FORLENER 2015 PELLET DAY I mercati del pellet Aspetti tecnici e filiere alternative Gli incentivi Il nuovo Conto Termico Gli incentivi Antonio Panvini LINGOTTO FIERE TORINO Sala Verde Sabato 26 settembre 2015
1. COME OPERA IL CTI 2 2
1. QUALI INCENTIVI PER LA BIOMASSA 3 - DETRAZIONE DEL 65 % - EFFICIENZA ENERGETICA - DETRAZIONE DEL 50 % - RISTRUTTURAZIONI EDILIZIE - CONTO TERMICO
2. DETRAZIONE DEL 65 % 4 L agevolazione fiscale consiste in detrazioni dall Irpef o dall Ires ed è concessa quando si eseguono interventi che aumentano il livello di EFFICIENZA ENERGETICA degli edifici esistenti. Le detrazioni sono riconosciute se le spese sono state sostenute per: la riduzione del fabbisogno energetico per il riscaldamento dell intero edificio (100.000 ) il miglioramento termico dell edificio (coibentazioni - pavimenti - finestre, comprensive di infissi) (60.000 ) l installazione di pannelli solari e schermature (60.000 ) la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale. (30.000 ) http://finanziaria2015.enea.it
2. DETRAZIONE DEL 65 % 5 La legge di stabilità 2015 ha esteso l agevolazione alle spese sostenute dal 1 gennaio 2015 fino al 31 dicembre 2015 per l acquisto e la posa in opera: di impianti di climatizzazione invernale dotati di generatori di calore alimentati da biomasse combustibili, fino a un valore massimo della detrazione di 30.000 euro.!!! In precedenza le caldaie a legna o a pellet erano incentivate con l ecobonus solo in caso di sostituzione di un impianto preesistente. Possono usufruire della detrazione: le persone fisiche, compresi gli esercenti arti e professioni i contribuenti che conseguono reddito d impresa le associazioni tra professionisti gli enti pubblici e privati che non svolgono attività commerciale.
2. DETRAZIONE DEL 50 % 6 Per le spese effettuate dal 26 giugno 2012 al 30 giugno 2013 (la legge di stabilità 2015 ha prorogato la scadenza al 31 dicembre 2015 ) la detrazione è pari al 50 % delle spese sostenute, fino a un ammontare complessivo delle stesse non superiore a 96.000 euro per unità immobiliare. La detrazione è concessa per interventi di RISTRUTTURAZIONE EDILIZIA. Accedono alla detrazione impianti a legna o a pellet, stufe e anche impianti exnovo!!! Dal 1 gennaio 2016 la detrazione tornerà alla misura ordinaria del 36% e con il limite di 48.000 euro per unità immobiliare. Possono usufruire della detrazione tutti i contribuenti assoggettati all imposta sul reddito delle persone fisiche (Irpef). La detrazione per gli interventi di recupero edilizio non è cumulabile con la detrazione del 65%.
2. CONTO TERMICO 7 Decreto 28 Dicembre 2012 Incentivo in denaro per l'acquisto di stufe, termocamini e caldaie a biomassa che rispondono a particolari requisiti e che sono installate in sostituzione di impianti di climatizzazione invernale o di riscaldamento delle serre esistenti e dei fabbricati rurali esistenti con impianti dotati di generatore di calore alimentato a biomassa. L incentivo viene erogato per 2 anni per generatori con potenza termica nominale al focolare inferiore o uguale a 35 kw. Sopra i 35 kw la durata dell incentivo arriva a 5 anni. Possono usufruire della detrazione le amministrazioni pubbliche e i soggetti privati (imprese, persone fisiche, condomini).
2. CONTO TERMICO 8 TIPOLOGIE DI GENERATORI AMMESSI a) caldaie a biomassa di potenza termica nominale inferiore o uguale a500 kw; b) caldaie a biomassa di potenza termica nominale superiore a 500 kw e inferiore o uguale a 1.000 kw; c) stufe e termocamini a pellet; d) stufe e termocamini a legna. L incentivo varia in funzione: della potenza nominale del generatore delle emissioni di polveri in atmosfera distinto per tipologia installata delle ore di funzionamento stimate in relazione alla zona climatica di appartenenza del coefficiente di valorizzazione dell energia termica prodotta distinto per tipologia installata
2. CONTO TERMICO 9 REQUISITI TECNICO AMBIENTALI DEGLI APPARECCHI DOMESTICI A BIOMASSA Per le caldaie a biomassa di potenza termica nominale inferiore o uguale a 500 kwt certificazione di un organismo accreditato che attesti la conformità alla norma UNI EN 303-5 classe 5; rendimento termico utile non inferiore a 87%+log(Pn) dove Pn è la potenza nominale dell apparecchio; emissioni in atmosfera non superiori a quanto riportato nella Tabella 11, come certificate da un organismo accreditato; obbligo di installazione di un sistema di accumulo termico dimensionato secondo quanto segue: -per le caldaie con alimentazione manuale del combustibile, secondo quanto previsto dalla norma EN 303-5; -per le caldaie con alimentazione automatica del combustibile, prevedendo un volume di accumulo non inferiore a 20 dm 3 /kwt;
2. CONTO TERMICO 10 il pellet utilizzato deve essere certificato da un organismo di certificazione accreditato che ne certifichi la conformità alla norma UNI EN ISO 17225-2 classe A1 oppure A2; possono altresì essere utilizzate altre biomasse combustibili purché previste tra quelle indicate dal D.Lgs. 152/2006 e succ. mod. Parte quinta, Allegato X parte II, Sezione 4, solo nel caso in cui la condizione di cui al punto iii (emissioni) risulta certificata anche per tali combustibili.
2. BOZZA ALLEGATI DEL DM CONTO TERMICO DEL 04/05/2015 11 NOVITÀ RISPETTO AI MECCANISMI ANCORA IN VIGORE Per le caldaie automatiche a pellet si è rilevata la necessità di mantenere l obbligo di installazione dell accumulo, poiché determinante per il contenimento delle emissioni, senza però dare indicazione di un volume minimo e pertanto lasciando al progettista il compito del dimensionamento. Aggiornamento normativo in conseguenza del fatto che le UNI EN ISO 17225:2014 hanno sostituito le UNI EN 14961:2012. E stato maggiormente specificato che cosa si intende per pellet certificato (evidenza della classe di qualità e codice di identificazione).
2. CONTO TERMICO 12 REQUISITI TECNICO AMBIENTALI DEGLI APPARECCHI DOMESTICI A BIOMASSA Per le caldaie a biomassa di potenza termica nominale superiore a 500 kwt e inferiore o uguale a 1000 kwt: rendimento termico utile non inferiore all'89% attestato da una dichiarazione del produttore del generatore nella quale deve essere indicato il tipo di combustibile utilizzato; emissioni in atmosfera non superiori a quanto riportato nella tabella 11, come certificate da un laboratorio accreditato secondo la norma UNI EN ISO/IEC 17025 misurate in sede di impianto; il pellet utilizzato deve essere certificato da un organismo di certificazione che ne certifichi la conformità alla norma UNI EN ISO 17225-2 classe A1 oppure A2. possono altresì essere utilizzate altre biomasse combustibili purché previste tra quelle indicate dal D.Lgs. 152/2006 e succ. mod. Parte quinta, Allegato X parte II, Sezione 4, solo nel caso in cui la condizione di cui al punto i e ii risulta certificata anche per tali combustibili.
2. BOZZA ALLEGATI DEL DM CONTO TERMICO DEL 04/05/2015 13 NOVITÀ RISPETTO AI MECCANISMI ANCORA IN VIGORE Oltre alle integrazioni già descritte per le caldaie a biomassa di potenza inferiore o uguale a 500 kwt (dimensionamento accumulo, aggiornamento normativo e pellet certificato) è stata innalzato il limite massimo di potenza termica nominale da 1000 kwt a 2000 kwt.
2. CONTO TERMICO 14 REQUISITI TECNICO AMBIENTALI DEGLI APPARECCHI DOMESTICI A BIOMASSA Per le stufe ed i termocamini a pellet: certificazione di un organismo accreditato che attesti la conformità alla UNI EN 14785; rendimento termico utile maggiore dell 85%; emissioni in atmosfera non superiori a quanto riportato nella Tabella 11, come certificate da un organismo accreditato; il pellet utilizzato deve essere certificato da un organismo di certificazione che ne certifichi la conformità alla norma UNI EN 14961-2 classi A1 oppure A2.
2. BOZZA ALLEGATI DEL DM CONTO TERMICO DEL 04/05/2015 15 NOVITÀ RISPETTO AI MECCANISMI ANCORA IN VIGORE E stato maggiormente specificato che cosa si intende per pellet certificato (evidenza della classe di qualità e codice di identificazione).
2. CONTO TERMICO 16 REQUISITI TECNICO AMBIENTALI DEGLI APPARECCHI DOMESTICI A BIOMASSA Per i termocamini a legna: siano installati esclusivamente in sostituzione di camini aperti; certificazione di un organismo accreditato che attesti la conformità alla norma UNI EN 13229; rendimento termico utile maggiore dell 85%; emissioni in atmosfera non superiori a quanto riportato nella Tabella 11, come certificate da un organismo accreditato; possono altresì essere utilizzate altre biomasse combustibili purché previste tra quelle indicate dal D.Lgs. 152/2006 e succ. mod. Parte quinta, Allegato X parte II, Sezione 4, solo nel caso in cui la condizione di cui al punto iii risulta certificata anche per tali combustibili.
2. CONTO TERMICO 17 REQUISITI TECNICO AMBIENTALI DEGLI APPARECCHI DOMESTICI A BIOMASSA Per le stufe a legna: certificazione di un organismo accreditato che attesti la conformità alla alle norma norme UNI EN 13240; rendimento termico utile maggiore dell 85%; emissioni in atmosfera non superiori a quanto riportato nella Tabella 11, come certificate da un organismo accreditato; possono altresì essere utilizzate altre biomasse combustibili purché previste tra quelle indicate dal D.Lgs. 152/2006 e succ. mod. Parte quinta, Allegato X parte II, Sezione 4, solo nel caso in cui la condizione di cui al punto iii risulta certificata anche per tali combustibili.
2. BOZZA ALLEGATI DEL DM CONTO TERMICO DEL 04/05/2015 18 ULTERIORI INTEGRAZIONI e AGGIORNAMENTI Aggiornamento normativo della tabella 11 con rispettivi metodi di misura delle emissioni Particolato OGC CO primario (PP/PPBT) Stufa e termocamino UNI CEN/TS 15883 UNI CEN/TS 15883 UNI EN 13229 UNI EN 13240 Stufa e termo camino (a pellet) UNI CEN/TS UNI CEN/TS 15883 15883 UNI EN 14785 Caldaia a biomassa Pn 500 kw UNI EN 303-5 UNI EN 303-5 UNI EN 303-5 Caldaia a biomassa Pn 500 kw UNI EN 13284-1 UNI EN 12619 UNI EN 15058 Riformulazione dei requisiti di termoregolazione
19 GRAZIE PER L ATTENZIONE! panvini@cti2000.it