SETTORE INTERNAZIONALE 2) - Il ruolo del Pubblico Ministero nel sistema giudiziario penale a dieci anni dalla Raccomandazione REC (2000) 19, adottata dal Comitato dei Ministri del Consiglio d'europa il 6 ottobre 2000. Celebrazione del 10 anniversario. Roma, 4-5 luglio 2011. (Fasc. 7/IR/2010 relatori Consigliere RACANELLI, Consigliere CASSANO, Consigliere ZANON, Consigliere ROSSI) La Commissione propone al Plenum di approvare la seguente delibera: «In occasione del 10 anniversario della Raccomandazione REC (2000) 19 sul ruolo del Pubblico Ministero nel sistema giudiziario penale, a seguito dell'invito del Consiglio d'europa a tutti i paesi membri ad assumere iniziative finalizzate alla celebrazione all'attuazione della raccomandazione, il Consiglio Superiore della Magistratura Italiana manifestava la propria disponibilità ad organizzare un seminario avente ad oggetto Il ruolo del Pubblico Ministero nel sistema giudiziario penale a dieci anni dalla Raccomandazione REC (2000) 19, aperto a magistrati italiani e stranieri e con la partecipazione di esperti provenienti da Paesi membri del Consiglio d'europa. (all. A - delibera CSM del 20 gennaio 2010). In considerazione dell'importanza che, ai fini della costruzione di uno spazio giudiziario unificato, assumono il ruolo del PM e la definizione di elementi comuni di un suo possibile statuto condiviso, mediante la celebrazione del 10 anniversario della Raccomandazione (2000) 19, il CSM ha inteso promuovere una riflessione sulle linee guida e sui principi sanciti dal Consiglio d'europa- nella consapevolezza che il Pubblico Ministero ha un ruolo determinante nell'ordinamento penale come pure nella cooperazione internazionale e che a tal fine occorre promuovere la definizione di principi comuni per i Pubblici Ministeri negli Stati membri - nonché sull'attualità delle indicazioni fornite dalla Raccomandazione in relazione all'attuale assetto e allo statuto del PM vigente nei diversi ordinamenti giudiziari. Il Comitato organizzatore del seminario, nelle due riunioni del 15 e del 21 marzo 2011, ha pertanto stabilito: - per il 4 luglio, un incontro di formazione, da svolgersi presso l'hotel Ergife, con la partecipazione dei primi 30 P.M. e dei primi 20 giudici risultanti dalla graduatoria
ministeriale, nominati con D.M. del 2 ottobre 2009 nonché di n. 10 giovani avvocati indicati dall'aiga; - per il 5 luglio, una tavola rotonda, presso la Sala Conferenze del C.S.M., con un più ristretto numero di partecipanti. La giornata del 4 luglio sarà dedicata in particolare alla ricognizione comparativa dei vari modelli ordinamentali, condotta con riferimento ai principi della Raccomandazione in relazione ai diversi profili che concorrono a definire le forme di organizzazione del PM nei diversi paesi e alle norme che ne regolano l'attività. La seconda giornata sarà riservata al confronto sull'attualità dei principi della Raccomandazione, e sulle prospettive dello statuto del PM in essa delineato, con particolare attenzione al sistema ordinamentale e processuale italiano. Tanto premesso - visto il programma (all.to B ), approvato dalla Commissione Sesta nella seduta dell'11 aprile 2011 e dalla Commissione Nona il 12 aprile 2011; - visto il preventivo di spesa allegato (all.to "C"); ritenuta l'opportunità di invitare a partecipare ai lavori il Primo Presidente della Corte di Cassazione, il Presidente della Corte di Appello di Roma, il Procuratore Generale presso la Corte di Appello di Roma, il Procuratore Nazionale Antimafia, il Presidente del Tribunale di Roma, i Procuratori della Repubblica presso i Tribunali di Roma, Milano, Napoli, Palermo e Reggio Calabria, il Presidente della Rete dei Consigli di Giustizia (ENCJ), il Segretario Generale della Rete Europea di Formazione Giudiziaria (EJTN), il Presidente del Consiglio Consultivo dei Giudici Europei (CCJE), il Rappresentante Italiano nonché componente del Bureau del CCJE, i magistrati di collegamento e le rappresentanze coinvolte nelle varie attività internazionali; delibera - di autorizzare la realizzazione della Conferenza in premessa, da tenersi presso l'hotel Ergife di Roma il giorno 4 luglio 2011 e presso la sede del Consiglio il giorno 5 luglio 2011 secondo l'allegato programma (All. B ) e di trasmettere gli inviti come sopra indicati; - di autorizzare presso la sede del C.S.M., le riunioni del Bureau e del Gruppo di lavoro del CCPE nei giorni 5 (pomeriggio), 6 e 7 luglio 2011; di approvare l'allegato programma e di nominare i relatori in esso indicati; - di delegare la Sesta e la Nona Commissione alla eventuale sostituzione ed integrazione dei relatori; 2
- di approvare l'allegato preventivo di spesa (All. C ) oltre il rimborso delle spese di viaggio dovute ai partecipanti e ai relatori, con esclusione dei relatori facenti parte del Bureau e del Gruppo di lavoro del CCPE che saranno quantificate al momento della richiesta, da imputare agli indicati capitoli del bilancio di previsione per l'anno 2011, oltre alla corresponsione dell'indennità di presenza prevista dall'art. 25 co. 2 del regolamento di Amministrazione e Contabilità per i soli componenti.». Si precisa che la spesa per l'incontro in questione non supera quella prevista nel bilancio di previsione per l'anno 2011. 3
All. A l'anno 2009. 3) - Consiglio d'europa: Attività del Consiglio Consultivo dei Procuratori Europei per (Fasc. 50/CP/2009 relatori Dott. PATRONO, Dott.ssa MACCORA) La Commissione propone al Plenum di approvare la seguente delibera: «Il Consiglio Superiore della Magistratura, - premesso che è stato istituito, con Risoluzione Res (2005)47, il Consiglio Consultivo dei Procuratori Europei (CCPE), quale organo consultivo del Comitato dei Ministri del Consiglio d'europa; - letta la delibera consiliare del 22 ottobre 2009 di autorizzazione a prendere parte, in rappresentanza del C.S.M. italiano, del dott. Alfredo Pompeo VIOLA, alla 4 Riunione del Consiglio Consultivo dei Procuratori europei (CCPE) che si è tenuta a Brdo (Slovenia) dal 17 al 20 novembre 2009; - letta la delibera in data 9 ottobre con la quale il Consiglio ha indicato il dott. Antonio MURA, sostituto procuratore generale presso la Corte Suprema di Cassazione, quale candidato al Bureau o al Gruppo Consultivo dei Procuratori europei (CCPE); -rilevato che il consigliere VIOLA, unitamente al dott. MURA, all'esito della Riunione, hanno redatto la relazione in cui si legge: Nei giorni dal 17 al 20 novembre 2009 ha avuto luogo a Brdo (Slovenia) la riunione in oggetto, cui i sottoscritti cons. Alfredo Pompeo Viola e dott. Antonio Mura hanno preso parte in rappresentanza del Consiglio Superiore della Magistratura. In merito all'oggetto principale dell'incontro, costituito dall'elaborazione - su richiesta del Comitato dei Ministri del Consiglio d'europa - di un Parere congiunto del CCPE e del CCJE (Consiglio consultivo dei giudici europei) sui rapporti tra giudici e magistrati del pubblico ministero, i sottoscritti hanno riferito a codesta Commissione con separata relazione a firma anche dei delegati italiani al CCJE. Nella stessa si è dato conto pure della trattazione riservata alla nota questione degli attacchi registratisi nel nostro Paese a carico del giudice dott. Raimondo Mesiano. 4
La presente nota mira a completare l'informazione, con specifico riguardo all'attività del CCPE. E' stato discusso il questionario che, dopo la definitiva messa a punto, sarà distribuito a tutti i membri del CCPE e costituirà la base di lavoro per l'elaborazione, nel corso del 2010, di un parere in materia di giustizia minorile così definito: Opinion on the Principles of Public Prosecution as regards Juvenile Justice. In prospettiva futura, si è altresì avviata la riflessione sull'argomento che si prevede di trattare successivamente, concernente la materia penitenziaria. In particolare, si focalizzerà l'attenzione sul ruolo del pubblico ministero rispetto all'esecuzione delle pene carcerarie, segnatamente riguardo al controllo di legalità e al rispetto delle regole europee (Role of Public Prosecutors in the Implementation of the European Prison Rules of the Council of Europe). Su iniziativa della delegazione russa, si è inoltre discusso un testo recante possibili iniziative e metodi utili al fine di migliorare la diffusione e la concreta efficacia dei pareri adottati dal CCPE. In tema di c.d. cybercrime, è stato posto in evidenza che il Consiglio d'europa mira a sensibilizzare tutti i Paesi membri sull'esigenza di formazione professionale per giudici e pubblici ministeri nel settore della criminalità informatica, anche come occasione per diffondere la conoscenza delle convenzioni internazionali rilevanti. Riguardo alla celebrazione nel 2010 del 10 anniversario della Raccomandazione Rec(2000)19 (adottata dal Comitato dei Ministri del Consiglio d'europa il 6 ottobre 2000 e dedicata al ruolo del pubblico ministero nel sistema di giustizia penale), la delegazione italiana ha dato notizia di quanto deliberato da codesta Commissione nella seduta del 9 novembre 2009, circa l'iniziativa di programmare un seminario sul ruolo del pubblico ministero, aperto a magistrati italiani e stranieri e con la partecipazione di esperti provenienti da Paesi membri del Consiglio d'europa. L'annuncio ha riscosso vivo apprezzamento. Dovranno a questo punto avviarsi i contatti col Presidente del CCPE e col Segretariato del Consiglio d'europa per la concreta preparazione del seminario. Sotto il profilo organizzativo del CCPE, nella riunione è stata data notizia delle dimissioni dal Bureau del Consiglio consultivo del componente irlandese, al cui posto è stato designato all'unanimità il dott. Antonio Mura. Il dott. Olivier de Baynast, Procuratore generale presso la Corte d'appello di Amiens (Francia), è stato confermato alla presidenza. 5
Gli scriventi segnalano, infine, l'opportunità di disporre - in conformità alla prassi - l'invio della presente relazione o della delibera plenaria di presa d'atto ed eventuale ratifica delle posizioni assunte dai sottoscritti rappresentanti italiani al signor Ministro della Giustizia, al signor Procuratore generale presso la Corte di cassazione e alla Rappresentanza permanente d'italia presso il Consiglio d'europa. Per completezza d'informazione, si allegano alla presente relazione i documenti di lavoro inerenti alla riunione in oggetto (da All. 1 a All. 4).. Tanto premesso, il Consiglio delibera di prendere atto della relazione suesposta e di ratificare le posizioni assunte nella riunione predetta; di trasmettere la presente delibera al Signor Ministro della Giustizia, al Signor Procuratore Generale presso la Suprema Corte di Cassazione ed alla Rappresentanza permanente d'italia presso il Consiglio d'europa.». 6