LE DIVISIONI NELLA CHIESA Sin dai primi tempi della predicazione del Vangelo si verificano differenze nell interpretazione e nella prassi DIFFERENZA Paolo si reca a Gerusalemme solo dopo tre anni dalla conversione, e sente la necessità di confrontare il suo vangelo con quello predicato dalle colonne della Chiesa, però dopo ben 14 anni (cfr Gal 2,2.6) Come narrato in Atti 15,7, Vi fu un grosso litigio Essendone nata una gran discussione, sull opportunità di circoncidere i battezzati. L accordo viene raggiunto su indicazione di Pietro Fratelli, voi sapete che fin dai primi giorni Iddio scelse fra voi me, affinché dalla bocca mia i Gentili udissero le parole del Vangelo e credessero (Atti 15, 7). Ciò non impedisce a Paolo di circoncidere Timoteo. Differenza c è anche nella scelta dei collaboratori, quindi nella prassi pastorale di quella primitiva Chiesa. Dopo un aspra contesa (Atti 15,39) Paolo e Barnaba si dividono. DIVISIONE Differenza non è ancora divisione. La divisione comporta una frattura insanabile e nasce dal rifiuto dei doni dello Spirito: Il frutto dello Spirito invece è amore, allegrezza, pace, longanimità benignità, bontà, fedeltà, dolcezza ( Gal 5, 15-26). Purtroppo nella chiesa si sono verificate nei secoli diverse fratture. Tre sono le grandi fratture, quelle che hanno prodotto le peggiori contrapposizioni, spesso degenerate in lotte violente 1. FRATTURA TRA CHIESA E SINAGOGA La prima grande frattura è quella che si verifica tra la Chiesa e la Sinagoga alla fine del primo secolo e che genererà nel tempo l antigiudaismo cristiano. Solo dopo lo sterminio degli ebrei compiuto dal nazismo i cristiani si rendono conto di dover correggere il proprio sguardo su Israele, viziato, per quasi duemila anni, dall infamante accusa di deicidio. Il primo documento ufficiale della Chiesa Cattolica che prende in considerazione il rapporto con gli ebrei è la dichiarazione Nostra Ǽtate (28 ottobre 1965) sulle relazioni della chiesa con le religioni non cristiane che al n.4 si occupa della religione giudaica e ricorda che: La Chiesa non può dimenticare che ha ricevuto la rivelazione dell A.T. per mezzo di quel popolo con cui Dio, nella sua ineffabile misericordia, si è degnato di stringere l antica Alleanza. Appellandosi a quanto a proposito degli ebrei dice l apostolo Paolo: per quanto concerne l elezione, sono amati per via dei loro padri: perché i doni e l elezione di Dio sono senza pentimento. (Rom 11, 28,29) I successivi documenti ufficiali della Chiesa Cattolica riguardo il rapporto con gli ebrei sono: Orientamenti e suggerimenti per l applicazione della dichiarazione NAE (1975) Sussidi per una corretta presentazione degli ebrei e dell ebraismo nella Chiesa Cattolica (1985) (Vedi: Chiesa, Ebraismo e altre religioni, P.Stefani, ed. Messaggero, Padova.) 2. FRATTURA TRA ORIENTE E OCCIDENTE V Secolo (Concilio di Efeso 431, Concilio di Calcedonia 451): i concili si convocano per concordare una confessione di fede comune, a partire dalla natura di Gesù Cristo. Si definisce che in Cristo vi è un unica persona, la persona divina del Verbo. Maria è Theotokos, Madre del Figlio di Dio, Gesù Cristo, vero Dio e vero uomo, una sola persona in due nature, la natura umana e la natura divina, distinte ma comunicanti.
Persia, Siria, Egitto (antiche Chiese Orientali) non accettano. Oggi si è compreso che la fede professata da queste chiese era corretta, e l incomprensione è nata da una difficoltà di linguaggi e di comunicazione. Il chiarimento è stato raggiunto grazie ai dialoghi condotti dal Consiglio Ecumenico delle Chiese. Le Antiche Chiese Orientali sono oggi in comunione con le Chiese Ortodosse storiche che basano la loro comunione sull unica fede condivisa. La divisione dell Impero Romano in Impero d Oriente e Impero d Occidente, a partire dal IV secolo, rende sempre più difficili i rapporti tra le chiese, fino a giungere alla rottura che viene indicata nel 1054, con le scomuniche scambiate tra il patriarca di Costantinopoli Michele Cerulario e il card. Umberto da Silva Candida, legato di papa Leone IX. La IV crociata, nel 1204, col saccheggio di Costantinopoli da parte dei soldati del papa, sancisce la separazione definitiva delle chiese e anche nel popolo si diffonde una grande avversione per tutto quanto proviene dai latini. 3. RIFORMA PROTESTANTE Nella Chiesa d Occidente si verifica una progressiva ricerca d indipendenza dall autorità civile. Per sfuggire alla prepotenza e all ingerenza si accentua il peso di un autorità centrale (papale). Ciò contribuisce anche a favorire nella chiesa il prevalere degli aspetti giuridici e della mondanità sul fondamentale messaggio evangelico. Da ciò nascono i vari tentativi di riforma: Valdo, Francesco, ordini mendicanti. Quindi John Wycliffe (1324-1384 Inghilterra) e Jan Hus(1369-1415 Boemia). Al concilio di Basilea-Ferrara-Firenze (1434) fallisce l intento di rappacificazione tra Oriente e Occidente (Eugenio IV). Si crea la base per la grande riforma di Lutero, Zwingli, Calvino. LUTERO (1483-1546) 1517: Lutero espone le 95 tesi a Wittemberg 1530: Alla dieta di Augusta, avviene la discussione e condanna della confessione Augustana portata da Melantone, con la quale si afferma la fede protestante. La giustificazione per fede matura in Lutero attraverso la lettura dei salmi e della lettera ai Romani. Miserere mei secundum magnam misericordiam tuam (salmo 50) Quando l uomo si riconosce peccatore davanti a Dio, confrontandosi con la sua legge, allora Dio riconosce giusto l uomo che si accusa di peccato. Solo chi dà ragione a Dio aderendo al Vangelo di Cristo è considerato giusto da Dio: è giustificato a motivo della sua fede in Cristo. La giustizia dell uomo viene da Dio e resta di Dio: l uomo non potrà mai né conquistarla con le sue forze intellettuali, né ritenerla sua. Chi sostiene che l uomo possa giustificarsi da sé davanti a Dio, dichiara superflua la crocifissione di Cristo. Il perdono di Dio all uomo è totalmente gratuito, attraverso la nascita, la passione e la morte e la resurrezione di Gesù Cristo, vi si accede unicamente mediante la fede. In questo senso le indulgenze sono da rigettare. Il peccato: secondo Lutero, è fondamentalmente identificato con la concupiscenza (desiderio dell uomo di andare contro la legge di Dio). Non si tratta di questo o quel comportamento, ma del desiderio di andare contro la legge in qualsiasi forma. L uomo rimane sempre simul iustus et peccator, solo riconoscendosi peccatore l uomo viene giustificato, non si deve appropriare della giustizia che viene solo da Dio. Giustizia forense: l uomo non è giusto per se stesso, ma perché la giustificazione gli è donata per fede. La fede richiede per sua natura opere buone, trasforma l uomo, non chiede neppure se ci siano opere buone da compiere; prima che si chiedano essa le ha già fatte, ed è sempre in azione...fede è una fiducia viva e audace nella Grazia di Dio, tanto
certa di questa che morrebbe mille volte prima di dubitarne E impossibile separare le opere dalla fede, come è impossibile separare dal fuoco calore e splendore: La Chiesa: i fedeli sono tutti uguali grazie al battesimo sono tutti sacerdoti, cambia solo l ufficio. (Alla nobiltà cristiana di nazione tedesca; Della cattività babilonese; Della libertà del cristiano). I sacramenti: ne salva solo due, Battesimo e Cena del Signore. La confessione è utile, ma libera. Lutero crede nella presenza reale nell Eucaristia. ZWINGLI (1484-1531 Zurigo) Umanista erasmiano, esige l apprendimento delle lingue in cui sono stati scritti i libri della Bibbia. 1. Esiste una separazione netta fra cielo e terra. 2. L uomo deve allontanarsi da ciò che è terreno, per avvicinarsi a ciò che è celeste, spirituale, eterno. 3. Unica autorità nella chiesa, la Sacra Scrittura. 4. Dio stesso, in Gesù Cristo, tramite l opera dello Spirito Santo, getta un ponte tra sé e l uomo. 5. Le buone opere sono l espressione di un cambiamento causato da Dio. 6. La presenza di Cristo nell Eucaristia è una presenza spirituale, praticamente una memoria.. Contesta l organizzazione gerarchica e l apparato devozionale della vita cristiana del tempo. Dipende dal vescovo di Costanza, ma il consiglio municipale di Zurigo lo difende contro il vescovo. In seguito a due dispute pubbliche il cantone di Zurigo si organizza indipendentemente da Costanza. Si fanno letture comuni dell Antico Testamento, lettura esegetica e spirituale alla quale tutti partecipano. Alla sera si legge il Nuovo Testamento. Liturgia sobria, senza canti, il sermone è il vero centro della celebrazione. Prima condanna cattolica (1526), nella battaglia di Kappel (1531), morte prematura di Zwingli. CALVINO (1509 1564 nato a Noyon, Francia) Avviato dal padre agli studi di giurisprudenza prosegue per sua scelta con gli studi umanistici. Verso il 1533 avviene la sua conversione alla ricerca della vera religio; si avvicina alle posizioni di Lutero che cominciava ad essere conosciuto. Nel 1536 pubblica L Institutio christianae religionis con dedica a Francesco I di Francia. (Ultima edizione 1559). Calvino fa tradurre la bibbia in francese da un suo cugino valdese. Chiamato a Ginevra per sedare i disordini in città, nel 1541 riforma gli ordinamenti ecclesiastici, il culto, il catechismo, i ministeri. Vuole ambienti di culto sobri, fa togliere dalle chiese arredi e immagini rappresentanti santi e madonne. I ministeri (tutti laici) nella chiesa sono cinque: 1. I pastori devono predicare la Parola di Dio. 2. I dottori devono spiegare l A. e il N.Testamento ai pastori. 3. Gli anziani devono controllare la condotta morale della comunità. 4. I diaconi si impegnano nell assistenza ai poveri. 5. I teologi calvinisti formati all Accademia Superiore insegnano esegesi e dogmatica. La teologia di Calvino: 1. La sovrana signoria di Dio. (Conoscere Dio e se stessi) 2. L Evangelo fa vivere chi lo accoglie: lo Spirito Santo consente al credente di aderire con certezza alla Parola di Dio. 3. C è continuità profonda tra A. e N. Testamento. (Lettura tipologica). 4. Gesù Cristo mediatore per eccellenza. 5. L uomo è salvo per opera di Cristo (giustificazione forense), il cristiano rinasce per opera dello Spirito Santo. La dottrina della predestinazione, oggi non più insegnata nella Chiesa
riformata, è stata indicata da Calvino prevalentemente per distogliere dai fedeli la preoccupazione per la propria personale salvezza, suscitata dalla predicazione del tempo legata alla pratica delle indulgenze. La predestinazione è risposta alla domanda: come mai non tutti gli uomini si salvano? LA CHIESA D INGHILTERRA (Comunione Anglicana) (1534) Si separa da Roma con l Atto di supremazia di Enrico VIII, per motivi prevalentemente politici. L occasione è il divorzio del re e il suo matrimonio con Anna Bolena. Base della preghiera è il Common Prayer Book e dispone di 39 articoli di fede. Mantiene una liturgia simile alla liturgia cattolica preconciliare. Nelle terre di missione (Asia, Australia, Stati Uniti) prende il nome di Chiesa Episcopaliana perchè si organizza in episcopati. Ogni dieci anni Chiese Episcopaliane e Chiesa d Inghilterra si riuniscono nell Assemblea di Lambeth per discutere sugli argomenti problematici che riguardano l organizzazione della chiesa (sacerdozio femminile, omosessualità, ecc.). Le decisioni di Lambeth non sono vincolanti per le singole chiese locali. La frammentazione della Chiesa in tante chiese indipendenti da Roma genera anche il proliferare di tante altre iniziative da parte di riformatori che, individuando un aspetto poco sviluppato nella comunità cui appartengono e non riuscendo a promuoverne la realizzazione all interno della propria comunità, fondano nuove chiese o comunità ecclesiali. Diamo un rapido elenco delle più note: ANABATTISTI-MENNONITI (S.Mennon 1496-1561). Predicano la non violenza, obiettori di coscienza. Non accettano il battesimo dei bambini e amministrano il battesimo ai credenti adulti. (Zurigo Germania centrale America) BATTISTI (XVII secolo) In reazione alla chiesa stabilita sono congregazionalisti e danno il battesimo ai credenti (adulti). Iniziano in Inghilterra e si spostano in Olanda dove vige libertà di religione, quindi in America Latina e Africa. Chiedono separazione tra chiesa e stato. METODISTI sorgono in Inghilterra nel XVIII secolo per opera di John Wesley attento alla questione sociale e per questo inviso alla chiesa della corona (precede di poco i movimenti operai inglesi). Il movimento metodista emigra negli Stati Uniti e da lì tornerà in Europa fondando comunità anche in Italia. Oggi è associato alla chiesa valdese formando la tavola valdese-metodista. QUACCHERI sorti nel XVII secolo dalla predicazione di Gorge Fox. Puntano sulla predicazione. Si chiamarono all inizio figli della luce o Amici. Non riconoscono alcuna forma di mediazione, rito o sacerdozio. Si rifugiano in Pennsylvania. AVVENTISTI del settimo giorno. Sorti nel Nord America nel secolo XIX accolgono posizioni talvolta al di fuori della fede cristiana. Professano una fede essenzialmente biblica. CHIESE PENTECOSTALI AUTONOME (inizio del XX secolo) di fede protestante, battezzano gli adulti, curano la preghiera e cercano i doni dello Spirito. Il dono considerato maggiore è quello di parlare in lingue. Osservano una moralità essenzialmente biblica spesso fondamentalista. Il movimento pentecostale si è largamente diffuso dagli Stati Uniti nei paesi del terzo mondo, soprattutto in America Latina. Ha presa sugli strati più incolti e poveri per la sua prevalente gestualità.
CHIESE CRISTIANE DEI FRATELLI sorgono in Inghilterra nel XIX secolo e in Toscana per opera del conte Piero Guicciardini. L unica regola di fede è la Bibbia, non hanno istituzioni ecclesiastiche e rifiutano ogni rapporto con lo stato. ESERCITO DELLA SALVEZZA nasce nel 1865 a Londra per iniziativa di William Booth che fonda la missione cristiana nei quartieri periferici della città. In Italia il movimento arriva nel 1887. I membri sono cristiani militanti impegnati nell evangelizzazione e nell assistenza, non hanno sacramenti, né ministri ordinati. Si organizzano con gradi militari. CHIESA APOSTOLICA di ispirazione pentecostale comprende i ministeri di apostolo, pastore, profeta, anziano.