LA DISCIPLINA DELL ESERCIZIO PROVVISORIO



Documenti analoghi
Principio contabile della contabilità finanziaria. 9.3 Il riaccertamento straordinario dei residui

ADEMPIMENTI PER L ENTRATA A REGIME DELLA RIFORMA CONTABILE PREVISTA DAL DECRETO LEGISLATIVO 23 GIUGNO 2011, N. 118, NELL ESERCIZIO 2016

Determinazione Dirigenziale N. 110 del 01/02/2016

Come introdurre la nuova contabilità armonizzata nei comuni e nelle province

DETERMINAZIONE N. 40 DEL 03/02/2016

COMUNE DI VILLARICCA

Deliberazione della Giunta esecutiva n. 23 di data 4 marzo 2016.

Il Fondo crediti di dubbia esigibilità. Michele Petrelli

Parte I LEGGI, DECRETI E REGOLAMENTI DELLA REGIONE

L ARMONIZZAZIONE CONTABILE DEGLI ENTI TERRITORIALI Corso di formazione istituzionale

Ministero dell Interno

IL FONDO CREDITI DI DUBBIA ESIGIBILITA PAOLA MARIANI

Allegato F) Delib. G.C. n. 38/2015 CITTÀ DI SAN MAURO TORINESE PROVINCIA DI TORINO NOTA TECNICA

L ARMONIZZAZIONE CONTABILE DEGLI ENTI TERRITORIALI Corso di formazione istituzionale

IL CONSIGLIO REGIONALE ha approvato. IL PRESIDENTE DELLA GIUNTA REGIONALE Promulga

COMUNE DI CANEGRATE PROVINCIA DI MILANO

CITTA METROPOLITANA DI NAPOLI AREA AVVOCATURA DETERMINAZIONE N.

Comune di Sassari Deliberazione della Giunta

COMUNE DI CANEGRATE PROVINCIA DI MILANO

COMUNE DI VERBANIA. PROVINCIA DEL V.C.O VERBANIA Tel. 0323/5421 Fax 0323/ ****** POLITICHE SOCIALI

ARMONIZZAZIONE DEI SISTEMI CONTABILI:

L ARMONIZZAZIONE DEI SISTEMI CONTABILI

Città di Albisola Superiore BILANCIO DI PREVISIONE 2015

L APPLICAZIONE DEL PRINCIPIO CONTABILE GENERALE DELLA COMPETENZA FINANZIARIA POTENZIATA

L INDEBITAMENTO REGIONALE NELLE MODIFICHE AL D.LGS. 118/2011

Estratto dalla Relazione al bilancio consuntivo per l esercizio finanziario 2012 (aggiunti alcuni schemi di sintesi).

Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Catania RELAZIONE DEL COLLEGIO DEI REVISORI

CONFRONTO CON LE REGIONI SPERIMENTATRICI SULL ARMONIZZAZIONE CONTABILE DELLE REGIONI

* * * * * * * * * * * *

COMUNE DI VERBANIA. PROVINCIA DEL V.C.O VERBANIA Tel. 0323/5421 Fax 0323/ ****** PATRIMONIO DETERMINAZIONE DIRIGENZIALE N.

IL FONDO PLURIENNALE VINCOLATO E IL RIACCERTAMENTO DEI RESIDUI

REGIONE TOSCANA. Bilancio di previsione per l anno finanziario 2013 e Bilancio pluriennale Assestamento.

LA COMPETENZA FINANZIARIA POTENZIATA

UNIONE DEI COMUNI DEL DISTRETTO CERAMICO Provincia di Modena

DELIBERAZIONE N. 30/7 DEL

COMUNE DI BRUGHERIO (PROVINCIA DI MONZA E DELLA BRIANZA)

REGIONE TOSCANA. Proposta di Legge

Determinazione Dirigenziale N. 478 del 01/04/2016

Regolamento di contabilità

AUTORITA PORTUALE DI RAVENNA. Delibera n. 33 del Comitato Portuale del 22 novembre 2007

IL NUOVO ORDINAMENTO CONTABILE DEGLI ENTI LOCALI

PREVISIONI DEFINITIVE DELL'ANNO PRECEDENTE QUELLO CUI SI RIFERISCE IL BILANCIO (3) previsione di competenza. previsione di competenza

COMUNE DI ORCIANO PISANO (Provincia di Pisa)

Legge regionale 4 dicembre 2015, n. 16. Quarta variazione al Bilancio di previsione finanziario per il triennio della Regione Campania.

IL BILANCIO DEGLI ENTI LOCALI EFFETTI DEI NUOVI PRINCIPI CONTABILI

Sezione Seconda Il nuovo ordinamento contabile

Oggetto: Armonizzazione contabile della Regione Autonoma della Sardegna. Disposizioni di indirizzo politico amministrativo.

Partiamo da quest'ultimo, che ne definisce la composizione.

DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA COMUNALE

CORSO FORMAZIONE REVISORI

COMUNE DI VERBANIA. PROVINCIA DEL V.C.O VERBANIA Tel. 0323/5421 Fax 0323/ ****** SERVIZI INFORMATICI

CITTA DI AULLA DETERMINAZIONE N 144 DEL 02/02/2015


LEGGE REGIONALE N. 78 DEL REGIONE TOSCANA. Bilancio di previsione per l esercizio finanziario 2010 e pluriennale

CITTA DI AULLA DETERMINAZIONE N 277 DEL 04/03/2015

C O M U N E D I B E D U L I T A

COMUNE DI VERBANIA. PROVINCIA DEL V.C.O VERBANIA Tel. 0323/5421 Fax 0323/ ****** LAVORI PUBBLICI DI IMPORTO INFERIORE A EURO 100.

La Gestione del Programma annuale e del Budget d Istituto

Riaccertamento residui. di Elisabetta Civetta. 11 novembre Sala Convegni ODCEC Milano

DELIBERAZIONE N. DEL. Direzione Regionale: TERRITORIO, URBANISTICA, MOBILITA E RIFIUTI Area: TRASPORTO SU GOMMA

Determina Cultura - Sport/ del 14/01/2015

LA GIUNTA REGIONALE. VISTA la legge regionale 24 Dicembre 2010, n. 8 Bilancio di previsione della Regione Lazio per l'esercizio 2011;

PROVINCIA AUTONOMA DI TRENTO

CARATTERISTICHE DEL BILANCIO Torino, 20 maggio 2014

Proposta di Legge regionale Bilancio di previsione per l anno finanziario 2013 e Pluriennale 2013/2015 SOMMARIO

LEZIONE 2 L ORDINAMENTO COMUNALE RIPORTATO NEL T.U.E.L. (D.LGS N. 267/2000 E SUCC. MODIFICHE)

CITTÀ DI VERBANIA PROVINCIA DEL VERBANO CUSIO OSSOLA

IL NUOVO REGOLAMENTO DI CONTABILITA

Transcript:

LA DISCIPLINA DELL ESERCIZIO PROVVISORIO PAOLA MARIANI UDINE 26 MARZO 2014

Il decreto legislativo 23 giugno 2011, n. 118 non dedica alcuna attenzione all istituto dell esercizio provvisorio. Solo nel corso della sperimentazione è emersa l esigenza di adattare la disciplina dell esercizio provvisorio al principio della competenza potenziata. L esercizio provvisorio e la gestione provvisoria sono disciplinate dal punto 8 del principio applicato della contabilità finanziaria.

Nel corso dell esercizio provvisorio o della gestione provvisoria gli enti gestiscono gli stanziamenti di spesa previsti del secondo esercizio considerato nell ultimo bilancio pluriennale approvato. Un bilancio più vicino alle caratteristiche dell anno finanziario in corso, non solo in quanto elaborato con riferimento a tale esercizio, ma anche in quanto oggetto di aggiornamenti e variazioni dopo la sua approvazione, a seguito dell approvazione del rendiconto o del verificarsi di eventi imprevisti.

Con le nuove regole, all avvio dell esercizio provvisorio, gli enti devono provvedere alla trasmissione al tesoriere, unitamente all elenco dei residui, delle previsioni riguardanti il secondo esercizio del bilancio pluriennale approvato nell anno precedente, con l indicazione della quota di stanziamento riguardante le spese già impegnate e quella relativa al FPV. In assenza di tale adempimento, il tesoriere non può effettuare pagamenti.

Nel corso dell esercizio provvisorio possono essere impegnate solo le spese correnti e le eventuali spese correlate, riguardanti le partite di giro, salvo quelle riguardanti i lavori di somma urgenza. Durante l esercizio provvisorio non è consentito il ricorso all indebitamento e si possono impegnare mensilmente, per ciascun programma, spese non superiori a 1/12 delle somme previste ridotte delle somme già impegnate e dell accantonamento al FPV con esclusione delle spese tassativamente regolate da legge, non suscettibili di pagamento frazionato e a carattere continuativo necessarie al mantenimento dei servizi.

I tesorieri gestiscono la spesa per dodicesimi, facendo riferimento agli stanziamenti di competenza al netto degli impegni già assunti e dell importo accantonato al FPV. A seguito del riaccertamento straordinario e ordinario dei residui deve essere trasmessa al tesoriere la relativa delibera di Giunta approvata.

Sono consentite solo le variazioni di bilancio indicate, non aventi natura discrezionale, che si configurano come meramente applicative di vincoli preesistenti o di precedenti decisioni del Consiglio, individuate al fine di rendere possibili nel corso dell esercizio provvisorio, le medesime attività normalmente svolte nel sistema contabile vigente.

Nelle more dell approvazione del bilancio a seguito del rinvio dei termini di approvazione da parte dello Stato: - possono essere impegnate solo spese correnti e le eventuali spese correlate, riguardanti le partite di giro; - sono consentite solo spese di investimento riguardanti i lavori pubblici di somma urgenza o altri interventi di somma urgenza; - non è possibile ricorrere all indebitamento; - è permesso l utilizzo dell anticipazione di tesoreria.

La riforma prevede inoltre, a seguito dell accertamento di entrate non previste in bilancio, per le quali non è consentito effettuare variazioni di bilancio, l istituzione in bilancio della tipologia di entrata con stanziamento pari a 0, al fine di garantire il pareggio di bilancio. Le esigenze dell esercizio provvisorio hanno evidenziato la necessità di predisporre il piano esecutivo di gestione pluriennale, e la possibilità di effettuare, nel corso di tale periodo, variazioni agli stanziamenti di spesa di competenza:

- delle categorie compensative all'interno della medesima tipologia; - dei capitoli di entrata all interno della medesima categoria, anche prevedendo l'istituzione di nuovi capitoli. In assenza di variazioni compensative, possono essere istituiti capitoli di entrata con stanziamenti pari a 0; - dei macroaggregati compensative all interno dei programmi; - dei capitoli di spesa, compensative all interno dei macroaggregati, anche prevedendo l istituzione di nuovi capitoli.

La modalità di gestione della spesa per dodicesimi risulta confermata, anche se, a differenza di quanto previsto dal sistema vigente, tale limite è determinato riducendo gli stanziamenti del secondo esercizio del bilancio di previsione deliberato l anno precedente, dell ammontare delle spese già impegnate negli esercizi precedenti e dell importo accantonato al fondo pluriennale vincolato.

Anche l esclusione di alcune spese da tale limite risulta confermata, e in particolare di quelle: a) tassativamente regolate dalla legge, b) non suscettibili di pagamento frazionato in dodicesimi, c) a carattere continuativo necessarie per garantire il mantenimento del livello qualitativo e quantitativo dei servizi esistenti, impegnate a seguito della scadenza dei relativi contratti.

E infine da ricordare che gli stanziamenti di cassa riguardano solo il primo esercizio e non i seguenti che sono redatti solo in termini di competenza, pertanto, nel corso dell esercizio provvisorio, il limite annuale dei pagamenti è determinato con le stesse modalità adottate a legislazione vigente, sommando i residui al 31 dicembre dell anno precedente agli stanziamenti di competenza al netto del fondo pluriennale vincolato.

La riforma contabile prevista dal decreto legislativo correttivo e integrativo del d.lgs. n. 118 del 2011 coinvolgerà anche l esercizio provvisorio. Nelle more dell approvazione del bilancio di previsione, il principio dell annualità e del potere di indirizzo del Consiglio sono salvaguardati, nonostante la possibilità di effettuare variazioni al bilancio provvisoriamente gestito, che si configurano come variazioni non discrezionali, necessarie per garantire lo svolgimento di attività consentite dal sistema contabile vigente nel corso dell esercizio provvisorio.