Annuario Istat-Ice 2008



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Transcript:

Le informazioni statistiche sul Commercio estero e sulle Attività Internazionali delle imprese Luigi Biggeri 1

Struttura della presentazione 1. L Annuario e lo sviluppo delle informazioni statistiche sul commercio estero e le attività internazionali delle Imprese 1. Le dinamiche del commercio estero nel - Le tendenze dei flussi commerciali - Gli operatori del commercio estero 1. Le tendenze recenti delle esportazioni 1. Le imprese esportatrici nel -2009 - La distribuzione delle imprese esportatrici in base alla dinamica delle vendite all estero: aspetti dimensionali e settoriali - Struttura delle imprese, strategie di mercato e performance all export: 1. Lo scenario evolutivo delle statistiche sull internazionalizzazione 2

L Annuario e lo sviluppo delle informazioni statistiche sul commercio estero e le attività internazionali delle imprese 1.1 Undicesima edizione dell annuario: consolidata collaborazione tra Istat e ICE (scambio informazioni, progettazione indicatori da diffondere attraverso l Annuario, ricerca); Ampliamento continuo delle informazioni statistiche Consolidate statistiche sui flussi commerciali e sugli operatori e le imprese che operano scambi con l estero; Elevato livello di dettaglio dei dati e, con il Cd-Rom navigabile, possibilità di elaborazioni e approfondimenti. 3

Le dinamiche del commercio estero nel I flussi commerciali Forte decelerazione della crescita degli scambi nella media dell anno, soprattutto per le esportazioni +0,3% le Esportazioni (+9,9% nel 2007) +1,1% le Importazioni (+5,9% nel 2007) Saldo negativo per circa 11,5 miliardi di euro (da -8,6 del 2007) 2.1 Il peggioramento mitigato dall ampliamento dell attivo al netto dei prodotti energetici: da +41,3 miliardi del a +52,9 miliardi del 2009 Quota dei minerali energetici sulle importazioni: 17,4% (14% del 2007). Forte diminuzione delle esportazioni verso i paesi Ue (-3,7%) e crescita media annua sostenuta verso l area extra-ue (+6,5%). Aumento della quota italiana sull export dei paesi Uem verso l area extra- Uem e diminuzione di quella relativa alle vendite intra-uem. Profilo infrannuale (dati destagionalizzati): forte crescita congiunturale dell export nel primo trimestre (+4,9%), seguita da una caduta sempre più intensa (-0,9%, -3,3% e -8,2%) in quelli successivi. 4

Le dinamiche del commercio estero nel Gli operatori commerciali con l estero In base ai dati provvisori del 2007 circa 198 mila operatori all export 119 mila micro-esportatori (vendite per meno di 75 mila euro ciascuno; realizzano lo 0,5% delle esportazioni nazionali) 3.721 operatori con fatturato all export superiore a 15 milioni di euro; realizzano il 69,3% delle vendite sui mercati esteri Il 43,6% degli operatori esporta merci verso un unico mercato; il 15,3% opera in dieci e più mercati. 2.2 Presenza diffusa degli operatori nelle principali aree di scambio: 144.530 presenze nell interscambio con l Unione europea 81.874 nei confronti degli altri paesi europei 37.554 presenze sul mercato dell'america settentrionale 35.786 in Asia orientale. 5

Le tendenze recenti delle esportazioni I primi cinque mesi del 2009 forte calo congiunturale nel primo trimestre (-11,7%); ulteriore diminuzione ad aprile (-2,8%); lievi segnali di ripresa a maggio (+0,5%). Segnali di ripresa congiunturale nel comparto dei beni strumentali. Complessivamente, rispetto all anno precedente: -24,9% (-27,9% verso la Ue e -21,2% verso i paesi extra-ue). 3.1 Dinamiche positive delle esportazioni verso la Cina: +1,3% nei primi cinque mesi e +18,9% a maggio. Rispetto al corrispondente periodo del il numero di operatori attivi all export diminuisce di poco meno di 6.000 unità (-5,6 per cento), con una flessione di circa 5.500 unità (-5,7 per cento) sul mercato extra comunitario e di poco più di 2.500 unità (-6,1 per cento) su quello comunitario. 6

Le imprese esportatrici nel -2009 Analisi delle dinamiche delle imprese manifatturiere persistentemente esportatrici nel confronto tra gennaio-maggio e gennaio-maggio 2009. 4.1 Analisi longitudinale su un ampio panel di imprese (oltre 33.000 unità, con oltre 2 milioni di addetti, che coprono poco meno del 90% del valore dell export delle imprese manifatturiere). Variazione dell export per dimensione delle imprese: 1-9 addetti (-18,3%); 10-49 (-23,2%); 50-249 (-25%); 250+ (-30,6%) Le grandi imprese hanno subito le maggiori contrazioni: riduzione del loro contributo all export, passato dal 53,7% al 50,7% (dal 49,6% al 48,4% se si escludono i prodotti petroliferi raffinati). Dinamiche settoriali: perdita di peso relativo dei comparti ad elevate economie di scala. 7

Le imprese esportatrici nel -2009 Imprese in espansione tra il e il 2009 Poco più del 29% delle imprese (circa 9.800 imprese, con un occupazione al 2007 di circa 450.000 addetti) ha registrato incrementi delle vendite all estero tra i primi cinque mesi del e lo stesso periodo del 2009. Quota di esportazioni realizzata da queste imprese: 13,8% nel e 27,1% nel 2009. L incidenza delle imprese in crescita diminuisce al crescere della dimensione aziendale: 1-9 addetti (37,1%); 10-49 (29,5%); 50-249 (23,5%); 250+ (18,3%) Il sistema delle imprese esportatrici è quindi oggi attraversato da profondi fenomeni di ricomposizione, con segmenti in crisi profonda e segmenti che stanno guadagnando posizioni, in termini sia relativi sia assoluti. Identificazione dei fattori di successo: stima dell effetto di diverse variabili a livello di impresa. 4.2 8

Le imprese esportatrici nel -2009 4.3 Stima dell impatto di diversi fattori sulla crescita delle esportazioni delle singole imprese verso l area Ue e l area extra-ue: La dimensione aziendale influisce negativamente sulla probabilità di aumento dell export dell impresa nel 2009, soprattutto verso extra-ue. Effetto molto negativo anche dell intensità di export (export per addetto). Il numero di paesi di sbocco incide in modo negativo solo verso l Ue. L effetto dei cambiamenti da parte delle imprese dei mercati di sbocco è positivo e molto rilevante. In particolare, verso l area extra-ue incrementa di oltre il 70% la probabilità relativa di aumento dell export. La specializzazione nei settori dei prodotti alimentari, degli apparecchi medicali e degli altri mezzi di trasporto sostiene la crescita dell export sia verso l area Ue sia verso i paesi extra-comunitari. Effetti settoriali fortemente negativi vengono stimati per i settori ad elevate economie di scala (autoveicoli e metallurgia), in particolare nell area extra Ue, e per i comparti del legno e dei metalli. 9

Le imprese esportatrici nel -2009 Stima dell impatto delle caratteristiche e delle strategie di impresa sulla probabilità di aumentare l export verso Mercati i Paesi UE dell Ue -80% -60% -40% -20% 0% 20% 40% 60% 80% 100% Esportazioni per addetto Numero Paesi Numero merci Dimensione Austria Paesi Bassi Spagna Regno Unito Alimentare App. medicali Chimica Abbigliamento Minerali non met. Gomma e plast. Metalli Legno Imprese attive sui mercati Ue nei primi cinque mesi del 2009 e del = 21054 Pseudo R 2 =8% 10

Le imprese esportatrici nel -2009 Stima dell impatto delle caratteristiche e delle strategie di impresa sulla probabilità di aumentare l export Mercati nei mercati EXTRA UE esterni all Ue -60% -40% -20% 0% 20% 40% 60% 80% 100% Esportazioni per addetto Dimensione Dissimilarità aree Paesi europei non Ue Asia orientale Asia centrale Oceania ed altri territori Alimentare Chimica App. medicali Altri mezzi di trasp. Metalli Legno Metallurgia Autoveicoli Imprese attive sui mercati extra-ue nei primi cinque mesi del 2009 e del = 29432 Pseudo R 2 =10% 11

Lo scenario evolutivo delle statistiche sull internazionalizzazione Ulteriori novità introdotte nella prima parte dell anno in corso: 5.1 messa a regime della produzione e diffusione di: indici mensili dei prezzi all esportazione delle imprese industriali; stime annuali della struttura territoriale delle esportazioni attivate dalle unità locali delle imprese. Nuove informazioni statistiche e progetti previsti per i prossimi mesi: 1) Messa a regime della produzione annuale delle statistiche sulle attività delle imprese residenti all estero a controllo nazionale (Outward FATS), che affiancano quelle, già disponibili, sulle imprese a controllo estero residenti in Italia (Inward FATS), completando il quadro delle statistiche sulle imprese internazionalizzate. Raccolta dei dati (riferiti al 2007, secondo quanto disposto dai regolamenti comunitari) realizzata nel primo semestre 2009 e diffusione prevista per l autunno. 2) A partire dal 2010, l entrata in vigore di nuovi regolamenti comunitari e la collaborazione tra Istat, Agenzia delle Dogane e Agenzia delle Entrate consentiranno di avviare una sperimentazione per l elaborazione statistica di dati sul commercio intracomunitario di servizi, allo scopo di verificare la possibilità di produrre, in prospettiva, indicatori infrannuali. 12