VETRI DI SICUREZZA LE NORMATIVE CONSIDERAZIONI



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VETRI DI SICUREZZA LE NORMATIVE Il Decreto Ministeriale n. 115 del 17/3/95 recepisce la direttiva 92/59 CEE e rende obbligatoria l osservanza della normativa UNI 7697. Tale normativa al punto 7.2.1. specifica che: in ambienti aperti al pubblico e/o adibiti ad attività sportive e/o frequentati da giovani, indipendentemente dall altezza del suolo si possono impiegare solo vetri di sicurezza e/o stratificati. Il Decreto Ministeriale n. 626 del 1994 rende obbligatoria l osservanza del titolo II e più precisamente dell articolo n. 7 al punto 6 a pag. 19. Questo riporta chiaramente che i lavoratori non possono entrare in contatto con le pareti né essere feriti qualora esse vadano in frantumi. Questa indicazione è da considerarsi valida per gli studenti. CONSIDERAZIONI Dalle leggi e dalle norme sopra riportate ne consegue che l utilizzo dei vetri nelle scuole deve essere il seguente: tutti i vetri per esterni e per interni, indipendentemente dalla loro posizione e dall uso, dovranno essere temperati o stratificati in funzione dell applicazione. Il riferimento normativo è, naturalmente, la norma UNI 7697. 1

LASTRE DA IMPIEGARE IN SITUAZIONI DI POTENZIALE PERICOLO SECONDO LA UNI 7697 N. d ordine Applicazioni vetrarie (indicativa e non limitativa 7.2.1 Serramenti vetrati in genere (porte, finestre, porte finestre interamente intelaiate) - con il lato inferiore della lastra a meno di 90 cm dal piano di calpestio - sporgenti quando aperti verso l esterno - in ambienti aperti al pubblico e/o adibiti ad attività sportive o ricreative e/o frequentati da giovani, indipendentemente dall altezza del suolo 7.2.2 Vetrine interne ed esterne con la base a meno di 90 cm dal piano di calpestio 7.2.3 Lastre di vetro di balaustre, parapetti, balconi, rampe di scale, ecc. 7.2.4 Parti di vetro di cabine telefoniche 7.2.5 Parti di vetro di gabbie di ascensori Azioni da prendere in preminente considerazione, sbattimento di ante (5.4, 5.8 e 5.10) duro e/o molle(5.8 e 5.10 ed altri) grandine (5.3) 7.2.6 Lastre di vetro di lucernari, tettoie 7.2.7 Paradocce di vetro 7.2.8 Lastre di vetro di passaggi coperti, pensiline su traffico 7.2.9 Porte di vetro senza telaio o parzialmente intelaiate 7.2.10 Ripari vetrari per fermate di autobus, ecc. molle (5.10) grandine, urto da corpo duro (5.3, 5.8) Danni da prendere in preminente considerazione danni a persone e/o a cose Caduta nel vuoto (6.3) Caduta nel vuoto di spezzoni (6.3) Specifici della particolare vetrazione Specifici della particolare detrazione, esclusa caduta nel vuoto Caduta nel vuoto (6.3) Con possibilità di caduta nel vuoto (6.3) esclusa caduta nel vuoto Lastra da impiegare temprata stratificata armata 2

7.2.11 Velari di vetro 7.2.12 Vetri posti a protezione di Danni a cose, danni oggetti di valore o duro (5.8) sociali (6.2 e 6.4) socialmente pericolosi in vetrine di gioiellieri, di armaioli, teche, vetrine con sostanze tossiche e/o velenose 7.2.13 Vetri posti a profezione di oggetti artistici per musei, chiese, ecc. 7.2.14 Vetri posti a protezione di persone, banche, cambiavalute 7.2.15 Vetri posti in luoghi di detenzione o in ambienti destinati alla cura di malattie mentali duro (5.8) urto da proiettile (5.9) Danni a cose, danni sociali (6.2 e 6.4) Danni a cose, danni sociali (6.2 e 6.4) 3

I vetri devono rispondere alle richieste prestazionali date dalle seguenti norme: UNI EN 12543/1/2/3/4/5/6 (definizioni, durabilità) UNI EN 12600 (resistenza all impatto) UNI EN 356 (resistenza contro l attacco manuale) UNI EN 1063 (resistenza ai proiettili) UNI EN 7697 (prescrive le tipologie di vetro da adottare nei casi previsti dal Decreto 115 del 1995) NORMA UNI EN 12600 PROVE E CLASSIFICAZIONE DELLA RESISTENZA ALL IMPATTO Prevede che i vetri siano classificati in relazione all impatto di uno speciale attrezzo (impattatore del peso di circa 50 kg) che cade da differenti altezze: o Classe 3(B)3 deve resistere alla caduta dell impattatore da un altezza di 200 mm. o Classe 2(B)2 deve resistere alla caduta dell impattatore da un altezza di 450 mm (Antiferita). o Classe 1(B)1 deve resistere alla caduta dell impattatore da un altezza di 1200 mm (Anticaduta nel vuoto). Classe 2(B)2 Porte interne ed esterne, divisori, verande, tettoie, vetrinette, bacheche, vetrine di negozi, detrazioni in genere in ambienti aperti al pubblico e luoghi di lavoro indipendentemente dall altezza del suolo. Vetrazioni interne di asili, scuole (istituti in genere) ed ospedali (luoghi con analoghe finalità), indipendentemente dall altezza del piano di calpestio (punto 7.2.13 della norma cogente 7697). Arredi vetrati di luoghi pubblici: teatri, negozi, grandi magazzini, sale per conferenze, bar, ristoranti, scuole, ospedali (punto 7.2.20 della norma cogente 7697). Lo spessore dei vetri utilizzati sarà funzione della loro dimensione e calcolato secondo quanto previsto nel decreto dei carichi e sovraccarichi (Circolare n. 156AAGG/STC). Classe 1(B)1 Parapetti di balconi, terrazze, scale interne ed esterne, sottofinestre, protezioni per ascensori e montacarichi e tutte quelle applicazioni che prevedono l utilizzo di un vetro a quota inferiore a 100/110 cm dal piano di calpestio e con il pericolo, in caso di rottura, di caduta nel vuoto. 4

NORMA UNI EN 356 PROVE E CLASSIFICAZIONE DELLA RESISTENZA ALL ATTACCO MANUALE Un vetro della misura di 90110 cm (posizionato orizzontalmente) viene colpito da 3 biglie da 4,1 kg che cadono in modo da formare, al centro del vetro, un triangolo di 13 cm di lato. La resistenza alle diverse altezze di caduta caratterizza le differenti classi prestazionali e la prova viene superata se il vetro non viene oltrepassato. Classi prestazionali CLASSE CARATTERISTICHE DELLA PROVA P1A 1 ciclo con 3 impatti da un altezza di caduta di 1,5 m P2A 1 ciclo con 3 impatti da un altezza di caduta di 3 m P3A 1 ciclo con 3 impatti da un altezza di caduta di 6 m P4A 1 ciclo con 3 impatti da un altezza di caduta di 9 m P5A 3 cicli con ognuno 3 impatti da un altezza di caduta di 9 m o Vetrazioni di piani bassi (P4A), vetrine d oggetti o animali di un certo valore e/o pericolosi. o Sopraluci di vetrine ad elevata sicurezza (P4A), finestre e porte di scuole (P4A), Consolati (P5A). o Aeroporti (P3A) o Preture (P5A) o Uffici Postali (P5A) o Uffici Cambio (P5A) e in tutti quegli ambienti potenzialmente presi di mira. Classi di resistenza da P6B a P8B Un vetro della misura di 90110 cm (posizionato verticalmente) viene colpito da un meccanismo, equipaggiato prima di una testa a martello piano e poi da una testa d ascia, al fine di realizzare una apertura di 4040 cm chiamata passaggio d uomo. Il numero d impatti necessari alla realizzazione dell apertura determinano la classe del vetro. CLASSI CARATTERISTICHE DELLA PROVA P6B Da 30 a 50 colpi di martello - ascia P7B Da 51 a 70 colpi di martello - ascia P8B Più di 70 colpi di martello - ascia 5

o Casse (P6B), centri elaborazione dati (P6B). o Sportellerie in genere, guardiole (P7B). o Protezione opere d arte (P6B). o Porte interbloccate d accesso a banche e uffici finanziari (P6B) o Tribunali (P7B), Istituti di pena (P6B). o Applicazioni militari quali Caserme (P6B) Comandi (P8B), Centri operativi (P8B) NORMA UNI EN 1063 PROVE DI CLASSIFICAZIONE DELLA RESISTENZA AI PROIETTILI Un vetro della misura di 5050 cm viene colpito più volte da differenti proiettili d arma da fuoco con differenti velocità d impatto. Il vetro, dopo i colpi sparati dall arma e con il munizionamento previsto dalla classe di resistenza, non deve essere trapassato da nessun proiettile. Classi prestazionali Classe Tipo d arma Arma/calibro Distanza di tiro Colpi in metri BR1 Fucile Long rifle 0,22 10 ± 0,5 3 BR2 Pistola Luger 9 mm 5 ± 0,5 3 BR3 Pistola Magnum 357 5 ± 0,5 3 BR4 Pistola Magnum 44 5 ± 0,5 3 BR5 Fucile M 16 5,56 10 ± 0,5 3 BR6 Fucile Fal 7,62 10 ± 0,5 3 BR7 Fucile Fal 7,62 10 ± 0,5 3 SG1 Fucile a palla 12/70 Brenneke 10 ± 0,5 1 SG2 Fucile a palla 12/70 Brenneke 10 ± 0,5 3 o Il livello di protezione da ottenere dipende dall importanza del rischio al quale si va incontro: è legato alla natura, al valore, alla dislocazione dei beni da proteggere. o Vetrine d oggetti preziosi. o Sportelli di banche, uffici postali, esattorie e ovunque ci sia flusso di denaro o valori, abitazioni private (isolate e particolarmente esposte). o Musei ed esposizioni d arte, negozi d armi e d esplosivi. 6