Securail manuale di manutenzione CONFORME ALLA NORMA EN 795 CLASSE D
Securail Indice 1. INTRODUZIONE pag. 3 1.1 DAL PROGETTISTA ALL UTILIZZATORE pag. 3 2. INFORMAZIONI TECNICHE pag. 4 2.1 DESCRIZIONE PRODOTTO pag. 4 2.2 SCHEMA FUNZIONALE pag. 5 2.3 COMPOSIZIONE TIPO pag. 5 2.4 COMPOSIZIONE AGGIUNTIVA pag. 5 3. OPERAZIONI PRELIMINARI ALLA MANUTENZIONE pag. 6 3.1 DA PARTE DEL PROPRIETARIO pag. 6 3.2 DA PARTE DEL MANUTENTORE pag. 7 4. MANUTENZIONE pag. 8 4.1 MANUTENZIONE ANNUALE pag. 8 4.2 MANUTENZIONE IN CASO DI ARRESTO DI UNA CADUTA pag. 9 4.3 MANUTENZIONE DELLA NAVETTA pag. 9 5. SCHEDA DI MANUTENZIONE (SM) pag. 10 6. GARANZIE pag. 11 6.1 DURATA pag. 11 6.2 ESCLUSIONE pag. 11 6.3 LIMITAZIONI pag. 11 6.4 RESPONSABILITÀ pag. 12 6.5 VERIFICA E MANUTENZIONE pag. 12 6.6 FORO COMPETENTE pag. 12 7. RIFERIMENTI pag. 13 7.1 MANUALI pag. 13 7.2 NORMATIVE pag. 13 7.2.1 NORME TECNICHE pag. 13 7.2.2 NORMATIVE NAZIONALI pag. 14 7.2.3 NORMATIVE LOCALI pag. 14 7.3 SITI INTERNET pag. 14 2
manuale di manutenzione 1. Introduzione Nei lavori svolti in luoghi ove esiste pericolo di caduta, al fine di consentire all operatore che deve eseguire le operazioni di manutenzione di muoversi agevolmente lungo l area di lavoro, va installato un sistema di sicurezza anticaduta. Il sistema in questione, oltre ad essere sicuro, deve essere ergonomico, cioè di comodo utilizzo per l operatore. Il sistema in questione deve essere previsto nell Elaborato Tecnico della Copertura (ETC) che viene redatto dal Coordinatore della Sicurezza in fase di Progettazione (CSP), in accordo col progettista, e fa parte integrante sia del progetto che del fascicolo tecnico dell opera. L ETC è quindi composto da diversi documenti, spettanti a differenti soggetti, in particolare: COORDINATORE/TECNICO: elaborati grafici con evidenziati i percorsi e gli accessi alla copertura, relazione tecnica con le soluzioni progettuali adottate, relazione di calcolo per supporti e fi ssaggi alla struttura. PRODUTTORE: certificazione del prodotto, manuale d installazione, di utilizzo e manutenzione. INSTALLATORE: dichiarazione di conformità delle opere eseguite. 1.1 Dal progettista all utilizzatore Nel rispetto dei punti indicati in precedenza, gli obiettivi di SOMAIN Italia sono quelli di creare un fi lo diretto tra il progettista della linea vita e l utilizzatore fi nale, passando dal produttore e dall installatore, grazie alla seguente catena di passaggi: Studio della linea tramite software con interfaccia grafica di immediata comprensione e restituzione degli elementi costituenti la linea vita (in alternativa all appoggio al nostro ufficio tecnico). Fornitura degli elementi previsti per l intero sistema direttamente da SOMAIN Italia o dalla catena di rivenditori autorizzati. Installazione con facili procedure secondo il Manuale di Montaggio ad opera di installatori formati da SOMAIN Italia. Utilizzo della linea secondo il Manuale di Utilizzo. Rispetto della manutenzione prevista dal Manuale di Manutenzione (oggetto del presente documento). 3
Securail 2. Informazioni tecniche 2.1 Descrizione prodotto L impianto a rotaia SECURAIL è conforme alla norma UNI EN 795 classe D che comprende i dispositivi di ancoraggio che utilizzano rotaie di ancoraggio rigide orizzontali. È considerato un sistema rigido e consente la riduzione del tirante d aria in quanto non si ha la freccia dell impianto. È costituito da un profi lo estruso in alluminio. La rotaia può essere fi ssata a soffi tto, a muro o a pavimento, con apposite piastre direttamente sulla struttura in conglomerato cementizio armato o acciaio mediante apposite piastre ogni tre metri. Le strutture ricettive di questi impianti devono essere in grado di sopportare tali carichi e tale resistenza deve essere garantita in fase progettuale o con verifiche direttamente sul posto. Questo tipo di impianto è certifi cato per l utilizzo contemporaneo da parte di 2 operatori nella stessa campata fino ad un massimo di 4 totali (è possibile su richiesta aumentare il numero di utenti). L utilizzo dell impianto avviene con apposita navetta che, tramite rotelle, scorre sulla rotaia e l operatore che utilizza questo sistema deve indossare un imbracatura conforme alla norma UNI EN 361 e un dispositivo di tipo retrattile secondo la norma UNI EN 360, se l impianto è montato a soffitto, o un cordino conforme alla UNI EN 354 munito di assorbitore di energia secondo la UNI EN 355, se l impianto è montato a pavimento. L aggancio dell operatore alla navetta prima menzionata avviene con un connettore conforme alla norma UNI EN 362. Questo impianto è di tipo deformabile e può essere utilizzato per l eventuale recupero dell operatore in caso di caduta da effettuare entro 20/25 minuti per evitare danni gravi permanenti, con apposito kit di recupero conforme alla norma UNI EN 341. La linea vita in questione è stata testata con prove sia statiche che dinamiche dall Ente Certificatore Apave, abilitato secondo normativa UNI EN 364 e gli elementi utilizzati di volta in volta sono conformi a quelli testati. Segue una descrizione dettagliata del sistema. 4
manuale di manutenzione 2.2 Schema funzionale 2.3 Composizione tipo binario ART. RHF001 staffe di fi ssaggio ART. RHF016 (a muro) o ART. RHF017 (a soffitto) fissaggio a croce ART. RHF005 elemento di giunzione ART. RHF006 navetta ART. RHF011 (a pavimento) o ART. RHF012 (a soffitto) o ART. RHF013 (a muro) o ART. RHF015 (a muro per dispositivo retrattile) o ART.RHF042 (multivia) 1 fermo mobile per navetta ART. RHF007 1 fermo fi sso per navetta ART. RHF008 1 cartello obbligatorio ART.LDV024 in prossimità di ogni accesso 1 piombino identifi catore ART. C35 piastra per lamiera grecata ART. LDV023 supporti per lamiera aggraffata ART. RHF019 supporti + fl angia di tenuta ART. S11 o contropiastre sezione curva ART. RHF003 (a muro) o ART. RHF004 (a pavimento o a soffitto) 2.4 Composizione aggiuntiva 5
Securail 3. Operazioni preliminari alla manutenzione 3.1 Da parte del proprietario Il proprietario dell immobile su cui è montato l impianto SECURAIL è il primo responsabile di tutte le operazioni che si svolgono nella sua proprietà e che comportano l utilizzo di particolari sistemi di sicurezza. È autorizzato quindi a concedere l accesso a questo tipo di impianto solo a operatori che ritiene adatti, nel rispetto di alcune prescrizioni. Conservare la certifi cazione dell impianto in buono stato e composta da: nome e numero impianto: ogni impianto ha un suo numero identifi cativo da cui è possibile risalire alla composizione e ai dati indicati nei punti successivi costruttore: nome e dati dall azienda costruttrice (Somain Securité) distributore: nome e dati dall azienda distributrice (Somain Italia) rivenditore: nome e dati dall azienda rivenditrice (autorizzata da Somain Italia) installatore: nome e dati dall azienda installatrice affi liata al rivenditore autorizzato che fi r- ma la corretta posa secondo un progetto e come dal Manuale di Montaggio progetto dell impianto: disegni quotati dell impianto rispetto alla struttura su cui è montato a timbro e fi rma di tecnico abilitato dal quale si evincono i punti di accesso e la posizione dell impianto SECURAIL in classe D certifi cazione degli elementi costituenti il particolare impianto (certifi cazione dell impianto e non di ogni singolo elemento adattato all uso in questione) mettere a disposizione di qualsiasi utilizzatore la certifi cazione completa mettere a disposizione dell operatore il presente MANUALE DI MANUTENZIONE, dal quale si evince la data di messa in funzione dell impianto e le successive ispezioni o manutenzioni obbligatorie mediante la compilazione della SCHEDA DI MANUTENZIONE (SM) mettere a disposizione dell utilizzatore il MANUALE DI UTILIZZO, dal quale si evince la data di messa in funzione dell impianto e i successivi utilizzi mediante la compilazione della SCHEDA DI UTILIZZO (SU) controllare l idoneità dell utilizzatore che deve aver effettuato appositi corsi di formazione per dispositivi di protezione individuali anticaduta di III^ categoria Qualora il proprietario non si attenga, anche parzialmente, agli adempimenti indicati al presente punto, mette in pericolo la sicurezza di altre persone oltre a perdere la garanzia sull impianto. Se il proprietario, invece, non ottiene dall operatore l idoneità all utilizzo dei dispositivi di protezione anticaduta deve proibire l utilizzo dell impianto allo stesso. 6
manuale di manutenzione 3.2 Da parte del manutentore Il manutentore che si appresta ad intervenire in un luogo dove è montato l impianto SECURAIL deve obbligatoriamente essere formato all utilizzo di questo tipo di impianto e deve effettuare le seguenti operazioni preliminari: richiedere al proprietario il presente MANUALE DI MANUTENZIONE, dal quale si evince la data di messa in funzione dell impianto e le successive ispezioni o manutenzioni obbligatorie mediante la compilazione della SCHEDA DI MANUTENZIONE (SM) richiedere al proprietario il MANUALE DI UTILIZZO, dal quale si evince la data di messa in funzione dell impianto ed i successivi utilizzi mediante la compilazione della SCHEDA DI UTILIZZO (SU) controllare l esistenza della certifi cazione dell impianto composta dagli elementi indicati al punto precedente e in particolare prendere atto del progetto con l indicazione del punto di accesso essere dotato dei DPI necessari, tenuti in condizioni ottimali, per utilizzare questo impianto (visti in precedenza) Qualora l operatore non disponga di tutti gli elementi, totalmente o parzialmente, indicati al presente punto, deve rifiutare l utilizzo dell impianto per qualsiasi operazione. 7
Securail 4. Manutenzione L impianto SECURAIL è costituita interamente da elementi in acciaio inox e alluminio, è di tipo indeformabile e come dichiarato dal produttore, necessita di manutenzione annuale ed ogni qualvolta in cui il sistema abbia arrestato una caduta. Per gli interventi di manutenzione è necessario attenersi alle procedure indicate nel Manuale di Utilizzo. La manutenzione è comunque obbligatoria in caso di intervento della linea e alla scadenza dei 10 anni di garanzia per ottenere il rinnovo. Qualsiasi intervento di manutenzione deve essere fatto da personale competente e autorizzato da SOMAIN Italia. La manutenzione serve per verifi care la presenza di eventuali anomalie dell impianto e deve essere effettuata da persona a conoscenza delle raccomandazioni e delle istruzioni emesse dal fabbricante, applicabili ai componenti dell impianto. L operatore deve essere in grado di identificare e valutare l entità di tali difetti e avviare l azione correttiva da intraprendere. In caso di dubbi contattare SOMAIN Italia che provvederà con un proprio tecnico a risolvere i problemi riscontrati. Al termine di qualsiasi intervento di manutenzione il controllore deve compilare, e sottoscrivere, la Scheda di Intervento (SI) e consegnarla al proprietario dell impianto. È necessario compilare inoltre la Scheda di Manutenzione (SM), riportata successivamente, per tenere treccia di tutti gli interventi effettuati sull impianto e la Scheda di Utilizzo (SU), riportata nel Manuale di Utilizzo, dove sono riportati tutti gli utilizzatori. 4.1 Manutenzione annuale Le operazioni da effettuare in caso di manutenzione annuale sono: sostituzione piombino identifi catore presenza cartello identifi catore pulizia del binario da eventuali residui con acqua e detergente verifica dell usura della navetta e il corretto scorrimento della stessa con eventuale pulizia con acqua e detergente se usati in ambienti polverosi e ingrassaggio delle rotelle di scorrimento controllo del funzionamento dei fermi mobili. Le azioni correttive sono riportate nell apposita Scheda di Intervento (SI) che il manutentore, autorizzato, deve rilasciare obbligatoriamente alla fi ne di ogni intervento. 8
manuale di manutenzione 4.2 Manutenzione in caso di arresto di una caduta Le operazioni di manutenzione da effettuare nel caso in cui il sistema abbia arrestato una caduta sono le stesse viste in precedenza, con l aggiunta di: controllo dello stress che può aver subito il binario, in particolare in corrispondenza del punto di caduta controllo di eventuali anomalie nelle strutture ricettive gli elementi della linea controllo dello stress subito dalla navetta controllo della tenuta dei fissaggi degli elementi montati Le azioni correttive sono riportate nell apposita Scheda di Intervento (SI) che il manutentore, autorizzato, deve rilasciare obbligatoriamente alla fine di ogni intervento. 4.3 Manutenzione della navetta La manutenzione realmente necessaria è la pulizia e la lubrificazione delle rotelle che permettono lo scorrimento della navetta. In caso di danneggiamento o di stress subito dal dispositivo va avvisato prontamente il responsabile del sistema o il proprietario, che provvederà a far intervenire l installatore della linea vita, oppure direttamente SOMAIN Italia srl. 9
Securail 5. Scheda di manutenzione (SM) N impianto: N certifi cazione: Data entrata in servizio: Numero operatori: Costruttore: Fallprotec Distributore: Somain Italia srl Rivenditore: Installatore: INTERVENTI MANUTENZIONE DATA MANUTENZIONE MANUTENTORE LAVORI ESEGUITI NOTE 10 *La presente Scheda di Manutenzione va legata alla Scheda di Utilizzo prevista nel relativo manuale e ogni manutenzione o ispezione visiva deve essere riportata in entrambe le schede
manuale di manutenzione 6. Garanzie 6.1 Durata 6.2 Esclusione 6.3 Limitazioni È accordata una garanzia di 10 anni su tutti i componenti degli impianti a rotaia SECURAIL. La garanzia sarà accordata solamente se: il binario per impianto SECURAIL è stato fornito da FALLPROTEC il materiale fornito è stato interamente pagato il materiale è stato posato e utilizzato in conformità alle istruzioni di montaggio e alle istruzioni tecniche di SOMAIN Italia i nostri prodotti sono stati posati da installatori competenti riconosciuti da SOMAIN Italia La garanzia non sarà accordata nel caso in cui: i nostri prodotti siano in acciaio galvanizzato o zincato i nostri prodotti di sicurezza comprendano pezzi o accessori di provenienza esterna: in questo caso la garanzia accordata sarà quella del fornitore di suddetti pezzi La garanzia è esclusa quando il vizio risulta causato: da un intervento o una modifica effettuati all impianto originale senza autorizzazione scritta del costruttore/distributore da un utilizzazione anomala e non conforme alla destinazione dell attrezzatura da un installazione difettosa non conforme ai disegni o alle regole dell arte dalla mancata comunicazione da parte del cliente di speciali condizioni (inquinamento, temperatura, numero di utenti, ecc.) di utilizzo dell attrezzatura dalla sottostima della resistenza del supporto che genera la distruzione o la non conformità delle nostre attrezzature dall aggiunta ai nostri sistemi di pezzi prodotti dall acquirente o di altra provenienza rispetto a FALLPROTEC. Tutte le nostre linee vita devono essere di provenienza FALLPROTEC o fabbricate con il consenso di FALLPROTEC, sulla base dei progetti da loro testati da un evento di forza maggiore o qualsiasi evento al di fuori del controllo del venditore come guerre, fulmini, ecc. In tutti i casi la nostra garanzia si limita alla sostituzione o alla riparazione degli elementi o delle attrezzature riconosciute formalmente difettose dal nostro servizio tecnico. Se la riparazione è affi data a terzi, essa potrà essere effettuata solamente previa accettazione da parte di FALLPROTEC del preventivo di riparazione. Tutte le restituzioni di attrezzature dovranno avvenire con il consenso di FALLPROTEC. La garanzia si applica solamente agli elementi resi e non copre perciò le spese di rimozione e re-installazione dell attrezzatura nel gruppo in cui è integrata. La riparazione, la sostituzione o la modifica dei pezzi o delle attrezzature durante il periodo di garanzia può determinare l estensione della garanzia stessa. 11
Securail 6.4 Responsabilità FALLPROTEC sarà responsabile, alle condizioni del diritto comune, relativamente ai danni materiali cagionati dalla sua attrezzatura o dal suo personale. Le riparazioni dei danni materiali imputabili al venditore sono espressamente limitate a una somma che non eccederà il valore dell attrezzatura coinvolta, oggetto dell ordine. Per espressa convenzione, il venditore e il cliente rinunciano reciprocamente a richiedere la riparazione dei danni indiretti e immateriali di qualsiasi natura, quali perdite d esercizio, mancato guadagno, spese di ritardo, sollecito, rimozione e re-installazione dell attrezzatura, perdita di contratti futuri, ecc. 6.5 Verifica e manutenzione Per quanto possibile, prima di ogni impiego procedere a un esame visivo dei componenti della linea vita. In caso di dubbio, far effettuare un controllo dalla società installatrice, da un ente di controllo o da una persona addetta alla manutenzione, abilitata e competente per tale tipo di intervento. La linea vita SECURAIL necessita di manutenzione annuale del sistema da parte di persona abilitata e competente. Qualora lo si ritenga necessario esiste la possibilità di effettuare tale ispezione da parte di nostra persona abilitata e competente per tale tipo di intervento. Le stesse procedure vanno rispettate nel caso in cui il sistema abbia arrestato una caduta. 6.6 Foro competente La legge applicabile è quella italiana e il Foro competente è quello di Bergamo (Italia) e avrà giurisdizione esclusiva su eventuali controversie derivanti da, o comunque connesse, con i prodotti oggetto del presente manuale. 12
manuale di manutenzione 7. Riferimenti 7.1 Manuali Manuale di Utilizzo Manuale di Montaggio 7.2 Normative 7.2.1 Norme tecniche UNI EN 341:1993 Dispositivi di protezione individuale (DPI) contro le cadute dall alto - Dispositivi di discesa (recepimento della norma europea EN 341:1992) UNI EN 353-1:2003 DPI contro le cadute dall alto - Dispositivi anticaduta tipo guidato comprendenti linea di ancoraggio rigida (recepimento della norma europea EN 353-1:2002) UNI EN 353-2:2003 DPI contro le cadute dall alto - Dispositivi anticaduta tipo guidato comprendenti linea di ancoraggio fl essibile (recepimento della norma europea EN 353-2:2002) UNI EN 354:2003 DPI contro le cadute dall alto - Cordini (recepimento della norma europea EN 354:2002) UNI EN 355:2003 DPI contro le cadute dall alto - Assorbitori di energia (recepimento della norma europea EN 355:2002) UNI EN 360:2003 DPI contro le cadute dall alto - Dispositivi anticaduta di tipo retrattile (recepimento della norma europea EN 360:2002) UNI EN 361:2003 DPI contro le cadute dall alto - Imbracature per il corpo (recepimento della norma europea EN 361:2002) UNI EN 362:2005 DPI contro le cadute dall alto - Connettori (recepimento della norma europea EN 362:2004) UNI EN 363:2008 DPI contro le cadute dall alto - Sistemi individuali per la protezione contro le cadute (recepimento della norma europea EN 363:2008) UNI EN 364:1993 DPI contro le cadute dall alto - Metodi di prova (recepimento della norma europea EN 364:1992) 13
Securail UNI EN 365:2005 DPI contro le cadute dall alto - Requisiti generali per le istruzioni per l uso, la marcatura, l ispezione periodica, la riparazione, la marcatura e l imballaggio (recepimento della norma europea EN 365:2004) UNI EN 795:2002 Protezione contro le cadute dall alto - Dispositivi di ancoraggio - Requisiti e prove (recepimento della norma europea EN 795:1996 e aggiornamento A1:2000) 7.2.2 Normative nazionali D.LGS. 81/2008 e successive modifiche e integrazioni Testo unico in materia di Sicurezza 7.2.3 Normative locali CIRC. 4/SAN/2004 della Regione Lombardia Aggiornamento del Titolo III del Regolamento Locale d Igiene, recepimento dell integrazione al Titolo III del R.L.I. redatto dall ASL di Bergamo D.P.G.R. N.62 DEL 23.11.2005 della Regione Toscana Regolamento di attuazione dell art.82, comma 16 della L.R. n.1 del 03.01.2005 relativa alle istruzioni tecniche sulle misure preventive e protettive per l accesso, il transito e l esecuzione dei lavori in quota in condizioni di sicurezza CIRC. N.191 DEL 20.03.2006 della Regione Toscana Indicazioni per l applicazione del D.P.G.R. n.62 del 23.11.2005 LINEE GUIDA DELL APRILE 2007 della Regione Veneto Istruzioni tecniche sulle misure preventive e protettive per l accesso, il transito e l esecuzione dei lavori in quota in condizioni di sicurezza 7.3 Siti Internet www.fallprotec.com Sito uffi ciale della Casa produttrice francese www.somainitalia.it Sito uffi ciale della Casa importatrice esclusivista per l Italia www.uni.com Sito dell Ente nazionale italiano di unifi cazione 14
manuale di manutenzione Stralcio normativa D.Lgs. 81/08 e S.m.i.: lavori in quota Capo II Norme per la prevenzione degli infortuni sul lavoro nelle costruzioni e nei lavori in quota SEZIONE I - CAMPO DI APPLICAZIONE Art. 105. Attività soggette 1. Le norme del presente capo si applicano alle attività che, da chiunque esercitate e alle quali siano addetti lavoratori subordinati o autonomi, concernono la esecuzione dei lavori di costruzione, manutenzione, riparazione, demolizione, conservazione, risanamento, ristrutturazione o equipaggiamento, la trasformazione, il rinnovamento o lo smantellamento di opere fi sse, permanenti o temporanee, in muratura, in cemento armato, in metallo, in legno o in altri materiali, comprese le linee e gli impianti elettrici, le opere stradali, ferroviarie, idrauliche, marittime, idroelettriche, di bonifi ca, sistemazione forestale e di sterro. Costituiscono, inoltre, lavori di costruzione edile o di ingegneria civile gli scavi, ed il montaggio e lo smontaggio di elementi prefabbricati utilizzati per la realizzazione di lavori edili o di ingegneria civile. Le norme del presente capo si applicano ai lavori in quota di cui al presente capo e ad in ogni altra attività lavorativa. [.] Art. 107. Definizioni 1. Agli effetti delle disposizioni di cui al presente capo si intende per lavoro in quota: attività lavorativa che espone il lavoratore al rischio di caduta da una quota posta ad altezza superiore a 2 m rispetto ad un piano stabile. [.] SEZIONE II - DISPOSIZIONI DI CARATTERE GENERALE Art. 111. Obblighi del datore di lavoro nell uso di attrezzature per lavori in quota 1. Il datore di lavoro, nei casi in cui i lavori temporanei in quota non possono essere eseguiti in condizioni di sicurezza e in condizioni ergonomiche adeguate a partire da un luogo adatto allo scopo, sceglie le attrezzature di lavoro più idonee a garantire e mantenere condizioni di lavoro sicure, in conformità ai seguenti criteri: a) priorità alle misure di protezione collettiva rispetto alle misure di protezione individuale; b) dimensioni delle attrezzature di lavoro confacenti alla natura dei lavori da eseguire, alle sollecitazioni prevedibili e ad una circolazione priva di rischi. [.] 5. Il datore di lavoro, in relazione al tipo di attrezzature di lavoro adottate in base ai commi precedenti, individua le misure atte a minimizzare i rischi per i lavoratori, insiti nelle attrezzature in questione, prevedendo, ove necessario, l installazione di dispositivi di protezione contro le cadute. I predetti dispositivi devono presentare una configurazione ed una resistenza tali da evitare o da arrestare le cadute da luoghi di lavoro in quota e da prevenire, per quanto possibile, eventuali lesioni dei lavoratori. I dispositivi di protezione collettiva contro le cadute possono presentare interruzioni soltanto nei punti in cui sono presenti scale a pioli o a gradini. [.] Art. 115. Sistemi di protezione contro le cadute dall alto 1. Nei lavori in quota qualora non siano state attuate misure di protezione collettiva come previsto all articolo 111, comma 1, lettera a), è necessario che i lavoratori utilizzino idonei sistemi di protezione composti da diversi elementi, non necessariamente presenti contemporaneamente, quali i seguenti: a) assorbitori di energia; b) connettori; c) dispositivo di ancoraggio; d) cordini; e) dispositivi retrattili; f) guide o linee vita flessibili; g) guide o linee vita rigide; h) imbracature. 2. Il sistema di protezione, certifi cato per l uso specifi co, deve permettere una caduta libera non superiore a 1,5 m o, in presenza di dissipatore di energia a 4 metri. 3. Il cordino deve essere assicurato, direttamente o mediante connettore lungo una guida o linea vita, a parti stabili delle opere fisse o provvisionali. 15
24030 Brembate di Sopra (BERGAMO) - Italy tel 035 620380 fax 035 6220438 info@somainitalia.it www.somainitalia.it I sistemi su rotaia Securail assicurano una protezione individuale permanente in qualsiasi luogo posto in altezza o a rischio di caduta. Sono particolarmente indicati per essere utilizzati all interno di industrie, sulle vie di corsa dei carriponte, sotto tettoie o hangar, o in qualsiasi altra situazione in cui vi sia un tirante d aria ridotto. Questi sistemi sono facilmente adattabili a qualsiasi tipo di struttura, infatti, grazie ai diversi supporti, possono essere installati a soffi tto, a parete o a pavimento, su qualsiasi tipo di costruzione. Tutti i pezzi che compongono i sistemi Securail sono in acciaio inox e alluminio, quindi sono inossidabili e questo gli consente di avere una garanzia di 10 anni. I nostri binari sono omologati per supportare fi no ad un massimo di 4 operatori e sono conformi alle normative europee vigenti.