Il Mezzo Interstellare. Lezione 9



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Il Mezzo Interstellare Lezione 9

Sommario Nebulose a emissione (regioni HII, nebulose planetarie, resti di supernove); a riflessione; oscure. La polvere interstellare estinzione e arrossamento. Le componenti del mezzo interstellare le dimensioni delle regioni HII; le nubi di idrogeno neutro; le nubi molecolari giganti; il gas coronale caldo. Il ciclo stelle-gas. 2

Lo spazio interstellare Lo spazio interstellare non è vuoto e contiene gas e polvere, il cosiddetto mezzo interstellare. Questo gas e questa polvere formano strutture bellissime e complesse...... ma sono anche parte del ciclo della vita della stelle. Le stelle nascono in nubi di gas molecolare denso. Quando muoiono, le stelle reimmettono gas arricchito chimicamente nel mezzo interstellare. La polvere interstellare assorbe e arrossa la luce delle stelle. La nebulosa a riflessione Corona Australis 3

La nebulosa di Orione Una nebulosa è una nube di gas e polvere interstellare. La nebulosa di Orione è la nebulosa a emissione più grande e brillante, visibile a occhio nudo. HST, NASA 4

La nebulosa di Orione La radiazione UV emessa da un ammasso di stelle appena formate ionizza il gas circostante che produce le righe di emissione. Ammasso del Trapezio 5

Le nebulose nella luce visibile Tradizionalmente gli astronomi hanno diviso le nebulose in 3 tipi: Nebulose a emissione in cui una o più stelle calde ionizzano ed eccitano il gas circostante che emette una varietà di righe di emissione; talvolta note come regioni HII. Nebulose a riflessione H II = H + (H ionizzato) H I = H 0 (H neutro) prodotte dalla diffusione (scattering) della luce stellare da parte della polvere; Nebulose oscure nubi dense di gas e polvere che sono opache alla luce delle stelle sullo sfondo. In realtà esistono anche altri due tipi di nebulose a emissione: Nebulose planetarie gli strati più esterni dell atmosfera di una stella morente espulsi dalla stella stessa. Resti di supernova gas espulso dall esplosione di una stella (supernova). 6

La nebulosa Laguna La nebulosa Laguna nel Sagittario è dominata dall emissione di Hα. 7

La nebulosa Tarantola La nebulosa Tarantola nella Grande Nube di Magellano (galassia satellite della Via Lattea) è l unica nebulosa extragalattica che si può vedere ad occhio nudo (emisfero Sud). E eccitata dall ammasso di stelle calde e massicce 30 Doradus. 8

La nebulosa Trifide La nebulosa Trifide nel Sagittario è la combinazione di una nebulosa a emissione circondata da una nebulosa a riflessione. Nebulosa a riflessione (luce stellare diffusa da grani di polvere). Bande di polvere che oscurano la luce dalla regione H II. Regione H II: gas ionizzato da stelle calde che emette Hα (ed altre righe). 9

Complesso di Orione E la combinazione di nebulose a emissione, riflessione e oscure. Regione HII, che emette Hα, eccitata dalla stella σ-orionis (al di fuori della figura). Nebulosa Testa di Cavallo, un braccio di una più grande nube di polvere che si delinea sulla regione HII. NGC 2023, una nebulosa a riflessione prodotta dalla stella immersa nella nube di polvere. 10

La nebulosa Testa di Cavallo Immagine dettagliata della nebulosa Testa di Cavallo ottenuta con il Very Large Telescope dell European Southern Observatory. 11

Nebulosa Manubrio La nebulosa Manubrio (Dumbbell) è una nebulosa planetaria. Le nebulose planetarie sono più compatte delle regioni HII (< 1 pc). Sono formate negli ultimi stadi dell evoluzione stellare quando una gigante rossa espelle gli strati esterni dell atmosfera con un vento durante la sua trasformazione a nana bianca. Il colore verde è dovuto all emissione dalla riga di O ++ (OIII) a 500.7 nm. 12

La nebulosa dal Granchio La nebulosa del Granchio (Crab) è un resto di supernova. E ciò che resta dopo l esplosione di una supernova quando gli strati esterni di una stella massiccia vengono espulsi violentemente e spazzano via il mezzo circumstellare creando un onda d urto come nel caso di una vera e propria esplosione. Il gas viene riscaldato a temperature ~10 6 K, emette raggi X, righe di emissione nell ottico e radiazione di sincrotrone (emissione di elettroni relativistici in campo magnetico). 13

Regioni HII e Sfera di Strömgren Le stelle calde O e B emettono grosse quantità di fotoni UV. I fotoni con energia 13.6 ev ( λ = 91.2 nm) fotoionizzano l idrogeno (fotoni ionizzanti). Attorno alla stella si forma una regione HII (ovvero H ionizzato, H + = HII). I fotoni vengono assorbiti dal gas creando una sfera di gas ionizzato con raggio RS. All interno della regione HII, all equilibrio, ogni fotone ionizzante viene assorbito e, nell unità di tempo, il numero di ionizzazioni bilancia esattamente il numero di ricombinazioni. R S Gas ionizzato, H + Densità n H Stella O che emette Q fotoni ionizzanti al secondo Numero di ionizzazioni al s Q = 4 3 πr3 Sn e n H α H Numero di ricombinazioni H + +e - Volume per m 3 per s Gas neutro, H 0 14

Il raggio di Strömgren Dal bilancio del tasso di ionizzazioni e ricombinazioni all interno della sfera di Strömgren si ottiene: Q = 4 3 πr3 Sn e n H α H Coefficiente di ricombinazione che tien conto di tutte le ricombinazioni agli stati eccitati (n>1). La ricombinazioni allo stato fondamentale (n=1) producono una altro fotone (E 13.6 ev) ionizzante che è rapidamente riassorbito dal gas. Da cui si ricava il raggio di Strömgren: R S = ( 3Q 4πn 2 H α H ) 1/3 Valori tipici: Q ~ 10 49 fotoni/s nh ~ 10 9 m -3 αh 10-19 m 3 /s Il raggio di una regione HII prodotta da una singola stella O è RS = 2.9 10 16 m 1 pc Poiché ne ~ nh per gas completamente ionizzato. 15

L assorbimento interstellare Le nebulose oscure sono nubi dense di gas e polvere, completamente opache alla luce visibile. Ma la polvere è anche distribuita nello spazio interstellare e questo causa una generale diminuzione dell intensità della luce stellare: l assorbimento interstellare (o estinzione). L assorbimento interstellare altera il modulo di distanza e la quantità di estinzione interstellare viene misurata in magnitudini, AV. Una stella vista attraverso uno schermo di polvere più spesso apparirà più debole e più rossa: mv - MV = 5 log10 d - 5 + AV Schermo di polvere più sottile Stelle con la stessa magnitudine assoluta MV e con lo stesso colore. Schermo di polvere più spesso 16

L arrossamento interstellare Mentre la luce da una sorgente distante viaggia nello spazio interstellare...... la luce blu (λ corte) è diffusa o assorbita dai grani di polvere...... mentre la luce rossa passa attraverso. Osservatore Sorgente distante Grani di polvere Come la polvere provoca l arrossamento interstellare. Visto di fronte: nebulosa oscura Visto di lato: nebulosa a riflessione L estinzione dipende da λ e arrossa la luce stellare. La luce blu è prevalentemente diffusa e assorbita (la luce diffusa/riflessa è polarizzata). Quella rossa passa ed è soggetta a minore estinzione. 17

Dipendenza da λ dell estinzione L estinzione dovuta alla polvere aumenta moltissimo alle λ più corte. A 200 nm (UV) l estinzione è quasi 10 volte superiore di quella a 2000 nm (vicino IR). Estinzione (Aλ) Curva Interstellar di estinzione Extinction interstellare Curve Crescita dell estinzione IR Visibile Dovuto a piccoli ( 0.02 µm) grani di grafite (C puro). UV Nel visibile Aλ 1/λ. 1000 500 300 200 125 Lunghezza d onda λ [nm] 18

La nube oscura Barnard 68 Rosso = I Verde = V Blu = B Rosso = K Verde = I Blu = B Alle lunghezza d onda più lunghe (infrarosse) la polvere è quasi trasparente. 19

Immagini a colori reali Rosso = K Verde = I Blu = B Le osservazioni astronomiche non forniscono immagini a colori ma in bianco e nero ovvero immagini in un determinato filtro (es. V o B). Ciascuna immagine è una matrice dove ogni elemento (pixel) è proporzionale all intensità della luce. Per esempio, posso visualizzare l immagine in un dato con gradazioni di grigio, dove i chiari e gli scuri dipendono dall intensità dell immagine. Immagini a colori reali. Una immagine a colori si può sempre considerare come data dalla composizione di tre immagini di colore Rosso, Verde e Blu (RGB, Red-Green-Blue), ciascuna caratterizzata dell intensità della luce nel colore corrispondente. Quindi, se ho 3 immagini in 3 filtri diversi, p.e., B, I e K posso associare ciascuno di questi filtri al color Blu, Verde e Rosso ed ottenere un immagine a colori reali. 20

La polvere interstellare La composizione e la natura della polvere interstellare non sono stati ancora capiti completamente. Deve essere composta di particelle solide (grani). Le curve di estinzione osservate richiedono delle particelle di composizione e dimensioni ben definite. Aλ nel visibile: grani con nuclei di silicati, grafite o ferro rivestiti con mantelli di ghiaccio; dimensioni 0.05-0.2 μm. bozzo a 0.2 μm: grani di grafite di 0.02 μm. Aλ nell UV: grani di silicati con dimensioni 0.005-0.02 μm. Immagine dal satellite IRAS (lontano IR) di nubi di polvere tipo cirri. Origine della polvere: i grani si sono probabilmente formati nelle atmosfere di stelle vecchie e fredde (giganti rosse). 21

Nubi di Idrogeno Neutro Le righe di assorbimento strette viste negli spettri stellari indicano la presenza di nubi fredde di HI immerse in un mezzo confinante più caldo. Nube H I Mezzo confinante (IC - Inter Cloud) Temperatura T HI ~ 100 K Principalmente H neutro Dimensioni ~ 10-100 pc Densità n HI ~ 10 8 atomi/m 3 Queste due fasi del mezzo interstellare sono in equilibrio di pressione. Temperatura T IC ~ 5 10 000 K ~20% ionizzato (H II) Densità n IC ~ 3x10 5 atomi/m 3 Pressione P = nkt nic / nhi =THI / TIC 22

Mappa della galassia in HI 21 cm L idrogeno neutro non emette alle λ visibili ma può esser rivelato tramite la sua emissione nella riga a λ = 21 cm. L elettrone nello stato fondamentale dell idrogeno neutro ha energie leggermente diverse a seconda che il suo spin sia allineato o meno con quello del protone. Lo stato eccitato a energia più alta decade spontaneamente dopo ~10 6 y emettendo un fotone alla lunghezza d onda di 21 cm. Cigno Sagittario P i a n o G a l a t t i c o Mappa a tutto cielo dell emissione di HI nella riga a 21 cm. 23

Emissione molecolare Oltre ad atomi, ioni e grani di polvere, il mezzo interstellare contiene molti tipi di molecole, per esempio H2, H2O, CO, CH4, ecc. Queste molecole possono essere rivelate dall emissione in riga delle transizioni rotazionali o vibrazionali. Gli stati di più alta energia sono eccitati da collisioni e decadono emettendo fotoni. rotazione vibrazione Fotoni Radio Fotoni nel lontano IR La molecola più comune è di gran lunga H2 che però non ha transizioni a lunghezze d onda lunghe può essere facilmente nascosta dalla polvere. La distribuzione di H2 è tracciata dalla misura dell emissione del CO a 2.6 mm. 24

Molecole nel mezzo interstellare Le righe molecolari sono spesso molto intense nelle nebulose oscure. I grani di polvere sono probabilmente la sede della formazione delle molecole: gli atomi si legano alle superfici dei grani di polvere dove si legano a loro volta per formare le molecole. Alcune molecole rivelate nello spazio interstellare Il più abbondante Si trovano comunemente molecole relativamente complesse (es. alcoli, molecole Forti emettitori radio usate per sintetizzare gli amminoacidi). 25

Le nubi molecolari I legami chimici delle molecole sono relativamente deboli. Le molecole sono facilmente distrutte (dissociate) dai fotoni UV emessi dalle stelle calde. La maggior parte delle molecole sopravvive dentro nubi dense e ricche di polvere dove la radiazione UV non può penetrare. Nubi molecolari giganti. Diametro ~ 15-60 pc. Densità ~10 11 H2/m 3 Temperatura ~10 K Massa totale ~10 5 M Sono il luogo dove si formano le stelle! I fotoni UV provenienti dalle stelle vicine sono diffusi e assorbiti dalla polvere nelle zone più esterne della nube. Nube HI ricca di polvere Nucleo freddo e denso della nube molecolare 26

Il gas coronale Osservazioni X e UV rivelano la presenza nel mezzo interstellare di bolle (bubbles) di gas caldo ed estremamente ionizzato: T ~ 10 6 K ed emette fotoni con energia hν ~ kt ~ 100 ev Questo gas coronale (condizioni simili alla corona solare) si è probabilmente formato a seguito dell esplosione di supernovae. Probabilmente contribuiscono anche i venti da stelle calde. Bolle vicine possono fondersi per formare bolle più grandi (superbubbles). Superbubble con diametro di ~ 150 pc formata dall esplosione di molte supernovae Il Sole si trova entro una bolla di gas coronale. Immagine X della regione del Cigno Formata dall esplosione di una singola supernova 27

Componenti del mezzo interstellare Il mezzo interstellare è un misto di nubi dense e fredde di H2/HI immerse in gas caldo, semi-ionizzato e in gas caldissimo fortemente ionizzato. Componente Temperatura [K] Densità [atomi/m3] Frazione in Massa Frazione in Volume Costituenti principali Nubi molecolari 10-50 10 9-10 11 ~45% 1% Nubi H I 50-150 10 6-10 9 ~30% ~3% Mezzo intranubi 10 3-10 4 10 5-10 6 ~20% ~30% Gas coronale 10 5-10 6 10 2-10 3 0.1% ~60% H2; molti tipi di molecole; polvere H (neutro), H2; CO; altre molecole diatomiche; polvere ~80% H; ~20% H + ; altri atomi ionizzati H + ; tutti gli atomi fortemente ionizzati Regioni H II 10 4 10 6-10 7 ~1% ~10% H + ; altri atomi ionizzati Nebulose Planetarie Resti di Supernovae 10 4 10 9 piccolissima piccolissima H + ; altri atomi ionizzati 10 5-10 6 10 6 piccolissima gas coronale H + ; tutti gli atomi fortemente ionizzati 28

Il ciclo del mezzo interstellare Stelle, gas e polvere sono legate nel ciclo di nascita e morte delle stelle. Le stelle si formano nei nuclei densi delle nubi molecolari. Le stelle giovani e calde ionizzano il gas formando le regioni HII. Le onde d urto prodotte dalle supernovae comprimono il mezzo IS formando nubi dense e dando il via a nuova formazione stellare. Gli ammassi di stelle giovani illuminano i resti delle nubi da cui si sono originate dando luogo alle nebulose a riflessione. Le stelle massicce muoiono come supernovae producendo gas coronale e arricchendo il mezzo IS con elementi pesanti. 29

Sommario Ci sono 3 tipi di nubi in luce visibile: a emissione (gas ionizzato intorno a stelle calde); a riflessione (nubi di polvere che riflettono la luce); oscure (nubi di polvere che nascondono le stelle sullo sfondo). La polvere nel mezzo interstellare estingue ed arrossa la luce delle stelle. Complessivamente il mezzo interstellare ha 4 componenti: nubi molecolari fredde e dense - il sito della formazione stellare; nubi meno fredde di idrogeno neutro; mezzo intranube caldo e parzialmente ionizzato; mezzo coronale (mezzo intranube caldissimo). 30

Siti Internet Gallerie di immagini di nebulose: Anglo-Australian Observatory http://www.aao.gov.au/images/ National Optical Astronomy Observatory http://www.noao.edu/image_gallery/ European southern Observatory http://www.eso.org/outreach/ut1fl/astroim-nebula.html HubbleSite (Telescopio Spaziale Hubble) http://hubblesite.org/gallery/album/ 31