomo Di Pasquale (DPC, vicario del Presidente), Marco Iachetta (UNCEM), Giuseppe Ianniello (Ministero delle Infrastrutture e dei trasporti), Salvatore La Mendola (Consiglio Nazionale degli Architetti Pianificatori Paesaggisti Conservatori), Luca Martelli (Conferenza Unificata), Ruggero Moretti (Collegio nazionale geometri), Giuseppe Naso (DPC), Luca Odevaine (UPI), Antonio Ragonesi (ANCI), Fabio Sabetta (DPC), Elena Speranza (DPC), Giuseppe Zia (Consiglio nazionale degli Ingegneri) Rappresentanti delle Regioni e delle Province autonome Fernando Calamita (Regione Abruzzo), Rocco Onorati (Regione Basilicata), Giuseppe Iiritano (Regione Calabria), Fiorella Galluccio (Regione Campania), Luca Martelli (Regione Emilia Romagna), Claudio Garlatti (Regione Friuli Venezia Giulia), Antonio Colombi (Regione Lazio), Daniele Bottero (Regione Liguria), Francesca De Cesare (Regione Lombardia), Pierpaolo Tiberi (Regione Marche), Rossella Monaco (Regione Molise), Vittorio Giraud (Regione Piemonte), Angelo Lobefaro (Regione Puglia), Andrea Motti (Regione Umbria), Massimo Baglione (Regione Toscana), Massimo Broccolato (Regione Valle d'aosta), Enrico Schiavon (Regione Veneto), Giovanni Spampinato (Regione Sicilia), Saverio Cocco (Provincia Autonoma di Trento), Claudio Carrara (Provincia Autonoma di Bolzano) Consulenza tecnica Marco Amanti (ISPRA), Maurizio Ambrosanio (Università Roma 2), Gian Paolo Cavinato (CNR IGAG), Massimo Compagnoni (Politecnico di Milano), Maria Ioannilli (Università Roma 2), Guido Martini (ENEA), Gabriele Scarascia Mugnozza (Università Roma 1), Floriana Pergalani (Politecnico di Milano), Marco Tallini (Università dell Aquila) La struttura concettuale è stata elaborata nell ambito del Progetto Urbisit Sistema informativo territoriale per la pianificazione di protezione civile nelle aree urbane Convenzione Dipartimento della protezione civile e CNR IGAG Comitato tecnico scientifico Fabrizio Bramerini, Luciano Cavarra, Gian Paolo Cavinato (responsabile scientifico), Marcello Ciampoli, Francesco Leone, Massimiliano Moscatelli, Giuseppe Naso, Maurizio Parotto, Giuseppe Raspa Criteri e linee guida per una banca dati per la microzonazione sismica (2009), a cura di Massimo Spadoni, responsabile della linea di attività Maurizio Parotto, referenti DPC Fabrizio Bramerini e Giuseppe Naso Con il contributo di Monia Coltella, Chiara Conte, Pierangelo Fabbroni, Andrea Motti, Edoardo Peronace Si ringraziano per aver contribuito con osservazioni e commenti Maria Basi, Mariapia Boni, Emilia Fiorini
3 Indice Introduzione PARTE PRIMA: Rappresentazione Legende e layout tipo Carta delle indagini Carta geologico tecnica per la microzonazione sismica Carta delle microzone omogenee in prospettiva sismica (livello1) Carta di microzonazione sismica (livello 2 e livello3) Layout delle carte Relazione illustrativa PARTE SECONDA: Archiviazione Tabelle per le indagini e per i parametri delle indagini Tabella Sito_puntuale Tabella Sito_lineare Tabella Indagini_puntuali Tabella Indagini_lineari Tabella Parametri_puntuali Tabella Parametri_lineari Tabella Curve Tabelle di decodifica Shapefile per la microzonazione sismica Shapefile lineare: Elineari Shapefile puntuale: Epuntuali Shapefile poligonale: Forme Shapefile puntuale: Geoidr Shapefile poligonale: Geotec Shapefile lineare: Ind_ln Shapefile puntuale: Ind_pu Shapefile poligonale: Instab Shapefile lineare: Isosub Shapefile poligonale: Stab Struttura di archiviazione Appendice Microzonazione sismica. Standard di rappresentazione e archiviazione informatica. Versione 2.0 3
4 Introduzione Gli obiettivi di questi standard sono: consentire l elaborazione di rappresentazioni relative ai soli elementi e tematismi significativi per gli studi di microzonazione sismica realizzati per le finalità dell art.11 della L.77/09, puntando ad una semplificazione e sintesi dei contenuti; ottenere un omogeneità di rappresentazione dei tematismi da parte dei soggetti realizzatori, facilitando la lettura e il confronto dei risultati degli studi di aree differenti; garantire un sistema di archiviazione dei dati il più semplice possibile e flessibile. Gli standard di rappresentazione e archiviazione informatica sono uno strumento dinamico che è stato aggiornato più volte, recependo numerose osservazioni, ed è stato migliorato nel tempo anche grazie alla sua utilizzazione. La versione 2.0 non si discosta dalle versioni precedenti nella sua impostazione generale, ma comprende alcune integrazioni, richieste anche dalle Regioni, per facilitare l applicazione degli standard di archiviazione e favorire una maggiore omogeneità di rappresentazione degli studi di MS. In particolare, rispondendo alle sollecitazioni di chi ha utilizzato la versione precedente (1.5), la novità più importante di questo documento è costituita dagli standard di rappresentazione per la Carta delle indagini, per la quale vengono fornite le simbologie da adottare, e per la Carta geologico tecnica per la microzonazione sismica. Gli standard di rappresentazione per la Carta geologico tecnica per la microzonazione sismica non si limitano alla sola definizione di specifiche simbologie, ma affrontano anche una delle maggiori criticità emerse nell applicazione degli Indirizzi e Criteri per la Microzonazione Sismica (ICMS, 2008) nella loro attuale formulazione. Negli ICMS, infatti, tra gli elaborati degli studi di microzonazione sismica, non sono previste carte che rappresentino i dati geologico-tecnici (unità litologiche, stati di fratturazione, dati strutturali, dati geomorfologici, dati idrogeologici, ecc.) necessari alla definizione del modello di sottosuolo e, quindi, indispensabili alla realizzazione della Carta delle microzone omogenee in prospettiva sismica (livello 1). Sulla scorta della proposta di aggiornamento degli ICMS recentemente pubblicata (G. Martini et alii, La carta geologico tecnica per gli studi di MS, in Ingegneria sismica, XXVIII, 2, 2011) vengono proposti nuovi standard, introducendo una procedura per la stesura della Carta geologico tecnica per la microzonazione sismica, che va a sanare tale mancanza, utilizzando come riferimento per alcuni temi di carattere geotecnico l Unified Soil Classification System (ASTM, 1985). Per i temi più strettamente geologici il riferimento fondamentale è, invece, il progetto CARG (SGN, 1996). Si sottolinea che la Carta geologico tecnica per la microzonazione sismica è un elaborato che deriva imprescindibilmente da una carta geologica e da una carta geomorfologica e può essere realizzata solamente se queste ultime carte sono già disponibili. Comunque, alla luce anche delle finalità dell art.11, legge 77/2009, tali carte non fanno parte dei documenti da trasmettere alla Commissione tecnica. La Carta geologico tecnica per la microzonazione sismica potrà essere predisposta in formato raster o, facoltativamente, in formato vettoriale. Per la Carta delle microzone omogenee in prospettiva sismica (livello1), rispetto alla versione precedente degli standard, sono state apportate tre limitate modifiche per facilitare la lettura della legenda e del campo carta: lo spostamento nella Relazione illustrativa della descrizione delle colonne sintetiche dei rapporti litostratigrafici delle microzone; l eliminazione delle isobate del substrato (il dato viene comunque elaborato e archiviato nell apposita cartella); l introduzione del simbolo di traccia di sezione topografica. Per le Carte di microzonazione sismica (livelli 2 e 3), come richiesto da molti, viene introdotta la possibilità di quantificare e rappresentare l amplificazione con un parametro che non sia esclusivamente quello stabilito da ICMS (Fa e Fv). Allo scopo di facilitare l utilizzo degli standard, il documento è stato suddiviso in due parti. Microzonazione sismica. Standard di rappresentazione e archiviazione informatica. Versione 2.0 4
5 Nella PARTE PRIMA (Rappresentazione) del documento sono proposte le legende tipo e i layout di tutte le carte, in modo conforme a quanto previsto dagli ICMS e adattate alle esigenze di archiviazione informatica. E presente, inoltre, un integrazione alla struttura della Relazione illustrativa prevista dagli ICMS(2008). Nel capitolo 1.1, in particolare, vengono descritte le legende tipo e i layout per i seguenti elaborati cartografici: Carta delle indagini Carta geologico tecnica per la microzonazione sismica Carta delle microzone omogenee in prospettiva sismica (livello1) Carta di microzonazione sismica (livello 2) Carta di microzonazione sismica (livello 3) Nel capitolo 1.2 viene integrato quanto già previsto dagli ICMS (2008) sulla Relazione illustrativa. Nella PARTE SECONDA (Archiviazione) vengono descritte le specifiche tecniche per la predisposizione delle strutture di archiviazione dei dati alfanumerici e degli elaborati cartografici per la microzonazione sismica, con alcune tavole sinottiche di aiuto alla costruzione delle Carte e all archiviazione informatica e dati. Nel capitolo 2.1 viene descritta la struttura di archiviazione dei dati attraverso tabelle. Nel capitolo 2.2 viene descritta la struttura degli shapefile. In questo capitolo vengono riportate anche le corrispondenze tra le simbologie da utilizzare nelle carte e le codifiche. Nel capitolo 2.3 vengono esposti: la struttura di archiviazione per cartelle (directory); il quadro sinottico di utilizzazione dei singoli file per la realizzazione delle singole carte. Si sottolinea, infine, che: - gli ICMS (2008) rappresentano il riferimento fondamentale per la stesura delle carte; - il sistema di coordinate di riferimento per tutte le cartografie è WGS84UTM33N. Le definizioni, i colori e i simboli proposti sono stati tratti da: SGN Quaderni serie III volume 2 Carta Geologica d Italia 1: Guida alla Rappresentazione Cartografica. Istituto poligrafico e zecca dello Stato, Roma 1996 Gruppo Geografia Fisica e Geomorfologia CNR, 1987 Cartografia della pericolosità connessa ai fenomeni di instabilità dei versanti, Bol. Soc. Geol. It., 106 Classification of Soils for Engineering Purposes: Annual Book of ASTM Standards, D , 04.08, American Society for Testing and Materials, 1985, pp Unified Soil Classification System Ingegneria sismica Anno XXVIII n Supplemento alla rivista trimestrale La carta geologico tecnica per gli studi di MS, Martini, G., Castenetto S., Naso G. Progetto IFFI-Inventario dei fenomeni franosi in Italia. Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale, Dipartimento Difesa del Suolo-Servizio Geologico d'italia. Microzonazione sismica. Standard di rappresentazione e archiviazione informatica. Versione 2.0 5
6 1 PARTE PRIMA: Rappresentazione In questa prima parte del documento vengono riportati dei modelli per la restituzione grafica delle carte. Oltre al modello delle legende tipo vengono proposti i layout delle varie carte. Nel capitolo 1.2 sono riportate delle integrazioni al paragrafo degli ICMS (2008) relativo alla Relazione illustrativa. Microzonazione sismica. Standard di rappresentazione e archiviazione informatica. Versione 2.0 6
7 1.1 Legende e layout tipo Le legende che seguono servono per la predisposizione delle seguenti carte: Carta delle indagini Carta geologico tecnica per la microzonazione sismica Carta delle microzone omogenee in prospettiva sismica (livello 1) Carta di microzonazione sismica (livello 2 e livello 3) I layout riportati forniscono indicazioni per la costruzione del cartiglio e il posizionamento delle legende. Per i colori da utilizzare nei simboli è necessario far riferimento a quanto riportato nel capitolo 2 nel quale vi sono le codifiche Pantone, con tabella di conversione Pantone-CMYK in Appendice. Microzonazione sismica. Standard di rappresentazione e archiviazione informatica. Versione 2.0 7
8 1.1.1 Carta delle indagini La Carta delle indagini per gli studi di MS è un elaborato che deve essere predisposto per ciascuno dei tre livelli degli studi di microzonazione sismica. Per il livello 1 devono essere rappresentate le indagini preesistenti e quelle eventualmente realizzate ex-novo. Per i livelli 2 e 3, la carta delle indagini elaborata per il livello 1 dovrà essere integrata con le indagini realizzate ex-novo, aggiornando la carta associata al livello 1. Le indagini pregresse e quelle realizzate ex-novo si distingueranno sulla base della data di realizzazione, che dovrà essere riportata nel DB associato (vedi capitolo 2). Nella Figura sono riportati i simboli per le varie tipologie di indagini. Figura Legenda della Carta delle indagini Indagini Sondaggio a carotaggio continuo Sondaggio a distruzione di nucleo Sondaggio a carotaggio continuo che intercetta il substrato Sondaggio a distruzione di nucleo che intercetta il substrato Sondaggio da cui sono stati prelevati campioni Sondaggio con piezometro Sondaggio con inclinometro Prova penetrometrica in foro (SPT) Prova penetrometrica statica con punta meccanica (CPT) Prova penetrometrica statica con punta elettrica Prova penetrometrica statica con piezocono Prova penetrometrica dinamica pesante Prova penetrometrica dinamica leggera Prova dilatometrica Prova pressiometrica Prova scissometrica o Vane Test Prova di carico con piastra Microzonazione sismica. Standard di rappresentazione e archiviazione informatica. Versione 2.0 8
9 Indagini Dilatometro sismico Pozzo per acqua Pozzo per idrocarburi Trincea o pozzetto esplorativo Trincea paleosismologica Stazione geomeccanica Profilo sismico a rifrazione Verticale virtuale lungo profilo sismico a rifrazione (*) Profilo sismico a riflessione Verticale virtuale lungo profilo sismico a riflessione (*) Tomografia elettrica Verticale virtuale lungo tomografia elettrica (*) Prova sismica in foro tipo Downhole Prova sismica in foro tipo Crosshole Prova sismica in foro tipo Uphole Prova REfractionMIcrotremors Prova penetrometrica con cono sismico Stazione accelerometrica / sismometrica Stazione microtremore a stazione singola Array sismico, ESAC/SPAC SASW MASW Sondaggio elettrico verticale Sondaggio elettrico orizzontale Profilo di resistività Stazione gravimetrica Georadar (*) Questi simboli sono stati introdotti per dare la possibilità di parametrizzare delle verticali lungo profili sismici o elettrici. Le verticali sono da intendersi come virtuali in quanto non hanno un corrispondente fisico nella realtà, ma sono solo il prodotto di una scelta esperta dell operatore. Microzonazione sismica. Standard di rappresentazione e archiviazione informatica. Versione 2.0 9
10 1.1.2 Carta geologico tecnica per la microzonazione sismica Nella Carta geologico tecnica per la microzonazione sismica sono riportate tutte le informazioni di base (geologia, geomorfologia, caratteristiche litotecniche, geotecniche ed idrogeologiche) derivate da carte ed elaborati esistenti dei quali non è richiesta l archiviazione (vedi capitolo 2.3). Questi dati sono necessari alla definizione del modello di sottosuolo e funzionali alla realizzazione della Carta delle microzone omogenee in prospettiva sismica (livello 1). La carta dovrà riportare tutte le informazioni a disposizione del soggetto realizzatore degli studi di MS, riferibili a rilievi di campagna, indagini pregresse e, nell eventualità fossero previste, indagini di nuova esecuzione. La scala di rilevamento e di rappresentazione non dovrà essere inferiore a 1: Le unità geologico-litotecniche andranno distinte tra terreni di copertura e substrato geologico rigido o non rigido, giungendo ad una standardizzazione delle informazioni relative agli aspetti geologici e litotecnici. Per le coperture, lo spessore minimo da considerare è 3 m. In presenza di aree con copertura inferiore a 3 m, queste dovranno essere segnalate nella Relazione illustrativa (vedi capitolo 1.2) che accompagna la carta e che dovrà essere archiviata nella cartella Plot (vedi capitolo 2.3). In ogni caso, per una corretta lettura delle informazioni geologiche sarà necessario riportare nella Relazione illustrativa gli schemi dei rapporti litostratigrafici più significativi per l area studiata ed almeno due sezioni litotecniche, che saranno di base alla realizzazione della Carta delle microzone omogenee in prospettiva sismica (livello 1) e che potranno eventualmente essere sottoposte a modellazione numerica per le Carte di microzonazione sismica di livello 3. La suddivisione dei litotipi in classi predefinite (compatibilmente con la possibilità di definire e caratterizzare un numero non troppo esteso di classi, ma sufficiente per essere rappresentativo dei depositi presenti in ambito nazionale), permette di identificare situazioni litostratigrafiche potenzialmente suscettibili di amplificazione locale o di instabilità. Per descrivere la litologia dei terreni è stato utilizzato l'unified Soil Classification System (leggermente modificato, ASTM, 1985), un sistema di classificazione dei suoli, utilizzato sia in ingegneria che in geologia, che può essere applicato alla maggioranza dei materiali non consolidati ed è composto da una sigla formata da 2 lettere. Le unità del substrato geologico rigido o non rigido verranno definite e descritte nella Relazione illustrativa tenendo conto di: tipologia: lapideo, granulare cementato, coesivo sovraconsolidato, alternanza di litotipi (p. es. depositi flyschoidi); stratificazione, se esistente (p. es. stratificato, non stratificato); grado di fratturazione (valutazione qualitativa con giudizio esperto: se giudicato molto fratturato nella carta sarà riportato un retino trasparente). Per le definizioni riguardanti lo stato di attività dei versanti il riferimento è il progetto IFFI. Microzonazione sismica. Standard di rappresentazione e archiviazione informatica. Versione
11 Nella Figura sono riportati i simboli per le varie tipologie dei terreni di copertura e i codici corrispondenti. Nella tabella , sono riportati i codici relativi agli ambienti di possibile genesi e deposizione dei terreni di copertura. Nella Figura sono riportati i simboli di substrato geologico rigido o non rigido. I codici vanno riportati anche sulla singola zona nella carta. Ogni codice sarà composto dal codice relativo al terreno di copertura (Figura ) e dal codice relativo agli ambienti genetico-deposizionali (Tabella ). Ad esempio una Sabbia pulita e ben assortita di Duna eolica avrà codice SWde. Nella legenda della carta, accanto al simbolo e al codice, sarà riportata anche una descrizione della litologia e dell ambiente genetico e deposizionale. Tale descrizione sarà una sintesi di quella, più dettagliata, riportata nella Relazione illustrativa. In queste descrizioni vanno riportate le informazioni aggiuntive sullo stato di addensamento/consistenza/fratturazione. Il substrato geologico rigido molto fratturato ha una propria simbologia (retino trasparente) che va a sovrapporsi alla simbologia del substrato geologico rigido o non rigido. Nella Figura , Figura , Figura e Figura sono riportati gli elementi che completano la Carta geologico tecnica per la microzonazione sismica. Sono state previste solo le informazioni funzionali agli studi di MS. Figura Legenda della Carta geologico tecnica per la microzonazione sismica: terreni di copertura Terreni di copertura RI Terreni contenenti resti di attività antropica GW GP GM GC SW SP SM SC OL OH MH ML CL CH PT Ghiaie pulite con granulometria ben assortita, miscela di ghiaia e sabbie Ghiaie pulite con granulometria poco assortita, miscela di ghiaia e sabbia Ghiaie limose, miscela di ghiaia, sabbia e limo Ghiaie argillose, miscela di ghiaia, sabbia e argilla Sabbie pulite e ben assortite, sabbie ghiaiose Sabbie pulite con granulometria poco assortita Sabbie limose, miscela di sabbia e limo Sabbie argillose, miscela di sabbia e argilla Limi organici, argille limose organiche di bassa plasticità Argille organiche di media-alta plasticità, limi organici Limi inorganici, sabbie fini, Limi micacei o diatomitici Limi inorganici, farina di roccia, sabbie fini limose o argillose, limi argillosi di bassa plasticità Argille inorganiche di media-bassa plasticità, argille ghiaiose o sabbiose, argille limose, argille magre Argille inorganiche di alta plasticità, argille grasse Torbe ed altre terre fortemente organiche Microzonazione sismica. Standard di rappresentazione e archiviazione informatica. Versione
12 Tabella Codici relativi agli ambienti genetico-deposizionali dei terreni di copertura Ambiente vulcanico Colate/spandimenti/cupole/domi/dicchi/coni lavici Coni scorie/ceneri Coltri ignimbritiche Lahar (colate di fango) la sc ig lh Ambiente di versante Falda detritica Conoide detritica Conoide di deiezione Eluvi/colluvi fd cd cz ec Ambiente fluvio lacustre Argine/barre/canali Piana deltizia Piana pedemontana Bacino (piana) intramontano Conoide alluvionale Terrazzo fluviale Varve Lacustre es dl pd in ca tf va lc Ambiente carsico Riempimento di dolina/karren/vaschetta/sinkhole Forme costruite presso sorgenti Forme costruite in canyon carsici Croste calcaree do so cy cc Ambiente glaciale Morena Deposito fluvio glaciale Deposito fluvio lacustre Till mr fg fl ti Ambiente eolico Duna eolica Loess de ls Ambiente costiero Spiaggia Duna costiera Cordone litoraneo Terrazzo marino Palude/laguna/stagno/lago costiero sp dc cl tm pl altro zz Microzonazione sismica. Standard di rappresentazione e archiviazione informatica. Versione
13 Figura Legenda della Carta geologico tecnica per la microzonazione sismica: substrato geologico rigido o non rigido Substrato geologico rigido o non rigido LP Lapideo GR Granulare cementato CO Coesivo sovraconsolidato AL Alternanza di litotipi NR Substrato geologico non rigido SF Substrato geologico rigido molto fratturato LPS Lapideo, stratificato GRS Granulare cementato, stratificato COS Coesivo sovraconsolidato, stratificato ALS Alternanza di litotipi, stratificato NRS Substrato geologico non rigido, stratificato In carta, su ciascuna tipologia di substrato geologico individuata, riportare il codice. Figura Legenda della Carta geologico tecnica per la microzonazione sismica: elementi tettonico strutturali Elementi tettonico strutturali Faglia diretta non attiva (certa) Faglia diretta non attiva (presunta) Faglia inversa non attiva (certa) Faglia inversa non attiva (presunta) Faglia trascorrente/obliqua non attiva (certa) Faglia trascorrente/obliqua non attiva (presunta) Faglia diretta attiva (certa) Faglia diretta attiva (presunta) Faglia inversa attiva (certa) Faglia inversa attiva (presunta) Microzonazione sismica. Standard di rappresentazione e archiviazione informatica. Versione
14 Faglia trascorrente/obliqua attiva (certa) Faglia trascorrente/obliqua attiva (presunta) Sinclinale Anticlinale Traccia della sezione geologica rappresentativa del modello del sottosuolo Giacitura strati Nella categoria delle faglie (attive e non attive) sono comprese anche le fratture/faglie attive e non attive di ambiente vulcanico. Figura Legenda della Carta geologico tecnica per la microzonazione sismica: elementi geologici e idrogeologici Elementi geologici e idrogeologici 75 Profondità (m) substrato rigido raggiunto da sondaggio o pozzo 12 Profondità (m) sondaggio o pozzo che non ha raggiunto il substrato rigido 3 Profondità (m) della falda in aree con sabbie e/o ghiaie Figura Legenda della Carta geologico tecnica per la microzonazione sismica: instabilità di versante Instabilità di versante 1 crollo o ribaltamento 2 scorrimento 3 - colata 4 - complessa 5 non definito 1 attiva 2 quiescente 3 inattiva 4 non definita Microzonazione sismica. Standard di rappresentazione e archiviazione informatica. Versione
15 Figura Codifiche di riferimento per le instabilità di versante della Figura Instabilità di versante Tabella/Campo Instab/Tipo_i 1 crollo o ribaltamento 2 scorrimento 3 - colata 4 - complessa 5 non definito 1 attiva quiescente inattiva non definita Figura Legenda della Carta geologico tecnica per la microzonazione sismica: forme di superficie e sepolte Forme di superficie e sepolte Conoide alluvionale. Falda detritica. Area con cavità sepolte. Orlo di scarpata morfologica (10-20m) Orlo di scarpata morfologica (>20m) Orlo di terrazzo fluviale (10-20m) Orlo di terrazzo fluviale (>20m) Cresta Scarpata sepolta Valle sepolta stretta (C 0.25)* Valle sepolta larga (C<0.25)* Picco isolato Cavità isolata o sinkhole *C=H/L con H profondità della valle e L semilarghezza della stessa Microzonazione sismica. Standard di rappresentazione e archiviazione informatica. Versione
16 1.1.3 Carta delle microzone omogenee in prospettiva sismica (livello1) La Carta delle microzone omogenee in prospettiva sismica (livello 1) è costruita sulla base degli elementi predisponenti alle amplificazioni e alle instabilità sismiche già riportati nella Carta geologico tecnica per la microzonazione sismica. Le carte di base utilizzate per la rappresentazione della carta, in formato raster o vettoriale, dovranno essere a scala 1: o superiore. In funzione delle informazioni rappresentate, la legenda è distinta nelle seguenti parti: zone stabili (Figura ) zone stabili suscettibili di amplificazioni locali (Figura ) zone suscettibili di instabilità (Figura ) faglie attive e capaci (Figura ) forme di superficie e sepolte (Figura ) tracce di sezione topografica (Figura ) Nella legenda della carta, accanto al simbolo e al codice, sarà riportata anche una descrizione della microzona omogenea, che sarà una sintesi di quella, più dettagliata, riportata nella Relazione illustrativa. In questa Relazione saranno riportate anche le colonne litostratigrafiche sintetiche, rappresentative della microzona alla quale fanno riferimento. Nella stessa Relazione illustrativa saranno anche descritte nel dettaglio le eventuali zone e gli elementi di instabilità riportati nella carta. Per il substrato geologico rigido molto fratturato si prevede che il grado di fratturazione e il suo spessore possano causare amplificazioni e, quindi, la zona relativa sarà riportata tra le zone stabili suscettibili di amplificazioni locali. Anche se sono disponibili dati per la ricostruzione delle isobate del substrato rigido (archiviati nella tabella Isosub ), per motivi di leggibilità è opportuno non riportare tali isobate sulla carta. La profondità del substrato è, in ogni caso, rilevabile nella Carta geologico tecnica per la microzonazione sismica, attraverso i sondaggi che lo hanno raggiunto (Figura ) Nella categoria delle faglie (attive e capaci) sono sempre comprese anche le fratture/faglie attive e capaci di ambiente vulcanico. Su ciascuna zona suscettibile di amplificazione locale riportare il codice del tipo di area ( Tipo_z, vedi capitolo ) Le tracce di sezione topografica (Figura ) definiscono delle aree di attenzione rispetto alle amplificazioni topografiche (generalmente individuate in corrispondenza di forme di superficie tipo scarpate, terrazzi e creste), che potranno essere oggetto di quantificazione nei livelli di approfondimento successivi. Per l individuazione delle tracce, vedi capitolo 1.2 (Relazione illustrativa). Microzonazione sismica. Standard di rappresentazione e archiviazione informatica. Versione
17 Figura Legenda della Carta delle microzone omogenee in prospettiva sismica: zone stabili Zone stabili Lapideo Granulare cementato Coesivo sovraconsolidato Alternanza di litotipi In carta, su ciascuna zona individuata, riportare il codice del tipo di zona ( Tipo_z vedi capitolo ). Figura Legenda della Carta delle microzone omogenee in prospettiva sismica: zone stabili suscettibili di amplificazioni locali Zone stabili suscettibili di amplificazioni locali Zona 0 - Substrato rigido molto fratturato Zona 1 Zona 2 Zona 3 Zona 4 Zona 5 Zona 6 Zona 7 Zona 8 Zona 9 Zona 10 Zona 11 Zona 12 E ipotizzabile che tra le zone suscettibili di amplificazioni locali sia inserito anche quello che nella Carta geologico tecnica per la microzonazione sismica era definito substrato geologico non rigido. In caso di ulteriori zone vedi indicazioni sulla simbologia nel capitolo In carta, su ciascuna zona individuata, riportare il codice del tipo di zona ( Tipo_z vedi capitolo ). Microzonazione sismica. Standard di rappresentazione e archiviazione informatica. Versione
18 Figura Legenda della Carta delle microzone omogenee in prospettiva sismica: zone suscettibili di instabilità Zone suscettibili di instabilità Instabilità di versante: Attiva Instabilità di versante: Quiescente Instabilità di versante: Inattiva Instabilità di versante: Non definita Liquefazioni Aree interessate da deformazioni dovute a faglie attive e capaci Cedimenti differenziali/crollo di cavità sotterranee/sinkhole Sovrapposizione di zone suscettibili di instabilità differenti In carta, su ciascuna zona individuata, riportare il codice del tipo di zona ( Tipo_z vedi capitolo ). Figura Legenda della Carta delle microzone omogenee in prospettiva sismica: faglie attive e capaci/fratture vulcaniche cosismiche Faglie attive e capaci/fratture vulcaniche cosismiche Faglia diretta (certa) Faglia diretta (presunta) Faglia inversa (certa) Faglia inversa (presunta) Faglia trascorrente / obliqua (certa) Faglia trascorrente / obliqua (presunta) Nella categoria delle faglie attive sono comprese anche le fratture/faglie cosismiche di ambiente vulcanico. Microzonazione sismica. Standard di rappresentazione e archiviazione informatica. Versione
19 Figura Legenda della Carta delle microzone omogenee in prospettiva sismica: forme di superficie e sepolte Forme di superficie e sepolte Conoide alluvionale Falda detritica Area con cavità sepolte Orlo di scarpata morfologica (10-20m) Orlo di scarpata morfologica (>20m) Orlo di terrazzo fluviale (10-20m) Orlo di terrazzo fluviale (>20m) Cresta Scarpata sepolta Valle sepolta stretta (C 0.25)* Valle sepolta larga (C<0.25)* Picco isolato Cavità isolata/sisnkhole *C=H/L con H profondità della valle e L semilarghezza della stessa Figura Legenda della Carta delle microzone omogenee in prospettiva sismica: traccia di sezione topografica Traccia per gli approfondimenti delle amplificazioni topografiche Microzonazione sismica. Standard di rappresentazione e archiviazione informatica. Versione
20 1.1.4 Carta di microzonazione sismica (livello 2 e livello 3) Le Carte di microzonazione sismica di livello 2 e 3 hanno lo stesso schema di legenda. Le carte di base utilizzate per la rappresentazione della carta, in formato raster o vettoriale, dovranno avere scala 1: o superiore. In funzione delle informazioni rappresentate, la legenda è distinta in tre parti: zone stabili (Figura ) zone stabili suscettibili di amplificazioni locali (Figura ) zone suscettibili di instabilità (Figura ). Nella Relazione illustrativa sarà riportata una descrizione più dettagliata rispetto a quanto descritto in legenda. Le zone stabili e le zone stabili suscettibili di amplificazione locale hanno come attributo un parametro che quantifica l amplificazione locale del moto sismico di base (Figura ). Le zone stabili sono caratterizzate sempre da un fattore di amplificazione uguale a 1.0. Le zone stabili suscettibili di amplificazioni locali sono invece caratterizzate da classi di fattori di amplificazione. Se dalle analisi sviluppate con gli abachi o attraverso simulazioni numeriche vengono riscontrate delle deamplificazioni, per convenzione si attribuirà alla microzona un valore di Fa=1.0. Il parametro scelto per quantificare l amplificazione, se non corrisponde a Fa o Fv degli ICMS (2008), dovrà essere definito e descritto in dettaglio nella Relazione illustrativa. Nel livello 2, tra i parametri di amplificazione, potrà essere inserito anche Ft (amplificazione topografica per rilievi in roccia), che sarà espresso con la stessa simbologia e le stesse classi degli altri parametri di amplificazione. In legenda dovrà essere segnalato che il parametro si riferisce a un amplificazione topografica (Ft). Si evidenzia, come riportato nel paragrafo degli ICMS (2008), che le geometrie delle zone definite nel livello 1, nella stesura delle Carte di microzonazione sismica di livello 2 e 3, possono essere modificate. Microzonazione sismica. Standard di rappresentazione e archiviazione informatica. Versione
21 Figura Carta di microzonazione sismica (livello 2 o livello 3): zone stabili e zone stabili suscettibili di amplificazioni locali Zone stabili (Fa=1.0) (1)(2) Zone stabili suscettibili di amplificazioni locali(fa) (1)(2) (1) Fa, Fv, Ft o altro parametro (Fx). (2) Fa=1.0: sono comprese le zone con deamplificazione e con amplificazioni fino a 1.04 Nella classe sono compresi valori di Fa da 1.05 a 1.24, nella classe sono compresi valori di Fa da 1.25 a 1.44 e così via. Gli eventuali ulteriori accorpamenti di intervalli utilizzano il colore dell estremo superiore. Per le zone suscettibili di instabilità di versante o liquefazioni sarà possibile riportare un parametro descrittivo del fenomeno. I parametri per le instabilità di versante sono FRT, che rappresenta il massimo movimento (in metri) di una frana in terra e FRR, che rappresenta il massimo spostamento di blocchi (in metri) in una frana in roccia. Il parametro che caratterizza una zona instabile per liquefazione è il potenziale di liquefazione, così come definito in ICMS (2008). Figura Carta di microzonazione sismica (livello 2 o livello 3): zone suscettibili di instabilità Zone suscettibili di instabilità (parametro) Instabilità di versante (FRT, FRR) Liquefazioni (LI) Aree interessate da deformazioni dovute a faglie attive e capaci Cedimenti differenziali/crollo di cavità sotterranee/sinkhole Sovrapposizione di zone suscettibili di instabilità differenti Microzonazione sismica. Standard di rappresentazione e archiviazione informatica. Versione
22 1.1.5 Layout delle carte Figura Layout della carta nei diversi formati Microzonazione sismica. Standard di rappresentazione e archiviazione informatica. Versione
23 Figura Cartiglio e legenda della Carta geologico tecnica per la microzonazione sismica Microzonazione sismica. Standard di rappresentazione e archiviazione informatica. Versione
24 Figura Cartiglio e legenda della Carta delle indagini Microzonazione sismica. Standard di rappresentazione e archiviazione informatica. Versione
25 Figura Cartiglio e legenda della Carta delle microzone omogenee in prospettiva sismica Microzonazione sismica. Standard di rappresentazione e archiviazione informatica. Versione
26 Figura Cartiglio e legenda della Carta di microzonazione sismica livello 2 Microzonazione sismica. Standard di rappresentazione e archiviazione informatica. Versione
27 Figura Cartiglio e legenda della Carta di microzonazione sismica livello 3 Microzonazione sismica. Standard di rappresentazione e archiviazione informatica. Versione
28 Figura Dimensionamenti del cartiglio Microzonazione sismica. Standard di rappresentazione e archiviazione informatica. Versione
29 Figura Specifiche per il cartiglio Microzonazione sismica. Standard di rappresentazione e archiviazione informatica. Versione
30 Figura Specifiche per la legenda Microzonazione sismica. Standard di rappresentazione e archiviazione informatica. Versione
31 1.2 Relazione illustrativa La Relazione illustrativa è un documento tecnico-scientifico che accompagna gli elaborati cartografici richiesti per gli studi di microzonazione sismica. La struttura della Relazione illustrativa è riportata nel paragrafo degli ICMS (2008) ed è la seguente: 1. Introduzione 2. Definizione della pericolosità di base e degli eventi di riferimento 3. Assetto geologico e geomorfologico dell area 4. Dati geotecnici e geofisici 5. Modello del sottosuolo 6. Interpretazioni e incertezze 7. Metodologie di elaborazione e risultati 8. Elaborati cartografici 9. Confronto con la distribuzione dei danni degli eventi passati 10. Bibliografia 11. Allegati Ulteriori indicazioni sono riportate nel capitolo della Parte III degli ICMS (2008). La Relazione illustrativa dovrà essere archiviata nella cartella Plot (vedi capitolo 2.3). A integrazione di quanto già previsto dagli ICMS, il capitolo 8 Elaborati cartografici della Relazione illustrativa, potrà essere così articolato: 8.1. Carta delle indagini 8.2. Carta geologico tecnica per la microzonazione sismica 8.3. Carta delle microzone omogenee in prospettiva sismica (livello 1) 8.4. Carta di microzonazione sismica (livello 2 o 3) 8.5. Commenti finali e criticità Di seguito vengono fornite alcune indicazioni per tali paragrafi. 8.2 Carta geologico tecnica per la microzonazione sismica Segnalare la presenza di aree con coperture di spessore inferiore a 3 m e non cartografabili; Riportare la descrizione di tutte le unità litologiche, delle instabilità e degli elementi lineari e puntuali che si ritengano utili per gli studi di microzonazione sismica. 8.3 Carta delle microzone omogenee in prospettiva sismica (livello 1) Riportare la descrizione di tutte le zone stabili, le zone stabili suscettibili di amplificazioni e le zone suscettibili di instabilità, nonché degli elementi lineari e puntuali che si ritengono utili per gli studi di microzonazione sismica; Riportare gli schemi dei rapporti litostratigrafici più significativi (per la simbologia fare riferimento alla Tabella di classificazione terreni e substrato riportata nel capitolo 2.1.8) per l area studiata ed almeno due sezioni litotecniche, che consentono la realizzazione della Carta delle microzone omogenee in prospettiva sismica (livello 1) e che potranno eventualmente essere sottoposte a modellazione numerica per le Carte di microzonazione sismica di livello 3; Per quanto riguarda l individuazione delle tracce di sezione topografica, si tenga conto delle seguenti indicazioni: le aree nelle quali saranno riportate le tracce dovranno essere definite dal realizzatore della Microzonazione sismica. Standard di rappresentazione e archiviazione informatica. Versione
32 carta con giudizio esperto il numero delle tracce sarà stabilito dal realizzatore della carta con giudizio esperto, avendo l obiettivo di descrivere compiutamente la forma del rilievo e del terrazzo in esame le tracce saranno identificate da un numero progressivo le tracce dovranno essere perpendicolari alla linea di cresta o alla linea che identifica il terrazzo le tracce avranno una lunghezza significativa per la descrizione del rilievo (da una rottura di pendio all altra) o del terrazzo le tracce dovranno passare esclusivamente per le aree urbanizzate o urbanizzabili 8.4 Carta di microzonazione sismica (livello 2 o 3) Riportare la descrizione di tutte le zone stabili, le zone stabili suscettibili di amplificazioni e le zone instabili; Definire e descrivere il parametro di amplificazione Fx, se non corrisponde a Fa e Fv degli ICMS (2008). Microzonazione sismica. Standard di rappresentazione e archiviazione informatica. Versione
33 2 PARTE SECONDA: Archiviazione Nella Parte seconda vengono definite le specifiche informatiche per la predisposizione dei seguenti elaborati: Carta delle indagini Carta geologico tecnica per la microzonazione sismica Carta delle microzone omogenee in prospettiva sismica (livello 1) Carta di microzonazione sismica (livello 2 e livello3) Tutte le informazioni archiviate, alfanumeriche e cartografiche, dovranno essere prodotte e inviate tramite supporto magnetico (CD o DVD). La stampa su supporto cartaceo è facoltativa e può essere sostituita con file in formato pdf. Carta delle indagini Per la realizzazione della Carta delle indagini dovranno essere archiviati i dati alfanumerici nelle le seguenti tabelle: Sito_Puntuale Sito_Lineare Indagini_Puntuali Indagini_Lineari Parametri_Puntuali Parametri_Lineari Verranno inoltre predisposti i seguenti shapefile: Nome file Tipo shapefile Descrizione Ind_pu Puntuale Siti delle indagini puntuali Ind_ln Lineare Siti delle indagini lineari Tutti gli elaborati dovranno essere contenuti in una cartella denominata Indagini (vedi capitolo 2.3). All interno di questa cartella sarà contenuta un altra cartella, denominata Documenti, nella quale archiviare la documentazione nei vari formati di riferimento delle indagini. Il nome dei singoli documenti è codificato e viene riportato nel Campo doc_ind della Tabella Indagini_puntuali, o nel Campo doc_ind della Tabella Indagini_lineari. La consegna di elaborati cartografici su supporto cartaceo è facoltativa. Nel file leggimi, all interno della cartella Nomecomune_S20 che contiene tutta la struttura di archiviazione dei file (vedi capitolo 2.3), viene illustrata una metodologia per la rappresentazione cartografica di diverse indagini puntuali relative ad un singolo sito. Carta geologico tecnica per la microzonazione sismica La Carta geologico tecnica per la microzonazione sismica potrà essere realizzata in un formato raster georeferenziato. Separatamente verrà allegato un file in formato pdf Legenda nel quale saranno riportati la legenda della carta, i riferimenti della carta tecnica di base utilizzata, i riferimenti descrittivi della georeferenziazione e le coordinate geografiche dei 4 vertici della tavoletta utilizzata. Microzonazione sismica. Standard di rappresentazione e archiviazione informatica. Versione
34 Nel caso in cui si opti per la vettorializzazione della carta, le informazioni verranno archiviate nei seguenti shapefile: Nome file Tipo shapefile Descrizione Forme Poligonale Forme di superficie e sepolte Elineari Lineare Elementi lineari (escluse le isobate) Epuntuali Puntuale Elementi puntuali Geoidr Lineare Elementi puntuali geologici e idrogeologici Geotec Lineare Unità geologico tecniche Instab Poligonale Zone instabili Tutti gli elaborati dovranno essere contenuti in una cartella denominata Geotec (vedi capitolo 2.3). Microzonazione sismica. Standard di rappresentazione e archiviazione informatica. Versione
35 Carta delle microzone omogenee in prospettiva sismica (livello 1) Per realizzare la Carta delle microzone omogenee in prospettiva sismica (livello 1) le informazioni cartografiche verranno archiviate nei seguenti 6 shapefile. Nome file Tipo shapefile Descrizione Stab Poligonale Zone stabili e zone stabili suscettibili di amplificazione Instab Poligonale Zone instabili Forme Poligonale Forme di superficie o sepolte Isosub Lineare Isobate del substrato sepolto Elineari Lineare Elementi lineari (escluse le isobate) Epuntuali Puntuale Elementi puntuali Tutti gli elaborati dovranno essere contenuti in una cartella denominata MS1 (vedi capitolo 2.3). Carta di microzonazione sismica (livello 2 e livello 3) Per realizzare la Carta di microzonazione sismica (livello 2 e livello 3) le informazioni cartografiche verranno archiviate nei seguenti 6 shapefile. Nome file Tipo Descrizione shapefile Stab Poligonale Zone stabili e zone stabili suscettibili di amplificazione Instab Poligonale Zone instabili Forme Poligonale Forme di superficie o sepolte Isosub Lineare Isobate del substrato sepolto Elineari Lineare Elementi lineari (escluse le isobate) Epuntuali Puntuale Elementi puntuali I valori scelti per quantificare l amplificazione, diversi da F A o F V, potranno essere inseriti nel campo Fx dello shapefile Stab. Tutti gli elaborati dovranno essere contenuti in una cartella rispettivamente denominata MS2 o MS3 (vedi capitolo 2.3). Microzonazione sismica. Standard di rappresentazione e archiviazione informatica. Versione
36 2.1 Tabelle per le indagini e per i parametri delle indagini Le tabelle che seguono sono state progettate per archiviare i dati alfanumerici dei siti, delle indagini e dei parametri delle indagini. La relazione con gli shapefile (capitolo 2.2) è stabilità attraverso i campi ID_SLN (Tabella Sito_Lineare) e ID_SPU (Tabella Sito_Puntuale). Figura Relazioni fra tabelle e shapefile Microzonazione sismica. Standard di rappresentazione e archiviazione informatica. Versione
37 2.1.1 Tabella Sito_puntuale La tabella è destinata ad archiviare i siti di indagine che, alla scala di realizzazione delle Carte di microzonazione sismica, sono rappresentabili in forma simbolica, attraverso una primitiva geometrica puntuale. I dati richiesti sono relativi all identificazione, all ubicazione nello spazio (x,y,z) dei siti e alla stima dell accuratezza con la quale è stata determinata la loro posizione. Con sito puntuale si intende il punto sulla superficie topografica in corrispondenza del quale, o a partire dal quale, viene eseguita una determinata indagine, ovvero la proiezione verticale sulla superficie topografica di un punto di indagine posto in profondità. Più indagini, anche eseguite in tempi diversi, possono essere collegate ad un unico sito puntuale, purché siano state effettuate lungo la medesima verticale. L elenco delle indagini è riportato nella Tabella di decodifica delle indagini e dei parametri (capitolo 2.1.8). Le caratteristiche di tali indagini sono dettagliatamente archiviate nella tabella Indagini_puntuali. Il campo ID_SPU serve da chiave esterna utile per il collegamento (join) con lo shapefile Ind_pu. Classe Codice attr. 202 Esempio Nome campo Tipo Lungh. Descrizione valori codifica pkey_spu integer chiave primaria IDENTIFICAZIONE ubicazione_prov text 3 ubicazione_com text 3 ID_SPU text 15 provincia di ubicazione (codice ISTAT) codice ISTAT del comune in cui si trova il sito identificativo sito puntuale [ P +202] Viterbo 056 Canino P indirizzo text 255 indirizzo di riferimento via Italia, coord_x Long integer Longitudine (coord. WGS84UTM33N) UBICAZIONE 208 coord_y Long integer 209 mod_identcoord text Latitudine (coord. WGS84UTM33N) modalità utilizzata per identificazione delle coordinate sul doc. originale da CTR 1: CTR desc_modcoord text 30 identificativo della modalità di cui al [209] (es. n. e anno CTR) (1997) 211 quota_slm integer quota sul livello del mare (metri) QUOTA 212 modo_quota text 6 Modalità utilizzata per identificare la quota del piano campagna da CTR 1: CTR data_sito data data di archiviazione del record 25/05/ VARIE 214 note_sito text 255 note particolari testo libero Microzonazione sismica. Standard di rappresentazione e archiviazione informatica. Versione
38 2.1.2 Tabella Sito_lineare In questa tabella vengono archiviati i tracciati lungo i quali vengono svolte le indagini di tipo lineare. L elenco di tali indagini è riportato nella tabella di decodifica delle indagini e dei parametri (capitolo 2.1.8). I dati richiesti sono relativi all identificazione e all ubicazione nello spazio e alla stima dell accuratezza con la quale è stata determinata la loro posizione. Le caratteristiche delle indagini sono archiviate nella tabella Indagini_lineari. Il campo ID_SLN serve da chiave esterna utile per il collegamento (join) con lo shapefile Ind_ln. Classe Codice attr 252 Esempio Nome attributo Tipo Lungh. Descrizione valori codifica pkey_sln integer chiave primaria IDENTIFICAZIONE ubicazione_prov text 3 Codice ISTAT provincia Viterbo 056 ubicazione_com text 3 ID_SLN text 15 codice ISTAT del comune in cui si trova l estremità sud del sito identificativo sito lineare [ L +252] Canino L Acoord_X Long integer Longitudine del punto A(coord. WGS84UTM33N) Acoord_Y Long integer Latitudine del punto A (coord. WGS84UTM33N) UBICAZIONE 262 Bcoord_X 263 Bcoord_Y Long integer Long integer Longitudine del punto B (coord. WGS84UTM33N) Latitudine del punto B (coord. WGS84UTM33N) mod_identcoord text 6 modalità utilizzata per identificaz. del tracciato sul doc. originale da CTR 1: CTR desc_modcoord text 30 identificativo della modalità di cui al [256] (es. n. e anno CTR) (1997) QUOTA 264 Aquota integer Bquota integer quota sul livello del mare del punto A (metri) quota sul livello del mare del punto B (metri) VARIE 258 data_sito data data di archiviazione del record 25/05/ note_sito text 255 note particolari testo libero Microzonazione sismica. Standard di rappresentazione e archiviazione informatica. Versione
39 2.1.3 Tabella Indagini_puntuali Nella tabella Indagini_puntuali vengono descritte le tipologie di indagini eseguite in uno specifico sito puntuale. Oltre alla tipologia e agli elementi che concorrono a definire la quota a cui è stata eseguita l indagine vengono archiviate le informazioni necessarie alla sua tracciabilità, anche attraverso il collegamento esterno alla documentazione originaria. Classe Codice attr. Nome attributo Tipo Lungh. Descrizione 301 pkey_spu Integer [202] Esempio valori codifica IDENTIFICATIVO 302 pkey_indpu integer chiave primaria classe_ind text 3 classe dell indagine geotecnica in sito GC 304 tipo_ind text 9 tipo specifico di indagine 305 ID_INDPU text 28 identificativo indagine [ ] Standard Penetration Test SPT P27SPT id_indpuex text 20 precedente identificativo dell indagine 2P256AE TRACCIAB. 307 arch_ex text 30 nome precedente archivio Provincia di Viterbo note_ind text 255 note testo libero prof_top floating, profondità rispetto al piano campagna del top dell indagine (metri) QUOTA/SPESSORE 310 prof_bot floating, spessore floating, quota_slm_top floating, profondità rispetto al piano campagna del bottom dell indagine (metri) spessore complessivo investigato [ ] (metri) quota sul livello del mare del top dell indagine [309] (metri) quota_slm_bot floating, quota sul livello del mare del bottom dell indagine [310] (metri) data_ind data data di esecuzione dell'indagine 25/05/2009 VARIE 315 doc_pag integer doc_ind text 255 Pagina dell'indagine sul documento del progetto documento dell indagine in formato pdf (1) non protetto P27-SPT1.pdf (1) Inserire i documenti dell indagine in formato pdf nella cartella Documenti (vedi capitolo5). La simbologia di rappresentazione delle indagini puntuali è riportata in coda alla Tabella di decodifica delle indagini e dei parametri (capitolo 2.1.8). Microzonazione sismica. Standard di rappresentazione e archiviazione informatica. Versione
40 2.1.4 Tabella Indagini_lineari Nella tabella Indagini_lineari vengono descritte le tipologie di indagini eseguite in corrispondenza di un particolare tracciato sulla superficie. Alcune indagini producono risultati continui su sezioni xz (es. linea sismica a riflessione) e per queste indagini si richiede l archiviazione del file pdf con le esatte indicazioni del contenuto. Altre indagini, anche se lineari, producono risultati riferibili a una verticale (MASW, SASW e REMI): per queste ultime si richiede anche l archiviazione dei parametri discretizzati (tabella Parametri_lineari ). Nell eventuale documento in pdf allegato, per ciascuna indagine, si dovrà fare attenzione affinché vengano indicati esattamente i punti A e B corrispondenti agli estremi dell indagine, anche riportati nella tabella Sito_lineare, per il corretto posizionamento del tracciato. Classe Codice attr. 351 Esempio Nome attributo Tipo Lungh. Descrizione valori codifica pkey_sln integer [252] pkey_indln integer chiave primaria IDENTIFICATIVO TRACCIAB. 353 classe_ind text 3 classe dell indagine Sismica a riflessione 354 tipo_ind text 4 tipo specifico di indagine REMI REMI 355 ID_INDLN text id_indlnex text 20 identificativo indagine [ ] precedente identificativo dell indagine SL L55REMI P256AE arch_ex text 30 nome precedente archivio Provincia di Roma note_indln text 255 note testo libero data_ind data Data di esecuzione dell'indagine 25/05/2009 VARIE 360 doc_pag integer doc_ind text 255 pagina dell indagine sul documento del progetto documento originale dell indagine in formato pdf (1) non protetto S L-REMI1.pdf (1) Inserire i documenti dell indagine in formato pdf nella cartella Documenti (vedi capitolo 2.3). Nel caso di profili sismici a rifrazione (SR), a riflessione (SL) o tomografie elettriche (ERT), l inserimento delle informazioni relative a verticali lungo i profili sismici o elettrici implica la determinazione di siti puntuali, anche se virtuali. Pertanto dovranno essere inserite le informazioni a partire da un nuovo punto inserito nello shapefile Ind_pu e dovranno essere compilate, conseguentemente, le tabelle ad esso connesse (sito_puntuale, indagini_puntuali, parametri_puntuali). Microzonazione sismica. Standard di rappresentazione e archiviazione informatica. Versione
41 2.1.5 Tabella Parametri_puntuali In questa tabella può essere archiviato qualsiasi tipo di parametro associato alle prove descritte nella tabella Indagini_puntuali. Con parametro si intende una variabile tra quelle indicate nella Tabella di decodifica delle indagini e dei parametri (capitolo 2.1.8). È possibile archiviare parametri misurabili in modo diretto o derivato (trasformazione) specificando, se ritenuto necessario, anche il grado di attendibilità della misura. Nel caso di valori originariamente prodotti in forma tabellare (curve) viene data la possibilità di archiviare un collegamento con un file separato, auspicabilmente di formato ASCII (testo). In alternativa gli stessi valori possono essere archiviati nella tabella Curve collegata alla presente mediante il campo pkey_parpu Classe Codice attr. Nome attributo Tipo Lungh. Descrizione valori Esempio codifica 401 pkey_indpu integer [302] IDENTIFICATIVO pkey_parpu integer tipo_parpu text 3 chiave primaria tipologia del parametro ID_PARPU text 34 identificativo della misura[ ] angolo di attrito interno ( gradi) F P27SPT1F prof_top floating, prof_bot floating, profondità rispetto al piano campagna del top della misura del parametro(metri) profondità rispetto al piano campagna del bottom della misura del parametro (metri) QUOTA 407 spessore floating, spessore del livello investigato: [ ] (metri) 408 quota_slm_top floating, quota sul livello del mare del top della misura del parametro: [ ] (metri) quota_slm_bot floating, quota sul livello del mare del bottom della misura del parametro: [ ] (metri) valore text 255 valore assunto dal parametro VALORE 411 attend_mis text 30 attendibilità della misura 412 tab_curve Text 255 tabella valori vedi Tabella di decodifiche varie P27SPT1F2.txt Il nome del file corrisponde al valore di ID_PARPU[404] VARIE 413 note_par Text 255 note particolari 414 data_par data data di misurazione del parametro sondaggio per linea metropolitana 25/05/ Microzonazione sismica. Standard di rappresentazione e archiviazione informatica. Versione
42 2.1.6 Tabella Parametri_lineari In questa tabella possono essere archiviati i valori derivanti dalle indagini lineari con valori discretizzabili (SASW, MASW, REMI). I valori sono quelli misurati nel punto mediano del segmento lineare. Classe Codice attr. Nome attributo Tipo Lungh. Descrizione valori Esempio 451 pkey_indln integer [352] codifi ca IDENTIFICATIVO pkey_parln integer chiave primaria tipo_parln text 3 tabella tipologia del parametro veolocità onde P VP ID_PARLN text 28 identificativo della misura: [ ] L55REMI1VP prof_top floating, profondità rispetto al piano campagna del top della misura del parametro (metri) QUOTA/SPESSORE 456 prof_bot floating, spessore floating, quota_slm_top floating, profondità rispetto al piano campagna del bottom della misura del parametro (metri) spessore del livello investigato: [ ] (metri) quota sul livello del mare del top della misura del parametro (metri) quota_slm_bot floating, quota sul livello del mare del bottom della misura del parametro (metri) VALORE VARIE valore floating, valore assunto dal parametro attend_mis text 30 attendibilità della misura note_par text 255 note particolari data_par data data di misurazione del parametro alta 1 sondaggio per linea metropolitana 25/05/ Microzonazione sismica. Standard di rappresentazione e archiviazione informatica. Versione
43 2.1.7 Tabella Curve La tabella Curve può essere utilizzata per archiviare dati tabellari come quelli che danno origine a curve descrittive di comportamenti o a curve cumulative. In entrambi i casi la curva è generalmente descritta dall interpolazione di un insieme di coppie di valori che vengono disposti lungo due assi tra loro ortogonali (ascissa e ordinata). Classe Codice attr Esempio Nome attributo Tipo Lungh. Descrizione valori codifica pkey_curve integer chiave primaria pkey_parpu Integer [402] CURVA 503 cond_curve floating, varx floating, condizioni al contorno per la misura (1) valore assunto dal parametro in ascissa vary floating, valore assunto dal parametro in ordinata (1) Il campo 503 cond_curve si riferisce alle condizioni fisiche nelle quali viene eseguita la misurazione. In particolare si può utilizzare tale campo per definire la pressione di confinamento, espressa in KPa, associata alle curve del modulo di taglio (G/G0) e di smorzamento (D). Microzonazione sismica. Standard di rappresentazione e archiviazione informatica. Versione
44 2.1.8 Tabelle di decodifica Tabella di classificazione terreni e substrato Di seguito viene riportato l elenco dei tipi di indagine (estratto dalla Tabella di decodifica delle indagini e dei parametri) per i quali potrà essere utilizzato il sistema di classificazione terreni e substrato riportato nella tabella successiva. Si sottolinea che le simbologie proposte nella tabella serviranno per la rappresentazione degli schemi dei rapporti litostratigrafici più rappresentativi riportati nella Relazione illustrativa e non per la rappresentazione cartografica. (estratto della Tabella di decodifica delle indagini e dei parametri) classe di indagine tipo di indagine parametro classe Cod [303] tipo ID [304] descrizione param Codice [403] unità misura valore (esempio) [410] Idrogeologia Geologia IG GG pozzo per acqua Sondaggio a carotaggio continuo PA litologia strato idro L S litologia strato L Vedi Tabella di classificazione terreni e substrato Vedi Tabella di classificazione terreni e substrato Sondaggio a carotaggio continuo che intercetta il substrato SS litologia strato L Vedi Tabella di classificazione terreni e substrato Sondaggio a distruzione di nucleo SD litologia strato L Vedi Tabella di classificazione terreni e substrato Sondaggio a distruzione di nucleo che intercetta il substrato SDS litologia strato L Vedi Tabella di classificazione terreni e substrato pozzo per idrocarburi PI litologia strato L Vedi Tabella di classificazione terreni e substrato trincea o pozzetto esplorativo T litologia strato L Vedi Tabella di classificazione terreni e substrato Descrizione Valore [410] Simbolo Pantone Terreni contenenti resti di attività antropica RI Black Ghiaie pulite con granulometria ben assortita, miscela di ghiaia e sabbie GW Black Ghiaie pulite con granulometria poco assortita, miscela di ghiaia e sabbia GP Black Microzonazione sismica. Standard di rappresentazione e archiviazione informatica. Versione
45 Descrizione Valore [410] Simbolo Pantone Ghiaie limose, miscela di ghiaia, sabbia e limo GM Black Ghiaie argillose, miscela di ghiaia, sabbia e argilla GC Black Sabbie pulite e ben assortite, sabbie ghiaiose SW Black Sabbie pulite con granulometria poco assortita SP Black Sabbie limose, miscela di sabbia e limo SM Black Sabbie argillose, miscela di sabbia e argilla SC Black Limi organici, argille limose organiche di bassa plasticità Argille organiche di media-alta plasticità, limi organici OL OH Black Black Limi inorganici, sabbie fini, limi micacei o diatomicei Limi inorganici, farina di roccia, Sabbie fini limose o argillose, limi argillosi di bassa plasticità Argille inorganiche di media-bassa plasticità, Argille ghiaiose o sabbiose, argille limose, argille magre MH ML CL Black Black Black Argille inorganiche di alta plasticità, argille grasse CH Black Torbe ed altre terre fortemente organiche PT Black Substrato lapideo LP Black Substrato granulare cementato GR Black Substrato coesivo sovraconsolidato CO Black Alternanza di litotipi AL Black Substrato geologico non rigido NR Black lapideo stratificato LPS Black Substrato granulare cementato stratificato GRS Black Substrato coesivo sovraconsolidato stratificato COS Black S S S Microzonazione sismica. Standard di rappresentazione e archiviazione informatica. Versione
46 Valore Descrizione Simbolo Pantone [410] Substrato alternanza di litotipi non stratificato ALS Black Substrato non rigido stratificato NRS Black Substrato geologico rigido molto fratturato SF Black S S Microzonazione sismica. Standard di rappresentazione e archiviazione informatica. Versione
47 Tabella di decodifica delle indagini e dei parametri Tabella di identificazione della classe di indagine, del tipo di indagine e del tipo di parametro. Accanto a ciascun parametro è indicata l unità di misura di quest ultimo e un esempio tipo di valore ammesso. classe di indagine tipo di indagine parametro classe Cod [303] [353] tipo ID [304] [354] descrizione param Codice [403] [453] unità misura peso dell unità di volume PV kn/m indice dei vuoti e E densità relativa Dr DR perc. 35 valore (esempio) [410] [460] analisi su campione SM contenuto d acqua w W perc. 42 indice di plasticità Ip IP ghiaia GH perc. 25 sabbia SA perc. 32 limo LM perc. 28 argilla AR perc. 43 edometrica ED grado di sovraconsolidazione OCR OC taglio diretto TD coesione efficace c' C MPa 20 angolo di attrito in tensioni efficaci ' F1 gradi 32 triassiale CD (consolidata drenata) CD coesione efficace c' C MPa 20 angolo di attrito in tensioni efficaci ' F1 gradi 32 INDAGINI PUNTUALI Geotecnica di laboratorio GL triassiale CU (consolidata non drenata) triassiale UU (non consolidata non drenata) espansione laterale libera CU coesione efficace c' C MPa 20 angolo di attrito in tensioni efficaci ' F1 gradi 32 resistenza non drenata cu CU MPa 150 UU resistenza non drenata cu CU MPa 150 ELL resistenza non drenata cu CU MPa 150 modulo di taglio G G MPa 200 curve di riduzione del modulo di taglio, G/G 0 RT curva colonna risonante trasduttori piezoceramici (benderelem.) CR curve di incremento del fattore di smorzamento curve di incremento della pressione interstiziale soglia di deformazione volumetrica, D IS curva, u II curva v DV perc. 0.1 BE modulo di taglio G G MPa 200 modulo di taglio G G MPa 200 taglio semplice ciclico taglio torsionale TSC curve di riduzione del modulo di taglio curve di incremento del fattore di smorzamento, G/G 0 RT curva, D IS curva TTC modulo di taglio G G MPa 200 Microzonazione sismica. Standard di rappresentazione e archiviazione informatica. Versione
48 classe di indagine tipo di indagine parametro classe Cod [303] [353] ciclico tipo ID [304] [354] descrizione curve di riduzione del modulo di taglio curve di incremento del fattore di smorzamento param Codice [403] [453] unità misura, G/G 0 RT curva, D IS curva modulo di Young E E MPa 500 modulo di taglio G G MPa 200 coefficiente di Poisson CP valore (esempio) [410] [460] triassiale ciclica penetrometrica statica CPT TC CPT curve di incremento del fattore di smorzamento curve di incremento della pressione interstiziale soglia di deformazione volumetrica angolo di attrito in tensioni efficaci, D IS curva, u II curva v DV perc. 0.1 ' F1 gradi 32 resistenza alla punta qc QC MPa 2 penetrometrica statica con punta elettrica CPTE CPTE angolo di attrito in tensioni efficaci ' F1 gradi 32 resistenza alla punta qc QC MPa 2 penetrometrica statica con piezocono CPTU CPTU angolo di attrito in tensioni efficaci ' F1 gradi 32 pressione idrostatica u U MPa 120 penetrometrica dinamica SPT SPT angolo di attrito in tensioni efficaci numero di colpi da prove SPT ' F1 gradi 32 N spt PT Geotecnica in sito GS dilatometrica (Marchetti) DMT coefficiente di spinta a riposo K 0 KR resistenza non drenata cu CU MPa 150 INDAGINI PUNTUALI Scissometrica o vane test Penetrometrica dinamica pesante Penetrometrica dinamica leggera Prova pressiometrica VT resistenza non drenata cu CU MPa 150 DP DL angolo di attrito in tensioni efficaci numero di colpi da prove dinamiche pesanti angolo di attrito in tensioni efficaci numero di colpi da prove dinamiche leggere ' F1 gradi 32 N spt SPT ' F1 gradi 32 N spt SPT PP resistenza a comprerssione r SIG MPa 10 Prova di carico con piastra PLT Pressione limite sul terreno p lim PIA MPa 10 Sondaggio a carotaggio continuo S litologia strato L Vedi Tabella di classificazione terreni e substrato Geologia GG Sondaggio a carotaggio continuo che intercetta il substrato SS litologia strato L Vedi Tabella di classificazione terreni e substrato Sondaggio a distruzione di nucleo SD litologia strato L Vedi Tabella di classificazione terreni e substrato Microzonazione sismica. Standard di rappresentazione e archiviazione informatica. Versione
49 classe di indagine tipo di indagine parametro classe Cod [303] [353] tipo Sondaggio a distruzione di nucleo che intercetta il substrato ID [304] [354] descrizione param SDS litologia strato L Codice [403] [453] unità misura valore (esempio) [410] [460] Vedi Tabella di classificazione terreni e substrato Sondaggio con prelievo di campioni Sondaggio con inclinometro SC numero di campioni CAM SI valori inclinometrici INC gradi 5 pozzo per idrocarburi trincea o pozzetto esplorativo PI litologia strato L T litologia strato L Vedi Tabella di classificazione terreni e substrato Vedi Tabella di classificazione terreni e substrato trincea paleosismologica stazione geomeccanica TP presenza faglia attiva FAG SI GEO giaciture fratture ammasso FRA gradi N80,20 pozzo per acqua PA litologia strato idro L Vedi Tabella di classificazione terreni e substrato piezometrica SP soggiacenza SG m 30 falda freatica FF codifica FF Idrogeologia IG falda in pressione FP codifica FP LeFranc LF coefficiente di conducibilità idraulica k K m/s 10-4 slug test ST coefficiente di conducibilità idraulica k K m/s 10-4 prove di emungimento PE trasmissività T T m 2 /s 10-3 Geoelettica GE Tomografia Elettrica ERT resistività rho RHO Ωm 800 dilatometria sismica prova penetrometrica con cono sismico down-hole SDMT SCPT DH modulo di taglio G G MPa 200 velocità onde S Vs VS m/s 180 modulo di taglio G G MPa 200 velocità onde S Vs VS m/s 180 modulo di Young E E MPa 500 modulo di taglio G G MPa 200 coefficiente di Poisson CP Geofisica GF velocità onde P V p VP m/s 405 velocità onde S V s VS m/s 180 modulo di Young E E MPa 30 modulo di taglio G G MPa 70 cross-hole up-hole CH UH coefficiente di Poisson CP velocità onde P V p VP m/s 405 velocità onde S V s VS m/s 180 modulo di Young E E MPa 30 modulo di taglio G G MPa 70 Microzonazione sismica. Standard di rappresentazione e archiviazione informatica. Versione
50 classe di indagine tipo di indagine parametro classe Cod [303] [353] tipo ID [304] [354] descrizione param Codice [403] [453] unità misura coefficiente di Poisson CP velocità onde P V p VP m/s 405 velocità onde S V s VS m/s 180 valore (esempio) [410] [460] Microtremori a stazione singola Registrazioni accelerometriche HVSR frequenza risonanza Fo FR Hz ACC Accelerogrammi a ACC g (in caso di spettro piatto inserire NP ) ESAC/SPAC ESAC_ SPAC velocità onde S V s VS m/s 180 Stazione gravimetrica GM Anomalie gravimetriche Gal GAL Gal 10 Sismica a riflessione Sismica a rifrazione SL SR modulo di Young E E MPa 500 modulo di taglio G G MPa 200 coefficiente di Poisson CP velocità onde P V p VP m/s 405 velocità onde S V s VS m/s 180 modulo di Young E E MPa 500 modulo di taglio G G MPa 200 coefficiente di Poisson CP velocità onde P V p VP m/s 405 velocità onde S V s VS m/s 180 Geologia GG GG Sezione topografica Sezione geologica STP SGE Identificativo univoco progressivo Sondaggio Elettrico Verticale SEV INDAGINI LINEARI Geoelettrica GE Sondaggio elettrico orizzontale Profilo di resistività Tomografia Elettrica Sismica a riflessione Sismica a rifrazione SEO PR ERT SL SR Per questi tipi di indagine non deve essere compilata la tabella Parametri_lineari. Deve essere inserito il documento in formato pdf nella cartella Documenti (vedi capitolo 5), come indicato nel campo doc_ind [361] della tabella Indagini Lineari. Geofisica GF Georadar MASW RAD MASW modulo di taglio G G Mpa 70 velocità onde S V s VS m/s 180 SASW SASW modulo di taglio G G Mpa 70 velocità onde S V s VS m/s 180 REMI REMI modulo di taglio G G Mpa 70 velocità onde S V s VS m/s 180 Microzonazione sismica. Standard di rappresentazione e archiviazione informatica. Versione
51 Simbologia Descrizione Indagini Tipo indagine/id Sondaggio a carotaggio continuo S Sondaggio a distruzione di nucleo SD Sondaggio a carotaggio continuo che intercetta il substrato Sondaggio a distruzione di nucleo che intercetta il substrato Sondaggio da cui sono stati prelevati campioni SS SDS SC Sondaggio con piezometro SP Sondaggio con inclinometro SI Prova penetrometrica in foro (SPT) SPT Prova penetrometrica statica con punta meccanica (CPT) CPT Prova penetrometrica statica con punta elettrica CPTE Prova penetrometrica statica con piezocono CPTU Prova penetrometrica dinamica pesante DP Prova penetrometrica dinamica leggera DL Prova dilatometrica DMT Prova pressiometrica PP Prova scissometrica o Vane Test VT Prova di carico con piastra PLT Dilatometro sismico SDMT Pozzo per acqua Pozzo per idrocarburi Trincea o pozzetto esplorativo Trincea paleosismologica Stazione geomeccanica Profilo sismico a rifrazione Verticale virtuale lungo profilo sismico a rifrazione (*) Profilo sismico a riflessione PA PI T TP GEO SR SR SL Microzonazione sismica. Standard di rappresentazione e archiviazione informatica. Versione
52 Descrizione Indagini Tipo indagine/id Verticale virtuale lungo profilo sismico a riflessione (*) Tomografia elettrica Verticale virtuale lungo tomografia elettrica (*) SL ERT ERT Prova sismica in foro tipo Downhole DH Prova sismica in foro tipo Crosshole CH Prova sismica in foro tipo Uphole UH Prova REfractionMIcrotremors REMI Prova penetrometrica con cono sismico SCPT Stazione accelerometrica / sismometrica Stazione microtremore a stazione singola ACC HVSR Array sismico, ESAC/SPAC ESAC_SPAC SASW MASW Sondaggio elettrico verticale Sondaggio elettrico orizzontale Profilo di resistività Stazione gravimetrica Georadar SASW MASW SEV SEO PR GM RAD (*) Questi simboli sono stati introdotti per dare la possibilità di parametrizzare delle verticali lungo profili sismici o elettrici. Le verticali sono da intendersi come virtuali in quanto non hanno un corrispondente fisico nella realtà, ma sono solo il prodotto di una scelta esperta dell operatore. Microzonazione sismica. Standard di rappresentazione e archiviazione informatica. Versione
53 Tabella di decodifiche varie codice attr. nome attributo descrizione codice ubicazione_prov Si rimanda all elenco ufficiale dei codici provinciali ISTAT al 2011 ubicazione_com Si rimanda all elenco dei codici comunali ISTAT al 2011 da CTR 1:5.000 CTR005 da CTR 1: CTR010 da IGM 1: IGM mod_identcoord da IGM 1: IGM100 da altra fonte cartografica ALTCAR GPS GPS altro ALTRO da CTR 1:5.000 CTR005 da CTR 1: CTR010 da IGM 1: IGM025 da IGM 1: IGM modo_quota da IGM 1: da altra fonte cartografica GPS GPS con funzione di barometro o altimetro DTM altro IGM100 ALTCAR GPS ALTIM DTM ALTRO attend_mis Alta (affidabile e interpretabile) 1 Media (sospetta, da interpretare) 2 Bassa (scadente e di difficile interpretazione) 3 Microzonazione sismica. Standard di rappresentazione e archiviazione informatica. Versione
54 Tabella dei codici per gli elementi puntuali, lineari e areali delle Carte di livello 1, 2 e 3 e per la Carta geologico tecnica per la microzonazione sismica Descrizione File Campo Codice Faglia attiva e capace / Diretta / tratto accertato Elineari Tipo_el 5011 Faglia attiva e capace / Diretta / tratto inferito Elineari Tipo_el 5012 Faglia attiva e capace / Inversa / tratto accertato Elineari Tipo_el 5021 Faglia attiva e capace / Inversa / tratto inferito Elineari Tipo_el 5022 Faglia attiva e capace / Trascorrente / obliqua / Elineari Tipo_el 5031 tratto accertato Faglia attiva e capace / Trascorrente / obliqua / Elineari Tipo_el 5032 tratto inferito Orlo di scarpata morfologica (10-20m) Elineari Tipo_el 5041 Orlo di scarpata morfologica (>20m) Elineari Tipo_el 5042 Orlo di terrazzo fluviale (10-20m) Elineari Tipo_el 5051 Orlo di terrazzo fluviale (>20m) Elineari Tipo_el 5052 Cresta Elineari Tipo_el 5060 Scarpata sepolta Elineari Tipo_el 5070 Valle sepolta stretta (C>= 0.25)* Elineari Tipo_el 5081 Valle sepolta larga (C< 0.25)* Elineari Tipo_el 5082 Faglia non attiva / Diretta / tratto accertato Elineari Tipo_el 7011 Faglia non attiva / Diretta / tratto inferito Elineari Tipo_el 7012 Faglia non attiva / Inversa / tratto accertato Elineari Tipo_el 7021 Faglia non attiva / Inversa / tratto inferito Elineari Tipo_el 7022 Faglia non attiva / Trascorrente / obliqua / tratto Elineari Tipo_el 7031 accertato Faglia non attiva / Trascorrente / obliqua / tratto Elineari Tipo_el 7032 inferito Sinclinale Elineari Tipo_el 7041 Anticlinale Elineari Tipo_el 7042 Traccia della sezione geologica Elineari Tipo_el 8001 Traccia della sezione topografica Elineari Tipo_el 8002 Picco isolato Epuntuali Tipo_ep 6010 Cavità sepolta isolata Epuntuali Tipo_ep 6020 Conoide alluvionale Forme Tipo_f 4010 Falda detritica Forme Tipo_f 4020 Area con cavità sepolte/sinkhole Forme Tipo_f 4030 Giacitura strati Geoidr Tipo_gi 11 Profondità (m) substrato rigido raggiunto da Geoidr Tipo_gi 21 sondaggio o pozzo Profondità (m) sondaggio o pozzo che non ha Geoidr Tipo_gi 22 raggiunto il substrato rigido Profondità (m) della falda in aree con sabbie e/o Geoidr Tipo_gi 31 ghiaie Addensato Geotec Stato 11 Moderatamente addensato Geotec Stato 12 Poco addensato Geotec Stato 13 Sciolto Geotec Stato 14 Microzonazione sismica. Standard di rappresentazione e archiviazione informatica. Versione
55 Descrizione File Campo Codice Coesivo estremamente consistente Geotec Stato 21 Coesivo molto consistente Geotec Stato 22 Coesivo consistente Geotec Stato 23 Coesivo moderatamente consistente Geotec Stato 24 Coesivo poco consistente Geotec Stato 25 Coesivo privo di consistenza Geotec Stato 26 Substrato geologico rigido molto fratturato Geotec Stato 31 Terreni contenenti resti di attività antropica Geotec Tipo_gt RI Ghiaie pulite con granulometria ben assortita, Geotec Tipo_gt GW miscela di ghiaia e sabbie Ghiaie pulite con granulometria poco assortita, Geotec Tipo_gt GP miscela di ghiaia e sabbia Ghiaie limose, miscela di ghiaia, sabbia e limo Geotec Tipo_gt GM Ghiaie argillose, miscela di ghiaia, sabbia e Geotec Tipo_gt GC argilla Sabbie pulite e ben assortite, sabbie ghiaiose Geotec Tipo_gt SW Sabbie pulite con granulometria poco assortita Geotec Tipo_gt SP Sabbie limose, miscela di sabbia e limo Geotec Tipo_gt SM Sabbie argillose, miscela di sabbia e argilla Geotec Tipo_gt SC Limi organici, argille limose organiche di bassa Geotec Tipo_gt OL plasticità Argille organiche di media-alta plasticità, Limi Geotec Tipo_gt OH organici Limi inorganici, sabbie fini, Limi micacei o Geotec Tipo_gt MH diatomicei Limi inorganici, farina di roccia, sabbie fini Geotec Tipo_gt ML limose o argillose, limi argillosi di bassa plasticità Tipo_gt Geotec Tipo_gt CL Argille inorganiche di alta plasticità, argille Geotec Tipo_gt CH grasse Torbe ed altre terre fortemente organiche Geotec Tipo_gt PT Lapideo Geotec Tipo_gt LP Granulare cementato Geotec Tipo_gt GR Coesivo sovraconsolidato Geotec Tipo_gt CO Alternanza di litotipi Geotec Tipo_gt AL Substrato geologico non rigido Geotec Tipo_gt NR Substrato geologico rigido molto fratturato Geotec Tipo_gt SF Lapideo, stratificato Geotec Tipo_gt LPS Granulare cementato, stratificato Geotec Tipo_gt GRS Coesivo sovraconsolidato, stratificato Geotec Tipo_gt COS Alternanza di litotipi, stratificato Geotec Tipo_gt ALS Substrato geologico non rigido, stratificato Geotec Tipo_gt NRS Colate/spandimenti/cupole/domi/dicchi/coni Geotec Gen la lavici Coni scorie/ceneri Geotec Gen sc Coltri ignimbritiche Geotec Gen ig Lahar (colate di fango) Geotec Gen lh Falda detritica Geotec Gen fd Conoide detritica Geotec Gen cd Microzonazione sismica. Standard di rappresentazione e archiviazione informatica. Versione
56 Descrizione File Campo Codice Conoide di deiezione Geotec Gen cz Eluvi/colluvi Geotec Gen ec Argine/barre/canali Geotec Gen es Piana deltizia Geotec Gen dl Piana pedemontana Geotec Gen pd Bacino (piana) intramontano Geotec Gen in Conoide alluvionale Geotec Gen ca Terrazzo fluviale Geotec Gen tf Varve Geotec Gen va Lacustre Geotec Gen lc Riempimento di dolina/karren/vaschetta/sinkhole Geotec Forme costruite presso sorgenti Geotec Gen so Forme costruite in canyon carsici Geotec Gen cy Croste calcaree Geotec Gen cc Morena Geotec Gen mr Deposito fluvio glaciale Geotec Gen fg Deposito fluvio lacustre Geotec Gen fl Till Geotec Gen ti Duna eolica Geotec Gen de Loess Geotec Gen ls Spiaggia Geotec Gen sp Duna costiera Geotec Gen dc Cordone litoraneo Geotec Gen cl Terrazzo marino Geotec Gen tm Palude/laguna/stagno/lago costiero Geotec Gen pl Altro Geotec Gen zz Attiva /crollo o ribaltamento Instab Tipo_i 3011 Attiva / scorrimento Instab Tipo_i 3012 Attiva / colata Instab Tipo_i 3013 Attiva / complessa Instab Tipo_i 3014 Attiva / non definito Instab Tipo_i 3015 Quiescente /crollo o ribaltamento Instab Tipo_i 3021 Quiescente / scorrimento Instab Tipo_i 3022 Quiescente / colata Instab Tipo_i 3023 Quiescente / complessa Instab Tipo_i 3024 Quiescente / non definito Instab Tipo_i 3025 Inattiva /crollo o ribaltamento Instab Tipo_i 3031 Inattiva / scorrimento Instab Tipo_i 3032 Inattiva / colata Instab Tipo_i 3033 Inattiva / complessa Instab Tipo_i 3034 Inattiva / non definito Instab Tipo_i 3035 Non definita /crollo o ribaltamento Instab Tipo_i 3041 Non definita / scorrimento Instab Tipo_i 3042 Gen do Microzonazione sismica. Standard di rappresentazione e archiviazione informatica. Versione
57 Descrizione File Campo Codice Non definita / colata Instab Tipo_i 3043 Non definita / complessa Instab Tipo_i 3044 Non definita / non definito Instab Tipo_i 3045 Liquefazioni Instab Tipo_i 3050 Aree interessate d deformazioni dovute a faglie Instab Tipo_i 3060 attive e capaci Sovrapposizione di zone suscettibili di instabilità Instab Tipo_i 3070 differenti Cedimenti differenziali Instab Tipo_i 3080 Lapideo / stratificato Stab Tipo_z 1011 Lapideo / non stratificato Stab Tipo_z 1012 Granulare cementato / stratificato Stab Tipo_z 1021 Granulare cementato / non stratificato Stab Tipo_z 1022 Coesivo sovraconsolidato / stratificato Stab Tipo_z 1031 Coesivo sovraconsolidato / non stratificato Stab Tipo_z 1032 Alternanze litologiche / stratificato Stato Tipo_z 1041 Alternanze litologiche / non stratificato Stato Tipo_z 1042 *C=H/L con H profondità della valle e L semilarghezza della stessa Microzonazione sismica. Standard di rappresentazione e archiviazione informatica. Versione
58 2.2 Shapefile per la microzonazione sismica Per la realizzazione della Carta geologico tecnica per la microzonazione sismica, della Carta delle microzone omogenee in prospettiva sismica (livello 1) e per le Carta della microzonazione sismica (livelli 2 e 3) saranno predisposti i seguenti shapefile: Elineari Epuntuali Forme Geoidr Geotec Ind_ln Ind_pu Instab Isosub Stab Per ciascuno di essi vengono definiti: Struttura Codici Simbologia Microzonazione sismica. Standard di rappresentazione e archiviazione informatica. Versione
59 2.2.1 Shapefile lineare: Elineari Questo shapefile rappresenta tutti gli elementi lineari necessari per la Carta geologico tecnica per la microzonazione sismica e per la Carta delle microzone omogenee in prospettiva sismica (livello 1), ad esclusione dalle isobate del substrato. Struttura La tabella degli attributi deve contenere i seguenti campi: Nome del campo Tipo Descrizione ID_el numero intero Identificativo univoco progressivo dell elemento lineare Tipo_el numero intero Tipo dell elemento lineare Codici Codici da utilizzare per il campo Tipo_el (schema del codice: 50xy). Faglia attiva e capace/frattura vulcanica cosismica 1 tratto accertato 2 tratto inferito 1 diretta inversa trascorrente / obliqua Descrizione degli altri elementi lineari Tipo_el Orlo di scarpata morfologica (10-20m) 5041 Orlo di scarpata morfologica (>20m) 5042 Orlo di terrazzo fluviale (10-20m) 5051 Orlo di terrazzo fluviale (>20m) 5052 Cresta 5060 Scarpata sepolta 5070 Valle sepolta stretta (C 0.25)* 5081 Valle sepolta larga (C< 0.25)* 5082 *C=H/L con H profondità della valle e L semilarghezza della stessa I seguenti codici vengono utilizzati nel caso in cui vengano inseriti elementi lineari propri della Carta geologico tecnica per la microzonazione sismica (schema dei codici: 70xy, 80xy). Nel caso in cui tale carta venga prodotta solo in formato raster, non se ne dovrà tener conto. Microzonazione sismica. Standard di rappresentazione e archiviazione informatica. Versione
60 Faglia non attiva/frattura vulcanica cosismica 1 tratto accertato 2 tratto inferito 1 diretta inversa trascorrente / obliqua Descrizione degli altri elementi lineari Tipo_el Sinclinale 7041 Anticlinale 7042 Traccia della sezione geologica rappresentativa del modello del sottosuolo 8001 Traccia della sezione topografica 8002 Simbologia Faglia attiva e capace/frattura vulcanica cosismica 1 diretta 1 tratto accertato 2 tratto inferito Pantone Warm Red 2 inversa Warm Red 3 trascorrente / obliqua Warm Red Descrizione degli altri elementi lineari Simbolo Pantone Orlo di scarpata morfologica (10-20m) Orlo di scarpata morfologica (>20m) Orlo di terrazzo fluviale (10-20m) Orlo di terrazzo fluviale (>20m) Cresta Scarpata sepolta Valle sepolta stretta (C 0.25)* Valle sepolta larga (C< 0.25)* *C=H/L con H profondità della valle e L semilarghezza della stessa Black Black Black Black Black Black Black Black Faglia non attiva 1 tratto accertato 2 tratto inferito Pantone 1 diretta Black 2 inversa Black 3 trascorrente / obliqua Black Descrizione degli altri elementi lineari Simbolo Pantone Sinclinale Black Anticlinale Black Traccia della sezione geologica rappresentativa del modello del sottosuolo 660 Traccia della sezione topografica 127 Microzonazione sismica. Standard di rappresentazione e archiviazione informatica. Versione
61 2.2.2 Shapefile puntuale: Epuntuali Questo shapefile rappresenta tutti gli elementi puntuali necessari per la Carta geologico tecnica per la microzonazione sismica e per la Carta delle microzone omogenee in prospettiva sismica (livello 1). Struttura La tabella degli attributi deve contenere i seguenti campi: Nome del campo Tipo Descrizione ID_ep numero intero Identificativo univoco progressivo dell elemento puntuale Tipo_ep numero intero Tipo dell elemento puntuale Codici Codici da utilizzare per il campo Tipo_ep (schema del codice: 60xy). Descrizione Tipo_ep Picco isolato 6010 Cavità sepolta isolata/sinkhole 6020 Simbologia Descrizione Simbolo Pantone Picco isolato Cavità sepolta isolata/sinkhole Black Black Microzonazione sismica. Standard di rappresentazione e archiviazione informatica. Versione
62 2.2.3 Shapefile poligonale: Forme Questo shapefile descrive le forme di superficie o sepolte che presentano un estensione areale cartografabile alla scala 1:10000 o superiore. È utilizzato per la Carta delle microzone omogenee in prospettiva sismica (livello 1) e per la Carta geologico tecnica per la microzonazione sismica. Struttura La tabella degli attributi deve contenere i seguenti campi: Nome del campo Tipo Descrizione ID_f numero intero Identificativo univoco progressivo della forma Tipo_f numero intero Codice numerico formato da 4 cifre che descrive la tipologia della forma Codici Codici da utilizzare per il campo Tipo_f (schema del codice: 40xy). Descrizione della forma Tipo_f Conoide alluvionale 4010 Falda detritica 4020 Area con cavità sepolte 4030 Simbologia Descrizione della forma Simbolo Pantone Conoide alluvionale Falda detritica Area con cavità sepolte Black (fondo trasparente) Black (fondo trasparente) Black (fondo trasparente) Microzonazione sismica. Standard di rappresentazione e archiviazione informatica. Versione
63 2.2.4 Shapefile puntuale: Geoidr Questo shapefile contiene gli elementi puntuali geologici e idrogeologici ed è utilizzato per la Carta geologico tecnica per la microzonazione sismica. Struttura La tabella degli attributi deve contenere i seguenti campi: Nome del campo Tipo Descrizione ID_gi numero intero Identificativo univoco progressivo dell elemento Tipo_gi testo Codice del tipo di elemento Valore Valore2 numerico (precisione singola) numerico (precisione singola) Valore assunto per il tipo di elemento rilevato Ulteriore valore (Tipo_gi=11; valore della direzione degli strati) Codici Codici da utilizzare per il campo Tipo_gi : Elemento Tipo_gi Giacitura strati 11 Profondità (m) substrato rigido raggiunto da sondaggio o pozzo Profondità (m) sondaggio o pozzo che non ha raggiunto il substrato rigido Profondità (m) della falda in aree con sabbie e/o ghiaie Simbologia Elemento Simbolo Pantone Giacitura strati Warm Red Profondità (m) substrato rigido raggiunto da sondaggio o pozzo Profondità (m) sondaggio o pozzo che non ha raggiunto il substrato rigido Profondità (m) della falda in aree con sabbie e/o ghiaie Warm Red 278 Microzonazione sismica. Standard di rappresentazione e archiviazione informatica. Versione
64 2.2.5 Shapefile poligonale: Geotec Questo shapefile deve contenere le informazioni sulle seguenti unità geologico tecniche, utili per la Carta geologico tecnica per la microzonazione sismica: terreni di copertura substrato rigido Non possono esistere sovrapposizioni all interno di questo shapefile. Struttura La tabella degli attributi deve contenere i seguenti campi: Nome del campo Tipo Descrizione ID_gt numero intero Identificativo univoco progressivo dell unità geologico-tecnica Tipo_gt testo Sigla che descrive la tipologia dell unità Stato numero intero Codice identificativo dello stato di addensamento o di consistenza Gen testo Sigla che descrive l ambiente genetico e deposizionale Due o più zone possono avere stesso Tipo_gt e/o Gen ma avranno sempre diverso ID_gt. Codici e simbologie Codici da utilizzare per il campo Tipo_gt. Terreni di copertura Tipo_gt Simbolo Pantone Terreni contenenti resti di attività antropica RI Warm Gray 7 (fondo bianco) Ghiaie pulite con granulometria ben assortita, miscela di ghiaia e sabbie Ghiaie pulite con granulometria poco assortita, miscela di ghiaia e sabbia Ghiaie limose, miscela di ghiaia, sabbia e limo Ghiaie argillose, miscela di ghiaia, sabbia e argilla Sabbie pulite e ben assortite, sabbie ghiaiose Sabbie pulite con granulometria poco assortita Sabbie limose, miscela di sabbia e limo Sabbie argillose, miscela di sabbia e argilla GW GP GM GC SW SP SM SC Limi organici, argille limose organiche di bassa plasticità Argille organiche di media-alta plasticità, OL OH 729 Microzonazione sismica. Standard di rappresentazione e archiviazione informatica. Versione
65 Terreni di copertura Tipo_gt Simbolo Pantone Limi organici Limi inorganici, sabbie fini, limi micacei o diatomicei Limi inorganici, farina di roccia, sabbie fini limose o argillose, limi argillosi di bassa plasticità Argille inorganiche di media-bassa plasticità, argille ghiaiose o sabbiose, argille limose, argille magre Argille inorganiche di alta plasticità, argille grasse Torbe ed altre terre fortemente organiche MH ML CL CH PT Warm Gray 7 Substrato rigido/non rigido Tipo_gt Simbolo Pantone Lapideo LP 292 Granulare cementato GR 279 Coesivo sovraconsolidato CO 2945 Alternanza di litotipi AL 288 Substrato geologico non rigido NR 2706 Lapideo stratificato LPS 292 Granulare cementato stratificato GRS 279 Coesivo sovraconsolidato stratificato COS 2945 Alternanza di litotipi stratificato ALS 288 Substrato geologico non rigido stratificato NRS 2706 Tabella dei Codici da utilizzare per il campo Stato Stato Prove manuali Descrizione aggiuntiva in legenda Stato Stato di addensamento Non è sufficiente la pala per scavarlo Può essere scavato con la pala con molta difficoltà Può essere scavato con la pala con difficoltà Addensato 11 Moderatamente addensato 12 Poco addensato 13 Può essere scavato con la pala Sciolto 14 Stato di consistenza Può essere scalfito con difficoltà Coesivo estremamente 21 Microzonazione sismica. Standard di rappresentazione e archiviazione informatica. Versione
66 Stato Prove manuali Descrizione aggiuntiva in legenda Stato con l'unghia del pollice Può essere scalfito con l'unghia del pollice. Non può essere modellato con le dita Non può essere modellato con le dita consistente Coesivo molto consistente 22 Coesivo consistente 23 Può essere modellato solo con forte pressione delle dita Coesivo moderatamente consistente 24 Può essere facilmente modellato con le dita Cede acqua se compresso con le dita Coesivo poco consistente 25 Coesivo privo di consistenza 26 Substrato geologico rigido molto fratturato 31 Stato Simbolo Pantone Substrato geologico rigido molto fratturato Warm Red (fondo trasparente) Il substrato geologico rigido molto fratturato ha una propria simbologia, il cui fondo è trasparente, che va a sovrapporsi alle altre simbologie. Codici da utilizzare per il campo Gen Lapideo Granulare cementato Coesivo sovraconsolidato Alternanza di litotipi Substrato geologico non rigido Substrato geologico rigido molto fratturato Lapideo, stratificato Granulare cementato, stratificato Coesivo sovraconsolidato, stratificato Alternanza di litotipi, stratificato Substrato geologico non rigido, stratificato Colate/spandimenti/cupole/domi/dicchi/coni lavici Coni scorie/ceneri Coltri ignimbritiche Lahar (colate di fango) Falda detritica Conoide detritica Conoide di deiezione Eluvi/colluvi LP GR CO AL NR SF LPS GRS COS ALS NRS la sc ig lh fd cd cz ec Microzonazione sismica. Standard di rappresentazione e archiviazione informatica. Versione
67 Argine/barre/canali Piana deltizia Piana pedemontana Bacino (piana) intramontano Conoide alluvionale Terrazzo fluviale Varve Lacustre Riempimento di dolina/karren/vaschetta/sinkhole Forme costruite presso sorgenti Forme costruite in canyon carsici Croste calcaree Morena Deposito fluvio glaciale Deposito fluvio lacustre Till Duna eolica Loess Spiaggia Duna costiera Cordone litoraneo Terrazzo marino Palude/laguna/stagno/lago costiero Altro es dl pd in ca tf va lc do so cy cc mr fg fl ti de ls sp dc cl tm pl zz Microzonazione sismica. Standard di rappresentazione e archiviazione informatica. Versione
68 2.2.6 Shapefile lineare: Ind_ln Questo shapefile riporta tutti gli elementi lineari necessari per la Carta delle indagini. Struttura Nella tabella degli attributi dovrà essere presente il seguente campo per garantire la corrispondenza con la tabella Sito_lineare : Nome del campo Tipo Descrizione ID_SLN testo Identificativo univoco Microzonazione sismica. Standard di rappresentazione e archiviazione informatica. Versione
69 2.2.7 Shapefile puntuale: Ind_pu Questo shapefile riporta tutti gli elementi puntuali necessari per la Carta delle indagini. Struttura Nella tabella degli attributi dovrà essere presente il seguente campo per garantire la corrispondenza con la tabella Sito_puntuale Nome del campo Tipo Descrizione ID_SPU testo Identificativo univoco Microzonazione sismica. Standard di rappresentazione e archiviazione informatica. Versione
70 2.2.8 Shapefile poligonale: Instab Questo shapefile contiene esclusivamente le seguenti zone suscettibili di instabilità, necessarie per la Carta delle microzone omogenee in prospettiva sismica e per la Carta di microzonazione di livello 2 o 3: instabilità di versante liquefazione cedimenti differenziali aree interessate da deformazioni dovute a faglie attive e/o capaci Alcuni degli elementi sono necessari anche per la Carta geologico tecnica per la microzonazione sismica. Struttura La tabella degli attributi deve contenere i seguenti campi: Nome del campo Tipo Note ID_i numero intero Identificativo univoco progressivo della zona suscettibile di instabilità Tipo_i numero intero Codice numerico formato da 4 cifre che descrive la tipologia della zona suscettibile di instabilità FRT numerico (precisione singola) Max spostamento (m) (da utilizzare solo per microzonazione sismica livelli 2 e 3) FRR numerico (precisione singola) Max distanza blocchi (m) (da utilizzare solo per microzonazione sismica livelli 2 e 3) LI numerico (precisione singola) Potenziale di liquefazione (da utilizzare solo per microzonazione sismica livelli 2 e 3) Codici Codici da utilizzare per il campo Tipo_i (Schema del codice: 30xy) Instabilità di versante 1 crollo o ribaltamento 2 scorrimento 3 - colata 4 - complessa 5 non definito 1 attiva quiescente inattiva non definita Microzonazione sismica. Standard di rappresentazione e archiviazione informatica. Versione
71 Descrizione degli altri tipi di instabilità Tipo_i Liquefazioni 3050 Aree interessate da deformazioni dovute a 3060 faglie attive e capaci Sovrapposizione di zone suscettibili di instabilità differenti 3070 Cedimenti differenziali 3080 A due zone caratterizzate dal medesimo tipo di instabilità, sarà associato il medesimo codice. Simbologia(Carta geologico-tecnica per la microzonazione sismica) Instabilità di versante 1 crollo o ribaltamento 2 scorrimento 3 - colata 4 - complessa 5 non definito Pantone 1 attiva 7442 (fondo bianco) 2 quiescente Warm red (fondo bianco) 3 inattiva 152 (fondo bianco) 4 non definita Black (fondo bianco) Simbologia (Carta delle zone omogenee in prospettiva sismica livello 1) Instabilità di versante Simbolo Pantone 1 attiva quiescente Warm red 3 inattiva non definita White Microzonazione sismica. Standard di rappresentazione e archiviazione informatica. Versione
72 Descrizione degli altri tipi di instabilità Simbolo Pantone Liquefazioni Aree interessate da deformazioni dovute a faglie attive e capaci Sovrapposizione di zone suscettibili di instabilità differenti Cedimenti differenziali/crollo di cavità/sinkhole Warm Gray Simbologia (Carta della microzonazione sismica livelli 2 e 3) Simbolo Pantone Instabilità di versante 370 Descrizione degli altri tipi di instabilità Simbolo Pantone Liquefazioni Aree interessate da deformazioni dovute a faglie attive e capaci Sovrapposizione di zone suscettibili di instabilità differenti Cedimenti differenziali/crollo di cavità/sinkhole Warm Gray Microzonazione sismica. Standard di rappresentazione e archiviazione informatica. Versione
73 2.2.9 Shapefile lineare: Isosub Questo shapefile rappresenta le isobate del substrato sepolto. Struttura La tabella degli attributi deve contenere i seguenti campi: Nome del campo Tipo Descrizione ID_isosub numero intero Identificativo univoco Quota numero intero Quota dell isobata Microzonazione sismica. Standard di rappresentazione e archiviazione informatica. Versione
74 Shapefile poligonale: Stab Questo shapefile deve contenere le seguenti tipologie di zone, necessarie per la Carta delle microzone omogenee in prospettiva sismica (livello 1) e per le Carte di microzonazione sismica(livello 2 o 3): zone stabili zone stabili suscettibili di amplificazioni locali Non possono esistere sovrapposizioni all interno di questo shapefile. Struttura La tabella degli attributi deve contenere i seguenti campi: Nome del campo Tipo Descrizione ID_z numero intero Identificativo univoco progressivo della tipologia della zona Tipo_z numero intero Codice numerico formato da 4 cifre che descrive la tipologia della zona sulla base della successione litologica (successione formata interamente da substrato o da terreni di copertura sovrastanti il substrato) Fa Numerico (precisione singola) Valore del fattore di amplificazione Fa (da utilizzare solo per Microzonazione sismica livelli 2 e 3) Fv Numerico (precisione singola) Valore del fattore di amplificazione Fv(da utilizzare solo per Microzonazione sismica livelli 2 e 3) Ft Numerico (precisione singola) Valore del fattore di amplificazione topografica (da utilizzare solo per Microzonazione sismica livelli 2 e 3) Fx Numerico (precisione singola) Altro valore del fattore di amplificazione (da utilizzare solo per Microzonazione sismica livelli 2 e 3) Questo shapefile è utilizzabile per tutti e tre i livelli della MS. Nel livello 1 non verranno inseriti dati nei campi Fa, Fv, Ft, Fx. Nel livello 2 e nel livello 3 devono essere inseriti i dati in almeno uno dei campi Fa, Fv, Ft o Fx. Ft (amplificazione topografica) si può calcolare, limitatamente alla Carta di microzonazione sismica di livello 2, secondo gli abachi di ICMS (2008). Per le zone stabili gli attributi Fa, Fv e Fx sono sempre uguali a 1.0. Il parametro scelto per quantificare l amplificazione, se non corrisponde a Fa o Fv degli ICMS (2008), dovrà essere definito e descritto in dettaglio nella Relazione illustrativa. I valori potranno essere inseriti nel campo Fx dello shapefile Stab. Lo shapefile dovrà essere collocato nella cartella appropriata (MS1, MS2, MS3) in funzione della carta prodotta. Microzonazione sismica. Standard di rappresentazione e archiviazione informatica. Versione
75 Codici (zone stabili) Due o più zone possono avere stesso Tipo_z, ma avranno sempre diverso ID_z. A due zone caratterizzate dal medesimo tipo di substrato, sarà quindi associato il medesimo codice. Codici da utilizzare per il campo Tipo_z (Schema del codice: 10xy). Substrato 1 - stratificato 2- non stratificato 1 - lapideo granulare cementato coesivo sovraconsolidato alternanze litologiche Simbologia (zone stabili, Carta delle microzone omogenee in prospettiva sismica - livello 1) Zone stabili Substrato Simbolo Pantone 1 - lapideo granulare cementato coesivo sovraconsolidato alternanza di litotipi 288 Simbologia (zone stabili, Carta della microzonazione sismica livelli 2 e 3) Simbolo Pantone Zona stabile (Fa, Fv o Fx=1) 279 Microzonazione sismica. Standard di rappresentazione e archiviazione informatica. Versione
76 Codici (zone stabili suscettibili di amplificazioni locali) Le zone stabili suscettibili di amplificazioni locali sono codificate in modo progressivo sulla base della successione litostratigrafica definita nel paragrafo lettera b degli ICMS (2008) (schema del codice: 20xy con xy che va da 01 a 98). A due zone caratterizzate dalla medesima successione litostratigrafica sarà quindi associato il medesimo codice. Il codice 2099 viene riservato al Substrato geologico rigido molto fratturato. Nella Relazione illustrativa, dovranno essere riportate le successioni litostratigrafiche rappresentative per ciascun codice 20xy, realizzate secondo quanto definito dal paragrafo degli ICMS (2008). Per la simbologia vedi Tabella di classificazione terreni e substrato (capitolo 2.1.8). Simbologia (zone stabili suscettibili di amplificazioni locali, Carta delle microzone omogenee in prospettiva sismica - livello 1) Simbologia per la Carta delle microzone omogenee in prospettiva sismica (livello 1). A gruppi di quattro colori, in sequenza sui toni del verde, del giallo e del marrone. Per le eventuali ulteriori zone oltre le 12 qui indicate, potranno essere utilizzati colori con sequenze di toni a gruppi di quattro. Zona Simbolo Pantone Substrato geologico rigido molto fratturato Warm Red (fondo bianco) Zona Zona Zona Zona Zona Zona Zona Zona Zona Zona Zona Zona Microzonazione sismica. Standard di rappresentazione e archiviazione informatica. Versione
77 Simbologia (zone stabili suscettibili di amplificazioni locali, Carta della microzonazione sismica livelli 2 e 3) Fa (Fv, Ft o Fx) (1) Simbolo Pantone Warm red (1) Fa=1.0: sono comprese le zone con deamplificazione e con amplificazioni fino a 1.04 Nella classe sono compresi valori di Fa da 1.05 a 1.24, nella classe sono compresi valori di Fa da 1.25 a 1.44 e così via. Gli eventuali ulteriori accorpamenti di intervalli utilizzano il colore dell estremo superiore. Microzonazione sismica. Standard di rappresentazione e archiviazione informatica. Versione
78 2.3 Struttura di archiviazione Nel presente quadro vengono indicati i file necessari per predisporre le singole Carte. Nel caso della Carta geologico tecnica per la microzonazione sismica i file saranno necessari solo se si opta per l archiviazione in formato vettoriale. File Carta Carta delle indagini Carta Geologico-tecnica per la microzonazione sismica Carta delle microzone omogenee in prospettiva sismica (livello 1) Carta di microzonazione sismica (livello 2) Carta di microzonazione sismica (livello 3) Tabella Sito_puntuale Tabella Sito_lineare Tabella Indagini_puntuali Tabella Indagini_lineari Tabella Parametri_puntuali Tabella Parametri_lineari Tabella Curve Shapefile lineare: Elineari Shapefile puntuale: Epuntuali Shapefile poligonale: Forme Shapefile poligonale: Geotec Shapefile puntuale: Geoidr Shapefile puntuale: Ind_ln Shapefile puntuale: Ind_pu Shapefile poligonale: Instab Shapefile lineare: Isosub Shapefile poligonale: Stab Microzonazione sismica. Standard di rappresentazione e archiviazione informatica. Versione
79 La struttura di archiviazione dei file, in cartelle è la seguente: Nomecomune_S20 BasiDati CLE GeoTec Indagini Documenti MS1 MS2 MS3 Plot Progetti Tools SoftCLE Vestiture Nome cartella Nomecomune_S20 BasiDati CLE GeoTec Indagini MS1 MS2 MS3 Plot Progetti Tools Vestiture Descrizione sintetica dei contenuti Cartella principale contenente tutte le cartelle funzionali agli studi di microzonazione sismica. Questa cartella deve essere rinominata con il nome del Comune per il quale si sta eseguendo lo studio. Nella cartella BasiDati andranno inserite le carte di base utilizzate (es. CTR) in formato raster o vettoriale georeferenziate. Cartella contenente: Gli shapefile per l analisi cella CLE o CL_AC o CL_AE o CL_AS o CL_ES o CL_US Il database CLE_db.mdb che contiene le tabelle relative alle schede: o scheda_es o scheda_ae o scheda_ac o scheda_as o scheda_us Cartella contenente gli shapefile riferiti ad elementi geologici e idrogeologici: Epuntuali Elineari Forme Geoidr Geotec Cartella nella quale inserire il raster georeferenziato della Carta geologico tecnica per la microzonazione sismica prodotta e il file "Legenda". Cartella contenente gli shapefile delle indagini: o Ind_pu o Ind_ln il database "CdI_tabelle" con le tabelle per l'archiviazione delle indagini la cartella Documenti per inserire i documenti pdf delle Indagini_puntuali e delle Indagini_lineari Contiene i seguenti shapefile Isosub Instab Stab Identico contenuto della cartella MS1. Viene utilizzata per l inserimento della Carta della microzonazione sismica di livello 2. Identico contenuto della cartella MS1. Viene utilizzata per l inserimento della Carta della microzonazione sismica di livello 3. Cartella nella quale inserire file di stampa delle carte realizzate e la Relazione illustrativa. Cartella per eventuali progetti (per esempio.mxd realizzati in EsriArcGis ). Cartella principale contenente la cartella SoftCLE nella quale è presente il pacchetto di installazione per il software di inserimento dati softcle Cartella per le vestiture realizzate (librerie e simboli). Sono inoltre presenti i loghi della Conferenza delle regioni e delle Province Autonome e del Dipartimento della Protezione Civile, per il layout delle carte Microzonazione sismica. Standard di rappresentazione e archiviazione informatica. Versione
80 Si evidenzia che le cartelle CLE e Tools sono utilizzate solo nel caso in cui, unitamente agli studi di microzonazione sismica, vengano predisposte analisi della Condizione Limite per l Emergenza (vedi Condizione Limite per l Emergenza (CLE) Standard di rappresentazione e archiviazione informatica, versione 1.0, Commissione tecnica per la microzonazione sismica, Roma, giugno 2012) Schema riassuntivo della collocazione dei singoli file nelle cartelle. Cartella File Indagini GeoTec MS1 MS2 MS3 Tabella Sito Puntuale Tabella Sito_lineare Tabella Indagini_puntuali Tabella Indagini_lineari Tabella Parametri_puntuali CdI_tabelle Tabella Parametri_lineari Tabella Curve Shapefile lineare: Elineari Shapefile puntuale: Epuntuali Shapefile poligonale: Forme Shapefile poligonale: Geotec Shapefile puntuale: Geoidr Shapefile puntuale: Ind_ln Shapefile puntuale: Ind_pu Shapefile poligonale: Instab Shapefile lineare: Isosub Shapefile poligonale: Stab Microzonazione sismica. Standard di rappresentazione e archiviazione informatica. Versione
81 Appendice Tabella di conversione Pantone CMYK Pantone C M Y K Black Warm Grey Warm Red White Microzonazione sismica. Standard di rappresentazione e archiviazione informatica. Versione
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