I DIRITTI DEI BAMBINI



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Ma tu sai cosa è un DIRITTO? I DIRITTI DEI BAMBINI I diritti sono dei bisogni a cui non è possibile rinunciare, essi sono fondamentali, ci consentono di crescere nella pace e nell armonia e di vivere serenamente. Essi vanno difesi e non confusi con i capricci di alcuni bambini. HO IL DIRITTO DI... Ho il diritto di mangiare per nutrirmi e crescere. Ho il diritto di essere curato quando sono ammalato. Ho il diritto di essere difeso contro la violenza. Ho il diritto di esprimere la mia opinione. Ho il diritto di praticare la mia religione. Ho il diritto di ricevere un istruzione. Ho il diritto di giocare. Ho il diritto di avere una famiglia. Ho il diritto di avere una casa. Ho il diritto di non essere sfruttato. Ho il diritto di avere un nome. Ho il diritto di venire al mondo. Ho il diritto di avere una nazionalità. Ho il diritto di essere rispettato nella mia diversità. Approvata dall Assemblea generale delle Nazioni Unite il 20 novembre 1989, ratificata dall Italia con legge del 27 maggio 1991, n. 176, depositata presso le Nazioni Unite il 5 settembre 1991. La traduzione italiana qui riprodotta è quella pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale dell 11 giugno 1991. L UNICEF Italia sottolinea che sarebbe preferibile tradurre il termine inglese child, anziché con fanciullo, con bambino, ragazzo e adolescente. 1

DIRITTO ALLA SALUTE E AL BENESSERE alla vita ed ad un armonico sviluppo; a un adeguato livello di vita; a servizi sanitari adeguati; nel caso sia disabile, a cure speciali che, nel rispetto della sua dignità, promuovano la sua autostima e facilitino la partecipazione alla vita attiva della comunità; alla sicurezza sociale, servizi e strutture per l'infanzia. DEGLI AIUTI... PREZIOSI Le cure speciali sono tutti quei piccoli e grandi aiuti che i bambini e i ragazzi con qualche problema hanno il diritto ad avere. Nelle nostre scuole, nelle nostre comunità, nei nostri quartieri, tra i nostri amici, capita di incontrare un ragazzo che non sta bene come tutti; siede su una sedia a rotelle; non può parlare, sentire o vedere; è senza genitori, non riesce a stare con gli altri... A volte questi amici non possono fare tutte le cose che fanno gli altri perché non ci riescono: non vanno al cinema perché non riescono a salire le scale con la sedia a rotelle; non seguono le lezioni a scuola perché non c'è nessuno che le rispieghi loro in modo tale da capire i passaggi più difficili; non frequentano i corsi di nuoto o di pallavolo o di calcio perché si sentirebbero esclusi, visto il fatto che non potrebbero correre e muoversi come tutti. Questi ragazzi in difficoltà hanno il diritto a vivere come gli altri: andare a scuola, entrare in qualsiasi posto, avere qualcuno che li possa aiutare in qualsiasi momento. Spesso, però, è difficile garantire loro questo diritto, un po' perché nelle nostre città e nei nostri paesi mancano ancore tutte quelle misure prese per farli stare meglio e per rendere più facile la loro vita: avete mai contato, per esempio, quante discese per le sedie e rotelle ci sono sui marciapiedi della vostra città, e quanti gradini? I DIRITTI DEI BAMBINI E DELLE LORO FAMIGLIE a vivere con i suoi genitori o mantenere i contatti con quelli da cui vive separato; a ricongiungersi con la propria famiglia quando questa si trovi in un altro paese; a ricevere cure alternative quando la famiglia non sia in grado di farlo; a un sistema di adozioni sicuro; alla protezione dai rapimenti; alla protezione dall'abuso e dalla trascuratezza da parte dei genitori o delle persone a cui è affidato; La Convenzione prescrive che i governi garantiscano il diritto dei genitori e delle famiglie a: provvedere ai bisogni dei figli; 2

ricevere assistenza nell'allevamento dei figli; condividere le loro responsabilità nei confronti dei figli; ricevere assistenza materiale e usufruire di programmi di sostegno, in particolare per quanto riguarda l'alimentazione, il vestiario e l'alloggio; ricongiungersi con i propri figli fuori dal territorio nazionale. I DIRITTI DEI BAMBINI ALL'ISTRUZIONE, AL TEMPO LIBERO E ALLE ATTIVITA' CULTURALI all'istruzione elementare gratuita; alla possibilità di frequentare la scuola secondaria e all'accesso ai corsi di formazione professionale; a un'istruzione che sviluppi la sua personalità, le sue attitudini e le sue facoltà fisiche e mentali; a un'istruzione che lo prepari ad assumere un ruolo attivo in una società libera; a un'istruzione che promuova il rispetto della sua famiglia, della sua identità culturale e della sua lingua; del suo paese e dell'ambiente naturale; a un'istruzione improntata ai principi della comprensione, della pace, della tolleranza e dell'uguaglianza; al gioco e alla possibilità di partecipare ad attività artistiche e culturali, di professare e praticare la propria religione e di usare la propria lingua. I DIRITTI DEI BAMBINI A UNA PROTEZIONE SPECIALE Ogni bambino ha diritto a ricevere una speciale assistenza: in situazioni di emergenza, come le guerre o quando i bambini sono separati dalla famiglia; quando è in conflitto con la legge; nelle situazioni di sfruttamento come il lavoro minorile, l'abuso di droghe, lo sfruttamento o l'abuso sessuale, la vendita, la tratta e il rapimento; da ogni tipo di discriminazione. UNA PROTEZIONE SPECIALE Hai mai piantato un arbusto o un piccolo albero o lo hai mai visto crescere? C'è bisogno di accudirlo, proteggerlo e dargli tutte le cure; ma, soprattutto, aspettare e avere molta pazienza per vederlo crescere, fiorire e dare frutto, perché tutto ha il suo ritmo e se cerchi di cambiarlo lo puoi rovinare. Così i bambini e le bambine, i ragazzi e le ragazze: hanno bisogno, per crescere e maturare in modo sano e normale, di un ritmo, di un processo che in ogni momento richiede cura e 3

protezione contro tutto ciò che possa danneggiarli e impedire loro la crescita fisica e lo sviluppo della personalità. Devono essere protetti contro la fame, la possibilità di non poter andare a scuola, la malattia, il rifiuto, la menzogna e la cattiveria, così come contro la contaminazione e l'inquinamento dell'ambiente e una infinità di cose che minacciano il loro presente e mettono in pericolo il loro futuro. Ma anche devono essere protetti nei confronti di quelli che li credono "oggetti" che si possono prendere e portare; coloro che pensano che i ragazzi non hanno opinioni e impongono loro le proprie, "manipolando" i loro gusti con la TV, con la radio ecc I ragazzi hanno il diritto di scegliere liberamente il proprio cammino verso la maturità e non ci può essere qualcuno o qualcosa che impedisca loro di avere dei propri pensieri, interessi e bisogni. I DIRITTI CIVILI E LA LIBERTA' DEI BAMBINI a un nome e a una cittadinanza; a essere protetto quando si tenti di privarlo della propria identità; alla libertà di espressione; alla libertà di pensiero, coscienza e religione; alla libertà di associarsi e riunirsi pacificamente; a ricevere informazioni da varie fonti; alla privacy; alla protezione da torture, pene o trattamenti crudeli, inumani o degradanti; a non essere privato della sua libertà in maniera illegale o arbitraria. 4

DIMMI COME TI CHIAMI Avere diritto all'identità è poter avere un nome proprio, è poter essere riconosciuti in ogni momento fra altra gente. Non è sempre possibile avere un nome e un cognome: a volte non si hanno i soldi per poterlo registrare all'ufficio dove conservano i registri di tutta la gente che abita in un paese o in una città. Chi non viene registrato non ha un nome, quindi non è nessuno davanti alla società: non può iscriversi a scuola, non può ricevere gli aiuti dal medico, non può essere protetto da chi segue e controlla il funzionamento di un paese. Il nome e il cognome sono come un timbro di unicità e originalità: dicono chi sei tu e nessun altro; dicono da che famiglia provieni; di che nazionalità sei; se sei maschio o femmina... ; dicono molte cose sul tuo conto, senza le quali avresti un po' di problemi a farti conoscere. Prova ad immaginarti in mezzo a tantissima gente... se i tuoi genitori ti perdessero e volessero cercarti, come farebbero a chiamarti se non avessi il nome? Oppure, come potresti iscriverti a scuola se chi fa le liste dei ragazzi e delle ragazze che vanno in ogni classe non avesse il tuo nome e cognome? Tutti abbiamo diritto ad avere un nome, ad essere riconosciuti come unici al mondo, uguali a nessun altro e diversi da tutti. Il nome ci fa appartenere a una famiglia (il nostro cognome indica questo), a un paese o a una città (prova a contare quante persone esistono nella tua città col tuo cognome!), a uno stato (un nome italiano lo si riconosce da un nome inglese, francese, spagnolo... ) Il nome ci fa essere cittadini, ci fa "abitare" in pieno regola il nostro mondo e ci permette di essere riconosciuti, aiutati, protetti e inseriti a pieno titolo nella società. E' segno della nostra identità, quella più vera e profonda. 5