Workshop Le professioni tecniche nella mediazione Trapani, 08 Ottobre 2011 L' esperienza professionale a servizio della Mediazione A cura del Dott. Geom. Francesco Parrinello Presidente del Collegio dei Geometri e Geometri Laureati della Provincia di Trapani
Normativa (cenni) Servizio di Conciliazione presso le CCIAA D. Lgs. N. 5/2003 Artt. 38-40 (conciliazione stragiudiziale) Direttiva Europea 2008/52/CE del 21/05/2008 (mediazione in materia civile e commerciale) Legge Delega n. 69 del 18/06/2009 (art. 60: mediazione finalizzata alla conciliazione) D. Lgs. N. 28/2010 (in vigore dal 20 marzo 2010) Decreto Ministeriale 180/2010 (Registro Organismi, elenco enti formatori, indennità) D.L. N.225/2010 Art. 2 comma 16-decies (proroga 12 mesi condizione procedibilità materia condominio e risarcimento danno derivante circolazione veicoli e natanti)
Il D.Lgs n.28/2010 ha introdotto nel sistema processuale nazionale la mediazione come metodo di risoluzione delle controversie civili e commerciali.
DECRETO LEGISLATIVO n.. 28 del 04/03/2010 DECRETO LEGISLATIVO n (attuazione delega: art. 60 Legge 18/6/2009 n. 69 in materia di mediazione finalizzata alla conciliazione delle controversie civili e commerciali) Il D.Lgs. n.28/2010 prevede espressamente, all articolo 5, che dallo scorso 21 marzo chi intende esercitare in giudizio un azione relativa a una controversia in materia di diritti reali, divisione, successioni ereditarie, patti di famiglia, locazione, comodato, affitto di aziende, risarcimento del danno derivante da responsabilità medica e da diffamazione con il mezzo della stampa o con altro mezzo di pubblicità, contratti assicurativi, bancari e finanziari, è tenuto preliminarmente a esprimere il procedimento di mediazione secondo le disposizioni previste dal decreto stesso.
Successivamente il decreto milleproroghe ha previsto il differimento di un ulteriore anno, vale a dire al marzo 2012, dell entrata in vigore dell obligatorietà del tentativo di mediazione nelle controversie condominiali e in quelle relative al risarcimento del danno derivante dalla circolazione dei veicoli e natanti.
Con particolare riferimento alle controversie in materia bancaria e finanziaria, l obbligatorietà del tentativo di mediazione è soddisfatto anche con l utilizzo del procedimento di conciliazione previsto dal D.Lgs. 8 ottobre 2007 n.179, innanzi alla camera di conciliazione e di arbitrato presso la Consob.
IL MEDIATORE non è un giudice né un arbitro non decide torti e ragioni non ha potere di rendere atti vincolanti per le parti è neutrale, indipendente e imparziale ha il controllo della procedura facilita soluzioni creative formula una proposta
REQUISITI DEL MEDIATORE La legge impone al mediatore particolari requisiti di qualificazione professionale che derivano dal possesso di: un titolo di studio non inferiore al diploma di laurea universitaria triennale, ovvero, in alternativa, dall iscrizione a un ordine o collegio professionale; una specifica formazione e uno specifico aggiornamento almeno biennale, acquisiti presso gli enti di formazione autorizzati, oltre a uno specifico tirocinio;
REQUISITI DEL MEDIATORE il possesso di requisiti di onorabilità, nonché di documentazione idonea a comprovare le conoscenze linguistiche necessarie, per i mediatori che intendono iscriversi negli elenchi di quelli esperti nella materia internazionale.
DEFINIZIONE DI MEDIAZIONE L attività svolta da un terzo imparziale e finalizzata ad assistere due o più soggetti sia nella ricerca di un accordo amichevole per la composizione di una controversia, sia nella formulazione di una proposta per la risoluzione della stessa La persona o le persone fisiche che, individualmente o collegialmente svolgono la mediazione rimanendo prive, in ogni caso, del potere di rendere giudizi o decisioni vincolanti per i destinatari del servizio medesimo
DEFINIZIONE DI CONCILIAZIONE La composizione di una controversia a seguito dello svolgimento della mediazione. DEFINIZIONE DI ORGANISMO L ente pubblico o privato, presso il quale può svolgersi il procedimento di mediazione.
ACCESSO ALLA MEDIAZIONE tramite deposito della domanda c/o Organismo di conciliazione in caso di più domande vale il primo deposito contenuto dell istanza (l organismo, le parti, l oggetto e le ragioni della pretesa + valore della lite) obbligo di informativa scritta dell avvocato allegata all atto introduttivo del giudizio
DURATA la mediazione ha durata non superiore a 4 mesi dalla data del deposito della domanda oppure dalla scadenza del termine fissato dal Giudice per il deposito della stessa Effetti sulla Ragionevole durata del Processo Effetti sulla Ragionevole durata del Processo durata e rinvio (art. 5, c. 1) non si computano
OBBLIGHI DEL MEDIATORE indipendenza: divieto di assumere diritti/obblighi connessi con affari trattati, percepire compensi direttamente dalle parti dichiarazione di imparzialità/possibile pregiudizio formula la proposta nel rispetto del limite dell ordine pubblico e delle norme imperative rispetta le richieste dell organismo ed è sostituibile su istanza di parte
MEDIAZIONE FACILITATIVA Il mediatore facilita la riapertura dei canali di comunicazione tra le parti alla ricerca di un accordo amichevole per la composizione di una controversia MEDIAZIONE VALUTATIVA Il mediatore propone in prima persona una o più formule di possibile accordo, attraverso una stima, sia pure non vincolante, delle ragioni delle parti in base alla Legge o alle norme applicabili
EFFICACIA ESECUTIVA ED ESECUZIONE il verbale che contiene un accordo non contrario all ordine pubblico o a norme imperative è omologato su istanza di parte, previo accertamento della regolarità formale diventa titolo esecutivo per: l espropriazione forzata l esecuzione in forma specifica l iscrizione di ipoteca giudiziale
CONTROVERSIE OGGETTO DI MEDIAZIONE chiunque può accedere alla mediazione per controversie in ambito civile e commerciale diritti disponibili (alienabili, rinunciabili)
MATERIE SOGGETTE ALLA CONDIZIONE DI PROCEDIBILITÀ condominio diritti reali divisione successioni ereditarie patti di famiglia locazione comodato affitto di aziende risarcimento del danno derivante dalla circolazione di veicoli e natanti risarcimento del danno derivante da responsabilità medica risarcimento del danno derivante da diffamazione con il mezzo della stampa o con altro mezzo di pubblicità contratti assicurativi, bancari e finanziari
COME SI ARRIVA ALLA MEDIAZIONE Mediazione Facoltativa: - per volontà di entrambe le parti - su richiesta di una sola delle parti Mediazione Obbligatoria: - condizione procedibilità ex art. 5 D.lgs 28/2010 - per clausola contrattuale/statuto/atto cost. Mediazione Demandata o delegata: - su invito del Giudice
COME SI ARRIVA ALL ACCORDO ACCORDO il mediatore formula una proposta di accordo le parti raggiungono accordo amichevole adesione di tutte le parti alla proposta VERBALE + ACCORDO/ADESIONE ALLA PROPOSTA TITOLO ESECUTIVO PREVIA OMOLOGA DEL TRIBUNALE
SE NON SI ARRIVA ALL ACCORDO ACCORDO Il mediatore formula una proposta di accordo il mediatore non formula proposta Mancata adesione di una delle parti alla proposta VERBALE DI MANCATO ACCORDO VERBALE DI MANCATO ACCORDO CON INDICAZIONE DELLA PROPOSTA Eventuale successivo giudizio: CONSEGUENZE SULLE SPESE
Tutti i vantaggi della mediazione ECONOMICA: - I costi della mediazione sono prevedibili e alquanto ridotti in rapporto a quelli previsti per la giustizia ordinaria VELOCE: - La procedura di solito si esaurisce in un unico incontro tra le parti. Nei casi più complessi possono occorrere due o tre sedute. EFFICACE: - La mediazione permette di risolvere la lite fra le parti, senza le pesanti formalità che caratterizzano la giustizia ordinaria
Tutti i vantaggi della mediazione RISERVATA: - La mediazione consente alle parti di comunicare in un ambiente protetto e sicuro; le parti e il mediatore si impegnano a mantenere la riservatezza SODDISFACENTE: - Tramite la mediazione, le parti possono trovare una soluzione adeguata alle proprie esigenze FLESSIBILE: - Le regole procedurali della mediazione si adattano alle concrete esigenze delle parti
Tutti i vantaggi della mediazione COSTRUTTIVA: - La mediazione consente di mantenere, rinforzare ed eventualmente recuperare il rapporto professionale e personale fra le parti PRIVA DI RISCHI: - Le parti non sono obbligate a raggiungere un accordo e nessuna decisione viene imposta; se l'esito del tentativo dovesse essere negativo, le parti non vedono compromessa la possibilità di rivolgersi al Giudice
Tutti i vantaggi della mediazione LE PARTI SI SPOGLIANO DELLA GESTIONE 1. GIUDICE 2. ARBITRO -LE PARTI MANTENGONO LA GESTIONE DEL CONFLITTO -RECUPERANO IL DIALOGO CON L AIUTO DI UN TERZO -RISOLVONO IL CONFLITTO PER MEZZO DI UN ACCORDO MEDIATORE
Facciamo un esempio: Servitù di passaggio FONDO SERVENTE INTERESSI : RIDURRE IL PIU POSSIBILE I PROBLEMI CHE DERIVANO DALLA SERVITU DI PASSAGGIO. IN PARTICOLARE, TUTELARE NEL MODO PIU AMPIO POSSIBILE IL MIO DIRITTO ALLA PRIVACY EVITANDO IL PASSAGGIO IN PROSSIMITA DELLA MIA ABITAZIONE FONDO DOMINANTE INTERESSI: RAGGIUNGERE LA MIA ABITAZIONE CON OGNI MEZZO AVVALENDOMI DELLA SERVITU DI PASSAGGIO CHE INSISTE SUL FONDO DEL MIO VICINO 26
Immaginiamo che la controversia venga portata IN TRIBUNALE AL TAVOLO DELLA MEDIAZIONE SENTENZA: IL GIUDICE RICONOSCE L ESISTENZA DEL LA SERVITU DI PASSAGGIO SUL FONDO SERVENTE A FAVORE DI QUELLO DOMINANTE MA ACCERTA CHE ESSA CONSISTE NEL DIRITTO DI ATTRAVERSARE IL FONDO SERVENTE A PIEDI E NON CON VEICOLI ACCORDO: SI DECIDE DI MODIFICARE IL TRACCIATO DELLA STRADA INTERPODERALE, FACENDOLA PASSARE LONTANO DALLA CASA DEL PROPRIETARIO DEL FONDO SERVENTE. (DI MODO DA TUTELARE LA SUA PRIVACìY). SI RICONOSCE AL PROPRIETARIO DEL FONDO DOMINANTE IL DIRITTO DI PERCORRERE DETTA STRADA ANCHE CON VEICOLI. PERDONO ENTRAMBE LE PARTI SONO SODDISFATTI GLI INTERESSI DI ENTRAMBE LE PARTI 27
Quindi. IN TRIBUNALE AL TAVOLO DELLA MEDIAZIONE SENTENZA: RICONOSCIMENTO DI UN DIRITTO E DETERMINAZIONE DELLE MODALITA DI ESERCIZIO DELLO STESSO ACCORDO: È INCENTRATO SUI COMPLESSIVI INTERESSI DELLE PARTI. La mediazione allarga la torta : - va oltre il mero riconoscimento di un diritto; - guarda a concreti interessi delle parti; 28
La mediazione è davvero un costo aggiuntivo? IN TRIBUNALE AL TAVOLO DELLA MEDIAZIONE COSTI FISSI: 1. CONTRIBUTO UNIFICATO (D.P.R. n.115 del 2002) 2. MARCHE DA BOLLO PER ISCRIZIONE A RUOLO, ATTESTAZIONE DI DEPOSITO DEGLI ATTI E COPIA DEGLI STESSI; 3. SPESE DI NOTIFICA; 4. REGISTRAZIONE SENTENZA. COSTI FISSI: 1. SPESE PER AVVIO DELLA PROCEDURA; 2. COSTO DELLA MEDIAZIONE Regolamento del Ministero di Giustizia n. 180 del 18 ottobre 2010 (art. 16, comma 4, tabella A) 29
GLI INCENTIVI FISCALI L art. 17 prevede in generale che tutti gli atti, i documenti e i provvedimenti relativi alla mediazione siano esenti dall imposta di bollo e da ogni spesa, tassa o diritto di qualsiasi specie e natura. L art. 20, inoltre, dispone che per le parti che corrispondono l indennità per i mediatori è riconosciuto in caso di successo della mediazione un credito d imposta commisurato all indennità stessa, fino alla concorrenza di euro cinquecento, mentre in caso di insuccesso, pari alla metà.
Tra gli incentivi, seppure non fiscali in senso stretto, va annoverato anche quello previsto all art.17, comma 5, il quale prevede che l accesso alla mediazione è gratuito per tutti coloro che sono ammessi al gratuito patrocinio.
I BUONI MOTIVI PER RICHIEDERE UNA COMPETENZA GIURIDICA NEL MEDIATORE 1. occorre che il mediatore sappia interloquire con i due (o più) possibili avvocati quando per la conciliazione non basta avvicinare le posizioni e le pretese delle parti ma anche eliminare qualche pretesa palesemente infondata che è di ostacolo al raggiungimento di un accordo. Una conoscenza giuridica è spesso essenziale, soprattutto in relazione a controversie relative a materie di natura tecnica (es. divisioni ereditarie), per potere comprendere a quale punto può collocarsi una buona conciliazione, che sia proponibile agli avvocati e digeribile dalle parti;
2. occorre che il mediatore sappia interloquire bene con l avvocato di una parte quando l altra parte è priva di difensore. Solo un mediatore competente sotto un profilo tecnicogiuridico può risultare un vero organo di garanzia per la parte che si è presentata al procedimento di mediazione priva di difesa tecnica.
I BUONI MOTIVI PER RICHIEDERE UNA COMPETENZA GIURIDICA NEL MEDIATORE 3) il verbale di conciliazione può essere omologato dal Presidente del Tribunale se non è contrario all ordine pubblico o a norme imperative (art. 12 d.lgs. 28/2010) ed è quindi necessario che il mediatore abbia le competenze necessarie per redigere un verbale (e fare concludere alle parti un contratto) immune da tali vizi;
I BUONI MOTIVI PER RICHIEDERE UNA COMPETENZA GIURIDICA NEL MEDIATORE 4) diverse materie tra quelle rientranti nella mediazione obbligatoria richiedono cognizioni tecnico-giuridiche anche per la redazione del verbale di conciliazione. E così, ad esempio, un verbale di conciliazione relativa ad una causa di divisione ereditaria può richiedere conoscenze in merito alla spettanza delle quote ereditarie, alla disciplina dei miglioramenti tra coeredi, all incidenza della regolarità urbanistica sullo scioglimento della comunione ordinaria ed ereditaria secondo la giurisprudenza di legittimità, al regime delle fruttificazioni, alla collazione, all esistenza di servitù, ecc..
Grazie per essere stati presenti e buona giornata a tutti Francesco Parrinello