Responsabilità Sociale d Impresa



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S T U D I O M I S U R A C A, A v v o c a t i, F i s c a l i s t i & A s s o c i a t i S t u d i o l e g a l e / L a w F i r m

Transcript:

Responsabilità Sociale d Impresa Sessione Formativa Modulo 1 1

CSR La competitività dell impresa è molto condizionata dalla capacità di dare al mercato un immagine di eccellenza. Un buon esempio di comunicazione positiva dell impresa, è rappresentato da un forte impegno sociale su temi legati al business dell azienda. 2

Tecnologia ed ambiente Siemens Italia (2005) Siemens, considerato il contributo che nuove tecnologie ed innovazione possono arrecare al paese, organizza annualmente un convegno, a cui hanno partecipato, ministeri, regioni, istituzioni varie, ove discutere su temi competitivi. Ford (2005) Ford, maggior produttore di suv degli USA, dopo essere stata presa di mira dall Agenzia ambientale, per l inquinamento causato dai motori, nonché oggetto di una fiscalità punitiva (super bollo, limiti all immatricolazione), ha sviluppato un nuovo modello di SUV ibrido (elettrico ed a benzina), c.d. Escape Hybrid ed, in occasione del lancio dell autovettura, ha fatto una campagna pubblicitaria (Greening of the blue oval) per dimostrare il proprio impegno nella riduzione dell inquinamento da autoveicoli. 3

I codici etici e di condotta La promozione e redazione di codici etici e di condotta è uno dei modi più diffusi nelle aziende per sviluppare un attenzione alla responsabilità sociale, non solo all interno della singola azienda, ma anche condividendoli con imprese dello stesso settore. 4

I codici etici e di condotta : alcune iniziative ONU : IL GLOBAL COMPACT (GC) http://www.unglobalcompact.org/ Il Global Compact incoraggia le imprese di tutto il mondo all adozione dei principi guida per creare un quadro economico, sociale ed ambientale atto a promuovere un economia mondiale sana e sostenibile, che garantisca a tutti l opportunità di condividere i benefici. ITALIA : IL GLOBAL COMPACT NETWORK ITALIA (GCNI) In Italia IL GCNI ha raccolto 200 adesioni, di cui il 70% costituito da imprese: nasce allo scopo di contribuire allo sviluppo di un economia sostenibile, rispettosa dei diritti umani e del lavoro, della salvaguardia dell ambiente e della lotta alla corruzione. 5

OCSE : LINEE GUIDA per le imprese multinazionali (OECD Guidelines for multinational enterprises ) _http://www.oecd.org/daf/inv/mne/oecdguidelinesformultinationalenterprises.htm ) Le linee guida sono uno strumento sottoscritto a livello internazionale da 48 paesi, sulla condotta dell impresa responsabile: in Italia è attuato dal Governo tramite il Punto di Contatto nazionale (PCN), istituito con la Legge n. 273/2002 presso il Ministero dello Sviluppo Economico Dipartimento per l impresa e l internazionalizzazione-direzione generale per le politiche industriali e la competitività. L istituzione del PCN è indicativa della decisione politica per la crescita sostenibile, sul convincimento che una governance d impresa responsabile raggiunge obiettivi sia competitivi che di valore aggiunto sociale ed ambientale. 6

EUROPA: PIANO D AZIONE DELLA COMMISSIONE EUROPEA 2012-2014 http://ec.europa.eu/eu2020/pdf/complet%20it%20barroso%20- %20Europe%202020%20-%20IT%20version.pdf La strategia europea, sollecitata dal Parlamento e dal Consiglio, contenuta in Europa 2020 intende creare le condizioni favorevoli per una crescita sostenibile, un comportamento responsabile delle imprese ed un occupazione durevole nel medio e lungo termine: essa si concretizza attraverso il Piano d Azione della Commissione Europea per il 2012-2014. 7

EUROPA: PIANO D AZIONE DELLA COMMISSIONE EUROPEA 2012-2014 Il Piano si sviluppa attorno ai seguenti temi: a) promozione e visibilità della RSI e diffusione delle buone pratiche; b) miglioramento e monitoraggio dei livelli di fiducia nelle imprese; c) miglioramento dei processi di autoregolamentazione e coregolamentazione; d) aumento del premio di mercato per la RSI; e) migliore divulgazione da parte delle imprese delle informazioni sociali ed ambientali; f) ulteriore integrazione della RSI nell ambito dell istruzione, della formazione e della ricerca; g) accentuazione dell importanza delle politiche nazionali e subnazionali in materia di RSI; h) migliore allineamento degli approcci europei e globali alla RSI. Esempi di calendarizzazione.. 8

EUROPA: PIANO D AZIONE DELLA COMMISSIONE EUROPEA 2012-2014 Alcuni esempi di scadenze: 1) 2012 : Premio annuale per miglior progetto CSR 2) 2013 : Creazione di un database di tutti gli stakeholder coinvolti 3) 2013 : Avvio di un dibattito sul ruolo e potenziale del business, e avvio di ricerche sul livello di fiducia nel business 9

ITALIA: PIANO D AZIONE NAZIONALE SULLA RESPONSABILITA SOCIALE D IMPRESA (RSI) 2012-2014 Premesso l accento sull importanza del ruolo dell impresa nella società e sulla gestione responsabile delle attività economiche quale veicolo di creazione di valore a vantaggio delle imprese, dei cittadini e delle comunità, nonché la natura volontaria dei comportamenti imprenditoriali di RSI, il Governo italiano intende creare un contesto favorevole all adozione di comportamenti responsabili da parte delle imprese. Da questo obiettivo è nato il Piano d Azione Nazionale, a cura dei Ministeri del Lavoro e dello Sviluppo economico, che opererà a livello settoriale e territoriale col comportamento attivo dei portatori d interessi (sindacati, lavoratori, consumatori, terzo settore, società civile, imprese, anche PMI; c.d. approccio multistakeholders). 10

IL BILANCIO SOCIALE DELL IMPRESA CORPORATE SOCIAL RESPONSIBILITY Il bilancio sociale è uno degli strumenti principali per collegarsi agli stakeholders interessati all impegno civico e sociale e, collocato nell ambito della comunicazione istituzionale, va gestito in chiave strategica. La pratica del bilancio sociale si sta diffondendo tra gli enti privati e pubblici, L Italia si colloca, comunque, ai primi posti tra i paesi con la maggiore CSR o CRR (corporate responsibility reporting), con un tendenza alla crescita: ciò aiuta la reputazione delle imprese italiane esportatrici, che il paese d origine fatica a garantire. 11

UNI ISO 26000:2010 GUIDA ALLA RESPONSABILITA SOCIALE http://www.uni.com/index.php?option=com_content&view=article&id=750%3aguida-alla- responsabilita-sociale-pubblicata-in-italiano-la-uni-iso- 26000&catid=111%3Agenerale&Itemid=546&lang=it Sino al 2010 la RSI mancava di una disciplina scritta: in quell anno l ISO, l ente internazionale di normazione volontaria, ha pubblicato la norma ISO 26.000, che definisce i modelli di sostenibilità riconosciuti da 99 paesi del mondo. In italia, l UNI, l ente che riporta i principi ISO, l ha pubblicata nel novembre 2011. E importante precisare che i principi ISO 26.000, che si possono applicare a tutti gli enti, anche non imprenditoriali, non costituiscono una norma di gestione dell ente e non consentono la certificazione dei processi di lavoro aziendali. 12

Linee guida sono articolate in due parti: i primi quattro capitoli definiscono di cosa si sta trattando, mentre i successivi sei capitoli individuano le azioni concrete da mettere in atto per monitorare e migliorare i diversi aspetti della RSI. I principi guida della RSI secondo l ISO 26.000 sono: I) La responsabilità di rendere conto (la c.d. accountability), II) La trasparenza, III) Il comportamento etico, IV) Il rispetto degli interessi degli stakeholders, V) Il rispetto delle leggi, VI) Il rispetto delle norme internazionali di condotta, VII) Il rispetto dei diritti umani. 13

Contatti MONZA Via Francesco Frisi, 26 20900 Monza T. : +39 039 2305245 F : +39 039 2317092 MILANO Via Visconti di Modrone, 2 20122 Milano www.parryassociati.com 14