RILIEVO DELLE ALBERATURE

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Transcript:

2 RILIEVO DELLE ALBERATURE Per poter procedere nella fase della progettazione si è reso necessario procedere ad un rilievo di dettaglio delle alberature, che ne evidenzi la specie e il diametro, al fine di verificare se esse rientrano nella tutela del regolamento del verde. Si specifica che le aree arborate si presentavano generalmente poco accessibili sia perché aree cortilive private ma anche per la diffusa presenza di specie rampicanti (edera, fusaaggine, ecc ). Questo ha determinato in alcuni casi una valutazione visiva dei diametri e delle specie difficoltosa. 2.1.1 Riferimenti Normativi Per ciò che riguarda i criteri utilizzati nel del rilievo si riporta un estratto del regolamento del verde del Comune di Bologna, entrato in vigore l 08 giugno 2016, con lo scopo di evidenziare i criteri adottati nel corso del rilievo stesso. In particolare nel RdV vengono evidenziate all art. 2 le Classi di grandezza degli alberi. Queste si differenziano in base alla dimensione della chioma a maturità in: - I grandezza (raggio della chioma a maturità > 6 m; sviluppo in altezza a maturità maggiore di 18 m) - II grandezza (raggio della chioma a maturità tra 3 e 6 m; sviluppo in altezza a maturità tra 12 e 18 m) - III grandezza (raggio della chioma a maturità < 3 m; sviluppo in altezza a maturità tra 4 e 12 m) Alberi di grande rilevanza: esemplari aventi il diametro del tronco (misurato a 1,30 m di altezza dal colletto) superiore a: - 60 cm (188 cm di circonferenza) per genere e specie appartenente ai gruppi A, B, C e D dell'allegato 1; - 100 cm (315 cm di circonferenza) per genere e specie appartenenti al gruppo E. Aree di pertinenza: si intende l area definita dalla circonferenza tracciata sul terreno avente come punto di riferimento il centro del tronco dell'albero e con raggio secondo la seguente articolazione: 3 Diametro del tronco (cm) Raggio (m) Da 20 a 50 5 Da 51 a 100 7 Maggiore di 100 9 9

Volume di pertinenza: si intende il volume di un solido cilindrico ottenuto dalla proiezione dell area di pertinenza ad una quota sia inferiore che superiore al piano di campagna. La quota inferiore al piano di campagna (profondità) viene così definita: Diametro del tronco (cm) Raggio (m) Da 20 a 50 2,5 Da 51a100 3,5 Maggiore di 100 5 La quota superiore al piano di campagna viene definita dall altezza dell esemplare arboreo rilevata dal colletto alla cima senza che quest ultima abbia subito negli ultimi anni riduzioni con interventi cesori difformi a quanto prescritto dai successivi artt. 19 e 20. Area inviolabile: superficie tutelata da ogni tipo di intervento, tracciata sul terreno, avente come punto di riferimento la tangente al colletto dell'albero e con raggio di 3 m per tutte le alberature tutelate ad esclusione di quelle di grande rilevanza, per le quali il raggio è pari a 5m. Per completezza si riporta anche l art. 3 Oggetto di tutela 1. Il presente Regolamento detta disposizioni di tutela delle alberature pubbliche e private, ed in particolare: 1. Sono tutelati tutti gli esemplari arborei, di cui all allegato 1 del presente Regolamento, nonché le relative aree di pertinenza, ubicati sul territorio comunale e aventi diametro del tronco superiore a: a) 20 cm (63 cm di circonferenza) appartenenti alle specie ascritte ai gruppi A, B, C e D b) 50 cm (157 cm di circonferenza) appartenenti alle specie ascritte al gruppo E. 2. Le misure precitate dovranno essere rilevate a 1,30 m di altezza dal colletto. 1. Sono inoltre previste tutele specifiche per gli alberi di grande rilevanza definiti al precedente art.2. 2. Le alberature a portamento policormico sono tutelate qualora i fusti di diametro superiore a cm 10 costituiscano diametro complessivo maggiore di quello delle dimensioni citate ai precedenti commi. In questo caso il diametro del tronco corrisponderà al diametro equivalente ottenuto dall area di un cerchio derivante dalla somma delle singole aree dei tronchi superiori ai 10 cm. 2.1.2 Rispetto al quadro fin qui definito si è proceduto nella schedatura delle alberature basandosi sulla sovrapposizione del progetto sul territorio e verificando le interferenze con le alberature presenti. In particolare, come evidente dall immagine seguente 2.1, il rilievo ha interessato un fascia di ulteriori 5 metri rispetto al sedime progettuale. Questo al fine di considerare in fase di esecuzione delle attività il giusto livello di attenzione, richiesto dal RdV, per le alberature esistenti. 10

Fig. 2.1 - Planimetria di rilievo del verde e interferenze con il progetto Come evidente dall immagine il tracciato è stato suddiviso in 4 quadranti ma solo il primo, riferito alla realizzazione della rotonda di via Zanardi/via del Pane, presenta una situazione effettivamente meritevole di approfondimento. Nell immagine seguente viene riportato il dettaglio del primo quadrante 11

Img. 2.2- Alberature rilevate nel primo quadrante. In generale è possibile riassumere la situazione come di seguito: AMBITO aree interne lungo via del Pane/via Zanardi (ALBERATURE A1-A40) L attuale vegetazione si presenta in stato di abbandono e degrado con stato fitosanitario diffusamente compromesso. In particolare: Le alberature sono per lo più poste in doppio filare e nella parte del sottobosco è presente una vegetazione spontanea dove non viene effettuata manutenzione ordinaria o straordinaria. Per questi motivi la maggior parte degli esemplari arborei si presenta inclinata e/o con chioma asimmetrica, presentano altresì rami o branche secche e presenza diffusa di edera; nel complesso quindi la situazione dal punto vegetativo è in genere mediocre; L area è attraversata da importanti linee di elettrodotti. Alcune alberature sono cresciute in maniera spontanea e non ordinata proprio nelle aree sottostanti e quindi in zone dove comunque andrebbero espiantati. La zona lungo via Zanardi si presenta in particolare assolutamente inacessibile per uno sviluppo vegetativo del sottobosco che ha determinato il completo soffocamento di 12

quegli esemplari che si erano sviluppati in passato. Gli stessi esemplari comunque come detto al punto precedente sono per lo più cresciuti in zone improprie, sotto gli elettrodotti. Le specie presenti sono per lo più distribuite tra Acer Rubrum (12 esemplari) e Celtis australis (16 esemplari) con una classe diametrica di circa 30 cm. Altre specie presenti sono 2 esemplari di Pinus domestica (ormai morti) 1 noce, 1 pioppo bianco, e alcune robinie. Quadro di sintesi: Le alberature interferenti sono da A13 a A24 e dalla A27- A33. In totale 19 alberature. Delle rimanenti alberature schedate da A1 ad A40 e pari a 21 complessive 14 ricadono nei 5 metri della fascia di attività mentre 7 sono esterne alla fascia dei 5 metri. Alberature rilevate 40 Alberature interferenti 19 Alberature nei 5 metri della lavorazione 14 Alberature rilevate esterne ai 5 metri 7 Va segnalato comunque che per quest ambito esiste, tra la strada e il piano campagna va evidenziato un dislivello di circa 50 cm. Questo comporta un minor rischio di interferenza con gli apparati radicali delle alberature potenzialmente interferenti 13

AMBITO - ALBERATURE B1-B7 (lato sx rispetto ad accesso autocarrozzeria via del Pane) Le alberature presentano limitati spazi di sviluppo (sesti di impianto troppo ravvicinati), sviluppo stentato e irregolare e soffocato dalla massiccia presenza di edera. Inoltre le stesse alberature si sono sviluppate nell area sottostante l elettrodotto esistente e quindi in una fascia impropria. Alberature rilevate 7 Alberature nei 5 metri della lavorazione 7 Gli ambiti di via Zanardi ad ovest (alberature A41- A45 e A52-53) Questi sono riferibili a due aree cortilive private di via Zanardi (poste a sud e a nord del tracciato di progetto) ma che comunque non sono direttamente interferenti con l opera. In questo caso sarà necessario solo valutare correttamente le fasi di scavo per non interferire con gli apparati radicali Alberature rilevate 6 Alberature nei 5 metri della lavorazione 6 14

Ambito - Alberature A46-A51 (zona ferroviaria interclusa interessata dalla realizzazione delle nuova rotonda) Si tratta di un area in completo stato di abbandono. Lo stato fitosanitario delle alberature è fortemente compromesso. Due esemplari sono infatti completamente secchi e irriconoscibili. Va segnalata la presenza di 1 Alnus, che seppure di dimensioni significative (> 60 cm) presenta anch esso uno stato fitosanitario molto problematico con fessurazioni della base del tronco. Alberature rilevate 6 Alberature potenzialmente interferenti 6 (di cui 2 già morte) e 1 esemplare di grane rilevanza A52-53 - Alberature in cortile privato Alberature rilevate /potenzialmente interferenti 2 Si tratta in realtà di un esemplare tutelato (frassino) mentre altre alberature presenti nell area cortiliva si presentano in forma contenuta (non tutelata). interferenze all apparato radicale. In ogni caso il progetto non dovrebbe interferire con gli specifici esemplari ma andranno tuttavia adottate tutte le misure per contenere eventuali A54 - Tiglio in cortile privato Alberature rilevate /potenzialmente interferenti 1 15

Questo esemplare ha un diametro >60 e quindi ai sensi del RdV di grande rilevanza. Va segnalato per questo esemplare che è stato soggetto a potature significative e che attualmente ha una sistemazione alla base del tronco inappropriata in quanto sistemato con una aiuola che ricopre la base. Seppure non interessato direttamente dagli scavi, la prossimità degli stessi, impone una particolare attenzione al fine di evitare l espianto. Si riporta nell immagine seguente il dettaglio progettuale dell ambito che evidenzia il mantenimento dell ambito A46-51 e la situazione di potenziale interferenza degli ambiti di via Zanardi. Img. 2.3- Progetto nell areale di via Zanardi Di seguito e conclusione della presente relazione si riporta una sintesi finale. 16

Delle 75 piante rilevate a portamento arboreo sono; 26 sono quelle INTERFERITE direttamente dalle lavorazioni. Di queste solo 9 sono effettivamente tutelate; 41 delle 75 sono invece solo POTENZIALMENTE INTERFERENTI in quanto sono posizionate ad una distanza di 5 metri dalle lavorazioni (questa misura è da considerarsi cautelativa in quanto il diametro diffusamente rilevato è quasi sempre inferiore ai 60 cm). Solo in due casi si rilevano alberature di grande rilevanza 2 sono di grande rilevanza e per le quali si segnala una particolare attenzione in fase di cantiere (in particolare per il tiglio A54). 7 non sono interferenti in quanto al di fuori della fascia dei 5 metri; In allegato sono stati riportati nel dettaglio le tabelle di schedatura delle alberature e l allegato fotografico. Firma del tecnico abilitato Dottore Agronomo Salvatore Giordano Iscritto all albo dell ordine degli agronomi e forestali di Bologna (n. 895) 17