PLECE CAPPELLA MILITARE BES



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CLUB ALPINO ITALIANO Sottosezione VAL NATISONE PLECE CAPPELLA MILITARE BES di Mariano Moro Sulla sella tra le cime del Plece (1299 m.) e del Planica (1376 m.) sorse, in una posizione defilata, la Cappella Militare Bes, 1 eretta durante la Grande Guerra 2 in onore del capitano Michele Celestino Bes. Sulla costruzione della cappella non vi sono fonti certe ma si presume che la realizzazione di quest opera possa essere stata affidata al battaglione alpini Val Tanaro, del quale Bes fu comandante dal gennaio al novembre 1916. 1 La Cappella che versava in condizioni di abbandono è stata recuperata tra il luglio 1993 e il settembre 1996 a cura de museo di Kobarid sotto la direzione dell Istituto per la conservazione dell eredità Culturale e Naturale di Nuova Gorica. 2 Nelle vicinanze vi erano grandi depositi e piazzole d artiglieria. 1

Un altra ipotesi attribuirebbe invece la costruzione della cappella al battaglione alpino Bicocca che fu presente in questa zona già nel luglio 1916 e che la realizzò in ricordo dei propri caduti sul Rombon, dove il battaglione perse anche il proprio comandante, maggiore Domenico Giacoma di Sale Castelnuovo. Tale supposizione è supportata anche dalla presenza di una targa Ricovero Maggiore Giacoma, che ancora oggi si nota sui resti del muro di sostegno posto sul ripiano sottostante la cappella militare. Resti della targa dedicata al Maggiore Giacoma L Ufficiale al quale la cappella è dedicata, Michele Celestino Bess di Desiderato e di Tonengo Margherita, nacque a Chiavasso (TO) il 25 aprile 1872. Entrò nella Scuola Militare il 15 ottobre 1889 quale allievo ufficiale e, al termine del previsto ciclo addestrativo, l 11 settembre 1892 fu promosso sottotenente e assegnato al 50 Reggimento Fanteria. Trasferito il 23 maggio 1895 nel 2 Reggimento Alpini, conseguì la promozione a tenente il 18 ottobre 1896 e a capitano il 17 dicembre 1908. Iniziò la Grande Guerra, con il grado di 1 capitano al comando del Battaglione Alpino Ceva. Dall Agosto 1915 gli fu assegnato il comando del battaglione speciale Bes 3 (unità composta dalla 1 a e 4 a compagnia del battaglione Ceva e dalla 3 a compagnia del Pieve di Teco), reparto appositamente costituito per le operazioni nel delicato settore Kucla-Rombon (Conca di Plezzo). Per gli atti di valore compiuti in questa zona del fronte fu decorato della Croce di Cavaliere 3 Il battaglione alpino che portava il nome del proprio comandante fu istituito per la conquista del Monte Rombon nell agosto del 1915 e disciolto nel dicembre dello stesso anno. 2

dell Ordine Militare di Savoia 4. Promosso maggiore (2 ottobre 1915) il 15 gennaio del 1916 assunse il comando del battaglione Alpini Val Tanaro (1 Reggimento Alpini) impegnato sul Rombon e sul fronte del Monte Nero e Rosso 5. Durante tale incarico, che mantenne fino al 27 maggio 1917, si guadagnò la Croce di Guerra al Valor Militare 6 e la promozione, per meriti eccezionali, a tenente colonnello (23 novembre 1916). Dal 28 maggio del 1917 fu destinato al comando del 260 reggimento di fanteria (brigata Murge), carica che resse anche dopo aver conseguito la promozione a colonnello (24 luglio 1917). Con questa unità partecipò fino al termine della Prima Guerra Mondiale alle numerose e sanguinose azioni sul Carso 7, in Vallarsa, in Valvecchia, sull Altipiano sei Sette Comuni e su altri fronti dove per le sue doti di comandante e per il valore dimostrato nelle numerose operazioni di guerra fu insignito di una Medaglia d Argento al Valor Militare 8 e della Croce di Ufficiale dell Ordine Militare di Savoia 9. Il 27 dicembre 1920 assunse il comando del 2 Gruppo Alpini Provvisorio unità speciale destinata a presidio dello stato libero di Fiume, incarico che mantenne fino al 21 gennaio 1921. Al suo rientro in patria, il 23 gennaio 1921, assunse il comando del 2 Reggimento Alpini (Cuneo) sino al 15 novembre 1925, quando fu nominato comandante del Distretto Militare Siena. Conseguita la promozione a generale di brigata il 1 marzo 1928, lasciò il corpo degli alpini per assumere, in data 23 febbraio 1928, la carica di Ispettore di Mobilitazione presso la Divisione Militare Territoriale di Ancona, funzione che tenne sino al 5 gennaio 1931 quando fu nominato comandante della 18 a Brigata di fanteria (sede di Ancona). Promosso generale di divisione (26 marzo 1932), il 31 marzo 1932 assunse il comando dell 8 a Divisione Militare Territoriale di Piacenza fino al 1 agosto 1933, quando fu nominato Ispettore delle Truppe Alpine. Promosso generale di corpo d armata (2 gennaio 1936) continuò a mantenere la carica di Ispettore delle truppe alpine, incarico che resse fino al 26 aprile 1936 quando lasciò il servizio attivo per raggiunti limiti di età. Quale Ispettore delle truppe 4 La di Cavaliere dell Ordine Militare di Savoia gli fu ufficialmente conferita il 15 settembre 1916 con la seguente motivazione: Preparò ed eseguì con non comune abilità e criterio tattico in terreno difficilissimo l operazione dell attacco della forte posizione di monte Kucla, catturandone i difensori e impadronendosi di una sezione mitragliatrici, che fece entrare subito in funzione contro il nemico. Tenne con valore la posizione respingendo reiterati contrattacchi e rinforzandovisi saldamente. Nell attacco di monte Rombon riuscì con le sue truppe ad occupare altre importanti posizioni, ed avvertito poi dall assenza del comandante superiore delle truppe alpine, accorse e ne prese il comando riuscendo con esse a mantenere l occupazione di monte Palika e Romboncino. 23-27 agosto 1915. 5 L Ufficiale, l 11 luglio 1916, venne ferito durante uno dei tanti combattimenti svoltisi sul monte Vrata. 6 L onorificenza gli fu concessa in commutazione dell encomio solenne attribuitogli con D.L.29 ottobre 1916 con la seguente motivazione: Comandante di distaccamento in una posizione vicinissima al nemico, diede sagge disposizioni per la sua difesa. Pronunciatosi un attacco preceduto da un lungo e violento fuoco di artiglieria, diresse con calma e serenità le sue truppe che riuscirono a ricacciare prontamente l avversario infliggendogli perdite sensibili e facendo alcuni prigionieri Monte Rosso 15 maggio 1916. 7 Zone di Selz, Flondar, Medeazza e di Doberdò. 8 L onorificenza gli fu attribuita con D.L. 25 luglio 1918 con la seguente motivazione: Comandante di Reggimento, in difficili azioni, si dimostrò sempre geniale, attivo, sereno, di tenaci propositi, dando alle sue truppe mirabile esempio di coraggio e di alto sentimento del dovere Medeazza Flondar, agosto 1917; Vallarsa dicembre 1917. 9 La prestigiosa decorazione gli venne concessa con R.D. del 18 dicembre 1919 con la seguente motivazione: Arrestava l offensiva nemica in un settore di capitale importanza a lui affidato e dopo aver provveduto alla preparazione del terreno si lanciava alla riconquista di un importante sbocco sugli Altipiani dei Sette Comuni, giungendo nelle trincee avversarie con le prime ondate e catturandovi l intero presidio. Successivamente, in vari giorni di dura lotta, riusciva a vincere gli ostinati contrattacchi nemici e a mantenere le posizioni riconquistate. Cornone Valvecchia, dicembre 1917 febbraio 1918. 3

alpine ebbe il merito di aver istituito la Scuola Centrale Militare di Alpinismo di Aosta, la quale venne inaugurata il 9 gennaio 1934. Il valoroso Ufficiale morì nella sua residenza a Torino il 17 aprile 1953. Nel corso della sua lunga e brillante carriera, Michele Celestino Bes fu insignito di numerose onorificenze che si riepilogano nell elenco sottostante: Croce di Cavaliere dell Ordine Militare di Savoia (concessa con R.D. 15 settembre 1915); Croce di Guerra al Valor Militare (concessa con B.U.1916 pag.5751 in commutazione dell encomio solenne di cui al D.L. 29 ottobre 1916); Medaglia d Argento al V.M. (concessa con D.L. 25 luglio 1917); Decorato della Croce di Cavaliere dell Ordine dei S.S. Maurizio e Lazzaro in considerazione dei lunghi e buoni servi (concessa con Motu Proprio dal re Vittorio Emanuele III); Autorizzato a fregiarsi del Distintivo d Onore per la ferita riportata in guerra (concessa con foglio n. 1944 del 19 settembre 1919); Autorizzato a fregiarsi delle campagne di guerra anni 1915, 1916, 1917 e 1918 (Mod. n. 2138 del 10 dicembre 1919); Croce di Ufficiale dell Ordine Militare di Savoia (concessa con R.D. del 18 dicembre 1919); Croce al Merito di Guerra (concessa co determinazione del 18 Corpo d Armata il 20 febbraio 1920); Medaglia interalleata della Vittoria di cui al R.D. n.1918 del 16 dicembre 1920 Medaglia Commemorativa Nazionale della Guerra 1915-1918 istituita con R.D. datato 29 luglio 1920 n. 1241; Medaglia a Ricordo dell Unità d Italia di cui al R.D. 19 ottobre 1922 n.1362; Croce di Ufficiale nell Ordine della Corona d Italia in considerazione dei lunghi e buoni servizi (concessa con R.D. datato 14 giugno 1925); Croce Reale d Oro per anzianità di servizio istituita con R.D. 8 novembre 1900 (concessa con Determinazione del 30 settembre 1925); Grande Ufficiale nell Ordine della Corona d Italia (concessa con R.D. del 9 maggio 1935); Medaglia Mauriziana per merito militare di dieci lustri (concessa con R.D. del 25 agosto 1935); Medaglia d oro al Merito di Lungo Comando di reparto, istituita con R.D. 13 maggio 1935 n. 908); Cavaliere di Gran Croce dell Ordine della Corona d Italia (concessa con R.D. 9 luglio 1936). 4

BIBLIOGRAFIA - MARCO MARTINI, Da Tolmino a Caporetto lungo i Percorsi della Grande Guerra Tra Italia e Slovenia, Gaspari Editore, agosto 2006, Udine; - Stato di Servizio del Generale do Corpo d Armata Michele Celestino Bes, custodito presso l 11 a Divisione Documentazione Esercito - V Reparto - Direzione Generale per il Personale Militare del Ministero della Difesa di Roma. 5