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Transcript:

Guida alla collimazione con Laser con lente di Barlow ATTENZIONE: Il raggio laser può danneggiare in modo irreparabile la vista se puntato direttamente negli occhi. 1

Introduzione La collimazione tramite l utilizzo di fasci laser è nota fin dagli anni 60, mentre è da poco tempo, grazie alla riduzione dei costi per i generatori di fasci laser, che è possibile adottare questa tecnica anche nell astronomia amatoriale. Collimare con un laser è facile e veloce rispetto ad altri sistemi di collimazione, per questo è un sistema adottato sia da astrofili esperti che dai neofiti. Di seguito, prima della descrizione della procedura con la collimazione tramite laser, verranno illustrate le p r o c e d u r e p e r l allineamento meccanico tra le parti. ATTENZIONE: in genere l allineamento e la regolazione meccanica tra le varie parti del vostro newton viene già eseguita in fabbrica. Pertanto se non è strettamente necessario vi sconsigliamo di metterci mano, specialmente se non siete esperti. Ottica San Marco non si prende alcuna responsabilità per qualsiasi tipo di danno derivato da un utilizzo improprio del collimatore laser e di questo manuale. Preparazione iniziale (facoltativa se il telescopio è già stato regolato in fabbrica) Posizionare il telescopio Se il telescopio è montato su una montatura, mettetelo orizzontale (ad esempio aiutandovi con una livella da muratore). Potete anche smontarlo dalla montatura e mettero su una superficie orizzontale. Attenzione che non cada! Posizionate il focheggiatore in modo che sia facilmente accessibile a voi. Preparare gli strumenti Prima di procedere procuratevi tutti gli strumenti necessari per regolare il primario, secondario, focheggiatore (cacciaviti, brugole, ecc). 2

Marchiare lo specchio primario E necessario marchiare il centro dello specchio primario, se non è già stato fatto in fabbrica. Potete usare uno di quegli anelli bianchi adesivi (i salvabuchi per le carte da archiviare nei raccoglitori) oppure un pennarello nero indelebile, anche se in condizioni di luce scarsa si vedrà molto poco. Prima di agire sullo specchio primario vi consigliamo di rimuovere tutto ciò che potrebbe caderci/strisciarci sopra e rovinarlo, come anelli, braccialetti, spille, ecc. Per determinare il centro del primario dovete prima smontarlo dalla sua cella, poi appoggiatelo su un foglio di carta più grande dello specchio con la parte dell alluminatura verso l alto, segnate con una matita, sul foglio, il bordo dello specchio e rimuovetelo dal foglio di carta. Attenzione a non lasciare ditate! Potete usare anche dei guanti bianchi di lattice, come quelli da medico, che si trovano al supermercato. A questo punto ritagliate la sagoma dello specchio, piegatela in due e poi ancora su se stessa, in modo che le pieghe indichino il centro. Ora con delle forbici tagliate, di poco, il vertice che indica il centro. Riaprite il foglio di carta, appoggiatelo sullo specchio e segnate con il pennarello il centro, facendo un piccolo tondo, poi incollate l adesivo bianco dopo aver rimosso il foglio di carta. Ricordatevi che il centro del primario sarà sempre in ombra rispetto al secondario, quindi non preoccupatevi di segnarlo con il pennarello o l adesivo! L offset dello specchio secondario L offset del secondario è lo spostamento che deve avere quest ultimo in direzione opposta dal focheggiatore. Questo perchè il centro dell ellisse del secondario non deve coincidere con l asse del primario, altrimenti, essendo il secondario inclinato di 45, il bordo inferiore del secondario intercetterebbe il fascio di luce molto prima del 3

bordo superiore. In questo modo il secondario sarà interamente e correttamente illuminato. Più un Newton ha un rapporto f/ basso e più il corretto offset è importante. Valori di offset inferiori al millimetro sono anche trascurabili, anche se in verità il corretto offset è importante molto più in fotografia che nella sola osservazione visuale. Una formula approssimata (ce ne sono anche di precise ma diventa più problematico prendere le misure per eseguire il calcolo) è questa: OFFSET = asse minore o diametro secondario / ( 4 * rapporto focale primario) Ad esempio per un classico newton 200 f/5 ostruito al 25% avremo: OFFSET = 50/(4*5) = 2,5mm Se invece volete una formula più precisa: OFFSET = asse minore del secondario * ( diametro del primario - asse minore del secondario) / 4 * ( lunghezza focale - distanza dal secondario al piano focale ) Regolate l offset del secondario agendo sulle razze di supporto dello stesso. Posizionamento del secondario nel focheggiatore Controllate che lo specchio secondario sia correttamente orientato verso il focheggiatore. Normalmente è già regolato in fabbrica. Per la regolazione rimuovete il laser dal focheggiatore e osservato come vi appare il secondario. Se lo vedete leggermente ellittico vuol dire che è orientato male, pertanto dovete allentarlo (di solito hanno la vite di blocco centrale sul supporto) un poco e ruotarlo finchè lo vedete perfettametne circolare dal focheggiatore. Aiutarsi con un oculare Cheshire sarebbe opportuno. Infine riavvitate la vite di blocco centrale. Fate molta attenzione a non mollare del tutto la vite di blocco o il secondario cadrà. Fate preferibilmente questa operazione con il tubo in orizzontale, appoggiato su una superficie rigida. Collimazione Collimazione dello specchio secondario Adesso bisogna centrare lo specchio secondario con lo specchio primario. Inserite il laser (senza la lente di Barlow) nel focheggiatore e osservate lo specchio primario. Dovete portare il punto rosso al centro dello specchio, ovvero all interno (minimo sul bordo) del marcatore del primario (di solito è un anellino adesivo circolare bianco di plastica). Usate le 3 viti di collimazione dello specchio secondario (di solito sono brugole o viti con la testa per cacciaviti a croce), regolandone una alla volta, finchè il laser non è nei pressi del centro del primario e del suo marcatore. Dovete provare ad allentare o stringere una vite alla volta, poi una seconda, capire che direzione prende il laser e correggere di conseguenza. 4

ATTENZIONE: se il secondario è molto scollimato, il raggio di ritorno del laser uscirà dal tubo e quindi potrebbe accecarvi se siete di fronte. Prestate attenzione quando vi avvicinate al supporto del secondario! Collimazione dello specchio primario Adesso attaccate la lente di Barlow magnetica (il dischetto bianco) al collimatore laser e reinseritelo nel focheggiatore. State sempre attenti che il collimatore sia ben inserito prima di serrare le viti, per evitare errori di assialità. La lente di Barlow ha il potere di dilatare il raggio laser e quindi produrre l ombra del dischetto bianco adesivo che marchia il centro del primario. Questo significa poter collimare il primario con una grande precisione, che un collimatore senza Barlow non possiede. Se il telescopio non è troppo scollimato, dovreste vedere sulla superficie bianca della Barlow la macchia rossa prodotta dal laser. Se non la vedete vuol dire che il primario è molto scollimato, quindi dovete agire sulle viti della cella dello specchio primario e andare per tentativi per iniziare a centrare la macchia del laser sul collimatore (potete anche provare a togliere il collimatore a fare una regolazione ad occhio, poi reinserire il collimatore per la rifinitura). Dovreste vedere la macchia rossa del laser, sulla superficie bianca del primario, notando un ombra scura circolare. Quella è l ombra del bollino bianco che segna il centro dello specchio primario. Dovete agire sulle viti di regolazione della cella del primario per portare il cerchietto scuro concentrico rispetto al foto dal quale esce il laser. Controllate le due foto qui sotto, la prima è con il primario scollimato, mentre la seconda ha il primario collimato e potete notare che l ombra del marcatore del secondario è concentrica rispetto al foro di uscita del laser. SPECCHIO PRIMARIO NON CENTRATO (l ombra non è concentrica al foro di uscita del laser) 5

SPECCHIO PRIMARIO CENTRATO (l ombra è concentrica al foro di uscita del laser) 6

Star Test Puntate una stella ad alti ingrandimenti (almeno 200x) e sfocatela. La macchia scura del secondario deve essere al centro della figura di diffrazione. Usate le viti/ manopole di collimazione del primario per centrare perfettametne l ombra del secondario nella figura di diffrazione se necessario. Tenete sempre la stella al centro del campo, quando valutate se è collimato o meno. In sistemi aperti, tipo gli f/4, potreste essere indotti allo sbaglio dal coma. In genere, con una buona collimazione fatta con cura con il laser, non sono quasi mai necessarie correzioni. Consigli utili In genere i focheggiatori non sono mai montati perfettamente perpendicolari all asse ottico e al tubo. Collimare il focheggiatore è complesso e ci sono diversi metodi. Consigliamo di non tenere il focheggiatore in posizione chiusa, ma di segnare la posizione con cui andate a fuoco con un oculare ad alti ingrandimenti. In questo modo, se mettete il laser con il focheggiatore estratto nel punto in cui siete a fuoco con un oculare a corta focale, andate a minimizzare questi errori di assialità e otterrete una prestazione precisa (è come andare a collimare sui dischi di Airy nel caso guardaste all oculare). Nel caso faceste un uso prettamente fotografico del vostro strumento, segnatevi il punto di fuoco con la vostra camera di ripresa e poi inserite il collimatore. Nella nostra esperienza, questo metodo, ha sempre dato buoni risultati. San Marco snc non si assume nessuna responsabilità per i danni, materiali e biologici, derivanti da un non corretto utilizzo del collimatore laser e di questo manuale. Il raggio laser può danneggiare in modo irreparabile la vista se puntato direttamente negli occhi. 7