B12 Laboratori di Scienze e Tecnologie Chimiche e Microbiologiche Lorenzo Mencancini Stefano Zanobetti Filippo Mazzei Prof.ssa Claudia Lauria - Prof. Luciano Luongo
Bisogni Educativi Speciali-BES «Con la sigla BES si fa riferimento ai Bisogni Educativi Speciali portati da tutti quegli alunni che presentano difficoltà richiedenti interventi individualizzati non obbligatoriamente supportati da una diagnosi medica e/o psicologica, ma comunque riferiti a situazioni di difficoltà tali da far prefigurare un intervento mirato e personalizzato»
Bisogni Educativi Speciali-BES Gli alunni con disabilità si trovano inseriti all interno di un contesto sempre più variegato, dove la discriminante tradizionale - alunni con disabilità / alunni senza disabilità - non rispecchia pienamente la complessa realtà delle nostre classi. Per gli alunni la cui disabilità non viene identificata mediante certificazione è opportuno assumere un approccio decisamente educativo a questo riguardo è rilevante l apporto del modello diagnostico ICF (International Classification of Functioning) dell OMS, che considera la persona nella sua totalità, in una prospettiva bio-psico-sociale. In questo senso, ogni alunno, con continuità o per determinati periodi, può manifestare Bisogni Educativi Speciali
DISTURBI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO ( LEARNING DYSABILITIES ) «Gli alunni con competenze intellettive nella norma o anche elevate, che per specifici problemi possono incontrare difficoltà a scuola, devono essere aiutati a realizzare pienamente le loro potenzialità. Fra essi, alunni e studenti con DSA (Disturbi Specifici di Apprendimento)» DSA
DISTURBI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO ( LEARNING DYSABILITIES ) Difficoltà specifiche di lettura: DISLESSIA DSA Difficoltà specifiche di calcolo: DISCALCULIA Difficoltà specifiche di scrittura DISORTOGRAFIA (deficit nei processi di cifratura) DISGRAFIA (deficit di realizzazione grafica)
ANALISI PDP
DIAGNOSI Disturbo Specifico dell'apprendimento nell'ambito della lettura (Dislessia), con alcune difficoltà nella componente ortografica della scrittura. OSSERVAZIONE ALUNNO È consapevole del proprio modo d apprendere; È disponibile a parlare con gli adulti delle sue difficoltà; Non nasconde ai compagni le sue difficoltà; Ha fiducia negli adulti; Trattiene rapporti positivi con i compagni.
COLLOQUIO CON I GENITORI Durante le attività scolastiche l allievo è autonomo. Durante l attività a casa usufruisce di sussidi quali computer e calcolatrice Inoltre frequenta lezioni individuali e collabora con i compagni di classe
OBIETTIVI TRASVERSALI promuovere processi metacognitivi per sollecitare nell' alunno l'autocontrollo e l'autovalutazione dei propri processi di apprendimento; applicare consapevolmente i comportamenti e le strategie operative più adeguati al suo stile cognitivo; ricercare in modo sempre più autonomo le modalità personali per compensare le proprie specifiche difficoltà; essere autoconsapevole dei propri limiti ma anche delle proprie potenzialità.
STRATEGIE METODOLOGICHE E DIDATTICHE COMUNI A TUTTE LE DISCIPLINE tempi di elaborazione; tempi di produzione; quantità dei compiti assegnati; comprensione delle consegne scritte e orali; uso e scelta di mediatori didattici che facilitano l apprendimento (immagini, schemi, mappe concettuali...); individuazione di eventuali modifiche all interno degli obiettivi disciplinari.
MISURE DISPENSATIVE Lettura ad alta voce; Dettatura e copiatura dalla lavagna; Scrittura veloce sotto dettatura. Calcolatrice Registratore/riproduttore audio STRUMENTI COMPENSATIVI
MODALITA' DI VERIFICA tempi più lunghi per le prove scritte e grafiche; testo della verifica scritta in formato digitale; lettura del testo della verifica scritta da parte dell insegnante, su richiesta dell'allievo/a; verifiche orali programmate, non più di una al giorno; prove orali in compensazione alle prove scritte, ove possibile; presentazione della verifica con modalità grafiche (carattere, corpo, impaginazione ecc.) adeguate alle necessità specifiche dello studente; uso dei mediatori didattici (mappe concettuali, schemi, immagini, elenchi procedurali) e degli strumenti compensativi precedentemente indicati durante le verifiche orali, scritte e grafiche.
Il Consiglio di classe stabilisce che: VALUTAZIONE nel valutare il processo di apprendimento, si tenga maggiormente conto degli obiettivi acquisiti (considerato il livello di partenza), rispetto alle carenze riscontrate; nella correzione dei compiti scritti, sia in italiano che nella lingua straniera, non vengano valutati (e, se il caso lo richiede, neppure evidenziati) gli errori ortografici; nella valutazione delle prove scritte e orali, si tenga conto, in prevalenza, del contenuto piuttosto che della forma; si assegni alle prove orali maggiore considerazione rispetto alle prove scritte.
ESAME DI STATO La Commissione esaminatrice terrà in considerazione le specifiche situazioni soggettive degli alunni con disturbi specifici di apprendimento, sia in sede di predisposizione della terza prova scritta, che in sede di valutazione delle altre prove scritte, prevedendo anche la possibilità di riservare alle stesse tempi più lunghi di quelli ordinari e l utilizzo di strumenti informatici, se utilizzati in corso d anno (es. computer, calcolatrici, sintesi vocale, dizionari digitali...).
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