ELENCO DELLE REVISIONI



Documenti analoghi
ANALISI DEI FATTORI CHE INFLUENZANO GLI ASPETTI RAMS DEL SISTEMA SCMT

Specifica dei Requisiti di Sistema Sottosistema di Terra SSC

ELENCO DELLE REVISIONI PRECEDENTI

Le Regole Tecniche per. e la nuova edizione della Guida CEI 82-25

MA 431 DISPOSITIVO RILEVAZIONI ALLARMI DI BATTERIA PER XLD SWITCH BOX V 2.0/V 2.1

GUIDA ALL INSTALLAZIONE DI UN SISTEMA FISSO AUTOMATICO DI RIVELAZIONE E ALLARME D INCENDIO

Firenze, 09/06/2014 DECISIONE 2012/88/UE. Novità e proposte di modifica

RIPETITORE DI SEGNALE WIRELESS PER SISTEMA VIA RADIO ART. 45RPT000

Impianto di controllo automatico ZTL Comune di Como. Relazione tecnica di calcolo impianto elettrico SOMMARIO

FERROVIA TRENTO MALÈ MARILLEVA

Airone Gestione Rifiuti Funzioni di Esportazione e Importazione

ALLEGATO AL DOCUMENTO ANALISI DEI FATTORI CHE INFLUENZANO GLI ASPETTI RAMS DEL SISTEMA SCMT

Sistemi di protezione e coordinamento negli impianti elettrici di BT

Sonde antigelo Da utilizzare sul lato aria

Sistema di monitoraggio delle correnti in ingresso in impianti fotovoltaici

REGIONE VENETO PROVINCIA DI TREVISO COMUNE DI FOLLINA

Moduli di misura per resistenze o termosonde in platino (DIN IEC 751) o nichel (DIN )

Ospedale dei SS. Cosma e Damiano REALIZZAZIONE CENTRALE FRIGORIFERA LABORATORIO ANALISI

1 Introduzione Misura del diametro ruote procedura manuale Procedura per la misura del diametro ruote... 5

Variatori di potenza per carichi elettrici, max 30 KW pausa/impulso 24 V AC

MANUALE D USO PER TRASFORMATORI DI TENSIONE PER MISURA IN MEDIA TENSIONE

E-Box Quadri di campo fotovoltaico

REGIONE VENETO PROVINCIA DI TREVISO COMUNE DI MASER

Sìstema UPS trifase indipendente. PowerWave kw Prestazioni imbattibili

SPD: che cosa sono e quando devono essere usati

L AUTORITÀ PER L ENERGIA ELETTRICA IL GAS E IL SISTEMA IDRICO

SPECIFICA TECNICA DI FORNITURA. PER LA REALIZZAZIONE DI IMPIANTI FOTOVOLTAICI STAND-ALONE DI POTENZA NOMINALE NON SUPERIORE A 20 kw

Regolatore di carica per micro turbine eoliche. mod. EOREG700V54

QUADRO ELETTRICO AUTOMATICO DI COMANDO E CONTROLLO PER GRUPPI ELETTROGENI

ACCESSORI INDICE SHEET TECNICI - ACCESSORI ACCESSORI. UPS ALIMENTATORE STABILIZZATO - Mod. PWS 200/5 PWS200/10 AC030 5

POLITECNICO DI TORINO

Formazione Tecnica Schneider Corso C1 Studio e progettazione di una cabina di trasformazione MT/BT

Firenze A. Colzani - L. Rota. 01/12/2013 Servizio Acquisti

MA 433 MODULO ALLARMI PER TELAIO DSLAM

UTC Fire & Security. Centrali antincendio analogiche indirizzate serie 2X-F Guida Introduzione Prodotto

Premessa 1. CARATTERISTICHE GENERALI DI PROGETTO. - Sistema di fornitura: corrente alternata trifase frequenza nominale pari a 50 Hz

>SISTEMA WIRELESS STAND ALONE

Una Norma al mese. Rubrica di aggiornamento normativo. a cura di Antonello Greco

STRUMENTO LOCALIZZATORE DI CAVI MODELLO: 5000E MANUALE D USO

Allegato 1 CAPITOLATO TECNICO

Rilevatore di condensa

Relazione Tecnica Progetto dell Impianto Elettrico

KEYSTONE. OM8 - EPI 2 Modulo interfaccia AS-i Manuale di istruzione. Indice 1 Modulo Opzionale OM8: Interfaccia AS-i 1

MA 434 MODULO ALLARMI PER IP DSLAM

Le verifiche negli impianti elettrici: tra teoria e pratica. Guida all esecuzione delle verifiche negli impianti elettrici utilizzatori a Norme CEI

ALLEGATO A INTEGRAZIONE AL REGOLAMENTO DI ESERCIZIO MT. Caratteristiche dell impianto di produzione

Gestione dei segnali analogici nei sistemi di automazione industriale con PLC.

1. Introduzione 2. Istruzioni per la sicurezza. 2 Verifica imballo Descrizione Specifiche Dati Tecnici 3 Dimensioni...

L equipaggiamento elettrico delle macchine

CONTATORI DEL GAS E DISPOSITIVI DI CONVERSIONE DEL VOLUME

PER LA SICUREZZA DELL ESERCIZIO

SPECIFICA DI COLLAUDO Pagina 1 di 5

Fornitura e posa in opera di: n. ( ) Quadro di rete, gamma Reverberi, modello QPV-R che svolge le seguenti funzioni:

titolo e contenuto della tavola: ELETTRICO CDZ STUDIO ING. MICHELE DESIATI

Metodologia di monitoraggio Impianti fotovoltaici

CEI EN Prove di verifica dell equipaggiamento elettrico T.R. 000 XX/YY/ZZZZ

HD 2717T MISURATORE DI TEMPERATURA E UMIDITÀ UMIDITÀ

SOCCORRITORE IN CORRENTE CONTINUA Rev. 1 Serie SE

Ventilazione del locale di carica carrelli elevatori

Sistema Rilevamento Temperatura Sottocassa Treno

NOVITÀ SYSTEM RF ANTIFURTO RADIO MAGGIO ITALIANO

Guida pratica all impianto elettrico nell appartamento (seconda parte)

M1600 Ingresso/Uscita parallelo

WGT. Sensore di temperatura per WS1 Color, WS1000 Color, KNX WS1000 Color. Dati tecnici ed avvertenze per l'installazione

CABINE ELETTRICHE DI TRASFORMAZIONE

DCC Data Center Control. Da oltre 20 ANNI, la nostra esperienza a vostra disposizione

IMPIANTI ELETTRICI DI CANTIERE IMPIANTO DI MESSA A TERRA DEI CANTIERI

RELAZIONE DI CALCOLO IMPIANTO ELETTRICO

REALIZZAZIONE DELL IMPIANTO ELETTRICO DI UN APPARTAMENTO (1)

Sensori di temperatura a termocoppia K Guida Utente

GUIDA ALL IMMISSIONE MANUALE DEI DATI

ALL. 6 SPECIFICA TECNICA RELATIVA AGLI IMPIANTI ELETTRICI DI ALIMENTAZIONE PER OSPITALITA DI ENTI ESTERNI

SISTEMA A FIBRA OTTICA SNAKE PERIMETER

LA SICUREZZA DELLE APPARECCHIATURE ELETTRICHE

Caratteristiche V2-S4 V2-S8 V2-S10 V2-S14. Ingressi. Sezione di ciascun cavo DC [mm² ] Da 4 a 10 Da 4 a 10 Da 4 a 10 Da 4 a 10

IMPIANTI ELETTRICI & Valutazione del RISCHIO ELETTRICO. Il RISCHIO ELETTRICO. Dal punto di consegna... D.Lgs 81 R.el. - Pagani 1

SISTEMA ANTI FURTO CAVI in rame CABLE LOCK. - Descrizione tecnica -

Impianti fotovoltaici connessi alla rete

INDICE 1 SCOPO 2 RIFERIMENTI 3 CALCOLO DELL INDUZIONE MAGNETICA 4 CONCLUSIONI

SOLON SOLiberty: la soluzione per l accumulo energetico

Contatori di Energia BASIC

MANUTENZIONE INVERTER LEONARDO

TASTIERA DI COMANDO E CONTROLLO PER INVERTERS EL.-5000

della manutenzione, includa i requisiti relativi ai sottosistemi strutturali all interno del loro contesto operativo.

7.2 Controlli e prove

ELENCO DELLE REVISIONI PRECEDENTI

ESTRATTO NORMA UNI CEI 11222

PROGETTO IMPIANTO ELETTRICO

System pro M compact. Comandi motorizzati e dispositivi autorichiudenti per interruttori 2CSC400013B0901

IL MINISTRO DEL LAVORO E DELLE POLITICHE SOCIALI di concerto con IL MINISTRO DELLA SALUTE

RBAND/OS RBAND/OSB INTRODUZIONE CARATTERISTICHE TECNICHE TRASMETTITORE DESCRIZIONE USO DEL SISTEMA - 1 -

UNI EN Sistemi di rivelazione e di segnalazione d incendio Parte 11: Punti di

Unità di contatto singole

DISPOSIZIONI DELL AUTORITA PER L ENERGIA ELETTRICA E IL GAS IN TEMA DI STANDARD DI COMUNICAZIONE

SEZIONAMENTO DELLA LINEA DI CONTATTO E MESSA A TERRA DI SICUREZZA PER GALLERIE FERROVIARIE

IMPIANTO ELETTRICO RELATIVO A STABILE ADIBITO AD USO BAITA-BIVACCO, REALIZZATO IN ZONA PIAN VADA (COMUNE DI AURANO - VB)

Milano, 24 aprile 2008 Prot. SC/gm/ n. 975/08 Lettera Circolare

GPS ANTIFURTO SATELLITARE KINGSAT-ITALIA Manuale installazione

OPERA Specifiche tecniche per moduli telegestione Hardware, Quadri di campo e di rete FV

D.Lgs. 81/08 TITOLO III CAPO I USO DELLE ATTREZZATURE DI LAVORO E RISCHIO ELETTRICO

Transcript:

2 di 118 A B Rev. ELENCO DELLE REVISIONI Motivo della revisione 06-09-2007 Prima emissione 03-12-2007 Integrazione risposte date ai fornitori

3 di 118 INDICE 1 Generalità... 8 1.1 Scopo del documento... 8 1.2 Struttura del documento... 9 1.3 Convenzioni adottate... 10 1.4 Allegati e appendici... 11 1.5 Riferimenti... 12 1.6 Norme e specifiche tecniche applicabili... 13 1.6.1 Norme nazionali ed internazionali per fornitura SCMT... 13 1.6.2 Specifiche tecniche FS... 13 1.6.3 Norme nazionali per fornitura SSC... 14 1.7 Definizioni ed acronimi... 15 2 Architettura...17 2.1 Architettura del Sotto-sistema di bordo SSC/SCMT BL3... 17 2.1.1 Elementi interni al SSB... 17 2.1.2 Elementi esterni al SSB... 19 3 Dispositivi interni ed esterni al SSB... 20 3.1 Armadio principale... 20 3.1.1 Descrizione... 20 3.1.2 Requisiti di collocazione... 21 3.1.3 Requisiti elettrici, di isolamento, meccanici, ambientali, elettromagnetici, RAMS... 21 3.2 Quadro di distribuzione dell alimentazione... 22 3.2.1 Descrizione... 22 3.2.2 Requisiti di collocazione... 22 3.2.3 Requisiti elettrici, di isolamento, meccanici, ambientali, elettromagnetici...22 3.2.4 Requisiti ergonomici... 23 3.3 Dispositivo CEA... 23 3.3.1 Descrizione... 23 3.3.2 Requisiti di collocazione... 24 3.3.3 Requisiti elettrici, di isolamento, meccanici, ambientali, elettromagnetici...24 3.4 Antenne SSC... 24 3.4.1 Descrizione... 24 3.4.2 Requisiti di collocazione... 25 3.4.3 Requisiti elettrici, meccanici, ambientali, elettromagnetici... 25 3.5 Antenna GPS/GSM-R... 28 3.5.1 Descrizione... 28 3.5.2 Requisiti di collocazione... 28 3.5.3 Requisiti elettrici, meccanici, ambientali, elettromagnetici... 28

4 di 118 3.6 Cruscotto... 31 3.6.1 Descrizione... 31 3.6.2 Requisiti di collocazione... 31 3.6.3 Requisiti elettrici, meccanici, ambientali, elettromagnetici... 31 3.7 Avvisatore acustico... 34 3.7.1 Descrizione... 34 3.7.2 Requisiti di collocazione... 34 3.7.3 Requisiti elettrici, di isolamento, meccanici, ambientali, elettromagnetici, ergonomici... 34 3.8 Tachimetro... 34 3.8.1 Descrizione... 35 3.8.2 Requisiti di collocazione... 35 3.9 Indicatori ottici blu e rosso... 35 3.9.1 Descrizione... 35 3.9.2 Requisiti elettrici, di isolamento, meccanici, ambientali, elettromagnetici...36 3.10 Antenna RSDD... 36 3.10.1 Descrizione... 36 3.10.2 Requisiti di collocazione... 36 3.10.3 Requisiti elettrici, di isolamento, meccanici, ambientali, elettromagnetici... 36 3.11 Sensori odometrici e di localizzazione... 36 3.11.1 Descrizione... 36 3.11.2 Requisiti di collocazione... 37 3.11.3 Requisiti elettrici, di isolamento, meccanici, ambientali, elettromagnetici... 37 3.12 Captatori attivi ridondati ridotti RSC... 39 3.12.1 Descrizione... 39 3.12.2 Requisiti di collocazione... 40 3.12.3 Requisiti elettrici, di isolamento, meccanici, ambientali, elettromagnetici, prestazionali, RAMS... 40 3.13 Piastra pneumatica... 40 3.13.1 Descrizione... 40 3.13.2 Requisiti di collocazione... 40 3.13.3 Requisiti elettrici, di isolamento, meccanici, ambientali, elettromagnetici, ergonomici... 41 3.14 RCEC... 41 3.14.1 Descrizione... 41 3.14.2 Requisiti di collocazione... 43 3.14.3 Requisiti elettrici, di isolamento, meccanici, ambientali, elettromagnetici... 43 3.14.4 Requisiti RAMS... 47 3.15 Apparato Radio Voce... 47 3.15.1 Descrizione... 47 3.15.2 Requisiti di collocazione... 48 3.15.3 Requisiti elettrici, di isolamento, meccanici, ambientali, elettromagnetici... 48 3.16 Organi di vigilanza... 52 3.16.1 Descrizione... 52 3.16.2 Requisiti di collocazione... 52 3.16.3 Requisiti elettrici, meccanici, ambientali, elettromagnetici... 53 3.17 Cablaggi, commutatori, connettori, morsettiere e circuiti di collegamento esterni... 53 3.17.1 Descrizione... 53 3.17.2 Requisiti di collocazione, elettrici, di isolamento, meccanici, ambientali, elettromagnetici, prestazionali, RAMS 53

5 di 118 4 Requisiti di interfaccia interni ed esterni al SSB... 53 4.1 Interfacce dell armadio principale con elementi interni al SSB... 53 4.1.1 Interfaccia con il dispositivo CEA... 54 4.1.2 Interfaccia con il dispositivo EVIG... 55 4.1.3 Interfaccia col tachimetro... 56 4.1.4 Interfaccia con gli indicatori ottici rosso e blu... 56 4.1.5 Interfaccia con i sensori odometrici... 56 4.1.6 Interfaccia con i captatori RSC... 57 4.1.7 Interfaccia con le antenne SSC... 57 4.1.8 Interfaccia con l antenna RSDD... 57 4.1.9 Interfaccia con la piastra pneumatica... 57 4.1.10 Interfaccia con Apparato Radio Voce... 58 4.1.11 Interfaccia con RCEC... 58 4.1.12 Interfaccia con gli organi di vigilanza... 58 4.2 Altre interfacce interne al SSB... 58 4.2.1 Interfaccia RCEC Apparato Radio Voce... 58 4.2.2 Interfaccia Apparato Radio Voce Antenna GPS/GSM-R...59 4.3 Interfacce del SSB con elementi esterni... 59 4.3.1 Interfaccia con i dispositivi di frenatura elettrica e taglio trazione... 59 4.3.2 Interfaccia per inibizione ricarica della condotta generale... 60 4.3.3 Interfaccia con il dispositivo di abilitazione banco... 60 4.3.4 Interfaccia con le punte di registrazione eventi... 60 4.4 Interfaccia con i tool... 61 5 RAMS... 62 5.1 RAM... 62 5.1.1 Descrizione dei parametri RAM... 62 5.1.2 Perimetro RAM del SSB... 63 5.1.2.1 Parametri RAM di elementi inclusi nel perimetro...63 5.1.3 Manutenibilità... 64 5.1.4 Disponibilità... 67 5.1.5 Misure sul campo... 67 5.1.5.1 Misura dell affidabilità sul campo... 67 5.1.5.2 Misura degli indici di manutenibilità sul campo... 67 5.2 Sicurezza... 67 6 PROVE DI TIPO... 67 Appendice A Tipologie di tachimetro... 68 Tachimetro esterno... 68 Requisiti elettrici, di isolamento, meccanici, ambientali, elettromagnetici, ergonomici... 69 Tachimetro integrato su cruscotto SSB... 69 Tachimetro integrato su cruscotto LdV... 69 Appendice B Ricevitore GPS con funzione di sensore odometrico... 69

6 di 118 Appendice C Cruscotto SCMT_STMSSC... 71

7 di 118 INDICE DELLE FIGURE Figura 1 - SSB SSC/SCMT BL3 Esempio di architettura C... 17 Figura 2 - Interfaccia tra armadio principale e dispositivo CEA... 55 Figura 3 - Interfaccia SSB / frenatura elettrica - taglio trazione... 59 Figura 4 - Interfaccia SSB / rubinetto elettronico... 60 Figura 5- Tachimetro - Alimentazione e pilotaggio - Schema di principio... 68 Figura 6 - Configurazione cruscotto SCMT_STMSSC... 71

8 di 118 1 Generalità 1.1 Scopo del documento Lo scopo di questo documento è quello di definire i requisiti di architettura, di ambiente e RAMS del SSB del Sistema SSC/SCMT BL3 inclusi gli organi periferici facenti parte del STB ai fini della presentazione dell offerta. Il documento è stato integrato con le risposte date alle domande dei fornitori a seguito dell esame dei requisiti (riff. [R29], [R30]). Come previsto nell Allegato 8 Tariffe dei prezzi tale documento dovrà essere aggiornato dal fornitore stesso per permettere lo sviluppo e l omologazione del sistema. I requisiti di cui al presente documento si riferiscono: Alle SRS Vol. 1 di SSC/SCMT BL 3 (rif. [R28]) le quali prevedono: o Funzioni SSC BL2 su linea SSC, per queste si farà riferimento alle SRS Vol. 1 di SSC BL 2 (rif. [R23]) o Un sottoinsieme delle funzioni SCMT su linea SCMT e SCMT+BAcc utili a garantire lo stesso livello di protezione di SCMT (es. rendere opzionali le seguenti funzioni: Introduzione Dati Treno, gestione dei codici RSC asteriscati qualora non sia richiesto il superamento della velocità di 150 Km/h) per le quali si farà in parte riferimento alle SRS Vol. 1 di SCMT (rif. [R1]) o Funzioni SSC Regionale su linea SSC+BAcc (es. linee della rete FNM) o Transizioni tra i vari sistemi sopra indicati Per gli aspetti di architettura, ambiente e RAMS i requisiti espressi nel presente documento relativamente a SCMT sostituiscono quelli contenuti in rif. [R2] salvo diversa indicazione. Per gli aspetti di sviluppo, sperimentazione e omologazione quanto espresso in rif. [R2] Appendice E deve intendersi esteso all intero SSB SSC/SCMT BL3. Il rif. [R2] deve intendersi come costituito da: SRS Volume 3 SCMT e relativi allegati/appendici SRS Volume 4 Air-gap Schede di revisione già disponibili ma non recepite nei Volume 3 e 4 (vedere Allegato A al Volume 3 ) Richieste di modifica da parte di RFI non ancora tradotte in schede di revisione ((vedere Allegato A al Volume 3 ) Per gli aspetti funzionali di SCMT e SSC si farà riferimento rispettivamente ai documenti rif. [R2] e rif. [R24] che disciplinano anche il funzionamento del sistema SCMT con STM SSC; eventuali aspetti funzionali derivanti dalle novità tecnologiche introdotte dal fornitore saranno descritte in apposito documento da concordare con RFI.

9 di 118 Il documento esprime i requisiti relativi all architettura C SCMT e SSC funzionalmente integrati : a partire da tale architettura è possibile ottenere per scalabilità l architettura A SSC Stand Alone. La scelta tra le diverse architetture è lasciata all Impresa Ferroviaria in funzione del profilo di missione. 1.2 Struttura del documento Nel capitolo 1 sono indicate le generalità del presente documento. Nel capitolo 2 sono elencati gli elementi interni e quelli esterni al Sotto-Sistema di Bordo SSC/SCMT BL3 e sono illustrate le possibili configurazioni architetturali che coinvolgono elementi sia interni che esterni. Nel capitolo 3 sono esposti i requisiti specifici dei singoli dispositivi interni del Sotto-Sistema di Bordo. Per questi sono elencati requisiti di collocazione, elettrici, meccanici, ambientali, elettromagnetici, di prestazione e RAMS. In questo capitolo sono anche esposti, per gli elementi esterni al Sotto-Sistema di Bordo, eventuali requisiti dovuti all introduzione di SSC/SCMT BL3. Nel capitolo 4 sono definite le interfacce interne al Sotto-Sistema di Bordo e quelle tra il Sotto- Sistema di Bordo e gli elementi esterni. Nel capitolo 5 sono definiti i valori degli indici RAM del Sotto-Sistema di Bordo e le modalità di misura sul campo. Sono inoltre trattati aspetti di sicurezza con riferimento alla vitalità delle interfacce del Sotto-Sistema di Bordo. Nell Appendice B sono riportate le lettere di risposta alla domande formulate dai fornitori relativamente ai requisiti espressi nella rev. A del presente documento ed nei documenti in esso richiamati. Quanto indicato nelle lettere deve intendersi come integrazione dei requisiti espressi nel presente documento.

10 di 118 1.3 Convenzioni adottate Al fine di poter tracciare il presente documento con i documenti che lo precedono e seguono lungo il ciclo di vita, tutti i requisiti specifici individuati sono stati identificati in modo univoco. A ciascun requisito è stato associato un attributo che ne identifica il grado di definizione e che può assumere i seguenti valori: Essenziale [E]: indica un requisito essenziale per il corretto funzionamento del sistema (vedi 1.1) ; Differito [D]: indica un requisito essenziale per tutti gli sviluppi che non hanno già un processo di omologazione in corso; altrimenti è differito nel tempo; Facoltativo [F]: indica un requisito non obbligatorio per il Fornitore. Tale requisito può non essere preso in considerazione nelle successive fasi del ciclo di vita; è però facoltà dell Impresa Ferroviaria richiedere l implementazione del requisito; Instabile [U]: indica un requisito che necessita di ulteriori approfondimenti e/o precisazioni; Richiamato [R]: indica un requisito specificato in altra parte della documentazione e solo richiamato per uso descrittivo; Opzionale [O]: indica un requisito essenziale per il Prodotto Generico e Applicazione Generica e messo a disposizione su richiesta dell Impresa Ferroviaria; esso non fa parte del set di requisiti a cui far riferimento per la quotazione di base, ma deve prevedere apposita voce di tariffa. La tracciabilità deve essere fatta rispetto ai requisiti classificati [E], [D], [O].

11 di 118 1.4 Allegati e appendici Titolo Codice Rev Data Ente Emittente [A1]

12 di 118 1.5 Riferimenti Titolo Codice Rev. Data Ente emittente [R1] SRS SCMT - Volume 1 - Sistema [R2] SRS SCMT Baseline B - (Volume 3 - SSB, Volume 4 Air-Gap) [R3] FFFIS For Eurobalise - ERTMS/ETCS - Class 1 - Subset-036 [R4] SRF Registratore Cronologico di Eventi di Condotta su supporto informativo [R5] Sistema Tecnologico di Bordo Apparato Cab-Radio Requisiti nazionali ad integrazione dei requisiti europei DI TC SR IS 13 D21 A01 A01 14/12/2001 FS RFI TC.PATC SR CM 03 M 96 B 04/09/2007 RFI 2.2.1 12/09/2003 RFI DTC CSI SR OR 10 002 B 11/02/2008 RFI RFI DTC CSI SR OR 10 003 A 16/10/2007 RFI

13 di 118 1.6 Norme e specifiche tecniche applicabili 1.6.1 Norme nazionali ed internazionali per fornitura SCMT Titolo Codice Rev. Data Ente emittente [R6] Railway Applications: Electromagnetic compatibility EN 50121 [R7] Railway Applications: Insulation coordination EN 50124 [R8] Railway Applications: Environmental conditions for signalling EN50125 and telecommunications [R9] Railway Applications: Electronic equipment used on rolling stock EN50155 [R10] Railway Applications: The specification and demonstration of EN50126 Reliability, Availability, Maintainability and Safety (RAMS) [R11] IP Protection EN60529 [R12] Metodi di prova di non propagazione verticale della fiamma su CEI 20-35 un singolo conduttore o cavo isolato [R13] comuni per cavi in condizioni di incendio - Prova Metodi di prova comuni CEI 20-37 per cavi in condizione di incendio - Prove sui gas emessi durante la combustione dei materiali prelevati dai cavi [R14] Metodi di prova comuni per cavi in condizioni di incendio - Prova di CEI 20-22 propagazione della fiamma verticale di fili o cavi montati verticalmente a fascio. [R15] MVB BUS IEC 61375 [R16] Applicazioni ferroviarie, tranviarie, filoviarie e metropolitane. Materiale Rotabile. - Prove d'urto e di vibrazioni. CEI EN 61373 Prima 10/2000 CEI 1.6.2 Specifiche tecniche FS Titolo Codice Rev. Data Ente emittente [R17] Tubi di gomma per la protezione di cavi elettrici, resistenti al fuoco, non FS 304188 esp. propaganti la fiamma, a bassa emissione 03 FS di fumi e gas [R18] Sistema Informativo di Condotta (DIS) FS 371466 esp. 03 FS

14 di 118 Titolo Codice Rev. Data Ente emittente [R19] Captatore per R.S. continua tipo attivo ridondato FS 304915 Esp. 04 FS [R20] Captatore per R.S. continua tipo attivo ridondato FS 304915 Esp. 02 FS [R21] Piastra pneumatica FS 305691 Esp. FS 04 [R22] Specifica generale per le apparecchiature elettroniche di segnale FS 306158 Esp. 01 12/12/95 FS 1.6.3 Norme nazionali per fornitura SSC Titolo Codice Rev. Data Ente emitten te [R23] SRS SSC - Volume 1 Sistema (Baseline 2) RFI [R24] SRS SSC - Volume 3 Sottosistema di bordo Appendice A - Funzioni RFI (Baseline 2) [R25] FFFIS Specifica dei requisiti di Air- Gap Sistema SSC Baseline 1 RFI TC.PATC SR AP 02 G01 B 20/04/2007 RFI [R27] Specifica dei test di Air-Gap Sistema SSC [R28] SRS SSC - Volume 1 Sistema (Baseline 3) [R29] Lettera di risposta ai fornitori SSC BL3 [R30] BL3 Lettera di risposta ai fornitori SSC Sarà disponibile entro la data di consegna lavori RFI TC.PATC ST AP 02 G01 A 20/04/2007 RFI [R26] FFFIS Specifica dei requisiti di Air- Gap Sistema SSC Baseline 2 RFI- DTC\A0011\P\2007\0002789 RFI- DTC\A0011\P\2007\0002942 RFI 19/09/2007 RFI 28/09/2007 RFI

15 di 118 1.7 Definizioni ed acronimi Air Gap ALA BTM CEA CMT DIS DMI DOP EGNOS EP ERTMS FE GPS GSM IF LCD LdV LRU MAN MTBF MTTR MVB N NMEA NOI NOME PdC QdA R RAIM RAMS RFI RSC RSDD Mezzo trasmissivo d aria tra le apparecchiature di bordo e di terra Apparato Logica ATC Balise Transmission Module Commutatore Esclusione ATP Controllo Marcia Treno Driving Information System Driver Machine Interface Dilution of Precisione European Geostationary Navigation Overlay System Elettro-Pneumatico European Eailway Traffic Management System Frenatura Elettrica Global Position System Global System for Mobile communication Impresa Ferroviaria Liquid Crystal Display Logica di Veicolo Line Replaceable Unit Manovra Mean Time Between Failure Mean Time To Restore Multifunctional Vehicle Bus Normale National Marine Electronic Association Nulla Osta all Installazione Nulla Osta alla Messa in Esercizio Personale di Condotta Quadro di Alimentazione Riserva Receiver Autonomous Integrity Monitoring Reliability, Availability, Maintainability and Safety Rete Ferroviaria Italiana Ripetizione Segnali Continua Ripetizione Segnali Discontinua Digitale

16 di 118 SCMT SRS SSB SSC SST TBD TT VACMA WAAS Sistema di Controllo Marcia Treno Specifica dei Requisiti di Sistema Sotto Sistema di Bordo Sistema di Supporto alla Condotta Sotto Sistema di Terra To Be Defined Taglio Trazione Veille Automatique avec Controre du Maintien d Appui Wide Area Augmentation System

17 di 118 2 Architettura 2.1 Architettura del Sotto-sistema di bordo SSC/SCMT BL3 Nei seguenti paragrafi sono elencati: elementi interni al SBB (indicati con bordo continuo in Figura 1); elementi esterni al SSB.(indicati con bordo tratteggiato in Figura 1) La Figura 1 rappresenta l architettura generica del SSB SSC/SCMT BL3 relativamente all architettura C. L architettura A si ottiene da questa eliminando i componenti evidenziati in rosso.. Gli elementi indicati in blu corrispondono agli apparati classificati come Opzionali [O] all interno del documento. L armadio principale può avere diverse configurazioni in funzione dell architettura selezionata. RECEIVER PRINCIPALE ANTENNE SSC ANTENNA GPS/GSM-R RCE APPARATO RADIO VOCE CRUSCOTTO CRUSCOTTO ORGANI VIGILANZA ABILITAZIONE BANCO ARMADIO PRINCIPALE ORGANI VIGILANZA ABILITAZIONE BANCO CAPTATORI RSC CAPTATORI RSC AVV. ACUSTIVO SENSORI ODOMETRICI SENSORI ODOMETRICI ANTENNA RSDD PIASTRA PNEUMATICA AVV. ACUSTIVO TACHIMETRO TACHIMETRO INDICATORI OTTICI Cab. A CIRCUITI DI TRAZIONE e FRENATURA REGISTRATORE A PUNTE QUADRO DISTRIBUZIONE INDICATORI OTTICI Cab. B Figura 1 - SSB SSC/SCMT BL3 Esempio di architettura C 2.1.1 Elementi interni al SSB [Req.1] [E] Il SSB deve contenere un armadio principale (architettura integrata) o un insieme di moduli (architettura modulare) in cui è collocata l'elettronica di gestione delle funzioni del bordo, vedi paragrafo 3.1. Per applicazioni specifiche che prevedono un

18 di 118 armadio di contenimento delle apparecchiature elettroniche è consentito l installazione del solo rack che dovrà in ogni caso soddisfare i requisiti successivamente definiti e attribuiti all Armadio principale. [Req.2] [E] Il SSB deve essere dotato di quadro di distribuzione dell'alimentazione, che contenga uno o più interruttori di protezione, teleruttori, eventuali convertitori/adattatori di tensione, dispositivo EVIG di esclusione della funzione Vigilante, dispositivo di esclusione del SSB ecc, vedi paragrafo 3.2 [Req.3] [E] Il SSB deve contenere un dispositivo CEA di esclusione del SSB stesso, vedi paragrafo 3.3. [Req.4] [E] Il SSB deve contenere le antenne SSC per l acquisizione del telegramma dei PI SSC trasmessi dai transponder a frequenza F1 e a frequenza F2, vedi paragrafo 3.4 [Req.5] [E] Il SSB deve contenere un antenna GPS/GSM-R, vedi paragrafo 3.5 [Req.6] [E] Il SSB deve contenere un cruscotto per ciascuna cabina di guida (per i rotabili a singola cabina è previsto un solo cruscotto) con buzzer integrato, vedi paragrafo 3.6 [Req.7] [E] Il SSB deve contenere un avvisatore acustico per ciascuna cabina di guida vedi paragrafo 3.7 [Req.8] [O] Il SSB deve contenere un tachimetro per ciascuna cabina di guida vedi paragrafo 3.8 [Req.9] [E] Il SSB deve contenere indicatori ottici blu e rosso per ciascuna cabina di guida vedi paragrafo 3.9 [Req.10] [E] Il SSB deve contenere per ciascuna cabina di guida gli organi di vigilanza: un pulsante per ciascuna cabina (pulsante riconoscimento atto partenza) vedi paragrafo 3.16. [Req.11] [O] Il SSB deve contenere per ciascuna cabina di guida organi di vigilanza aggiuntivi (es. esempio pedale, e/o pulsanti a fungo) vedi paragrafo 3.16. [Req.12] [O] Il SSB deve contenere per ciascuna cabina di guida dispositivi per la funzione di vigilanza quali pulsanti a sfioramento e scheda di reiterazione vedi paragrafo 3.16. [Req.13] [E] Il SSB deve contenere per ciascuna cabina di guida due captatori attivi ridondati ridotti RSC, vedi paragrafo 3.12 [Req.14] [E] Il SSB deve contenere un antenna RSDD, vedi paragrafo 3.10 [Req.15] [E] Il SSB deve contenere i sensori odometrici necessari per determinare le grandezze spazio e velocità, vedi paragrafo 3.11 [Req.16] [E] Il SSB deve contenere un gruppo elettro-pneumatico (o piastra pneumatica) per l inserzione del SSB e per l applicazione della frenatura di emergenza, vedi paragrafo 3.13. [Req.17] [O] Il SSB deve contenere un sistema di registrazione cronologica degli eventi (RCE) vedi paragrafo 3.14.

19 di 118 [Req.18] [O] Il SSB deve contenere un apparato radio voce semplificato vedi paragrafo 3.15. [Req.19] [E] Il SSB deve contenere tutti i cablaggi, commutatori, connettori, morsettiere e circuiti di relazione esterni necessari, vedi paragrafo 3.17. 2.1.2 Elementi esterni al SSB [Req.20] [E] Il SSB deve interfacciarsi con i seguenti dispositivi, esterni al SSB: circuiti di trazione con cui il SSB si interfaccia tramite un contatto elettrico libero da tensione (contatto aperto: taglio della trazione); un dispositivo di abilitazione banco; [Req.21] [E] Il SSB deve interfacciarsi con i seguenti dispositivi, esterni al SSB: circuiti di frenatura elettrica con cui il SSB si interfaccia tramite un contatto elettrico libero da tensione (contatto chiuso: attivazione della frenatura elettrica); dispositivo di inibizione ricarica condotta generale (Rubinetto elettronico) con cui il SSB si interfaccia tramite un contatto elettrico libero da tensione (contatto chiuso: inibizione della ricarica della CG); [Req.22] [O] Il SSB deve interfacciarsi con i seguenti dispositivi, esterni al SSB: Un modulo relativo al sistema di registrazione a punte tachigrafiche [Req.23] [F] Il SSB deve interfacciarsi con i seguenti dispositivi, esterni al SSB: Train Bus (es. MVB) [Req. 23 bis] [E] Il SSB, in caso di presenza a bordo del rotabile di più sistemi di sicurezza che svolgono funzioni ridondanti (es. presenza dispositivo VACMA che svolge funzione Vigilante prevista anche all interno del SSB), deve garantire che tali sistemi possano essere utilizzati solo in caso di esclusione SSB mediante CEA

20 di 118 3 Dispositivi interni ed esterni al SSB I paragrafi seguenti contengono i requisiti elettrici, di collocazione, meccanici, ambientali, elettromagnetici, di prestazione e RAMS specifici di ciascun elemento interno del SSB. N.B.: l indicazione Non sono stati identificati requisiti specifici con questa tipologia ove presente in tale documento, ed in tutti quelli in esso richiamati, deve intendersi che rimane responsabilità del Fornitore garantire il rispetto dei requisiti RAMS complessivi di cui al 5.1.2. Per gli elementi esterni, sono espressi soltanto i requisiti, ritenuti necessari con l introduzione di SSC/SCMT BL3, a modifica degli elementi attualmente installati. Per tali elementi esterni quindi sono riportati eventualmente solamente i suddetti requisiti. 3.1 Armadio principale 3.1.1 Descrizione [Req.24] [E] L Armadio principale è costituto da una struttura metallica (architettura integrata) che racchiude il rack contenente le schede elettroniche che implementano le funzionalità (es. interfaccia con air-gap SSC, SCMT e RSC, interfaccia con sensori odometrici, interfaccia con piastra pneumatica, logica SSC/SCMT BL3, Vigilante, ricevitore GPS) del sistema di bordo SSC/SCMT BL3 (documento rif. [R24], [R2], più eventuali aspetti funzionali derivanti dalle novità tecnologiche introdotte dal fornitore le quali saranno descritte in apposito documento da concordare con RFI). [Req.25] [E] L Armadio principale deve essere in grado di trasmettere/ricevere informazione verso/da RCE. [Req.26] [O] L Armadio principale deve essere in grado di trasmettere/ricevere informazione verso/da Apparato Radio Voce qualora le funzioni di Allarme Vigilante e Diagnostica via SMS non siano integrate nell armadio principale. [Req.27] [E] L Armadio principale deve essere in grado di trasmettere l Allarme Radio Vigilante a terra; tale funzione può essere realizzata in alternativa tramite l Apparato Radio Voce presente sul rotabile. [Req.28] [E] L Armadio principale deve essere in grado di trasmettere SMS diagnostici al server di terra; tale funzione può essere realizzata in alternativa tramite l Apparato Radio Voce presente sul rotabile. [Req.29] [E] L Armadio principale deve poter essere scalabile per ottenere l architettura tipo A. [Req.30] [E] Sono ammesse architetture in cui le funzionalità del sistema di bordo SSC/SCMT BL3 siano distribuite in moduli separati (architettura modulare); in tal caso ciascun modulo e le relative interfacce dovranno rispettare i requisiti indicati come applicabili per l armadio principale. [Req.31] [E] L Armadio principale deve prevedere la predisposizione per un agevole montaggio del dispositivo di registrazione dei parametri digitali e analogici del STB di SSC/SCMT BL3 con funzione di Diagnostica Remota e Monitoraggio Remoto (Data

21 di 118 Logger) [Req.32] [E] I rotabili TdS devono essere dotati permanentemente di Data Logger [Req.33] [E] La sezione dell armadio principale destinata all interfaccia con Air-gap SSC deve implementare i requisiti descritti in [R25]. [Req.34] [E] La sezione dell armadio principale destinata all interfaccia con Air-gap RSC deve implementare i requisiti descritti in [R2] Volume 4 capitolo Air-gap RSC. [Req.35] [E] La sezione dell armadio principale destinata all interfaccia con Air-gap SCMT deve implementare i requisiti descritti in [R2] Volume 4 capitolo Air-gap RSDD/Eurobalise. [Req.36] [E] La sezione dell armadio principale destinata alla ricezione ed elaborazione delle coordinate PS deve avere le caratteristiche riportate in Appendice B Ricevitore GPS con funzione di sensore odometrico. Di seguito sono descritte le principali interfacce dell armadio con gli elementi interni al SSB. 3.1.2 Requisiti di collocazione [Req.37] [E] L armadio principale deve essere alloggiato nella cassa del rotabile. 3.1.3 Requisiti elettrici, di isolamento, meccanici, ambientali, elettromagnetici, RAMS [Req.38] [E] L armadio principale per quanto concerne i requisiti elettrici, di isolamento, meccanici, ambientali, elettromagnetici deve soddisfare quanto definito in rif. [R2]. [Req.39] [E] L armadio deve prevedere una apposita connessione di messa a terra: le indicazioni sulla modalità di messa a terra dovranno essere inserite nei documenti di installazione. [Req.40] [E] L armadio può essere dotato di dispositivi antivibranti per contenere le sollecitazioni a cui è sottoposto nell ambiente treno. [Req.41] [E] Deve essere previsto uno spazio libero frontalmente all armadio al fine di permettere l apertura della porta e l estrazione delle schede a fini manutentivi. [Req.42] [E] Deve essere previsto uno spazio libero da oggetti attorno all armadio a causa delle vibrazioni a cui è soggetto. [Req.43] [E] Il peso dell armadio senza connettori deve essere comunicato a RFI per approvazione: a titolo di esempio una soluzione ritenuta accettabile per il peso è la seguente: 20 Kg. [Req.44] [E] Gli ingombri dell armadio senza connettori ed inclusi i dispositivi antivibranti posteriori, inferiori e superiori (qualora presenti) devono essere comunicati ad RFI per approvazione: a titolo di esempio una soluzione ritenuta accettabile per gli ingombri è la seguente: 530x310x800 mm (LxPxH). Nel caso di architetture modulari gli ingombri di ciascun modulo dovranno essere comunicai ad RFI per approvazione. [Req.45] [E] Il grado di protezione minimo offerto dall armadio di contenimento deve essere il grado IP40. Per il rack il grado di protezione minimo deve essere IP20.

22 di 118 [Req.46] [E] L armadio principale deve prevedere l espandibilità degli I/O vitali e non vitali 3.2 Quadro di distribuzione dell alimentazione 3.2.1 Descrizione Il quadro di alimentazione, o QdA, preleva l alimentazione dalla batteria del treno e provvede a distribuirla ai componenti del SSB. Le funzionalità di condizionamento o protezione delle alimentazioni di seguito elencate possono essere allocate parzialmente o totalmente all interno dell armadio principale. 3.2.2 Requisiti di collocazione [Req.47] [E] Il quadro di alimentazione deve essere alloggiato nella cassa del rotabile. 3.2.3 Requisiti elettrici, di isolamento, meccanici, ambientali, elettromagnetici [Req.48] [E] Il quadro di alimentazione per quanto concerne i requisiti elettrici, di isolamento, meccanici, ambientali, elettromagnetici deve soddisfare quanto definito in rif. [R2]. [Req.49] [E] Il SSB SSC/SCMT BL3 deve essere alimentato dalla batteria di bordo del rotabile attraverso il QdA. [Req.50] [E] Il SSB SSC/SCMT BL3 deve essere alimentato dalle tensioni, prelevate dalla batteria del rotabile, secondo la seguente tabella: Valore nominale Campo di variazione Regime continuo Campo di variazione Transitorio (100 ms) 24 Vcc 16,8 36 Vcc 14,4Vcc e 40 Vcc 110 Vcc 77 138 Vcc 66Vcc e 154 Vcc Tabella 1 - Alimentazione [Req.51] [E] L alimentazione deve essere fornita attraverso uno o più interruttori automatici di protezione sempre in posizione di inserito, tramite i contatti di teleruttori comandati dal rubinetto di inserzione della piastra pneumatica in posizione di "inserito" e dal commutatore CEA, presenti nel QdA. [Req.52] [E] Nel quadro di distribuzione devono essere inseriti anche gli apparati CEA, EVIG (per esclusione funzione Vigilante) ed eventuali fusibili di protezione dei moduli di alimentazione. [Req.53] [E] Nel quadro di distribuzione deve essere presente un supporto per piombare il commutatore CEA. [Req.54] [E] Il quadro di distribuzione deve presentare le seguenti serigrafie relative al commutatore CEA: SSB Inserito e SSB Escluso

23 di 118 [Req.55] [E] Il quadro di distribuzione deve presentare le seguenti serigrafie relative al commutatore EVIG: Vigilante Inserito e Vigilante Dissociato [Req.56] [E] Per i rotabili con batteria a 110Vdc, se necessario per il funzionamento del SSB, deve essere previsto uno specifico modulo di conversione DC/DC per ottenere la tensione nominale di 24Vcc [Req.57] [E] A monte del quadro di distribuzione dell alimentazione deve essere previsto un interruttore generale (GEN.SSB) la cui funzione è quella di proteggere i cavi di alimentazione del SSB SSC/SCMT BL3 a valle di tale interruttore. [Req.58] [E] Gli ingombri del QdA devono essere comunicati ad RFI per approvazione: a titolo di esempio una soluzione ritenuta accettabile per gli ingombri è la seguente 527 x 301 x 133 mm (PxLxH). [Req.59] [E] Il peso del QdA deve essere comunicato ad RFI per approvazione. [Req.60] Il quadro di distribuzione dell alimentazione deve garantire un grado di protezione di almeno IP 40. Qualora inserito all interno di un armadio di contenimento il QdA può avere grado di protezione IP20. 3.2.4 Requisiti ergonomici [Req.61] Il quadro di distribuzione dell alimentazione deve essere collocato in posizione tale da consentire al PdC un facile azionamento del commutatore CEA e del commutatore EVIG. [Req.62] Il quadro di distribuzione dell alimentazione deve essere possibilmente protetto da apposito sportello; se la zona di installazione può indurre eventuali contatti accidentali sulle apparecchiature poste sul frontale dell oggetto (selettori, interruttori automatici magnetotermici) da parte del personale addetto allora la sportellatura risulta obbligatoria. Qualora la zona dove è collocato l oggetto risulti accessibile ai viaggiatori la sportellatura è obbligatoria e deve essere dotata di chiave quadra. [Req.63] Lo sportello di protezione deve comunque permettere la visibilità degli oggetti posti sul frontale del quadro di distribuzione alimentazione da parte del PdC: occorre a tal fine ricavare una finestra in materiale trasparente di opportuna resistenza meccanica avente dimensioni tali da rendere visibile il frontale del quadro di distribuzione alimentazione. 3.3 Dispositivo CEA 3.3.1 Descrizione Il dispositivo CEA, presente nel quadro di alimentazione, è impiegato per l esclusione del SSB, in particolare, nella posizione SSB Inserito è ammessa la trazione solo inserendo il SSB mentre nella posizione SSB Escluso (da usarsi in caso di guasto al SSB) è ammessa la trazione senza inserire il SSB.

24 di 118 3.3.2 Requisiti di collocazione [Req.64] [E] Il dispositivo CEA deve essere alloggiato nella cassa del rotabile all interno del QdA. 3.3.3 Requisiti elettrici, di isolamento, meccanici, ambientali, elettromagnetici [Req.65] [E] Il dispositivo CEA per quanto concerne i requisiti elettrici, di isolamento, meccanici, ambientali, elettromagnetici deve soddisfare quanto definito in rif. [R2]. [Req.66] [E] Il dispositivo CEA non agisce su RCE e Apparato Radio Voce. [Req.67] [E] Il SSB non deve poter essere alimentato nel caso di commutatore CEA in posizione SSB Escluso. [Req.68] [E] Il rotabile potrà trazionare solo con SSB SSC/SCMT BL3 inserito e commutatore CEA in posizione SSB Inserito oppure con commutatore CEA in posizione SSB escluso. [Req.69] [E] Le funzionalità svolte dal commutatore CEA non devono essere realizzate tramite contatti ripetuti pertanto il commutatore CEA deve essere del tipo a due contatti interrotti ed uno stabilito. [Req.70] [E] Le posizioni assunte dal commutatore CEA devono essere identificate mediante le seguenti serigrafie: SSB Inserito e SSB escluso. [Req.71] [E] Il commutatore CEA deve poter essere piombato nella posizione SSB Inserito. 3.4 Antenne SSC 3.4.1 Descrizione Le antenne SSC sono dedicate alla ricezione delle informazioni inviate dai punti informativi SSC che il rotabile incontra lungo il percorso. [Req.72] [E] Le antenne SSC devono essere in grado di acquisire l informazione sia da transponder funzionanti a frequenza IF F1 (10,7 MHz) sia da transponder funzionanti a frequenza IF F2 (13 MHz) e trasferirla alla sezione dell armadio principale utilizzata per interfaccia con Air-gap SSC (o al modulo di interfaccia con Air-gap SSC nel caso di architetture modulari). [Req.73] [E] Sono ammesse soluzioni in cui un antenna SSC è specializzata per lavorare sia a frequenza F1 che a frequenza F2 ovvero soluzioni in cui vi sia un antenna SSC specializzata per lavorare a frequenza F1 e un antenna SSC specializzata per lavorare a frequenza F2. [Req.74] [E] Le antenne SSC utilizzate per l acquisizione delle informazioni mediante lettura del telegramma dei PI relativi al proprio verso di marcia vengono definite antenne principali. [Req.75] [E] Le antenne SSC utilizzate per l acquisizione delle informazioni di

25 di 118 ricalibrazione mediante lettura del telegramma dei PI relativi al verso opposto sono definiti antenne di ricalibrazione. [Req.76] [E] Le antenne SSC devono soddisfare i requisiti descritti nel documento rif. [R25]. [Req.77] [E] Le antenne SSC devono essere caratterizzati secondo i test previsti dal documento rif. [R27]. 3.4.2 Requisiti di collocazione [Req.78] [E] Le antenne SSC devono essere alloggiate sull imperiale del rotabile. [Req.79] [E] L installazione delle antenne SSC deve essere tale da garantire il rispetto della sagoma limite. [Req.80] [E] I requisiti di installazione a cui devono soddisfare le antenne SSC sono definiti al 5.4.2 Installation Requirements del documento rif. [R25]. [Req.81] [E] L antenna SSC specializzata per frequenza F1 con funzione di antenna principale deve essere collocata sul lato sinistro del rotabile rispetto al senso di marcia. [Req.82] [E] L antenna SSC specializzata per frequenza F2 con funzione di antenna principale deve essere collocata sul lato destro del rotabile rispetto al senso di marcia. [Req.83] [E] L antenna SSC specializzata per frequenza F1 con funzione di antenna di ricalibrazione deve essere collocata sul lato destro del rotabile rispetto al senso di marcia. [Req.84] [E] L antenna SSC specializzata per frequenza F2 con funzione di antenna di ricalibrazione deve essere collocata sul lato sinistro del rotabile rispetto al senso di marcia [Req.85] [E] Le antenne principali devono essere collocate ad una distanza non superiore a 15 mt dal primo asse del rotabile rispetto al senso di marcia (tale distanza tiene conto di una lunghezza di contatto sull air-gap SSC di 4 mt). [Req.86] [E] Le antenne di ricalibrazione devono essere collocate ad una distanza non superiore a 25 mt dal respingente anteriore del rotabile rispetto al senso di marcia. [Req.87] [E] Ogni rotabile deve essere dotato delle antenne principali e delle antenne di ricalibrazione per ogni senso di marcia. 3.4.3 Requisiti elettrici, meccanici, ambientali, elettromagnetici [Req.88] [E]I requisiti elettrici a cui devono soddisfare le antenne SSC sono definiti al 5.7 Specific Electrical Requirements del documento rif. [R25]. [Req.89] [E] Le antenne SSC devono essere collegate a massa (DC grounded) per garantire la protezione rispetto a contatti accidentali con la linea di alimentazione (3 Kv dc). [Req.90] [U] Le antenne SSC devono essere collegate a massa (DC grounded) per garantire la protezione rispetto a contatti accidentali con la linea di alimentazione (25 Kv ac).

26 di 118 [Req.91] [E] Il contenitore delle antenne SSC deve essere in materiale isolante dal punto di vista elettrico. [Req.92] [E] Le antenne SSC devono essere dimensionate per un funzionamento regolare e sicuro nel tempo, tenendo conto dell'ambiente e delle sollecitazioni dinamiche a cui è sottoposto il materiale ferroviario. [Req.93] [E] Gli ingombri del contenitore delle antenne SSC devono essere comunicati ad RFI per approvazione; a titolo di esempio una soluzione ritenuta accettabile per gli ingombri è la seguente: 200 x 60 mm (DxH) [Req.94] [E] Le antenne SSC devono avere caratteristiche meccaniche tali da soddisfare quanto indicato al 5.5.4 Mechanical Stress del documento rif. [R25]. [Req.95] [E] Le condizioni ambientali a cui devono soddisfare le antenne SSC sono riportate nel 5.5 Specific Environmental Conditions for Receivers del documento rif. [R25]. [Req.96] [E] Il grado di protezione offerto dalle antenne SSC deve essere il grado IP65. [Req.97] [E] Le antenne SSC devono essere in grado di rispettare i requisiti funzionali entro il seguente range di temperatura ambiente come specificato nella norma EN50125-1 [R8], relativamente alla condizione di funzionamento all esterno. Tabella 3-24 - Range di temperatura per l antenna SSC Funzionamento Apparecchiatura spenta fra -40 C e + 70 C fra -40 C e + 85 C [Req.98] [E] Le antenne SSC devono soddisfare, in linea di principio, le caratteristiche ambientali secondo quanto specificato nelle norme EN 50125-1 [R8], EN 50155 [R9] e ST 306158 [R22]. [Req.99] [E] Le antenne SSC devono essere in grado di rispettare i requisiti funzionali fino ad un altitudine sul livello del mare pari a 1800 m. [Req.100][E] Le antenne SSC devono essere in grado di rispettare i requisiti funzionali con umidità media annuale <= 75%, in accordo alle indicazioni contenute nella norma EN50155 [R9]. [Req.101][E] Le antenne SSC devono essere in grado di rispettare i requisiti funzionali con umidità pari al 95% su un periodo di 30 giorni, in accordo alle indicazioni contenute nella norma EN50155 [R9]. [Req.102] [E] Le antenne SSC devono essere in grado di rispettare i requisiti funzionali anche in presenza di un'eventuale condensa che non deve provocare guasti o malfunzionamenti, in accordo alle indicazioni contenute nella norma EN50155 [R9].

27 di 118 [Req.103] [E] Le antenne SSC devono essere protette contro gli effetti di umidità e muffe in modo tale da sopportare la prova ciclica al calore umido specificata nella EN 50155 [R9]. [Req.104] [E] Le caratteristiche elettromagnetiche delle antenne SSC devono essere conformi a quanto specificato nelle norme EN 50155 [R9] o, in alternativa, alle norme EN 50121-3-2 [R6]. [Req.105] [E] Le antenne SSC devono poter operare in ambiente sottoposto alle seguenti tipologie di interferenze: transitori veloci (bursts); tensioni impulsive (surges); fluttuazioni ed interruzioni dell'alimentazione di classe S2 secondo EN50155 [R9]; irradiamento elettromagnetico. [Req.106] [E] Le antenne SSC devono soddisfare le condizioni di inquinamento elettromagnetico mediante il rispetto dei valori limite previsti dalle seguenti tipologie di interferenze: emissioni condotte; emissioni irradiate. Per i riferimenti, si vedano le norme EN 50121 [R6]. [Req.107][E] I livelli di debris rispetto ai quali deve essere garantito il corretto funzionamento delle antenne SSC sono definiti al 5.5.8 Debris del documento rif. [R25]. [Req.108] [E] Le antenne SSC devono disporre di dispositivi di antisbrinamento che permettano il completamento della missione anche in presenza di depositi di neve e ghiaccio che potrebbero perturbare la captazione dei telegrammi del SST.; le caratteristiche dei dispositivi di antisbrinamento in termini di tensione di lavoro, potenza assorbita, performance richieste, sono definite al 5.5.8 Debris del documento rif. [R25]. [Req.109] [E] Le antenne SSC devono essere dotate di sonda di temperatura per consentire l attivazione dei dispositivi di antisbrinamento al superamento di una predeterminata soglia di temperatura sull antenna. [Req.110] [E] L attivazione dei dispositivi di antisbrinamento deve essere indipendente dal fatto che l antenna SSC sia in quel momento attiva. [Req.111] [E] Le antenne SSC devono soddisfare le specifiche riportate nel 5.6 Specific EMC Requirements for Receivers del documento rif. [R25]. [Req.112] [E] Le antenne SSC devono garantire il loro corretto funzionamento in presenza di altri dispositivi (es. Oboe, Car-Kit, Cab-Radio) presenti sull imperiale purché conformi alle norme applicabili; a tal fine il fornitore deve fornire i vincoli installativi (es. distanza tra antenna SSC e antenna Oboe) che occorre rispettare nel posizionamento degli apparati sull imperiale (ciò si intende come attività da svolgere sul rotabile TdS in fase di progettazione al fine di evitare fenomeni di mutua intrusività). [Req.113][E] Le antenne SSC devono garantire il loro corretto funzionamento in presenza degli altri dispositivi del SSB (antenna GPS/GSM-R) presenti sull imperiale; a tal fine il fornitore deve fornire i vincoli installativi (es. distanza tra antenna SSC e antenna GPS/GSM-R) che occorre rispettare nel posizionamento degli apparati sull imperiale. [Req.114] [E] Il posizionamento delle antenne principali e delle antenne di ricalibrazione deve essere tale da garantire il corretto funzionamento di entrambe le tipologie.

28 di 118 3.5 Antenna GPS/GSM-R 3.5.1 Descrizione L antenna GPS/GSM-R deve garantire l acquisizione di informazioni GPS e deve permettere al SSB di realizzare le funzionalità previste dalla specifica di riferimento dell Apparato Radio Voce Errore. L'origine riferimento non è stata trovata.. [Req.115] [E] L antenna GPS/GSM-R deve rendere disponibile all armadio principale del SSB, il segnale GPS che, opportunamente amplificato ed analizzato, consente di determinare data, ora, coordinate geografiche, velocità, ecc.. necessarie sia alle funzioni di localizzazione ai fini dell Allarme Vigilante (qualora tale funzionalità non sia allocata al RCEC) sia ai fini odometrici. L architettura offerta deve in ogni modo garantire l invio dell Allarme Vigilante con funzionalità ELDA. [Req.116][E] L antenna GPS/GSM-R deve consentire all armadio principale del SSB di realizzare la funzione di invio Allarme Vigilante nel caso in cui tale funzionalità non sia allocata all Apparato Radio Voce. [Req.117][E] L antenna GPS/GSM-R deve consentire all armadio principale del SSB di realizzare la funzione di invio SMS diagnostici nel caso in cui tali funzionalità non sia allocata all Apparato Radio Voce. 3.5.2 Requisiti di collocazione [Req.118] [E] L antenna GPS/GSM-R deve essere alloggiata sull imperiale del rotabile. [Req.119] [E] L installazione dell antenna GPS/GSM-R deve essere tale da garantire il rispetto della sagoma limite 3.5.3 Requisiti elettrici, meccanici, ambientali, elettromagnetici [Req.120] [E] L antenna GPS/GSM-R deve garantire la protezione rispetto a contatti accidentali con la linea di alimentazione (3 Kv dc). [Req.121][E] L antenna GPS/GSM-R deve garantire la protezione rispetto a contatti accidentali con la linea di alimentazione (25 Kv ac). [Req.122] [E] Gli ingombri dell antenna GPS/GSM-R devono essere comunicati ad RFI per approvazione; a titolo di esempio una soluzione ritenuta accettabile per gli ingombri è la seguente: 145 x 85 x 100 mm (LxPxH). [Req.123] [E] L'antenna GPS/GSM-R deve rispettare i seguenti valori di riferimento per le prove di vibrazione, in conformità a quanto specificato nella EN 50155 [R9]. La prima tabella è riferita alle prove funzionali con vibrazione casuale, la seconda alle prove di durata simulata con vibrazioni casuali. Per le caratteristiche dello spettro ASD (densità spettrale di accelerazione) si rimanda alla norma EN 61373 [R16].

29 di 118 Tabella 3-21a - Prove funzionali con vibrazione casuale dell antenna GPS/GSM-R Asse Valore efficace m/s 2 (durata 10 min) Gamma di frequenze Hz (con massa <500 kg) Livello ASD (m/s) 2 / Hz Longitudinale 0.70 5-150 0.0144 Verticale 7.9 5-150 0.0298 Trasversale 3.5 5-150 0.0060 Tabella 3-21b - Prove di durata simulata con vibrazione casuale dell antenna GPS/GSM-R Asse Valore efficace m/s 2 (durata 5 h) Gamma di frequenze Hz (con massa <500 kg) Livello ASD (m/s) 2 / Hz Longitudinale 5.5 5-150 0.901 Verticale 7.9 5-150 1.857 Trasversale 3.5 5-150 0.366 [Req.124] L'antenna GPS/GSM-R deve avere caratteristiche meccaniche tali da sopportare le prove specificate nella EN 50155 [R9], come indicato nella seguente Tabella: Tabella 3-23a Test meccanici di urto dell antenna GPS/GSM-R Asse Numero Urti Positivi Numero Urti Negativi Accelerazione (m/s 2 ) Durata (ms) Longitudinale 3 3 50 30 Trasversale 3 3 30 30 Verticale 3 3 30 30 [Req.125] [E] L Antenna GPS/GSM-R deve essere in grado di rispettare i requisiti funzionali entro il seguente range di temperatura ambiente: Funzionamento Immagazzinamento fra -40 C e + 70 C tra -40 C e + 85 C Tabella 2 - Range di temperatura per l'antenna GPS/GSM-R

30 di 118 [Req.126][E] Il grado di protezione offerto dall antenna GPS/GSM-R deve essere il grado IP65. [Req.127] [E] L antenna GPS/GSM-R deve essere in grado di rispettare i requisiti funzionali fino ad un altitudine sul livello del mare pari a 1800 m. [Req.128] [E] L antenna GPS/GSM-R deve essere in grado di rispettare i requisiti funzionali con umidità media annuale 75%. [Req.129] [E] L antenna GPS/GSM-R deve essere in grado di rispettare i requisiti funzionali con umidità pari al 95% su un periodo di 30 giorni. [Req.130] [E] L antenna GPS/GSM-R deve essere in grado di rispettare i requisiti funzionali anche in presenza di un eventuale condensa che non deve provocare guasti o malfunzionamenti. [Req.131] [E] L antenna GPS/GSM-R deve essere protetti contro gli effetti di umidità e muffe in modo tale da sopportare la prova ciclica al calore umido specificata nella EN 50155 [R9]. [Req.132][E] Le caratteristiche elettromagnetiche dell antenna GPS/GSM-R essere conformi a quanto specificato nelle norme EN 50155 [R9] o, in alternativa, alle norme EN 50121-3-2 [R6]. [Req.133] [E] L antenna GPS/GSM-R deve poter operare in ambiente sottoposto alle seguenti tipologie di interferenze: transitori veloci (bursts); tensioni impulsive (surges); fluttuazioni ed interruzioni dell'alimentazione di classe S2 secondo EN50155 [R9]; irradiamento elettromagnetico. [Req.134] [E] L antenna GPS/GSM-R deve soddisfare le condizioni di inquinamento elettromagnetico mediante il rispetto dei valori limite previsti dalle seguenti tipologie di interferenze: emissioni condotte; emissioni irradiate. Per i riferimenti, si vedano le norme EN 50121 [R6]. [Req.135][E] L antenna GPS/GSM-R deve garantire il suo corretto funzionamento in presenza di altri dispositivi (es. Oboe, Car-Kit, Cab-Radio) presenti sull imperiale purché conformi alle norme applicabili; a tal fine il fornitore deve fornire i vincoli installativi (es. distanza tra antenna GPS/GSM-R e antenna GSM-R Cab-Radio) che occorre rispettare nel posizionamento degli apparati sull imperiale (ciò si intende come attività da svolgere sul rotabile TdS in fase di progettazione al fine di evitare fenomeni di mutua intrusività). [Req.136][E] L antenna GPS/GSM-R deve garantire il suo corretto funzionamento in presenza delle antenne SSC; a tal fine il fornitore deve fornire i vincoli installativi (es. distanza tra antenna GPS/GSM-R e antenna SSC) che occorre rispettare nel posizionamento degli apparati sull imperiale. [Req.137] L antenna GPS/GSM-R deve garantire un grado di isolamento tra la sezione GPS e la sezione GSM-R tale da garantire il corretto funzionamento di entrambi gli apparati.

31 di 118 3.6 Cruscotto 3.6.1 Descrizione [Req.138] [E] Il SSB deve disporre di un cruscotto per ciascuna cabina di guida [Req.139] [E] Il cruscotto di cabina deve essere di tipologia SCMT_STMSSC (rif. [R2] e Appendice C) o SSC_SCMT_TOUCH_SCREEN come di seguito indicato [Req.140] [E] Il cruscotto SSC_SCMT_TOUCH_SCREEN deve permettere la visualizzazione delle informazioni ricevute e/o elaborate per mezzo di display a cristalli liquidi. [Req.141] [E] Il cruscotto SSC_SCMT_TOUCH_SCREEN deve consentire l operatività al PdC agendo direttamente sul display o parte di esso (touch-screen). [Req.142] [O] Deve essere prevista una segnalazione luminosa per ciascuna cabina di guida atta a fornire al PdC l informazione di presenza codice 75. Il requisito [Req.142] è necessario qualora l IF voglia circolare anche nelle modalità operative CMTe+RSC e RSC qualora venga impiegato il cruscotto SSC_SCMT_TOUCH_SCREEN tenuto conto che per questa tipologia di cruscotto non sono richiesti particolari requisiti di sicurezza a livello di prodotto. 3.6.2 Requisiti di collocazione [Req.143] [E] Il cruscotto deve essere collocato in cabina di guida in posizione tale da consentirne la visibilità in tutti i contesti di guida e secondo le indicazioni della IF. 3.6.3 Requisiti elettrici, meccanici, ambientali, elettromagnetici [Req.144][E] Il cruscotto SCMT_STMSSC per quanto concerne i requisiti elettrici, di isolamento, meccanici, ambientali, elettromagnetici deve soddisfare quanto definito in rif. [R2]. [Req.145] [E] Il cruscotto SSC_SCMT_TOUCH_SCREEN deve essere alimentato dalla batteria del treno con tensione nominale 24 Vdc tramite Quadro Distribuzione Alimentazioni. [Req.146] [E] L alimentazione del cruscotto SSC_SCMT_TOUCH_SCREEN deve essere condizionata (attivata/disattivata) dalla posizione dell inseritore della piastra pneumatica. [Req.147] [E] L alimentazione del cruscotto SSC_SCMT_TOUCH_SCREEN non deve essere condizionata (attivata/disattivata) dalla chiave di banco. [Req.148][E] Con impianto a due cabine entrambi i cruscotti SSC_SCMT_TOUCH_SCREEN devono essere sempre alimentati (con l'esclusione della lampada di retroilluminazione del display). [Req.149][E] Il cruscotto SSC_SCMT_TOUCH_SCREEN deve essere dotato di un punto di messa a terra [Req.150] [E] Il cruscotto SSC_SCMT_TOUCH_SCREEN deve essere realizzato in dimensioni tali da tener conto della reale disponibilità di spazio sul banco delle cabine di

32 di 118 guida dei rotabili oggetto di attrezzaggio. [Req.151] [E] Il cruscotto SSC_SCMT_TOUCH_SCREEN deve rispettare i seguenti valori di riferimento per le prove di vibrazione, in conformità a quanto specificato nella EN 50155 [R9]. La prima tabella è riferita alle prove funzionali con vibrazione casuale, la seconda alle prove di durata simulata con vibrazioni casuali. Per le caratteristiche dello spettro ASD (densità spettrale di accelerazione) si rimanda alla norma EN 61373 [R16]. Asse Valore efficace m/s 2 (durata 10 min) Gamma di frequenze Hz (con massa <500 kg) Livello ASD (m/s) 2 / Hz Longitudinale 0.50 5-150 0.0073 Verticale 0.75 5-150 0.0164 Trasversale 0.37 5-150 0.0041 Tabella 3 - Prove funzionali con vibrazione casuale del cruscotto Asse Valore efficace m/s 2 (durata 5 h) Gamma di frequenze Hz (con massa <500 kg) Livello ASD (m/s) 2 / Hz Longitudinale 3.9 5-150 0.452 Verticale 5.9 5-150 1.034 Trasversale 2.9 5-150 0.250 Tabella 4 - Prove di durata simulata con vibrazione casuale del cruscotto

33 di 118 [Req.152] [E] Il cruscotto SSC_SCMT_TOUCH_SCREEN deve avere caratteristiche meccaniche tali da sopportare le prove specificate nella EN 50155 [R9] come indicato nella seguente tabella: Asse Numero Urti Positivi Numero Urti Negativi Accelerazion e (m/s 2 ) Durata (ms) Longitudinale 3 3 50 30 Trasversale 3 3 30 30 Verticale 3 3 30 30 Tabella 5 - Test meccanici di urto del cruscotto [Req.153] [E] Il cruscotto SSC_SCMT_TOUCH_SCREEN deve essere in grado di rispettare i requisiti funzionali entro il seguente range di temperatura ambiente: Funzionamento Immagazzinamento Fra -10 C e + 55 C fra -30 C e + 80 C Tabella 6 - Range di temperatura per il cruscotto [Req.154][E] Il grado di protezione offerto dal cruscotto SSC_SCMT_TOUCH_SCREEN deve essere il grado IP40. [Req.155] [E] Il cruscotto SSC_SCMT_TOUCH_SCREEN deve soddisfare, in linea di principio, le caratteristiche ambientali secondo quanto specificato nelle norme EN 50125-1 [R8] ed EN 50155 [R9]. [Req.156] [E] Il cruscotto SSC_SCMT_TOUCH_SCREEN deve essere in grado di rispettare i requisiti funzionali fino ad un altitudine sul livello del mare pari a 1800 m. [Req.157][E] Il cruscotto SSC_SCMT_TOUCH_SCREEN deve essere in grado di rispettare i requisiti funzionali con umidità media annuale 75%. [Req.158] [E] Il cruscotto SSC_SCMT_TOUCH_SCREEN deve essere in grado di rispettare i requisiti funzionali con umidità pari al 95% su un periodo di 30 giorni. [Req.159] [E] Il cruscotto SSC_SCMT_TOUCH_SCREEN deve essere in grado di rispettare i requisiti funzionali anche in presenza di un eventuale condensa che non deve provocare guasti o malfunzionamenti. [Req.160] [E] Il cruscotto SSC_SCMT_TOUCH_SCREEN deve essere protetto contro gli effetti di umidità e muffe in modo tale da sopportare la prova ciclica al calore umido

34 di 118 specificata nella EN 50155 [R9]. [Req.161] [E] Le caratteristiche elettromagnetiche del cruscotto SSC_SCMT_TOUCH_SCREEN devono essere conformi a quanto specificato nelle norme EN 50155 [R9] o, in alternativa, alle norme EN 50121-3-2 [R6]. [Req.162] [E] Il cruscotto SSC_SCMT_TOUCH_SCREEN deve poter operare in ambiente sottoposto alle seguenti tipologie di interferenze: transitori veloci (bursts); tensioni impulsive (surges); fluttuazioni ed interruzioni dell'alimentazione di classe S2 secondo EN50155 [R9]; irradiamento elettromagnetico. [Req.163] [E] Il cruscotto SSC_SCMT_TOUCH_SCREEN deve soddisfare le condizioni di inquinamento elettromagnetico mediante il rispetto dei valori limite previsti dalle seguenti tipologie di interferenze: emissioni condotte; emissioni irradiate. Per i riferimenti, si vedano le norme EN 50121 [R6]. 3.7 Avvisatore acustico 3.7.1 Descrizione L avvisatore acustico o suoneria, presente nella cabina di guida, è essenzialmente una suoneria multitonale con la funzione di integrare le informazioni presentate al macchinista tramite il cruscotto. [Req.164] [E] In ogni cabina di guida deve essere presente una suoneria multitonale con funzione di integrazione delle informazioni presentate al PdC; non sono imposti vincoli sulla linea di comunicazione che deve comunque garantire la realizzazione della funzionalità di suoneria multitonale (rif. SRS SCMT Appendice D - 2.2) 3.7.2 Requisiti di collocazione [Req.165] [E] L avvisatore acustico deve essere alloggiato nella cabina di guida del rotabile in posizione tale da consentirne l udibilità in tutti i contesti di guida e secondo le indicazioni della IF. 3.7.3 Requisiti elettrici, di isolamento, meccanici, ambientali, elettromagnetici, ergonomici [Req.166][E] L avvisatore acustico per quanto concerne i requisiti elettrici, di isolamento, meccanici, ambientali, elettromagnetici deve soddisfare quanto definito in rif. [R2]. 3.8 Tachimetro I requisiti di seguito descritti sono classificati come Opzionali tenuto che l IF può valutare l opportunità di utilizzare il tachimetro esistente a bordo ovvero di richiedere la fornitura di un tachimetro con i requisiti sotto riportati.

35 di 118 3.8.1 Descrizione [Req.167][O] Il tachimetro, che deve rispondere alla disposizione 01/2003 e sue successive integrazioni con disposizione 30/2007, ha lo scopo di visualizzare la velocità del treno al PdC; deve essere selezionata una tra le seguenti modalità di visualizzazione: tachimetro mediante indice a lancetta con rilettura della posizione assunta dall indice; il tachimetro può essere pilotato indifferentemente dall Armadio Principale del SSB SSC/SCMT BL3 o dal RCE ( tachimetro esterno rif. Appendice A Tipologie di tachimetro) tachimetro analogico integrato nel display LCD del cruscotto tipo SSC_SCMT_TOUCH_SCREEN ( tachimetro integrato su cruscotto SSB rif. Appendice A Tipologie di tachimetro) tachimetro analogico integrato nel display LCD del monitor strumenti presente a bordo del treno ( tachimetro integrato su cruscotto LdV rif. Appendice A Tipologie di tachimetro) [Req.168][O] Il tachimetro esterno (qualora impiegato per la visualizzazione della velocità di soccorso) deve essere condiviso tra Armadio Principale ed RCE in modo mutuamente esclusivo in funzione dello stato del commutatore CEA. [Req.169] [O] Qualora la visualizzazione di velocità al PdC sia effettuata tramite il tachimetro integrato_su_cruscotto_ldv questo deve svolgere funzione di Visualizzazione della velocità di soccorso comandata dal RCE a meno che questa funzione non sia presente altrove 3.8.2 Requisiti di collocazione [Req.170] [O] Il tachimetro deve essere collocato in cabina di guida in posizione tale da consentirne la visibilità in tutti i contesti di guida e secondo le indicazioni della IF. 3.9 Indicatori ottici blu e rosso 3.9.1 Descrizione [Req.171] [E] Gli indicatori ottici rosso e blu possono essere realizzati alternativamente mediante: lampade di segnalazione luminosa montate sul banco della cabina di guida sul pannello che integra il tachimetro lampade di segnalazione luminosa integrate nel tachimetro esterno segnalazioni luminose integrate nel display LCD del cruscotto tipo SSC_SCMT_TOUCH_SCREEN segnalazioni luminose integrate nel display LCD del monitor strumenti presente

36 di 118 a bordo del treno [Req.172][E] Gli indicatori ottici rosso e blu devono essere montati in modo che l indicatore blu sia in alto a sinistra rispetto al tachimetro e l indicatore rosso in alto a destra. 3.9.2 Requisiti elettrici, di isolamento, meccanici, ambientali, elettromagnetici [Req.173][E] Gli indicatori ottici rosso e blu per quanto concerne i requisiti elettrici, di isolamento, meccanici, ambientali, elettromagnetici devono soddisfare quanto definito in rif. [R2]. 3.10 Antenna RSDD 3.10.1 Descrizione L antenna RSDD è dedicata alla ricezione di informazioni inviate dai punti informativi che il rotabile incontra lungo il percorso. [Req.174] [E] La sezione dell armadio principale dedicata all interfaccia con air-gap SCMT (o il modulo per interfaccia con air-gap SCMT nel caso di architetture modulari), per mezzo dell antenna RSDD, deve essere in grado di ricevere le informazioni trasmesse dal SST mediante boe FSK Eurobalise. 3.10.2 Requisiti di collocazione [Req.175] [E] L antenna RSDD deve essere alloggiata sul carrello o sul sottocassa del rotabile. 3.10.3 Requisiti elettrici, di isolamento, meccanici, ambientali, elettromagnetici [Req.176][E] L antenna RSDD per quanto concerne i requisiti elettrici, di isolamento, meccanici, ambientali, elettromagnetici deve soddisfare quanto definito in rif. [R2].. [Req.177][E] I requisiti elettrici della Antenna RSDD devono soddisfare le specifiche riportate nel documento rif. [R2] Volume 4.- capitolo Air-gap RSDD/EUROBALISE.. 3.11 Sensori odometrici e di localizzazione 3.11.1 Descrizione Il SSB deve disporre di un numero di sensori odometrici tali da garantire il conseguimento delle prestazioni odometriche richieste in rif. [R24].e rif. [R1]. [Req.178] [E] Il SSB deve utilizzare al fine di determinare le informazioni odometriche i generatori tachimetrici collocati sugli assi del rotabile (al massimo 2 generatori per criticità nella disponibilità delle boccole) [Req.179] [F] Il SSB deve utilizzare al fine di localizzare la posizione del rotabile la

37 di 118 sezione GPS dell antenna GPS/GSM-R del SSB (rif. 3.5). [Req. 179 bis] [E] Il SSB deve garantire un errore odometrico massimo pari al 5%; per distanze superiori a 2000 mt l errore in eccesso non deve superate i 100 mt (in difetto rimane valido il valore 5% [Req. 179 ter] [F] Nel caso di impiego del ricevitore GPS come sensore odometrico, il SSB non deve prevedere l utilizzo di servizi a pagamento [Req.180][F] Il SSB può utilizzare al fine di determinare le informazioni odometriche accelerometri da collocare in cassa. 3.11.2 Requisiti di collocazione [Req.181][E] I generatori tachimetrici devono essere alloggiati sul carrello del rotabile. [Req.182] [E] Il ricevitore GPS, deve essere alloggiato sulla cassa e collegato all antenna GPS/GSM-R del SSB con eventuale amplificatore. [Req.183][F] Gli accelerometri, laddove impiegati, devono essere alloggiati sulla cassa. 3.11.3 Requisiti elettrici, di isolamento, meccanici, ambientali, elettromagnetici [Req.184][E] I generatori tachimetrici applicati su boccole devono soddisfare quanto definito in rif. [R2]. [Req.185][F] Nel caso di impiego di un accelerometro questo dovrà rispettare i seguenti valori di riferimento per le prove di vibrazione, in conformità a quanto specificato nella EN 50155 [R9]. La prima tabella è riferita alle prove funzionali con vibrazione casuale, la seconda alle prove di durata simulata con vibrazioni casuali. Per le caratteristiche dello spettro ASD(densità spettrale di accelerazione) si rimanda alla norma EN 61373 [R16]. Tabella 3-25a - Prove funzionali con vibrazione casuale del accelerometro Asse Valore efficace m/s 2 (durata 10 min) Gamma di frequenze Hz (con massa <500 kg) Livello ASD (m/s) 2 / Hz Longitudinale 0.50 5-150 0.0073 Verticale 0.75 5-150 0.0164 Trasversale 0.37 5-150 0.0041

38 di 118 Tabella 3-25b - Prove di durata simulata con vibrazione casuale dell accelerometro Asse Valore efficace m/s 2 (durata 5 h) Gamma di frequenze Hz (con massa <500 kg) Livello ASD (m/s) 2 / Hz Longitudinale 3.9 5-150 0.452 Verticale 5.9 5-150 1.034 Trasversale 2.9 5-150 0.250 [Req.186] [F] Nel caso di impiego di un accelerometro questo dovrà avere caratteristiche meccaniche tali da sopportare le prove specificate nella EN 50155 [R9], come indicato nella seguente tabella: Tabella 3-26 Test meccanici di urto del accelerometro Asse Numero Urti Positivi Numero Urti Negativi Accelerazione (m/s 2 ) Durata (ms) Longitudinale 3 3 50 30 Trasversale 3 3 30 30 Verticale 3 3 30 30 [Req.187] [F] Nel caso di impiego di un accelerometro deve essere in grado di rispettare i requisiti funzionali entro il seguente range di temperatura ambiente, come specificato nella norma EN50125-1 [R8]. Tabella 3-27 - Range di temperatura per l accelerometro Funzionamento fra -25 C e + 70 C [Req.188][F] Nel caso di impiego di un accelerometro questo il grado di protezione offerto dall accelerometro deve essere il grado IP40. [Req.189] [F] Nel caso di impiego di un accelerometro questo deve soddisfare, in linea di principio, le caratteristiche ambientali secondo quanto specificato nelle norme EN 50125-1 [R8], EN 50155 [R9] e ST 306158 [R22]. [Req.190] [F] Nel caso di impiego di un accelerometro questo deve essere in grado di rispettare i requisiti funzionali fino ad un altitudine sul livello del mare pari a 1800 m.

39 di 118 [Req.191][F] Nel caso di impiego di un accelerometro questo deve essere in grado di rispettare i requisiti funzionali con umidità media annuale <= 75%, in accordo alle indicazioni contenute nella norma EN50155 [R9]. [Req.192][F] Nel caso di impiego di un accelerometro questo deve essere in grado di rispettare i requisiti funzionali con umidità pari al 95% su un periodo di 30 giorni, in accordo alle indicazioni contenute nella norma EN50155 [R9]. [Req.193] [F] Nel caso di impiego di un accelerometro questo deve essere in grado di rispettare i requisiti funzionali anche in presenza di un'eventuale condensa che non deve provocare guasti o malfunzionamenti, in accordo alle indicazioni contenute nella norma EN50155 [R9]. [Req.194] [F] Nel caso di impiego di un accelerometro questo deve essere protetto contro gli effetti di umidità e muffe in modo tale da sopportare la prova ciclica al calore umido specificata nella EN 50155 [R9]. [Req.195] [F] Nel caso di impiego di un accelerometro le sue caratteristiche elettromagnetiche devono essere conformi a quanto specificato nelle norme EN 50155 [R9] o, in alternativa, alle norme EN 50121-3-2 [R6]. [Req.196][F] Nel caso di impiego di un accelerometro questo deve poter operare in ambiente sottoposto alle seguenti tipologie di interferenze: transitori veloci (bursts); tensioni impulsive (surges); fluttuazioni ed interruzioni dell'alimentazione di classe S2 secondo EN50155 [R9]; irradiamento elettromagnetico. [Req.197] [F] Nel caso di impiego di un accelerometro questo deve soddisfare le condizioni di inquinamento elettromagnetico mediante il rispetto dei valori limite previsti dalle seguenti tipologie di interferenze: emissioni condotte; emissioni irradiate. Per i riferimenti, si vedano le norme EN 50121 [R6]. 3.12 Captatori attivi ridondati ridotti RSC 3.12.1 Descrizione I captatori RSC di tipo attivo ridondato ridotto sono dedicati alla lettura del codice RSC dai binari e sono installati nel sottocassa del rotabile. I principali componenti base del captatore sono: un contenitore; due sezioni di rilevazione indipendenti; il cavo di collegamento; gli isolatori elettrici. Le due sezioni di rilevazione, con i relativi circuiti di amplificazione realizzati con soli componenti discreti, devono essere indipendenti e galvanicamente separate. [Req.198] [E] I captatori RSC devono rispondere alla specifica tecnica FS N. 304915.04

40 di 118 [R19] o FS N. 304915.02[R20] 3.12.2 Requisiti di collocazione [Req.199] [E] Il captatore RSC deve essere installato sul carrello del rotabile ad una distanza di 200 ± 5 mm tra il centro del captatore e il piano del ferro; soluzioni diverse (ad esempio montaggio a quota inferiore, montaggio in cassa) devono essere concordate con RFI. [Req.200] [E] L orientamento dei captatori deve essere tale che la freccia stampigliata sul captatore sia rivolta verso l esterno del rotabile. Ad esempio nel caso di installazione su cassa deve essere verificata l immunità ai disturbi prodotti dalle oscillazione della sospensione secondaria e il rispetto della sagoma limite. 3.12.3 Requisiti elettrici, di isolamento, meccanici, ambientali, elettromagnetici, prestazionali, RAMS [Req.201][E] Il captatore RSC per quanto concerne i requisiti elettrici, di isolamento, meccanici, ambientali, elettromagnetici deve soddisfare quanto definito in rif. [R2]. 3.13 Piastra pneumatica 3.13.1 Descrizione La piastra pneumatica, é composta da: due elettrovalvole; un pressostato con contatto di scambio; un rubinetto, a due posizioni (inserito/disinserito), con contatti elettrici, per permettere l inserzione pneumatica ed elettrica del SSB. Le due elettrovalvole, indipendenti, EV1 ed EV2 vengono utilizzate per effettuare la scarica dell aria dalla condotta generale. Se almeno una delle due elettrovalvole è diseccitata (non alimentata), la condotta si scarica applicando la frenatura di emergenza. Il pressostato viene utilizzato per controllare la pressione nella condotta che può essere nello stato alta pressione con la pressione superiore a 4 ± 0,15 bar (frenatura non applicata); oppure nello stato bassa pressione con la pressione inferiore a 3.5 ± 0,1 bar (frenatura applicata). L alimentazione del SSB dipende dall inserzione della piastra pneumatica, che è una parte del sistema di frenatura pneumatica. [Req.202] [E] La piastra pneumatica deve essere conforme alla specifica tecnica FS N. 305691.04 [R21], che riporta i vincoli di ingombro ed allacciamento alla condotta generale. 3.13.2 Requisiti di collocazione [Req.203] [E] La piastra pneumatica deve essere alloggiata nella cassa del rotabile.

41 di 118 3.13.3 Requisiti elettrici, di isolamento, meccanici, ambientali, elettromagnetici, ergonomici [Req.204][E] La piastra pneumatica per quanto concerne i requisiti elettrici, di isolamento, meccanici, ambientali, elettromagnetici deve soddisfare quanto definito in rif. [R2]; l installazione della Piastra Pneumatica deve garantire il tempo di scarica dell aria in condotta definito a specifica. 3.14 RCEC I requisiti di seguito descritti sono classificati come Opzionali tenuto che l IF può valutare l opportunità di utilizzare l RCE esistente a bordo purché in grado di registrare su linea seriale i dati di segnalamento resi disponibili dal SSB (cioè conforme ai requisiti sotto riportati) ovvero di richiedere la fornitura di un RCE con i requisiti sotto riportati. 3.14.1 Descrizione Il Registratore Cronologico degli Eventi di Condotta (RCEC) è responsabile della registrazione delle informazioni rese disponibili dall Armadio Principale del SSB su interfaccia seriale. Il RCEC registra anche informazioni rese disponibili da altri apparati del SSB (Apparato Radio Voce) e informazioni relative al treno. Il RCEC provvede a registrare nella propria memoria i dati trasmessi da SSB utilizzando opportuni criteri. Il RCEC dispone di una memoria resistente agli urti e al fuoco (Scatola Nera) [Req.205] [O] Il RCEC deve implementare i requisiti descritti in [R4] 1 ; relativamente al rilevamento delle coordinate geografiche è ammesso che RCEC possa disporre di una propria antenna GPS oppure che possa acquisire tali informazioni dall Armadio Principale (in questo caso le informazioni devono essere disponibili anche con apparato di segnalamento escluso). Nel caso di propria antenna GPS questa dovrà soddisfare i requisiti elettrici, meccanici, ambientali, elettromagnetici allocati all antenna GPS/GSM-R. [Req.206] [O] Il RCEC deve disporre di una linea di comunicazione con l Armadio Principale del sistema di segnalamento per lo scambio dei dati; non sono specificati vincoli sulla linea di comunicazione. [Req.207] [O] Il RCEC deve disporre di una linea di comunicazione con l Apparato Radio Voce per lo scambio dei dati; non sono specificati vincoli sulla linea di comunicazione.. 1 In riferimento al requisito (RCEC_22) che richiede, tra gli altri, la registrazione dello spegnimento del RCEC si precisa che questa deve essere registrata o direttamente ed univocamente deducibile dalla registrazione.

42 di 118 [Req.208] [O] Il RCEC deve disporre di un interfaccia per lo scarico dati in locale (scarico da Scatola Nera): tale interfaccia deve consentire il trasferimento dei dati relativi ad una missione di 3000 Km in un tempo non superiore a 10 minuti [Req.209] [O] Il RCEC deve disporre di una memoria resistente agli urti e al fuoco (Scatola Nera) nella quale registrare i dati secondo un formato proprietario. [Req.210] [O] Il RCEC deve disporre dell informazione di spazio percorso in ogni condizione operativa (incluso il caso di apparato di segnalamento spento); a tal fine il RCEC può impiegare un generatore tachimetrico ovvero ricavare l informazione da altri apparati a bordo del treno. Nel caso in cui sia impiegato un generatore tachimetrico (che potrebbe essere costituito da più sensori ognuno dei quali costituisce un canale odometrico) è ammesso utilizzare lo stesso generatore tachimetrico del sistema di segnalamento purché il fornitore dimostri il rispetto dei requisiti RAMS [Req.211] [O] Nel caso in cui l informazione di spazio percorso sia ricavata tramite proprio generatore tachimetrico, il RCEC deve disporre di un modulo per l acquisizione e l elaborazione del segnale. [Req.212] [O] Il RCEC deve disporre di un modulo per l acquisizione di almeno 4 ingressi digitali per acquisire i dati digitali relativi al STB. [Req.213] [O] Il RCEC deve disporre di un modulo per il pilotaggio di almeno 2 uscite digitali per segnalare su banco il regolare funzionamento e lo stato memoria piena [Req.214] [O] La linea di alimentazione del RCEC deve prevedere a monte delle apparecchiature un interruttore generale (I.RCE); tale interruttore non deve essere condizionato allo stato di Gen.SSB [Req.215] [O] Il RCEC deve disporre di un terminale per l inserimento dei dati relativi alle caratteristiche del treno e alla missione e dei dati relativi al PdC; tale funzionalità può essere integrata nel cruscotto del SSB (in questo caso le aree dello schermo destinate al RCEC devono essere distinte da quelle destinate al segnalamento). [Req.216][O] Il RCEC deve disporre per ciascuna cabina di guida di due segnalazioni su banco Avaria RCEC e Riserva Memoria : tale segnalazioni possono essere integrate nel cruscotto SSC_SCMT_TOUCH_SCREEN o su Monitor Strumenti [Req.217][O] Il RCEC deve prevedere un tool per lo scarico dati da Scatola Nera. [Req.218] [O] Il RCEC deve prevedere un tool per la conversione dei dati scaricati dalla Scatola Nera (formato proprietario) nel formato ZTE. [Req.219] [O] Il RCEC deve disporre di un modulo di conversione a 24Vdc nel caso di rotabili con tensione di batteria diversa da 24Vdc. Tale modulo, comunque oggetto di fornitura, può essere esterno al prodotto RCEC e condiviso con altri apparati. [Req.220] [O] Il RCEC deve essere in grado di fornire l informazione di velocità su un tachimetro (rif. 3.8) qualora non ci siano altri sistemi in grado di pilotarlo (rif. Architettura Tecnico Funzionale del STB cod. RFI DTE CSI PO OR 10 001 A del 01/09/2006 e Specifica dei requisiti per la visualizzazione della velocità a bordo cod. RFI DTC CSI SR

43 di 118 OR 10 001 B del 19/06/2007) [Req.221] [O] Il RCEC deve essere in grado di fornire l informazione di velocità di soccorso qualora non ci siano altri sistemi in grado di realizzare tale funzione (rif. Architettura Tecnico Funzionale del STB cod. RFI DTE CSI PO OR 10 001 A del 01/09/2006 par. 9.1 punto d); la visualizzazione della velocità di soccorso deve essere fornita su un tachimetro (rif. 3.8) o alternativamente su un proprio dispositivo di visualizzazione della velocità di soccorso. [Req.222] [F] Il RCEC deve supportare lo scarico dati via radio WLAN [Req.223] [F] Il RCEC deve disporre di un interfaccia con il Train Bus 3.14.2 Requisiti di collocazione [Req.224] [O] Qualora RCEC impieghi un generatore tachimetrico questo deve essere collocato su una boccola. [Req.225] [O] Le segnalazioni di Avaria e Riserva Memoria devono essere collocate su banco in posizione tale da essere visibili in ogni situazione di guida e secondo le indicazioni della Impresa Ferroviaria [Req.226] [O] Il terminale per inserimento dati (unico indipendentemente dal numero di cabine di guida a meno che non si utilizzi il cruscotto del SSB per tale finalità) deve essere collocato in cassa in modo tale da essere facilmente accessibile a treno fermo da parte del PdC e secondo le indicazioni della Impresa Ferroviaria. [Req.227] [O] L interruttore IRCE deve essere collocato in posizione non accessibile al PdC o piombabile come nelle installazioni dei rotabili attrezzati con SCMT già in esercizio. [Req.228] [F] L antenna per scarico dati via radio WLAN deve essere collocata sull imperiale [Req.229] [O] Nel caso in cui RCEC implementi la funzione di visualizzazione della velocità di soccorso e questa venga mostrata mediante visualizzatore proprio del RCEC, questo dovrà essere collocato su banco in posizione tale da essere visibile in ogni situazione di guida e secondo le indicazioni della Impresa Ferroviaria [Req.230] [O] Gli altri apparati del RCEC devono essere collocati in cassa. 3.14.3 Requisiti elettrici, di isolamento, meccanici, ambientali, elettromagnetici [Req.231][O] Il RCEC deve essere alimentato direttamente dalla batteria del rotabile o tramite l apposito modulo di conversione; il RCEC deve garantire le sue funzionalità indipendentemente dall inserzione del sistema di segnalamento (ossia indipendentemente dalla posizione del rubinetto di inserzione della piastra pneumatica e dalla posizione del commutatore CEA). [Req.232] [O] Il RCEC deve avere un assorbimento di potenza tale da consentirne il mantenimento nello stato di normale funzionamento anche in condizioni di rotabile disabilitato (bipolare aperto); alternativamente deve essere previsto uno stato di basso

44 di 118 consumo funzione dello stato del bipolare [Req.233] [O] L interruttore generale I.RCE deve disporre di un contatto tale che in caso di apertura dell interruttore si attivi la segnalazione di Avaria RCE in cabina di guida [Req.234][O] Tutte le linee seriali con relazioni verso l esterno del RCEC devono essere optoisolate. [Req.235][O] Le linee per diagnostiche locali delle schede possono non essere optoisolate. [Req.236][O] Il RCEC deve prevedere una apposita connessione di messa a terra: le indicazioni sulla modalità di messa a terra dovranno essere inserite nei documenti di installazione. [Req.237] [O] Per il RCE deve essere garantito l isolamento elettrico per la tensione prevista dalla EN50155 [R9]. [Req.238][O] Il RCEC deve essere sottoposto a prove di isolamento secondo quanto descritto dalla norma EN 50155 [R9], ed in particolare: Resistenza di isolamento; [Req.239][O] Il RCEC deve essere sottoposto a prove di isolamento secondo quanto descritto dalla norma EN 50155 [R9], ed in particolare: Tenuta alla tensione applicata (rigidità dielettrica). [Req.240][O] I valori di riferimento per le prove di cui ai requisiti [Req.239][Req.240] devono essere desunti dalla seguente tabella: Test Condizioni di Prova Modalità di Prova Resistenza di Isolamento Nessuna 500Vdc Tenuta alla tensione applicata (rigidità dielettrica) V nom <72Vdc (o 50Vac) 500Vac, 1min 2 72Vdc V nom <125Vdc (o 50Vac V nom <90Vac) Tabella 7 - Test elettrici per RCEC 1000Vac, 1min 3 [Req.241] [O] Il peso del RCEC senza connettori deve essere comunicato a RFI per approvazione: a titolo di esempio una soluzione ritenuta accettabile per ii peso è la seguente: 20 Kg. 2 Qualora non fosse possibile applicare una tensione alternata è possibile eseguire la prova applicando una tensione continua di valore pari alla tensione di picco della prova prevista in alternata. 3 Qualora non fosse possibile applicare una tensione alternata è possibile eseguire la prova applicando una tensione continua di valore pari alla tensione di picco della prova prevista in alternata.

45 di 118 [Req.242][O] Gli ingombri del RCEC senza connettori ed inclusi i dispositivi antivibranti posteriori, inferiori e superiori (qualora presenti) devono essere comunicati ad RFI per approvazione: a titolo di esempio una soluzione ritenuta accettabile per gli ingombri è la seguente: 380x300x400 mm (LxPxH). Nel caso di architetture modulari gli ingombri di ciascun modulo dovranno essere comunicai ad RFI per approvazione. [Req.243] [O] Il RCEC deve essere dimensionato per un funzionamento regolare e sicuro nel tempo, tenendo conto dell'ambiente e delle sollecitazioni dinamiche a cui è sottoposto il materiale ferroviario. [Req.244][O] Il RCEC deve rispettare i seguenti valori di riferimento per le prove di vibrazione, in conformità a quanto specificato nella EN 50155 [R9]. La prima tabella è riferita alle prove funzionali con vibrazione casuale, la seconda alle prove di durata simulata con vibrazioni casuali. Per le caratteristiche dello spettro ASD (densità spettrale di accelerazione) si rimanda alla norma EN 61373 [R16]: Tabella 3-2a - Prove funzionali con vibrazione casuale del RCEC Asse Valore efficace m/s 2 (durata 10 min) Gamma di frequenze Hz (con massa <500 kg) Livello ASD (m/s 2 ) 2 / Hz Longitudinale 0.50 5-150 0.0073 Verticale 0.75 5-150 0.0164 Trasversale 0.37 5-150 0.0041 Tabella 3-2b - Prove di durata simulata con vibrazione casuale del RCEC Asse Valore efficace m/s 2 (durata 5 h) Gamma di frequenze Hz (con massa <500 kg) Livello ASD (m/s 2 ) 2 / Hz Longitudinale 3.9 5-150 0.452 Verticale 5.9 5-150 1.034 Trasversale 2.9 5-150 0.250

46 di 118 [Req.245] [O] Il RCEC deve avere caratteristiche meccaniche tali da sopportare le prove specificate nella EN 50155 [R9], come indicato nella seguente tabella: Asse Numero Urti Positivi Numero Urti Negativi Accelerazione (m/s 2 ) Durata (ms) Longitudinale 3 3 50 50 Trasversale 3 3 20 20 Verticale 3 3 10 20 Tabella 8 - Test meccanici di urto del RCEC [Req.246] [O] Il RCEC deve essere in grado di rispettare i requisiti funzionali entro il seguente range di temperatura ambiente: Funzionamento Immagazzinamento fra -25 C e + 55 C fra -40 C e + 85 C Tabella 9 - Range di temperatura per RCEC [Req.247] [O] Il grado di protezione minimo offerto dal RCEC deve essere IP40 per i componenti presenti in casso e IP65 per i componenti nel sottocassa o su imperiale. [Req.248][O] Il RCEC deve soddisfare, in linea di principio, le caratteristiche ambientali secondo quanto specificato nelle norme EN 50125-1 [R8] ed EN 50155 [R9]. [Req.249][O] Il RCEC deve essere in grado di rispettare i requisiti funzionali fino ad un altitudine sul livello del mare pari a 1800 m. 4 [Req.250] [O] Il RCEC deve essere in grado di rispettare i requisiti funzionali con umidità media annuale 75%. 4 [Req.251] [O] Il RCEC deve essere in grado di rispettare i requisiti funzionali con umidità pari al 95% su un periodo di 30 giorni. 4 [Req.252] [O] Il RCEC deve essere in grado di rispettare i requisiti funzionali anche in presenza di un eventuale condensa che non deve provocare guasti o malfunzionamenti. [Req.253] [O] Il RCEC deve essere protetto contro gli effetti di umidità e muffe in modo tale da sopportare la prova ciclica al calore umido specificata nella EN 50155 [R9]. [Req.254][O] Le caratteristiche elettromagnetiche del RCEC devono essere conformi a 4 Il requisito si intende verificato con il superamento delle prove tipo.

47 di 118 quanto specificato nelle norme EN 50155 [R9] o, in alternativa, alle norme EN 50121-3-2 [R6]. [Req.255][O] Il RCEC deve poter operare in ambiente sottoposto alle seguenti tipologie di interferenze: transitori veloci (bursts); tensioni impulsive (surges); fluttuazioni ed interruzioni dell'alimentazione di classe S2 secondo EN50155 [R9]; irradiamento elettromagnetico. [Req.256][O] Il RCEC deve soddisfare le condizioni di inquinamento elettromagnetico mediante il rispetto dei valori limite previsti dalle seguenti tipologie di interferenze: emissioni condotte; emissioni irradiate. Per i riferimenti, si vedano le norme EN 50121 [R6]. 3.14.4 Requisiti RAMS [Req.257] [O] Il RCE deve prevedere l espandibilità degli I/O 3.15 Apparato Radio Voce I requisiti di seguito descritti sono classificati come Opzionali tenuto che l IF può valutare l opportunità di utilizzare un Apparato Radio Voce esistente a bordo purché conforme ai requisiti sotto riportati ovvero di richiedere la fornitura di un Apparato Radio Voce con i requisiti sotto riportati. E lasciata all IF facoltà, in funzione del profilo di missione del rotabile, di proporre soluzioni alternative alle competenti strutture di RFI. 3.15.1 Descrizione L Apparato Radio Voce (ARV) è responsabile della comunicazioni voce terra-bordo mediante rete GSM-R/GSM. Il ARV dispone di una interfaccia verso il PdC in ciascuna cabina di guida Il ARV se integrato nel STB scambia dati con l Armadio principale del SSB e con il RCE. [Req.258] [O] Il ARV deve implementare i requisiti descritti in Errore. L'origine riferimento non è stata trovata.; è ammesso comunque che le funzioni di Invio Allarme Vigilante e trasmissione SMS diagnostici possano essere realizzate dall Armadio Principale del SSB. [Req.259][O] Il ARV deve disporre di un antenna GSM-R; è ammesso utilizzare la sezione GSM-R dell antenna GPS/GSM-R del SSB ovvero utilizzare una propria antenna GSM-R. [Req.260][O] Il ARV deve disporre di un interfaccia (hand-set) verso il PdC in ciascuna cabina di guida; è possibile utilizzare il cruscotto SSC_SCMT_TOUCH_SCREEN come MMI dell Apparato Radio Voce purché le aree dello schermo destinate al segnalamento siano ben distinte da quelle destinate all apparato radio voce. [Req.261] [O] Il ARV deve disporre di un altoparlante in ciascuna cabina di guida. [Req.262][O] La linea di alimentazione del ARV deve prevedere a monte delle

48 di 118 apparecchiature un interruttore generale (I.ARV); tale interruttore non deve essere condizionato allo stato di Gen.SSB. [Req.263] [O] Il ARV deve disporre per ciascuna cabina di guida di una segnalazione su banco Avaria Radio ; tale segnalazione può essere integrata nel cruscotto SSC_SCMT_TOUCH_SCREEN o su Monitor Strumenti [Req.264] [O] Il ARV deve disporre di un commutatore CARV a due posizioni Normale, Emergenza nel caso in cui l alimentazione di ARV sia derivata a valle del sezionatore di batteria; il CARV che può essere esterno al prodotto AV, deve essere accessibile al PdC (ad esempio potrebbe essere integrato nel pannello che contiene CEA ed EVIG) [Req.265] [O] Il commutatore CARV deve presentare le serigrafie Normale, Emergenza. [Req.266] [O] Il commutatore CARV deve poter essere piombato in posizione Normale. [Req.267] [O] Il ARV deve disporre di un modulo di conversione a 24Vdc nel caso di rotabili con tensione di batteria diversa da 24Vdc, Tale modulo, comunque oggetto di fornitura, può essere esterno al prodotto ARV e condiviso con altri apparati. 3.15.2 Requisiti di collocazione [Req.268] [O] La segnalazione di Avaria Radio deve essere collocata su banco in posizione tale da essere visibile in ogni situazione di guida e secondo le indicazioni della Impresa Ferroviaria. [Req.269][O] L altoparlante deve essere collocato in cabina di guida in posizione tale da consentire l udibilità in ogni situazione di guida e secondo le indicazioni della Impresa Ferroviaria [Req.270] [O] L interfaccia (che può essere anche il solo hand-set) verso il PdC deve essere collocata in cabina di guida in posizione tale da consentire al PdC il suo impiego in ogni situazione di guida e secondo le indicazioni della Impresa Ferroviaria [Req.271] [O] L antenna GSM-R dell Apparato Radio Voce deve essere collocata sull imperiale [Req.272] [O] Gli altri apparati del ARV devono essere collocati in cassa. 3.15.3 Requisiti elettrici, di isolamento, meccanici, ambientali, elettromagnetici [Req.273][O] Il ARV deve essere alimentato a valle del sezionatore di batteria del rotabile; in tal caso agendo sul commutatore CARV l ARV sarà alimentato a monte del sezionatore di batteria; è ammesso comunque di alimentare il ARV direttamente a batteria purché l assorbimento di potenza sia compatibile con l impiego del rotabile. Il ARV deve garantire le sue funzionalità indipendentemente dall inserzione del sistema di segnalamento (ossia indipendentemente dalla posizione del rubinetto di inserzione della piastra pneumatica e dalla posizione del commutatore CEA). [Req.274] [O] Nel caso di alimentazione a valle del sezionatore di batteria, il ARV deve

49 di 118 attivarsi direttamente alla chiusura del sezionatore di batteria e disattivarsi a seguito dell apertura del sezionatore di batteria. [Req.275] [O] Nel caso di impiego di una propria antenna GSM-R questa dovrà soddisfare i requisiti di tipo elettrico, di isolamento, meccanico, ambientale e elettromagnetico definiti per l antenna GPS/GSM-R del SSB (rif. 3.5) [Req.276] [O] L interruttore generale I.ARV deve disporre di un contatto tale che in caso di apertura dell interruttore si attivi la segnalazione di Avaria Radio in cabina di guida [Req.277][O] Tutte le linee seriali con relazioni verso l esterno del ARV devono essere optoisolate. [Req.278][O] Le linee per diagnostiche locali delle schede possono non essere optoisolate. [Req.279][O] Il ARV deve prevedere una apposita connessione di messa a terra: le indicazioni sulla modalità di messa a terra dovranno essere inserite nei documenti di installazione. [Req.280] [O] Per ARV deve essere garantito l isolamento elettrico per la tensione prevista dalla EN50155 [R9]. [Req.281][O] Il ARV deve essere sottoposto a prove di isolamento secondo quanto descritto dalla norma EN 50155 [R9], ed in particolare: Resistenza di isolamento; [Req.282][O] Il ARV deve essere sottoposto a prove di isolamento secondo quanto descritto dalla norma EN 50155 [R9], ed in particolare: Tenuta alla tensione applicata (rigidità dielettrica). [Req.283][O] I valori di riferimento per le prove di cui ai requisiti [Req.281], [Req.282] devono essere desunti dalla seguente tabella: Test Condizioni di Prova Modalità di Prova Resistenza di Isolamento Nessuna 500Vdc Tenuta alla tensione applicata (rigidità dielettrica) V nom <72Vdc (o 50Vac) 500Vac, 1min 5 72Vdc V nom <125Vdc (o 50Vac V nom <90Vac) Tabella 10 - Test elettrici per ARV 1000Vac, 1min 6 5 Qualora non fosse possibile applicare una tensione alternata è possibile eseguire la prova applicando una tensione continua di valore pari alla tensione di picco della prova prevista in alternata. 6 Qualora non fosse possibile applicare una tensione alternata è possibile eseguire la prova applicando una tensione continua di valore pari alla tensione di picco della prova prevista in alternata.

50 di 118 [Req.284][O] Il peso del ARV senza connettori deve essere comunicato a RFI per approvazione: a titolo di esempio una soluzione ritenuta accettabile per ii peso è la seguente: 20 Kg. [Req.285][O] Gli ingombri del ARV senza connettori ed inclusi i dispositivi antivibranti posteriori, inferiori e superiori (qualora presenti) devono essere comunicati ad RFI per approvazione: a titolo di esempio una soluzione ritenuta accettabile per gli ingombri è la seguente: 380x300x400 mm (LxPxH). Nel caso di architetture modulari gli ingombri di ciascun modulo dovranno essere comunicai ad RFI per approvazione. [Req.286] [O] Il ARV deve essere dimensionato per un funzionamento regolare e sicuro nel tempo, tenendo conto dell'ambiente e delle sollecitazioni dinamiche a cui è sottoposto il materiale ferroviario. [Req.287] [O] Il ARV deve rispettare i seguenti valori di riferimento per le prove di vibrazione, in conformità a quanto specificato nella EN 50155 [R9]. La prima tabella è riferita alle prove funzionali con vibrazione casuale, la seconda alle prove di durata simulata con vibrazioni casuali. Per le caratteristiche dello spettro ASD (densità spettrale di accelerazione) si rimanda alla norma EN 61373 [R16]: Tabella 3-2a - Prove funzionali con vibrazione casuale del ARV Asse Valore efficace m/s 2 (durata 10 min) Gamma di frequenze Hz (con massa <500 kg) Livello ASD (m/s 2 ) 2 / Hz Longitudinale 0.50 5-150 0.0073 Verticale 0.75 5-150 0.0164 Trasversale 0.37 5-150 0.0041 Tabella 3-2b - Prove di durata simulata con vibrazione casuale del ARV Asse Valore efficace m/s 2 (durata 5 h) Gamma di frequenze Hz (con massa <500 kg) Livello ASD (m/s 2 ) 2 / Hz Longitudinale 3.9 5-150 0.452 Verticale 5.9 5-150 1.034 Trasversale 2.9 5-150 0.250 [Req.288] [O] Il ARV deve avere caratteristiche meccaniche tali da sopportare le prove specificate nella EN 50155 [R9], come indicato nella seguente tabella:

51 di 118 Asse Numero Urti Positivi Numero Urti Negativi Accelerazione (m/s 2 ) Durata (ms) Longitudinale 3 3 50 50 Trasversale 3 3 20 20 Verticale 3 3 10 20 Tabella 11 - Test meccanici di urto del ARV [Req.289] [O] Il ARV deve essere in grado di rispettare i requisiti funzionali entro il seguente range di temperatura ambiente: Funzionamento Immagazzinamento Fra -25 C e + 55 C fra -40 C e + 85 C Tabella 12 - Range di temperatura per ARV [Req.290] [O] Il grado di protezione minimo offerto dal ARV deve essere IP40. [Req.291][O] Il ARV deve soddisfare, in linea di principio, le caratteristiche ambientali secondo quanto specificato nelle norme EN 50125-1 [R8] ed EN 50155 [R9]. [Req.292][O] Il ARV deve essere in grado di rispettare i requisiti funzionali fino ad un altitudine sul livello del mare pari a 1800 m 7. [Req.293] [O] Il ARV deve essere in grado di rispettare i requisiti funzionali con umidità media annuale 75% 7. [Req.294] [O] Il ARV deve essere in grado di rispettare i requisiti funzionali con umidità pari al 95% su un periodo di 30 giorni 7. [Req.295] [O] Il ARV deve essere in grado di rispettare i requisiti funzionali anche in presenza di un eventuale condensa che non deve provocare guasti o malfunzionamenti. [Req.296] [O] Il ARV deve essere protetto contro gli effetti di umidità e muffe in modo tale da sopportare la prova ciclica al calore umido specificata nella EN 50155 [R9]. [Req.297][O] Le caratteristiche elettromagnetiche del ARV devono essere conformi a quanto specificato nelle norme EN 50155 [R9] o, in alternativa, alle norme EN 50121-3-2 [R6]. [Req.298] [O] Il ARV deve poter operare in ambiente sottoposto alle seguenti tipologie di interferenze: transitori veloci (bursts); tensioni impulsive (surges); fluttuazioni ed interruzioni dell'alimentazione di classe S2 secondo EN50155 [R9]; irradiamento 7 Il requisito s intende verificato con il superamento delle prove tipo

52 di 118 elettromagnetico. [Req.299][O] Il ARV deve soddisfare le condizioni di inquinamento elettromagnetico mediante il rispetto dei valori limite previsti dalle seguenti tipologie di interferenze: emissioni condotte; emissioni irradiate. Per i riferimenti, si vedano le norme EN 50121 [R6]. 3.16 Organi di vigilanza 3.16.1 Descrizione Il controllo della presenza e della vigilanza del macchinista viene operato tramite un pulsante denominato pulsante riconoscimento atto partenza posto nella cabina di guida che dovrà essere azionato dal PdC secondo.particolari modalità e condizioni operative. In aggiunta a tale pulsante il SSB può utilizzare altri organi di vigilanza quali pedana, pulsanti a fungo, pulsanti a sfioramento, scheda di reiterazione.. [Req.300][E] Il SSB deve disporre di un pulsante riconoscimento atto partenza in ciascuna cabina di guida. [Req.301][O] Il SSB deve disporre di pulsante a fungo. [Req.302][O] Il SSB deve disporre di pedana. [Req.303][O] Il SSB deve disporre di pulsanti a sfioramento (touche sensitives). [Req.304][O] Il SSB deve disporre di scheda di reiterazione. La scelta del tipo e del numero di organi di vigilanza (a meno del pulsante riconoscimento atto partenza) è a cura dell IF o dei proprietari del rotabile; di seguito si riportano i requisiti di riferimento ad oggi adottati: Il pulsante riconoscimento atto partenza : a fungo non basculante e di colore nero Pedana: vedi ST 375000 esp. 00. Scheda di reiterazione: vedi ST 374938 esp. 01. Pulsanti a sfioramento: vedi ST 374896 esp. 01 3.16.2 Requisiti di collocazione La collocazione degli organi di vigilanza deve essere valutata in accordo con l IF o con i proprietari del rotabile. Di seguito sono riportati i requisiti minimi a cui fare riferimento. [Req.305][E] Il pulsante riconoscimento atto partenza deve essere collocato in cabina di guida in posizione tale da consentire una agevole azione su di esso da parte del PdC sia durante la marcia in posizione seduto (normale condotta del treno) sia durante i movimenti di manovra effettuati in posizione eretta. [Req.306][E] Gli organi di vigilanza devono essere collocato in posizione tale che non

53 di 118 interferisca con l operatività su altri apparati utilizzati per la sicurezza della condotta del treno (es. rubinetto del freno continuo o del freno diretto). 3.16.3 Requisiti elettrici, meccanici, ambientali, elettromagnetici [Req.307] [O] L alimentazione dei dispositivi scheda di reiterazione e pulsanti a sfioramento, qualora presenti, deve essere derivata a valle del sezionatore di batteria e protetta mediante interruttore IOV non vincolato a Gen.SSB 3.17 Cablaggi, commutatori, connettori, morsettiere e circuiti di collegamento esterni 3.17.1 Descrizione [Req.308] [E] La scelta delle morsettiere, dei commutatori e dei connettori esterni all armadio principale deve essere sottoposta al benestare preventivo di RFI. [Req.309] [E] Per consentire il sezionamento dei cavi tra generatore e apparati in cassa, necessario in ambito manutentivo, è ammesso l impiego di connettori tipo VEAM analoghi a quelli già in uso sui rotabili, per le connessioni cassa-carrello. Sulla cassa del rotabile sarà presente una scatola di derivazione, a cui è applicata la parte fissa del connettore. [Req.310] [E] All interno della scatola di derivazione, il sezionamento dei cavi deve avvenire tramite morsettiera. 3.17.2 Requisiti di collocazione, elettrici, di isolamento, meccanici, ambientali, elettromagnetici, prestazionali, RAMS [Req.311][E] Il cablaggio, le morsettiere, i commutatori, i connettori e i circuiti di collegamento esterni per quanto concerne i requisiti di collocazione, elettrici, di isolamento, meccanici, ambientali, elettromagnetici deve soddisfare quanto definito in rif. [R2]. [Req.311 bis] [E] Le modifiche apportate al rotabile (apparecchiature installate, cavi, ecc.) devono tenere conto dei vincoli della disposizione 01/2003 e successive integrazioni (disposizione 30/2007); in merito alla lotta al fuoco la normativa di riferimento richiamata è UNI CEI 11170 4 Requisiti di interfaccia interni ed esterni al SSB Di seguito sono descritte le interfacce dell armadio principale con gli altri elementi interni al SSB e quelle tra il SSB e gli elementi esterni. 4.1 Interfacce dell armadio principale con elementi interni al SSB [Req.312] [E] In relazione ai diversi tipi di rotabile, il SSB si deve interfacciare con una o due cabine del rotabile, una anteriore ed una posteriore, identificate rispettivamente come Cabina A e Cabina B.

54 di 118 Di seguito sono elencati i dispositivi, presenti nelle cabine, con cui il SSB si deve interfacciare. [Req.313][E] Per ogni cabina presente, l armadio principale deve essere in grado di interfacciarsi con il PdC (mediante il Cruscotto con buzzer integrato). [Req.314][E] Per ogni cabina presente, l armadio principale deve essere in grado di interfacciarsi con gli indicatori ottici blu e rosso. [Req.315] [O] Per ogni cabina presente, l armadio principale deve essere in grado di interfacciarsi con il tachimetro [Req.316] [E] Per ogni cabina presente, l armadio principale deve essere in grado di interfacciarsi con l avvisatore acustico. [Req.317] [E] Per ogni cabina presente, l armadio principale deve essere in grado di interfacciarsi con gli organi di vigilanza. [Req.318][E] Per ogni cabina presente, l armadio principale deve essere in grado di interfacciarsi con il SST RSC. Di seguito sono elencati i dispositivi, esterni alle cabine, con cui il SSB si deve interfacciare. [Req.319] [E] Indipendentemente dal numero di cabine presenti, l armadio principale deve essere in grado di interfacciarsi con il dispositivo CEA. [Req.320][E] Indipendentemente dal numero di cabine presenti, l armadio principale deve essere in grado di interfacciarsi con il dispositivo EVIG. [Req.321] [E] Indipendentemente dal numero di cabine presenti, l armadio principale deve essere in grado di interfacciarsi con il quadro di distribuzione dell alimentazione. [Req.322] [E] Indipendentemente dal numero di cabine presenti, l armadio principale deve essere in grado di interfacciarsi con i sensori odometrici. [Req.323] [E] Indipendentemente dal numero di cabine presenti, l armadio principale deve essere in grado di interfacciarsi con il SST RSDD (mediante Antenna RSDD). [Req.324][E] Indipendentemente dal numero di cabine presenti, l armadio principale deve essere in grado di interfacciarsi con il SST SSC (mediante Antenne SSC). [Req.325][O] Indipendentemente dal numero di cabine presenti, l armadio principale deve essere in grado di interfacciarsi con RCEC [Req.326] [O] Indipendentemente dal numero di cabine presenti, l armadio principale deve essere in grado di interfacciarsi con Apparato Radio Voce [Req.327] [E] L armadio principale si deve interfacciare con un gruppo elettro-pneumatico (o piastra pneumatica) per l'inserzione del SSB e per l applicazione della frenatura di emergenza. 4.1.1 Interfaccia con il dispositivo CEA [Req.328] [E] L armadio principale deve utilizzare due contatti del CEA, inseriti rispettivamente sull'alimentazione del SSB e sul circuito di taglio trazione, come indicato

55 di 118 schematicamente in Figura 4-1. [Req.329] [E] L armadio principale deve utilizzare i contatti del CEA in modo che con SSB inserito e CEA in posizione SSB inserito, il SSB sia alimentato: se il SSB non comanda il taglio trazione, e quindi il contatto di TT è stabilito, il rotabile deve potersi muovere. [Req.330][E] L armadio principale deve utilizzare i contatti del CEA in modo che con SSB disinserito e CEA in posizione SSB inserito, il SSB sia disalimentato: il contatto di TT è aperto ed il rotabile non può muoversi. [Req.331] [E] L armadio principale deve utilizzare i contatti del CEA in modo che con SSB disinserito e CEA in posizione SSB escluso, il SSB sia disalimentato: deve essere possibile muovere il rotabile, anche se il contatto di TT è aperto, in quanto corto circuitato dal contatto CEA in parallelo, ora stabilito. [Req.332] [E] Un terzo contatto del CEA deve essere utilizzato per la registrazione sul RCEC dell'avvenuta inserzione del dispositivo stesso. V batteria Reg. DIS Piastra Pneumatica N Contatto A Al Teleruttore CEA Rele' TT Piastra Pneumatica R Contatto A Al Teleruttore Azionamento SSB Comando Taglio Trazione - + Figura 2 - Interfaccia tra armadio principale e dispositivo CEA [Req.333] [E] Il commutatore di esclusione SSB (CEA) deve essere piombato in posizione elettricamente aperta (posizione SSB inserito ). 4.1.2 Interfaccia con il dispositivo EVIG [Req.334] [E] L armadio principale deve utilizzare un contatto del dispositivo EVIG al fine di determinare se la funzione Vigilante debba essere attivata o esclusa (contatto chiuso funzione Vigilante disattivata, contatto aperto funzione Vigilante inserita). [Req.335] [E] Un secondo contatto del dispositivo EVIG deve essere utilizzato con la medesima logica per la registrazione sul RCEC dell'avvenuta inserzione/esclusione della funzione Vigilante.

56 di 118 4.1.3 Interfaccia col tachimetro [Req.336] [E] In caso di tachimetro esterno l armadio principale deve pilotare un indicatore di efficienza presente all interno del tachimetro con le seguenti caratteristiche elettriche: 24V - 0,1A. [Req.337] [E] In caso di tachimetro esterno l armadio principale si deve connettere con il tachimetro attraverso due linee seriali RS485 di tipo half duplex utilizzate in modalità unidirezionale. [Req.338] [E] In caso di tachimetro esterno ogni linea seriale deve avere un isolamento minimo di 500 Vrms (50Hz, 1 min.) rispetto al riferimento di massa d impianto come previsto dalle norme EN 50155 [R9]. [Req.339] [E] In caso di tachimetro esterno l armadio principale si deve interfacciare con il tachimetro mediante una linea seriale standard EIA RS 485, utilizzata per inviare le informazioni da visualizzare. [Req.340] E] In caso di tachimetro esterno l armadio principale si deve interfacciare con il tachimetro mediante una linea seriale standard EIA RS 485, utilizzata per ricevere il feed-back della posizione dell indice assunto in seguito al comando inviato. [Req.341] [E] In caso di tachimetro esterno il SSB non deve alimentare contemporaneamente due tachimetri nei rotabili a due cabine di guida. 4.1.4 Interfaccia con gli indicatori ottici rosso e blu [Req.342] [E] In caso di indicatori ottici rosso e blu realizzati mediante segnalazioni luminose presenti sul pannello del tachimetro o integrate sul tachimetro esterno l armadio principale deve essere in grado di pilotare la singola lampada blu che ha le seguenti caratteristiche elettriche: 24V - 0,2A. [Req.343] [E] In caso di indicatori ottici rosso e blu realizzati mediante segnalazioni luminose presenti sul pannello del tachimetro o integrate sul tachimetro esterno l armadio principale deve essere in grado di pilotare la singola lampada rossa che ha le seguenti caratteristiche elettriche: 24V - 0,2A. [Req.344] [E] Per rotabili a due cabine di guida il SSB deve comandare la lampada blu e la lampada rossa di entrambi i tachimetri (il comando delle lampade è indipendente dal banco abilitato). 4.1.5 Interfaccia con i sensori odometrici [Req.345] [E] L armadio principale si deve interfacciare con sensori tachimetrici che possono essere generatori tachimetrici installati su boccole, accelerometri installati in cassa, ricevitore GPS. [Req.346] [E] Sul frontale dell unità dedicata all acquisizione dei segnali provenienti dai

57 di 118 sensori odometrici, devono essere previsti dei connettori per consentire sia la lettura dei segnali provenienti da tali sensori che la iniezione di segnali provenienti da idoneo simulatore di movimento del rotabile. 4.1.6 Interfaccia con i captatori RSC [Req.347] [E] Il SSB deve essere in grado di ricevere le informazioni trasmesse dal SST attraverso i binari di corsa. [Req.348] [E] Il SSB deve interfacciarsi all'air gap BACC facendo riferimento al documento [R2] Volume 4 capitolo Air-gap RSC [Req. 348 bis] [E] Il SSB deve interfacciarsi all air gap BACC garantendo di essere in grado di rilevare codici RSC nella banda 30 Hz 200 Hz 8 (predisposizione per codici IN- FILL FASE 2). 4.1.7 Interfaccia con le antenne SSC [Req.349] [E] Il SSB deve essere in grado di ricevere le informazioni trasmesse dal SST SSC attraverso i transponder SSC installati sui segnali o su appositi dispositivi. [Req.350] [E] Il SSB deve interfacciarsi all'air gap SSC facendo riferimento al documento [R25]. 4.1.8 Interfaccia con l antenna RSDD [Req.351] [E] Il SSB deve essere in grado di ricevere le informazioni trasmesse dal SST SCMT attraverso le boe SCMT installate lungo i binari. [Req.352] [E] Il SSB deve interfacciarsi all'air gap SCMT facendo riferimento al documento [R2] Volume 4 capitolo Air-gap RSDD/EUROBALISE. 4.1.9 Interfaccia con la piastra pneumatica [Req.353] [E] Quando la piastra non è inserita, il sistema non deve essere alimentato ed è isolato, quando è inserita il sistema deve essere alimentato. [Req.354] [E] L armadio principale deve essere in grado di interfacciarsi con una piastra pneumatica rispondente alla specifica tecnica FS N. 305691.04. [Req.355] [E] L armadio principale deve potersi interfacciare con due output con ciascuna piastra pneumatica presente per il comando delle elettrovalvole di caratteristiche 0/24Vcc e 0,5A (-0/+5%). [Req.356] [E] L armadio principale deve poter fornire un alimentazione di 24V nominali, 5,5 7,2W all elettrovalvola che si trova così nello stato di chiuso con pressione nella condotta e frenatura di emergenza non applicata. [Req.357] [E] L armadio principale deve poter annullare la tensione di 24V nominali all elettrovalvola che si trova così nello stato di aperto con condotta scarica e frenatura di 8 Nel caso di impiego di LRU già omologate per applicazione SCMT in esercizio il requisito si intende soddisfatto.

58 di 118 emergenza applicata. [Req.358] [E] L armadio principale deve potersi interfacciare con la piastra pneumatica con due input per il controllo del pressostato con contatto libero da tensione N.O. e con contatto libero da tensione N.C. [Req.359] [E] L armadio principale deve potersi interfacciare con la piastra pneumatica con un input per il controllo del rubinetto di inserzione con contatto libero da tensione. [Req.360] [E]Un terzo contatto del rubinetto di inserzione della piastra pneumatica deve essere utilizzato per la registrazione sul RCEC dell'avvenuta inserzione della piastra e quindi del SSB. 4.1.10 Interfaccia con Apparato Radio Voce [Req.361][O] L armadio principale deve potersi interfacciare con Apparato Radio Voce mediante linea di comunicazione per la trasmissione/ricezione dei dati; non sono specificati vincoli sulla linea di comunicazione. [Req.362][O] L armadio principale deve potersi interfacciare con Apparato Radio Voce mediante contatto libero da tensione per la richiesta di Invio Allarme Vigilante [Req.363] [O] L armadio principale deve fornire un contatto N.A. (1A - 150V) per la richiesta di Invio Allarme Vigilante 4.1.11 Interfaccia con RCEC [Req.364][E] L armadio principale deve potersi interfacciare con RCEC mediante linea di comunicazione per la trasmissione/ricezione dei dati; non sono specificati vincoli sulla linea di comunicazione. [Req.365][E] L armadio principale deve potersi interfacciare con RCEC mediante contatto libero da tensione per la registrazione della richiesta di Invio Allarme Vigilante. 4.1.12 Interfaccia con gli organi di vigilanza [Req.366] [E] Il SSB, per effettuare il controllo della vigilanza del PdC, deve interfacciarsi ad appositi organi posti nelle due cabine di guida del rotabile. 4.2 Altre interfacce interne al SSB 4.2.1 Interfaccia RCEC Apparato Radio Voce [Req.367] [O] Il RCEC si deve interfacciare mediante linea di comunicazione l Apparato Radio Voce per ricevere/trasmettere dati. [Req.368] [O] Il RCEC deve potersi interfacciare con Apparato Radio Voce per ricevere mediante contatto libero da tensione l informazione di Ricevuta chiamata di emergenza. [Req.369] [O] Il RCEC deve potersi interfacciare con Apparato Radio Voce per ricevere mediante contatto libero da tensione l informazione di Effettuata chiamata di emergenza. [Req.370] [O] L apparato radio voce si deve interfacciare mediante linea di comunicazione con RCEC per ricevere/trasmettere dati.

59 di 118 [Req.371] [O] L apparato radio voce deve rendere disponibile su contatto libero da tensione l informazione di Ricevuta chiamata di emergenza. [Req.372] [O] L apparato radio voce deve rendere disponibile su contatto libero da tensione l informazione di Effettuata chiamata di emergenza. 4.2.2 Interfaccia Apparato Radio Voce Antenna GPS/GSM-R [Req.373] [O] L apparato radio voce al fine di realizzare le proprie funzionalità può impiegare la sezione GSM-R dell antenna GPS/GSM-R facente parte del SSB SSC/SCMT BL3 4.3 Interfacce del SSB con elementi esterni [Req.374] [E] Il SSB si deve interfacciare con un dispositivo di abilitazione banco. [Req.375] [E] Il SSB si deve interfacciare con i circuiti di trazione tramite un contatto elettrico libero da tensione. [Req.376] [E] Il SSB si deve interfacciare con i circuiti di frenatura elettrica tramite un contatto elettrico libero da tensione. [Req.377] [E] Il SSB si deve interfacciare con il dispositivo di inibizione ricarica condotta generale tramite un contatto elettrico libero da tensione [Req. 377 bis] [E] Deve essere applicato l interruttore automatico IrB di protezione ai contatti in uscita dall Armadio Principale 4.3.1 Interfaccia con i dispositivi di frenatura elettrica e taglio trazione [Req.378] [E] Il SSB deve permettere l'intervento sugli azionamenti del rotabile comandando la frenatura elettrica (FE) ed il taglio trazione (TT). [Req.379] [E] Per il comando della frenatura elettrica, il SSB deve prevedere un output a mezzo contatto, di portata minima 1A a 150Vcc su carico induttivo (relè), libero da tensione. [Req.380] [E] Per il comando del taglio trazione, il SSB deve prevedere un output a mezzo contatto, di portata minima 1A a 150Vcc su carico induttivo (relè), libero da tensione. Rele` TT SSB AZIONAMENTI Circuito per Taglio Trazione Circuito per Frenatura Elettrica Rele` FE Figura 3 - Interfaccia SSB / frenatura elettrica - taglio trazione

60 di 118 4.3.2 Interfaccia per inibizione ricarica della condotta generale [Req.381] [E] Per Il comando di inibizione ricarica condotta generale, il SSB deve prevedere un output mediante un contatto libero da tensioni. [Req.382] [E] Il SSB deve fornire un contatto N.O. (1A - 150V) per interagire con il circuito del rubinetto elettronico. [Req.383] [E] Il SSB deve interfacciarsi col rubinetto elettronico allo scopo di evitare il "colpo di carica" sulla condotta generale. [Req.384] [E] Il SSB deve, per tale scopo, mettere a disposizione del rotabile un contatto libero da tensione per correnti deboli normalmente aperto. [Req.385] [E]Il SSB deve comandare in chiusura il contatto ogni volta che viene richiesto l intervento della frenatura di emergenza. com ando rubinetto elettronico Circuito del rubinetto elettronico SSB Frenatura pneum atica Figura 4 - Interfaccia SSB / rubinetto elettronico 4.3.3 Interfaccia con il dispositivo di abilitazione banco [Req.386][E] Il SSB, nel caso di rotabili a due cabine di guida, deve interfacciarsi con un contatto, libero da tensione, messo a disposizione dal rotabile per utilizzarlo come rivelatore della cabina abilitata e del banco abilitato. [Req.387][E] Il SSB nel caso di rotabili a due cabine di guida, deve essere in grado di leggere, per ogni cabina di guida, un contatto, con caratteristiche 0,5A a 24V, libero da tensioni. 4.3.4 Interfaccia con le punte di registrazione eventi I requisiti di seguito descritti sono classificati come Opzionali tenuto che l IF può valutare l opportunità di utilizzare più registratori giuridici: in tal caso ai fini di sincronizzare le varie registrazioni rispetto ai dati di segnalamento registrati nel RCE (rif. 3.14) dovrà essere impiegata l uscita digitale del SSB sotto specificata. [Req.388][O] Il SSB deve essere in grado di interfacciarsi con un dispositivo di registrazione di informazioni sulla zona tachigrafica unificata FS. [Req.389] [O] Il SSB deve potersi interfacciare con i seguenti dispositivi di registrazione: Parizzi - Locopar AV

61 di 118 Parizzi - Memocarta Parizzi - Secheron Teloc 2002 Parizzi - Locopar Parizzi - Deuta Hasler - Teloc [Req.390][O] Il SSB deve pilotare il dispositivo di registrazione mediante 1 relè a punta non polarizzata. [Req.391][O] Il SSB deve essere in grado di pilotare ogni relè di interfaccia con una tensione nominale di 24Vcc ±10%, 200mA, e galvanicamente isolato. L'isolamento galvanico è riferito all'alimentazione da utilizzare per il comando dell'insieme delle punte tachigrafiche. [Req.392][O] Il SSB deve interfacciarsi con i dispositivi definiti in [Req.389] per consentire la registrazione di informazioni sulla zona tachigrafica unificata FS mediante l'uso di 1 canale logico gestito dal relè a punta non polarizzata. 4.4 Interfaccia con i tool [Req.393][E] Indipendentemente dal numero di cabine presenti, l armadio principale deve essere in grado di interfacciarsi con il Manutentore (mediante Tool di Manutenzione). [Req.394][E] Indipendentemente dal numero di cabine presenti, l armadio principale deve essere in grado di interfacciarsi con il Tool di Diagnostica. [Req.395] [E] Indipendentemente dal numero di cabine presenti, l armadio principale deve essere in grado di interfacciarsi con il Tool di Configurazione.

62 di 118 5 RAMS In questo capitolo sono definiti aspetti di affidabilità, disponibilità, manutenibilità e sicurezza. 5.1 RAM Nei paragrafi successivi sono individuati i confini del SSB oggetto dello studio RAM. Per tale perimetro sono definiti i valori degli indici RAM. Sono anche indicate le tecniche di misura sul campo di tali indici. 5.1.1 Descrizione dei parametri RAM I parametri rilevanti per l analisi RAM sono descritti in Tabella 13: Parametro MTTR MTTR eff MTBF A o Descrizione Tempo medio tra il verificarsi del guasto ed il ripristino delle condizioni regolari di funzionamento nel sistema ferroviario (corrisponde al tempo medio necessario per far giungere il mezzo di riserva o per raggiungere una successiva stazione dove sostituire il locomotore guasto o finire la missione in condizioni degradate). Tempo medio necessario per la verifica del guasto, il suo isolamento, la sostituzione/riparazione del componente e la riattivazione (verifica ed inizializzazione). Tempo medio tra il verificarsi di due guasti. Disponibilità Operativa di un SSB tenendo conto del fattore di carico. Il valore del parametro è compreso tra 0 ed 1 dove 0 indica totale indisponibilità ed 1 sempre disponibile. Tabella 13 - Descrizione dei parametri RAM [Req.396] [E] I valori attribuiti all indice di disponibilità A o devono riferirsi alle ore di effettivo funzionamento considerando, come carico di lavoro medio 16 ore al giorno, e tenendo conto dei soli guasti hardware delle apparecchiature. [Req.397] [E] I valori degli indici RAM devono essere definiti in funzione delle tipologie di guasto individuate in base agli effetti che essi inducono sulla marcia del treno descritte in Tabella 14.

63 di 118 Tipologia di guasto Immobilizzante/ Grave Servizio Qualunque Descrizione Il guasto ha un severo impatto sulla regolarità di marcia causando la necessità di fare ricorso ad un mezzo di riserva oppure di proseguire senza la protezione del sistema. Il guasto ha impatto sulla regolarità di marcia causando la necessità di proseguire con protezione parziale da parte del sistema. Può trattarsi di guasti che comportano un impatto sulla circolazione (immobilizzanti, gravi o di servizio) o guasti che non comportano perturbazioni alla regolarità di marcia, perdita ridondanze o elementi non essenziali per la protezione della marcia (es. avvisatore acustico) 5.1.2 Perimetro RAM del SSB Tabella 14 - Descrizione dei tipi di guasto Il perimetro al quale fanno riferimento i valori degli indici RAM calcolati nel paragrafo 5.1.3.1 coinvolge solamente gli elementi interni al SSB come definiti nel paragrafo 2.1.1 ed esclude quindi gli elementi esterni indicati nei paragrafi 2.1.2. Per gli elementi esclusi da questo perimetro valgono i seguenti requisiti: [Req.398] [E] Gli elementi esclusi dal perimetro RAM devono essere scelti o progettati nel rispetto del massimo stato dell'arte o nel rispetto degli eventuali requisiti RAM espressi nelle specifiche FS di pertinenza. 5.1.2.1 Parametri RAM di elementi inclusi nel perimetro Ai fini dei calcoli RAM non vengono presi in considerazione gli apparati RCEC 9 e Apparato Radio Voce per i quali sarà l IF o il proprietario del rotabile ad esprimersi tenuto conto delle limitazioni derivanti dall applicazione della normativa di esercizio nei casi di indisponibilità di RCEC e Apparato Radio Voce. Indipendentemente dall architettura STB scelta (integrata o distribuita) deve essere garantito il MTBF richiesto per ciascun componente del STB. [Req.399][E] La Tabella 15 riporta i principali componenti, interni al perimetro RAM, che devono essere considerati nel calcolo dell'mtbf in funzione del tipo di guasto. 9 Per il RCEC RFI ritiene accettabili, seppure non vincolante, valori di MTBF migliori di 100.000 ore per la perdita della registrazione su Scatola Nera e di 50.000 ore per qualsiasi altro guasto.

64 di 118 Tipologia di guasto Componenti considerati ai fini della valutazione dei guasti SEGNALAMENTO (guasti non vitali) SEGNALAMENTO (guasti vitali che non richiedono l esclusione con CEA) SEGNALAMENTO (guasti vitali che richiedono l esclusione con CEA) Immobilizzante/ Grave No No Sì Servizio No Sì Sì Qualunque Sì Sì Sì Tabella 15 - Relazione tra tipi di guasto e componenti SSB Nelle relative tabelle, i valori di MTBF sono da intendersi come relativi alle ore di effettivo funzionamento. [Req.400][E] Il SSB SSC/SCMT BL3 deve soddisfare gli indici previsionali riportati in Tabella 16. Tipologia di Guasto Immobilizzante/ Grave MTTR(h) MTTR eff (h) MTBF (h) A o Tempo di indisponibilità per anno 4 1 20.000 0,999967 17 min Servizio 4 1 9.000 0,999923 40 min Qualunque 4 10 1 500 - - Tabella 16 - Parametri RAM 5.1.3 Manutenibilità [Req.401][E] I criteri di realizzazione del SSB devono essere tali da rispettare la necessità 10 Per guasti con penalizzazione della marcia; nel caso di guasti non penalizzanti, l intervento e la rimozione deve essere disciplinata secondo le procedure di manutenzione previste dall impresa ferroviaria proprietaria del rotabile

65 di 118 di ispezione, revisione, manutenzione, sezionamento, rimozione e sostituzione facile e rapida. [Req.402] [E] Ciascun fornitore deve indicare quali siano le proprie LRU per la localizzazione del guasto, nel rispetto dei requisiti di manutenibilità del capitolo RAM del documento [R1]. All interno di ogni singola LRU possono essere considerate, a loro volta, come singole LRU le schede e gli insiemi HW estraibili singolarmente. [Req.403][E] Il MTTR delle LRU collocate sopra cassa non deve essere superiore a 30 minuti. [Req.404][E] Il MTTR delle LRU collocate sul carrello o sottocassa o sull imperiale non deve essere superiore a 90 minuti. [Req.405][E] Il SSB deve mettere a disposizione dei test point per l'analisi dei seguenti segnali: Segnale proveniente dai sensori odometrici; Segnale proveniente dalle antenne SSC; Informazione rilevata dal ricevitore GPS; E ammessa deroga al requisito solo in caso di utilizzo di LRU già omologate. [Req.406][D] Il SSB deve segnalare, mediante led posti sul frontale delle schede che costituiscono l'armadio principale, lo stato degli ingressi e delle uscite digitali in accordo alla seguente regola: Led ON -> contatto chiuso; Led OFF -> contatto aperto. [Req.407] [E] L armadio principale deve rilevare malfunzionamenti di SSB SSC/SCMT BL3 e del SST SSC e SST SCMT [Req.408] [E] L armadio principale deve registrare eventi diagnostici analizzabili tramite il tool di Manutenzione [Req.409] [E] L armadio principale deve rendere disponibili su seriale RS232/RS485 i dati necessari alla valutazione funzionale del SSB (spazio percorso, velocità del treno, telegramma ricevuto, stato ingressi/uscite, tetti di velocità imposti,..). [Req.410] [E] L armadio principale deve prevedere la possibilità di salvare i dati circa il funzionamento del SSB nella memoria di massa del Data Logger la cui capacità è di almeno 1GB. [Req.411] [E] L armadio principale deve segnalare mediante led l accoppiamento terrabordo su Air-gap SSC. [Req.412] [E] L armadio principale deve segnalare mediante led l accoppiamento terrabordo su Air-gap SCMT.

66 di 118 [Req.413] [E] L armadio principale deve rendere disponibile un test-point per l acquisizione del segnale ricevuto dall antenna RSDD; è ammessa deroga al requisito solo in caso di utilizzo di LRU già omologate. [Req.414] [E] L armadio principale deve segnalare mediante led il codice RSC captato. [Req.415] [E] L armadio principale deve rendere disponibile un test-point per l acquisizione del segnale in ingresso ai captatori RSC. [Req.416][E] L armadio principale deve rendere disponibile un test-point per il controllo della tensione di polarizzazione dei captatori RSC. [Req.417] [E] L armadio principale deve segnalare mediante led la presenza di tensione di ingresso all armadio e un led per la presenza delle tensioni di uscita generate dallo scheda alimentatore. [Req.418] [E] L armadio principale deve segnalare mediante led lo stato di vitalità del sistema. [Req.419] [E] L armadio principale deve segnalare mediante led lo stato della comunicazione con il RCEC;è ammessa deroga al requisito solo in caso di utilizzo di LRU già omologate [Req.420][O] L armadio principale deve segnalare mediante led lo stato della comunicazione con l Apparato Radio Voce. è ammessa deroga al requisito solo in caso di utilizzo di LRU già omologate [Req.421] [E] L armadio principale deve segnalare mediante led lo stato di acquisizione del segnale GPS; è ammessa deroga al requisito solo in caso di utilizzo di LRU già omologate. [Req.422] [O] Il RCEC deve segnalare mediante led lo stato di comunicazione con l Armadio Principale del SSB [Req.423][O] Il RCEC deve segnalare mediante led lo stato di comunicazione con l Apparato Radio Voce [Req.424] [O] Il RCEC deve segnalare mediante led la presenza di tensione di alimentazione in ingresso [Req.425] [O] L Apparato Radio Voce deve segnalare mediante led lo stato di camping su rete GSM-R. [Req.426][O] L Apparato Radio Voce deve segnalare mediante led la disponibilità della SIM CARD. [Req.427][O] L Apparato Radio Voce deve segnalare mediante led lo stato di comunicazione con l Armadio Principale del SSB [Req.428][O] L Apparato Radio Voce deve segnalare mediante led lo stato di comunicazione con RCEC [Req.429] [E] L Apparato Radio Voce deve segnalare mediante led la presenza di tensione di alimentazione in ingresso

67 di 118 [Req.430] [E] Nel caso di architetture modulari deve essere previsto sull armadio principale un led per segnalare lo stato di vitalità della comunicazione tra unità centrale (contenente la logica applicativa SSC/SCMT BL3) e ciascun modulo [Req.431] [E] Nel caso di architetture modulari deve essere previsto su ciascun modulo un led che segnali lo stato di efficienza del modulo stesso. 5.1.4 Disponibilità Non sono previste risorse ridondate per il SSB SSC/SCMT BL3. 5.1.5 Misure sul campo 5.1.5.1 Misura dell affidabilità sul campo I valori di MTBF, ed il relativo tasso di guasto, saranno misurati sul campo. Le misure saranno condotte per mezzo delle formule a troncamento di tempo che fanno uso della distribuzione χ 2. Per maggiori dettagli si veda [R1]. 5.1.5.2 Misura degli indici di manutenibilità sul campo I tempi medi di isolamento e ripristino dei guasti MTTR eff saranno misurati sul campo. Le misure saranno condotte secondo le indicazioni del MIL HDBK 470 B 4.10 [R5] per quanto riguarda il calcolo: metodo n 9 con confidenza statistica del 95%. 5.2 Sicurezza [Req.432] [E] Il SSB 11 SSC/SCMT BL3 deve essere progettato in conformità agli standard CENELEC garantendo per funzioni specifiche di segnalamento (rif. [R1], [R23]) un livello di sicurezza pari a SIL4. 6 PROVE DI TIPO Le prove di tipo devono essere eseguite secondo il riferimento normativo EN50155 e le norme da essa richiamate. [Req.433][E] Le apparecchiature del SSB SSC/SCMT BL3 devono essere sottoposte a tutte le prove tipo indicate nella Tabella 2 Elenco delle prove della norma EN50155 [R9] ad eccezione della prova 12 Prova di tenuta all acqua (watertighttness test) prova 10 Prova alla nebbia salina (salt mist test) la quale risulta obbligatoria per le sole apparecchiature elettroniche non installate in cassa. 11 Relativamente al Sistema di Segnalamento componente il STB.

68 di 118 [Req.434][E] Le apparecchiature del SSB SSC/SCMT BL3 per le quali viene richiesto un grado di protezione IP devono essere sottoposte alle prove per la verifica del grado di protezione IP. [Req.435][E] La norma EN50155 [R9] deve essere integrata per quanto concerne i valori della tensione di alimentazione con quanto indicato in 3.1.1 della ST 306158 [R22]. [Req.436][E] La norma EN50155 [R9] deve essere integrata per quanto concerne il livello di immunità ai disturbi radiati con quanto indicato in 10.2.8.1 della ST 306158 [R22]. Appendice A Tipologie di tachimetro In questa appendice sono definite le caratteristiche dei tachimetri facenti parte di SSB SSC/SCMT BL3. Effettuata la scelta della tipologia di tachimetro in accordo alle regole definite in 3.8 il SSB SSC/SCMT BL3 deve soddisfare tutti i requisiti relativi alla tipologia di tachimetro selezionata. Tachimetro esterno [AppA - Req.1] [O] L alimentazione del tachimetro deve essere a 24 Vdc nominali (16,8-36 Vdc - Vmax per transitorio 100ms = 40V) tramite QdA. [AppA - Req.2] [O] Nel caso di rotabili con batteria a 110 Vdc deve essere previsto un opportuno convertitore DC/DC, esterno al tachimetro. [AppA - Req.3] [O] L alimentazione del tachimetro deve essere condizionata dalla chiave di banco (un contatto per il positivo e un contatto per il negativo indipendenti dal contatto utilizzato per il controllo, da parte del SSB, di banco attivato), da un interruttore di protezione e da un contatto del teleruttore che si attiva all'inserzione della piastra pneumatica (fare riferimento alla Figura 5). Tachimetro Cab. A RS485 RS485 Cab. A TLR Protez. + 24 Vdc CMT Tachimetro Cab. B Cab. B TLR Protez. + 24 Vdc Figura 5- Tachimetro - Alimentazione e pilotaggio - Schema di principio [AppA - Req.4] [O] L'alimentazione per l'illuminazione del tachimetro deve essere resa

69 di 118 disponibile da banco di guida con tensione di 24 Vdc regolabile, come per l'esistente strumentazione di banco. Requisiti elettrici, di isolamento, meccanici, ambientali, elettromagnetici, ergonomici [AppA - Req.5] [O] Il tachimetro per quanto concerne i requisiti elettrici, di isolamento, meccanici, ambientali, elettromagnetici deve soddisfare quanto definito in rif. [R2]. Tachimetro integrato su cruscotto SSB [AppA - Req.6] [O] Devono essere soddisfatti i requisiti elettrici, meccanici, ambientali, elettromagnetici specificati per il cruscotto (rif. 3.6). [AppA - Req.7] [O] Il display LCD del cruscotto SSB deve avere dimensioni tali da consentire l integrazione della visualizzazione del tachimetro con le altre visualizzazioni previste dalle specifiche funzionali del SSB SSC/SCMT BL3. A titolo di riferimento le dimensione dell indicatore di velocità devono essere in linea con quanto definito per DMI ERTMS. Tachimetro integrato su cruscotto LdV [AppA - Req.8] [O] Il cruscotto LdV deve soddisfare i requisiti elettrici, meccanici, ambientali, elettromagnetici specificati per il cruscotto (rif. 3.6). [AppA - Req.9] [O] Il display LCD del cruscotto SSB deve avere dimensioni tali da consentire l integrazione della visualizzazione del tachimetro con le altre visualizzazioni previste per tale tipologia di monitor. A titolo di riferimento le dimensione dell indicatore di velocità devono essere in linea con quanto definito per DMI ERTMS. Appendice B Ricevitore GPS con funzione di sensore odometrico In questa appendice sono indicate le caratteristiche ritenute necessarie per il ricevitore GPS affinché possa essere utilizzato come sensore odometrico del sistema SSB SSC/SCMT BL3. Numero di canali da 12 a 16 Tempo di fix a caldo: max 20 secondi Tempo di fix a caldo: max 2 minuti Supporto delle informazioni di correzione differenziale fornite da sistemi WAAS (es. EGNOS) Precisione ideale del dato di posizione orizzontale: tra 2,5 e 5 metri (con

70 di 118 correzione WAAS, EGNOS) Supporto delle informazioni DOP Supporto delle più moderne tecniche di mitigazione degli errori multipath Disponibilità dell informazione di RAIM che consentono di valutare la bontà del dato di posizione Sensibilità in ingresso tra -100 dbm e -150 dbm Supporto in uscita del protocollo NMEA 0183 versione 2.3

71 di 118 Appendice C Cruscotto SCMT_STMSSC In questa appendice è riportato il layout del cruscotto SCMT_STMSSC e le sue caratteristiche. I tasti mantengono i requisiti meccanici ed elettrici definiti a livello di SRS SCMT (rif. [R2]). Qualora il layout sotto rappresentato vanga integrato nel cruscotto Touch Screen (cruscotto SSC_SCMT_TOUCH_SCREEN ) i requisiti meccanici ed elettrici sono specificati nel presente documento. Figura 6 - Configurazione cruscotto SCMT_STMSSC Le modifiche introdotte rispetto al cruscotto SCMT consistono in: Dicitura CSR sul tasto scorta Dicitura SSC sul tasto MAN Dicitura MAN al posto di N Dicitura G/N al posto di G I cinque tasti funzionali DATI - - - OK MAN dell interfaccia non devono (REQ) avere un indicazione luminosa. Il tasto funzionale G/N dell interfaccia deve (REQ) avere un indicazione luminosa. REGOLAZIONE LUMINOSITA Il SSB deve (REQ) prevedere una luminosità/contrasto regolabile per l'interfaccia grafica secondo la seguente operatività: vengono utilizzati 5 livelli di luminosità con variazione lineare;

72 di 118 l intensità della variazione di luminosità comandata, è il risultato del calcolo del periodo dell impulso di comando sullo stesso pulsante o del periodo che trascorre tra due comandi sullo stesso pulsante premendo il pulsante G/N con un solo impulso (di durata inferiore a 0,5 secondi) è comandata una variazione di luminosità. Il comando può essere ripetuto fino al raggiungimento, del livello massimo della luminosità. Raggiunto il livello massimo, si passa al livello minimo; premendo il pulsante G/N con un singolo impulso (di durata superiore a 0,5 secondi), è comandata una variazione della luminosità. Si dovrà avere una variazione di un passo per ogni periodo di durata superiore a 300 msec dopo il primo mezzo secondo di pressione, fino al raggiungimento del livello massimo di luminosità; premendo il pulsante G/N con un singolo impulso (di durata superiore a 0,5 secondi), partendo da una luminosità diversa da quella massima, la luminosità si incrementa in modo continuo fino a raggiungere il livello massimo e qui si blocca sino al rilascio del tasto; premendo il pulsante G/N con un singolo impulso (di durata superiore a 0,5 secondi), partendo dalla luminosità massima, si passa al livello minimo, dopodichè la luminosità si incrementa in modo continuo fino a raggiungere il livello massimo e qui si blocca sino al rilascio del tasto.

73 di 118 ERRATA CORRIGE IMPAGINAZIONE: Le pagine da 74 a 118 sono eliminate.