Quando eravamo scimmie



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Quando eravamo scimmie Zio, è vero che tu insegni antro... non mi ricordo più come si chiama. Antropologia, sì è vero Chiara. Mi spieghi cos è? Che non è mica tanto chiaro. Sedetevi qui, anche tu, Elena. Ma lei è piccola! Non importa, vedrai che capirà. L importante è comprendere che nel mondo ci sono differenze nel modo di pensare e di comportarsi, ma che nessuno è inferiore agli altri. Bisogna imparare che se qualcuno si comporta in modo diverso da noi, forse avrà le sue ragioni e ai suoi occhi siamo noi a essere diversi. Avete notato che ci sono persone che hanno, per esempio, la pelle diversa dalla nostra...? Sì, nella mia classe ci sono due bambini marocchini, uno del Senegal, nero nero, e una bambina cinese. Come sono? Un po diversi, Yussuf e Alì hanno i capelli ricci, Badu è proprio nero e Liang ha i capelli lisci lisci e gli occhi un po tirati. Sono diversi, tutti siamo diversi l uno dall altro. Guardatevi un po una con l altra. Tu Chiara hai i capelli lisci, tua sorellina li ha ricci. Eppure siete nate dagli stessi genitori. Eh sì, ci sono delle differenze. Qualcuno vi dirà che gli africani, i cinesi, i marocchini sono di razze diverse. Non credetegli. Ora vi racconto come è andata... Sì, bello!

4 una bella differenza Un tempo lontano, migliaia e migliaia di anni fa, eravamo tutti delle scimmie. Ma dai! Sì, sì, scimmie, ma parlo di milioni di anni fa. Poi, piano piano, in una regione dell Africa orientale, c è stata una trasformazione. Qualche scimmia, probabilmente era uno scimpanzé, scese dagli alberi e iniziò a vivere sulla terra. Furono questi i primi uomini, che si muovevano però ancora come le scimmie. Voi sapete come camminano le scimmie? Un po piegate in avanti, con le mani per terra. Proprio così. Ebbene, quei primi uomini vivevano nella savana e non era facile procurarsi il cibo per nutrirsi. Inoltre c erano molti animali feroci da cui difendersi. Questi nostri antenati avevano un grosso problema rispetto agli altri animali. Un problema che hanno ancora oggi tutti gli esseri umani. Quale? Avete mai visto un cagnolino o un gattino appena nati? Sììì, noi, in gita abbiamo anche visto una capretta appena nata. Bene, allora sapete che dopo pochi giorni i cuccioli degli animali camminano e dopo un paio di mesi sono in grado di stare da soli. Pensate un po ai bambini, voi due avete iniziato a camminare a un anno e prima che riusciate a essere indipendenti ci vogliono più di vent anni! Perché? Boh. Ditemi il nome di qualche animale che conoscete? Il cane! Il gatto! La gallina, la mucca, il leone... Il cavallo, i pesci e poi... Bene, fateci caso, questi animali funzionano così come sono? Mmmm...

quando eravamo scimmie 5 I pesci devono fare un corso di nuoto? Noooo! E come mai voi avete dovuto farlo? Perchééé perchééé... Gli uccelli devono fare un corso di volo? Ma allora gli animali sono più intelligenti di noi? No, è che l uomo è un animale che non funziona così com è. Pensateci bene: il pesce è nato per vivere nel mare, in un fiume o in un lago ed è fatto per stare nell acqua: ha le squame e le pinne per nuotare, le branchie per respirare; gli uccelli, che devono volare hanno ali, penne, tutto quello che serve per rimanere in aria; i carnivori hanno denti taglienti, per mordere la carne, gli erbivori invece hanno denti piatti per masticare l erba e sono veloci per scappare dai carnivori; gli orsi hanno la pelliccia per stare al freddo, i cammelli hanno la gobba per fare scorta d acqua e per sopravvivere nel deserto. Insomma, tutti hanno una loro specializzazione. E noi? Niente? Noi no, non sappiamo nuotare e dobbiamo imparare, non voliamo, non siamo molto veloci, non abbiamo la pelliccia, insomma, la natura non ci ha forniti di tutto ciò che ci serve. È stato così che i primi uomini, hanno dovuto fare quello che la natura non aveva fatto. E come? Con quella cosa che si chiama cultura, cioè la capacità di inventare tutto ciò che serviva per sopravvivere. Non avevano gli artigli? Bene, qualche nostro antenato affilò una pietra e inventò il pugnale. Non erano forti come gli animali più grandi? Inventarono le lance e le asce per difendersi e per cacciare. Non erano veloci? Inventarono l arco per colpire da distante. Non avevano la pelliccia? Si fecero dei vestiti con le pelli, con delle foglie per coprirsi e costruirono delle capanne per ripararsi dal freddo, dalla pioggia e dai venti... Davvero hanno fatto tutto questo?

6 una bella differenza Sì, credetemi, ci sono stati uomini nel passato davvero geniali. E noi non ne conosciamo nemmeno il nome! Peccato. Sì, è proprio un peccato. Ora vi racconto un altra cosa interessante, che mi ha spiegato un mio collega, di nome André. Ogni volta che quei nostri antenati inventavano qualcosa, il loro cervello diventava più grande, perché doveva pensare a come sfruttare quei nuovi attrezzi. Un cervello più grande produce nuove idee e così loro miglioravano quegli attrezzi e ne inventavano di migliori. C era però un problema: quel cervello diventava sempre più pesante e poiché quegli uomini camminavano ancora piegati in avanti, come le scimmie, la testa cadeva in giù. Così, poco per volta, essi iniziarono a mettersi diritti sulle gambe, come fanno i bambini quando imparano a camminare. In questo modo il peso della testa poggiava tutto sulla spina dorsale e facevano meno fatica. Ecco perché noi camminiamo in posizione eretta. In questo modo riuscivano anche a guardare meglio in mezzo all erba alta della savana e ad avvistare subito un pericolo in arrivo. Poi, non si sa bene come, è successo qualcosa alla nostra gola. Ci è venuto il mal di gola? No, Elena, la nostra gola si è modificata e i nostri antenati sono riusciti a emettere dei suoni che prima non riuscivano a pronunciare. È questo che ci distingue dalle scimmie e dagli altri animali. Noi possiamo parlare, gli animali comunicano con dei versi, ma noi possiamo dire molte più parole. E sapete cosa significa avere un linguaggio? Poter parlare. Sì, ma soprattutto parlare anche di cose che noi non vediamo. Se io ora dico elefante, voi sapete di cosa sto parlando? Sì, stai parlando di un animale grosso grosso, con la proboscide, e i denti lunghi. Bene, se dico margherita? Un fiore!

quando eravamo scimmie 7 Io ho un amica che si chiama Margherita! Ma no, si parla del fiore! Avete ragione tutte e due. In ogni caso, qui, in questa stanza, ci sono elefanti? ci sono fiori? c è la tua amica Margherita? No. Possiamo anche parlare di emozioni: se io dico amore, capite di cosa parlo. Se dico paura anche, oppure gioia o tristezza. Ecco, vedete, la forza del linguaggio: possiamo parlare di cose che non vediamo e con l immaginazione riusciamo a vederle e a capire di cosa stiamo parlando. È questa la grande forza dell uomo: saper comunicare. Grazie a questo, si può trasmettere agli altri tutto ciò che noi abbiamo imparato. E ricordate le parole del mio amico Amadou: il sapere è l unica cosa che si può regalare a piene mani, senza perdere nulla.