Informazioni e consigli utili per il paziente



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ARTROPROTESI DELL ANCA Informazioni e consigli utili per il paziente

INDICE La protesi d anca pag. 3 Intervento 5 Recupero post-operatorio 6 Controlli periodici e sintomi 12 Note 13

3 LA PROTESI D'ANCA Quando l articolazione dell anca è danneggiata a causa di una malattia acquisita, come l artrosi o l artrite reumatoide, o congenita, come la displasia dell anca, si può recuperare la sua funzione ed eliminare il dolore per mezzo di un artroprotesi. Questo intervento è ormai diffusissimo ed attualmente vede ridotto il rischio chirurgico a livello di un qualsiasi intervento ortopedico di routine. Anche fisiologiche Coxartrosi Displasia Artrite reumatoide

4 Esistono molti modelli di protesi di anca, generalmente caratterizzati da due componenti: * la componente femorale è uno stelo metallico, con una testa in metallo o ceramica, il quale si inserisce nel canale femorale, sostituendo la testa e il collo in alcuni modelli, in altri solo la testa; * la componente acetabolare si applica sul bacino e si articola con lo stelo femorale; è a forma di coppa metallica con una parte interna in polietilene o in ceramica. bacino testa collo coppa acetabolare testina femorale femore stelo femorale cemento

5 INTERVENTO La protesi può essere fissata all osso a pressione o con del cemento acrilico. La scelta di un impianto senza o con cemento è dettata dall età del paziente e dalla qualità dell osso. In genere tutti i materiali impiegati sono ben tollerati e non sono cancerogeni. Un impianto di artroprotesi va preceduto da un attento studio radiografico sia di tipo tradizionale sia, in casi particolari, con tomografia computerizzata per scegliere il modello di protesi più adatto. Si raccomanda ai soggetti in sovrappeso di raggiungere il peso forma. Si consiglia di praticare l autodonazione del sangue per non correre il rischio di contrarre malattie infettive da trasfusione. L intervento, oltre che in anestesia generale, può essere eseguito in anestesia spinale che permette al paziente di non perdere conoscenza.

6 RECUPERO POST-OPERATORIO I settimana Finché non saranno rimossi i drenaggi (2-3 gg.) il paziente può rimanere: * sdraiato a letto con le gambe leggermente divaricate; * girato sul fianco non operato con un cuscino tra le gam-be; * seduto appoggiato ad uno schienale o a dei cuscini.

7 Deve inoltre eseguire subito autonomamente degli esercizi di contrattura dei muscoli dell anca, della coscia e della gamba: * lasciando l'arto operato appoggiato al letto, contrarre i muscoli anteriori della gamba portando la punta del piede verso di sè per 10 secondi, quindi rilasciare; mandare poi giù il piede contraendo il muscolo posteriore della gamba e dopo pochi secondi tornare alla posizione di riposo; * piegare il ginocchio senza sollevare il calcagno dal letto.

8 II settimana * Potrà incominciare a sedersi sul letto ed eseguire esercizi di flessoestensione del ginocchio. * Gradualmente potrà, assistito da un fisioterapista e con due bastoni, mettersi in piedi avendo cura di non poggiare l arto operato.

9 In questo periodo si inizierà la kinesiterapia passiva. Per le protesi cementate, già nel corso della II settimana si può avviare la deambulazione con un carico sfiorante assistito da un girello o con due bastoni. Dopo la rimozione dei punti di sutura e la completa guarigione della ferita il paziente può eseguire un bagno o doccia. III settimana All inizio della III settimana potrà avere inizio la deambulazione come sopra descritto per i pazienti con protesi non cementata. II mese Si può abbandonare un bastone. III mese E consentita la deambulazione libera. Nel periodo di graduale ripresa funzionale supportata da un intenso ciclo di kinesiterapia è consigliabile evitare dei movimenti bruschi (improvvisi e violenti), trasportare dei pesi, accovacciarsi o sedersi troppo in basso ed accavallare le gambe.

10 Il ritorno all attività lavorativa sarà di volta in volta consigliata dal chirurgo in base ai controlli periodici effettuati. Un normale decorso consente di eseguire lunghe passeggiate, andare in bicicletta, guidare, salire e scendere le scale e praticare un attività sportiva sotto consiglio medico.

11 La condotta di vita casuale non pregiudica la buona funzionalità dell impianto protesico per cui è sbagliato limitare l attività nella paura di consumare la protesi. Vanno tuttavia osservate alcune precauzioni: * evitare di camminare su terreni scoscesi * evitare attività fisiche pesanti * evitare iniezioni di qualsiasi tipo vicino la parte operata * curare eventuali focolai infettivi, carie, otiti, foruncoli, infezioni delle vie urinarie, ecc. * segnalare la presenza della protesi in presenza di metaldetector (banche, aereoporti) o dovendo eseguire una Risonanza Magnetica Nucleare

12 CONTROLLI PERIODICI E SINTOMI Dopo l intervento il primo controllo va effettuato dopo due mesi quindi a sei mesi e ad 1 anno. Successivamente i controlli vanno effettuati annualmente. Solitamente viene richiesto un controllo radiografico le cui modalità vanno di volta in volta individuate dal medico ortopedico. Se anche nell intervallo tra un controllo e l altro dovesse presentarsi qualche problema il paziente è pregato di contattare il medico per chiarimenti. Nel primo anno, durante la deambulazione, è possibile accusare un certo dolore all'inguine o al centro della coscia. Tale sintomatologia è giustificata da piccoli movimenti di adattamento della protesi all'osso che scompariranno quando l'osso si sarà integrato alla protesi. Naturalmente una certa zoppia o un'andatura con dondolamento del bacino può persistere, specie se prima dell'intervento vi era una grave deformazione dell'anca e ipotrofia muscolare. Una lunga fisioterapia può migliorare questo sintomo. Ormai la tecnologia costruttiva delle protesi e la tecnica chirurgica d impianto ha raggiunto un alto livello qualitativo tanto da rendere l impianto di una protesi un intervento molto affidabile e duraturo. I pochi casi di insuccesso sono di solito imputabili ad infezioni o a mobilizzazione della protesi. Anche in questi casi comunque si può rimediare sostituendo la protesi con un modello da reimpianto.

13 Gentile Paziente, in data... Le è stata impiantata un artroprotesi d anca cementata c non cementata c modello... Si consiglia prossimo controllo: il... il... il... il... il... il... NOTE